Safer Internet Day 2020: costruiamo tutti insieme un web migliore per i nostri figli

Safer Internet Day: 4 azioni per un web sicuro

Safer Internet Day 2020: costruiamo tutti insieme un web migliore per i nostri figli

Quando realizzo i miei laboratori come Sfida all’Ultimo Server, incontro bambini e ragazzi che già possiedono almeno due dispositivi digitali.

Hanno quindi la possibilità di navigare in rete in autonomia, di condividere le proprie esperienze e creare o sfidarsi con amicizie virtuali come nel mondo dei giochi online ma:

ancora oggi molti di loro ignorano le regole di base per un uso sicuro della rete. 

Chi se ne deve occupare?

La giornata del Safer Internet Day 2020 può essere l’occasione per piccoli momenti in famiglia o in classe per parlare delle conoscenze di base per una navigazione sicura in rete.

In questo articolo vi propongo 4 temi da affrontare e, come sempre, altrettanti modi pratici per farlo.

Safer Internet Day: che cos’è

Il Safer Internet Day è un evento che coinvolge più di 150 Paesi nel mondo promosso dalla Commissione Europea e organizzato da INSAFE e INHOPE attraverso una rete di Centri.

Nel 2020 l’Internet Safer Day si festeggia l’11 febbraio.

Il Safer Internet Day Italia è gestito dal Miur attraverso il sito e le attività di generazioni connesse.

Il motto della Giornata mondiale per la sicurezza in rete è “together for a better internet” ovvero “insieme per un internet migliore

si tratta di una chiamata all’azione che riguarda anche noi adulti e la nostra responsabilità di costruire un internet più sicuro per tutti.

Sul sito ufficiale della Giornata mondiale per la sicurezza su internet potete trovare tantissime attività proposte da ogni Paese partecipante.

Tra questi vi segnalo il gioco da tavolo Happy Onlife proposto dal JRC Italia, centro di ricerca europeo, qualche anno fa liberamente scaricabile.

L’azione n. 1 per il Safer Internet Day: la password

Quando esci di casa cosa fai per proteggere le tue cose più intime?

Chiudi a chiave la porta!

E quando noi o i nostri figli andiamo a spasso per il mondo digitale ci preoccupiamo di utilizzare delle chiavi di sicurezza?

Le tanto odiate password, di cui ormai ciascuno di noi ne possiede un  numero considerevole, restano ad oggi lo strumento di difesa più importante per ogni nostra azione online.

Del resto:

se abbiamo creato una password significa che stiamo usufruendo di un servizio con il nostro nome e con molti altri dati compreso, spesso, i nostri soldi.

Se nostro figlio è molto piccolo e ancora non sa leggere o scrivere utilizziamo le attività che ho proposto nell’articolo: come spiegare la password ai bambini.

Se invece è un po’ più grande posso consigliarvi uno strumento online, passwordmeter.

Una volta inserita una password, come potete vedere nell’immagine che segue, questo strumento assegna un valore da 0% a 100% a seconda di quanto è sicura quella password.

Non solo, questo tool ci mostra in modo chiaro gli elementi, ad esempio lettere maiuscole e minuscole, che rendono una password più o meno inattaccabile.

Tutte le volte che ho utilizzato questo strumento nei laboratori, ha sempre avuto un grande successo creando una sana competizione tra i ragazzi.

Che aspettiamo?

Creiamo un piccolo momento divertente in famiglia e sfidiamo i nostri figli…sempre che siano loro ad avere le password più deboli viste le peggiori password del 2019.

L’azione n. 2 per il Safer Internet Day: l’account

Sono ormai sempre di più i servizi online che richiedono un account utente.

Anche i nostri figli, ad esempio per Fortnite, Tik Tok o il proprio smartphone ne utilizzano diversi.

Il momento della creazione di un account deve essere un momento condiviso tra noi genitori e i nostri figli.

Perché?

Nel momento in cui si crea un ‘account, ad esempio per Fortnite, abbiamo l’occasione di affrontare e confrontarci con i nostri figli su molti argomenti della vita digitale.

E’ un modo per leggere insieme una privacy policy, stabilire delle regole e definire i limiti sull’uso degli store nei videogiochi.

La creazione dell’account è il momento in cui firmo il contratto con la piattaforma, l’app o il servizio che intendo utilizzare.

Cosa possiamo fare?

Organizziamo un momento di “esplorazione” negli account di noi genitori e dei nostri ragazzi.

Diamo un’occhiata alle autorizzazioni che abbiamo concesso sui nostri dati e alle impostazioni generali.

In particolare il pannello di Google è molto interessante da sfogliare insieme, come potete osservare.

L’azione n. 3 per il Safer internet Day: l’impronta digitale

Parlare di sicurezza in rete fa spesso pensare solo alle due azioni precedenti.

In realtà la mia sicurezza in rete dipende soprattutto dai comportamenti che io, liberamente, decido di utilizzare nel  mondo digitale.

