SIDS: sindrome della morte improvvisa del lattante

SIDS – Morte in Culla

SIDS: sindrome della morte improvvisa del lattante

La SIDS è la sigla che, in ambito medico, indica i decessi inaspettati dei bambini al di sotto dell'anno di vita e apparentemente sani.

SIDS è l'acronimo inglese di Sudden Infant Death Syndrome, cioè in italiano: Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante.

Un sinonimo alquanto diffuso di SIDS, già noto forse a qualche lettore, è “morte in culla”.

EPIDEMIOLOGIA

La SIDS è un evento abbastanza raro. Per esempio, in un paese come il Regno Unito, il numero annuale di morti in culla è circa 300. Nel 90% dei casi, le vittime sono bambini aventi meno di 6 mesi di vita.

Come dimostrano diverse ricerche statistiche, il picco di decessi durante questo primo semestre è tra i 2 e i 4 mesi. A partire dal 6° mese, il rischio si riduce gradualmente, fino alla completa risoluzione.

In generale – nonostante non sia particolarmente diffusa – la SIDS rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini neonati.

Nel 2010, i morti per SIDS a livello mondiale sono stati circa 22.000, 8000 in meno rispetto a 20 anni prima (1990).

Al momento attuale, i medici ignorano la precisa causa di SIDS, però sono concordi nel ritenere che, alla base di questo evento così drammatico, ci sia sempre un insieme di circostanze scatenanti: alcune proprie del bambini (fattori fisici) e altre di tipo ambientale, capaci di provocare un forte stress al neonato.

FATTORI FISICI

Diversi studi hanno rilevato l'esistenza di una correlazione tra la SIDS e:

  • Alcune anomalie cerebrali congenite. Indagini autoptiche sul cervello di certi bambini deceduti per SIDS hanno portato alla luce la presenza di cellule nervose, legate al meccanismo comunicativo della serotonina, non funzionali. In altre parole, nel cervello di alcuni neonati, i medici hanno individuato delle aree cerebrali funzionanti in maniera inadeguata. Si tratta di aree cerebrali che regolano la respirazione, il risveglio dal sonno (in particolare la pressione sanguigna nel momento del risveglio) e il battito cardiaco.
  • La nascita prematura. I bambini prematuri sono soggetti che, nascendo qualche settimana prima della data prevista, non hanno portato a termine lo sviluppo intrauterino. Il mancato completamento dello sviluppo intrauterino comporta, di solito, un'immaturità da parte di organi quali il cervello e i polmoni. Se immaturi, questi due organi vitali potrebbero funzionare in maniera inadeguata e, come nel caso precedente, alterare il normale meccanismo di respirazione e battito cardiaco. La nascita prematura si accompagna, di sovente, al basso peso alla nascita, il quale, non a caso, rientra le caratteristiche fisiche tipiche dei bambini deceduti per SIDS. Per i lettori che non ne fossero a conoscenza, un parto è prematuro quando ha luogo almeno tre settimane prima della quarantesima e ultima settimana di gravidanza, mentre il peso alla nascita è basso quando è inferiore a 2,5 chilogrammi.

FATTORI AMBIENTALI

Premessa: in medicina, il termine plurale “fattori ambientali” indica l'insieme di circostanze, abitudini e comportamenti che riguardano un individuo e ne cambiano la vita in una certa misura. Due esempi di fattori ambientali sono il fumo di sigaretta e il tipo di alimentazione.

