Sali minerali in gravidanza, quanti e quali

Sali Minerali in Gravidanza

Sali minerali in gravidanza, quanti e quali

L'importanza dei sali minerali in gravidanza, quali assumere e in quali quantità: i consigli della dietista

Sali minerali in gravidanza

Così come le vitamine, anche i sali minerali sono componenti essenziali per la nostra salute, anche se sono necessari in piccolissime dosi.

Un’alimentazione varia e basata sul consumo di cibi freschi e ortaggi di stagione è perfettamente in grado di coprire i nostri fabbisogni di minerali ogni giorno, ma durante la gravidanza alcuni di questi oligoelementi sono necessari in quantità maggiore, perché fondamentali nello sviluppo e nella crescita del feto.

Per questo motivo è bene assicurarsi di assumerne a sufficienza e cercare di soddisfare le richieste attraverso il cibo, poiché (per quanto validi) gli integratori di Sali mineraliin gravidanza non sono comunque paragonabili all’alimento naturale.

Vediamo dunque qui di seguito quali sono i principali Sali minerali di cui necessitiamo, perché sono così importanti durante la gravidanza e cosa mangiare in gravidanza per riuscire ad assumerne a sufficienza.

Calcio

  • Funzioni: Componente essenziale di ossa e denti, ma non solo. Il calcio contribuisce anche alla coagulazione del sangue, alla trasmissione dell’impulso nervoso e alla contrazione muscolare.
  • In gravidanza: Il fabbisogno di calcio è piuttosto elevato ed in gravidanza è bene accertarsi di assumerne a sufficienza poiché la crescita del feto priva la mamma di una buona dose di questo minerale con rischio di indebolimento delle ossa e non solo. Una carenza di calcio durante la gestazione può infatti causare una pre-eclampsia (o gestosi) con aumentato rischio di emorragie cerebrali, coma, distacco della placenta e parto prematuro, fino alla morte.
  • Dove trovarlo? La principale fonte di calcio sono latte e latticini, dei quali si consiglia il consumo di almeno 3 porzioni al giorno, preferendo latte parzialmente scremato, yogurt e formaggi freschi. Aggiungere al primo piatto una spolverata di formaggio stagionato grattugiato aiuta a raggiungere l’obiettivo giornaliero di questo minerale, così come scegliere un’acqua minerale che ne contiene una buona quantità.

Donne vegane in gravidanza si devono accertare di consumare alimenti arricchiti di calcio o integratori sotto consiglio del medico.

Ferro

  • Funzioni: componente essenziale dell’emoglobina e quindi dei globuli rossi, permette il trasporto dell’ossigeno attraverso il sangue a tutte le cellule del nostro organismo.
  • In gravidanza: Una carenza di ferro può aumentare l’affaticamento, la debolezza e la cefalea tipici della gravidanza, ma può avere anche serie ripercussioni sul feto, in quanto esso partecipa non solo alla produzione di emoglobina, ma anche allo sviluppo del sistema nervoso.
  • Dove trovarlo? Le fonti più importanti di ferro sono quelle animali: carne, pesce e uova. Buone quantità di questo minerale sono contenute anche nei legumi, nel cacao, nei semi e nelle verdure a foglia verde, questo ferro è però meno assorbibile, quindi in caso di diete vegane in gravidanza è bene tenere sotto controllo i livelli di ferro e adottare alcune strategie per aumentarne la disponibilità, come irrorare questi vegetali con succo di limone o d’arancia e ridurre il consumo di tè e caffè, che contengono sostanze che ne ostacolano l’assorbimento.

Magnesio

  • Funzioni: il magnesio ricopre tantissime funzioni nel nostro organismo, dalla trasmissione degli impulsi nervosi alla contrazione muscolare, dalla regolazione della pressione sanguigna alla sintesi delle proteine e aiuta a combattere stress, affaticamento, insonnia e irritabilità.
  • In gravidanza: E’ fondamentale per la crescita del feto e, regolando la pressione, previene il rischio di pre-eclampsia, inoltre una carenza di magnesio può provocare disturbi dell’umore, del sonno e nausea.
  • Dove trovarlo? Ne sono ricche le verdure a foglia verde, i legumi, la frutta secca, il cacao, i cereali integrali ed i semi.

