Ritardo del ciclo: 10 motivi per cui accade

Ritardi Mestruali: Possibili Cause – Cosa Fare

Ritardo del ciclo: 10 motivi per cui accade

Le mestruazioni consistono nello sfaldamento della mucosa che riveste la parete interna dell'utero (endometrio), accompagnato da una variabile perdita di sangue attraverso la vagina. Questo fenomeno si rinnova ciclicamente ogni mese e dura, in media, dai 3 ai 7 giorni.

Le mestruazioni si presentano con una regolare periodicità e con caratteristiche di durata e quantità abbastanza costanti.

Nella maggior parte delle donne, il ciclo mestruale, ovvero il tempo che intercorre tra l'inizio di un flusso e l'inizio di quello successivo, si presenta una volta al mese con una cadenza di 28-30 giorni.

Possono esistere, però, delle differenze anche importanti fra i singoli soggetti e non infrequentemente nella stessa persona; ciò rende difficile definire le caratteristiche di un ciclo mestruale “normale”.

In genere, si considera regolare un ciclo di durata compresa fra i 25 e i 36 giorni. Bisogna precisare, quindi, che alcune donne in età fertile hanno cicli mestruali più lunghi o più corti, ma altrettanto regolari nella loro periodicità.

Il primo giorno di mestruazioni segna l'inizio di un nuovo ciclo mestruale, che nella maggior parte delle donne dura tra i 25 e i 36 giorni. A prescindere dal periodo di tempo che intercorre tra due flussi, le mestruazioni si verificano 14 giorni dopo l'ovulazione.

Le mestruazioni consentono all'utero di eliminare il rivestimento interno costruito durante il ciclo precedente (se non si è verificato il concepimento).

Rinnovando lo strato mucoso dell'endometrio, l'utero mantiene ottimale, dal punto di vista biologico, il “terreno” che accoglierà l'ovulo eventualmente fecondato.

  Questi cambiamenti si verificano dalla pubertà alla menopausa e sono direttamente correlati alla fertilità. In altre parole, le mestruazioni indicano la presenza di un ciclo d'ovulazione, quindi la capacità di procreare.

Una volta stabilita la regolare periodicità con cui si presentano le mestruazioni, un ritardo viene definito sulla base della mancata comparsa del flusso rispetto al giorno in cui questa si sarebbe attesa.

Le possibili cause di un ritardo nella comparsa delle mestruazioni sono diverse. Una volta esclusa l'ipotesi della gravidanza, è necessario considerare tutti i motivi per cui il flusso mestruale può tardare o non presentarsi.

I fattori che determinano ritardi mestruali sono numerosi e tra questi rientrano le brusche variazioni di peso, lo stress, i cambiamenti di clima e l'assunzione di particolari farmaci.

GRAVIDANZA

In caso di ritardo nella mestruazioni, è sempre importante valutare l'eventualità di una gravidanza.

Anche se il corpo della donna invia dei segnali inequivocabili (tensione del seno, nausea, stanchezza diffusa e maggior desiderio di dormire) e il ciclo ha qualche giorno di ritardo, è sempre bene fare, comunque, il test di gravidanza (come quelli facilmente reperibili in farmacia), soprattutto se si hanno rapporti sessuali non protetti.
Il test va eseguito alla mancata comparsa della mestruazione ed eventualmente ripetuto a distanza di 7 giorni, cercando di seguire correttamente le istruzioni.

STRESS

Lo stress è una delle cause più frequenti di un ritardo mestruale. Questo fattore può condizionare non solo la vita quotidiana, ma anche lo stato di salute generale, influendo sull'ipotalamo (parte del cervello che interviene nella regolazione del ciclo mestruale).

 
Una vita quotidiana troppo frenetica, una particolare pressione lavorativa, le ansie personali e familiari, uno shock emotivo e l'affaticamento possono ritardare, quindi, la comparsa delle mestruazioni a causa di un transitorio squilibrio dell'assetto ormonale determinato proprio da fattori psicologici.

In genere, la riduzione dell'impegno psico-fisico induce un ripristino del flusso mestruale.

SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è un disordine endocrino caratterizzato da anovulazione e iperandrogenismo. Questa condizione coinvolge il 5-10% della popolazione femminile in età riproduttiva e rappresenta una delle più comuni cause di irregolarità mestruali e d'infertilità nella donna.

All'esame ecografico si osservano delle ovaie lievemente aumentate di volume, con tante piccole cisti sulla superficie.

Talvolta, quest'immagine può associarsi ad altri sintomi, quali l'obesità, l'acne, un eccesso di peli e, per l'appunto, irregolarità della mestruazione, nel senso di ritardi che possono giungere fino all'assenza del flusso per mesi.