Secondo numerose ricerche mediche, i fattori ambientali che incidono sulla SIDS sarebbero:

  • La posizione prona o sul fianco del neonato, durante il sonno. I bambini che dormono con la pancia appoggiata al letto o su uno dei due fianchi respirano in maniera inadeguata, perché le due suddette posizioni ostruiscono le vie aeree respiratorie. Tutto ciò spiega per quale motivo i medici, in particolare i pediatri, raccomandano ai neogenitori di addormentare il proprio bambino sempre e rigorosamente con la pancia rivolta verso l'alto.
  • Adagiare o far dormire il bambino su una superficie soffice, morbida. Come nel caso precedente, questa circostanza può pregiudicare la respirazione del bambino, al punto da causarne la morte. Per motivi analoghi, sono situazioni altrettanto pericolose: adagiare il bambino su un letto ad acqua, lasciare i giocattoli in peluche attorno alla culla e disporre le trapunte fin sopra la testa.
  • Dormire in compagnia del neonato. Ci si sta riferendo, chiaramente, ai genitori che hanno l'abitudine di dormire assieme al proprio bambino. La pericolosità di questa circostanza nasce dal fatto che la persona adulta, nel sonno, potrebbe muoversi e assumere, inavvertitamente, una posizione per cui impedisce al neonato la normale respirazione.
  • Fumare o inalare fumo, in gravidanza. Numerosi casi clinici hanno confermato che il fumo attivo e il fumo passivo sono estremamente pericolosi per le donne in stato di gravidanza. Infatti, oltre a favorire la SIDS, predispongono all'aborto spontaneo, alla morte del bambino alla nascita, al parto prematuro, al basso peso alla nascita, alla presenza di difetti congeniti nell'infante e a problemi placentari nella madre.
  • L'esposizione del neonato al fumo passivo. Il fumo passivo è estremamente nocivo per la salute del bambino. Diverse indagini hanno dimostrato che, tra le possibili conseguenze, c'è anche la SIDS.
  • L'eccessivo vestiario fatto indossare al bambino, per proteggerlo dal freddo. Troppi vestiti, troppe coperte e gli ambienti troppo caldi possono indurre, nei neonati, fenomeni di ipertermia. Ipertermia significa forte aumento della temperatura corporea; nel linguaggio comune, prende anche il nome di “colpo di calore”. Diversi ricercatori hanno provato a spiegare come l'ipertermia incida sulla SIDS: secondo le loro ipotesi, l'aumento eccessivo della temperatura corporea potrebbe alterare le capacità respiratorie del neonato, al punto da causare il decesso di quest'ultimo.
  • L'uso di droghe illegali e alcol, da parte della madre durante la gravidanza.

CHE COSA AUMENTA IL RISCHIO DI SIDS?

Sebbene possa interessare qualunque neonato, la SIDS è particolarmente frequente tra i bambini di sesso maschile e i bimbi di popolazione nera, amerinda (gli Indiani d'America) ed eschimese.
Inoltre, secondo osservazioni di altro genere, pare che siano maggiormente a rischio i soggetti figli di madri di età inferiore ai 20 anni.

MITI DA SFATARE

Nello studiare le cause di SIDS, medici e ricercatori hanno anche sfatato alcuni miti e strane teorie, relative ai possibili effetti scatenanti o alle possibili caratteristiche dell'evento.

Innanzitutto, la morte in culla è un evento impossibile da prevedere; in secondo luogo, non è il risultato delle vaccinazioni dell'età neonatale, non è una condizione contagiosa, non è un qualcosa di ereditario e non è colpa di nessuno (in altre parole, succede e basta).

In terzo e ultimo luogo, non presenta alcuna associazione con le apnee ostruttive del sonno e con i cosiddetti ALTE. ALTE è l'acronimo inglese di Apparent Life-Threatening Events, il cui significato italiano è Eventi Apparentemente Pericolosi per la Vita.

Caratterizzati da improvvisi cambiamenti del respiro, del colore cutaneo e del tono muscolare, gli ALTE sono spesso il risultato di alcune specifiche condizioni, tra cui: le infezioni respiratorie, la malattia da reflusso gastroesofageo o l'epilessia.
La SIDS, invece, come qualcuno ricorderà dalla definizione, è un evento che riguarda soggetti sani, privi di alcun segno sospetto.

La maggior parte degli eventi di SIDS avviene durante il sonno notturno o i pisolini giornalieri.
Secondo alcune interessanti statistiche, la fascia oraria più a rischio – in quanto quella in cui si verificano in genere i decessi – è tra mezzanotte (00:00) e le 9:00 del mattino.

