Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!

come alleviare il mal di denti ai neonati

Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!
Posted at 15:10hin Denti da latte by DentalBio0 Comments

Il mal di denti dei neonati può trasformarsi in un vero e proprio disturbo e provocare numerosi fastidi e sintomi di vario tipo.

Tuttavia, oltre ad una serie di accorgimenti, potrai intervenire con dei semplici rimedi e alleviare il dolore anche in modo completamente naturale attraverso degli ingredienti facilmente reperibili in casa.

Allo spuntare dei primi dentini infatti, i piccoli potrebbero andare incontro a vari sintomi, in questi casi potrai ad esempio agire tranquillamente sul disturbo applicando del limone sulle gengive oppure ricorrere a dei risciacqui con decotti di salvia, prestando sempre attenzione all’alimentazione del neonato. Ecco una serie di soluzioni utili per ridurre il mal di denti del tuo piccolo.

Mal di denti ai neonati: quando spuntano i primi dentini?

La dentizione è una fase molto delicata per un neonato e spesso può causare fastidi e disturbi persistenti. Ogni nuovo dentino che spunta può sottoporre il bambino ad un notevole stress e renderlo agitato ed irascibile, in alcuni casi può anche avere difficoltà a dormire a causa del dolore.

Dovrai però tenere presente che i tempi della dentizione possono essere differenti da soggetto a soggetto: generalmente i primi dentini spuntano verso i sei mesi e gli ultimi intorno ai due anni.

In alcuni casi i primi dentini possono anche tardare a comparire e spuntare dopo i sei mesi: si tratta di un fenomeno del tutto normale e i tempi possono essere molto variabili.

La dentizione si manifesta in associazione a dei disturbi fisiologici e tipici del neonato, ad esempio l’aumento di salivazione che può causare anche dermatite sulla cute del viso.

Con lo spuntare dei primi dentini, le gengive si gonfiano e provocano dolore, possono inoltre comparire rossori al viso, febbre e il neonato può avere delle difficoltà a digerire.

Quando i dentini stanno per uscire, il piccolo cercherà di mettere in bocca ogni oggetto che trova intorno a sé e da questo comportamento potrai dedurre che la dentizione sta per avvenire. Il bambino prediligerà infatti gli oggetti duri che donano maggiore sollievo alle gengive e riducono il fastidio. A prescindere dalle circostanze non allarmarti: alleviare il mal di denti ai neonati è possibile attraverso dei rimedi naturali in grado di garantire numerosi benefici con l’arrivo della dentizione.

Rimedi naturali per il mal di denti ai neonati

La prima cosa da fare per alleviare il mal di denti ai neonati è prestare molta attenzione all’alimentazione, che è un aspetto fondamentale per far sì che la dentizione avvenga in modo meno doloroso.

Dovrai quindi prediligere una dieta per il tuo piccolo a base di alimenti freschi tra cui frutta e verdura, che aiutano a favorire la comparsa dei dentini mentre i cibi raffinati sono da evitare poiché la ritardano.

Per curare il mal di denti del tuo bambino dovrai eliminare dall’alimentazione il latte vaccino e tutti i suoi derivati e quando il neonato manifesta il desiderio di rosicchiare offrigli una carota o un finocchio, assicurandoti che si siano raffreddati in frigo in precedenza.

Limone e salvia: ottimi alleati per curare il mal di denti ai neonati

Per ridurre l’infiammazione alle gengive e l’aumento di salivazione tipico della dentizione potrai ricorrere all’uso del limone, anche se nella maggior parte dei casi i bambini tendono a rifiutare questo ingrediente a causa del suo sapore aspro. Prepara una soluzione a base di limone e acqua e inumidisci una garza applicandola sulla zona interessata per alcuni minuti.

Se il piccolo non fa alcun capriccio, puoi procedere a strofinare sulle gengive infiammate delle foglie di salvia che garantiscono un’efficace azione antinfiammatoria.

In alternativa puoi preparare un decotto di salvia attraverso pochi e semplici passaggi: fai bollire uno o due cucchiai di salvia essiccata in un contenitore di acqua e lascia in infusione per circa 15 minuti prima di filtrare il tutto.

Una volta che il decotto è pronto, esegui dei risciacqui alla bocca del bambino e ripeti il procedimento più volte nell’arco della giornata.

Ulteriori rimedi per alleviare il mal di denti ai neonati

Come affermato in precedenza, l’arrivo dei primi dentini può trasformarsi in una fase davvero dolorosa nella vita del neonato. Per combattere i sintomi è possibile ricorrere ad ulteriori rimedi che possono donare un po’ di sollievo: ad esempio potrai dare al piccolo dei giochini appositi da mordere, oppure applicare un gel specifico sulle gengive infiammate.

Inoltre potrai ricorrere a degli impacchi in grado di assicurare un effetto calmante e in altri casi può essere utile effettuare dei massaggi sulle gengive con l’uso di alcune pietre tra cui l’ambra. Il piccolo può anche trarre sollievo rosicchiando alcune radici come quella di iris.

