Se il bambino vede i genitori che fanno sesso

Sesso: ci ha sorpreso a letto. Come dobbiamo comportarci?

Se il bambino vede i genitori che fanno sesso

Può capitare: una porta lasciata aperta, il bambino che si alza di notte perché si sente poco bene, o ha paura del buio, e irrompe in camera da letto proprio nel momento in cui mamma e papà stanno facendo l'amore. La situazione è molto imbarazzante e mette alla prova anche i più disinibiti fra i genitori.

Che fare? Come “raccontare” la scena, così inconsueta agli occhi del bimbo? La risposta è una sola: dipende. Dall'età del bimbo. Dall'ora in cui stava consumandosi l'amplesso. Dalla porta, aperta o chiusa. Dal modo in cui viene vissuto il sesso dagli adulti.

Un fatto è certo: se non si ha una risposta pronta, meglio prendere tempo. Così la pensa la dottoressa Daniela Bavestrello, psicologa e psicoterapeuta. Mai negare del tutto l'evidenza – il bimbo è piccolo, non stupido – e, soprattutto, mai aggredirlo.

Non è colpa sua se siamo stati poco accorti e ci siamo fatti sorprendere. Non è mai un dramma. Ma un problemino, quello sì.

Colti sul fatto: cosa dire

“Vi ha sorpreso? Con una battuta, mi sentirei di rispondere: complimenti, lo state facendo ancora!”, afferma la dottoressa Bavestrello. “Aggiungo: meglio avere una risposta pronta. Se invece non siamo in grado di elaborarne una al volo, travolti dall'emozione, prendiamo tempo.

Ci ha scoperto avvinghiati sotto le lenzuola? Ce la possiamo cavare dicendo che mamma e papà stavano facendosi il solletico. Ci ha beccato nudi? Beh, nel caso possiamo dirgli che stavamo giocando in quel modo.

Certo, questa è una spiegazione più convincente se la coppia normalmente è disinibita: se papà e mamma fanno la doccia con la porta aperta, per esempio, o non hanno problemi a girare per casa in tenuta adamitica”. Diversamente, tutto si complica un po', perché meno plausibile.

Nel caso, meglio rimandare l'analisi più approfondita al giorno dopo. E pensarci su, magari la notte. Intanto, dopo quello shock non sarà facile prendere sonno.

Occhio all'età del bambino

L'età del figlio è una discriminante di rilievo: più è piccolo e più è facile cavarsela con una battuta. “Se ci ha sorpresi un bimbo di 3-5 anni”, sostiene la psicologa, “accampare la scusa del gioco, e magari invitarlo a unirsi a noi nel lettone, per divertirsi tutti insieme, è più semplice.

Meglio sottolineare l'aspetto ludico del gesto, perché a quell'età il piccolo potrebbe equivocare e scambiare la posizione amorosa in un atto di violenza, lotta, sopraffazione.

Se è più grande, fra i 6 i 9-10 anni, è invece opportuno essere più sinceri, spiegargli che papà e mamma si vogliono molto bene e che quello che ha intravisto è un modo diverso per farsi le coccole“.

Il tono fa la musica

La dolcezza, insomma, paga sempre. La rabbia, invece, va evitata: “Non scarichiamo sul bimbo le nostre ansie, le paure, le preoccupazioni.

Non sgridiamolo, perché non ha fatto nulla di male: la nostra ira è solo espressione dello shock provato nello scoprire che uno spazio che pensavamo di esclusiva pertinenza della coppia è stato occupato dai figli”. Ma, soprattutto, non neghiamo l'evidenza.

“Lui ha visto qualcosa e lo sa bene”, prosegue la psicologa, “ma se gli imponiamo di cancellare la sua percezione – e poiché siamo genitori, la nostra affermazione ha un peso determinante sulle sue convinzioni – cioè se lo trattiamo come fosse allucinato, lo danneggiamo.

È in questo modo che si provoca, nel bambino, un trauma da scena primaria“, come viene definito in psicanalisi il vissuto del piccolo rispetto alla sessualità dei genitori. L'antitrauma, viceversa, “è concordare una risposta che somigli alla percezione del bimbo.

Fare sesso è una locuzione che per lui non ha alcun significato. Fare le coccole, o il solletico, o giocare rotolandosi sul lettone, invece, sono attività che riesce a decodificare perfettamente”. E che cancellano il suo disagio di fronte a una situazione sconosciuta.