CARATTERISTICHE DELL'EVENTO

Nel momento in cui ha luogo, la SIDS è silenziosa, nel senso che il neonato non piange e non mostra alcuna problematica o comportamento insolito.
Inoltre, sembra sia molto rapida, questione di secondi o minuti.

Per ovvie ragioni, gli eventi di SIDS rappresentano un tragico evento per i genitori del neonato deceduto. Addirittura, alcune madri o alcuni padri potrebbero risentirne così profondamente, da sviluppare una sorta di depressione. Per superare siffatte situazioni, i medici consigliano alle famiglie coinvolte e particolarmente scioccate dalla tragedia di:

  • Frequentare gruppi di supporto, a cui partecipano persone in difficoltà analoghe.
  • Chiedere aiuto a psicoterapeuti esperti in materia.
  • Confidarsi con amici, parenti e/o il proprio partner ed esprimere loro tutti i propri sentimenti.
  • Non imputare la colpa del decesso a sé stessi.
  • Avere pazienza, perché il tempo è la miglior terapia.

Sebbene l'imprevedibilità del decesso e la buona salute del neonato morto siano due indizi rilevanti e particolarmente significativi, la conferma dell'avvenuta SIDS richiede almeno 4 esami specifici, che sono:

  • Le analisi di laboratorio post-mortem, per escludere la presenza di problemi di natura fisiologica, infezioni virali, infezioni batteriche ecc.
  • L'autopsia, per lo studio dello stato di salute e sviluppo di cervello, polmoni e cuore.
  • L'analisi delle circostanze del decesso, per escludere l'infanticidio.
  • L'analisi della storia clinica e familiare del neonato, per escludere una predisposizione a problematiche respiratorie o simili.

ANALISI DI LABORATORIO POST-MORTEM

Le analisi di laboratorio post-mortem consistono, principalmente, nella misura della concentrazione di elettroliti nel sangue e nelle colture virali e batteriche.
In caso di SIDS, queste analisi non mostrano alcuna anomalia.

AUTOPSIA

Una discreta parte della autopsie su neonati deceduti per SIDS evidenza la presenza di piccole anomalie cerebrali, cardiache e/o polmonari.
Tuttavia, è importante puntualizzare due aspetti:

  • Non esistono prove, al momento, che sostengano una relazione consequenziale tra le suddette anomalie e la morte per SIDS.
  • Esistono molti casi di SIDS le cui autopsie non portano alla luce alcuna anomalia.

ANALISI DELLE CIRCOSTANZE DEL DECESSO

L'analisi delle circostanze del decesso è un'inchiesta, condotta da personale competente, che mira a chiarire se c'è una qualche responsabilità penale da parte di qualcuno.
In genere, comprende un'ispezione attenta del luogo dove è morto il neonato e una serie di interrogatori che coinvolgono i genitori, gli eventuali altri familiari e gli amici più stretti.

ANALISI DELLA STORIA CLINICA E FAMILIARE DEL NEONATO

Analizzare la storia clinica di un individuo significa rivedere lo stato di salute attuale e passato di quest'ultimo.

Se il paziente è un individuo di giovane o giovanissima età, è fondamentale che chi svolge la suddetta analisi interroghi i genitori e i parenti più stretti.

Analizzare la storia familiare, invece, vuol dire osservare se, in passato, i familiari del paziente/vittima hanno sofferto di disturbi analoghi o sono morti in circostanze simili.

I medici ritengono che non esista alcun metodo di prevenzione della SIDS efficace al 100%.

Tuttavia, sono dell'idea che si possa ridurne il rischio di comparsa curando alcuni aspetti – come la posizione del bambino durante il sonno (o i pisolini), la temperatura nella stanza in cui dorme il neonato e la consistenza del letto (o della culla) – ed evitando alcuni comportamenti del tutto pericolosi – come fumare durante la gravidanza (consiglio per la madre) o in presenza del bambino e dormire nello stesso letto del neonato.

