Sole: terapia naturale per il tuo bambino

Eritema solare: i rimedi naturali per proteggere la pelle dal sole

Sole: terapia naturale per il tuo bambino

Le scottature solari o eritemi solari sono comuni durante l’estate con l’esposizione della pelle al sole. A seconda della gravità la scottatura può causare diversi disturbi. Se le scottature sono recidivanti, può causare melanoma, cioè un tumore della pelle oppure anche macchie di colore marrone.

Vediamo quali sono i rimedi naturali che permettono di alleviare rossore e bruciore dovute a scottature da sole.

Indice dei contenuti:

A chi non è mai capitato almeno una volta nella vita di tornare a casa dal mare o dalla montagna con la pelle arrossata e gonfia per la troppa esposizione al sole?

È il classico caso di eritema solare: si tratta di scottature della pelle dovute, appunto, all’eccessiva e prolungata esposizione al sole.

Se la pelle non è protetta a sufficienza o è particolarmente delicata, i raggi UV tendono ad arrossarla, fino a scottarla.

A seconda della gravità, nei giorni successivi all’esposizione, la pelle arrossata può gonfiarsi, far male, prudere o bruciare.

E si possono formare vesciche che si riempiono di un liquido sieroso che sembra acqua.

Una volta che queste passano – è importante non toccarle, non scoppiarle o non romperle per non causare infezioni alla pelle danneggiata – la pelle comincia a desquamarsi, coprendosi di screpolature.

Al di là del fastidio, del prurito e del dolore vero e proprio nei casi di ustioni più importanti, l’eritema solare non è mai benefico per la salute.

La troppa esposizione al sole, specialmente nelle ore più calde della giornata, può causare insolazione (che a sua volta si manifesta con vertigini, nausea, spossatezza, febbre, fino alle convulsioni nei casi più gravi), così come effetti dannosi a lungo termine. Fra i danni più frequenti si riscontrano le malattie della pelle di diversa entità e gravità, come:

  • macchie della pelle;
  • invecchiamento cutaneo;
  • tumori della pelle (melanoma o carcinoma).

Le zone più colpite da eritema solare sono il viso, le spalle, il decolletè e le gambe.

Come prevenire l’eritema solare

La prevenzione dell’eritema solare è fondamentale. A scopo preventivo valgono le solite e note regole:

  • non esporsi al sole nella fascia centrale della giornata, soprattutto dalle 11 alle 16;
  • fare un'esposizione graduale, cominciando un po' alla volta, in modo che la pelle si abitui ai raggi del sole;
  • indossare capi protettivi sulle zone più delicate e cappelli per riparare la testa;
  • applicare schermi protettivi, come filtri solari o protezioni solari adeguate al tipo di pelle.

Ci sono tipi di pelle infatti che sono più soggetti a scottature e bruciature. Come chi ha la pelle chiara e delicata. In questi casi, va fatta ancora più attenzione quando ci si espone.

Alle prime esposizioni, dopo aver passato un anno al chiuso e sotto la luce artificiale, sarebbe bene non usare abbronzanti ma cominciare l’esposizione graduale con adeguate protezioni solari.

Anche l’idratazione è importante per evitare le scottature solari. A questo scopo non c’è miglior rimedio dell’acqua, che idrata la pelle dall’interno. D’estate con il sudore tendiamo a perdere fino a 600 cc di acqua.

Oltre a disidratarci, con l’acqua se ne vanno anche i sali minerali – magnesio, potassio, sodio – che sono importanti perché forniscono energia alla pelle e al corpo. Questi sali minerali sono idratanti e antiossidanti. La loro carenza significa che la pelle diventa più debole e soggetta ad aggressioni di agenti esterni, come il sole. 

Se, invece, nonostante le accortezze, non sei riuscito a evitare la scottatura, ecco i rimedi che ti aiutano a prenderti cura della pelle stressata dall’azione del sole e a rigenerarla nel modo più salutare possibile.

Impacco con gel di aloe vera

Fra i rimedi naturali per le scottature non possiamo non citare l’aloe. Il gel di aloe vera è un rimedio che dovrebbe far parte del kit di pronto soccorso naturale di casa. Per la pelle è un alleato quasi imbattibile. L’aloe lenisce le scottature e attenua bruciore e dolore, grazie alla sua azione rinfrescante.

Inoltre ha azione cicatrizzante – quindi permette alla pelle di guarire più in fretta – rigenerante e antinfiammatoria.

Per avere benefici in presenza di bruciature ed eritemi solari, basta spalmarla lasciando un leggero velo sulla pelle da curare. Si può ripetere l’applicazione più volte al giorno.

Oli essenziali di menta ed eucalipto

Se la scottatura è lieve e la pelle solo arrossata, puoi far passare la sensazione di calore spalmando qualche goccia di olio essenziale di menta ed eucalipto, che hanno proprietà rinfrescanti. Questi oli essenziali aiuteranno la pelle a tornare alla normalità. Diluiscili in un olio vegetale e massaggia dolcemente.

Crema alla calendula

Una buona crema per bruciature solari è quella alla calendula. Considerato il fiore della pelle, la calendula attua gli arrossamenti e i gonfiori. Agisce anche in caso di bruciore e dolore.

In caso la pelle abbia riportato vesciche e screpolature, la aiuterà a rigenerarsi senza complicazioni o inestetismi.

Oleolito di iperico

L’iperico è una pianta comunemente associata al sole, e viene indicata per lenire pruriti e rossori. Va applicato direttamente sulla pelle interessata dalla scottatura.

Oltre a a permettere la cicatrizzazione più velocemente, senza lasciare segni o raggrinzamenti, agisce anche eliminando il dolore in poco tempo.

