Prestito di 5.000 euro per ogni nuovo nato

Decreto liquidità, i prestiti fino a 25.000 euro per le PMI crescono fino 30.000 euro e la durata passa a 10 anni

Prestito di 5.000 euro per ogni nuovo nato

I prestiti fino a 25.000 euro coperti al 100% dal Fondo di Garanzia che sono stati introdotti dal Decreto Liquidità (Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23) a supporto delle PMI potranno arrivare ad un importo massimo di 30.000 euro e la durata passerà dagli attuali 6 anni massimo a 10 anni massimo.

Ai nuovi, più generosi parametri si potranno inoltre adeguare anche i prestiti garantiti già richiesti e concessi.

  Sono questi infatti gli effetti di alcuni emendamenti all’articolo 13 approvati dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati nel percorso di conversione in legge ordinaria del decreto legge 23.

Gli emendamenti approvati in commissione dovranno comunque passare al vaglio dell’Aula dove – è bene ricordarlo – potranno subire ulteriori modifiche. L’approvazione di questi emendamenti, comunque, è segno della volontà delle forze di maggioranza di portare in fondo queste modifiche, la cui definitiva approvazione può quindi essere considerata molto probabile.

Con la conversione in legge del decreto Liquidità è possibile richiedere il prestito garantito al 100% coi nuovi limiti di importo (30.000 euro) e durata (10 anni). In questo articolo è possibile saperne di più e scaricare il relativo modulo di richiesta.

Il lavoro delle Commissioni

Nella seduta di mercoledì 20 maggio si è affrontato l’articolo 13 del Decreto Liquidità, quello che fissa le regole per i prestiti fino a 25.000, garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia per professionisti, artigiani e imprese fino a 499 dipendenti.

L’emendamento 13.310 all’articolo 13 corregge il testo del punto “m”, che riguarda proprio i prestiti coperti da garanzia al 100%. La durata massima passa da 72 mesi a 120 mesi: quindi, da 6 anni a 10 anni.

Si tratta di una misura che, se entrerà definitivamente nel testo finale del decreto, consentirà di abbassare le rate di ammortamento del prestito e di dare avere a disposizione più tempo per restituire il denaro prestato.

Denaro prestato che, come si è detto, potrà essere anche di più. È il successivo emendamento 13.412 ad alzare il tetto massimo dei prestiti garantiti al 100% dal Fondo, fissandolo appunto a 30.000 euro, dagli attuali 25.000.

Ma queste non sono le uniche modifiche approvate dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive.

Un successivo e nuovo punto “m-bis” permetterà a chi ha già ricevuto un prestito garantito al 100%, di “chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni” introdotte dal Decreto Liquidità convertito in legge. Sarà quindi possibile riadeguare ex post i prestiti già richiesti al nuovo importo massimo (30.000 euro) e alla nuova durata massima (fino a 10 anni).

Inoltre, ad oggi la condizione per ricevere un prestito fino a 25.000 euro è quella che non superi il 25% del fatturato 2019. Con l’emendamento 13.

411, approvato dalle Commissioni, si stabilisce che in alternativa il limite del prestito garantito possa essere rappresentato dal doppio della spesa salariale del 2019.

Per imprese nate dopo il 31 dicembre 2018, il riferimento sono “i costi del personale attesi per i primi due anni di attività”.

Novità anche per i prestiti di importo superiore

Per i prestiti di importo maggiore (quelli fino a 800.

000 euro, con garanzia minima dell’80%) si specifica che la durata del prestito può essere anche “superiore a 10 anni”, con la possibilità che si arrivi a 30. L’emendamento 13.

304, inoltre, stabilisce che “per i finanziamenti di importo superiore ai 25.000 euro la garanzia è rilasciata con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi”.

Si specifica che potranno essere coperti dalla garanzia anche i prestiti fino a 30.000 euro concessi ad agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Infine, si dedicano 100 milioni delle risorse a disposizione del Fondo di Garanzia alla garanzia sui prestiti agli enti religiosi e del Terzo Settore.

Qui è possibile consultare gli emendamenti approvati dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive durante la seduta di mercoledì 20 maggio 2020.

Источник: https://www.innovationpost.it/2020/05/21/decreto-liquidita-i-prestiti-fino-a-25-000-euro-per-le-pmi-crescono-fino-30-000-euro-e-la-durata-passa-a-10-anni/

Ubi Banca

Prestito di 5.000 euro per ogni nuovo nato

Il Fondo nuovi nati è stato istituito nel 2009 con il Decreto Legge n°185/2008 e ha lo scopo di facilitare l’accesso al credito delle famiglie con un nuovo nato (o adottato) grazie a particolari garanzie per richiedere il prestito.

