Riflessologia plantare come terapia per il bebè

Riflessologia plantare per neonati: tutti i benefici e i punti da massaggiare per ridurre i disturbi più comuni

Riflessologia plantare come terapia per il bebè

La riflessologia plantare applicata ai bimbi può essere un ottimo strumento per ridurre piccoli grandi disturbi quotidiani dei neonati. Ecco come fare il massaggio e i punti indicati in base al diverso problema.

La riflessologia plantare è un’ottima tecnica naturale per riequilibrare il nostro corpo e trattare piccoli disturbi.

Si può praticare, ovviamente con delicatezza e con tutte le accortezze del caso, anche su neonati e bambini.

Scopriamo tutti i benefici e i punti da massaggiare sui piedi dei nostri piccoli per farli stare meglio, anche, ad esempio, quando iniziano a piangere per le cosiddette coliche.

Massaggiare i piedi è un sistema rilassante e benefico per stimolare le terminazioni nervose e di conseguenza arrivare ad organi e altre zone del corpo che sarebbero riflesse proprio sulla pianta ma anche sul dorso di entrambi i piedi. Conoscendo la mappa della riflessologia plantare è possibile trattare l’interno corpo e tonificare il sistema.

Tutto questo è vero anche per i neonati che possono trarre beneficio da dei massaggi delicati da effettuare su punti specifici, individuati in base al problema da trattare.

Questo tipo di riflessologia è adatta in particolare per i bambini a partire dalla nascita e fino a 2 anni, quando compaiono frequentemente dei disturbi che rendono inquieti i più piccoli: coliche, comparsa dei denti, reflusso, stitichezza, ecc.

Benefici per i neonati

Questa tecnica può essere utilizzata per favorire la naturale guarigione del corpo dei più piccoli in caso di disturbi comuni (questo ovviamente non sostituisce il parere del pediatra e l’eventuale utilizzo di farmaci o altri rimedi) ma anche come strumento preventivo per garantire un maggior grado di benessere a neonati e bambini piccoli.

La riflessologia plantare è in grado di aiutare la digestione, ridurre il gas intestinale, attenuare dolori, stimolare la circolazione, rilassare il sistema nervoso, aumentare le difese naturali del nostro corpo e si tratta dunque di un sistema naturale che si può sperimentare in caso di:

  • coliche
  • reflusso
  • stitichezza
  • dentizione dolorosa
  • sonno agitato
  • raffreddore

I benefici potrebbero essere immediati o comunque rapidi (i bambini piccoli in genere rispondono abbastanza velocemente alle stimolazioni) oppure più lenti. Continuate comunque per alcune settimane per vedere l’effetto a lungo termine.

Come praticare il massaggio

Per sfruttare il potere della riflessologia sui neonati e i bambini è necessario utilizzare movimenti delicati. In caso di problemi ricorrenti, come reflusso o coliche, si può praticare il massaggio anche ogni giorno per diverse settimane e nel momento in cui la situazione migliora si può ridurre ad un paio di volte alla settimana.

Il vantaggio è che il massaggio può essere compiuto in qualsiasi momento e luogo: quando il bimbo è in braccio, legato sul seggiolino in macchina, nella culla o nel lettino, ecc. I momenti migliori sono però quando dorme, mentre mangia, sta facendo il bagnetto oppure è in fascia.

È bene comunque che il bambino si trovi in un momento di relax. Se notate movimenti dei piedi come per liberarsi (segno che non gradisce) meglio interrompere e provare ad effettuare la stimolazione in un altro momento.

Si procede iniziando con dei massaggi delicati su tutto il piede da effettuare con il pollice sulla pianta mentre le altre dita avranno funzione di sostegno. Dopo un breve massaggio/carezza su tutto il piede bisogna concentrarsi sull’area che si vuole maggiormente stimolare a seconda del problema.

Importante a questo punto conoscere i punti fondamentali.

Punti del piede dal massaggiare

A seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere andranno massaggiati dei punti specifici del piede.

Vediamo le situazioni più frequenti e le relative zone del piede una ad una:

La dentizione può creare grandi disturbi ai più piccoli e portare anche alla comparsa di effetti collaterali come febbre e diarrea oltre che gengive infiammate e dolore. Dopo aver massaggiato velocemente la pianta del piede come riscaldamento concentrarsi con un massaggio di circa 5 minuti sui punti che corrispondono ai denti ovvero i polpastrelli delle dita.

