Rientrare a scuola senza traumi

Tornare a scuola senza stress: la guida

Rientrare a scuola senza traumi

  • Le tecniche, consigliate dalla nostra psicologa, per prepararsi al meglio al rientro a scuola ed affrontarlo senza stress

Fonte: istock

Il rientro a scuola si avvicina e la disperazione inizia ad avere il sopravvento? Non temere: esiste un modo per affrontare ogni cosa correttamente. In questa guida ti spiegheremo come comportarti e quali precauzioni prendere per rendere meno traumatico il fatidico giorno e cosa fare per abituarti ai nuovi ritmi. Segui i nostri consigli e vedrai che tornare a scuola per la prima volta ti sembrerà decisamente meno faticoso!

1. COME AFFRONTARE IL RIENTRO A SCUOLA

Quando settembre è alle porte e le vacanze estive stanno per finire, il pensiero di ogni studente è proiettato verso un'unica data: quella del rientro a scuola.

Tornare tra i banchi dopo tre mesi di riposo rischia di diventare un vero trauma: nuovi ritmi, sveglia presto, meno tempo per lo svago e il divertimento.

Allo stress per il rientro in classe si aggiunge spesso l'ansia per il ritorno di verifiche e interrogazioni e, per chi quest'anno frequenterà la quinta superiore, anche per la maturità 2017.

Come rendere il rientro a scuola un’esperienza meno traumatica? Il segreto sta nell’abituarsi lentamente ai nuovi ritmi già dalle ultime settimane di vacanza, non per questo privandoti del sacrosanto piacere del relax.

Per riuscire in questa piccola impresa, è importante che tu segua un itinerario, un programma che comprenda due fasi:

  • Prepararti fisicamente, mentalmente e materialmente al rientro a scuola
  • Affrontare con positività i primi giorni, cercando di instaurare un buon rapporto con compagni e professori

Ti sembra impossibile? Ecco come fare.

2. COSA FARE PRIMA DI TORNARE A SCUOLA

Come organizzare il rientro a scuola

La prima è una fase di preparazione, sia materiale che spirituale: compiti, acquisto di prodotti di cancelleria, tecniche per abituarsi ai nuovi ritmi e quant’altro. Ti basterà seguire questo programma – se può esserti utile anche appuntandoti su un foglio ciò che hai già fatto e ciò che devi ancora fare, come se si trattasse di una sorta di tabella di marcia.

1. Preparati ai nuovi orari

Quando il momento di tornare a scuola si avvicina, inizia progressivamente a mettere la sveglia sempre un po' prima. Nei due giorni che precedono il rientro, cerca di svegliarti entro e non oltre le 9; questo ti aiuterà a rendere meno traumatico il giorno in cui dovrai svegliarti alle 7.

2. Finisci i compiti

Anche se i professori te lo sconsigliano caldamente, ogni anno è sempre la stessa storia: ti ritrovi a svolgere i compiti assegnati per le vacanze durante l’ultima settimana prima del rientro. Per recuperare il tempo perso, ti toccherà rimboccarti le maniche e già questo, vedrai, ti aiuterà a rientrare pienamente nel clima scolastico. Non puoi però farlo da solo: contatta i tuoi amici e chiedi loro di organizzare una bella mattinata di studio insieme e poi, perché no, tutti al mare, in piscina o al parco.

3. Compra il materiale scolastico

E’ una delle cose più piacevoli da fare: girare per le cartolibrerie e acquistare tutto ciò che occorre per il nuovo anno scolastico. Diario, quaderni, penne, matite, evidenziatori e quant’altro… scegli un pomeriggio per comprare tutto il necessario in modo da arrivare attrezzato al rientro a scuola.

4. Organizza tutto il necessario

La vigilia del rientro in classe cerca di organizzare tutto ciò che ti occorrerà: vestiti, zaino, biglietti dell’autobus e quant’altro. Potrai così concederti di rimanere qualche minuto in più nel letto evitando un risveglio troppo brusco e traumatico.

3. RIENTRO A SCUOLA: I CONSIGLI DELLA PSICOLOGA

Nonostante tu abbia seguito alla lettera i nostri consigli, è naturale che ti sia rimasta una giusta dose di sconforto alla sola idea di dover passare 9 mesi tra i banchi. Non temere, un rientro soft è possibile seguendo alcune indicazioni: a fornirle è la Dott.ssa Eleonora Manna, Psicologa e Psicoterapeuta.

