Rapporto tra cugini

Come incoraggiare la relazione tra cugini in famiglia

Rapporto tra cugini

La famiglia costituisce uno dei pilastri fondamentali della vita dei nostri figli. I genitori e i fratelli rappresentano il primo nucleo familiare, ma anche i nonni, gli zii e i cugini svolgono un ruolo essenziale. Questi parenti sono un elemento essenziale di socializzazione nella vita dei bambini, che offre loro sicurezza e stabilità.

Per i bambini è altamente positivo intrattenere rapporti con i propri fratelli, ma lo è anche farlo con i propri cugini. In molti casi si tratta di bambini che hanno la stessa età oppure una molto vicina e con i quali possono condividere numerose esperienze.

Si può dire che quelli con i cugini sono i primi rapporti sociali paritari, da bambino a bambino. Con loro è possibile giocare, divertirsi e socializzare. E, se sono più grandi, li aiuteranno con il loro esempio e offriranno loro sicurezza nella vita quotidiana.

La comunicazione con i cugini

Di solito, i primi amici dei bambini sono i fratelli e i cugini. I nostri figli interagiscono fin da piccoli con bambini che hanno la possibilità di conoscere nel corso della loro vita quotidiana; generalmente, si tratta dei membri della propria famiglia. I cugini si incontrano tra loro durante i pranzi familiari e in occasioni come le vacanze o le feste.

Anche se non si vedono spesso, i bambini possono condividere molti momenti speciali in compagnia dei cugini. Insieme, si divertono facendo giochi, scambiandosi confidenze e condividendo risate. Con loro soffrono anche qualche disillusione e, a volte, si arrabbiano.

I bambini imparano i loro primi valori proprio con i cugini. Possono condividere i loro primi giocattoli, aiutarsi a vicenda nei momenti difficili e imparare a essere empatici. Il rapporto con i cugini rappresenta un arricchimento per tutti e uno dei primi passi nelle relazioni sociali di un bambino.

Bisogna anche mettere in rilievo il fatto che tra cugini, proprio come tra fratelli, possono sorgere invidie o gelosie. Questi sentimenti hanno di solito un’intensità minore di quelli che si sviluppano tra fratelli, ma possono comunque godere di un’importanza considerevole.

Cerchiamo di fare in modo che i bambini risolvano da soli i loro problemi e, se ci accorgiamo che non è possibile, intercediamo per incoraggiarli a essere di nuovo amici. Non possiamo isolare i nostri figli dal resto del mondo. Questi sentimenti, che nascono dal rapporto con i loro cugini, sono del tutto normali e favoriscono la loro socializzazione.

Consigli per incoraggiare la relazione tra i cugini

La prima cosa che noi genitori dovremmo cercare di fare è incoraggiare e agevolare la relazione tra i cugini. Se i bambini non si vedono o lo fanno di rado, non potranno stabilire alcuna relazione.

Bisogna cercare di incontrarsi spesso con i loro genitori, i nostri fratelli, in modo che i cugini possano condividere dei bei momenti fin dall’infanzia. La vicinanza fa scaturire l’affetto. Se i bambini non si vedono, è impossibile che stringano un legame speciale.

Se rimangono lontani, però, oggi le nuove tecnologie consentono loro di parlare attraverso Internet, il telefono o le chat. Anche se si vedono solamente due volte all’anno, grazie a questi mezzi possono continuare a mantenersi in contatto.

Una buona idea può essere quella di organizzare uscite in compagnia al cinema o al teatro per bambini, oppure un fine settimana in una casa di campagna. Per esempio, i bambini possono dormire nella stessa camera da letto e condividere giochi e risate.

Anche invitare qualche cugino a casa vostra, in modo che i bambini giochino o trascorrano alcuni giorni in compagnia, può essere un’attività divertente. Non c’è dubbio che giornate come queste non faranno che rendere più forte la loro relazione. Se i cugini sono più grandi dei vostri figli, il contatto con loro servirà di esempio e di aiuto, quando ce ne sarà bisogno.