POSIZIONE DURANTE IL SONNO

Nel letto (o nella culla), la posizione anti-SIDS ideale è quella supina, cioè con il soggetto adagiato di schiena.

Durante i primi 5-6 mesi di vita, i neonati tendono a non muoversi durante il sonno (ATTENZIONE: è raro, ma non impossibile!); quando cominciano a farlo, il rischio di SIDS – per ragione sconosciute – non è più così preoccupante come in precedenza.

Quindi, se il bambino dovesse assumere posizioni diverse dopo il primo semestre di vita, non è necessario rimetterlo per forza in posizione supina e neppure monitorane costantemente i movimenti.

Durante i primi mesi di vita, è da evitare la posizione prona e sul fianco.

Riscaldare troppo l'ambiente in cui dorme abitualmente il bambino è sbagliato.

Allo stesso modo, è errato coprirlo con troppe coperte (ATTENZIONE: niente trapunte riscaldanti) o porre la culla vicino a una fonte di calore (radiatore, finestra su cui “picchia” il sole ecc).

Secondo gli esperti, la temperatura della stanza in cui dorme il neonato è abbastanza sicura quando è tra i 16 e i 20°C.

CONSISTENZA DEL MATERASSO

I materassi anti-SIDS più congeniali sono quelli di consistenza rigida. Sicuramente, i genitori devono evitare letti e culle troppo morbidi, in cui il neonato può “affondare”.

BANDIRE IL FUMO

Durante una gravidanza, le donne fumatrici dovrebbe smettere di fumare, per la salute del feto e anche la propria.
La SIDS, infatti, è soltanto una delle possibili complicanze del fumare in gravidanza; infatti, come affermato in precedenza, ce ne sono molte altre.

Se un qualche familiare ha l'abitudine di fumare, deve evitare di farlo in presenza del neonato o nelle stanze in cui il neonato trascorre la maggior parte del tempo.

SGOMBERARE IL LETTO

Per ridurre ulteriormente il rischio di SIDS, il letto o la culla in cui dorme il neonato devono essere a completa disposizione di quest'ultimo.
Quindi, i genitori devono evitare di dormire in sua compagnia e togliere qualsiasi giocattolo, peluche o altro oggetto che può impedire al bambino di respirare.

CURIOSITà€

Secondo alcune ricerche statistiche, tra i neonati allattati al seno, l'incidenza della SIDS è minore.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute/sids-morte-in-culla.html

Morte bianca: la sindrome di morte improvvisa nel neonato

SIDS: sindrome della morte improvvisa del lattante

Sono numerose le possibili cause, compreso un fattore di predisposizione, la Sindrome del QT lungo per il fenomeno della morte bianca.

Quante volte, nei primi mesi di vita del bambino, vi siete svegliate per vedere se il vostro piccolo respirava? Quante volte avete controllato che fosse messo nella posizione giusta? Quante volte gli avete tolto il suo peluche preferito perché avevate paura che non respirasse bene? La morte bianca, o morte in culla, è una delle paure più grandi per una mamma. In alcuni casi il neonato, apparentemente sano senza nessun segno di malattia durante il sonno (sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino) improvvisamente smette di respirare. 

Morte bianca: che cos'è

La maggior parte dei decessi per SIDS, o morte bianca, avviene durante i primi 6 mesi di vita di un bambino. I neonati nati prematuramente o con un basso peso alla nascita sono a maggior rischio. La SIDS tende anche ad essere leggermente più comune nei maschietti. (60%)

La morte in culla di solito si verifica quando un bambino dorme, anche se occasionalmente può accadere mentre è sveglio.

I genitori possono ridurre il rischio di SIDS non fumando durante la gravidanza o dopo la nascita del bambino e mettendolo sempre sulla schiena quando dorme.

Dagli studi effettuati sono stati evidenziati che i fattori che aumentano il rischio SIDS, sono di diversa natura, dalle infezioni delle vie respiratorie, allo stress fisico, ai cambiamenti dovuti all'irregolarità nei ritmi cardiaci e del sonno.