– Nuovi ritmi

Bisogna distinguere tra chi torna in un contesto già conosciuto, in una classe con compagni e professori dell'anno prima, e chi entra in un contesto nuovo perché inizia un nuovo ciclo di studi o perché ha cambiato scuola.

Nel primo caso si tratterà solo di riprogrammare l'orologio; potrà inoltre essere molto utile immaginare una settimana tipo, ideare una tabella di marcia in cui collocare il tempo da dedicare alla scuola, allo studio e alle attività extra-scolastiche.

Nel secondo caso l'adattamento dovrà essere graduale: ci vorranno almeno 2 settimane e sarà normale che tu non ti senta subito integrato al 100%.
In entrambi i casi, cerca di non farti sopraffare dall'ansia di ricominciare a far tutto e subito: per riprendere ci vorrà un po' ed i tempi varieranno da persona a persona.

– Il rapporto con i professori

I professori non sono tutti uguali e con ciascuno dovrai impostare un rapporto diverso, a seconda della sua personalità – formale, informale, severo… – e delle sue richieste. Queste sono alcune delle cose che dovrai tenere bene a mente:

  • È importante manifestare interesse per ciò che il docente insegna e avere un atteggiamento positivo nei suoi confronti
  • È utile capire chi si ha davanti per entrare in sintonia e creare una relazione che sia il più possibile positiva
  • Cerca di comprendere subito il carattere del tuo docente: se il professore è formale va rispettato il suo modo di essere, ed il rapporto con lui dovrà essere altrettanto formale, almeno all'inizio. Con un docente più aperto e comunicativo potrai invece instaurare uno scambio anche diverso da quello prettamente legato alla materia.

– L’ansia da interrogazione
Una delle cose che più spaventano del rientro a scuola è il pensiero di dover nuovamente affrontare le temutissime interrogazioni, da sempre fonte di ansia e preoccupazione per gli studenti. Anche in questo caso, però, basterà saper prendere tutto nel verso giusto.
Bisogna perciò imparare a distinguere tra:

  • Ansia costruttiva, ovvero quella che entro certi limiti aiuta a fornire una prestazione migliore. Questo tipo di ansia non solo è normale ma si rivela utile perché ti sprona a dare il meglio di te;
  • Ansia negativa, cioè quella che arriva quasi a paralizzarti nel momento dell’interrogazione e che può diventare un vero e proprio problema. In questo caso potrà essere utile rivolgersi ad uno psicologo della scuola per chiedergli un consiglio sul modo migliore per affrontare la situazione.

Leggi i consigli della psicologa per iniziare l'anno scolastico con il piede giusto:

  • Autostima e rendimento scolastico: avere poca fiducia in sé potrebbe ostacolare le performance scolastiche. Scopri i suggerimenti per aumentare l'autostima e credere di più in te stesso.
  • Rapporto studenti-professori: capita spesso di non andare d'accordo con gli insegnanti. Ecco i consigli per evitare spiacevoli situazioni che potrebbero renderti difficile la vita in classe.
  • “Ho studiato ma non mi ricordo niente”: scopri come sconfiggere questa sensazione partendo da un metodo di studio equilibrato e senza stress.
  • Blocco dello studio: quante volte capita di non riuscire a studiare anche se dobbiamo e vogliamo farlo? La psicologa ci spiega come si supera il blocco dello studio.
  • Come affrontare lo studio: la pianificazione è la carta vincente per non fallire e superare brillantemente una prova o un esame. Leggi i suggerimenti della psicologa per organizzare lo studio in maniera efficace e ottenere buoni risultati.

La pianificazione è la carta vincente per superare una prova o un esame: i consigli della psicologa Eleonora Manna per affrontare lo studio in vista del rientro a scuola… Continua

Stress studenti: gli studenti italiani sono tra i più ansiosi. Ecco quali sono le fonti di stress più comuni, cause e rimedi per superare lo stress scolastico… Continua

Se proprio non ti sta simpatico il prof e se devi recuperare un rapporto che è stato compromesso da qualcosa: ecco i suggerimenti della psicologa Eleonora Manna per cominciare l'anno scolastico… Continua

Primo giorno di scuola: i consigli della psicologa agli studenti per un ritorno tra i banchi senza traumi… Continua

Difficoltà a ricordare ciò che si studia: i consigli della psicologa Eleonora Manna per memorizzare velocemente e e non farsi prendere dall'ansia… Continua

Источник: https://www.studenti.it/rientro-scuola-senza-stress-consigli-psicologa.html

Come preparare i bambini al rientro a scuola: 14 consigli in vista del primo giorno

Rientrare a scuola senza traumi

Le vacanze estive stanno volgendo al termine, i bambini sono stati a casa da scuola per tanti mesi, anche a causa della chiusura della scuola per il Covid, e si sono facilmente abituati a una routine casalinga.