Raffreddore (zona dei seni nasali e area dei polmoni)

Massaggiare la zona corrispondente ai seni nasali può aiutare in caso di raffreddore, naso chiuso o sinusite. Si può stimolare anche la parte del piede che riflessologicamente parlando corrisponde a bronchi e polmoni ovvero quella immediatamente sotto l’attaccatura delle dita.

Favorire il relax (zona del plesso solare)

Il punto del plesso solare può essere massaggiato per rilassare al massimo il bambino favorendone il riposo notturano ma anche all’interno di un trattamento finalizzato a migliorare le funzioni digestive.

Reflusso e stitichezza (addome superiore)

Massaggiare il piede con regolarità può contribuire ad alleviare il problema del reflusso e migliorare un eventuale problema di stitichezza.

La zona del piede da trattare è quella che corrisponde alla parte superiore dell’addome. In questo modo miglioreranno anche le funzioni digestive e si allevieranno eventuali bruciori.

Coliche (addome inferiore)

Un delicato massaggio di 5 minuti sul piede può contribuire ad alleviare le coliche. Si dovrebbe massaggiare a partire dalla base fino al punto in cui le dita dei piedi si uniscono al piede, coprendo così le aree pelviche e addominali. Si può usare il pollice destro per lavorare sull’intera area interessata compiendo un passaggio delicato per 2 o 3 volte.

Migliorare la circolazione in queste zone aiuta l’assorbimento dei nutrienti nel sistema digestivo e l’eliminazione dei rifiuti. In alcuni casi si può sentire anche gorgogliare l’intestino del bambino, sintomo che il massaggio sta funzionando.

Problemi di postura (zona pelvica/bacino)

La parte più bassa della pianta del piede corrisponde alla zona pelvica e alle anche, si può massaggiare dunque in caso il piccolo abbia qualche problema di postura ma la stimolazione può aiutare anche in caso di stitichezza.

Per farvi un’idea di come si svolge il massaggio guardate questi video:

Avvertenze e controindicazioni

È bene non praticare mai il massaggio sui piccoli in caso di febbre o presenza di micosi sui piedi. Come abbiamo già detto, inoltre, è importante che il neonato sia in un momento di relax e dunque accetti bene la stimolazione.

Si può provare ad utilizzare il massaggio anche per calmare il pianto, ma se vedete eccessivi turbamenti o che il piccolo scalcia troppo meglio evitare (almeno in quel momento). I piedi ovviamente devono essere nudi e il clima del luogo in cui si effettua il massaggio confortevole.

Per chi volesse approfondire, in ogni città e i consultori stessi organizzano corsi sul massaggio neonatale. Inoltre sono a disposizione diversi libri che trattano l’argomento della riflessolgia applicata ai bambini come ad esempio “Riflessologia per bambini” dei Kunz edito da Xenia o Massaggio al bambino, massaggio d’amore di Vimale McClure.

Francesca Biagioli

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/riflessiologia-plantare-neonati-benefici/

Riflessologia Plantare nei bambini

Riflessologia plantare come terapia per il bebè

La riflessologia plantare nei bambini: la pediatra ci parla dei benefici di questo massaggo per corpo, mente e spirito

Le origini della riflessologia sono remote, quando i trattamenti manuali eseguiti come pressioni erano riconosciuti in qualità di medicina curativa e preventiva.

Solitamente quando diciamo riflessologia pensiamo al piede, ma può essere applicata anche alle mani, al padiglione auricolare, alla testa, insomma a tutto il corpo.

Presso alcune tribù e popolazioni ancora oggi la riflessologia è medicina e cerimonia sacra.

Le basi scientifiche della riflessologia, della teoria dei punti riflessogeni furono gettate e condotte da neurologi a partire dal 1890. Oggi è riconosciuta dal mondo medicale una scienza tal quale.

Perché parlare di riflessologia plantare?

Il piede è, come disse Leonardo da Vinci, un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria. I piedi rivestono un ruolo importante nell'anatomia,nella religione, nella mitologia e nella cultura generale.

Basti pensare al tallone di Achille, alle lodi di Oscar Wilde e di Shakespeare, alla Bibbia che li tratta come metafora.