Inoltre, potete anche lasciar dormire i vostri figli a casa dei loro zii; non obbligateli mai, però, se non lo desiderano. Deve essere un divertimento, non un obbligo. Per i vostri figli si tratterà di una gita divertente, nella quale avranno a disposizione più tempo per conoscersi e rafforzare i loro legami.

Una relazione positiva

Le relazioni con i cugini, fino ai tre anni, sono molto importanti, soprattutto se i bambini non vanno all’asilo o non hanno fratelli. Questo vale anche nel caso di bambini timidi o introversi. Le possibilità si riducono al vedere altri bambini al parco o al condividere i propri giochi con i cugini.

Da grandi, conserveranno ricordi positivi della loro infanzia trascorsa con i cugini. Non c’è dubbio che questi momenti fondamentali avranno un peso nella loro vita. Sono momenti ai quali non diamo importanza durante l’infanzia, ma che poi si riveleranno essenziali nell’insieme dei ricordi.

Non abbiate dubbi. Le relazioni di un bambino con i suoi cugini saranno sempre positive. Lo aiuteranno a esprimere le sue emozioni fin da piccolo e a interagire con altri bambini. Conoscere fin dall’infanzia altri bambini della famiglia lo aiuterà a essere più indipendente, sociale ed empatico.

Potrebbe interessarti …

Источник: https://siamomamme.it/bambini/incoraggiare-relazione-tra-cugini/

Legame tra cugini… oltre la distanza e il tempo

Rapporto tra cugini

La riflessione di Marina Massenz sulla relazione tra fratelli pubblicata qui su Occhicielo mi ha riportato indietro nel tempo, a ripensare alla mia infanzia e a quelle relazioni familiari che l’hanno caratterizzata e che, ancora oggi, sono tra i miei legami più profondi.

Mettendo a fuoco le domeniche trascorse in casa o in campagna, quando con la famiglia allargata al completo si pranzava insieme e ci si divertiva tutto il pomeriggio, ho ricordato con nostalgia altri bambini con i quali ho giocato, litigato, fantasticato: i miei cugini. Con loro una relazione lunga tutta la vita, tra alti e bassi, silenzi e alterne vicende. Insomma, a dispetto del tempo e della distanza, un legame importante ancora oggi.

La mia era una famiglia numerosa, molti zii, molti bambini, una piccola tribù di età varie, nella quale ognuno di noi aveva almeno uno o due cugini della stessa età. A metà strada tra fratelli e amici, loro hanno rappresentato la prima esperienza di socializzazione nella quale mi sono messa in gioco, un trampolino di lancio verso la vita di società.

Abbastanza simili, tanto da poter essere ognuno se stesso senza doverci inventare niente, abbiamo avuto in comune lo stesso senso dell’humour, un’ironia un po’ amara  e distaccata che ci faceva ridere alle nostre battute perché le trovavamo davvero divertenti. Nelle occasioni formali di famiglia poi, eravamo i  migliori amici l’uno dell’altra, l’ancora di salvezza dalla noia che avanzava: parlavamo e sparlavamo, e così il tempo passava senza che ce ne accorgessimo.

Cugini: fratelli di fatto

Su Fatherly, una interessante rivista newyorkese online per genitori che leggo molto volentieri, Patrick A. Coleman ha dedicato a questa relazione che ho tanto a cuore un articolo nel quale mi è stato molto facile rispecchiarmi.

Coleman definisce i cugini dei “fratelli di fatto”, poiché condividono la storia familiare e un’esperienza comune.

Così, se una zia rimarrà sempre una zia e il nonno sempre un nonno, i cugini saranno invece i protagonisti di una relazione paritaria, malleabile, sempre in divenire e per questo importantissima nella crescita di un bambino.

Da ciò l’invito che rivolge a tutti i genitori di coltivare e facilitare questo legame familiare così unico.

Cugini: preziose risorse aggiuntive

A sostegno della sua convinzione Coleman propone la riflessione della dottoressa Kristina S. Brown, presidente del dipartimento di terapia della coppia e della famiglia presso la Alder University.

I cugini sono molto importanti, soprattutto perché le famiglie stanno diventando sempre più allargate. E diventano preziose risorse aggiuntive al di fuori del proprio nucleo di origine.

