Se la mamma beve alcolici lo faranno anche i figli

Bere in gravidanza: alcol e cose da sapere

Se la mamma beve alcolici lo faranno anche i figli

Ma davvero non si si può bere in gravidanza? Nemmeno un bicchiere? Nemmeno nell’ultimo trimestre, quando ormai il bimbo è pronto per nascere?

Ecco, se siete in stato interessante, se siete mamme o semplicemente se siete donne che vorrebbero avere dei figli probabilmente questa domanda ve la siete fatta almeno una volta.

Magari l’avete chiesto a un’amica con i bimbi già grandi, oppure a vostra madre.

Volendo fare le cose per bene vi siete rivolte all’ostetrica e anche alla vostra ginecologa, che sono certamente fonti più affidabili.

Perché, si sa, sulla salute in gravidanza bisogna informarsi ed è necessario farlo nel migliore dei modi, non certo limitandosi a “cercare in internet” dove si trova di tutto e di più e dove, a volte, le domande invece che sparire aumentano.

Conferenza “Se Aspetti un bambino l’alcol può attendere!

Le cose che fanno male in gravidanza: informarsi al meglio

Io, lo confesso subito, quando ero in attesa di mio figlio mi ero chiesta se si potessero bere alcolici durante la gravidanza. O meglio, mi ero chiesta quanto alcol fosse consentito. Perché, mi dicevo, forse, alla fine è tutta una questione di quanto alcol si consuma e un bicchiere di birra non può far male, vero?

Così avevo fatto questa domanda alla mia dottoressa, immaginandomi che probabilmente sarebbe stato necessario evitare di bere alcuni alcolici “più forti” ma certamente altri sarebbero stati concessi, almeno in modiche quantità, magari, come si dice sempre, “un solo bicchiere di vino ai pasti“.

La risposta invece era stata: “Meglio evitare Signora!”

Su quel “meglio evitare” mi ero quindi detta che alla birra potevo rinunciare, così come al vino e all’aperitivo alcolico. Dopo tutto la gravidanza dura solo nove mesi, avrei avuto il tempo di bere per tutto il resto della vita.

Però il dubbio mi era rimasto, perché davvero bisogna eliminare del tutto l’alcol se si aspetta un bambino?

Bere in gravidanza: rischi e paranoie

Capiamoci, ok, esiste la birra analcolica e personalmente non sono mai stata una grande fan del vino, però il dubbio se davvero bisognasse evitare di bere ogni tipo di alcolico per nove mesi mi era rimasto. Forse no, forse basta non esagerare. O i rischi per una mamma in attesa che beve sono davvero così alti anche per un aperitivo con gli amici?

E dopo? Cosa succede dopo il parto? Dopo che il bimbo è nato si può ricominciare a bere un bicchiere di vino ai pasti o una birra fresca in estate? Oppure anche durante l’allattamento bisogna rinunciare agli alcolici?

Io, ve lo dico con molta sincerità, tutte queste domande me le sono continuata a tenere nella testa. Perché alla fine trovare qualcuno che ti spiega per filo e per segno le ragioni non è facile.

Quindi ho ascoltato le raccomandazioni di chi mi seguiva ma ho anche fatto un po’ di testa mia, come sempre.

Per questo quando, insieme ad altre mamme, sono stata invitata a Milano, in occasione di una conferenza connessa alla campagna di informazione realizzata da SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – e da AssoBirra ho accettato volentieri.

Perché ora non sono più una mamma in attesa ma di certo sono una donna, per giunta in età fertile. Quindi, meglio sapere come stanno davvero le cose che nascondere la testa sotto la sabbia.

Conferenza “Se Aspetti un bambino l’alcol può attendere!

Alcol in gravidanza e in allattamento

Dall’incontro sono uscita con tante risposte ma soprattutto con una diversa consapevolezza. Perché la realtà – e lo scrivo appositamente in caratteri grandi – è che in gravidanza NON bisogna bere mai.

Mai. Nemmeno un goccino di Prosecco alla sera di Capodanno. Perché non è noto il quantitativo minimo di alcol che può far male al feto. Di contro però si conoscono bene i danni che vino, birra & co. possono fare a un bimbo nella pancia della sua mamma e per questo la raccomandazione alle donne in attesa è di evitare sempre il consumo di alcol.

E non solo.

All’incontro, a cui sono intervenuti il Professor Nicola Surico e il Prof. Giovanni Scambia di SIGO, è stato ribadito che l’alcol deve essere evitato anche se si sta cercando di avere un bimbo, visto che gli alcolici possono avere un impatto negativo nel concepimento.

Ma non è finita perché, a rispondere all’ultima delle mie domande gli esperti della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia hanno ribadito a noi donne presenti che non bisogna bere neanche durante l’allattamento. E sì, lo so cosa state pensando: “Ma la birra fa latte, lo diceva sempre mia nonna!“.

No. Anzi, anche in questo caso NO. L’alcol non va bevuto in allattamento.