Dato che il freddo garantisce un’efficace azione analgesica, in caso di forte dolore puoi preparare dei ghiaccioli fatti in casa a base di frutta da dare al piccolo per ridurre l’infiammazione.

In alternativa, si consiglia di preparare degli impacchi di acqua fredda nei quali mescolare un pizzico di bicarbonato da applicare sulle gengive infiammate più volte al giorno. Se il piccolo soffre di insonnia, un impacco di camomilla tiepida può offrire dei miglioramenti ed alleviare la sintomatologia.

Se invece il bambino presenta dolore, fastidio e bruciore persistente, potrai reperire in commercio dei gel specifici a base di ingredienti naturali tra cui l’aloe vera, ti basterà spalmare il prodotto sulle gengive affette dall’infiammazione più volte al giorno per aiutarlo a contrastare il dolore.

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Denti neonato: quando spuntano e rimedi per alleviare il dolore

Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!

Tra i passaggi più importanti dello sviluppo di un neonato vi è la comparsa dei denti da latte (o denti decidui). Un momento che può essere anche lungo e doloroso, soprattutto quando devono uscire denti molto grandi o appuntiti come i molari e i canini. Scopriamo allora quando spuntano i primi denti e i rimedi per alleviare il dolore.

Iniziamo sottolineando che ogni bambino è a sé e dunque anche la sua esperienza con i denti potrebbe essere molto differente da quella degli altri (compresi eventuali fratelli o sorelle).

Non tutti i bimbi vedono spuntare i dentini secondo il “calendario” della dentizione conosciuto dai pediatri così come non tutti soffrono particolarmente ogni volta che un nuovo dente spunta dalle gengive.

Esistono però delle indicazioni di massima sulla comparsa dei cosiddetti denti da latte rispetto ai mesi e anni di vita del bambino. Vediamo allora quando generalmente spuntano i denti decidui.

Nella maggior parte dei casi i primi denti che compaiono all’orizzonte sono gli incisivi centrali inferiori seguiti dagli incisivi centrali superiori. Nella maggior parte dei casi, i primi compaiono intorno ai 6 mesi di vita del neonato (non si esclude che spuntino anche prima, ad esempio al quarto mese, oppure molto dopo, addirittura verso il 10° mese).

Gli incisivi centrali superiori, invece, generalmente compaiono nell’arco di tempo compreso tra gli 8 e i 12 mesi del bambino.

Successivamente spuntano gli incisivi laterali e i premolari, in un arco di tempo compreso tra i 9 e i 19 mesi, solo dopo arrivano i canini superiori ed inferiori che di solito sono già posizionati intorno ai 22-23 mesi.

Per i secondi molari c’è da aspettare un po’ di più, è possibile infatti che compaiano intorno ai 25-33 mesi. In totale, dunque, i bambini completeranno la dentizione (20 denti) all’incirca intorno ai 3 anni (ci sono casi però in cui tutti i denti sono già spuntati prima).

Ricapitolando, in genere i denti da latte compaiono con il seguente schema:

Incisivi centrali inferiori: 6-10 mesi

Incisivi centrali superiori: 8-12 mesi

Incisivi laterali inferiori: 10- 16 mesi

Incisivi laterali superiori: 9-13 mesi

Canini inferiori: 17-23 mesi

Canini superiori: 16-22 mesi

Premolari (primo molare inferiore) : 14-18 mesi

Premolari (primo molare superiore) : 13- 19 mesi

Molari (secondo molare inferiore): 23-31 mesi

Molari (secondo molare superiore): 25-33 mesi

SINTOMI DI UN DENTE CHE STA SPUNTANDO

I neonati o i bambini molto piccoli non capiscono bene il fastidio che avvertono in bocca e almeno fino ad una certa età non sono in grado di dare segnale del problema ai genitori.

I “grandi” però si accorgono facilmente dello spuntare di un nuovo dentino in quanto si notano gengive rosse e infiammate e dopo qualche giorno al tatto è possibile sentire il ruvido del dente che sta tagliando la gengiva.

Questo è solitamente il momento in cui il bambino avverte più dolore.

Altri sintomi di dentizione in corso possono essere: irritabilità e pianti soprattutto di notte, cacca acida o diarrea, difficoltà a dormire o febbre. Quest’ultima non è dovuta tanto al fatto che sta spuntando un dente quanto piuttosto ad una debolezza maggiore del sistema immunitario in un momento così delicato della vita del neonato.

Altro sintomo inconfondibile di un dente che spunta è l’aumento della salivazione e la comparsa copiosa di bava, questo può avvenire anche molte settimane prima della vera e propria fuoriuscita del dente. Spesso poi i bambini, almeno nei giorni più critici in cui il dente sta tagliando la gengiva, mangiano meno.

I sintomi della dentizione che si possono notare sono quindi:

• Gengive gonfie

Gengive rosse o sanguinanti

• Sensazione di ruvido o appuntito al tatto toccando una gengiva

Irritabilità

• Pianto maggiore

Cacca acida o diarrea

Febbre

• Difficoltà a dormire

• Aumento della salivazione e bava copiosa

Inappetenza

RIMEDI NATURALI CONTRO IL DOLORE DEI DENTI CHE SPUNTANO

La comparsa dei denti può essere un momento molto doloroso della vita di neonati e bambini. Esistono dei sistemi e dei rimedi naturali da provare per cercare di alleviare un po’ i sintomi della dentizione.