  Il particolare momento storico economico del nostro Paese sta mettendo a dura prova la popolazione, che continua ad invecchiare a fronte delle quasi inesistenti nascite.

Ecco perché lo Stato ha deciso di contribuire all’incremento dei nuovi nati attraverso la concessione di prestiti agevolati, oppure i bonus bebè o ancora altri bonus previsti a seconda delle singole condizioni dei nuclei familiari.

Il bonus bebè, a differenza del prestito nuovi nati, prevede una concessione di una somma prestabilita pari a 80 euro al mese, per un massimo di tre anni.  Il bonus è concesso a nuovi nati o adottati dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.

Il bonus bebè non prevede l’intervento di un istituto bancario, bensì dell’INPS: sarà sufficiente compilare l’apposito modulo e presentare richiesta. Il prestito nuovi nati, invece, prevede l’intervento a sostegno del nucleo familiare da parte di una banca; una delle tante che ha preso parte all’iniziativa è proprio UBI Banca.

Il prestito per i nuovi nati, o fondo nuovi nati, è accessibile da parte delle famiglie senza alcun limite di reddito. In ogni caso un singolo prestito è legato alla nascita di un bambino, o adozione dello stesso, così che se dovessero esserci più minori si potrà chiedere un prestito per ognuno di loro.

In altre parole il fondo nuovi nati è assimilabile ad un prestito personale per cui i nuclei familiari interessati potranno rivolgersi direttamente agli istituti bancari aderenti all’iniziativa, o al proprio di fiducia, e chiedere tutte le informazioni necessarie per l’accesso al credito agevolato previsto da questo strumento.

L’esempio di UBI Banca

Come anticipato il prestito nuovi nati può essere richiesto dai genitori per i figli nati nell’anno corrente, o adottati. Il prestito prevede una erogazione di un massimo di 5.000 euro, rimborsabili entro 5 anni con tassi agevolati.

 Il tasso applicato dal gruppo UBI Banca è quello indicato dal TEGM, ovvero il Tasso Effettivo Globale Medio che viene calcolato e indicato dalla Banca d’Italia ogni trimestre.

Qui potete trovare le indicazioni necessarie.

Queste le banche del grupo UBI aderenti:

Istituti di CreditoContatti
Banva Carimewww.carime.it
Banca Popolare di Anconawww.bpa.it
Banca Popolare di Bergamowww.bpb.it
Banca Popolare Commercio e Industriawww.comindustria.it
Banca di Valle Camonicawww.bancavalle.it
Banca Regionale Europeawww.brebanca.it
Banco di Bresciawww.bancodibrescia.it
Banco di San Giorgiowww.bancodisangiorgio.it
Banco di Risparmio di Cesenawww.carispesena.it

Come richiederlo

La richiesta di accesso al credito attraverso questo strumento deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello della nascita, o adozione, inviando alla banca prescelta l’apposito modulo compilato. In particolare le difficoltà burocratiche, se così vogliamo definirle, riguardano le adozioni.

Per le adozioni nazionali, infatti, si deve far riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva; per quelle internazionali si deve fare riferimento alla data de provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciato dalla preposta Commissione per le adozioni internazionali. I dati da indicare nel modulo sono, ovviamente, quelli anagrafici dei genitori e del minore e il possesso della genitorialità sullo stesso, in via autonoma o insieme ad un secondo soggetto  (genitore). Nel caso in cui il minore fosse colpito da una malattia rara, inoltre, è necessario unire al modulo anche una dichiarazione ed un certificato, rilasciato da struttura sanitaria,  che attesti lo stato di salute del minore. Una volta preso atto della documentazione, la banca, nel nostro caso UBI Banca, stipula un contratto di finanziamento relativo al prestito nuovi nati e in concomitanza viene decisa la modalità di restituzione, in base alle necessità del contraente.

Источник: http://prestitiefinanziarie.it/ubi-banca/prestito-nuovi-nati-ubi-banca/

Fondo Nuovi Nati

Prestito di 5.000 euro per ogni nuovo nato

Il Fondo Nuovi Nati, istituito nel 2009 con Decreto  Legge n.