Sesso: il ruolo dei genitori

Non tutte le porte che restano aperte, però, hanno lo stesso significato. “Fare l'amore alle tre del pomeriggio con l'uscio della camera da letto spalancato, o solo socchiuso, e i bimbi in casa significa non tenerli in grande considerazione“, sottolinea Daniela Bavestrello.

“È una 'dimenticanza' ben diversa rispetto alla porta lasciata aperta alle due di notte. Perché il rispetto della zona privata è uno degli insegnamenti cardine nell'educazione dei figli”. Chi lo sottovaluta, prima che ai figli deve dare una risposta a se stesso.

Dopo essersi interrogato sul modo in cui interpreta il suo ruolo di genitore.

Fulvio Bertamini

Источник: https://quimamme.corriere.it/bambini/psicologia-infantile/sesso

Parlare di sesso ad un bambino di 10 anni: come fare?

Se il bambino vede i genitori che fanno sesso

Dopo l’articolo “Parlare di sesso ad una bambina di 10 anni: come fare?” , una mamma giustamente mi ha chiesto di scrivere anche qualcosa su come parlare di sesso con i bambini maschi. In realtà molte cose che ho scritto nell’articolo valgono anche al maschile ma, per correttezza, vi ripropongo l’articolo con i dovuti aggiustamenti.

Come il genitore vive l’argomento sesso

Anche quando si parla con un bambino maschio, il primo passo da compiere prima di affrontare l’argomento sesso è riflettere sul proprio vissuto personale.

Può accadere che un genitore si senta imbarazzato perché non è stato abituato a parlarne in famiglia quando era piccolo, oppure perché ha un brutto rapporto con la sessualità, oppure ancora perché non è ancora pronto a vedere il proprio figlio come una persona con la propria sessualità in sviluppo.

Inoltre, può sorgere per le mamme la difficoltà di parlare di questioni tipicamente maschili con un bambino e di sentirsi quindi una figura poco adeguata con cui affrontare l’argomento.

Prima di parlare di sesso con il proprio figlio, quindi, fate un po’ pace con i vostri vissuti e cercate di affrontare l’argomento con naturalezza.

Cosa è importante sapere sul sesso a 10 anni

Un secondo passo da compiere è chiedersi cosa un bambino di 10 anni dovrebbe sapere sul sesso.

Come prima cosa è importante che sappia il nome delle parti intime dei maschi (pene..) e delle femmine (vagina..) in modo che possa parlare di quello che sente e scopre in famiglia e soprattutto tra gli amici, parlando o sempre più frequentemente vedendo immagini o video.

Oltre a questo deve sapere che queste parti intime possono portare piacere toccandole e che non c’è nulla di male nel praticare la masturbazione se però fatta in privato. Una cosa importantissima che deve sapere è che deve proteggere le sue parti intime dalla curiosità o dai desideri di qualsiasi altra persona, anche se conosciuta.

Solo crescendo potrà condividere il piacere con una persona che vorrà lui. Un bambino di 10 anni deve anche sapere che quando un uomo e una donna fanno del sesso oltre al procurarsi piacere possono dare vita ad un bambino che crescerà nella pancia della donna ma che è di entrambi.

E’ importante anche che sappia l’esistenza di malattie che si trasmettono proprio con il sesso. Un’ulteriore informazione importante è che esistono dei metodi contraccettivi per evitare le gravidanze e le malattie.

A quest’età deve inoltre sapere che il suo corpo piano piano inizierà ad andare incontro a delle trasformazioni che gli permetteranno di diventare sempre più uomo, cioè sempre più simile al papà. Per un maschio questo cambiamento solitamente inizia un po’ dopo le femmine, circa verso i 12 anni, e continua per un po’ di anni.

E’ bene, quindi, che a 10 anni un bambino sappia quali sono i segnali che gli permettono di capire che sta iniziando lo sviluppo sessuale che lo porterà a diventare ragazzo e non più bambino.

I primi cambiamenti riguardano il suo scroto e i suoi testicoli che inizieranno a ingrossarsi; poi inizieranno a comparire dei peli nella zona pubica e successivamente vedrà il suo pene allungarsi e ingrossarsi.

Nel frattempo potrebbe scoprire il fenomeno dell’eiaculazione, cioè quando dal pene esce un liquido chiamato sperma, fenomeno che può comparire spontaneamente di notte ma che può essere procurato con la masturbazione.