Adesso però è giunto il momento di riabituarsi ai ritmi della vita normale e quindi è ora di preparare i bambini per il rientro a scuola e per i cambiamenti che potrebbero ritrovare nelle aule.

Tutti stanno bene in vacanza, tutti stanno bene senza doversi alzare al suono della sveglia, tutti vorrebbero non avere incombenze, tutti compresi i bambini.

Ti dico ciò perché come tu non hai voglia di tornare al lavoro dopo le ferie, anche loro non hanno voglia di tornare a scuola dopo le vacanze, quindi non ti arrabbiare con loro se storcono il naso o si lamentano.

Credo sia più che normale avere qualche difficoltà a riprendere la vita di tutti i giorni, soprattutto quando per due mesi non hai fatto altro che oziare, giocare e viaggiare. Quindi sia che si tratti di scuola materna, che di primaria, che di medie, che di superiori, sappi che non sarà la cosa più complicata del mondo, ma nemmeno una passeggiata.

Detto ciò non possiamo certo pensare di passare una vita in vacanza, quindi sta a noi genitori preparare i bambini nel miglior modo possibile al rientro a scuola, per lo meno sta a noi cercare di renderlo un po' meno traumatico. Come? Ecco alcuni suggerimenti:

Ritmo sonno veglia

Un paio di settimane prima dell'inizio della scuola stabilisci degli orari fissi per andare a dormire e per alzarsi al mattino.

Si va a letto all'ora in cui si va quando si va a scuola e la sveglia viene fissata all'orario in cui sarà quando si tornerà alla vita di tutti i giorni.

In questo modo i bambini si riabitueranno gradualmente ad alzarsi alle 7 (o giù di lì) del mattino e non lo troveranno complicato da fare nel momento in cui dovranno rientrare a scuola.

Se scegliete di fare una vacanza a fine Agosto oppure a Settembre meglio sempre tornare un pò prima dell’inizio della scuola così il bambino avrà un po' di tempo per adattarsi a casa prima del rientro a scuola. Questo periodo di adattamento consiste soprattutto nel ritorno a degli orari “normali”.

Pensieri positivi

Quando parli con i tuoi bambini del rientro a scuola parlane positivamente, esprimi concetti positivi e scenari rosei in modo che la vedano come una cosa bella.

Ad esempio puoi dirgli che rivedranno i loro compagni di classe, i loro amici, che insieme alla scuola rincominceranno anche l'attività sportiva, ecc.

Insomma cerca di fargli immaginare il rientro a scuola come positivo, così lo vivranno con più serenità.

Diventare grande

Quando parli con i tuoi bambini del nuovo anno scolastico fai notare loro che quest'anno frequenteranno una classe in più e quindi saranno più grandi. I bambini non vedono l'ora di essere grandi quindi anche l'idea di frequentare una classe in più li potrebbe aiutare a sentirsi un po' più “adulti” e quindi a vivere meglio il rientro a scuola.

Ritrovare le buone abitudini a tavola

Cibo sano e vacanza sono due concetti molto lontani.

In estate abbiamo tutti chiuso cento occhi sulle regole alimentari dei bambini, ma adesso è venuto il momento di riproporli per una dieta adatta a tutta la famiglia.

Riprendete le buone abitudini di fare una colazione gustosa e abbondante, utile a ricaricare le pile e cercate di non far pasticciare i bambini fuori dai pasti.

Dedicare un po' di tempo ai compiti

Dedicare qualche ora al mattino (sempre meglio) o al pomeriggio ai compiti.

Segnare la data di inizio scuola sul calendario

In questo modo anche i bambini più piccoli, che non sanno ancora leggere, potranno rendersi conto di quanti giorni mancano all’inizio della scuola.

Favorire l’indipendenza

Una volta che le porte della classe si saranno chiuse, i bambini dovranno gestire molte attività da soli. È importante aiutarli ad essere pronti a gestire queste piccole responsabilità, magari iniziando con alcuni compiti come: preparare il materiale scolastico oppure controllare di aver fatto tutti i compiti per le vacanze.

