Sbiancare i denti senza danno con gli alimenti

Contents
  1. Sbiancamento denti fai da te: pericoli e differenze con quella professionale
  2. Perché fare lo sbiancamento dei denti?
  3. Metodi casalinghi per sbiancare i denti
  4. White strips: sbiancamento denti con strisce
  5. Penna sbiancante fai da te
  6. Dentifrici sbiancanti (funzionano?)
  7. Sbiancamento denti fai da te con il limone
  8. Sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio
  9. Il bicarbonato rovina i denti? Fa male?
  10. Sbiancamento professionale dal dentista
  11. Differenza tra sbiancamento e pulizia dei denti
  12. Lo sbiancamento denti fa male ed è doloroso?
  13. Sbiancamento dentale: come si fa?
  14. Sbiancamento con trattamento alla poltrona
  15. Sbiancamento denti con il laser, come funziona
  16. Trattamento domiciliare a casa con le mascherine
  17. Cosa succede dopo lo sbiancamento
  18. Cosa mangiare dopo lo sbiancamento denti?
  19. Posso fumare dopo aver fatto il trattamento per sbiancare?
  20. Quanto costa lo sbiancamento dei denti
  21. Sbiancamento denti prima e dopo: gli effetti del trattamento
  22. Quanto dura lo sbiancamento e come mantenere i denti bianchi
  23. Cosa mangiare e cosa non mangiare dopo lo sbiancamento denti
  24. Sbiancamento ai denti: consigli per un sorriso smagliante
  25. Quanto dura lo sbiancamento dei denti? Consigli igiene orale
  26. Sbiancare denti
  27. Sbiancare i denti
  28. Gli alimenti che fanno denti bianchi
  29. Due trucchi della nonna per sbiancare i denti a casa in sicurezza
  30. Sbiancamento: quali alimenti evitare dopo il trattamento?
  31. Sbiancamento denti: quali sostanze si utilizzano?
  32. Quali cibi e bevande è meglio evitare?
  33. Con quali alimenti si possono proteggere i denti dopo lo sbiancamento?
  34. Igiene orale e sbiancamento professionale
  35. I miei denti sono bianchi e splendenti… ma quanto durerà?

Sbiancamento denti fai da te: pericoli e differenze con quella professionale

Sbiancare i denti senza danno con gli alimenti

Ogni giorno molti utenti del web cercano informazioni su come sbiancare i denti in casa e sullo sbiancamento denti fai da te, da eseguire per conto proprio. Magari in modo naturale. Cominciamo col dire che con il tempo lo smalto naturale dei denti tende a scurire in modo diverso da persona a persona.

Quindi lo sbiancamento dei denti dovrebbe essere un processo studiato con cura, insieme al dentista. Soprattutto per i casi estremi in cui il sorriso è rovinato da anni di incuria e scarsa attenzione all’igiene orale.

Ci sono tante pratiche che le persone pensano di poter praticare a casa, ad esempio lo sbiancamento con acqua ossigenata, sale e bicarbonato. Ecco perché abbiamo deciso di dare chiarimenti su questo punto.

Perché fare lo sbiancamento dei denti?

L’ingiallimento dei denti, anche se è un processo naturale e inevitabile,è accelerato dalle cattive abitudini igieniche e dagli alimenti maggiormente pigmentanti come vino o caffè o dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci. Lo smalto essendo poroso lascia passare elementi che si fissano sulla dentina modificandone il colore. Sapevi che i denti hanno naturalmente milioni di sfumature? Leggi di più sul colore dei denti.

Oltre al vino rosso e al caffè, altri cibi pigmentanti sono il thé, le bibite gassate, alcuni condimenti, quali aceto balsamico e salsa di soia, dolci con coloranti alimentari, frutta e verdura come more, ciliegie, mirtilli e barbabietole. Queste combinazioni intaccano il bianco naturale dei denti e il colore dello smalto.

Ovviamente non si deve smettere di consumare questi alimenti per la paura di macchiare i denti, l’importante è avere una buona igiene orale e ricordarsi di lavare i denti dopo ogni pasto. Altre sostanze che ingialliscono i denti sono il tabacco, un eccesso di fluoro, gli antibiotici e gli antistaminici.