Morte bianca: che cosa la causa

Gli esperti ritengono che la SIDS si manifesti in una fase particolare dello sviluppo di un bambino e che colpisca i bambini vulnerabili a determinati stress ambientali.

Questa vulnerabilità può essere causata da una nascita prematura o da un basso peso alla nascita o da altri motivi che non sono stati ancora identificati.

Gli stress ambientali potrebbero includere il fumo di tabacco, impigliarsi nella biancheria da letto, una malattia minore o un'ostruzione respiratoria. C'è anche un'associazione tra il dormire insieme e SIDS.

Si ritiene che i bambini che muoiono di SIDS abbiano problemi nel modo in cui rispondono a questi stress e nel modo in cui regolano la frequenza cardiaca, la respirazione e la temperatura.

Sebbene la causa della SIDS non sia completamente compresa, ci sono una serie di cose che puoi fare per ridurre il rischio.

Non esistono dati nazionali sull'incidenza del fenomeno, mancando un sistema di rilevazione omogeneo; in Italia, in passato, è stata calcolata nell'ordine del 1-1,5‰ dei nati vivi, ma è attualmente in netto declino per la maggior attenzione nel mettere a dormire i neonati in posizione supina. Ora è stimabile attorno allo 0,5%, ovvero 250 nuovi casi SIDS/anno.

Morte bianca: come si può prevenire

La SIDS è solo una diagnosi post-mortem. Poiché avviene nel sonno, molta attenzione è stata posta nello studio del sonno.

A causare la morte in culla nei neonati potrebbe essere un problema ad alcuni neurotrasmettitori che impediscono al bambino di svegliarsi in situazioni pericolose come quando stanno assumendo troppo poco ossigeno.

Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Pediatrics, che sottolinea come sia fondamentale seguire le regole per la messa a letto per evitare situazioni pericolose.

I ricercatori del Boston Children's Hospital hanno analizzato campioni del cervello di 71 bambini morti per presunta sindrome della morte improvvisa del lattante (Sudden infant death syndrome, Sids) tra il 1995 e il 2008, sia messi a dormire in condizioni considerate poco sicure, ad esempio a faccia in giù, sia addormentati in posizioni sicure. In tutti i casi sono state trovate alterazioni nei livelli di alcuni neurotrasmettitori, dalla serotonina ai cosiddetti recettori Gaba.”Queste sostanze controllano respirazione, ritmo cardiaco, pressione e temperatura – spiegano gli autori – e in questo caso impediscono ai bambini di svegliarsi se respirano troppa anidride carbonica o il corpo diventa troppo caldo. Le regole per una corretta messa a letto restano quindi fondamentali, per evitare di mettere i bimbi in situazioni a rischio asfissia da cui non sono in grado di difendersi”

Di fatto la SIDS si può prevenire con regole comportamentali:

1. Fate dormire il bambino in posizione supina: per ridurre il rischio di SIDS – raccomanda un documento ufficiale della Società americana dei pediatri – i bambini devono essere messi a dormire sulla schiena, ogni volta che dormono. La nanna sul fianco non è sicura e non è raccomandata.

2. Fate dormire il bambino su materassi rigidi, non utilizzare cuscini, coperte, piumoni almeno fino ai 6 mesi di vita.

3. Fate dormire il bambino nel suo letto (non nel letto con i genitori o i fratelli)

4. Fate dormire il bambino nella vostra camera almeno per i primi 6 mesi: far dormire il bambino nella stessa stanza dei genitori per il primo anno di vita, o almeno per i primi sei mesi, riduce il rischio di SIDS del 50%.

5. Tenete gli oggetti soffici fuori dal letto del bambino

6. Non coprite eccessivamente il bambino durante il sonno (temperatura ideale della stanza 18-20°C). Se ha la febbre non deve essere coperto di più.

7. Non fumate prima e dopo la nascita del bambino, non fumare in presenza del bambino, non permettete ad altri di farlo, non fate soggiornare il bambino in ambienti dove si è fumato.