In presenza di sindrome dell'ovaio policistico esistono, quindi, situazioni molto diverse, le quali possono andare da quadri molto sfumati – che presentano solo delle modeste irregolarità del ciclo – ad altre, molto meno frequenti, che si accompagnano ai sintomi descritti.

La terapia dipende, quindi, dal tipo di manifestazioni cliniche e dal desiderio della donna di gravidanza: in molti casi non è necessario fare nulla, altre volte può essere impiegata la pillola o altri farmaci che intervengono correggendo alcuni aspetti clinici, come la mancanza di ovulazione, l'acne ecc. Pertanto, è sempre importante parlarne con il proprio medico di fiducia.

MALATTIE CRONICHE

Una malattia, anche una comune influenza, o l'assunzione massiccia di farmaci, possono debilitare l'organismo, causando dei ritardi nella comparsa delle mestruazioni.

Fra le patologie non strettamente di pertinenza ginecologica, che possono portare ad alterazioni del ciclo mestruale bisogna ricordare alcune problematiche endocrine, come i disturbi a carico della tiroide, sia nel senso di uno scarso funzionamento che, al contrario, di un'attività eccessiva.

La tiroide è responsabile, infatti, del metabolismo e regola la produzione di ormoni che influenzano anche l'apparato riproduttivo femminile. La normalizzazione della funzione tiroidea con una terapia idonea riconduce di solito al ripristino della ciclicità mestruale, senza che sia necessario effettuare altre terapie.

Un'altra ghiandola situata alla base del cranio, l'ipofisi, svolge un ruolo importante nel controllo del ciclo e qualunque sua lesione o alterata funzione può comportare alterazioni mestruali. Alcune alterazioni ipofisarie (adenomi, insufficienza funzionale ecc.

) possono essere qualche volta le cause di un'oligomenorrea, così come l'iperprolattinemia, ossia l'aumento patologico dell'ormone prolattina – prodotto appunto dall'ipofisi – può provocare irregolarità mestruali. Nella maggior parte dei casi si usano dei farmaci che, abbassando il livello nel sangue di questo ormone, riportano a normalità il ciclo.

FARMACI

  • Alcuni farmaci come gli antidepressivi, antiepilettici, antipsicotici e le terapie croniche con cortisonici possono indurre, con meccanismi diversi, alterazioni del ciclo mestruale. In genere, con la sospensione del farmaco si assiste a una normale ripresa della funzione mestruale.
  • A volte, dopo la sospensione della pillola contraccettiva, magari non gradualmente come raccomandano i ginecologi, si può verificare un ritardo mestruale. Questo problema riguarda più spesso ragazze con flussi irregolari, già prima dell'assunzione della pillola. Di solito, la ripresa del ciclo avviene spontaneamente, senza effettuare interventi terapeutici, quando il corpo ritrova il suo ritmo naturale, ma, se ritarda per 2 mesi, è opportuno rivolgersi al ginecologo.

SQUILIBRI DELL'ALIMENTAZIONE

Il rapporto fra massa magra muscolare e grasso corporeo, e la sua distribuzione, sono molto importanti per determinare l'avvio delle mestruazioni nelle bambine, ma anche nel mantenimento di normali flussi mestruali.

La perdita o l'aumento di pesocorporeo sono tra le cause più comuni di ritardo mestruale nelle giovani in età fertile, soprattutto se queste variazioni sono repentine o eccessive.

Le donne che soffrono di disturbi alimentari (come anoressia e bulimia) o che sono fortemente in sovrappeso, spesso vanno incontro a irregolarità o a mancata presentazione delle mestruazioni per lunghi periodi di tempo.

Lo squilibrio alimentare incide, infatti, sul sistema ipotalamo-ipofisi-ovaie e sulla conseguente produzione degli ormoni che regolano il ciclo mestruale. La normalizzazione del peso è spesso sufficiente per il ripristino della regolarità.

MENOPAUSA

In alcuni casi, un ritardo prolungato può far presagire un avvicinamento al periodo perimenopausale, ovvero quel tempo (più o meno lungo a seconda dei casi) che intercorre tra la fase riproduttiva e quella non più fertile. Questa situazione può essere diagnosticata dal ginecologo con l'aiuto di specifici esami del sangue.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute/ritardo-mestruale.html

Ritardo ciclo: 10 cause che non sono una gravidanza

Ritardo del ciclo: 10 motivi per cui accade

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Non c’è donna a cui non sia capitato almeno una volta di avere un ritardo del ciclo mestruale.