La motivazione è semplice: nel latte della mamma passano tutte le sostanze che la donna ingerisce, di conseguenza che se la madre beve un bicchiere di vino i bambini che vengono alimentati con il latte materno “se lo bevono” pure loro. E non è vero, sempre per citare la nonna di turno, che basta aspettare qualche ora prima di allattare.

E qui veniamo a un altro punto molto interessante, perché prima o poi i bimbi smettono di bere il latte dalla mamma e iniziano a mangiare autonomamente. Nemmeno a quel punto però bisogna smettere di prestare attenzione al consumo di alcol.

Assobirra – Alcool in gravidanza

I bambini possono bere alcol?

Gli esperti di SIGO hanno chiaramente spiegato come i bambini non possono bere alcol almeno fino ai 12 anni.

Quando è stato detto la platea in sala ha un po’ sorriso perché non dare da bere alcolici ai bimbi è una cosa scontata e il motivo è facilmente comprensibile anche da chi, come me, non ha una laurea in medicina: i nostri figli non infatti hanno gli enzimi che gli permettono di assimilare le sostanze contenute negli alcolici, quindi bisogna evitare.

La cosa però che ha fatto sorridere noi, donne in sala, è che, almeno fino a 12 anni, è difficile che un bambino chieda di andare a bere una birra con gli amici al bar. Giusto?

Ecco, se state sorridendo anche voi non fatelo perché ciò che ha lasciato di stucco me e parecchie altre mamme che mi sedevano accanto è sapere che i bambini spesso bevono alcol senza rendersene conto. E soprattutto lo fanno davanti a noi genitori, a nostra volta totalmente inconsapevoli di quello che sta accadendo sotto ai nostri occhi.

Tutti cibi innocui che invece contengono una piccola quantità di alcol, da evitare completamente per i bambini.

Ora, io non lo so se avete avuto la pazienza di leggere fin qui. Spero di sì perché, come donne, sapere certe cose è fondamentale per proteggere i nostri bimbi e dare le corrette informazioni.

Poi, siccome io non sono né un medico né un’ostetrica, vi lascio il link al sito Se Aspetti Un Bambino dove ci sono tutte le informazioni necessarie a una mamma in attesa o in cerca di un bambino, date da persone che hanno le competenze per farlo!

Io dalla mia ho già comunicato alla nonna che la birra non fa venire il latte in gravidanza. Voi?

Источник: https://www.patatofriendly.com/bere-in-gravidanza-alcol-e-cose-da-sapere/

Aumenta l’abuso dell’alcol nei giovani: cosa fare se il figlio beve?

Se la mamma beve alcolici lo faranno anche i figli

Arriva l’adolescenza e arrivano i primi comportamenti “fuori dalle regole“, possono emergere comportamenti trasgressivi come fumare sigarette o canne e bere bevande alcoliche.

Spesso questi atteggiamenti e comportamenti preoccupano molto i genitori che si vedono sfuggire di mano loro figlio che fino ad allora era gestibile e aveva bisogno della mamma o del papà.

Gli adolescenti si isolano, si chiudono nel loro mondo, tendono ad escludere il genitore che perde apparentemente il suo ruolo.

Come comportarsi con un figlio che beve?

Per fronteggiare questa avanzata dell’adolescenza, i genitori si cimentano in vari ruoli, tentano di parlare con loro, di fare i “tranquilli”, di diventare loro amici, altre, invece, diventano punitivi e autoritari per cercare di riprendere il controllo sul figlio. Questi sbalzi non fanno bene né all’uno né all’altro. Generano solo tensioni, stress e un clima familiare piuttosto pesante.

La via di mezzo è sempre la più efficace.

 In cosa consiste? Vuol dire provare a modulare in funzione delle situazioni e non tenere un’unica linea rigida: ci saranno i momenti in cui si può chiudere un occhio e altri in cui si deve tenere il polso fermo e duro, anche se si arrabbiano e attivano una protesta più o meno manifesta. Hanno bisogno dei limiti e delle regole, anche se tendono a metterle in discussione, perché è l’unico modo per creargli un contenimento emotivo e rinforzare i confini psichici.

Gestire un figlio che beve

Bisogna salire sul ring e misurare ogni azione e ogni parola, anche quando si è arrabbiati, stanchi, delusi e scoraggiati.

È molto faticoso, ma questo atteggiamento è l’unico che aiuta i figli a non andare oltre e a mantenere sempre un senso di sé e dell’altro, per poter quindi riuscire a mettersi loro stessi dei limiti. Ecco alcuni suggerimenti per gestire al meglio queste difficili situazioni:

Accettare l’adolescenza del figlio

Determinati comportamenti, anche se non devono essere mai normalizzati da parte di un genitore, sono in un certo senso fisiologici durante la fase adolescenziale.

Segnano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, li fanno sentire più grandi e più autonomi, vanno contro le regole, servono per mettere in discussione i modelli dei genitori e per crearsi una propria dimensione individuale in termini di identità.