8. Fategli usare il ciuccio durante il sonno

9. Allattate il bambino al seno: molti studi hanno documentato un effetto protettivo dell'allattamento materno rispetto al rischio di SIDS. In particolare, è raccomandato l'allattamento esclusivo per sei mesi, ma sembra che anche l'allattamento misto abbia effetto protettivo, anche se minore.

10. Sì ai vaccini. L'idea che alcune vaccinazioni possano comportare il rischio di SIDS è una bufala. Al contrario, alcuni studi mostrano un effetto protettivo delle vaccinazioni infantili contro la SIDS.

Fonti articolo: childrenshospital.org, NHS, Ospedale Sant'Andrea, Salute.Gov.it

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/morte-bianca.html

Sindrome della morte improvvisa del lattante

SIDS: sindrome della morte improvvisa del lattante

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Sindrome della morte improvvisa del lattanteClassificazione e risorse esterne (EN)ICD-10

OMIMMeSHMedlinePluseMedicine
R95
272120
D013398
001566
804412 e 1004238
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La sindrome della morte improvvisa del lattante nota anche come sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante oppure in terminologia comune “morte in culla” (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è un fenomeno che non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica.

Si manifesta provocando la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano: la morte resta inspiegata anche dopo l'effettuazione di esami post-mortem. La sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è a tutt'oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani.

In Italia ha avuto un'incidenza dello 0,5 per mille circa nel 2011 (23 bambini sotto i 5 anni, l'1,3% dei decessi totali nel periodo di riferimento).[1] I dati riguardanti gli anni 2004-2011 della regione Piemonte riportano un dato medio di mortalità per SIDS dello 0,09 per 1000[2].

È la causa più comune di morte tra un mese e un anno di età. Circa il 90% dei casi si verifica prima dei sei mesi di età, con il picco di casi tra i due mesi e i quattro mesi di età.[3]

Talvolta, se soccorsi prontamente, alcuni neonati, vittime apparenti di SIDS, possono essere rianimati; in questo caso si parla di “near miss SIDS” e vi è comunque un altissimo rischio di lesioni cerebrali permanenti dovute ad anossia con conseguente possibile disabilità.[4]

Il supporto al dolore per le famiglie affette da SIDS è importante, in quanto la morte dell'infante è improvvisa, senza testimoni e spesso associata ad un'indagine.[3]

Fattori di rischio individuati

A fronte dell'impossibilità di determinare una causa univoca, sono stati effettuati studi epidemiologici che hanno rilevato l'esistenza di alcuni fattori di rischio prevenibili e di altri non prevenibili; nessuno di questi è però causa specifica della SIDS.

È stato proposto il requisito di una combinazione di fattori tra cui una sensibilità genetica sottostante, un lasso di tempo specifico nello sviluppo del bambino e un fattore ambientale di stress.

[3][5] Questi stress ambientali possono includere dormire sullo stomaco o su un lato, il surriscaldamento e l'esposizione al fumo di tabacco.[5] Può anche avere un ruolo un soffocamento accidentale durante la condivisione del letto (noto anche come co-sleeping) o soffocamento da oggetti morbidi. [5][6] Un altro fattore di rischio non modificabile può essere una gestazione di 37 settimane.[7] SIDS rappresenta circa l'80% delle morti infantili improvvise e inattese (SUIDs). Altre cause includono infezioni, disturbi genetici e problemi cardiaci.

Mentre l'abuso infantile sotto forma di soffocamento intenzionale può essere erroneamente diagnosticato come SIDS, si ritiene che questo rappresenti meno del 5% dei casi.[8]

Differenze di frequenza sono state riscontrate in correlazione al sesso ed all'età del neonato, all'origine etnica, al livello culturale ed economico dei genitori: è più comune nei bambini che nelle bambine.[7]

Non sono attualmente disponibili metodi che riducano completamente il rischio di SIDS, sebbene vi siano diversi interventi che possono ridurre significativamente l'incidenza della SIDS nei bambini.

