Quando riaprirà la scuola a settembre 2020?

Calendario scolastico 2021/22, quando riapriranno le scuole a settembre? [AGGIORNAMENTO]

Quando riaprirà la scuola a settembre 2020?

Anche se a rilento, continua la pubblicazione dei calendari scolastici regionali.

A Lombardia, Bolzano e Toscana, si sono aggiunte la Provincia di Trento e la Regione Friuli Venezia Giulia.

In Toscana si riparte il 15 settembre

La Toscana ha deliberato il calendario scolastico il 5 maggio 2021, stabilendo che i ragazzi rientreranno in classe il 15 settembre 2021. L’ultimo giorno di lezione sarà il 10 giugno 2022. Sospensioni obbligatorie delle lezioni sono:

  • Vacanze natalizie: dal 24 dicembre al 31 dicembre e dal 2 al 5 gennaio (compresi) di ciascun a.s, quindi da venerdì 24 dicembre 2021 a giovedì06 gennaio 2022 compresi.
  • Vacanze pasquali, i 3 giorni precedenti la domenica di Pasqua e il martedì immediatamente successivo al Lunedì dell’Angelo di ciascun a.s, quindi da giovedì 14 a martedì 19 aprile 2022 compresi.

La festa della Toscana, nella data del 30 novembre di ogni anno, non costituisce data di sospensione delle attività didattiche, né di chiusura delle scuole.

In Lombardia prime lezioni il 13 settembre

La Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno confermato l’inizio dell’anno scolastico 2021/22 per il giorno 13 settembre 2021 e la sua conclusione l’8 giugno 2022.

Le vacanze di Natale saranno dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, mentre quelle di Pasqua da giovedì 14 a martedì 19 aprile.

La sospensione didattica per le festività di Carnevale per il rito ambrosiano è prevista per i giorni di venerdì 4 marzo e sabato 5 marzo; per il rito romano, invece, cadrà lunedì 28 e martedì 1 marzo.

A Bolzano le scuole riaprono il 6 settembre

Per la Provincia Autonoma di Bolzano, secondo il calendario scolastico 2021/22 la scuola inizierà invece il 6 settembre 2021 e terminerà il 16 giugno 2022. Sono previste le seguenti sospensioni dell’attività didattica:

  • Dall’1 al 7 novembre 2021 (Ognissanti)
  • Dal 24 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022 (vacanze di Natale)
  • Dal 26 febbraio 2022 al 6 marzo 2022 (vacanze di Carnevale)
  • Dal 14 al 19 aprile 2022 (vacanze di Pasqua)
  • Dal 2 al 6 giugno 2022 (Pentecoste).

In Friuli Venezia Giulia primo giorno il 16 settembre

Le scuole riapriranno i battenti il 16 settembre 2021 e chiuderanno l’11 giugno 2022, per un totale, tenuto conto dei giorni di festività nazionale e di sospensione regionale delle lezioni, di 207 giorni utili per lo svolgimento delle lezioni, ai quali andrà sottratta la festa del Santo Patrono qualora ricadente in un giorno coincidente con le lezioni.

Le sospensioni regionali delle lezioni e delle attività didattiche sono stabilite nei seguenti periodi:

  • da venerdì 24 dicembre 2021 a giovedì 6 gennaio 2022, compresi (vacanze natalizie);
  • da lunedì 28 febbraio a mercoledì 2 marzo 2022 compresi (carnevale e mercoledì delle Ceneri);
  • da giovedì 14 a martedì 19 aprile 2022 compresi (vacanze pasquali).

Nella Provincia di Trento si torna in classe il 13 settembre

Inizio delle lezioni mercoledì 13 settembre 2021. Tale data deve, necessariamente, essere rispettata da tutte le istituzioni scolastiche. Fine delle lezioni mercoledì 10 giugno 2022. I periodi di sospensione dell’attività didattica sono, oltre alle domeniche e alle festività nazionali, i seguenti:

  • martedì 2 novembre 2021 (Ponte delle festività di Ognissanti);
  • da giovedì 23 dicembre 2021 a giovedì 6 gennaio 2022 (vacanze di Natale);
  • lunedì 28 febbraio e martedì 1 marzo 2022 (vacanze di Carnevale);
  • da giovedì 14 aprile a martedì 19 aprile 2022 (vacanze di Pasqua).