Chiedere al bambino di raccontare cosa prova

L’avvicinarsi del rientro a scuola può essere, per alcuni bambini, motivo di grande preoccupazione. Se i bambini riescono a descrivere cosa provano al pensiero di un nuovo anno scolastico, i genitori possono discutere con loro queste preoccupazioni aiutandoli così a gestire queste emozioni.

Non interrompere bruscamente tutti i rituali

Cerca di ritagliarti all’interno della giornata uno spazio per fare qualcosa con tuo figlio: un gioco da fare in casa oppure uno dei tanti giochi all’aperto che si possono fare con i bambini.

Riorganizzare il suo guardaroba

Mettete un po’ di musica, scegliete cosa conservare, cosa buttare e cosa invece passare ad un bambino più piccolo, proprio come quando gli hai insegnato come tenere in ordine la cameretta. Fate un po’ di shopping se serve e sistemate l’armadio: la mattina sarà più facile prepararsi.

Istituire un periodo di Digital Detox

Una sfida che potete provare a lanciare in famiglia è quella di staccare per una settimana I-pad, telefoni e play station, in modo che il cervello dei piccoli si prenda una pausa dai giochi digitali. In cambio organizzate partite di scacchi e tornei di Burraco o Scala 40, che allenano la mente e stimolano l’intelletto.

Preparare le cartelle

Se non l’avete già fatto a giugno, è l’ora di lavare con cura le cartelle e “ricaricare” gli astucci con i nuovi materiali, per affrontare con grinta il nuovo anno scolastico.

La gita in cartoleria è d’obbligo per far scorta di quaderni e copertine, matite e pennarelli, ma è la scelta del diario che diventerà il momento clou della settimana.

Andate a comprarlo insieme ai figli, perché non c’è nulla di peggio che scrivere i compiti su una pagina di diario che non ti piace!

A causa dell'emergenza Covid e della necessità di tornare sui banchi di scuola in sicurezza potrebbe essere che tuo figlio troverà dei cambiamenti in classe e ci saranno nuove regole da seguire. Rendilo partecipe e preparalo a ciò che succederà a scuola, spiegandogli i cambiamenti, le regole e rassicuralo se lo vedi preoccupato.

Источник: https://www.ohga.it/come-preparare-i-bambini-al-rientro-a-scuola-14-consigli-in-vista-del-primo-giorno/

Rientro a scuola settembre 2020, evitare lo stress

Rientrare a scuola senza traumi

Scopri il centro pediatrico di Irene Privitera (Giornalista)

L’avvio dell’anno scolastico 2020/2021 resterà impresso nei ricordi dei nostri bambini e ragazzi.

Su quello che ci attende a seguito della riapertura delle scuole – il 14 settembre 2020 per la maggior parte delle regioni, il 24 settembre per alcune altre – si sono fatte innumerevoli ipotesi.

Quel che è certo è che i nostri figli, dopo oltre sei mesi di lontananza forzata dall’ambiente scolastico, si ritroveranno in una scuola cambiata.

Rientro a scuola settembre 2020, psiche a rischio

Vero è che hanno ormai familiarizzato con la terminologia e le norme di comportamento collegate alla pandemia, ma è adesso che vivranno le esperienze in prima linea, in un ambiente estremamente noto e parte della loro quotidianità.

Se già diversi studi hanno dimostrato gli effetti del lockdown sulla psiche dei più giovani (secondo un’indagine condotta dall’ospedale pediatrico Gaslini di Genova il 75% della popolazione al di sotto dei 18 anni ha riscontrato conseguenze psicologiche e somatiche a seguito della chiusura forzata), con la riapertura delle scuole l’attenzione deve essere doverosamente puntata sulle possibili ricadute in termini di stress che i minori, categoria rimasta troppo spesso ai margini delle linee guida diffuse dal governo negli ultimi mesi, potrebbero subire.

La neuropsicologa: «Entrare nella logica del rischio»

Dai banchi singoli agli spazi ripensati, dall’uso dei dispositivi di protezione individuale fino al distanziamento da mantenere fra compagni di scuola.

Come aiutarli a comprendere le motivazioni dei cambiamenti, strutturali prima di tutto, che i loro istituti scolastici hanno subito? Un ruolo chiave spetta alle figure adulte di riferimento, genitori e insegnanti.