Iodio

  • Funzioni: lo iodio è un componente degli ormoni tiroidei, sostanze che svolgono nel nostro corpo molte funzioni di regolazione, come quelle di: temperatura corporea, metabolismo energetico e mineralizzazione ossea.
  • In gravidanza: in gravidanza il suo fabbisogno aumenta ed assumerlo è fondamentale per evitare gravi effetti da carenza, specialmente sul sistema nervoso del nascituro, come una diminuzione del QI e gravi malattie come il cretinismo. Può causare anche gozzo e ipotiroidismo neonatale ed aumentare il rischio di anomalie congenite, aborto e morte neonatale.
  • Dove trovarlo? Lo iodio è presente anche nell’aria che respiriamo, specialmente nelle zone costiere, ma in quantità piuttosto trascurabile, quindi purtroppo non è sufficiente respirare aria di mare per soddisfare il suo fabbisogno. Fortunatamente negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più la buona abitudine ad utilizzare il sale iodato, che ne è un’ottima fonte.

Tuttavia, dato che un eccessivo consumo di sale è altamente dannoso, si raccomanda di ridurne l’utilizzo (il Ministero della Salute ha diffuso lo slogan “poco sale, ma iodato!”) e di favorire il consumo di alimenti che sono naturalmente ricchi di iodio, come i pesci di mare ed i molluschi, ma anche il latte vaccino e le uova.

Selenio

  • Funzioni: il selenio è un potente alleato del nostro sistema immunitario, ha una elevata azione antiossidante, ossia protegge le nostre cellule dai danni dei radicali liberi e sembra essere anche molto utile contro l’effetto dannoso dei metalli pesanti, inoltre come lo iodio è necessario per il corretto funzionamento della tiroide.
  • In gravidanza: Una carenza di selenio può indebolire le nostre difese, rendendo il nostro organismo più suscettibile alle infezioni, oltre che favorire ritardi nella crescita e ritardi mentali.
  • Dove trovarlo? L’alimento più ricco di selenio sono le noci brasiliane, seguite da: semi, tonno, cereali integrali e pesce azzurro.

Zinco

  • Funzioni: minerale meno noto, ma comunque molto importante in gravidanza, è un componente di diversi enzimi digestivi e dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue. Anche lo zinco svolge una forte azione antiossidante e di difesa immunitaria.
  • In gravidanza: lo zinco ha un grande ruolo anche nella sintesi del DNA e nella divisione cellulare, per questo è particolarmente importante in gravidanza; una sua carenza può aumentare il rischio di parto prematuro e basso peso alla nascita.
  • Dove trovarlo? Le principali fonti vegetali di zinco sono: cereali integrali, germe di grano, semi, cacao e frutta secca, tra le fonti animali troviamo invece il pesce, la carne di vitello e di agnello. L’alimento più ricco di questo minerale è l'ostrica, che però non è consigliabile in gravidanza.

Ricordatevi che i Sali minerali vengono dispersi in acqua, pertanto nell'alimentazione in gravidanza è sempre bene consumare una buona quantità di frutta e verdura crude, tutti i giorni.

In alternativa i metodi di cottura migliori sono la cottura a vapore e la bollitura o cottura a vapore in pentola a pressione.

Riducete sempre comunque al minimo l’acqua di cottura delle verdure e consumate dei brodi vegetali che ci permettono di beneficiare di tutti i minerali che le verdure hanno perso in essi durante la cottura.

Se seguite una dieta in gravidanza ristretta per particolari patologie o scelte di vita fatelo sempre presente al medico, che terrà monitorati i vostri livelli di minerali e vi suggerirà l’eventuale necessità di ricorrere a dei supplementi.