Il baciare i piedi in oriente è segno di sottomissione innanzi a una persona autorevole, levarsi le scarpe innanzi a un tempio, un luogo sacro è segno di rispetto.

La riflessologia è un’arte gentile, delicata, una scienza che affascina, una forma di massaggio molto efficace. È un trattamento olistico che comprende corpo, mente, spirito.

Pertanto questa metodica non è un banale massaggio del piede o di una parte qualsiasi del corpo, è una tecnica che si basa sulla pressione di specifici punti riflessogeni, che si fonda sulla premessa che queste zone riflessogene hanno delle specifiche corrispondenze in ogni parte del corpo.

Il piede come il palmo della mano, il padiglione auricolare, la testa sono la rappresentazione del microcosmo del corpo, ove organi, ghiandole, apparati sono rappresentati in una disposizione simile. I piedi sono quindi fondamentali per mantenere e raggiungere la salute e il benessere di un individuo.

Perché utilizzare la riflessologia

Il suo scopo è far scattare i meccanismi che portano verso l’omeostasi, ovvero lo stato di equilibrio e armonia, riducendo la tensione e inducendo il rilassamento, che è il primo passo verso la normalizzazione, ovvero verso il processo di guarigione.

Massaggiando un piede posso individuare le parti del corpo in disquilibrio e di conseguenza correggerli.

La riflessologia non guarisce, ma aiuta a riportare in equilibrio i sistemi corporei stimolando le zone meno attive e pacificando le più attive, senza per altro interferire con le parti che lavorano in modo adeguato.

Ne consegue quindi che questo specifico metodo lavora su tre livelli: fisiologico, psicologico, spirituale. La riflessologia libera i sentieri energetici, stimolando la sfera fisica, emotiva, mentale dell’individuo trattato.

La salute, secondo la medicina orientale, dipende dal flusso armonico dell’energia. L’Universo è permeato da una rete di flussi energetici “sottili”, il mondo altro non è che una manifestazione grossolana di tali forze.

In Occidente si chiede la prova scientifica e spesso questi metodi curativi sono boicottati. Spesso la medicina dimentica o non tiene conto dell’energia che pervade il mondo e quindi l’Uomo.

Noi stessi siamo energia, possediamo un'energia vitale variamente chiamata prana, lung-pom, sakia-tundra, ki, ch’i. Il flusso di energia segue una direzione ben precisa con caratteristiche peculiari e definite.

Chi fa un massaggio trasmette all’individuo una paroticlare energia che permette di riportarlo in armonia.

Recentemente è stato pubblicato un interessante studio “Effect of foot reflexology on physiologic index of neonates” da Iranian Journal of Neonatology in cui si prende in esame l’unità di cura intensiva neonatale, considerata un ambiente stressante con forte rumore delle attrezzature, allarmi e luci luminose, e neonati pretermine di basso peso alla nascita.

Il massaggio neonatale riflessogeno, in accordo con altri recenti studi pubblicati, può aiutare questi neonati a ridurre lo stress e il dolore, migliorare la crescita e il loro sviluppo.

Come calmare un bambino che piange con la riflessologia plantare

Quali punti massaggiare? La digitopressione allevia efficacemente i problemi legati allo stress, alla tensione, al dolore, migliora la circolazione, aumenta il sistema immunitario e promuove una buona salute generale.

I punti di digitopressione sono aree sensibili sulla pelle che hanno un alto livello di conduttività elettrica, consentendo in tal modo di canalizzare l'energia di guarigione in modo molto efficace.

Importante è disporsi positivamente e in modo rilassato verso il bambino, che sarà adagiato su di un piano per lavorare correttamente.

Calmare e ridurre il pianto se è di denti, cefalea, febbre con la riflessologia dei polpastrelli, o sfiorando fronte e testa. Se il pianto è legato al nervosismo la colonna vertebrale.

  • Per prima cosa dobbiamo individuare il punto di pressione;
  • Quando si esercita pressione sulle mani o sui piedi, assicuriamoci che sia leggera e stabile per 1 – 3 minuti.
  • Aumentiamo la pressione se la situazione permane immutata, poi la diminuiamo.
  • Assicuriamoci che la respirazione del bambino sia profonda per massimizzare gli effetti.

Dove massaggiare i piedi per questi problemi?