Nel mio caso è stato ed è certamente così: i miei cugini sono delle risorse aggiuntive speciali, sono il “qualcuno” insostituibile che mi è affianco nelle lacrime, ma anche le uniche persone con cui posso passare 35 minuti a scegliere l’inutile tazza da comprare all’Ikea o festeggiare un successo importante! Vicini nelle emozioni, vicini nelle occasioni più o meno importanti, come afferma anche Coleman.

I cugini sono delle risorse in gran parte legate al supporto emotivo, perché offrono sostegno e condivisione nei momenti difficili così come in quelli belli.

Questo, naturalmente, è vero anche per gli altri membri della famiglia: una zia gentile può di sicuro offrire una spalla su cui piangere.

Ma i cugini sono particolarmente adatti a offrire sostegno perché spesso condividono legami generazionali.

Cugini: vicini oltre le differenze

Ed è proprio questa condivisione di esperienze a favorire il legame. Come spiega chiaramente la dottoressa Brown:

L’esperienza condivisa è il luogo ideale in cui sviluppare una relazione.

Una relazione fatta da ricordi unici ed esclusivi che alimentano il legame a dispetto delle distanze, degli allontanamenti e delle differenze di vedute, situazione che rende i rapporti tra cugini straordinariamente facili da riprendere dopo lunghe assenze o problemi personali.

Le differenze di idee e di opinioni che fuori dalla famiglia sono in genere motivo di allontanamento tra le persone, in famiglia, non hanno questo effetto devastante.

In nome di questi legami quindi le differenze vengono messe in secondo piano e diventa più facile sostenersi a vicenda emotivamente e offrire l’uno all’altra un supporto molto più concreto.

Cugini: nel cuore e anche nei geni

Le riflessioni di Kristina S. Brown mi risuonano nella mente per la loro aderenza alla mia esperienza, ma – come lei precisa – si basano su concrete scoperte della scienza evolutiva: l’idea è che gli individui della stessa famiglia hanno maggiori probabilità di essere altruisti l’uno con l’altro al fine di aumentare la probabilità che i geni della famiglia sopravvivano.

Uno studio del 2013 pubblicato sul British Journal of Psychology, al quale la dottoressa Brown fa riferimento, spiega con chiarezza questo particolare aspetto genetico del legame tra cugini. I ricercatori che lo hanno condotto infatti hanno potuto rilevare che i soggetti osservati erano molto più propensi ad aiutare i parenti (compresi i cugini) che gli amici.

E questo era vero anche quando analizzavano solo il fattore emotivo, suggerendo che anche se non c’era un legame stretto sotto questo aspetto con il membro della famiglia, la probabilità di offrire aiuto era ancora molto alta. A tal punto da arrivare a formulare l’idea di kinship premium, una specie di “premio di parentela”.

Legame tra cugini: il ruolo dei genitori

Perché e a quali condizioni gli individui sono altruisti in famiglia più che con gli amici è una questione al centro di un dibattito ancora in corso, soprattutto rispetto alla particolarità delle relazioni familiari e alla loro forza.

Tuttavia, secondo la dottoressa Brown, come ci fa notare Coleman, sebbene l’impulso genetico ad aiutare i nostri parenti sia indubbio e forte, la costruzione della vicinanza emotiva è probabilmente correlata alle relazioni messe in piedi dai genitori. A tal punto da dare un consiglio molto preciso e dal tono personale.

Incoraggerei decisamente le famiglie a modellare questi rapporti per le generazioni future.

Una cosa che – come tiene a specificare ancora la Brown – non è poi particolarmente difficile al tempo di internet, quando anche i cugini geograficamente lontani hanno modo di continuare a promuovere solide relazioni grazie ai social e alle infinite possibilità del web. E non solo nelle vacanze o nelle feste comandate, ma nella vita di tutti i giorni, quella in cui è più facile stabilire connessioni e comunanza.

