Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Contents
  1. Frasi Carnevale 2021 | Per bambini, divertenti e in rima | Poesie e filastrocche
  2. Frasi di buon Carnevale
  3. Poesie e filastrocche sulle maschere di Carnevale
  4. Poesie di Carnevale
  5. Frasi divertenti sul Carnevale 
  6. Frasi di Carnevale per bambini
  7. Frasi di Carnevale in rima
  8. Proverbi sul Carnevale
  9. Poesie di Carnevale per bambini
  10. Poesie di Carnevale per la scuola d'infanzia
  11. Le mascherine di B. Marini
  12. Il vestito dell'amicizia
  13. Poesie di Carnevale per la scuola primaria
  14. Carnevale di Carlo Goldoni
  15. Carnevale
  16. Poesie di Carnevale per bambini piccoli
  17. Pagliaccio di Ugo Betti
  18. Le Mascherine di Attilio Cassinelli
  19. Poesie di Carnevale di Gianni Rodari
  20. Viva i coriandoli di Carnevale di Gianni Rodari
  21. Il gioco dei se di Gianni Rodari
  22. Carnevale di Gianni Rodari
  23. Pranzo e cena di Gianni Rodari
  24. Filastrocche di Carnevale per bambini
  25. Il girotondo delle maschere di Gaida
  26. Le maschere di Carnevale di Attilio Cassinelli
  27. Filastrocca di Carnevale di Gabriele D'Annunzio
  28. Filastrocche e Poesie per Carnevale!
  29. Le migliori filastrocche di Carnevale per bambini
  30. Viva i coriandoli di Carnevale di Gianni Rodari
  31. Maschera di Roberto Piumini
  32. Le stelle filanti di Mario Lodi
  33. Filastrocca di Carnevale di Giuseppe Bordi
  34. Maschere di Carnevale di Carla Piccinini
  35. Il vestito di Arlecchino di Gianni Rodari
  36. Filastrocche di Carnevale: le poesie in rima più belle per bambini
  37. Mario Lodi, Le stelle filanti
  38. Roberto Piumini, Maschera
  39. Poesia di Carnevale
  40. Carla Piccinini, Maschere di Carnevale
  41. Jolanda Restano, Carnevale, Carnevale
  42. G. Gaida, Il girotondo delle maschere
  43. Silvano Antonelli, Le maschere
  44. Filastrocche e poesie del Carnevale per i bambini
  45. Carnevale
  46. Girotondo delle Mascherine
  47. Il vestito di Arlecchino
  48. Arlecchino
  49. Sono una maschera siamo le maschere,  (D.Volpi)
  50. Carnevale in filastrocca ( G. Rodari)
  51. Filastrocca di Carnevale, di Gabriele D’AnnunzioCarnevale vecchio e pazzo

Frasi Carnevale 2021 | Per bambini, divertenti e in rima | Poesie e filastrocche

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Il Carnevale è una festa antica di tradizione cattolica, il cui significato deriva dal latino carnem levare, che vuol dire “togliere la carne” e coincide con l'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, che precede la Quaresima.

Il Carnevale racchiude una tradizione popolare: un evento che, sopratutto per i bambini è sinonimo di divertimento.

A Carnevale 2021 i festeggiamenti saranno impossibili per via delle restrizioni legate alla crisi Covid, ma questo non cancella la ricorrenza.

Il Carnevale rappresenta un pezzo del patrimonio culturale della nostra terra, festeggiato nelle nostre regioni in base a tradizioni culinarie, con caratteristici dolci di Carnevale, usi e costumi ed espressioni proverbiali. Le frasi sul Carnevale rappresentano quindi uno specchio di questa antica ricorrenza piena di allegria e gioia.

Abbiamo raccolto quindi una serie di frasi sul Carnevale, per augurare un buon Carnevale, frasi divertenti sul Carnevale, poesie e filastrocche sulle maschere di Carnevale, poesie sul Carnevale, frasi in rima sul Carnevale e frasi di Carnevale per bambini. 