«Le restrizioni subite nell’emergenza Covid-19 hanno creato negli adulti un allargamento delle maglie di ansia, paura e preoccupazione», premette la dottoressa Arianna Usilla, neuropsicologa dello sviluppoe psicoterapeuta della famiglia del Centro Medico Santagostino.

«Mi piacerebbe che avvenisse negli adulti un passaggio di responsabilità: uscire dalla logica del pericolo per passare alla logica del rischio». Per l’esperta dobbiamo aiutare i bambini ad affrontare l’avvio dell’anno scolastico in primo luogo «facendo chiarezza su quelle che potrebbero essere le situazioni più rischiose e invece agendo in maniera più spensierata e disinvolta nelle situazioni che lo consentono».

Guardare il mondo con gli occhi dei bambini

«Noi offriamo ai bambini le lenti per osservare quello che stiamo vivendo. L’infanzia ha il diritto di guardare il mondo in maniera più rosea. Sta a noi mettere da parte le lenti oscurate dal cinismo e dal realismo proprie degli adulti», avverte la neuropsicologa.

«Immaginiamo, agli occhi di un bambino, le incoerenze che stiamo vivendo. Passiamo continuamente da contesti di esasperata attenzione ad altri in cui il rischio sembra non sussistere.

Si troveranno, dopo aver vissuto i mesi estivi con maggiore libertà, a dover rispettare le rigide norme di comportamento che la frequenza della scuola impone.

Un passaggio che può destabilizzarli e nel quale non dobbiamo lasciarli soli».

Fattore protettivo e sociale della scuola

«Nei mesi del lockdown le disuguaglianze dei contesti familiari sono venute a galla: la pandemia ha enfatizzato le vicende personali e familiari.

La scuola nella sua multifunzionalità ha bisogno di riprendere non solo per garantire la didattica, ma anche per tutte le sue funzioni sociali, psicologiche, relazionali, esperienziali e di fattore protettivo per lo sviluppo del bambino», spiega la specialista.

Un recente studio britannico, il più ampio sulla relazione tra SARS-CoV-2 e infanzia, rassicura inoltre sui minimi rischi per i minori che ritornano fra i banchi di scuola, essendo la “malattia grave rara nei bambini, e la letalità incredibilmente rara”.

Rientro a scuola settembre 2020, cosa possono fare i genitori

«Siamo passati dalla situazione di innalzamento delle misure igienico sanitarie, per un problema di tipo clinico, a una situazione di responsabilità. L’adulto che non ha vissuto l’emergenza in prima persona, con un lutto da coronavirus per esempio, nonostante tutto vive in maniera impercettibile questa situazione. Per il bambino è ancora più difficile», spiega la dott.ssa Usilla.

«Anche gli stessi genitori si trovano a dover “mettere insieme i pezzi” al rientro da un periodo di vacanza in cui la socialità è stata vissuta a maglie più larghe.

Riguardo ai comportamenti dei minori in ambito scolastico (in classe e negli ambienti comuni), il consiglio è quello di muoversi in linea con le misure indicate dalle istituzioni scolastiche.

Fondamentale mantenere agli occhi del minore una forte coerenza tra il contesto della famiglia e quello della scuola». I due “mondi” nei quali il bambino si identifica devono apparire compatti e uniti da un patto di complicità e corresponsabilità.

L’eventualità della didattica a distanza

Una possibilità concreta, quella del ritorno alle lezioni a distanza.

Nella guida del ministero dell’Istruzione, in risposta ai quesiti di genitori e studenti e che racchiude le regole stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza, si legge che “la didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato nella scuola secondaria di secondo grado […].

Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla Didattica Digitale Integrata per tutti gli altri gradi di scuola”.

La neuropsicologa consiglia in questi casi una «auto organizzazione dal basso con più famiglie che si accorpano e trovano gli spazi anche nelle proprie case, se si tratta di una risposta a un problema semplicemente logistico della scuola», come per esempio quello di non riuscire a garantire il distanziamento adeguato tra gli studenti.

«Sono incalcolabili i rischi per la psiche dei più piccoli, rimasti isolati in un contesto adulto, parlo soprattutto dei figli unici», afferma la specialista.

«Se dovessimo trovarci in un nuovo lockdown dovuto a questioni sanitarie, consiglio, dove ve ne sia la possibilità e rispettando le disposizioni governative, di crearsi un “piano B”.