Numerosi studi dimostrano che tra i fattori principali vi è la posizione nel sonno diversa da quella supina (il rischio è infatti molto più alto se il neonato dorme appoggiato sullo stomaco, o su un fianco). È quindi fortemente consigliato mettere sempre il bambino a dormire supino (dorso della schiena appoggiato al letto, pancia in alto)[9][10].

Si stima che se la più sicura abitudine di far dormire i bambini supini (a pancia in su) invece che proni (a pancia in giù) si fosse diffusa a partire già dagli anni settanta, ovvero da quando erano disponibili le prime evidenze scientifiche e cliniche in merito, si sarebbe potuta salvare la vita di circa 50.000 bambini nei soli paesi occidentali[11].

Modificabili

Tra le condizioni di rischio per la SIDS prevenibili vi sono:

  • Fumo di sigaretta nell'abitazione
  • Madre fumatrice durante la gravidanza (analogamente con i cerotti per smettere di fumare)
  • Insufficiente alimentazione e cura prenatale
  • Uso di alcool e di eroina
  • Temperatura della stanza troppo elevata
  • Eccessivo abbigliamento
  • Utilizzo eccessivo di coperte
  • Infezioni respiratorie
  • Posizione del sonno diversa da quella supina
  • QT lungo

Condivisione del letto dei genitori

La condivisione del letto dei genitori sembra aumentare l'incidenza della sindrome, in particolare se:

  • uno o entrambi i genitori sono fumatori,[12]
  • uno o entrambi i genitori fanno uso di alcol, droghe, farmaci[13]
  • si dorme su poltrone, divani, sofà, superfici morbide in cui ci sia la possibilità di “affondare”[14]

Fumo passivo

Secondo il U.S. Surgeon General's Report, il fumo passivo è connesso alla sindrome.

I bambini morti per SIDS tendono ad avere maggiore concentrazione di nicotina e cotinine (che indica l'esposizione al fumo passivo) nei polmoni rispetto a bambini deceduti per altre cause.

È assolutamente consigliabile che i genitori smettano completamente di fumare o almeno fumino solo fuori dalle mura domestiche.

Altro

I vaccini non sono un fattore di rischio per la SIDS[15][16], anzi, in alcuni casi hanno un effetto protettivo contro la stessa: la vaccinazione antidifterite-tetano-pertosse, ad esempio, risulta correlata con una riduzione della SIDS[17].

Accanto a numerosi studi in merito alla patogenesi della SIDS, hanno sempre più rilevanza quelli che si occupano delle aritmie cardiache su base genetica, ovvero delle canalopatie e in specie della sindrome del QT lungo[18]. Anche se in numero più limitato alcuni casi di SIDS sono stati associati alla sindrome di Brugada[19], alla sindrome del QT breve[20] e alla tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica[21].

Prevenzione

A fronte dei fattori di rischio vi sono alcune raccomandazioni per ridurre il rischio di SIDS:[22][7][23]

  • il bambino deve dormire a pancia in su (supino);
  • non bisogna fumare nell'ambiente in cui soggiorna o dorme e nell'abitazione;
  • l'ambiente dove dorme non deve essere troppo caldo, (il microclima della stanza è ottimale quando la temperatura è compresa tra i 18 °C e i 20 °C e quando un buon ricambio d'aria permette che l'umidità sia intorno al 50%) non deve essere coperto eccessivamente e deve dormire lontano da fonti di calore;
  • in caso di febbre il bambino deve essere coperto di meno;
  • si consiglia di far dormire il bambino nella stanza dei genitori nella sua culla e non nel letto dei genitori;
  • l'uso del succhietto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio.

Culla

Non devono essere presenti nella culla oggetti che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio paracolpi, pupazzi, peluches, cuscini, lenzuola stropicciate)[senza fonte].

Il lenzuolo non deve essere posto sulla testa del bambino ma deve coprire solo fino al petto e le braccia devono esser scoperte in modo da evitare che il loro movimento possa portare il lenzuolo a coprire la testa e le vie respiratorie [senza fonte].

Succhietto

Uno studio del 2005 dimostrò che l'uso del ciuccio riduceva del 90% il rischio della sindrome.