Si tratta in particolare di giochi da mordere o di gel da applicare sulle gengive infiammate ma anche di impacchi, massaggi sulle gengive o l’utilizzo di alcune pietre come l’ambra o radici da succhiare e mordicchiare come quella di iris.

GIOCHI DA MORDERE

In commercio esistono giochi da mordere di diversi materiali e formati che vanno precedentemente messi in freezer e poi proposti al bambino in fase di dentizione che li metterà in bocca con piacere sentendo il materiale fresco e duro. Il freddo infatti allevia il dolore e funge un po’ da anestetizzante.

GEL DI ALOE VERA

Esistono degli specifici gel a base di sostanze naturali come ad esempio l’aloe vera che si possono spalmare sulle gengive dolenti dei neonati più volte al giorno per diminuire dolore, bruciore e fastidio.

COLLANA D’AMBRA

Tante mamme sono riuscite ad alleviare il problema della dentizione dolente dei propri figli con una collanina d’ambra o un braccialetto d’ambra che il neonato deve tenere sempre in dosso. Secondo la medicina naturale questa pietra sarebbe in grado di favorire la dentizione diminuendo il dolore ad essa associata. Non esistono però studi in merito che ne confermino l’efficacia.

GHIACCIOLI FATTI IN CASA

Dato che il freddo gioca a favore della riduzione del dolore, potrebbe essere utile fare dei ghiaccioli fatti in casa, magari a base di sola frutta, da proporre ai bimbi nel momento di dolore acuto. Qui trovate delle ricette utili.

Leggi anche: 5 GHIACCIOLI NATURALI FATTI IN CASA

IMPACCHI DI ACQUA FREDDA

Anche dei semplici impacchi di acqua fredda a cui si può aggiungere una puntina di bicarbonato possono alleviare il dolore dei piccoli. Si possono fare utilizzando una garza imbevuta e ripetendo l’operazione diverse volte nel corso della giornata o tutte le volte in cui il bambino o la bambina ha dolore.

RADICE DI IRIS O VIOLA

La radice di iris o di viola è un rimedio popolare antico per la dentizione. Si tratta di una radice dura che però masticata dai piccoli si ammorbidisce e diventa elastica. Sembra che abbia un effetto calmante e antidolorifico. Si appende al collo del bambino che così potrà utilizzarla ogni volta che vuole.

ALLATTAMENTO AL SENO

Se il neonato è allattato al seno, nella fase di dolore acuta, troverà probabilmente sollievo se attaccato alla mamma. Il latte materno infatti non è solo nutrimento ma anche coccola e una delle migliori cure contro la sofferenza dei piccoli.

CAMOMILLA

Anche un po’ di camomilla tiepida può aiutare a calmare il bambino soprattutto se ha difficoltà a dormire oppure piange in maniera inconsolabile.

RIMEDI OMEOPATICI

Esistono anche dei rimedi omeopatici specificatamente pensati per la dentizione. Vanno però sempre consigliati dal proprio pediatra di fiducia.

QUANDO CADONO I DENTI DA LATTE

I denti da latte generalmente cadono nell’arco temporale che va dai 6 ai 14 anni di età, è a questo punto che i decidui vengono sostituiti dai denti definitivi o permanenti.

QUANDO INIZIARE A LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Appena iniziano a spuntare i primi dentini già bisognerebbe iniziare a prendersene cura sia per evitare la comparsa di carie (ebbene sì possono comparire anche nei denti da latte) che per far famigliarizzare con questa buona abitudine tanto importante fin da piccoli. Generalmente prima si inizia e più sarà facile mantenere l’abitudine di lavare i denti anche negli anni successivi senza troppa resistenza da parte dei bambini.

Tra l’altro l’idea che siccome si tratta di denti da latte allora è superfluo lavarli è del tutto sbagliata. Anche se è vero che le carie eventualmente comparse su questi denti sono destinate a sparire con la loro caduta è vero anche che i denti decidui cariati spesso preludono alla comparsa di carie anche nei denti definitivi.

Ecco allora che è importate insegnare ai propri figli il prima possibile a lavarsi i denti. Vi potrebbe essere utile qualche consiglio a proposito:

PRIMI MESI

I primi denti che compaiono si possono pulire con un pezzetto di garza inumidita che è bene passare anche sulle gengive dei denti non ancora cresciuti, un gesto che non solo aiuta a mantenere l’igiene orale ma che può aiutare la dentizione dando anche un po’ di sollievo in caso di fastidi.

DOPO L’ANNO

Intorno all’anno di età, il bambino dovrebbe già familiarizzare con lo spazzolino. Naturalmente bisogna scegliere uno strumento specifico pensato per i più piccoli, di dimensioni ridotte, con le setole morbide e bello colorato per attirare la sua attenzione al pari di un giocattolo.