185/2008 presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, è uno strumento volto a facilitare l’accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio (nato o adottato) attraverso il rilascio di garanzie, normalmente richieste dalle banche e dagli intermediari finanziari per concedere dei prestiti. Tutte le banche aderenti all’iniziativa garantiscono l’applicazione di condizioni agevolate ai finanziamenti erogati tramite il Fondo.

Come funziona il Fondo Nuovi Nati?

Grazie ad un accordo siglato tra il Governo e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) tutte le famiglie con un figlio nato o adattato a decorrere dal 1°gennaio 2017, possono richiedere un prestito a condizioni agevolate da impiegare per qualunque tipo di finalità. La somma massima richiedibili è di 5.000 euro, da restituire entro 5 anni dalla data di sottoscrizione e utilizzabile per qualsiasi tipo di spesa.

Le banche e gli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa sono tenute ad applicare sui finanziamenti erogati un TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che non superi il 50% del TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) sui prestiti personali, in vigore al momento della sottoscrizione del contratto. Per le famiglie dei bambini nati o adottati affetti da malattie rare (l’elenco delle patologie considerate tali è definito all’articolo 5, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo n. 124/1998) è previsto un contributo aggiuntivo, che riduce ulteriormente il TAEG allo 0,5%.

La modalità di erogazione dei prestiti sono definite dagli istituti di credito. In caso di ritardi o mancati pagamenti delle rate, le banche potranno avvalersi delle garanzie statali che potranno estendersi fino al 50% della somma richiesta.  

Per il 2018 il Fondo ha previsto lo stanziamento di 24 milioni, per il 2019 di 23 milioni, per il 2020 di 13 milioni e per il 2021 di 6 milioni di euro annui. Le disposizioni che regolano il Fondo credito nuovi nati sono contenute nel Decreto 8 giugno 2017 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2017.

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Chi può accedere al Fondo Nuovi Nati?

Possono accedere al Fondo Nuovi Nati tutte le famiglie con un figlio (adottato o nato) nel 2011, 2012, 2013 e 2014, senza alcuna limitazione di reddito.

In generale, i genitori che beneficiano del Fondo Nuovi Nati possono richiedere un solo finanziamento per ogni bambino a loro carico (anche in caso di potestà o affitto condiviso).

Se la patria potestà è esercitata su più minori, è possibile richiedere più di un finanziamento.

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Come richiedere l’accesso al Fondo?

La domanda per l’erogazione del credito deve essere presentata alla banca aderente entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione del bambino, compilando un apposito modulo.

Per le adozioni nazionali si deve far riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva, mentre per quelle internazionali si deve considerare la data del provvedimento di autorizzazione all'ingresso e alla residenza permanente del minore, rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali.

Nel modulo i genitori devono dichiarare le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale), quelle del minore nato o adottato (specificando, in questo caso, anche gli estremi del provvedimento) e, infine, il possesso della potestà genitoriale sul minore, specificando se quest’ultima è esercitata da uno o da entrambi i soggetti. Se il bambino è affetto da una malattia rara è necessario allegare la documentazione che attesti la patologia.

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Quali sono le altre forme di sostegno per le famiglie e i neogenitori?

Per sostenere le famiglie che si preparano a vivere l’esperienza genitoriale, lo Stato ha predisposto varie forme di sostegno che garantiscono un supporto fino al terzo anno di vita del bambino, dalla nascita fino al suo ingresso nelle strutture educative.

  • La prima iniziativa riguarda il Bonus Bebè, o Assegno di Natalità, rinnovato anche per il 2018. Questa forma di sostegno prevede l’erogazione di un assegno mensile, dall’importo variabile e proporzionale al reddito familiare, (che non potrà superare i 25.000 euro) per tutto il primo anno di vita del bambino.
  • La seconda iniziativa riguarda il Premio Natalità entrato in vigore nel 2017. Tutte le mamme al settimo mese di gravidanza e quelle che hanno fatto richiesta di adozione potranno richiedere un “premio” di 800 euro.
  • Infine. il “Bonus asilo nido” per i genitori con figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016. Questa iniziativa prevede un contributo economico del valore massimo di 1.000euro. Per averne diritto è necessario che il bambino abbia un’età inferiore ai tre anni e risulti iscritto ad un asilo nido.

Per avere una panoramica completa delle agevolazioni e soluzioni di sostegno per le famiglie è possibile visionare la sezione Famiglia del sito Inps, dove sono raccolte tutte le informazioni e la modulistica per presentare la propria richiesta.

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Источник: https://prestiti.supermoney.eu/fondo-nuovi-nati/

Gravidanza
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