Cugini per la vita

Mentre leggo le parole della dottoressa Brown e ripenso ai miei di cugini, mi appare sempre più chiaro un fatto, e cioè che questi parenti così speciali sono una parte essenziale di una vita felice… ti amano incondizionatamente, ti ricordano sempre come un bambino e ti fanno tornare tale ogni volta per un po’. Sono il fratello che non hai mai avuto o la migliore amica che hai sempre desiderato, ti ricordano cosa volevi fare da grande quando tu non te lo ricordi più, sono amici per sempre, in un angolo del tuo cuore.

A prescindere dai giorni felici, a prescindere da quello che la vita ha in serbo per te.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se vuoi intraprendere il viaggio nell’educazione emotiva insieme a noi, iscriviti alla nostra newsletter! Un modo per tenerci in contatto e per tenerti sempre aggiornato sulle nostre iniziative e novità.

Источник: http://www.occhicielo.it/2019/09/03/legame-tra-cugini-oltre-le-distanze-e-il-tempo/

Matrimonio tra cugini

Rapporto tra cugini
Charles Darwin e sua moglie Emma erano cugini di primo grado

Il matrimonio tra cugini è la pratica di contrarre matrimonio tra persone con un nonno in comune o tra persone che condividono un altro antenato relativamente recente.

La percezione di questo tipo di matrimoni varia di molto: essi passano dall'essere considerati come un'unione ideale e venire incoraggiati al non essere pratica comune benché legale, all'essere visti come incestuosi e legalmente proibiti.

Sebbene siano stigmatizzati nel mondo occidentale[1], restano una pratica relativamente comune in Medio Oriente, dove in alcune nazioni rappresentano la metà di tutti i matrimoni[2][3]. A livello globale, più di un matrimonio su dieci è contratto tra cugini di primo o secondo grado[2][4].

Un tipo di matrimonio tra cugini che è stato considerato lecito in molte culture è quello tra cugini incrociati (figli/e di fratelli germani di diverso sesso)[5]. Era infatti pratica comune in passato tra le popolazioni indigene dell'Australia, dell'America del Nord e del Sud e le tribù polinesiane.

[6] Religioni diverse hanno ed hanno avuto prescrizioni in materia diametralmente diverse, che spaziano dal proibire il matrimonio tra cugini di grado fino al sesto al permettere quello tra cugini di primo grado. Il matrimonio tra cugini è un importante argomento dell'antropologia e della teoria dell'alleanza. [7]

Figli nati da matrimoni tra cugini di primo grado sono esposti ad un rischio di malattie genetiche doppio rispetto alla popolazione normale (sebbene gli scienziati sostengano che questo pericolo sia relativamente piccolo, stimabile in un 6%, in confronto ad uno del 3% per figli di genitori non imparentati)[1][4]. I sostenitori del matrimonio tra cugini nel mondo occidentale potrebbero vedere le leggi che lo proibiscono come discriminatorie[8][9], mentre i detrattori potrebbero invocare questioni morali o altri argomenti[10].

Situazione legale

     Legale

     Restrizioni o eccezioni

     Legale a seconda della religione o della cultura

     Illegale

     Illegale tranne alcune eccezioni

     Perseguibile

     Sconosciuto

Note

  1. ab (EN) Diane B. Paul e Hamish G. Spencer, “It's Ok, We're Not Cousins by Blood”: The Cousin Marriage Controversy in Historical Perspective, in PLOS Biology, San Francisco, Public Library of Science, 23 dicembre 2008, DOI:10.1371/journal.pbio.0060320, ISSN 1544-9173 (WC · ACNP), PMID PMC2605922.

    URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato il 5 settembre 2015).

  2. ab Unità.
  3. Corriere.
  4. ab (EN) Sarah Kershaw, Shaking Off the Shame, in The New York Times, New York, The New York Times Company, 26 novembre 2009, p. D1. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato il 30 novembre 2009).

  5. «Lévi-Strauss mostrò infatti come la forma più semplice di m. prescrittivo è quella che, escludendo dal numero dei coniugi le cugine parallele di «ego» maschio (le figlie, reali e classificatorie, della sorella della madre e del fratello del padre di «ego»), indica nello scambio di sorelle tra due uomini la forma preferita di matrimonio.».

    Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)Treccani_matrimonio

  6. Qin 2001.
  7. (EN) Martin Ottenheimer, Chapter 5 [Capitolo 5], in Forbidden Relatives : The American Myth of Cousin Marriage, Champaign, University of Illinois Press, 1996, ISBN 978-0-252-06540-8.
  8. (EN) Final Thoughts [Considerazioni Finali], su CousinCouples.com.

    URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2015).

  9. (EN) Brandon Keim, Cousin Marriage OK by Science, in Wired, New York, Condé Nast Publications, 23 dicembre 2008. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato il 29 aprile 2015).

  10. (EN) William Saletan, The Love That Dare Not Speak Its Surname, in Slate, Contea di Arlington, Graham Holdings Company, 10 aprile 2002. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato l'8 ottobre 2011).

Bibliografia

  • (EN) Alan H. Bittles et al., Reproductive Behavior and Health in Consanguineous Marriages (abstract), in Science, vol. 252, n. 5007, AAAS, 10 maggio 1991, pp. 789-794, DOI:10.1126/science.2028254, ISSN 0036-8075 (WC · ACNP), PMID 2028254. URL consultato il 18 settembre 2015.
  • (EN) Zhaoxiong Qin, Rethinking Cousin Marriage in Rural China, in Ethnology, vol. 40, n. 4, Pittsburgh, Università di Pittsburgh, 22 settembre 2001, pp. 347-360, DOI:10.2307/3773881, ISSN 0014-1828 (WC · ACNP), JSTOR 3773881.

Voci correlate

  • Endogamia
  • Attrazione sessuale genetica
  • Effetto Westermarck

Altri progetti

Altri progetti

  • Wikisource
  • Wikimedia Commons
  • Wikisource contiene Levitico (18:6-18) dedicata a matrimonio tra cugini
  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su matrimonio tra cugini

Altri progetti

  • Wikisource
  • Wikimedia Commons
  • Wikisource contiene Numeri (36:1-12) dedicata a matrimonio tra cugini
  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su matrimonio tra cugini

Collegamenti esterni

  • matrimonio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 19 settembre 2015.
  • matrimonio in “Dizionario di Storia”, su Enciclopedia Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato il 16 ottobre 2014).
  • Marco Aime, Matrimonio in “Universo del Corpo”, su Enciclopedia Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato il 19 settembre 2015).
  • Matrimonio, in Universo del corpo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998-2000. URL consultato il 19 settembre 2015.
  • Adriana Bazzi, Studio sui matrimoni tra cugini «Sono pochi i rischi per i figli», in Corriere della Sera, Milano, RCS MediaGroup, 6 aprile 2002, p. 16. URL consultato il 18 settembre 2015 (archiviato il 14 gennaio 2010).
  • Cade un tabù, le nozze tra cugini fanno bene a geni e Dna, in L'Unità, Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A., 30 aprile 2012. URL consultato il 18 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2012).
Controllo di autorità
LCCN (EN) sh88006746 · GND (DE) 4340881-3
Portale AntropologiaPortale DirittoPortale Sociologia

Estratto da “https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Matrimonio_tra_cugini&oldid=118678265″”,”author”:”Wikipedia Contributors”,”date_published”:”2021-01-01T00:00:59.000Z”,”lead_image_url”:”https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9e/Darwins.JPG”,”dek”:null,”next_page_url”:null,”url”:”https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_tra_cugini”,”domain”:”it.wikipedia.org”,”excerpt”:”Charles Darwin e sua moglie Emma erano cugini di primo grado Il matrimonio tra cugini è la pratica di contrarre”,”word_count”:882,”direction”:”ltr”,”total_pages”:1,”rendered_pages”:1}

Источник: https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_tra_cugini

Si può fare sesso con la propria cugina?

Rapporto tra cugini

Rapporti sessuali con la cugina o con il cugino di primo grado: cosa dice a riguardo la legge? È incesto avere una relazione con il cugino?

Un nostro giovane lettore ci ha inviato una domanda alquanto insolita ma, vista la sua giovane età e soprattutto il fatto che, stando ai forum online, c’è ancora incertezza sul punto, abbiamo preferito rispondergli pubblicamente. La domanda è: si può fare sesso con la propria cugina di primo grado che, peraltro, nel caso di specie ha solo 14 anni? 