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Il Fabbisogno di Magnesio in Gravidanza | Schwabe Italia

Sali minerali in gravidanza, quanti e quali

Non molto tempo fa, quando una donna dichiarava di essere in gravidanza, scattava subito la task force delle nonne con una missione ben specifica: rimpinzare la futura mamma di cibo e calorie e farla mangiare per due.

Sappiamo oggi che non è necessario. L’obiettivo primario è seguire una dieta equilibrata e specifica per i fabbisogni e le necessità della madre, che assicuri un apporto bilanciato dei micronutrienti come vitamine e minerali indispensabili per la salute della mamma e per lo sviluppo del feto.

Vediamo dunque in che misura sali minerali, in particolare magnesio e potassio, possono essere di supporto durante la gravidanza.

Sali Minerali in Gravidanza

Una dieta ricca di nutrienti essenziali in gravidanza permette di far fronte alle diverse esigenze metaboliche. Questo è vero soprattutto nei primi sei mesi, dove più facilmente si rischia la carenza, con sintomi più o meno evidenti.

Compatibilmente con le nausee, il rifiuto di alcuni cibi o il vomito gravidico, l’alimentazione dovrebbe essere ricca di frutta e verdura di stagione, carboidrati a basso carico glicemico come quelli non raffinati e proteine.

Accanto a questi alimenti anche una corretta assunzione di acqua supporta questi mesi difficili, dove la donna rischia più facilmente la disidratazione e una conseguente scarsità di minerali tra cui il magnesio, soprattutto quando compaiono sintomi gastrointestinali come malassorbimenti e diarrea in gravidanza.

Il cibo può non esser sufficiente e per questo si assumono integratori a sostegno della mamma durante tutta la gravidanza e l’allattamento.

Parliamo infatti di condizioni fisiologiche che comportano un’assunzione costante di minerali, tra cui il magnesio e il potassio.

Quindi i sali minerali in gravidanza non solo si possono, ma si devono assumere, soprattutto quando il corpo ci manda segnali di carenza.

Potassio e Magnesio in Gravidanza

Magnesio e potassio in gravidanza aiutano la madre nel tenere sotto controllo i vari cambiamenti del corpo e diventano alleati nel favorire una corretta crescita del bambino e nel ridurre i rischi di parto pretermine.

Il magnesio è cofattore di numerose reazioni enzimatiche del corpo, oltre 300. Per la gravidanza ciò si accentua, mostrando manifestazioni evidenti al livello muscolare e del sistema nervoso.

Il magnesio per la gravidanza diventa un supporto fondamentale per modulare la contrattilità delle fibre muscolari, arginando sintomatologie come mialgie, astenia muscolare e crampi, ma anche a livello della muscolatura liscia, dove fornisce il suo contributo nel modulare la pressione arteriosa.

Accanto a questa sintomatologia più facilmente attribuibile al magnesio non c’è da dimenticare il fondamentale contributo del magnesio per donne in gravidanza nel metabolismo di glucosio e insulina, diminuendo il rischio di sindrome metabolica e diabete gestazionale.

Oltre ai sintomi fisici vi sono anche quelli a livello nervoso-psicologici che proseguono in allattamento, Tra questi l’irritabilità, gli sbalzi d’umore in senso depressivo, l’ansia e l’insonnia. Tutte situazioni dove il magnesio è coinvolto e svolge un ruolo importante.

Alimentazione e Integrazione

Per garantire un fabbisogno minimo di magnesio, che aumenta fino a 350 mg in gravidanza e allattamento, si dovrebbero preferire nella propria dieta frutta secca come noci e mandorle, semi oleosi, legumi e vegetali a foglia verde.

Se ciò non fosse sufficiente per aumentata perdita o ridotto assorbimento, accentuato da una ridotta disponibilità del minerale nei cibi dovuta alla cottura, diventa necessaria un’integrazione che più che mai deve essere adeguata e ben tollerata.

Come orientarsi nella propria scelta? Consultandosi con il proprio ginecologo e farmacista di fiducia per comprendere le proprie esigenze di integrazione.