Riposo sabbatico e festività religiose ebraiche 

Si considerano giustificate le assenze degli alunni ebrei dalla scuola e dai corsi di formazione professionale, su richiesta dei genitori, ovvero dell’alunno se maggiorenne, nel giorno di sabato e nei giorni in cui si svolgono le festività, quali indicate dal Ministro dell’interno con proprio decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.158 del 24 giugno 2020, che per il 2021 corrispondono a:

  • tutti i sabati;
  • mercoledì 15 e giovedì 16 settembre 2021: vigilia e digiuno di Kippur (Digiuno di espiazione);
  • martedì 21 settembre, mercoledì 22 settembre e lunedì 27 settembre 2021: Sukkot (Festa delle Capanne);
  • martedì 28 e mercoledì 29 settembre 2021: Shemini Atzeret e Simchàt Torà (Festa della Legge).

Vi terremo aggiornati man mano che verranno pubblicati i calendari delle altre regioni.

Источник: https://www.tecnicadellascuola.it/calendario-scolastico-2021-22-quando-riapriranno-le-scuole-a-settembre-aggiornamento

Quando riaprirà la scuola a settembre 2020?

Quando riaprirà la scuola a settembre 2020?

Quando riaprirà la scuola a settembre 2020? Il Ministro Azzolina propone il 14 settembre, ma ci sono tanti nodi da sciogliere

Quando si tornerà a scuola a settembre? La data per la riapertura delle scuole sembra essere il 14 settembre, mentre il 1 settembre gli studenti che dovranno fare i recuperi torneranno sui banchi il 1 settembre: è questa la proposta ufficiale arrivata dal Ministero dell'Istruzione sul tavolo delle Regioni che stanno decidendo in queste ore. Insomma sembra che da più fronti arrivino notizie confortanti circa l'abbandono della Didattica a distanza – che ha permesso di portare avanti e concludere un anno scolastico altrimenti perduto – e il ritorno della scuola in presenza.

Le elezioni

Il nodo da sciogliere riguarda le elezioni: molti chiedono di votare agli inizi di settembre in moda da poter essere pronti per l'apertura del 14, altrimenti si rischia di perdere l'intero mese di settembre tra giorni di chiusura prima e dopo le lezioni per disinfestare e risistemare i locali.

Cristina Grieco, coordinatrice della commissione istruzione per la Conferenza delle Regioni

Avevamo chiesto di votare prima, il 6 o il 13. La scelta del 20 è infelice, ma a questo punto allora facciamo partire le lezioni prima del voto e poi le sospenderemo laddove ci sono i seggi

Secondo le previsioni, dunque, i giorni delle elezioni saranno il 20 e 21 settembre, e la domanda che ci poniamo noi genitori è sempre la stessa: la scuola, ultima nella scala di priorità delle istituzioni – come abbiamo avuto modo di costatare grazie a questa emergenza sanitaria – aprirà il 14 per poi chiudersi dopo qualche giorno interrompendo nuovamente le lezioni per ospitare i seggi elettorali.

Sarebbe forse il caso di cavalcare almeno in questo quei buoni propositi che ci eravamo dati durante la quarantena: “il mondo sarà migliore” e “nulla sarà più come prima” per cominciare a cambiare qualcosa che, di fatto, è sempre stato incomprensibile e cioè usare le scuole per votare.

Lasciamo stare in pace la martoriata scuola, e allestiamo i seggi in palestre edifici sportivi, locali comunali, circoscrizioni e in qualsiasi altro posto.

Angela Nava presidente del Coordinamento genitori democratici, a questo proposito, dichiara:

È vergognoso questo modo di guardare all'infanzia e all'adolescenza noi dobbiamo risarcire i nostri ragazzi, tutti, perché sono stati privati di socialità, cura e conoscenza per troppi mesi.

Ci si sta adoperando tutti, con mille equilibrismi, affinché la scuola riesca ad aprire a settembre e ancora una volta apprendiamo che i nostri decisori politici immaginano di poter interrompere, come solitamente accade per le elezioni, l'attività didattica appena ripresa, dopo una situazione molto delicata, dopo 5 mesi di interruzione e di una situazione emergenziale che tutti conosciamo bene e di crisi profonda delle famiglie. Da anni si parla di far svolgere le elezioni un altri luoghi pubblici che non siano le scuole caserme, uffici comunali.