Il gruppo dei pari è un rinforzo positivo sotto tanti punti di vista, anche molto negativo, da altri. L’omologazione e l’accettazione sociale è il problema più grande degli adolescenti di oggi, perché li può portare anche ad andare oltre, pur di essere come gli altri e di essere accettati.

Il gruppo vince sulle regole del genitore, per loro è più importante essere riconosciuti ed inglobati che essere dei figli modello.

Prestare attenzione ai comportamenti del figlio

Il genitore non deve colludere e non può assecondare o rendere normale un comportamento del figlio che di per se nuoce alla sua salute. E’ vero che quando i figli decidono di fumare sigarette o di farsi le canne, di ubriacarsi etc.

, lo fanno anche se il genitore non è d’accordo, lo riescono a fare anche di nascosto, senza che il padre o la madre, la maggior parte delle volte, se ne accorgano.

Questo però non significa che bisogna accettare che loro mettano in atto questi comportamenti perché c’è il rischio di renderli normali e quindi di rinforzarli, invece di andare a limitarli.

E’ indubbio che il figlio non debba fumare in casa, non lo debba fare davanti ai genitori, che abbia delle regole e che sappia che cadrà in una sanzione qualora vada fuori dagli schemi. Sapere di avere delle regole, di essere controllato e che le azioni che commette hanno delle conseguenze, non risolverà il problema, ma aiuterà a limitarlo, almeno in parte.

Il comportamento di un genitore con un figlio che beve

Il genitore non deve fare l’amico, deve rimanere una figura di riferimento per loro ma nello stesso momento deve mantenere il ruolo di colui che mette anche i paletti quando serve.

Essere troppo permissivi perché non si ha tempo di contrastare l’adolescenza del figlio, perché si hanno troppi sensi di colpa per colmare i propri errori, non serve veramente a niente.

Il figlio percepisce il genitore come debole e non lo rispetta, nello stesso momento, però, non ne deve avere paura perché altrimenti si rischia solo di farli chiudere ancora di più nel silenzio e nel loro mondo, rischiando di perderli e di non riuscire più a riprenderli.

Essere un buon esempio per il figlio

Se si dice una determinata cosa al figlio, sarebbe bene che anche il genitore la rispettasse. Se si vuole che il figlio non fumi, andrebbe evitato anche da parte del genitore, perché non si è credibili con una sigaretta in bocca.

Ancor di più vale per i genitori che si fanno le canne con i figli o che bevono con figli (ovviamente non un goccio di vino o di birra).

L’apprendimento indiretto, quello che viene dall’ambiente in cui si vive, quello legato al comportamento dei genitori, è il più importante, il più efficace e il più condizionante. I fatti sono più importanti delle parole.

Parlare con il figlio che beve al momento giusto

Se si diventa troppo pressanti e quasi accecati dai comportamenti del figlio si rischia di perdere il contatto con lui, di fargli vivere una sensazione di essere riconosciuto solo per quello che fa e non per quello che è, di non essere accettato e di essere il figlio che loro non volevano. Questa sensazione gli crea una condizione di disagio interno ancora più marcata, li porterà ad opporsi perché la vivono come un’ingiustizia e ad incrementare i loro comportamenti. Fumeranno di più, devieranno di più, per rabbia e per ribellione. Non si può parlare solo dei comportamenti sbagliati con loro, non si può indirizzare ogni tipo di conversazione sugli stessi argomenti perché non ascolteranno più e si sentiranno soffocati. Per essere efficaci si deve modulare e entrare nel momento in cui sono ricettivi.

Assumere il giusto tono con il figlio che beve

Non vanno bene frasi come “sei una delusione“, “così mi fai del male“, si va solo a ledere la sua autostima, lo si va ad intaccare da un punto di vista psicologico e non si aiuta a renderlo più consapevole.

Affinché diventi più consapevole bisogna che comprenda le motivazioni per cui non dovrebbe comportarsi in un determinato modo, con esempi pratici, non con paragoni tipo “il figlio di… non si comporta come te“, “lui riesce a fare tutto e tu invece no“: hanno bisogno di capire la ragione del vostro dissenso e che state sanzionando il loro comportamento, non loro, non si devono sentire un peso e sbagliati, devono capire che è sbagliato ciò che fanno.

Dipendenza da alcol

Il problema può rilevarsi più grave e difficile da risolvere qualora il figlio fosse dipendente da alcol. Suggeriamo quindi di approfondire l’argomento leggendo i seguenti articoli:

Alcolismo: sintomi e segnali per riconoscerlo

Il binge drinking tra i giovani, fra sballo e rischi per la salute

L’alcolismo: cause, conseguenze, diffusione e cura

Источник: https://magazine.istitutoeuropeodipendenze.it/aumenta-labuso-del-alcol-nei-giovani-cosa-fare-se-il-figlio-beve/

Gravidanza
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