  • Le punte delle dita corrispondono alla testa e ai denti. Massaggiare quest'area può essere particolarmente utile quando i bambini manifestano la dentizione e quando iniziano a masticare. Applica delicatamente una pressione alle dita dei piedi del tuo bambino per lenire il dolore gengivale, la cefalea.
  • Il polpastrelli delle dita, la parte libera terminale, corrisponde ai seni frontali e paranasali del bambino. L'applicazione della pressione su questi punti aiuta a lenire il naso che cola, la congestione da raffreddore, la sinusite, la rinorrea. Appena sotto le dita dei piedi, sul cuscinetto morbido che appare rialzarsi, troviamo l'area di pressione per i polmoni. La digitopressione di questa area lenisce la congestione causata da un'infezione o da un raffreddore. Questo punto di pressione, unitamente alle indicazioni date dal pediatra, è un rimedio perfetto quando c’è difficoltà a respirare, mangiare, dormire.
  • La linea di demarcazione della base di questo promontorio corrisponde al diaframma, la digitopressione lungo tutto la linea, dall’interno verso l’esterno del piede, agisce direttamente sul diaframma, regolarizzando il respiro. È molto utile in caso di crisi respiratoria. Massaggiare trasversalmente il diaframma rilassa il respiro e di conseguenza facilita il riposo, il rilassamento.
  • Il plesso solare è un importante area riflessogena. Si trova subito sotto la linea del diaframma, esattamente a metà della sua lunghezza. La sua importanza è data dalla complessa rete di nervi presenti nell'addome e dietro lo stomaco. La pressione applicata delicatamente su quest'area può aiutare a lenire dolori, spasmi, senso di oppressione e problemi respiratori. Ha azione tonica sul cuore e sul respiro.
  • Poco al disotto troviamo una zona discretamente ampia che corrisponde all’addome superiore. Situato al centro delle piante dei piedi, il massaggio di quest'area aiuta e allevia le anse intestinali con ridotta motilità. Se aggiungiamo anche un massaggio l'intestino riprende la sua naturale motilità.
  • La zona antistante al tallone, perifericamente in senso trasversale, corrisponde all’addome inferiore. La pressione e il massaggio di questa area stimolano l’intestino crasso, alleviando la stitichezza. Questo punto di pressione è molto utile per favorire la riduzione della flatulenza.
  • Il tallone vero e proprio corrisponde alla regione pelvica. Si fa digitopressione e un leggero strofinamento di questa area quando il bambino manifesta dolore al pancino e quando si lamenta per i dolori di crescita localizzati alle anche.
  • Massaggiate fronte e testa se fa fatica a prendere sonno, fate della digitopressione anche lungo la colonna vertebrale tra vertebra e vertebra, poi carezzate anche tutta la schiena delicatamente. 

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/riflessologia-plantare-terapia-per-bebe.html

Come fare la riflessologia plantare al tuo bambino. Ecco il massaggio ai piedi che lo farà smettere di piangere

Riflessologia plantare come terapia per il bebè

La riflessologia è un’ antica pratica terapeutica che risale a migliaia di anni fa, ai tempi dell’antica  Cina. Tuttavia, recentemente ha avuto un aumento di popolarità nel mondo occidentale in quanto può trattare efficacemente una grande varietà di disturbi fisici.

Dal momento che la riflessologia è probabilmente il trattamento disponibile più naturale e meno invasivo, questo lo rende perfetto per far calmare i bambini.

Dato che non hanno la capacità di dirvi cosa li preoccupa, i bambini spesso segnalano il dolore fisico semplicemente piangendo.

La riflessologia fornisce un modo efficace per determinare non solo cosa il vostro bambino sta vivendo, ma anche come si può risolvere il problema.

Abbiamo già dedicato un articolo a come fare il massaggio ai piedi la sera prima di andare a letto per avere numerosi benefici, ora ci dedicheremo al benessere dei nostri bambini che possono avere ancora più effetti positivi di noi con il massaggio dato che il loro corpo è più sensibile.

Guida alla Riflessologia del piede per bambini

Si dice che i bambini siano molto più sensibili alla riflessologia rispetto agli adulti. Questo è principalmente perché sono più ricettivi al contatto fisico in generale. Quando un bambino è in difficoltà, è la nostra risposta naturale a confortarli: li teniamo fisicamente, massaggiamo la loro schiena ecc. Questo rende la riflessologia il trattamento perfetto per loro.