Pur non provocando problemi per la salute e la corretta funzionalità della bocca, i denti gialli sono molto fastidiosi a causa della loro valenza antiestetica. Per questo motivo probabilmente sono molte le persone interessate ai metodi di sbiancamento dei denti fai da te. Così da ritrovare un sorriso smagliante.

Non bisogna però confondere l’ingiallimento dei denti causato da macchie sui denti stessi dal cambiamento intrinseco del colore di questi ultimi che si sviluppa con il passare del tempo.

Metodi casalinghi per sbiancare i denti

Nel caso in cui ci siano macchie superficiali queste possono essere semplicemente tolte con la pulizia dei denti ed in particolare con un apparecchio detto Air Flow che attraverso un getto ad alta pressione di aria acqua e bicarbonato elimina le macchie da denti “pulendoli”.

Nel caso invece di modifica del colore del dente bisogna ricorrere ad una procedura di sbiancamento che agisce sul colore intrinseco del dente. Come sbiancare i denti in una notte? Non di certo con questi metodi, in realtà la fretta è sempre una pessima esigenza per l’estetica dentale.

Per questo motivo è opportuno prima sottoporsi ad una procedura di sbiancamento eseguire prima un accurata seduta di pulizia al fine di rimuovere macchie superficiali che in genere sono da collutori, fumo, caffè, etc.

Lo sbiancamento dentale domestico o “casalingo” viene di solito eseguito in tre modi che elenchiamo di seguito, senza dimenticare anche l’opzione delle penne sbiancanti.

White strips: sbiancamento denti con strisce

Sono strisce di circa 0,2 mm di spessore su cui si trova un gel adesivo contenente perossido di idrogeno al 6%, il principio attivo che produce lo sbiancamento. Le strisce si fanno aderire ai denti da canino a canino e si lasciano agire durante la notte.

Per quanto se ne parli bene su internet, non possiamo che riportare testimonianza dei disagi dei nostri pazienti, che dopo averle usate, sono costretti a ricorrere ad una seduta di sbiancamento professionale presso il nostro studio, perché è impossibile applicare le white stripes in modo da coprire l’intera superficie esterna del dente in modo uniforme. Il risultato più frequente è uno sbiancamento “a chiazze”, la cui resa estetica provoca imbarazzo.

Penna sbiancante fai da te

Uno dei metodi per lo sbiancamento casalingo più utilizzati: la penna sbiancante. In realtà c’è un grande problema di fondo: questi prodotti non hanno un effetto a lungo termine ma danno solo una parvenza momentanea e temporanea grazie a un gel sbiancante che non determina un’azione duratura.

Dentifrici sbiancanti (funzionano?)

Ce ne sono di diversi tipi in commercio. La caratteristica principale di questi prodotti è nei microgranuli, che svolgono una funzione abrasiva sui denti. La domanda che ci pongono: il dentifricio funziona? 

Si tratta più che di uno sbiancamento di uno smacchiamento superficiale. Allo stesso tempo avviene una leggera consunzione dello smalto tale da rendere inopportuno l’utilizzo frequente di tali prodotti.

Sbiancamento denti fai da te con il limone

come sbiancare i denti velocemente? Con il limone. Altri suggerimenti tipici per sbiancare i denti a casa con rimedi naturali suggeriscono di usare il succo di limone. Che però – ricordiamolo – è un prodotto acido e che può portare anche a effetti collaterali importanti rovinando lo smalto.

Sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio

Lo stesso tipo di bicarbonato utilizzato per disinfettare le verdure può essere utilizzato per sbiancare/eliminare le macchie più superficiali dei denti. Si tratta si sciogliere in acqua un cucchiaino di bicarbonato, intingervi lo spazzolino e passarlo delicatamente sui denti cercando di evitare le gengive.

Il bicarbonato rovina i denti? Fa male?

