Quarta malattia o scarlattinetta, sintomi e cura

Quarta malattia o scarlattinetta: esiste davvero?

Quarta malattia o scarlattinetta, sintomi e cura

La cosiddetta quarta malattia – descritta come una forma lieve di scarlattina – è stata a lungo classificata tra le malattie esantematiche dell'infanzia. Per la maggior parte degli studiosi, però, non è più così: la quarta malattia non esiste e si dovrebbe parlare di esantema atipico.

Una lieve eruzione cutanea, con piccole macchie rossastre che compaiono a partire dal tronco, magari preceduta o accompagnata da altri sintomi – anche loro lievi e non sempre presenti – come vomito, febbre, mal di gola, disturbi respiratori.

Fino a non molto tempo fa, di un bambino con queste caratteristiche si diceva che avesse la quarta malattia, o scarlattinetta. In pratica, una forma lieve di scarlattina (o, per alcuni, di rosolia), classificata tra le malattie esantematiche tipiche dell'infanzia. [Leggi anche: Malattie esantematiche, sintomi e cure].

In realtà, che questa malattia – descritta per la prima volta nel 1901 dal medico inglese Clement Dukes – esistesse davvero è stata a lungo questione controversa.

Ora, però, la maggior parte degli studiosi è d'accordo nell'affermare che non esista, tanto che è effettivamente scomparsa dalle classificazioni più recenti della letteratura scientifica e dai manuali di pediatria.

“Al massimo, quella che una volta veniva chiamata quarta malattia può rientrare tra i cosiddetti esantemi atipici” affermano Francesco Drago e Giulia Ciccarese, rispettivamente responsabile e coordinatrice del Centro per le infezioni cutanee e le malattie a trasmissione sessuale dell'Ospedale San Martino di Genova.

Esantemi atipici, ecco cosa sono

Spiegano Drago e Ciccarese: “Si tratta di esantemi, cioè eruzioni cutanee, causati da vari tipi di agenti infettivi (virus, batteri, funghi, parassiti) o da farmaci, con aspetto più o meno differente rispetto a quello degli esantemi classici, che sono morbillo, scarlattina, rosolia, eritema infettivo, sesta malattia e varicella”.

Mentre gli esantemi classici hanno un quadro clinico molto ben definito, e sono sempre causati da uno specifico virus o batterio (per esempio paramyxovirus per il morbillo e lo streptococco beta emolitico di tipo A per la scarlattina), quelli atipici hanno manifestazioni più variegate, e possono essere causati da vari agenti, che possono dare sintomi differenti.

In un'indagine condotta su 260 pazienti – bambini e adulti – con esantema atipico, Drago e colleghi hanno identificato tra le cause più frequenti di questa condizione diversi virus (soprattutto coxsackie, echovirus, adenovirus, enterovirus, rotavirus…) e alcuni batteri (streptococco beta emolitico, Escherichia coli, stafilococco aureo…).

Cosa fare se il bambino ha un esantema atipico?

Se il bambino manifesta un'eruzione cutanea, anche lieve, magari con altri sintomi, è bene avvertire il pediatra, ma non è detto che ci sia nulla di particolare da fare.

“Se il medico diagnostica una malattia esantematica classica, allora si procederà con la terapia del caso, per esempio l'antibiotico nel caso della scarlattina.

Altrimenti si può restare a vedere come evolve la situazione” afferma Adima Lamborghini, pediatra di libera scelta a Silvi (Teramo) e membro del Centro studi della Federazione italiana medici pediatri.

Confermano anche Drago e Ciccarese: “Spesso le forme atipiche si risolvono da sole nell'arco di 4/6 giorni, lasciando in alcuni casi un pochino di desquamazione cutanea per qualche altro giorno, ma nulla più”. Se invece l'eruzione cutanea persiste o altri sintomi diventano importanti può essere il caso di fare qualche accertamento in più, a partire da un esame del sangue.

Tampone sì o no?

Un'attenzione particolare va prestata al tampone faringeo. “Oggi c'è la tendenza a farlo a tappeto, ogni volta che il bambino ha il mal di gola, magari comprandolo direttamente in farmacia senza neppure sentire il medico” sottolinea Lamborghini.

L'obiettivo sarebbe individuare eventuali infezioni da streptococco, ma il punto è che circa il 15-20% dei bambini sono portatori sani del batterio. “Quindi si rischia di dare l'antibiotico a bambini che non ne hanno bisogno, o ai quali non serve, perché il batterio non verrà comunque eradicato”.

Tampone sì, dunque, ma solo se lo consiglia il medico, in base a una serie di sintomi che vanno oltre il semplice mal di gola.

Il bambino con esantema atipico può andare a scuola?

“Non è detto che la sua condizione sia infettiva, ma se ha un esantema significa che c'è in corso una malattia acuta” afferma Lamborghini. “Dunque sarebbe meglio che stesse a casa a riposo per qualche giorno, per lasciare all'organismo il tempo di riprendersi al meglio”. [Leggi anche: Bambini con la febbre? Lasciateli oziare]

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/quarta-malattia-o-scarlattinetta-esiste-davvero

Quarta malattia o scarlattinetta: sintomi nei bambini e cure

Quarta malattia o scarlattinetta, sintomi e cura

La quarta malattia, nota anche come scarlattinetta, scarlattinina o morbo di Dukes (da Clement Dukes, medico che l’ha classificata intorno al 1900, sebbene il primo a rilevarla fu un pediatra russo, il dottor Nil Fëdorovič Filatov), è un’infezione cutanea contagiosa, caratterizzata dalla comparsa di un esantema, nello specifico macchie rossastre ed eruzioni sulla pelle, che colpisce in prevalenza bambini. La malattia, raramente, può essere contratta anche dagli adulti. In entrambi i casi la sintomatologia è lieve o non percettibile.