La riflessologia è l’applicazione di pressione a determinati punti del corpo, principalmente sui piedi. Si dice che ciò contribuisca a trattare una varietà di problemi di salute associati con le parti del corpo corrispondenti. La guida qui sopra mostra queste parti del corpo, e quale area del piede del bambino è collegata.

Testa / Denti

Per trattare problemi che coinvolgono la testa e i denti, le punte delle dita sono le parti del piede che devono essere strofinate.

Questo è ottimo per il trattamento di molti problemi di salute che si verificano al di sopra del collo, come le infezioni dell’orecchio.

E’ particolarmente utile quando il bambino sta mettendo su i denti, in quanto eseguire la riflessologia sulle punte delle dita dei piedi può aiutare a ridurre il dolore causato da ciò.

Cavità nasali

La zona del piede associata con seni è nel centro della zona “Testa / denti”, simile al posizionamento delle cavità nasali nelle nostre teste, che si trovano proprio al centro.

Applicando pressione al centro delle dita del bambino si può ridurre la gravità di molti di problemi che vanno dal naso che cola al comune freddo e altri problemi respiratori.

Sebbene questa non sia una cura per qualsiasi malattia, si dice che riduca i loro sintomi e li renda più sopportabili.

Petto

La zona del torace sui piedi è la parte superiore del piede che tocca terra, sopra l’arco. Eseguire la riflessologia in questa zona offre effetti simili alla zona delle cavità nasali, in quanto allevia la congestione.

Tuttavia, questa zona allevia la congestione al petto, piuttosto che alle cavità nasali, rendendolo efficace per il trattamento della tosse cronica o di raffreddori che causano sviluppo di catarro.

Infatti, diversi studi hanno scoperto che la riflessologia è molto efficace nel ridurre tutte le forme di congestione.

Pancia

Il plesso solare è un insieme complesso di nervi situati tra lo stomaco e polmoni. È difficile limitare la causa del dolore nel plesso solare a causa della sua posizione e varietà di terminazioni nervose, ma può essere trattata eseguendo la pratica vicino alla zona superiore dell’arco del piede. E’ la zona giusto prima della fine dell’ arco dove il piede incontra il terreno.

Addome superiore e inferiore

La zona del piede che corrisponde all’addome è l’intero arco del piede. L’addome superiore correla con la metà superiore dell’arco. Eseguire la pratica su questa zona del piede del bambino può alleviare i problemi digestivi, come ostruzione intestinale e bruciore di stomaco.

Il basso addome è correlato con la metà inferiore dell’arco. Eseguire gli esercizi di riflessologia su questa zona del piede può essere d’ aiuto nei problemi post-digestivi come la stipsi e gonfiore, che possono essere fattori dietro il disagio del bambino.

Bacino

I talloni del piede corrispondono con la zona pelvica. Problemi che comunemente si manifestano nella zona pelvica del bambino includono rigidità muscolare e problemi posturali. Questi possono essere trattati applicando pressione alla zona del tallone del piede.

In conclusione, ricordiamo che riflessologia è solo efficace nel ridurre il dolore provocato da certe condizioni e altri sintomi specifici quali la congestione.

E non è affatto la panacea per ogni male; non dovrebbe sostituire la giusta attenzione medica che il bambino richiede se soffre di una grave condizione.

E’ semplicemente un mezzo per aumentare il loro benessere, così come il nostro, durante i periodi di dolore e di stress.

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Riflessologia plantare contro lo stress

Riflessologia plantare come terapia per il bebè

Siamo sempre più stressati: al lavoro, a casa e in viaggio. Lo stesso termine è sempre più un riferimento per chi si occupa, in diversi aspetti, di salute, benessere e riflessologia plantare.

Eppure lo stress è una reazione naturale, sia pur complessa, del nostro organismo che si scatena proprio in risposta a determinati eventi, svolgendo quindi una funzione protettiva che permette di dirci quando e come rispondere al pericolo.

In pratica lo stress aiuta il corpo a prepararsi ad affrontare il pericolo. Tuttavia, se questo meccanismo viene attivato troppo facilmente esso può minare la salute mentale e fisica di una persona e diventare dannoso e quindi si rende necessario intervenire, ad esempio, con la riflessologia plantare.