Frasi di buon Carnevale

In mancanza di vere e proprie feste tanto vale buttarsi sulla gastronomia: puoi preparare degli ottimi dolci di Carnevale per la famiglia, oppure regalarli agli amici: accompagna il tuo dono con un bigliettino per augurare un buon Carnevale

  • Buon Carnevale a grandi e piccini, che sia una festa speciale che non potremo dimenticare! 
  • Auguri di buon Carnevale, l'unica occasione in cui a non gettar la maschera non si sbaglia mai 
  • Che sia un Carnevale allegro e divertente, che non manchino le maschere e i sorrisi di tutti gli amici 
  • Buon Carnevale a tutta la famiglia, che sia dolce e zuccheroso come le frappe! 
  • Tantissimi auguri di buon Carnevale e non perdetevi troppo in chiacchiere che poi…s'ingrassa 
  • Perché non provi a risvegliare il bambino che è dentro di te?  Auguri di Buon Carnevale!
  • Stelle filanti, coriandoli e maschere sgargianti, auguro un divertente buon Canevale a tutti quanti!
  • Pulcinella ed Arlecchino, Stenterello e Meneghino, con Brighella e Pantalone, Colombina e Balanzone, fanno ridere i bambini. Viva, viva i burattini! Buon Carnevale

Poesie e filastrocche sulle maschere di Carnevale

Le poesie e le filastrocche sulle maschere di Carnevale sono tante, della tradizione popolare o d'autore. Eccone alcune semplici da imparare e recitare e perfette per i bambini, ispirate alle maschere della tradizione italiana.

Le mascherine

Balanzone gran dottore,Pantalone gran signore,Arlecchino e poi Brighella, eccoarriva Pulcinella.Furbe, vispe e biricchine…

benvenute mascherine!! (Attilio Cassinelli)

Brighella

Son Brighella, attaccabrighe.Ho la casacca con le righe,righe verdi ed alamari,sempre le tasche senza denari.Mangio molto, non spendo mai:

niente soldi e niente guai!

Colombina

Vestito bianco ho di bucato,verde il grembiule come un prato.Dalla cuffietta di tutti i colori

i riccioli scappano fuori.

Gianduja

Giacca marrone, panciotto gialloporto i colori del pappagallo;calzoni verdi, calzette rosse,col vino mi curo tonsille e tosse.Naso paonazzo, cappello tricornoson Gianduia perdigiorno.Se non vi basta il cappellino

c’è la parrucca col codino.

Poesie di Carnevale

Qui abbiamo raccolto delle poesie sul carnevale e l'atmosfera festosa che aleggia nell'aria. Tra coriandoli, maschere, colori, musica e allegria, ecco le poesie di Carnevale più belle.

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate. (Gianni Rodari)

Par che ognun di Carnevalea suo modo possa far;par che ora non sia maleanche pazzo diventar.Viva dunque il Carnevale,che diletti ci suol dar.Carneval che tanto vale,

che fa i cuori giubilar. 

(Carlo Goldoni. Omaggio al Carnevale di Venezia)

Carnevale vecchio e pazzos’è venduto il materassoper comprare pane e vinotarallucci e cotechino.E mangiando a crepapellela montagna di frittellegli è cresciuto un gran pancioneche somiglia ad un pallone.Beve, beve all’improvvisogli diventa rosso il visopoi gli scoppia anche la panciamentre ancora mangia, mangia.Così muore Carnevale

e gli fanno il funerale. 

(Gabriele D’Annunzio)

Danza lieta, mascherina,danza fino a domattina!Son coriandoli le stelle!e i panini son frittelle.Sono tutti sorridenti,sono tutti assai contenti.Lo sapete che Arlecchinofu vestito, poverino,con cenci regalatidai bambini fortunati?Arlecchino sorridenteè l’immagine viventedell’aiuto che può darechi anche agli altri sa pensare.Danza lieta, mascherina,

danza fino a domattina! 