Come si tornerà a scuola

Il Comitato Tecnico Scientifico ha consegnato, nelle scorse settimane, le linee guida per rientrare a scuola e su queste indicazioni, poi il Ministro Azzolina e i suoi esperti dovranno rendere note le norme per la riapertura delle scuole.

Non sembra che ci saranno i plexiglass tra un banco e l'altro, come si era ipotizzato sui social per qualche giorno, ma le indicazioni di base sono:

  • igienizzare regolamentate gli spazi;
  • uso della mascherina dopo i 6 anni;
  • distanziamento sociale di un metro tra un banco e l'altro e di due metri in palestra;
  • utilizzo più massiccio di laboratori, palestre, spazi aperti per distribuire gli studenti in gruppi più piccoli dove sia più facile mantenere il distanziamento sociale;
  • verranno formate classi più piccole, con un massimo di 15 studenti, e di conseguenza bisognerà ampliare e l'organico dei docenti.

Queste sono le indicazioni del Cts, ma le ufficiali regole per un rientro a scuola verranno rese note dal Ministero dell'istruzione solo nelle prossime ore.

Le novità per l'anno scolastico 2020-2021

Nel Decreto Scuola approvato qualche giorno fa e divenuto rapidamente legge dopo la firma da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contiene le norme che regolano l'avvio dell'anno scolastico. Ecco alcune novità:

  • alla scuola primaria basta voti espressi in numeri e si cambia con dei giudizi descrittivi al posto dei voti in decimi
  • le supplenze verranno assegnate più rapidamente
  • Graduatorie d'istituto trasformate in provinciali di II e III fascia;
  • Concorso straordinario per l'immissione in ruolo di docenti della scuola secondaria;
  • TFA per il sostegno V ciclo

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/nido-asilo-e-scuola/quando-riaprira-la-scuola-a-settembre-2020.html

Rientro a scuola 2020: come si torna in classe a settembre. Norme MIUR, modalità, voucher 500€

Quando riaprirà la scuola a settembre 2020?
Rientro in classe a settembre 2020 — Fonte: istock

La scuola è ufficialmente ripartita il 14 settembre 2020. A rientrare nelle classi sono circa 5 milioni di studenti, i restanti tre invece rientreranno dopo la pausa per le elezioni.

Per garantire un rientro a scuola in sicurezza il MIUR ha pubblicato sul sito ufficiale una sezione dedicata alle risposte alle domande frequenti in materia di modalità di rientro e di gestione dei casi postivi.

Qui, inoltre, le 24 regole elaborate da Orizzontescuola per la prevenzione del contagio da Covid-19.

Come si annuncia il ritorno tra i banchi? la prima notizia è che sono arrivati i primi banchi singoli nelle scuole, mentre alcune classi dovranno aspettare il mese di ottobre.

Ecco intanto dove si registrano le prime chiusure per contagi

Quanto a ingressi e uscite contingentati, a fine giugno si era parlato di un'entrata anticipata alle 7 del mattino ma è arrivata la precisazione del Comitato Tecnico Scientifico: si raccomandano ingressi scaglionati sì, ma nessuno ha parlato dell'orario delle 7. Gli orari delle lezioni inoltre, secondo le indicazioni dei sindacati della scuola, potrebbero accorciarsi a 40-45 minuti e gli studenti sarebbero chiamati ad andare a scuola anche il sabato mattina. La precisazione di Azzolina è stata:

L’unità oraria può essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto. La riduzione dell’unità oraria è già adottata in molte scuole, poiché prevista da più di venti anni dal Regolamento sull’Autonomia scolastica.

Orari flessibili, dunque, al punto che qualcuno ha già stabilito che per il rientro saranno previsti rientri scaglionati in due fasce mattutine, in accordo con il trasporto pubblico locale, alle 8:30 e alle 9:30.

In prima battuta, a seguito del vertice fra Governo e Regioni del 26 agosto, era emersa la possibilità di considerare i compagni di scuola come congiunti per ridurre le distanze sui mezzi pubblici.

Con il nuovo vertice del 31 agosto, però, l'accordo ha riguardato la capienza: ecco come si andrà a scuola a partire da settembre.

Considerato l'aumento dei contagi a pochi giorni dal rientro a scuola, le regioni corrono ai ripari: Basilicata, Campania e Calabria hanno posticipato il primo giorno di scuola.