L’impronta digitale è la traccia degli innumerevoli percorsi che compio online, il mio personale percorso in rete costruito intorno ai dati delle mie attività.

La mia impronta può essere:

  1. Ricercata;
  2. Copiata;
  3. Condivisa;
  4. Trasmessa sui media;

Un internet migliore:

Inizia da noi genitori quando decidiamo di interrompere la condivisione delle foto dei nostri figli e passa dai nostra ragazzi quando comprendono che in rete ogni cosa è PER SEMPRE!

Per approfondire i modi per comprendere e spiegare l’impronta digitale dai un’occhiata all’infografica dedicata o leggi l’articolo dedicato al tempo davanti agli schermi.

L’azione n. 4 per il Safer internet Day: il dialogo

Se pensiamo ai casi in aumento di cyberbullismo ci rendiamo conto che esattamente come nel mondo reale agire in sicurezza  può non bastare.

La sicurezza in rete passa anche dalla capacità di dialogare in famiglia sulla vita digitale di ciascuno, genitore o figlio.

Iniziamo da questo Safer Internet Day!

Qualche tempo fa ho fatto una proposta che è piaciuta:

creare una semplice scatola in casa in cui ciascuno inserisce, nel tempo, quello che, navigando in rete, trova di interessante o di sconveniente.

A cosa serve?

A stimolare dei momenti, magari una volta al mese, in cui ciascuno racconta la sua esperienza.

Qui trovate tutti i dettagli per utilizzare nella vostra casa la scatola per il digitale.

Conclusioni

Educare alla cittadinanza digitale, rendere i nostri figli liberi nel web, è una sfida che la nostra generazione di genitori si trova ad affrontare per la prima volta nella storia.

Non possiamo non considerare che i nostri figli iniziano in casa a conoscere la rete e ad usufruire dei suoi innumerevoli servizi.

Ti ho proposto alcune attività pratiche per affrontare questa sfida che spero possano darti qualche spunto utile per affrontare questi temi con i tuoi figli.

Se hai altre idee, se hai già provato con alcune attività con la tua famiglia, raccontalo nei commenti o sulla pagina .

E’ essenziale che davanti a questa sfida noi genitori facciamo squadra!

A presto, non dimenticare di iscriverti alla newsletter.

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È GRATUITO, ISTRUTTIVO E DIVERTENTE.

Источник: https://www.educaredigitale.it/2020/02/safer-internet-day/

5 idee, anzi 100 per rendere la rete un posto migliore – Mamamò

Safer Internet Day 2020: costruiamo tutti insieme un web migliore per i nostri figli

Ispirata dal recente Safer Internet Day, vi propongo 5 idee per sperimentare un uso positivo del web con i nostri ragazzi e ragazze. Iniziamo con alcune domande, che sempre più mi accompagnano a scuola come insegnante (ma anche a casa, come mamma):

Cosa vuol dire “educare alla cittadinanza digitale”?

La questione sta diventando sempre più un’esigenza, anzi, un’urgenza educativa: ma come passare dalle buone intenzione ai fatti?

Oltre ad indicare rischi, pericoli e divieti della rete, quali esperienze proporre in un’ottica costruttiva ai nostri ragazzi, alunni o figli che siano, per farli crescere e accrescere la loro consapevolezza di futuri cittadini digitali ?

In questo intenso mese, iniziato il 6 febbraio con il Safer Internet Day, la giornata internazionale organizzata dalla Commissione Europea per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web, ho avuto l’opportunità di partecipare, conoscere e organizzare diverse iniziative: le condivido qui, con la speranza che diventino, più che risposte, idee didatticamente molto contagiose!

#supererrori del Web

Per i ragazzi della Secondaria di I grado della mia scuola, abbiamo organizzato una mattinata di riflessione oserei dire “esperienziale”, sugli errori del web e su quali possibili rimedi; come spunto alla discussione l’efficacissima mini-serie “I SuperErrori del Web”, prodotta da Generazioni Connesse.  Ospite della mattinata, Stefano Buonamico, regista della serie, che ha spiegato ai ragazzi la genesi di Chat Woman, Silver Selfie, l’Uomo Taggo e tutti gli altri Super Errori.

A seguire partecipazione al sondaggio flash “A quale SuperErrore ti senti di assomigliare di più?”, con i ragazzi che hanno risposto direttamente dal loro cellulare; poi commento delle risposte e riflessione sui possibili rimedi agli errori, insieme alla psicologa F.

Orlando, esperta nel campo.

E per concludere, un bel momento costruttivo e creativo in cui i ragazzi, sempre con i cellulari, installata l’App gratuita “StopMotion Studio”, hanno animato le loro parole “antidoto” agli errori del web: se siete curiosi di scoprire quali e quante siano, guardate qui!

#paroleascuola

Il 9 febbraio 2018 sono stata maestra in trasferta a Milano, per partecipare, insieme a centinaia di colleghi, a “Parole a Scuola” la ricchissima giornata di formazione sul tema delle competenze digitali e dell’ostilità nei linguaggi, organizzata dall’ATS Parole O_Stili.