Altri cambiamenti successivi che avvengono tra i 13 e i 15 anni sono la repentina crescita in altezza, la comparsa dell’acne, una sudorazione di odore cattivo, la comparsa della peluria facciale e il cambiamento della voce. Sono tutti cambiamenti che avvengono lentamente e che da un punto di vista psicologico possono portare emozioni contrastanti: gioia, entusiasmo, curiosità ma anche paura, preoccupazione, vergogna. E’ importante, quindi, accogliere tutto questo mondo emotivo.

A 10 anni è importante sapere che l’identità di genere (sentirsi maschi o femmine) è diversa dal ruolo di genere (cosa gli altri si aspettano da me che sono maschio).

Per sentirsi uomini non è quindi necessario essere interessati solo a moto e macchine, giocare a calcio, essere aggressivi e non piangere mai.  E’ possibile sentirsi uomini anche facendo danza, amando l’arte o la moda, mostrando i propri sentimenti e le proprie fragilità.

Per sentirsi uomini quindi non si deve fare quello che vogliono gli altri ma occorre fare ciò che si sente.

Un altro concetto fondamentale che un bambino di 10 anni deve sapere è che la sessualità è un’importante modo per conoscersi e per conoscere l’altro e che, quindi, ha un valore e non va praticata con superficialità.

Così come accade nelle relazioni di amicizia, nel sesso è importante il rispetto reciproco e la relazione di fiducia che c’è tra le persone che lo praticano.

Per questo occorre avvicinarsi a questa esperienza non perché lo fanno tutti ma perché lo si desidera e ci si sente pronti, ma soprattutto con una persona che lo desidera nello stesso modo. I ragazzi devono anche sapere che esiste una legge che punisce chi ha un rapporto sessuale con una persona minorenne.

 Quello che è importante è che un bambino di 10 anni impari a leggere le proprie emozioni e a pretendere il rispetto dei propri confini, ma nello stesso tempo deve imparare a leggere anche le emozioni dell’altra persona. Deve sapere che ci sono uomini che non portano rispetto per le donne perché usano la propria forza per costringerle a soddisfare i propri desideri.

E’ importante, quindi che a 10 anni un bambino impari a rispettare la volontà delle bambine o dei bambini suoi pari. A quell’età può innamorarsi di una compagna ma questo non deve significare che deve sentirsi in obbligo di fare qualcosa contro la propria volontà. Un bambino di 10 anni va quindi educato ai sentimenti e al rispetto in modo da non confondere l’amore con il sesso.

Cosa sa il bambino di 10 anni sul sesso

Come per le ragazze, non tutto va detto subito. Anzi! Il punto di partenza deve essere la conoscenza del bambino stesso sull’argomento. I maschi, infatti, sono molto più immaturi delle femmine da questo punto di vista e per questo a 10 anni potrebbero non essere minimamente interessati all’argomento.

Oppure accade al contrario che sono stati esposti all’argomento sesso in modo distorto, attraverso video spesso legati alla pornografia.

 Ecco quindi un buon motivo per convincersi dell’importanza di parlarne in famiglia proprio perché sono senz’altro i genitori le figure più indicate per affrontare l’argomento in modo realistico.

La prima cosa da fare, quindi, è chiedersi cosa il bambino sa sul sesso per poi iniziare la conversazione in modo naturale, senza interrogatori o monologhi spaventosi. Il suggerimento può essere quello di introdurre una vicenda accaduta o sentita per chiedere direttamente cosa ne pensa.

Potete chiedere anche direttamente se le insegnanti ne hanno parlato a scuola. Una cosa importante è affrontare l’argomento con delicatezza, senza tecnicismi o eccessivi dettagli, sondando anche il grado di interesse del bambino stesso.

Ciò che dovete comunicare più di tutto è il fatto che voi siete a disposizione nel parlare di qualsiasi dubbio lui abbia.

Conclusioni

Le statistiche mettono in evidenza che ci sono sempre più ragazzi che hanno il loro primo rapporto sessuale a partire dagli 11 anni e che gli abusi su minori sono ancora molto diffusi.

Parlare di sesso con un bambino di 10 anni è quindi molto importante per aiutarlo a crearsi idee corrette sulla sessualità, per far si che sviluppi un rapporto sereno con essa, ma sopratutto per proteggersi dai numerosi rischi a cui potrebbe andare incontro.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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Источник: https://www.serenacosta.it/genitori-e-figli/parlare-di-sesso-ad-un-bambino-di-10-anni-come-fare.html

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