In Piemonte il Presidente della regione ha firmato un'ordinanza con la quale obbliga le scuole a misurare la temperatura degli studenti prima dell'ingresso e De Luca, in Campania, ha stabilito che docenti e personale ATA dovranno sottoporsi a tampone o test seriologico. 

Mentre la Regione Sicilia ha già approvato le linee guida da fornire alle scuole, nel Lazio per garantire il distanziamento sociale, si cercano soluzioni alternative agli edifici scolastici (comprese le parrocchie), e non si esclude l'affitto di nuovi spazi, lo svolgimento delle lezioni nelle caserme o in tensostrutture. Guarda anche il calendario scolastico 2020-2021 per scoprire quando si torna in classe

RIENTRO A SETTEMBRE: LA BOZZA DI DECRETO

Come sarà il ritorno a scuola a settembre? Ne sappiamo di più grazie alle linee guida pubblicate dal Miur ma non sappiamo ancora tutto perché si tratta di indicazioni di massima che dovranno essere applicate e gestite dalle scuole in funzione della loro autonomia scolastica. Questo ha creato molti malumori tra i dirigenti scolastici che si ritrovano con un imponente carico organizzativo totalmente sulle loro spalle.

  • Autonomia scolastica: le scuole potranno avvalersi di ulteriori forme di flessibilità concesse dall'autonomia scolastica. In che modo? Ad esempio suddividendo le classi in più gruppi, con la frequenza scolastica a turni differenziati, alternando didattica in presenza a didattica a distanza, estendendo la didattica al sabato.
  • Aggregazione delle discipline.
  • Edilizia “leggera”: si potranno riorganizzare, migliorare e valorizzare spazi già presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di “edilizia leggera”, creando spazi supplementari nelle aree scolastiche all'aperto.
  • Spazi e distanziamento
    Si dovranno pensare percorsi di entrata e di uscita differenti per garantire la distanza di almeno un metro tra gli studenti ed evitare ogni rischio di assembramento. Durante l'ingresso e l'uscita sarà necessario sempre indossare la mascherina e nel caso di studenti immunodepressi sarà necessario indossarle anche in classe durante le lezioni. 
  • Le aule
    Nelle aule si dovrà garantire uno spazio individuale di due metri quadrati, compreso lo spazio occupato dal banco. Lo spazio tra la cattedra e i banchi più vicini dovrà essere di almeno due metri.
  • Aree di passaggio
    Nei corridoi e nelle altre zone di passaggio a rischio assembramento, bisogna sempre indossare le mascherine ed evitare gli assembramenti. 

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MASCHERINE

Sulle mascherine si è detto molto, fino al rapporto del Comitato Tecnico Scientifico. Ecco cosa sappiamo ad oggi:

La misura del distanziamento fisico, inteso come distanza minima di un metro tra le rime buccali degli alunni, rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico.

In tutte le eventuali situazioni temporanee in cui dovesse risultare impossibile garantire il distanziamento fisico, lo strumento di prevenzione cardine da adottare rimane l’utilizzo della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico.

Sì alla mascherina, dunque, qualora non sia possibile rispettare la distanza minima prevista fra gli alunni. Nel frattempo è iniziata la distribuzione: mascherine e gel arrivano nelle scuole a partire dal 27 agosto.

Il nuovo parere del CTS conferma il primo: ecco chi e quando dovrà indossare i dispositivi di protezione individuale a settembre.

  • Rientro a scuola: cosa succede se non usi la mascherina

PULIZIA

Tutti gli ambienti e le superfici dovranno essere puliti adeguatamente, si valuterà inoltre se:

  • Far pulire e disinfettare la cattedra e gli altri docenti al docente prima del cambio dell'ora;
  • Non consentire un uso promiscuo dei banchi;
  • Far usare spazi ad uso promiscuo agli studenti; come per esempio i lavoratori. 

Nei corridoi dovranno essere posizionati dei distributori di gel igienizzante. 

MISURAZIONE TEMPERATURA

Le scuole potranno disporre della misurazione della temperatura per docenti e studenti e potranno impedire l'accesso a chi avrà una temperatura corporea superiore a 37,5°.

Nel documento delle Regioni si legge che tale rilevazione potrà essere fatta anche solo a campione.

La Ministra Azzolina ha chiarito che saranno studenti e famiglie stesse a provvedere alla misurazione della temperatura, per evitare che ragazzi potenzialmente positivi diffondano ulteriormente il contagio sui mezzi pubblici.