Durante la giornata, oltre a numerosi panel e workshop, è stata presentata una raccolta di 100 schede didattiche, nata grazie al contributo corale di tanti docenti: uno strumento operativo utilissimo per proporre in classe percorsi didattici sulla consapevolezza della comunicazione in rete, interpretati attraverso i 10 principi del Manifesto di Parole O_Stili. Nelle schede, suddivise per i tre ordini di scuola, si trovano descritte attività della durata di circa un’ora, che spaziano su tutte le discipline, educazione fisica compresa!

E se non conoscete ancora il Manifesto, ritagliatevi appena possibile un momento per leggerlo e soprattutto per firmarlo (simbolicamente lo hanno fatto anche i bambini della mia classe)!

p.s. Parole O_Stili ha contribuito a costruire, con oltre 120 organizzazioni tra istituzioni, mondo accademico e società civile, il Curriculum di Educazione Civica Digitale da poco pubblicato dal MIUR.

#invasionidigitali

Sempre nella giornata di Parole a scuola, tanti bellissimi incontri: tra questi, Marianna Marcucci, co-fondatrice di Invasioni Digitali.

Si tratta di un progetto che propone ai cittadini di appropriarsi simbolicamente di luoghi di cultura, come musei, siti archeologici, centri storici, partecipando a invasioni pacifiche armati di smartphone e condividere così l’esperienza attraverso i social network.

Tra il 20 aprile e il 6 maggio, siamo tutti invitati a partecipare, per riscoprire e far conoscere il nostro immenso patrimonio: diventando un invasore digitale, organizzando un’invasione o partecipando ad uno dei tanti eventi in programma!

Questo urban game mi sembra davvero un’opportunità da non perdere, per proporre ai nostri ragazzi quella che nella rinomata didattica per competenze viene chiamato “compito di realtà”: organizzare un’invasione digitale, vera o simulata che sia! Come fare? A pag.14 delle schede didattiche di Parole O_Stili dedicate alla scuola secondaria di I Grado, si trovano tutte le indicazioni per trasformare i vostri alunni in invasori digitali!

#ringraziarevoglio

Poco meno di un anno fa, scoprivo su un progetto che usa la scrittura poetica come antidoto all’odio in rete: chiunque può proseguire, con un verso in forma di tweet, la poesia inesauribile in cui J.L.Borges elenca i motivi per i quali si sente di voler ringraziare la vita.

Senza pensarci troppo, lo proposi ai miei alunni di 8 anni: non potevo sapere che con i loro versi, strampalati e deliziosi, sarebbero stati i primi bambini a partecipare al progetto ideato da Lorenza Anselmi!

Insomma, la poesia via social ha reso possibile un cortocircuito di passioni e idee: fatto sta che a Parole O_Stili, Lorenza ed io, abbiamo lanciato il kit didattico per partecipare a RingraziareVoglio, che contiene tanti suggerimenti per realizzare in classe l’attività ed educare gli alunni, non solo all’uso positivo della rete, ma anche alla felicità!

Una sintesi della proposta si trova anche a pag.31 delle già citate schede didattiche di Parole O_Stili dedicate alla scuola secondaria di I Grado, ma se volete ricevere il kit completo, scrivete una email qui.

#TwContare

Un altro incontro di cui #ringraziarevoglio la rete, è quello che ho fatto con TwLetteratura: da diversi anni ormai, faccio parte di una grande comunità che, secondo un metodo condiviso, legge e commenta testi su e Betwyll, l’App dedicata al social reading.

La proposta con cui concludo questa carrellata di idee per un web migliore, mi permette di agganciare al tema dell’educazione digitale quello delle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

È in arrivo il mese di marzo, che da un paio di anni è anche il MeseSTEM: enti, scuole, associazioni, sono invitate a proporre iniziative per ispirare le nostre studentesse a queste discipline e provare a colmare il divario di genere, ancora molto sensibile in Italia, sia nei percorsi di studi che nelle successive scelte di professionali.

Ho voluto dare alla causa il mio piccolo contributo e ho ideato #TwContare, un gioco di social reading, dedicato in particolare alle nostre alunne e figlie.

Per una volta si leggerà in rete, anziché un libro, un film: si tratta del bellissimo “Il diritto di contare”, ispirato ad una storia vera, in cui le donne contano davvero molto.

Tutti, anzi, tutte potranno commentare le varie scene del film, e chi lo vorrà potrà anche dialogare idealmente via tweet con le tre protagoniste del film. A dar voce a queste donne straordinarie, ci sarà il lavoro corale di alcune studentesse, altrettanto straordinarie.

Ecco i loro account, di cui diventare immediatamente follower:

@TwDorothyV, @TwMaryJ e @TwKatherineJ.

Vi aspetto per giocare inSTEMe: “conto” su di voi!

Источник: https://www.mamamo.it/educazione-digitale/5-idee-anzi-100-rendere-la-rete-un-posto-migliore/

Gravidanza
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