Le caratteristiche di basicità del bicarbonato lo rendono ideale per le dentiere, ma possono corrodere i denti o provocarne un aumento della sensibilità, per questo motivo se ne sconsiglia l’utilizzo prolungato.

Sbiancamento professionale dal dentista

Lo sbiancamento dentale professionale invece viene svolto da un dentista qualificato e può essere effettuato sia nello studio odontoiatrico sia domiciliarmente, per mezzo di mascherine individualizzate da indossare durante la notte. Tale procedura sfrutta le proprietà di sostanze quali i perossidi, in grado di ossidare i legami chimici delle sostanze responsabili della colorazione dei denti (caffeina, teina, carotene).

Differenza tra sbiancamento e pulizia dei denti

Diciamo subito che alcuni pazienti confondono lo sbiancamento con la pulizia dei denti, ignorando che, mentre la pulizia dei denti serve principalmente a rimuovere il tartaro (detartrasi) e le macchie superficiali (dovute ad esempio a caffè, liquirizia, collutorio, coca cola, etc.), lo sbiancamento invece cambia il colore intrinseco del dente rendendolo più bianco e rimuovendo eventuali  macchie  profonde.

La pulizia quindi “pulisce”, mentre lo sbiancamento “sbianca”. In questo equilibrio si inserisce anche il lavoro di pulizia casalinga: spazzolare i denti è propedeutico al mantenimento di un colore sano. Soprattutto se l’igiene viene svolta con filo interdentale , collutorio e spazzolino elettrico.

Lo sbiancamento denti fa male ed è doloroso?

No, lo sbiancamento denti non fa male e non ha particolari controindicazioni se viene seguito da un dentista. Ci possono essere dei casi in cui si manifesta ipersensibilità a causa del prodotto chimico utilizzato, ma non è un vero e proprio dolore ed è assolutamente transitoria e termina con la fine del trattamento.

Questo, ovviamente, riguarda lo sbiancamento dei denti seguito da un professionista. Con i metodi fai da te e casalinghi, invece, soprattutto se si usano sostanze improvvisate e inadatte, c’è il rischio di rovinare lo smalto. Quindi il consiglio è sempre quello di non improvvisare.

Sbiancamento dentale: come si fa?

Esistono diverse tecniche di sbiancamento dentale da fare a casa o nello studio dentistico. In linea generale il principio attivo utilizzato è sempre il perossido di idrogeno o perossido di carbamide in diverse concentrazioni.

Come dicevamo lo sbiancamento sfrutta la capacità dei perossidi di ossidare i legami chimici delle sostanze che macchiano o denti, questo processo può interessare sia i denti vitali che quelli devitalizzati.

C’è da sottolineare che non tutte le macchie possono essere sbiancate allo stesso modo, ad esempio il trattamento è molto più efficace sui denti tendenti al giallo o al marrone, mentre sulle macchie grigie il risultato sarà meno evidente.

Sbiancamento con trattamento alla poltrona

Per trattamento alla poltrona si intende la seduta di sbiancamento effettuata presso lo studio dentistico. Questo tipo di trattamento è consigliato per eliminare pigmentazioni generalizzate su tutta l’arcata o in zone specifiche di uno o più elementi dentari.

Lo sbiancamento alla poltrona non richiede molto tempo e i primi risultati sono visibili già dopo una seduta.

Nel caso del trattamento alla poltrona ci si può avvalere della fotoattivazione tramite luce alogena, laser, luce Led e del metodo termocatalitico.

Questo tipo di trattamento durando solo il tempo della seduta, circa 40 minuti, necessita di un alta concentrazione di principio attivo (perossido di carbamide al 35%) ed è pertanto meno conservativo e quindi più aggressivo verso l’elemento dentario.

Sbiancamento denti con il laser, come funziona

Negli ultimi tempi una delle procedure più diffuse per sbiancare i denti è quella che si avvale dell’utilizzo del laser. Questa tecnica di sbiancamento consiste nell’applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno al 35% sulla superficie dei denti che viene attivato dal fascio laser.

L’energia prodotta permette il rilascio di radicali liberi che vanno a ossidare i pigmenti responsabili dell’ingiallimento dei denti. Pur essendo un trattamento efficace, lo sbiancamento dentale con il laser è da sconsigliare in quanto alcuni studi hanno mostrato come l’innalzamento della temperatura prodotto dal laser può causare danni irreversibili ai denti.

Trattamento domiciliare a casa con le mascherine

Lo sbiancamento domiciliare può essere effettuato a casa dal paziente sotto la supervisione del dentista, quindi non va confuso con i trattamenti fai da te di cui abbiamo parlato prima.  Lo sbiancamento domiciliare prevede l’uso di mascherine individuali riempite con un gel di perossido di carbammide al 10%, generalmente indossate durante le ore notturne.

Il trattamento domiciliare tramite mascherine è attualmente la soluzione meno aggressiva e stabile nel tempo. In più è sempre possibile negli anni successivi intervenire con una notte di sbiancamento aggiuntiva utilizzando una siringa di gel.

Cosa succede dopo lo sbiancamento

In gran parte dei casi dopo un sbiancamento dentale viene riscontrato un aumento transitorio della sensibilità dentale sull’esposizione della dentina che può essere tenuta facilmente sotto controllo tramite l’applicazione di dentifrici gel ricchi di fluoro.

Altro effetto collaterale dello sbiancamento dentale è l’irritazione dei tessuti molli che tuttavia tende a sparire in tempi rapidi, in questi casi le gengive possono assumere un colore bianco, viola o rossastro.

Inoltre è possibile che il paziente avverta lievi alterazioni del gusto e avere la sensazione di un gusto metallico per alcune ore.

Cosa mangiare dopo lo sbiancamento denti?

Dopo lo sbiancamento è utile evitare bevande che macchiano come caffè, te, vino e altri liquidi che tendono a macchiare. Lo stesso vale per liquirizia e cioccolata, ma anche altre verdure e frutta che tendono a rovinare il bianco dei denti. Tutto questo dovrebbe essere evitato per qualche giorno.

Posso fumare dopo aver fatto il trattamento per sbiancare?

In realtà il fumo è proprio una delle cause principali dell’ingiallimento dei denti e della comparsa di macchie scure. Quindi evitare questo vizio per un paio di giorni è sicuramente utile, senza dimenticare che questa pratica tenderà a ridurre il tempo dell’efficacia del trattamento.

Quanto costa lo sbiancamento dei denti

In generale il costo di uno sbiancamento dentale ad entrambe le arcate costa circa 500 euro. È importante tener presente che il prezzo per questo tipo di trattamento può variare anche in relazione alla regione italiana in cui viene fatto.

Sbiancamento denti prima e dopo: gli effetti del trattamento

Per capire il risultato di uno sbiancamento professionale può essere utile capire qual’è la differenza tra il prima e il dopo. puoi capire, da queste foto, che il lavoro non riguarda il semplice far diventare i denti bianchi ma restituire un aspetto sano e naturale.

Arcata superiore sbiancata in confronto a quella inferiore ancora ingiallita.

Quanto dura lo sbiancamento e come mantenere i denti bianchi

L’effetto dello sbiancamento dentale può durare fino a 1 anno in condizioni normali poi si tende a perdere fino al 50% del risultato ottenuto nei cinque anni successivi.

E’ però possibile mantenere i denti bianchi nel tempo se si è utilizzato un trattamento domiciliare con mascherine di precisione eseguendo, come già è stato spiegato, delle sedute di richiamo.

Inoltre per mantenere i denti bianchi il più a lungo possibile è importante eliminare le cattive abitudini che macchiano i denti, come il fumo, avere una buona igiene domiciliare e sottoporsi periodicamente a sedute di pulizia dei denti professionale.

Источник: https://www.studiodentisticocozzolino.it/sbiancamento-denti-fai-da-te-pericoloso/

Cosa mangiare e cosa non mangiare dopo lo sbiancamento denti

Sbiancare i denti senza danno con gli alimenti

Al giorno d’oggi è sempre più in voga rivolgersi ad un dentista per effettuare uno sbiancamento ai denti, in modo da ottenere un sorriso smagliante in un’unica seduta.