MENSE E SERVIZI PER GLI STUDENTI

Novità anche per quanto riguarda i servizi agli studenti all’interno della scuola, come la mensa.

L’Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione, infatti, ha sviluppato un modello che riguarda le mense scolastiche per riaprire, anche in questo caso, in sicurezza.

Anche le modalità del pranzo a scuola andranno ripensate: il pranzo potrebbe essere consumato in aula, potrebbero essere usati altri locali – come le palestre – in aggiunta alle mense tradizionali, i pasti potrebbero essere somministrati in modalità self service e anche i menù potrebbero cambiare, attraverso l’offerta di piatti unici e/o freddi. Nel documento delle regioni si ipotizza il servizio di pasti monoporzione e menù ad hoc. Locali come le mense dovranno essere puliti e disinfettati in particolar modo. 

Il MIUR nelle sue FAQ ha escluso categoricamente la chiusura delle mense scolastiche:

La mensa, in quanto esperienza di valorizzazione e crescita costante delle autonomie dei bambini, sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi.

Ove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto.

DATA PRIMO GIORNO DI SCUOLA

La data del primo giorno di scuola stabilita dal MIUR è quella del 14 settembre ma gli istituti riapriranno dal primo giorno del mese per permettere il recupero degli apprendimenti. Dopo il ritorno in classe le lezioni subiranno un ulteriore stop a causa del referendum e delle elezioni

RIENTRO A SCUOLA 2020, NOVITÀ

La Ministra Azzolina ha assicurato che le linee guida per il rientro a scuola in sicurezza a settembre sono in dirittura d'arrivo. 

RIENTRO A SCUOLA: IL PIANO B IN CASO DI NUOVA PANDEMIA

Nel caso di un riaccendersi della pandemia si tornerà alla didattica a distanza ma stavolta con una piattaforma del Miur. Il Ministero ha infatti avviato la progettazione di una piattaforma di didattica a distanza su cui saranno date maggiori informazioni successivamente. 

COSA SUCCEDE IN CASO DI CONTAGIO?

Il primo passo per arginare nuovi possibili contagi è stabilire con precisione il ruolo delle famiglie e delle scuole.

Per questa ragionele scuole stanno aggiornando i Patti con le famiglie inserendo nuove norme anti-Covid, da tenere presenti insieme al documento più importante in materia: il rapporto ISS Covid-19, qui scaricabile in formato PDF.

Nel rapporto c'è scritto anche come comportarsi in caso di contagio, e quando si può parlare di focolaio, e sono riportate le informazioni sul ruolo del referente Covid per le scuole, il punto di giunzione fra scuola e autorità sanitaria, incaricato di gestire situazioni delicate come assenze prolungate degli studenti, possibili alunni sintomatici e personale scolastico positivo.

A tale proposito, nei giorni scorsi il MIUR ha dovuto smentire ufficialmente una fake news sulla gestione dell'alunno sintomatico, secondo cui la scuola avrebbe prelevato lo studente senza che le famiglie potessero vederlo o interagire con lui – notizia naturalmente falsa.

Nel frattempo qualcuno ha optato per i tamponi rapidi per effettuare i test diagnostici, e la ministra ha fatto sapere che sono previsti test sierologici a campione per gli studenti nel corso dell'anno.

PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA

Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 15 ottobre e per quanto riguarda la scuola questo significa che le procedure per l'approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza verrà facilitato e che verranno fissate le linee guida e le regole per gestire il rientro a scuola in sicurezza, dalla rilevazione della temperatura all'iter da adottare nel caso di docenti o studenti positivi. 

  • Proroga dello stato di emergenza: cosa succede a scuola
    Domande & Risposte
  • Quando inizia la scuola a settembre? 

    Il MIUR ipotizza la data unica del 14 settembre, ma le diverse Regioni hanno stabilito date diverse. Per conoscerle puoi consultare il calendario scolastico con le date regione per regione

  • A scuola si dovranno indossare le mascherine? 

    Studenti e docenti indosseranno le mascherine negli spazi comuni e dove fosse impossibile mantenere la distanza di sicurezza prevista

Источник: https://www.studenti.it/rientro-a-scuola-2020-coronavirus-back-to-school-settembre-regole-miur.html

Gravidanza
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