Nel caso specifico del magnesio, ciò che fa la differenza è sceglierlo da fonti organiche.

Risultano infatti le più tollerate e le più biodisponibili, senza rischio di incorrere in fastidiosi effetti collaterali.

Riassumendo, l’assunzione di magnesio in gravidanza e allattamento:

  • contrasta la stanchezza
  • previene l’insorgenza di crampi
  • regola le contrazioni dell’utero
  • migliora l’umore
  • fornendo allo stesso tempo un bilanciato apporto al feto, necessario per la sua crescita.

Quindi come dicevano le nostre nonne facciamo scorta e riserva di nutrienti. Ma degli elementi giusti e in una dose appropriata, in tutto il periodo della gestazione fino alla fine dell’allattamento.

Leggi anche Probiotici in Gravidanza: Si Possono Assumere? e Candida in Gravidanza

Источник: https://www.schwabe.it/bisogni/sali-minerali-in-gravidanza/

Vitamine in gravidanza: integratori e multivitamine utili

Sali minerali in gravidanza, quanti e quali

La gravidanza è infatti una di quelle condizioni fisiologiche, che richiedono obbligatoriamente un'integrazione continua, per poter assimilare al meglio vitamine, sali minerali e sostanze importanti sia per la salute della mamma che per quella del bambino.
Le donne che decidono di programmarne una sono, probabilmente, quelle più avvantaggiate da questo punto di vista, poiché ci sono sostanze che andrebbero assunte già da due o tre mesi prima del concepimento.

Durante le settimane di gestazione, è necessario seguire un’alimentazione equilibrata, affidandosi a uno specialista, per gestire il peso che, inevitabilmente aumenterà durante i nove mesi, e per avere un apporto vitaminico bilanciato, combinando nutrizione e integratori alimentari.
Non è necessario mangiare per due come suggerivano le nostre nonne, ma mangiare in modo che mamma e bambino abbiano i nutrienti indispensabili.

Una dieta corretta deve prevedere giornalmente un consumo di almeno cinque porzioni di frutta e verdura di stagione, proteine, carboidrati non raffinati, a basso carico glicemico e grassi.

Va variata, sempre sotto il consiglio del medico, se dovessero insorgere patologie quale l'ipertensione e il diabete gestazionale, rilevabili già solo con gli esami del sangue di routine che prescrive il ginecologo mensilmente.

Nel caso del diabete gestazionale, va riveduta l'alimentazione per ridurre drasticamente i cibi ricchi di zuccheri, mentre nell'ipertensione va corretta la quantità di sale e grassi che vengono usati ai pasti.Sarebbe buona norma affrontare una gravidanza essendo normopeso o, eventualmente, in leggero sovrappeso, per non rischiare di contrarre le malattie sopra citate o incorrere in altri disturbi, che possono riguardare anche il neonato.

Ecco perchè la dieta di una donna in attesa deve essere varia, completa e bilanciata.

A volte, il cibo può non essere sufficiente per avere un corretto apporto di alcuni micronutrienti, quindi la scelta consigliata è quella di assumere integratori specifici per le future mamme, che andranno protratti per tutta la gravidanza e il periodo dell'allattamento.

In commercio, ormai da tempo, si trovano moltissimi multivitaminici specifici per la gravidanza, che contengono tutte le sostanze necessarie a mamma e bimbo, per affrontare in modo sano i nove mesi e il periodo dell'allattamento.

L’acido folico

L'acido folico, è una vitamina di primaria importanza durante la gravidanza, sia per la mamma che per il bambino. La sua supplementazione è consigliata da tutte le linee guida internazionali.

E' ormai ben noto il suo ruolo preventivo sul rischio di difetti del tubo neurale, in particolare la spina bifida, una condizione ormai abbastanza rara, che può verificarsi nel feto, causando una patologia malformante piuttosto grave.

Inoltre, può contrastare l'insorgenza della preeclampsia, l'ipertensione gravidica.