L’ipericina contenuta nell’iperico è infatti in grado di rigenerare i tessuti danneggiati, svolgendo, allo stesso tempo, anche azione antibatterica.

Per azione ancora più potente e veloce puoi aggiungere all’oleolito di iperico qualche goccia di oli essenziali di lavanda, che è particolarmente attiva nella protezione della pelle e di camomilla blu che ha proprietà cicatrizzanti, antisettiche e antinfiammatorie.

Bagno alla farina di avena

La farina di avena ha proprietà emollienti. È considerato un ingrediente protettivo perché è in grado di riparare gli strati epidermici della pelle. In antichità era comunemente usata per facilitare la guarigione di lesioni e abrasioni della pelle.

Puoi metterne due cucchiai nell’acqua del bagno. Fai attenzione, però, che l’acqua non sia troppo calda. La farina d’avena aiuta a lenire il prurito e agisce sulle malattie della pelle come eczemi o psoriasi. Il bagno con la farina di avena può essere fatto anche in caso in cui la pelle abbia delle screpolature o desquamazioni.

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Eritema solare nei bambini

Sole: terapia naturale per il tuo bambino

Si definisce eritema solare un’ustione di primo grado, che compare circa sei ore dopo l’esposizione al sole e si manifesta con arrossamento e bollicine nella zona fotoesposta.

È il primo segnale che la pelle è stata aggredita dal sole e che, se non si prendono provvedimenti, potrebbe ustionarsi in modo più serio o – come comunemente si dice – potrebbe scottarsi.

Ecco come comportarsi con i bambini.

Andare al mare fa bene, sin da piccolissimi. “Preso nel modo giusto, il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D, stimola l'accrescimento, favorisce lo sviluppo del sistema immunitario cutaneo” fa notare dott.ssa Annalisa Ciasulli, Dermatologa dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Esposizione al sole e bambini

Bambini al sole, sin dai primi mesi di vita? “Certo, ma senza esagerare” risponde la dermatologa: “E' vero che i bambini producono melanina sin dai primi mesi, però i melanociti (le cellule che producono la melanina) rispondono meno, quindi l'abbronzatura è meno immediata ed intensa e la pelle è più vulnerabile.

Va benissimo dunque portarli in riva a fare una passeggiata (meglio se con il cappellino), ma non bisogna tenerli al sole a lungo. Sulle zone scoperte inoltre andrà applicata sempre una protezione 50+.

E, soprattutto, bisogna evitare di portare i piccoli in spiaggia nelle ore centrali della giornata: sia perché è più facile il rischio eritema, sia perché il caldo intenso può provocare colpi di calore.

Stesse regole per i più grandicelli: è vero che col trascorrere degli anni migliora la produzione di melanina e quindi la naturale protezione offerta dall'abbronzatura, ma la protezione solare andrà applicata sempre”.

Che cosa è l'eritema solare

Ma che cosa è un eritema solare? Si intende per eritema solare la comparsa di un arrossamento degli strati cutanei superficiali, come conseguenza a una esposizione ai raggi ultravioletti. 

Si tratta di una ustione di primo grado a tutti gli effetti che compare in genere alcune ore dopo l'esposizione al sole. Nella sua fase acuta può causare prurito, bruciore, aumento della temperatura cutanea. Questi sintomi si risolvono spontaneamente nell'arco di 2-3 giorni.

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Si definisce eritema solare un'ustione di primo grado, che compare circa sei ore dopo l'esposizione al sole e si manifesta con arrossamento e bollicine nella zona fotoesposta. È il primo…

Come si previene l'eritema solare?

Per prevenire l'eritema solare occorre tenere i bambini lontani dal sole nelle ore centrali della giornata quando i raggi del sole sono più dannosi. In più si piò:

  •  applicare schermi solari con fattore di protezione 30 o più, 30 minuti prima dell'esposizione e riapplicarli spesso durante la giornata; 
  • far indossare ai bambini indumenti che li proteggano dai raggi solari (cappellini con visiera e magliette a maniche lunghe);
  • non esporre mai alla luce diretta del sole i bambini che hanno meno di 6 mesi.

Che cosa fare se compare un eritema

Se, nonostante le precauzioni, l'eritema compare lo stesso? Innanzitutto bisogna allontanare il bambino dal sole, per evitare di peggiorare la situazione e provocare ustioni più serie.

Per lenire l'arrossamento, ok ad un doposole rinfrescante o, ancor meglio, un'emulsione olio in acqua, leggera ma altamente idratante.

“Se, oltre all'arrossamento, compaiono bolle e vescicole, su consiglio del pediatra si può applicare una crema al cortisone, come idrocortisone o mometasone furoato, che riduce il grado di ustione” sottolinea la dermatologa.

“Sotto la doccia, bisogna evitare l'acqua molto calda ed adoperare al posto del bagnoschiuma un olio o una crema detergente, che hanno azione idratante ed emolliente; ok anche a bagni con polveri lenitive, come l'avena colloidale.

Nei giorni successivi all'eritema, la pelle che si riforma è più scura e disidratata, ecco perché occorre idratarla con creme un po' più grasse, inoltre va assolutamente protetta dal sole con filtri molto elevati, sia per evitare nuovi eritemi sia per prevenire la formazione di macchie scure come esito cicatriziale”.

Quando preoccuparsi

Quando bisogna preoccuarsi se compare un eritema solare? Occorre consultare con urgenza il pediatra o il Pronto Soccorso:

  1.  Se bambino sofferente, confuso, sonnolento, non ben orientato nel suo ambiente, con o senza febbre.
  2.  In caso di manifestazioni cutanee diverse (bolle o vescicole, ulcere, alterazioni del colorito cutaneo o dolore intenso).

Aggiornato il 02.07.2020

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/salute/l-eritema-solare-e-i-bambini

Gravidanza
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