(Filastrocca di Carnevale, Anonimo)

Carnevale balla e canta
fa sorrisi a tutti quanti:
scarpe vecchie e grossi guanti…
Tutti allieta, tutti incanta.
Va girando tutto il mondo
per donare l’allegria;
Carneval bello e giocondo
il dolor vuol cacciar via. (G. Mazzeo)

È arrivato il carnevale,scoppia come un temporale!Canti, balli e improvvisatefra una pioggia di risate!Con le maschere in tempestatutto il mondo fa gran festa!Scoppia come un temporale,

è arrivato il carnevale!

Frasi divertenti sul Carnevale 

Come non approfittare del Carnevale per fare scherzi spiritosi e battute divertenti? E' la giusta occasione per strappare un sorriso a chi ti circonda. Ed ecco le frasi più divertenti sul Carnevale

  • A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale
  • Un diamante è per sempre, ma anche i coriandoli non scherzano
  • Capisci di essere troppo vecchio per il Carnevale quando l’unica maschera che vuoi mettere è quella dell’ossigeno dopo aver fatto la scale di casa
  • Ti accorgi che stai diventando vecchia quando cominci a non conoscere più i personaggi da cui si travestono i bambini a carnevale
  • Se esci e incontri il principe azzurro, ricordati che è Carnevale
  • − Papà mi compri i coriandoli?− No! L’anno scorso li hai buttati via tutti!
  • A carnevale mio figlio si è vestito da uomo invisibile. Lo stiamo ancora cercando
  • L’anno scorso ho partecipato al concorso per il miglior costume, ma non ho vinto. E dire che il mio era perfetto: ero travestito da Uomo Invisibile!
  • Oggi è Martedì “grasso”. Se fosse stato donna, sarebbe stato un Martedì “ti trovo dimagrita!”
  • Sono a pezzi, a carnevale mi travesto da coriandoli
  • Ma come sei vestito? Stai andando al Carnevale di Venezia? Sembri Brighella con le scarpe di Pantalone! ( dal film Il cosmo sul comò)

Frasi di Carnevale per bambini

Carnevale, si sa, è la festa preferita dai bambini che si travestono con costumi dei grandi classici delle fiabe o dei loro personaggi preferiti. Ecco delle frasi di Carnevale per bambini che racchiudono tutta la loro gioia in questo giorno di festa.

  • Bentornato Carnevale colorato, e quest’anno che mi metto? Non mi importa chi sarò ma di sicuro mi divertirò
  • E' la festa di tutti bambini, quelli più buoni e i più birichini, è arrivato il Carnevale che anche i più timidi fa cantare
  • Piccolino, scopri la magia del Carnevale, non è niente che faccia male, ma è qualcosa che fa sognare
  • Lancia i coriandoli in aria, libera la fantasia, goditi il Carnevale e così sia!

Frasi di Carnevale in rima

Le frasi in rima sul Carnevale sono un classico. Semplici da ricordare e da recitare durante le sfilate tra carri allegorici e coriandoli in aria. Le rime piacciono soprattutto ai bambini che le imaprano velocemente. Ed eccone alcune:

  • A Carnevale ogni scherzo vale!
  • Se pensi sempre al male, buonanotte al Carnevale.
  • Viva i coriandoli di Carnevale, bombe di carta che non fan male! Van per le strade in gaia compagnia i guerrieri dell’allegria!
  • Ogni scherzo vale, sono gioni d’allegria tutto è gioia e simpatia. C’è letizia dentro i cuori, tutti i bimbi vanno fuori, delle maschere è la festa, Arlecchino sempre in testa!

Proverbi sul Carnevale

Qui abbiamo raccolto una serie di proverbi sul Carnevale provenienti dalla nostra tradizione, che da un lato sottolineano l'aspetto allegro della festa e dall'altro fanno riflettere su altri appuntamenti quali la Pasqua o il Natale. Ecco quelli più famosi

  • A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale.
  • A Carnevale ogni scherzo vale…e chi si offende è un gran maiale.
  • Carnevale col sole, Pasqua molle
  • Chi si marita male non fa mai carnevale.
  • Non c'è carnevale senza la luna di febbraio
  • A carnevale si conosce chi ha la gallina grassa.
  • Carnevale a casa d’altri, Pasqua a casa tua, Natale in corte.
  • La Quaresima è dopo il Carnevale
  • Natale stizzone, Carnevale solleone
  • Chi è nato di Carnevale, non ha paura di brutti musi.