Ciò consente il controllo delle funzioni vitali del neonato (frequenza cardiaca, respirazione, pH e temperatura del sangue) che altrimenti specie nei neonati immaturi potrebbero venir meno in condizioni di minimo stimolo ambientale (nel sonno).

L'effettore di queste funzioni è il neurotrasmettitore glutammato prodotto, appunto, dal nucleo mesencefalico del trigemino su stimolo, in questo caso, del ciuccio.[24]

Note

  1. Anni 1887-2011 La mortalità dei bambini ieri e oggi in Italia
  2. La sorveglianza in Piemonte Risultati, EpiCentro
  3. abc The Sudden Infant Death Syndrome, su nejm.org.
  4. Arresto cardiocircolatorio del bambino
  5. abc What causes SIDS?, su nichd.nih.gov.

  6. Ways To Reduce the Risk of SIDS and Other Sleep-Related Causes of Infant Death, su nichd.nih.gov.
  7. abc How many infants die from SIDS or are at risk for SIDS?, su nichd.nih.gov.
  8. The Sudden Infant Death Syndrome, su ncbi.nlm.nih.gov.
  9. Association between sudden infant death syndrome…

    [Pediatrics. 2001] – PubMed – NCBI

  10. Sudden infant death syndrome and prone sleepin… [Ann Epidemiol. 2009] – PubMed – NCBI
  11. Infant sleeping position and the sudden infa… [Int J Epidemiol. 2005] – PubMed – NCBI
  12. Bedsharing and maternal smoking in a population-b… [Pediatrics.

    2005] – PubMed – NCBI

  13. Neonato muore soffocato nel letto dei genotori che avevano bevuto, su ilmessaggero.it. URL consultato il 24 maggio 2015.
  14. Condivisione della stanza e del letto, SaPeRiDoc. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  15. CDC – Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) and Vaccines – Vaccine Safety
  16. HC.

    Rümke, HK. Visser, Childhood vaccinations anno 2004. II. The real and presumed side effects of vaccination., in Ned Tijdschr Geneeskd, vol. 148, n. 8, Feb 2004, pp. 364-71, PMID 15032089.

  17. SD. Essery, MW. Raza; A. Zorgani; DA. MacKenzie; VS. James; DM. Weir; A. Busuttil; N. Hallam; C.

    Blackwell, The protective effect of immunisation against diphtheria, pertussis and tetanus (DPT) in relation to sudden infant death syndrome., in FEMS Immunol Med Microbiol, vol. 25, n. 1-2, agosto 1999, pp. 183-92, PMID 10443507.

  18. PJ. Schwartz, SG. Priori; R. Dumain; C. Napolitano; C. Antzelevitch; M. Stramba-Badiale; TA. Richard; MR.

    Berti; R. Bloese, A molecular link between the sudden infant death syndrome and the long-QT syndrome., in N Engl J Med, vol. 25, n. 4, luglio 2000, pp. 262-7, PMID 10911008.

  19. Molecular and functional characterization of novel glycerol-3-phosphate dehydrogenase 1 gene (GPD1-L) mutations in sudden infant death syndrome.

  20. Cardiac potassium channel dysfunction in sudden infant death syndrome.
  21. A mechanism for sudden infant death syndrome (SIDS): Stress-induced leak via ryanodine receptors
  22. Sindrome della morte in culla, Epicentro
  23. Sudden Infant Death Syndrome: An Update, su pedsinreview.aappublications.org.
  24. Giovanni Andrisani, The mesencephalic nucleus of the trigeminal nerve and the SIDS, in Medical Hypotheses, Medical Hypotheses 84 (2015), pp. 8-10, Reference: YMEHY7748.

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Collegamenti esterni

  • (EN) Sindrome della morte improvvisa del lattante, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
  • Associazione italiana Semi per la SIDS, su sidsitalia.it.
  • Epicentro,Sindrome della morte in culla
  • Articolo dedicato, su aleteia.org.
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Источник: https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_della_morte_improvvisa_del_lattante

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