I giorni in cui si resta in attesa delle mestruazioni sono giorni strani, e per qualcuna magari angosciosi, generalmente passati facendo le congetture più diverse a proposito di cause e motivi del ritardo del ciclo.

La prima spiegazione del ritardo delle mestruazioni – la più ovvia – è che si tratti dell’inizio di una gravidanza, che la si desideri o no. Ma ci sono molti altri fattori che possono determinare il ciclo che non arriva.

L’ovulazione è un processo fisiologico regolato da un insieme di ormoni che possono variare da un mese all’altro per effetto di moltissimi fattori, endogeni ed esogeni: vediamo quali sono dunque le dieci cause più comuni di ritardo del ciclo.

1. Ritardo ciclo per il sovrappeso

Tra i fattori interni di ritardo del ciclo, legati alle caratteristiche proprie dell’organismo, ci può essere il peso: essere in sovrappeso influenza l’utilizzo periferico dell’insulina, cosa che inibisce la capacità ovulatoria dell’ovaio; al contrario, un peso troppo basso può far venire a mancare la quantità di massa grassa necessaria alla sintesi ormonale. Anche un aumento o una perdita di peso troppo rapida o consistente può inibire l’ipofisi e bloccare il flusso mestruale, come se il corpo decidesse che il brusco cambiamento indica uno stato di emergenza in cui non è il caso di predisporsi all’ovulazione e di conseguenza a una potenziale gravidanza.

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2. Sindrome dell’ovaio policistico

Un’altra causa di ritardo può essere la sindrome dell’ovaio policistico, complesso insieme di variazioni ormonali che rendono l’ovulazione lenta e faticosa.

3. Cattivo funzionamento della tiroide

Il ritardo del ciclo, se frequente, può anche essere sintomo di malfunzionamento della tiroide, sia nei casi di ipotiroidismo che in quelli di ipertiroidismo, perché tra molte funzioni della tiroide c’è quella di regolare la produzione degli ormoni sessuali.

4. Menarca

Il ciclo può presentarsi in ritardo anche nei primi anni dopo il menarca oppure, all’opposto, quando ci si avvia alla menopausa. Dopo il menarca (la prima mestruazione), infatti, per regolarizzare il processo di ovulazione l’organismo può impiegare fino a cinque anni, durante i quali è molto probabile che le mestruazioni si presentino a distanza di uno o più mesi l’una dall’altra.

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5. Pre-menopausa

La pre-menopausa, invece, è il periodo che precorre il momento in cui le mestruazioni si fermano completamente; ha caratteristiche incredibilmente variabili che passano da cicli brevi a ritardi anche di mesi, da spotting a flussi emorragici.

6. Stress e ciclo in ritardo

Tra i fattori fattori esterni, invece, ci sono sicuramente tutte le condizioni di stress che possono essere legate alle situazioni più disparate e che se raggiungono livelli eccessivi possono influire negativamente sulle funzioni dell’organismo. Lo stress, in particolare, può inibire la produzione di gonadotropine e quindi impedire o ritardare l’ovulazione, con conseguente ritardo del ciclo.

7. Compromissione del ritmo del sonno

Anche il lavoro distribuito su turni, soprattutto se si alternano frequentemente giorno e notte, può influenzare la regolarità del ciclo. L’impatto è più ridotto se il cambio è fatto a lungo termine anziché su periodi brevi.

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8. Assunzione di nuovi farmaci

Se stai prendendo dei farmaci nuovi per qualche motivo e noti irregolarità del ciclo, parlane subito col tuo medico. Attenzione ai farmaci che prendete: se usate anche la pillola anticoncezionale, tenete presente che alcuni farmaci possono inibirne l’effetto.

9. Hai semplicemente sbagliato i conti

Può succedere di aver segnato erroneamente la data delle ultime mestruazioni. Capita infatti delle volte di pensare di essere in ritardo e invece semplicemente abbiamo sbagliato i conti.

Ovviamente, questa è una spiegazione che vale se abbiamo un ciclo regolare, perché in caso contrario qualunque calcolo va a pallino.

L’unica cosa da fare in queste circostanze, per capire quando dovrebbe tornare il ciclo, è monitorare l’ovulazione, sapendo che le mestruazioni in genere tornano dopo un paio di settimane.

10. Ritardo ciclo cause frequenti: la menopausa

Quando si entra in menopausa il nostro corpo smette di ovulare e quindi di essere fertile. È un evento naturale, ma può anche essere causato chirurgicamente attraverso l’isterectomia, ma anche da alcune forme di chemioterapia.

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