Come e quanto incide lo stress sulle reazioni fisiche del nostro organismo

Quando siamo di fronte ad una sfida, parte della nostra risposta è fisica, ecco perché si può intervenire efficacemente con la riflessologia plantare. Il corpo attiva tutte le risorse necessarie per proteggerci preparandoci a scappare, rimanere o combattere il più velocemente possibile.

A volte possiamo sentirci particolarmente stressati a causa di una brutta interazione con qualcuno, per il troppo lavoro o per meri fastidi quotidiani come rimanere bloccati nel traffico.

In una situazione di stress il corpo produce maggiori quantità di ormoni come il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina, che innescano un aumento della frequenza cardiaca, una maggiore preparazione muscolare, una più intensa sudorazione e prontezza nell’agire.

Tutti questi stimoli fisici migliorano la capacità di rispondere a situazioni più impegnative o pericolose, ma al tempo stesso vanno gestite e placate, proprio perché non servono nel nostro modo di vivere. La riflessologia plantare si occupa proprio di questo.

Ma lo stress apporta anche modifiche al corpo: rallenta infatti le normali funzioni corporee, come il sistema digestivo e immunitario.

In tal modo tutte le risorse possono quindi essere concentrate sulla respirazione rapida, il flusso sanguigno, la vigilanza e l'uso muscolare.

Tutte queste reazioni vengono scatenate da fattori ambientali definiti proprio fattori di stress, che vanno ad includere i rumori, gli atteggiamenti aggressivi delle persone, un'auto in corsa, momenti di paura nei film, uscire al primo appuntamento.

Ma anche situazioni decisamente positive possono essere causa di stress, lo sanno bene gli esperti in riflessologia plantare: ottenere una promozione, avere un bambino, fare una bella gita, superare un esame, trasferirsi in una casa più bella.

Questo perché questi eventi spesso determinano un cambiamento importante nella nostra vita e richiedono magari uno sforzo extra, nuove responsabilità e un bisogno di adattamento. Ma sono anche passi nell'ignoto e ci chiediamo quindi se riusciremo ad affrontare la nuova situazione.

I campanelli di allarme di un fisico colpito da stress

Nelle situazioni di stress, in presenza delle quali sempre più spesso ci si rivolge alla riflessologia plantare, il corpo cambia e ci mostra dei campanelli di allarme che sono:

  • Aumento della pressione del sangue e della frequenza cardiaca;
  • Respirazione più veloce;
  • Diminuzione dell’attività immunitaria;
  • Rallentamento del sistema digestiva;
  • Maggiore stato di vigilanza che impedisce il sonno;
  • I muscoli diventano più tesi.
  • problemi di natura sessuale (ad es. mancanza di erezioni, scarsa libido) che vanno a minare il rapporto sessuale di coppia.

Sarà proprio il modo in cui reagiamo ad una situazione difficile ad influenzare la misura in cui lo stress andrà ad interferire su di noi e sulla nostra salute. I fattori di stress, ben noti alla riflessologia plantare, influenzano le persone in modo diverso ma chi non riesce a gestire il problema è purtroppo in genere maggiormente soggetto a tutta una serie di problemi di salute.

Come la riflessologia plantare riesce a riduce lo stress?

La riflessologia plantare produce un processo di rilassamento che coinvolge tutto il corpo. Quest’ultimo così diventa più capace di affrontare gli stress prodotti dalla vita quotidiana nonché quelli associati a malattie.

Questa terapia basata sui riflessi spinge il corpo delicatamente verso un miglioramento del funzionamento di tutto il sistema, migliorando la circolazione venosa, il drenaggio linfatico, la stimolazione delle vie nervose e il rilassamento muscolare.

La riflessologia plantare è un'antica terapia naturale basata sul principio che alcune parti del corpo, come i piedi, le mani e le orecchie riflettono parti del corpo, proprio come una mappa in miniatura. Queste parti del corpo sono costituite da cosiddetti “punti riflessi”, che si riferiscono a tutti gli apparati, agli organi e alle ghiandole del corpo (da qui il nome Riflessologia).

Questi punti riflessi attraverso la digitopressione ed il tatto hanno un effetto rilassante ed equilibrante sull'intero organismo e promuovono la salute stimolando il processo di guarigione naturale del corpo.Recenti ricerche hanno dimostrato come la riflessologia plantare abbia contribuito efficacemente ad attenuare gli effetti dello stress anche in situazioni più estreme.

Alcuni pazienti in condizioni di stress emotivo abbastanza grave hanno ricevuto dei trattamenti in riflessologia plantare presso il reparto di fisioterapia dell'ospedale.I trattamenti si sono concentrati sulle aree dei piedi relative alle ghiandole surrenali, ai reni, alla vescica, al seno, al cervello e al cuore; organi che sono maggiormente compromessi dagli effetti dello stress.

I trattamenti in riflessologia plantare somministrati giornalmente per una settimana, hanno dato risultati positivi anche per il loro essere terapie del tutto naturali, prive di controindicazioni, tranne che per le donne in gravidanza, chi ha problemi gravi ai piedi, lesioni, ferite, ecc.

La riflessologia rilascia ormoni di benessere e supporta l’autoguarigione

La riflessologia plantare riduce terapeuticamente lo stress e la tensione in tutti gli apparati del corpo per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, aumentare l'apporto di nervi alle cellule e rilasciare tossine dai tessuti del corpo.

Si ritiene inoltre la sua applicazione tenda ad incoraggiare il rilascio di endorfine, gli ormoni naturali del benessere del corpo che, come è ben noto, hanno grande capacità di alleviare lo stress.La riflessologia planare è un valido supporto all'autoguarigione.

Tutti i benefici fisiologici che essa apporta, infatti, facilitano il miglioramento dell'assimilazione dei nutrienti da parte del corpo, l'eliminazione degli sprechi e la stimolazione del sistema immunitario. In tal modo il corpo viene supportato nel suo processo di auto-guarigione mantenendo quell’equilibrio naturale che è alla base della buona salute.

La riflessologia plantare, come abbiamo anticipato, non ha particolari controindicazioni (salvo tener conto di alcune condizioni, di cui vi rimandiamo al relativo articolo) e tutti possono esserne destinatari, anche le persone che in alcune circostanze non possono vedersi applicato un massaggio tradizionale, per particolari condizioni, o che generalmente sono inibiti nel doversi spogliare: con la riflessologia plantare è necessario rimuovere solo le scarpe e le calze.

Un riflessologo professionista valuterà, in ogni caso, particolari condizioni fisiche o psicologiche che potrebbero rivelarsi giusti deterrenti all’esecuzione del trattamento.Un buon riflessologo non prescrive e non diagnostica, è semplicemente un educatore e non si sostituisce, in nessun caso, al medico.

Si sforza di trattare il corpo, la mente e lo spirito come un sistema coeso puntando a risolvere la causa della malattia, non i suoi sintomi. La riflessologia plantare aiuta il corpo a raggiungere un rilassamento profondo dove bilanciare tutto il sistema.

La collaborazione di colui che sta vivendo la sessione è fondamentale.

Cosa ci si aspetta da una seduta di riflessologia?

I programmi di studio degli esperti in riflessologia plantare durano generalmente alcuni mesi, prima di essere completati.

Essi possono includere fino a trecento ore di studio clinico e centinaia di ore di terapia.

I riflessologi identificano punti di pressione sui piedi e applicando la stimolazione manuale in grado di alleviare il dolore sentito in altre parti del corpo collegati a questi punti.

Una sessione di riflessologia plantare contro lo stress di solito può durare per 45-60 minuti. Il riflessologo, prima di applicare qualunque tipo di trattamento, farà una serie di domande sulla storia medica ed emotiva della persona, indagando di quali malattie soffre o sono state precedentemente diagnosticate, informandosi anche sui farmaci che si assumono.

Tutto questo può infatti influenzare il modo in cui la sessione viene eseguita.

La riflessologia non è raccomandata durante il primo trimestre di gravidanza e su persone che soffrono di diabete, osteoporosi, o altri disturbi.

La sessione di riflessologia plantare si andrà a svolgere mentre il cliente si trova su un lettino da massaggio. Il riflessologo rilasserà i piedi attraverso flessioni ed altri movimenti manuali.

La sessione, il più delle volte, continua con metodi in qualche modo simili alla digitopressione, di solito partendo dalla punta delle dita dei piedi e fino ai talloni sulla parte superiore e inferiore dei piedi e fino alle ginocchia.

Si tratta quasi sempre di una sessione rilassante per il paziente, che può provare sensazioni nuove.

In ogni caso sono molti i pazienti che hanno trovato l’esperienza del trattamento di riflessologia insostituibile nella gestione dello stress e del rilassamento in generale.

Su quali punti si applica la digitopressione in una seduta di riflessologia?

Generalmente si tende ad applicare la riflessologia plantare in una serie di sequenze di tutto il corpo al fine di garantire i suoi benefici olistici sullo stesso. A volte, tuttavia, essa si fonde con altre modalità come il massaggio dei tessuti profondi o lo Shiatsu.

Quando non si dispone del tempo necessario per un'intera sessione si preferisce scegliere uno o due riflessi solo per ottenere un risultato beneficio.Volendo invece ridurre lo stress e aumentare il benessere si andrà ad applicare una leggera pressione su tre punti in particolare.

  • Il punto del plesso solare è sicuramente uno dei preferiti del riflessologo. Questo punto è formato da una fitta rete di nervi ed è situato proprio all’altezza del diaframma, proprio sotto lo sterno. Il Chakra del Plesso Solare è un centro energetico molto importante e rappresenta la sede della percezione che abbiamo di noi stessi, definita generalmente il proprio EGO. Il punto del plesso solare e la sua energia entrano in gioco quando dobbiamo affrontare situazioni che generano ansia e timori. Quando il plesso solare si rivela, nel corso di un trattamento in riflessologia plantare, stretto, teso, sono i nostri polmoni che non possono espandersi facilmente, con conseguente respiro superficiale o addirittura trattenimento del respiro.Quando ci rilassiamo e allentiamo la tensione nel plesso solare e nel diaframma andremo a respirare liberamente e più facilmente di nuovo, i nostri polmoni possono espandersi a pieno regime.Troveremo il riflesso del plesso solare piegando il piede, esattamente sull’articolazione metatarso-falangea del terzo dito a livello plantare.

    Esattamente su tale punto il riflessologo andrà ad applicare la pressione del pollice su un solo piede (se si sta facendo auto-trattamento), su entrambi i piedi contemporaneamente se è il riflessologo, o altri, ad effettuare il trattamento. Si espira profondamente 2-3 volte.

  • Un altro punto è il riflesso adrenale. Le ghiandole surrenali sono situate ognuna sull’estremità superiore di ciascun rene. Sono piccole ghiandole, pesano circa 5 grammi l’una che vengono stimolate di riflesso tramite trattamenti in riflessologia plantare per lo stress perché, nonostante le loro piccole dimensioni, svolgono ruoli molto importanti nel corpo, poiché secernono numerosi ormoni indispensabili allo svolgimento di particolari funzioni fisiologiche.Questi hanno quindi particolari effetti sul nostro sviluppo e crescita, aiutano a regolare la funzione renale e influenzano anche la nostra capacità di affrontare lo stress, regolando la nostra risposta a particolari situazioni. Ciò che viene secreto viene immesso direttamente nel circolo sanguigno. Quando sono chiamate ad agire più pesantemente, durante i periodi prolungati di stress, possono portare ad una loro estrema stanchezza “stanchezza surrenalica”.

    Per evitare tale condizione dobbiamo cercare un equilibrio per dare loro riposo e quindi una ricarica. La riflessologia plantare è un modo semplice, ma determinante, per dar loro riposo e ricarica.

    Il punto di riflesso surrenale si trova appena sopra la linea di metà del piede in linea con l'alluce.

    La digitopressione di tali punti su uno o entrambi i piedi creeranno un effetto a breve e lungo termine sul livello generale di stress.

  • Il riflesso ipofisario è il terzo punto trattato in riflessologia plantare per problemi di stress.La ghiandola pituitaria, nota anche come “ghiandola maestra”, è considerata la ghiandola più importante del corpo perché regola le funzioni di tutte le altre ghiandole endocrine. Il punto di riflesso dell'ipofisi si trova nel mezzo di ciascun alluce e ogni pollice. Poiché tende ad armonizzare eventuali squilibri all'interno del corpo, il punto di riflesso di tale ghiandola permetterà di rilassare o di energizzare il corpo in base a ciò che è necessario in quel momento. Il trattamento del riflesso ipofisario prima di dormire aiuta a calmare e rilassare il corpo, producendo un sonno notturno migliore. Al mattino, invece, il trattamento su tale punto riflesso avrà l'effetto opposto di energizzare il corpo per l’intera giornata.

Источник: https://riflessologiaplantare.biz/stress.html

Gravidanza
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