Lo troviamo principalmente nei cereali e nelle verdure a foglia verde, ma non in quantità sufficiente per il fabbisogno in gravidanza.
Per avere una copertura ottimale, si devono assumere integratori contenenti almeno 400 mcg al giorno di acido folico, iniziando almeno due o tre del concepimento.

Il ferro

Spesso, durante la gravidanza, si verifica una carenza di ferro, che può portare anemia sia nella mamma che nel piccolo (che può portare a parto prematuro, basso peso alla nascita) e, più banalmente, è responsabile di stanchezza, indebolimento delle unghie e dei capelli.
Un' assunzione di 30 mg al giorno, è sufficiente per scongiurare questa condizione.

Per quel che riguarda l'alimentazione, lo troviamo nella carne,in parte nei legumi e nelle verdure a foglia verde, anche se il ferro vegetale è in quantità minore e si assorbe in maniera più difficoltosa.

Anche in questo caso, si può ovviare con un integratore, che va assunto a stomaco pieno (può risultare pesante da digerire) e insieme a della vitamina C, fondamentale per garantirne l'assorbimento completo a livello intestinale.

Calcio e vitamina D

E' fondamentale per lo sviluppo delle ossa nel bambino e garantirgli uno scheletro sano e resistente.Il calcio va assunto insieme alla vitamina D3, altrimenti non sarà ben assorbito, senza dimenticare che la vitamina D.

E' un'integrazione necessaria per le mamme che hanno problemi di allergia o intolleranza al lattosio, per le mamme vegetariane e per le donne che non amano esporsi al sole, che è il principale precursore della vitamina D3.

Sarebbe bene valutare con il proprio medico un'integrazione di questo tipo, anche negli altri soggetti, in quanto, recenti studi hanno dimostrato che le carenze, anche parziali della vitamina D, sono abbastanza diffuse anche in chi fa uso di latticini.

Vitamina B12

Necessaria per garantire il corretto sviluppo generale e neurologico del bambino, tende anch'essa a calare in gravidanza.
E' importante specialmente per le mamme vegetariane, che spesso ne sono carenti, e può essere integrata con alimenti tipo i cereali oppure con l'assunzione di un integratore.

Retinolo (Vitamina A)

E' importante per la crescita del feto, la differenziazione delle cellule, la riproduzione e le difese immunitarie.
Va consumata in quantità moderate, nonostante sia ricca di antiossidanti, e la possiamo trovare nelle uova, nel fegato, latte e derivati e tutta la frutta e gli ortaggi di colore giallo-arancio.

Vitamina E

E' un potente antiossidante, aiuta a prevenire la gestosi in gravidanza e l'ossidazione degli acidi grassi poliinsaturi nelle membrane cellulari.
Come per il retinolo, non bisogna esagerare nei quantitativi, ma con un normale apporto di olio extravergine di oliva (consumato rigorosamente a crudo) e frutta secca, possiamo ricavarne una quantità sufficiente.

Sali minerali

I principali sono: potassio, magnesio, zinco, selenio e fluoro.I primi due, sono necessari nei periodi più caldi, quando si tende a sudare più del solito e la pressione tende ad abbassarsi.

Lo zinco e il selenio, sono essenziali per aumentare le difese immunitarie e la moltiplicazione cellulare. Possiamo trovarli nella carne, nel pesce, nei derivati del latte, nei cereali e nei legumi.

Il fluoro è molto importante per la mineralizzazione dei denti, infatti viene somministrato successivamente anche al bambino, fino ai tre anni di età. Lo troviamo nel pesce, nelle mele, nell'insalata, negli spinaci e nel the (con dovuta moderazione).

Come visto, quindi, mangiare in modo sano ed equilibrato, è la chiave per una gravidanza equilibrata. Scegliamo sempre frutta e verdura di stagione, più ricche di nutrienti, e non dimentichiamo mai la nostra integrazione quotidiana!

LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE PRIMA DELL’USO

Источник: https://www.bepanthenol.it/it/essere-mamma/gravidanza/usare-le-vitamine/

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