Si inizia spazzolando con sola acqua la sera o meglio ancora mattina e sera poi si può acquistare un dentifricio per bambini (ne esistono bio 100% realizzati con ingredienti di grado alimentare) che si userà con molta parsimonia (il quantitativo corrisponde a quello di una lenticchia).

Solo dopo si sceglieranno altri tipi di dentifrici (quando il bambino sarà ormai abituato e avrà imparato a sputare una volta lavati i denti).

Questa fase è cruciale in quanto se il bambino intorno all’anno di età si abitua a lavarsi i denti prendendolo come un gioco, sarà più semplice dopo farlo continuare anche in autonomia.

Da sottolineare poi che i bambini tendono ad imitare quello che fanno i genitori, fate coincidere dunque il momento del lavaggio dei più piccoli con il vostro in modo da invogliarli ad imitare i vostri gesti e le vostre buone abitudini in fatto di igiene dentale.

COME LAVARE I DENTI AI NEONATI E AI BAMBINI

Come già detto nel caso dei neonati si deve utilizzare una semplice garza con acqua da passare su denti e gengive. Quando invece i bambini sono diventati più grandicelli bisogna insegnargli a lavarsi i denti da soli piano piano con pazienza.

Se il bambino ha una buona manualità lasciate che faccia da solo per tutto il tempo che vuole aiutandolo però sempre verso la fine con qualche spazzolata fatta bene.

Una volta che ha preso confidenza con il fatto che alla fine occorre il vostro intervento, aumentate un pochino il tempo di questa seconda fase assicurandovi così che i denti vengano effettivamente lavati correttamente.

Passiamo ora alla tecnica da utilizzare. Bisogna immaginare la bocca divisa in sei parti.

1. davanti sopra2. davanti sotto3. dietro destra sopra4. dietro sinistra sopra5. dietro destra sotto

6. dietro sinistra sotto

I primi due gruppi hanno due “facciate”:

1. Interna
2. Esterna

Gli altri quattro gruppi hanno tre “facciate”:

1. Interna2. Esterna

3. Sopra

Bisogna lavare tutte le facciate e non c’è problema ad utilizzare per i bambini (come invece avviene per gli adulti) lo spazzolamento orizzontale.

È necessario quindi passare su ogni facciata 3 o 4 volte, il tutto si fa in tempi rapidi (meno di un minuto), piano piano ovviamente si può fare un lavoro più preciso con la collaborazione del bambino che magari si è abituato e ha un po’ di pazienza in più.

Leggi anche: COME, QUANDO E PERCHÉ LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Il risciacquo invece è una cosa che si insegna piano piano e dunque, anche se inizialmente i bambini ingeriscono una piccola dose di dentifricio non è un grosso problema (soprattutto se ne avete scelto uno naturale), nel giro di poco tempo impareranno a gestire l’acqua in bocca e poi a sputarla.

Francesca Biagioli

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/denti-neonato-quando-rimedi/

Primi Dentini

Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!

I primi dentini iniziano a comparire verso il quarto-sesto mese di vita. La loro eruzione è accompagnata da sintomi piuttosto fastidiosi, quali gonfiori delle gengive e salivazione abbondante.

Inoltre, il bambino potrebbe mostrare inappetenza, sonno agitato e tendenza a mordicchiare qualsiasi cosa gli capiti sotto mano.

L'eruzione dei primi dentini può avere un ritmo diverso, indipendente dallo sviluppo. Di solito, però, la sequenza con cui spuntano è uguale per tutti i bimbi: prima gli incisivi, poi i primi molari (intorno al primo anno d'età), i canini e, infine, gli ultimi molari (verso i 2-3 anni). In totale, i denti da latte sono venti: dieci superiori e dieci inferiori.

Solitamente, per alleviare il dolore associato all'eruzione dei primi dentini bastano piccoli accorgimenti, come, ad esempio, massaggiare la parte arrossata e dolente con le dita pulite o con una garza sterile imbibita di acqua fredda.

Qualora la comparsa dei primi dentini fosse motivo di preoccupazione o dubbi per i genitori, è bene affidarsi alle indicazioni del pediatra, che saprà consigliare anche le migliori strategie per prevenire la “carie da biberon”.

I primi dentini sono i primi denti a svilupparsi e crescere durante la vita di ogni essere umano.

Nel neonato, questi cominciano a spuntare già intorno al 4°-6° mese di vita; entro i due anni d'età, la dentatura sarà completa.

Sinonimi

I primi dentini sono detti anche:

  • Denti decidui (cioè “destinati a cadere”);
  • Denti da latte;
  • Denti primari;
  • Denti temporanei.

Primi Dentini: quanti sono?

I primi dentini sono in totale venti.

Nel dettaglio, per ogni semiarcata dentale, sono presenti cinque denti da latte, così suddivisibili:

  • 2 incisivi (1 centrale + 1 laterale);
  • 1 canino;
  • 2 molari (chiamati rispettivamente “primo” e “secondo” molare).

Nella dentizione decidua, invece, sono assenti i premolari ed i denti del giudizio.

La prima dentizione è costituita da 20 denti da latte, mentre quella definitiva è caratterizzata da 32 denti. Tutti i primi dentini cadranno fra i 6 e i 14 anni, quando verranno sostituiti dai denti permanenti e completati dai quattro molari (premolari e denti del giudizio).

  • I primi dentini compaiono, in genere, tra il quarto ed il sesto mese di vita, quando iniziano a spuntare gli incisivi centrali inferiori, seguiti, nei quattro mesi successivi, dagli incisivi centrali superiori.
  • Entro il primo anno di vita, sbucano gli incisivi laterali inferiori, cosicché, il bambino avrà otto dentini: quattro sotto e quattro sopra.
  • Nei mesi successivi, erompono altri primi dentini: i quattro molari da latte, che spesso possono creare qualche fastidio, perché, essendo più grossi degli incisivi, si fanno strada con un poco più di difficoltà. Questi primi dentini sono separati dagli incisivi laterali inferiori da uno spazio, che verrà occupato, tra il sedicesimo e il ventiquattresimo mese, dai canini inferiori e superiori.
  • Infine, entro i due anni e mezzo, compaiono gli ultimi quattro molari. A questo punto, la dentizione decidua si è completata: il bambino ha tutti i venti primi dentini, dieci per ogni arcata.

Dopo qualche tempo, intorno ai 6 anni, i primi dentini inizieranno a cadere spontaneamente per lasciare il posto a quelli permanenti.

Per quanto riguarda i tempi dell'eruzione dentaria, occorre sottolineare che ogni bambino ha dei propri ritmi personali e non esistono regole valide per tutti: può capitare di vedere lattanti con una dentizione precoce ed altri più tardiva, pur mantenendo la sequenza descritta.

Ritardi nell'eruzione dei Primi Dentini

Come anticipato, è possibile osservare un neonato di cinque mesi già con il primo dentino oppure un bambino di quattordici mesi senza neppure un dente. Quest'ultima situazione preoccupa, a volte, i genitori.

Gli eventuali “ritardi” fisiologici nell'eruzione dei primi dentini in un bambino sano hanno spesso una base ereditaria (se anche nei genitori la dentizione si è verificata tardi, è probabile capiti anche ai figli).

Le ragioni sono quasi sempre sconosciute e non dipendono, come molti erroneamente pensano, da una mancata assunzione di fluoro, vitamine o calcio. A volte, occorre solo pazientare – a volte, anche fino a 16-17 mesi – che il primo dentino faccia capolino.

I sintomi associati all'eruzione dei primi dentini sono piuttosto evidenti e comprendono:

  • Salivazione abbondante: è un segnale tipico, causato dal prurito e dalle sensazioni fastidiose provocate dallo stiramento delle mucose gengivali. L'eccessiva salivazione può indurre una dermatite al viso.
  • Gengive gonfie: sotto la spinta dei primi dentini che stanno uscendo, i tessuti gengivali si infiammano e risultano più sensibili; quest'irritazione può rendere il bambino agitato;
  • Perdita dell'appetito (rifiuto del cibo);
  • Riduzione del sonno e difficoltà ad addormentarsi.

In prossimità dell'eruzione dei primi dentini, appaiono uno o più puntini bianchi sulla gengiva, che tende ad arrossarsi ed a gonfiarsi.

Primi Dentini: comportamenti del bambino

I primi dentini possono provocare fastidio e, talvolta, dolore: nel neonato, ciò induce il pianto, oltre a portare una certa irrequietezza.

Piuttosto comunemente si osserva il bambino afferrare tutto ciò che trova sotto mano (un giocattolo o un dito del genitore), mordicchiandolo tenacemente e realizzando, in tal modo, una sorta di massaggio spontaneo per le gengive irritate.

Primi Dentini: febbre e diarrea

Nelle 24-48 ore dopo l'eruzione dei primi dentini, non è infrequente osservare la comparsa di qualche linea di febbre, diarrea (in forma di scariche liquide, piuttosto acide, in grado di irritare la zona del pannolino) o altro genere di disturbi.

Questi fenomeni, però, non dipendono direttamente dalla dentizione, ma dal fatto che, in questa fase dello sviluppo, le difese naturali del bambino si abbassano, in quanto cessa la protezione degli anticorpi materni.

Il bambino risulta così vulnerabile agli attacchi di batteri e virus. In questo senso, la febbre non è data dai primi dentini, ma dall'esposizione o dal contatto con gli agenti infettivi.

Carie dei Primi Dentini

I primi dentini devono essere regolarmente puliti, per prevenire le patologie dentali, come, ad esempio, la carie.

Anche se il neonato si sta alimentando ancora prevalentemente con il latte o con pappe semiliquide, infatti, i denti andrebbero sempre puliti: dopo i pasti, i residui di cibo aderiscono allo smalto e si insinuano nel colletto gengivale, alterando il pH della bocca e promuovendo la formazione della placca.

Va considerato, inoltre, che i denti da latte sono più fragili rispetto a quelli permanenti, quindi facilmente aggredibili; per questa ragione, sono più esposti al rischio d'infezione e dolore.

Inoltre, se vengono colpiti da processi cariogeni, i primi dentini cadono più velocemente rispetto a quelli sani.

Ciò può avere ripercussioni negative nel lungo termine, causando problemi di allineamento ed occlusione nella bocca dell'adulto: la presenza di tutti i primi dentini assicura, infatti, la masticazione corretta e ciascuno “tiene il posto” per i permanenti che spunteranno in seguito. Estrarli o perderli prematuramente espone al rischio che i denti futuri crescano storti o mal distanziati.

Per lo stesso motivo, nel caso di traumi è bene portare subito il bambino dal dentista per controllare che uno spostamento o un ematoma non abbia compromesso la gemma del dente permanente.

Per alleviare il fastidio associato all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere ad alcuni metodi semplici e senza effetti collaterali.

Innanzitutto, può essere utile massaggiare la parte arrossata e dolente della gengiva con una garza sterile imbibita di acqua fredda. Inoltre, è possibile dare al bambino degli appositi giocattoli da mordicchiare oppure spalmare sulla gengiva delle creme ad azione lievemente anestetizzante.

In ogni caso, è sempre bene consultare il pediatra, che potrà fornire i consigli più adeguati e prescrivere, eventualmente, alcuni farmaci per ridurre il dolore.

Primi Dentini: come alleviare il dolore

  • Giocattoli e dispositivi per la dentizione. Per alleviare i disturbi correlati all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere a giocattoli, appositamente studiati per la dentizione. Questi presentano, di solito, una forma ad anello e sono costruiti in gomma morbida, ma leggermente ruvida e, al loro interno, contengono un liquido refrigerante. Pertanto, i giocattoli per la dentizione vanno messi in frigorifero qualche ora prima dell'uso, affinché si raffreddino e si possa sfruttare l'azione disinfiammante e lievemente anestetica del freddo. Un'alternativa agli anelli possono essere i fazzoletti o gli asciugamani di cotone (meglio se bianchi), da bagnare e riporre in frigo per un'oretta. Questi si lasciano succhiare, poi, al bambino.
  • Massaggi. Un semplice massaggio con le dita (ben lavate) sulle gengive può dare sollievo al bambino nella fase della dentizione. In alternativa, i genitori possono appoggiare una garzina sterile fredda sulla parte arrossata, asciugando spesso la bocca con una spugna morbida, per evitare il ristagno di saliva.
  • Farmaci. Per alleviare i disturbi associati all'eruzione dei primi dentini sono disponibili delle creme studiate apposta per placare i gonfiori, che vanno distribuite in quantità modesta sulla gengiva, con un lieve massaggio. In farmacia e parafarmacia, si trovano anche prodotti specifici per la dentizione, come gel antinfiammatori, lenitivi e rinfrescanti da applicare prima del sonno e dopo i pasti, o paste gengivali con basse dosi di amilocaina ad effetto anestetico. In qualche caso, il pediatra può indicare il ricorso al paracetamolo e all'ibuprofene, due principi attivi utili contro il dolore e suggeriti anche in altri contesti.
  • Rimedi naturali. Nel corso della dentizione, è possibile ricorrere a specifici prodotti, da acquistare in farmacia, a base di camomilla, malva, calendula e acido ialuronico, da applicare più volte al giorno sulle gengive. Le loro proprietà calmanti aiuteranno il bambino a sopportare il fastidio associato ai primi dentini. È sconsigliabile, invece, intingere il ciuccio o la tettarella del biberon nel miele o in altre sostanze dolci: abitudini simili – pur essendo estremamente gradite dal bambino – rappresentano i maggiori responsabili di carie precoci e/o multiple a carico dei primi dentini.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute/primi-dentini.html

Dentizione bambini: 5 rimedi per alleviare il dolore e cosa non fare

Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!

La dentizione bambini è un momento delicatissimo dell’infanzia. Anche se il bambino non ricorderà nulla di quel periodo, i genitori avranno bene in mente le notti insonni e i tentativi di alleviare il dolore!

La scorsa settimana abbiamo parlato della dentizione in generale, del “calendario dei dentini”, dei sintomi principali e quelli che possono invece trarre in inganno.

Abbiamo però solo accennato a quelli che possono essere i rimedi. Esistono infatti molte strategie che possono essere intraprese, da quelle strettamente medicali a quelle più naturali, fino a quelle che non si focalizzano affatto sui dentini.

Dentizione bambini: 5 rimedi per alleviare il dolore e cosa non fare durante questo periodo delicato

Abbiamo capito che la dentizione è un periodo durante il quale il bambino soffre, anche se non eccessivamente. Purtroppo non possiamo essere in grado di capire l’intensità del dolore soltanto dal suo pianto! Dobbiamo valutare anzitutto l’insorgenza di altri sintomi come febbre e perdita di appetito.

In ogni caso, l’istinto primario di ogni genitore è quello di cercare di far stare meglio il bimbo. Vediamo quindi come è possibile attraverso i diversi rimedi.

I primi, di cui abbiamo già parlato settimana scorsa, consistono in un semplice massaggio alle gengive, da effettuare con un panno, con un dito pulito, con un cucchiaio, o con un apposito strumento in gomma in vendita presso farmacie e parafarmacie. Cibo freddo frullato come mele o altra frutta possono donare altrettanto sollievo.

Oggi scopriamo invece altri rimedi che non hanno a che fare con il cibo. Prendi carta e penna!

Anelli di dentizione

Gli anelli di dentizione sono un rimedio sperimentato con successo per la dentizione bambini, poiché l’azione di masticazione provoca una pressione alle gengive capace di donare sollievo.

Raffreddare l’anello nel freezer può portare ulteriore sollievo, ma non dovresti mai ghiacciarlo.

Se ghiacciato, infatti, l’anello potrebbe rompersi nella bocca del tuo bambino o causare dolore perché troppo rigido.

Tieni a mente, comunque, che non tutti gli anelli di dentizione sono fatti allo stesso modo. Assicurati di cercare anelli fatti in plastica solida e BPA free. I BPA possono infatti essere tossici e causare problemi di sviluppo, riproduttivi, neurologici e immunologici, così come altri disturbi. Al contrario, gli anelli pieni di liquido o gel possono essere pericolosi se si rompono.

Raccomando invece giochi in legno piuttosto che in plastica, perché la loro solidità favorisce la corretta masticazione e lo sviluppo facciale, senza il rischio di tossicità. Meglio ancora è ricoprire il giocattolo di olio di cocco organico, che è sicuro per i bambini.

Nonostante la loro crescente popolarità, dovresti invece evitare braccialetti e collane per la dentizione bambini pensati per essere indossati.

Questi sono solitamente costituiti in un materiale troppo soffice per creare davvero benefici allo sviluppo orale e preparare la mandibola per l’eruzione dei denti.

L’american academy of pediatrics ha a tal proposito già segnalato problemi relativi a rischi di soffocamento.

Altri rimedi naturali per la dentizione bambini

Per i genitori che preferiscono rimedi erboristici o completamente naturali, il cinorrodo, la camomilla o i chiodi di garofano possono essere bolliti per fare un tè, raffreddato e poi versato su un panno per massaggiare le gengive.

E quando nient’altro funziona, la distrazione è una tecnica ben sperimentata dai genitori! Il suo giocattolo preferito, così come un film o sentirsi raccontare la sua favola preferita, può allontanare la mente del bambino dal dolore.

Una cliente mi ha raccontato la distrazione preferita di sua figlia: quando la bimba di 11 mesi stava attraversando la fase di dentizione bambini, la cosa migliore che potessero fare era portarla a fare un giro per il quartiere. Qualcosa nell’aria fresca e nel panorama diverso la distraeva abbastanza dal dolore, dandole un “reset” quando nient’altro sembrava funzionare.

Quali rimedi per la dentizione bambini dovrebbero essere evitati?

Le associazioni si raccomandano di evitare i prodotti contenenti benzocaina – elemento presente in moltissimi gel: dovrebbe infatti essere usata molto raramente. Se il bambino si trova in una situazione di estremo disagio e decidi di usarlo, assicurati di scegliere un prodotto progettato appositamente per i bambini, e di non eccedere mai la dose consigliata.

Infine, mentre i genitori una volta spesso sfregavano brandy o altri liquori sulle gengive dei bambini per addormentarle, sappi che questa non è certo una pratica saggia. Anche la più piccola quantità di alcool può essere pericolosa per i bambini.

Come mi prendo cura dei nuovi denti del mio bambino?

Anche se il tuo bambino non conserverà per sempre i denti appena spuntati, conosciuti anche come denti decidui, è importante prendersene cura. Il tuo bambino dovrebbe fare la sua prima visita dal dentista non appena spuntano i primi dentini.

E poiché la caduta può avvenire anche prima del previsto è importante iniziare a prendersi cura dei denti non appena spuntano. Inizialmente si tratta solo di sfregare sui denti del bambino un panno per tenerli puliti. Assicurati di farlo dopo ogni pasto, e di non mandare mai a letto il bambino con il biberon, perché può portare alla perdita dei denti da biberon.

Quando il bambino cresce e comincia ad “collezionare” più denti, puoi comprare un piccolo spazzolino per bambini con setole molto morbide.

Poi, prima di rendertene conto, il tuo bambino avrà il suo primo dente da adulto, che dovrebbe spuntare intorno al 6° – 7° anno di età.

Se la prima dentizione bambini è certamente più traumatica per i genitori, durante questa fase potrai parlarne serenamente con il bambino.

Il ruolo del dentista

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Dentizione: i rimedi casalinghi ai fastidi dei primi dentini

Primi dentini: ecco i rimedi contro il fastidio!

Il periodo della dentizione può rappresentare un momento frustrante per i genitori, i quali devono fare i conti con sintomi più o meno riconoscibili riconducibili alla crescita dei primi dentini da latte.

Ogni bambino reagisce diversamente a questa fase della crescita (come già riportato qui): gonfiore e dolore alle gengive, eccessiva salivazione, sonno disturbato, riduzione dell’appetito e difficoltà ad alimentarsi, attitudine a mordere, masticare e succhiare qualsiasi cosa gli capiti in mano.

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Quando, dopo un consulto con il pediatra, si è certi che questi sintomi siano causati della dentizione è possibile utilizzare dei semplici rimedi casalinghi per alleviarli.

Ecco i più utilizzati:

“Mani in bocca”

Con i primi fastidi gengivali il bambino tenderà a mettersi più spesso le mani in bocca e mordicchiarle per alleviare il dolore, questo può essere considerato un primo rimedio se si ha cura di lavargli spesso le mani in modo da non farlo entrare in contatto con i germi.

Il freddo dà conforto

Il ghiaccio ha un’azione anestetica e disinfiammante, molto utile per le infiammazione della bocca.
Per questo è di grande conforto per le gengive l’introduzione di cibi, come yogurt, frutta e verdura, freschi dal frigorifero.

Un rimedio molto utile che sfrutta l’effetto anestetico del ghiaccio è il ghiacciolo alla camomilla; basterà preparare un impacco di acqua e camomilla e farlo ghiacciare in freezer.

Massaggiagengive: quali sì e quelli da evitare

Per evitare che il bimbo metta tutto quello che gli capita sottomano in bocca, è utile acquistare dei “giochi” appositamente studiati per questa fase costituiti da materiali atossici.
Esistono massaggiagengive specifici per ogni fase della dentizione con materiali, forme e dimensioni diverse.

I materiali più consigliati sono caucciù, silicone, legno naturale e bioplastica sono da evitare tutti i prodotti che contengono ingredienti tossici come il BPA (bisfenolo A), PVC (cloruro di polivinile), o gli ftalati; tra i formati più apprezzati ci sono gli anelli refrigerati, i quali sono pieni di un liquido che, dopo essere stato tenuto in frigo, mantiene una bassa temperatura.

Garza e massaggio

Una buona abitudine, utile anche per detergere le gengive ed i dentini appena nati, prima dell’uso dello spazzolino, è l’utilizzo di una garzina o fazzoletto di cotone per massaggiare l’interno della bocca.
Specialmente se imbevuto nella camomilla o nel bicarbonato, e raffreddato in frigo o in freezer, lenirà l’infiammazione dalle gengive gonfie e arrossate.

Oli, creme e gel

Sono numerosi gli oli, i gel e le creme da applicare nella bocca, studiate per risolvere i problemi legati alla dentizione, che siano specifici per calmare lo stress e il nervosismo o per lenire l’infiammazione, il gonfiore e il dolore alle gengive.
I più utilizzati sono i prodotti omeopatici che sfruttano i principi attivi di alcune sostanze naturali, facilmente reperibili in farmacia o erboristeria.

Per una soluzione più “casalinga” si può optare per un massaggio calmante alla mascella con olio extravergine di oliva e olio essenziale di camomilla.

Camomilla, timo, malva, calendula

Le sostanze naturali più utili sono il timo, l’aole vera, la calendula, la malva (emolliente specifico per le affezioni del cavo orale) e la camomilla (contro il dolore forte, l’irrequietezza e la salivazione abbondante) che se applicate ogni tre ore circa hanno proprietà calmanti e lenitive.

Radice di viola (o Iris)

La radice di Viola o di Iris si ammorbidisce con la saliva e libera i suoi principi attivi, antinfiammatori ed antidolorifici, dando una effetto calmante. La radice può essere legata con un cordino al polso del bambino o al collo della mamma.

Verdure croccanti

Finocchi, carote, sedano e cetriolo rappresentano dei massaggiagengive naturali.
Possono essere usati nella prima dentizione, quando i dentini sono ancora pochi (per evitare che il bimbo riesca a staccare pezzi troppo grossi di verdura), per essere ciucciati e masticati senza problemi.

Medicinali antidolorifici

Prima di utilizzare medicinali antidolorifici generici è bene consultarsi con il proprio pediatra, farne dunque uso solo se prescritti.

Comportamenti utili

Per favorire il sonno, può risultare utile sollevare la testa con un cuscino leggermente più alto in modo da favorire la decongestione gengivale.

Da evitare

Sono da evitare tutti i prodotti, creme, gel, oli che contengono miele; oltre a causare il botulismo può portare ad una precoce formazione delle carie.

Fatti mordere!

In questa delicata fase, a causa dei dolori e dei fastidi causati dalle gengive, i bambini risultano essere più nervosi e capricciosi, meno propensi al riposo e alla nutrizione.

È compito dei genitori consolare i piccoli e offrire loro tutte le attenzioni necessarie, per il rilassamento ad esempio sono utili le coccole e i massaggini, a volte può essere d’aiuto strofinare semplicemente il proprio dito – ben lavato – sulle gengive per creare un po’ di sollievo.

Come già spiegato ogni bambino è diverso e oltre ad avere sintomi differenti, ognuno risponderà in maniera differente a questi rimedi; è dunque importante studiare il rimedio più adatto al proprio bimbo con un po’ di attenzione e con una grande dose di pazienza.

Источник: https://ilbruxismo.it/bambini-e-sorriso/dentizione-rimedi-casalinghi-ai-fastidi-dei-primi-dentini/

Gravidanza
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