Lo sbiancamento è un intervento per nulla invasivo, quindi privo di rischi per la salute del paziente e per gli elementi dentali. Il risultato ottenuto tramite questo trattamento è visibile nell’immediato ma è utile seguire scrupolosamente alcuni accorgimenti per evitare di danneggiare l’intero lavoro svolto.

Mantenere a lungo un sorriso splendente significa prestare attenzione a cosa mangiare e non magiare dopo lo sbiancamento dei denti, ossia quali alimenti è meglio evitare di consumare e quali accortezze attuare per assicurare risultati ottimali più a lungo possibile, in tal senso fumare dopo lo sbiancamento dei denti è assolutamente sconsigliato.

Sbiancamento ai denti: consigli per un sorriso smagliante

Lo sbiancamento ai denti è un trattamento che permette a chiunque di poter ottenere un sorriso perfetto e lucente con una sola seduta, tuttavia per assicurare a lungo questo “stato” è fondamentale seguire accuratamente alcuni consigli.

Molti pazienti dopo essersi sottoposti a questa operazione si trovano dinanzi a molteplici domande e dubbi circa il suo mantenimento nel tempo. Infatti, per il post sbiancamento denti è necessario prestare attenzione sia all’igiene orale che all’alimentazione: il consumo di determinanti alimenti potrebbe rovinare nell’immediato il lavoro svolto dal professionista.

A questo punto è fondamentale sapere anche quanto dura lo sbiancamento dei denti, visto che tale trattamento non è permanente ma necessita di essere ripetuto a seconda della disciplina rivolta per la sua cura. Alla luce di questa considerazione per fare in modo che l’effetto sbiancante si mantenga nel tempo, è importante evitare di assumere specifici alimenti che potrebbero intaccare l’operato.

Quindi, cosa non mangiare dopo lo sbiancamento ai denti?

Innanzitutto nei primi giorni di post-sbiancamento i denti sono più sensibili e quindi maggiormente soggetti a pigmentazione, ciò significa che tendono ad assorbire tutto ciò che si consuma, motivo per cui è bene evitare per almeno una settimana:

  • Frutta e verdura colorata: alcuni vegetali e frutta nonostante facciano bene alla salute sono alimenti dannosi per il bianco ai denti. In tal senso le verdure che creano maggiori problemi allo smalto dentale sono pomodori, melanzane, cavolo viola, radicchio rosso ed ortaggi di colore scuro o acceso. Per quanto riguarda la frutta è bene evitare prugne e albicocche poiché, i loro naturali coloranti e le sostanze zuccherine che contengono, possono intaccare lo smalto e macchiare nuovamente i denti.
  • Cibi e bevande acide: consumare alimenti che presentano un alto livello di acidità può non solo rovinare lo sbiancamento ai denti ma anche l’intera dentatura in quanto sensibile;
  • Bevande pigmentate: evitare l’assunzione di bevande scure come vino, caffè e tè poiché capaci di recare danni immediati. Infatti questi sono gli alimenti maggiormente responsabili dell’ingiallimento dello smalto dentario;
  • Cioccolato e liquirizia: cibi capaci di annerire i denti e quindi di ridurre notevolmente il mantenimento di un sorriso lucente.

Pertanto è necessario fare la dieta “anti-colori” ed evitare, categoricamente, di fumare dopo lo sbiancamento ai denti.

Alla luce di ciò pare utile sapere cosa mangiare, invece, dopo lo sbiancamento ai denti cercando il più possibile di consumare bevande e cibi “chiari” come latticini, pollame, pasta, riso o patate. Tuttavia nel caso in cui non si potesse fare a meno di assumere bevande colorate una soluzione intelligente è quella di usare una cannuccia, che consente di limitarne il contatto con i denti.

Oltre a ciò è però fondamentale seguire anche una corretta igiene orale, chiedendo consigli al proprio dentista riguardo alla scelta di prodotti meno aggressivi per proteggere i denti sensibili.