L’eruzione è maculopapulare, cioè sull’epidermide del bambino compaiono le macule, macchie cutanee piccole, piatte e pigmentate, e le papule, piccole eruzioni in rilievo della pelle solitamente a forma sferica. È definita quarta malattia dalla numerazione assegnata alle malattie esantematiche per convenzione.

Il contagio, avviene più frequentemente nei mesi primaverili ed estivi, attraverso le vie respiratorie (tosse e sternuti) e la saliva o il muco del naso.

La malattia è contagiosa dal periodo di incubazione fino alla comparsa degli esantemi.

I soggetti più colpiti sono i bambini in età scolare perché la scuola è un ambiente chiuso ed affollato dove i germi trovano facilmente modo per diffondersi.

Tra i sintomi della quarta malattia c’è il mal di testa e la febbre

Quarta malattia o scarlattinetta: una disputa senza fine

Sulla malattia si sono create delle dispute tra i medici poiché alcuni di essi la ritengono una variante della scarlattina, del morbillo o della rosolia e quindi non necessita di essere inserita nella classificazione generale come malattia a sé stante. Altri medici ritengono, invece, che la quarta malattia sia una forma particolarmente lieve della scarlattina.

Nonostante la disputa e i continui studi della ricerca medica, ad oggi non è stata identificata la causa principale della quarta malattia.

Secondo un numero esiguo di studiosi l’origine della malattia è da attribuirsi ad un virus, come per le altre malattie esantematiche, mentre una percentuale maggiore di studiosi ritengono ed hanno ipotizzato che il principale responsabile della scarlattinetta sia un batterio del gruppo degli streptococchi di tipo A beta-emolitico.

Si tratta di un batterio innocuo, normalmente presente nelle vie aeree superiori, e si localizza nella faringe, nelle tonsille e nelle adenoidi, ma che diventa patogeno in presenza di particolari condizioni, per esempio quando si abbassano le difese immunitarie del soggetto.

Sulla quarta malattia c’è una disputa in corso tra i medici e ricercatori

Scarlattinetta: sintomi e cure della quarta malattia

L’incubazione e la comparsa dei primi sintomi della quarta malattia si manifestano dopo circa una settimana o 10 giorni dal contagio.

Quando la malattia è allo stadio iniziale, il paziente lamenta solitamente mal di testa, sonnolenza, lievi stati febbrili, apatia, inappetenza, nausea, vomito e diarrea; man mano che la scarlattinetta fa il suo corso, il paziente riferisce e manifesta febbre, anche alta, mal di gola ed infiammazione e ingrossamento dei linfonodi latero-cervicali.

La comparsa degli esantemi, può avvenire in qualsiasi fase della malattia, ma si manifesta principalmente nella fase acuta. Questi esantemi, simili a quelli della scarlattina, tendono a svilupparsi specialmente nella zona dei glutei, dell’inguine e del volto ma può colpire anche i palmi delle mani e le piante dei piedi. Può essere urticante, vescicolare e talvolta petecchiale.

Gli esantemi dellaquarta malattia si manifestano con puntini rossi molto fitti e ravvicinati, tanto da formare delle chiazze uniche più o meno estese, e a regredire spontaneamente, fino a scomparire, in 4 o 5 giorni. In alcuni casi questi esantemi lasciano tracce sulla pelle (desquamazione) che scompaiono lentamente ma non causano cicatrici permanenti.

La cura della scarlatinetta o quarta malattia prevede, come nel caso delle altre malattie esantematiche, la somministrazione al paziente di antibiotici per circa 10 giorni e di antipiretici per fare abbassare la febbre e diminuire il mal di testa. La prognosi è sempre buona e il decorso è di pochi giorni.

I rash cutanei della quarta malattia si localizzano principalmente nell’inguine, sui glutei e sul volto

La quarta malattia negli adulti

La quarta malattia colpisce i bambini ma può essere presa anche in età adulta con sintomi che sono raramente avvertiti dal paziente, perché sono di lieve entità o a volte del tutto assenti.

Nonostante ciò, in alcuni soggetti la scarlattinina può determinare delle complicazioni, specialmente a carico dei reni o incidere sulle malattie reumatiche.

Per questo motivo, a circa due settimane dalla comparsa della malattia è consigliabile, specialmente per gli adulti che soffrono di problemi renali, eseguire degli esami delle urine, per escludere proprio dei danni renali, ed effettuare un tampone faringeo per confermare la scomparsa definitiva del batterio.

La quarta malattia in gravidanza non è pericolosa per la mamma né per il feto.

Источник: https://donna.fidelityhouse.eu/mamma/quarta-malattia-o-scarlattinetta-sintomi-nei-bambini-e-cure-202940.html

Gravidanza
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