Chi ci scrive è evidentemente spaventato dalla possibilità, nel caso in cui venga scoperto dai familiari, di essere denunciato o che, per lui, debbano pagare i suoi genitori. 

Il lettore, in particolare, ci chiede se un rapporto sessuale con il cugino o la cugina possa considerarsi incesto e – termina l’e-mail che ci è pervenuta stamattina in redazione – se l’incesto è ancora reato. 

Cerchiamo allora di chiarire come stanno le cose. 

L’incesto è reato?

Iniziamo chiarendo subito che cos’è l’incesto. Si tratta innanzitutto di un reato che è ancora esistente e, quindi, perseguibile penalmente. In particolare, l’articolo 564 cod. pen.

punisce con la reclusione da 1 a 5 anni il comportamento di chi ha un rapporto sessuale con un figlio, un nipote, un genitore o un nonno, proprio o del proprio coniuge, nonché con un fratello o una sorella.

L’incesto, quindi, si compie solo con un discendente o un ascendente, con un affine in linea retta o con una sorella o un fratello.

Ma attenzione: per far scattare il reato è necessario che, da tale condotta, derivi pubblico scandalo. Questo perché il reato mira a tutelare la morale della famiglia. Ne consegue che la relazione tenuta di nascosto o comunque consumatasi in una sola occasione senza che venga scoperta da nessuno non costituisce reato. 

La Cassazione ha definito il pubblico scandalo quale senso di profondo turbamento diffuso in un numero indeterminato di persone estranee alla famiglia incestuosa, conseguente alla conoscenza del rapporto, in via diretta o indiretta. Il pubblico scandalo potrebbe essere dato dal fatto che la ragazza rimanga incinta.

Quindi, commette incesto sia l’uomo che sta con la propria figlia o con la figlia della propria figlia così come l’uomo che sta con la figlia della sua seconda moglie, da quest’ultima avuta durante una precedente relazione (anche se non è propria figlia). 

Se l’incesto è commesso da persona maggiore di età, con persona minorenne (quindi, con meno di diciotto anni), la pena è aumentata per la persona maggiorenne.

Nel concetto di incesto è compresa non solo la congiunzione carnale ma sono incluse anche altre forme di relazione sessuale che possono essere altrettanto ripugnanti (così si è espressa la Cassazione).

Si può avere un rapporto sessuale con una cugina?

Poiché l’incesto è limitato solo ai parenti in linea retta, non è vietato avere un rapporto sessuale tra cugini anche se di 1° grado. Anzi, i cugini possono anche sposarsi tra loro

I soggetti che non possono sposarsi tra loro sono parenti, familiari, affini, ascendenti, discendenti, fratelli e sorelle, zio e nipote. Il matrimonio tra cugini è quindi legale in Italia, ma non per la chiesa cattolica, la quale richiede, in questi casi, un’apposita dispensa.

Si può avere un rapporto sessuale con la cugina minorenne?

Veniamo ora all’aspetto, non meno delicato, legato all’età. In Italia, l’età del consenso – quella cioè a partire dalla quale sono possibili rapporti sessuali liberi e volontari – è di 14 anni.

Benché l’articolo del Codice penale che punisce la pedofilia sia denominato “Atti sessuali con minorenni”, avere una relazione – occasionale o fissa – con una persona che ha almeno 14 anni non è reato.

L’età si alza però a 16 se l’altro soggetto è il tutore, l’insegnante, l’istruttore, il genitore adottivo. Leggi A quale età si possono avere rapporti sessuali.

Eccezionalmente, si può avere anche un rapporto sessuale con una persona di 13 anni purché l’altra, più grande di lei, non ne abbia più di 17. Per cui è reato nel caso in cui la persona più giovane ha 13 anni e quella più adulta ne ha 18. 

Quindi, avere un rapporto con una cugina minorenne non è reato solo se questa ha almeno compiuto 14 o 13 anni se l’altro cugino non ne ha più di 17.

Источник: https://www.laleggepertutti.it/383976_si-puo-fare-sesso-con-la-propria-cugina

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: