Primi bagni: braccioli o ciambella?

I migliori salvagente gonfiabili per bambini

Primi bagni: braccioli o ciambella?

Tra le arrivata più amate  dai bambini c’è sicuramente il nuoto.

Per questo quando arriva l’estate e si va in spiaggia i bimbi sono i primi a entrare in acqua e gli ultimi ad uscire a fine giornata, poiché in acqua si divertono a fantasticare imitando magari i personaggi preferiti dei cartoni.

L’ambiente acquatico li fa sentire liberi e a proprio agio.

Quando i piccoli sono in acqua i genitori in genere sono accanto a loro, ma qualora fossero a qualche passo di  distanza è sempre meglio, per stare assolutamente tranquilli, metterli in totale sicurezza, fornendo loro dei sostegni che impediscano incidenti improvvisi in acqua. In genere si acquistano braccioli, ciambelle o piccoli gonfiabili come salvagente e la scelta è davvero vasta tra decine  di eroi dei cartoon o “animali acquatici”.

IL salvagente gonfiabile col clacson che suona davvero: Peradix 

Il nostro primo consiglio di oggi, riguarda questo salvagente a forma di aeroplanino, con tanto di piccole ali che aiutano a mantenere equilibrio in acqua e stabilità.

Gonfiabile perfetto per bimbi dai 6 mesi in su, la seduta è provvista di due fori da 95 millimetri per inserire le gambe, tettuccio parasole che è anche possibile rimuovere e due maniglie per appoggio.

Realizzato in PVC abbastanza spesso, da 25 millimetri, questo salvagente risulta un gioco molto amato dai piccoli, poiché è dotato di un piccolo volante con clacson che suona davvero. Disponibile in due varianti di colore, arancione e blu/giallo.

Portata massima 25 chilogrammi.Pro: ottimo rapporto qualità/prezzo/divertimento.

Contro: in caso di vento, è consigliabile togliere la cappottina.

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Il salvagente gonfiabile col kit riparazione: Intex 56587 

Questo è un salvagente di colore giallo, costituito da due ciambelle quadrate, una più grande e l’altra più piccola a sostegno con mutandina incorporata. Le dimensioni sono : 79 x 79 centimetri.

  Età consigliata da 1 a 24 mesi, vanta un piccolo poggiatesta per rendere ancora più confortevole la seduta del bimbo, e ricordiamo che compreso nell’acquisto c’è un kit di riparazione.

Grazie alla presenza dei due anelli quadrati, risulta molto stabile, praticamente inaffondabile, sopporta un peso massimo di 11 chilogrammi ed è facile e veloce da fonfiare poiché vi sono ben 4 camere d’aria. Portata massima 15 chili.Pro: sicurezza al top per il vostro bambino.

Contro: mutandina da migliorare poiché risulta essere troppo profonda.

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Il salvagente che insegna a nuotare: Freds Swim Academy

Veniamo ora a questo salvagente davvero originale e innovativo, che è utile al bimbo per acquisire sicurezza e scioltezza in acqua, infatti in questo caso abbiamo un anello con supporto alle spalle, che permette al bimbo di avere le gambe libere, e iniziarlo alla posizione del nuoto libero, poiché lo spinge con il busto in avanti, sostenendolo al tempo stesso con le cinghie di sicurezza regolabili. In questo caso vi presentiamo questo modello, che è perfetto per bimbi dai 3 mesi ai 4 anni, con una capacità massima di supporto peso di 15 chili. Disponibile comunque, anche la misura più grande che va dai 20 ai 36 chilogrammi nella colorazione gialla.Pro: cinghie di supporto.

Contro: prezzo.

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Mare, i primi bagnetti del bebè

Primi bagni: braccioli o ciambella?

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  • Mare, i primi bagnetti del bebè

Ci sono bimbi che vanno in spiaggia per la prima volta a pochi mesi, altri a un anno compiuto o più. In ogni caso, il “battesimo del mare” è una grande emozione, per tutta la famiglia.

Se l'acqua è abbastanza calda, il piccolo può fare un bagnetto completo con mamma e papà a partire dai 3 mesi di vita. Basta che l'approccio sia dolce e graduale: la profondità, il rumore e le onde potrebbero spaventare il bimbo.

Prima di tutto, quindi, in occasione dei primi bagnetti, bisogna trasmettergli sicurezza.

Attenzione alla temperatura dell'acqua

Prima dei 3 mesi, quando il bebè non tiene ancora dritta la testa, nulla vieta comunque di bagnargli piedini e gambette. “Se l'acqua è molto calda, ad esempio nelle calette dove è bassa e tiepida, si può fargli anche il bagno.

Altrimenti, basta utilizzare una piscinetta gonfiabile, che si riscalda in fretta al sole”, spiega Nicola Brischigiaro, esperto in educazione acquatica familiare. “I piccolissimi non hanno ancora una termoregolazione sufficiente e possono raffreddarsi in pochi minuti.

Ma anche con i più grandicelli bisogna sempre valutare bene la temperatura dell'acqua. E regolare di conseguenza la durata del bagno: appena sentono freddo, si deve uscire“.

Primi bagnetti: come evitare che si spaventi

Anche se fa caldo, meglio non buttarsi appena arrivati in spiaggia: bisogna prima prendere confidenza con il nuovo ambiente. Solo dopo aver giocato un po' con le onde del bagnasciuga, si può entrare in acqua col bebè in braccio.

“Questo sistema è ritenuto più sicuro di qualsiasi salvagente: basta tenere con fermezza il piccolo, senza stringerlo.

Per lasciargli libertà di movimento, si prende il bambino appena sotto le ascelle, con i pollici davanti al suo torace e senza bloccargli le spalle, nella cosiddetta presa frontale”, consiglia l'esperto. “Poi, si possono sperimentare le prese laterali o farlo dondolare in acqua sorreggendolo sul dorso.

È facile capire se ha paura: è sufficiente fare attenzione alle sue espressioni. Anche se papà e mamma sono abili nuotatori, devono sempre stare dove toccano e fare attenzione al moto ondoso: basta una piccola distrazione perché il bambino si spaventi”.

Tre, due, uno… via: acqua sul viso!

Anche al mare, come nei corsi di acquaticità, si può insegnargli a non bere accidentalmente: con il debito preavviso, si può far scendere un po' d'acqua sul suo volto (magari con una ciotolina), partendo appena sopra la tempia.

L'acqua ricoprirà occhi, naso e bocca e il bimbo inizierà a prendere confidenza con il controllo del respiro. Le prime volte potrebbe dargli fastidio: l'importante è la ripetizione (senza esagerare) in modo che si abitui gradualmente.

Anche fare le bollicine è un ottimo esercizio per i bambini a partire dai 10 mesi: soffiare sotto l'acqua con la bocca e poi, quando sarà più grande, con il naso.

Imparare a soffiare è la base dell'apprendimento della respirazione in acqua, fondamentale per 'stare a galla' in modo sicuro.

Braccioli o salvagente?

Per i più piccoli, sono in commercio da alcuni anni salvagente antiribaltamento a mutandina: non sono giocattoli e devono rispettare un'apposita norma europea (la EN 13138-3).

“Si tratta di ausili che implicano un minor impegno dei genitori, ma il bambino percepirà un ambiente falsato perché l'acqua non arriva mai al collo e spesso il piccolo non riesce a toccarla nemmeno con le braccia”, afferma l'esperto. “Si possono usare, ma per poco e a patto che ci sia una sorveglianza ravvicinata”.

Già dai 18-20 mesi si possono utilizzare i braccioli, sempre che il bambino si muova con una certa agilità. Per essere sicuri, devono avere almeno 2 camere d’aria con valvole di non ritorno, una doppia termosaldatura, le specifiche di galleggiabilità e ovviamente la marcatura CE.

“Sono comunque da usare con parsimonia: rendono più autonomi i bimbi, ma anche in questo caso i genitori devono sorvegliarli attentamente. Inoltre, potrebbero diventare una 'scusa' per rinunciare all'apprendimento del nuoto”, avverte Brischigiaro.

Le ciambelle, invece, sono soltanto giocattoli e non sono indicate per un galleggiamento sicuro.
Attenzione anche all’acquisto: tutti i sistemi di galleggiamento vanno scelti in base al peso che riescono a sostenere e comprati esclusivamente da rivenditori di fiducia, e non all’ultimo momento.

Occorre ricordare, inoltre, che ciò che conta è non perdere mai di vista il bimbo. Soltanto dai 4 anni raggiungerà una sufficiente coordinazione per imparare prima a stare a galla e, poi, a 'nuotare' per davvero. Il comportamento più sicuro, anche con i più grandicelli, è fare sempre il bagno insieme a loro: mai in acqua da soli, insomma, e quando giocano sulla battigia vanno sempre ‘controllati a vista’.

Chiara Sandrucci

A che età il tuo bambino ha fatto il primo bagnetto?

Источник: https://quimamme.corriere.it/neonati/0-12-mesi/mare-i-primi-bagnetti-del-bebe

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