Per esempio formando piccoli gruppi di 4-5 bambini che vivono nello stesso condominio, che possono fare insieme i compiti. Condividere spazio e tempo può proteggerli dalla malattia psichica».

Cosa possono fare gli insegnanti

«Il Covid ha messo alla prova chi ha avuto lutti e malattie in esperienze precedenti. È stato improvviso e non ci ha permesso di essere proattivi, ha fatto emergere la paura che possa ripresentarsi una situazione di fragilità», avverte la specialista.

«Un insegnante che ha vissuto un evento personale doloroso legato all’emergenza sanitaria, se lo porterà anche nel proprio ruolo a scuola. Fondamentale fare ricorso agli strumenti necessari per gestire e affrontare la situazione, come ad esempio un percorso di psicoterapia specifico.

Purtroppo queste scelte sono lasciate all’iniziativa personale, ideale sarebbe un percorso di formazione mirato alla situazione per gli insegnanti, da adattare al percorso del singolo».

Rientro a scuola settembre 2020, senza stress

«I bambini hanno bisogno di vivere il presente. A mio parere non necessitano di essere incalzati con una routine», precisa la specialista. «Anche quando sono più grandi, mantengono una percezione del tempo molto diversa da quella degli adulti.

Quella che per noi è una stagione, nella loro percezione equivale a dieci anni. Nel presente si fanno le ossa per affrontare i giorni successivi.

È controproducente gettare lo sguardo troppo in là e investirli di ipotesi e prospettive quando noi stessi non sappiamo che cosa succederà».

Possiamo, pertanto:

  • Condividere con i bambini, senza segreti, quanto accade nel presente. Spieghiamo che la scuola avrà un aspetto diverso, che dovranno usare la mascherina (dai 6 anni in su) nelle situazioni in cui non è possibile rispettare il distanziamento dagli altri, igienizzare le mani spesso. Prepariamo insieme lo zaino che contenga sempre una mascherina di ricambio, un contenitore per riporla e una confezione di gel igienizzante.
  • Soffermarci sugli aspetti gradevoli del presente. Il ritorno a scuola è un momento di gioia, anche se lo faremo con modalità diverse rispetto agli anni scorsi.
  • Valutare insieme, giorno per giorno, l’evoluzione delle cose, per evitare stress e traumi. La mattina misuriamo la febbre come consuetudine, in una situazione di tranquillità, e affrontiamo la giornata. «Nei bambini più grandi, soprattutto, mettere troppi pensieri avanti, può generare ansia. Ogni cambiamento, se ci sarà, verrà accolto di volta in volta», conclude la specialista.

(10 Settembre 2020)

Giornalista professionista per la carta stampata, la radio e il web. Ha frequentato la scuola di Formazione al Giornalismo Carlo de Martino di Milano e dal 2009 è tra i soci fondatori della content agency FpS Media.

Content editor e content manager, ha scritto per siti come Il Fatto Quotidiano, Repubblica, l’Espresso, GQ, La Cucina Italiana e gestito e coordinato la fornitura di contenuti seo oriented dei siti di Sky Tg24, La Cucina Italiana, Glamour, Non Sprecare.

Ha insegnato scrittura giornalistica nei licei di Milano e nell’ambito dei corsi di Alta Formazione ideati da FpS Media è docente di Copywriting. Ha realizzato dirette, approfondimenti e servizi per Radio24 – Il Sole 24 Ore; ha realizzato interviste video e montato e speakerato servizi per Adnkronos, Tiscali e i siti della piattaforma Banzai.

Fa parte del team che ha ideato e gestisce il sito e i social del progetto Wannabemum, che si occupa di genitorialità e accudimento. Tutti i post di Irene Privitera

Источник: https://bimbi.santagostino.it/2020/09/10/rientro-scuola-settembre-2020/

Affrontare le ansie da rientro scolastico post COVID-19

Rientrare a scuola senza traumi

Ritornare a scuola dopo la pandemia può creare disagio negli studenti di ogni età e grado. Ecco alcuni consigli per genitori ed insegnanti per gestire e affrontare l'ansia da rientro di bambini e adolescenti

Settembre è arrivato ed è tempo di riapertura delle scuole, quest'anno tra tante incertezze e nuove norme da seguire. Non sarà il solito rientro in classe: quest'anno gli studenti ricominciano dopo una lunga pausa a casa dovuta all'emergenza COVID-19.

Rientro a scuola post-COVID

Di solito, la ripresa delle attività scolastiche ed extrascolastiche dopo le vacanze estive, crea ansia, paura e agitazione che normalmente scompaiono da sole in poche settimane.

Quest'anno però potrebbero insorgere maggiori difficoltà, perché tornare a scuola dopo tanti mesi di chiusura totale, può essere vissuto dagli studenti come un trauma e provocare forti emozioni disturbanti, come paura, ansia e stress.

Come genitori, insegnanti, psicologi e adulti di riferimento, dobbiamo offrire un aiuto ai nostri ragazzi per aiutarli a superare il possibile disagio e favorire il ritorno alla normalità. Come fare? Ecco alcuni consigli.

1. Quali segnali indicano la presenza di ansia da rientro? 

Innanzitutto facciamo attenzione ai seguenti campanelli d'allarme: scoppi di rabbia, insonnia o incubi, eccessiva agitazione psicomotoria, tristezza apparentemente immotivata, capricci esagerati o il ripresentarsi di comportamenti infantili superati, come succhiarsi il pollice o enuresi.

Se il malessere dura più di 2 settimane o è così forte da impedire al bambino/ragazzo di riprendere la vita scolastica si consiglia di rivolgersi ad uno psicologo per superare la crisi.

2. Strategie per favorire una ripresa scolastica serena dopo la pandemia

Per gli studenti di ogni scuola e grado, quest'anno sarà come rivivere il primissimo giorno di scuola, quindi è importante rendere il ritorno tra i banchi più graduale e naturale possibile.

Preparariamo insieme con calma e in anticipo lo zaino e i materiali scolastici, coinvolgendo i bambini nell'acquisto delle ultime cose, in modo da prepararsi mentalmente al ritorno in classe.

Reimpostiamo la sveglia agli orari in cui i bambini si alzano per andare a scuola e farli coricare un po' prima del solito, secondo la routine scolastica qualche giorno prima del rientro in classe. 

Evitiamo di innervosirci per la loro lentezza nel prepararsi. Piuttosto, svegliamoli mezz'ora prima e facciamo le cose con calma, senza fretta.

• Parola d'ordine: dialogo in famiglia! Condividere i propri stati d'animo in famiglia aiuta grandi e piccini a gestire meglio le emozioni e a superare eventuali preoccupazioni e disagi. L'adulto dovrebbe ascoltare con interesse i racconti dei ragazzi accogliendo i loro dubbi e timori.

È importante normalizzare e legittimare tutte le emozioni, soprattutto quelle spiacevoli. Frasi di questo genere possono rassicurare molto bambini e ragazzi: “E' normale sentirsi agitati o spaventati dopo tanto tempo a casa, capita anche ai grandi che vanno a lavorare.

Vedrai che la paura passerà, puoi parlare con noi genitori/nonni/insegnanti di come ti senti tutte le volte che vuoi”.

Sottolineiamo gli aspetti positivi del rientro a scuola, come il piacere di rivedere compagni ed insegnanti.

Spieghiamo in modo chiaro e semplice le nuove regole e le misure di sicurezza da rispettare (usare la mascherina, igienizzare le mani, mantenere la distanza), senza però trasmettere ai bambini troppa ansia.

Favoriamo la condivisione dei vissuti tra pari e il racconto della vita durante la quarantena. Questo aiuta gli studenti a elaborare la situazione e ridurre ansie e timori. La condivisione delle esperienze trasmette la sensazione di “essere un gruppo” e diminuisce il senso di solitudine e isolamento individuali.

• L'ultimo consiglio è dedicato a genitori, insegnanti e agli adulti di riferimento:  è bene ricordare che il nostro modo di vivere l'attuale situazione di incertezza può condizionare molto l'umore e i vissuti dei bambini e ragazzi.

Quindi, cerchiamo di diventare consapevoli delle nostre emozioni legate al rientro a scuola dei bambini, per poi poter essere per loro un punto di riferimento efficace.

Può capitare a chiunque di sentirsi in difficoltà dopo il lockdown, è una reazione assolutamente normale e comprensibile, che però va affrontata e superata, se necessario con l'aiuto di uno psicologo.

Источник: https://www.prontomedicina.it/articoli/psicologia/affrontare-le-ansie-da-rientro-scolastico-post-covid-19.html

Gravidanza
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