Quanto dura lo sbiancamento dei denti? Consigli igiene orale

A questo punto è naturale domandarsi quanto effettivamente dura lo sbiancamento dei denti.

Per mantenere il più a lungo possibile il trattamento svolto da un professionista è necessario non solo prestare attenzione a cosa non mangiare (dopo lo sbiancamento denti) ma, anche, seguire un’igiene orale corretta durante la propria routine quotidiana.

Nonostante la seduta dal professionista porti risultati ottimali nell’immediato è pur vero che per mantenerli è importante anche un’igiene regolare. Questo perché è fondamentale evitare di ripetere spesso e nel breve tempo il trattamento sbiancamento ai denti, in quanto può provocare danni allo smalto e alle gengive.

Se l’effetto sbiancante può durare un mese con l’assunzione di alimenti errati è pur vero che, viceversa, con il consumo di cibi e bevande corrette esso può resistere sino ad un anno.

Non solo, per mantenere il più a lungo possibile i denti bianchi occorre svolgere una pulizia dopo ogni pasto con strumenti idonei (spazzolino, dentifricio, collutorio e scovolino) ed effettuare un’igiene orale professionale ogni 4/6 mesi.

Dunque è importante: fare attenzione alla corretta pulizia dentale usando prodotti non aggressivi evitando, quindi, collutori e dentifrici composti da coloranti; scegliere un’alimentazione sana ed effettuare controlli periodici dal dentista.

Dopo lo sbiancamento è inoltre possibile sottoporsi ad una seduta di applicazione di fluoro che favorisce la rimineralizzazione dello smalto e la protezione dei denti.

Источник: https://www.studiorenda.it/cosa-mangiare-e-cosa-non-mangiare-dopo-lo-sbiancamento-denti/

Sbiancare denti

Sbiancare i denti senza danno con gli alimenti

Come sbiancare i denti senza fare danni usando gli alimenti comuni. I consigli della pediatra

Sbiancare i denti

Anche i trattamenti più aggressivi e costosi per sbiancare i denti trascorsi sei mesi perdono il loro effetto e possono danneggiare lo smalto, la sostanza che ricopre la corona del dente, parte del dente esterna alla gengiva, che è di colore bianco e molto duro. Il colore naturale dello smalto varia dal giallo al grigio.

Lo smalto è molto duro, il suo compito è di circondare e proteggere la parte del dente che esce fuori delle gengive, è leggermente poroso, il che significa che le microparticelle del cibo che mangiamo possono entrare nelle porosità e rimanere intrappolate. Questo spiega il bel colore viola dei denti quando mangiamo i mirtilli, quando si beve vino rosso ricco di tannini.

Lo smalto sui denti possiamo dire che si macchia come una T-Shirt e ricordiamo che tutti gli alimenti che macchiano la tovaglia macchiano anche denti:

  • le bevande colorate, come caffè, tè, coca cola, vino rosso,
  • succo di frutta scura come il succo d'uva, il succo di mirtillo
  • i cibi dai colori vivaci come more, mirtilli, ciliegie, melograno,
  • i ghiaccioli di frutta rossa,
  • la salsa di pomodoro,
  • le barbabietole rosse,
  • le salse al curry,
  • la liquirizia

Tutti questi alimenti contengono pigmenti che si legano alla smalto lasciando delle tracce tanto più durevoli quanto più lo smalto è poroso.

La sua porosità è favorita dai batteri presenti a milioni nella bocca, dalla fermentazione dei cibi residui. In particolare, lo Streptococcus mutans, converte i carboidrati in zuccheri e acidi che demineralizzano i cristalli di smalto, favorendo l'invasione dei batteri nel dente e la sua distruzione.

Quindi tutti gli alimenti che producono acido fermentato aumentano la porosità dello smalto. Tra questi ricordiamo lo zucchero, le marmellate, i dolci, il miele, le bevande analcoliche ed energetiche, la birra, e, in misura minore, cereali, pane, pasta, riso e tutti gli amidi.

Per evitare di danneggiare lo smalto, viene consigliato di non lavarsi i denti nella mezz'ora subito dopo aver consumato cibi acidi come gli agrumi. Questo intervallo di tempo permette la remineralizzazione dello smalto.

Inoltre ricordiamoci che non è la quantità di zucchero ingerito ma la frequenza di assunzione di zucchero che rovina maggiormente i denti. Ogni volta che si mangia zucchero, il nostro smalto si demineralizza ed è vulnerabile per circa 30 minuti.

Ora se continuamente consumiamo piccole quantità di zucchero questo, per i denti, si rivela  peggiore che una grande quantità assunta in una sola volta.

Se facciamo un trattamento sbiancante al perossido di idrogeno dobbiamo prestare particolare attenzione nei giorni successivi un trattamento sbiancante i denti, poichè la porosità dello smalto è aumentata per 48 ore.

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Foto di simpatici bambini con i loro primi dentini da latte, non vi fanno simpatia?

Gli alimenti che fanno denti bianchi

Molti alimenti contribuiscono a mantenere il colore perlaceo dei denti:

  • mele, mandorle, carote. Questi alimenti ricchi di fibre “solide” devono essere masticate bene e producono l'effetto di una spazzolatura naturale del dente. Inoltre, essi stimolano la produzione di saliva che neutralizza gli attacchi dell’acido generato dai batteri;
  • rabarbaro, spinaci, carote, brassiche (cavolfiori, broccoli, ecc), cacao amaro. Questi alimenti, dopo averli mangiati, di solito lasciano una strana sensazione in bocca. Questo è perché sono ricchi di acido ossalico che catturano il calcio dallo smalto e formano uno strato protettivo sul dente. (Evitare di consumarli, se si soffre di gotta o insufficienza renale).

Due trucchi della nonna per sbiancare i denti a casa in sicurezza

  • Strofinare i denti per 45 secondi con l'interno di una buccia d'arancia, cioè la parte bianca, che si trova in intimo contatto con l’arancia, e che contiene sostanze chimiche atte a sbiancare i denti. Dopo mezz’ora si possono spazzolare i denti;
  • pasta di fragole e bicarbonato di sodio. Le fragole contengono un composto che agisce come un agente sbiancante naturale. Si prende una bella fragola matura e si mescola con bicarbonato di sodio fino a ottenere la consistenza di una pasta. Le fragole sono acide ma la soda neutralizza l'acidità. Applicate questa pasta sui denti, lasciate riposare 20 minuti e risciacquate. Aspettate mezz'ora e poi nuovamente lavate i denti per eliminare lo zucchero naturalmente contenuto nelle fragole.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/donna-e-mamma/sbiancare-denti-con-alimenti.html

Sbiancamento: quali alimenti evitare dopo il trattamento?

Sbiancare i denti senza danno con gli alimenti

Lo sbiancamento dentale ti permette di sfoggiare un sorriso bianco e splendente, ma in che modo puoi assicurarti un effetto che dura nel tempo?

Per prima cosa è fondamentale fare attenzione a ciò che si mangia e beve nelle ore successive al trattamento. Nei giorni successivi allo sbiancamento i denti sono più sensibili e assorbono più facilmente i pigmenti di ciò che mangi, pertanto è molto importante fare attenzione ai colori!

Quanto ne sai dello sbiancamento dentale?

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Prima di esaminare nel dettaglio quali alimenti evitare dopo lo sbiancamento dentale, capiamo in cosa consiste questo trattamento e quali sono le sostanze che, una volta applicate sui denti, li rendono così sensibili.

Sbiancamento denti: quali sostanze si utilizzano?

Puoi rendere bianchi e lucenti i tuoi denti in due diversi modi: esistono infatti lo sbiancamento meccanico, che si basa sullo sfregamento, e lo sbiancamento chimico, che utilizza sostanze in grado di eliminare le antiestetiche macchie che si formano sui denti.

In particolare, il dentista nel corso dello sbiancamento professionale si avvale di alcune sostanze chimiche, la più utilizzata delle quali è il perossido di idrogeno (ossia l’acqua ossigenata). Questo prodotto viene applicato direttamente sui denti e lasciato agire per qualche minuto. Per ottenere un risultato ottimale, spesso è necessaria più di un’applicazione.

Un’altra sostanza utilizzata dal dentista per lo sbiancamento è il perossido di carbammide, che viene somministrato tramite mascherine personalizzate che dovrai tenere per circa mezz’ora.

Il tuo dentista potrebbe rendere i tuoi denti più bianchi anche grazie alla luce led, una metodica piuttosto recente rispetto alle altre che abbiamo appena descritto, che si basa appunto sull’utilizzo di una luce fredda che è in grado di riportare i denti al loro antico splendore.

Scopri di più sullo sbiancamento denti con luce LED

Quali cibi e bevande è meglio evitare?

Ma veniamo a noi e analizziamo quali sono gli alimenti “nemici” dei denti bianchi che dovresti assolutamente evitare dopo lo sbiancamento professionale. Per conservare il tuo sorriso smagliante, non assumere:

  • Caffè
  • Vino
  • Bevande pigmentate

I pigmenti scuri di queste bevande rischiano di rovinare il lavoro del dentista.

È anche importante evitare:

  • Vegetali colorati come pomodori, ciliegie, barbabietole, spinaci, more, lamponi che sono ottimi per la salute, ma danneggiano il bianco dei denti quindi è meglio evitarli per almeno un paio di giorni.
  • Cioccolato e liquirizia: tutti i tipi di cioccolato, anche quello bianco, andrebbero evitati per qualche giorno.
  • Cibi e bevande acidi: l’acidità troppo elevata di alimenti come il limone provoca danni alla dentatura, che dopo lo sbiancamento è più sensibile.

Con quali alimenti si possono proteggere i denti dopo lo sbiancamento?

È importante seguire una dieta a base di alimenti “bianchi” o poco colorati, come ad esempio petto di pollo, patate, mele, latte, pasta o riso, cavolfiore, carne di coniglio, pere, ecc.

Se si consumano bibite colorate è meglio usare una cannuccia, grazie a questo accorgimento si limiterà il contatto tra i denti e i pigmenti della bevanda.

Oltre all’assunzione degli alimenti giusti, occorre anche mettere in pratica una corretta igiene orale, che è fondamentale per proteggere i tuoi denti dopo un trattamento sbiancante. Altrimenti rischi di vanificare il lavoro del dentista!

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Igiene orale e sbiancamento professionale

Oltre a garantire denti sani e forti l’igiene orale permette anche di conservare più a lungo i risultati ottenuti dopo uno sbiancamento professionale.

Armati quindi di spazzolino e dentifricio! In particolare, potresti utilizzare dei dentifrici contenenti microgranuli che, agendo in maniera meccanica, possono essere un alleato per difendere il candore dei tuoi denti.

Per approfondire: quanto è utile il dentifricio sbiancante?

Dato che lo sbiancamento professionale può provocare una aumentata (ma transitoria!) sensibilità dentale, sarebbe bene che nei giorni successivi all’intervento del dentista utilizzassi prodotti meno aggressivi e dentifrici studiati appositamente per i denti sensibili.

In più esistono anche collutori che hanno tra i loro ingredienti delle molecole che funzionano da sbiancanti ottici. Quando devi scegliere collutori e dentifrici di questo tipo, leggi attentamente gli ingredienti e opta per prodotti che non contengano coloranti.

Puoi avvalerti anche di metodi sbiancanti “fai-da-te”, naturali o meno. In questi casi, però, presta attenzione al loro utilizzo, dato che alcuni possono causare danni allo smalto e un’aumentata sensibilità dentale.

I miei denti sono bianchi e splendenti… ma quanto durerà?

I risultati dello sbiancamento professionale si possono considerare abbastanza duraturi. Solitamente, infatti, i tuoi denti rimarranno bianchi per circa un anno.

L’importante è seguire gli accorgimenti appena elencati, che ti permetteranno di conservare il tuo sorriso smagliante anche più a lungo di questo lasso di tempo.

Источник: https://www.centridentisticiprimo.it/sbiancamento-quali-cibi-evitare/

Gravidanza
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