Источник: https://www.donnamoderna.com/benessere-mente/frasi-carnevale

Poesie di Carnevale per bambini

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Poesie di Carnevale per bambini più belle da recitare o da raccontare come favole

Per prepararci degnamente a questa festa allegra insieme ai bambini, pubblichiamo una raccolta di poesie e filastrocche di Carnevale da far recitare ai bimbi o da recitare loro come fossero ninna nanne o favole. Le filastrocche poi sono dei giochi verbali e ritmici molto raccomandati dagli educatori per favorire l'apprendimento ludico e creativo dei più piccoli.

Poesie di Carnevale per la scuola d'infanzia

Il Carnevale è una festa che mette allegria e colora le giornate dei bambini.

Alla scuola dell'infanzia i più piccoli si preparano a questa festa con i disegni da colorare, ma soprattutto con le poesie e le filastrocche da recitare, o da incorniciare in deliziosi lavoretti da mostrare in famiglia. Ecco alcuni esempi di poesie di Carnevale per la scuola d'infanzia.

Le mascherine di B. Marini

Siam le belle mascherine

tutte allegre e profumate

siamo vispe e birichine,

misteriose come fate.

Noi sappiamo chi siete voi

che ridendo ci guardate.

Dite un po’ chi siamo noi?

Oh, giammai lo indovinate!

Siam le belle mascherine

che vi portano allegria

che non fan nulla di male…

Viva viva il carnevale!

Il vestito dell'amicizia

Arlecchino, poverino

non aveva vestitino.

Ogni bimbo gli ha portato

un pezzetto colorato

e la mamma gli ha cucito

un bellissimo vestito.

E’ di tanti bei colori

come tanti sono i cuori,

che han donato la letizia

con un gesto d’amicizia.

da Le stagioni ed. Leonardo

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Costumi di Carnevale per bambini, novità 2018 | I costumi di Carnevale più belli per bambini e bambine, le novità 2018

Poesie di Carnevale per la scuola primaria

Sono tante le attività  da proporre ai bambini della scuola primaria per far vivere loro l'atmosfera di questa festa: dai lavoretti alle poesie e filastrocche. Componimenti in rima o poesie semplici per raccontare il Carnevale e da far trascrivere e recitare ai bambini. Ecco qualche esempio:

Carnevale di Carlo Goldoni

La stagion del Carnevale

tutto il Mondo fa cambiar.

Chi sta bene e chi sta male

Carnevale fa rallegrar.

Chi ha denari se li spende;

chi non ne ha ne vuol trovar;

e s’impegna, e poi si vende,

per andarsi a sollazzar.

Qua la moglie e là il marito,

ognuno va dove gli par;

ognun corre a qualche invito,

chi a giocare e chi a ballar.

Carnevale

Che fracasso!

Che sconquasso!

Che schiamazzo,

mondo pazzo!

E’ arrivato Carnevale

buffo e pazzo,

con le belle mascherine,

che con fischi, frizzi e lazzi,

con schiamazzi,

con sollazzi,

con svolazzi di sottane

e di vecchie palandrane,

fanno tutti divertir.

Viva, viva Carnevale,

che fischiando,

saltellando,

tintinnando,

viene innanzi e non fa male;

con i sacchi pieni zeppi

di coriandoli e confetti,

di burlette e di sberleffi,

di dispetti,

di vestiti a fogge strane,

di lucenti durlindane,

di suonate, di ballate,

di graziose cavatine,

di trovate birichine!

Poesie di Carnevale per bambini piccoli

Il Carnevale è una festa che unisce grandi e piccini, ma per i bambini piccoli è un appuntamento imperdibile per lasciarsi andare al divertimento, all'allegria, al gioco e alle feste in tema.

E quali sono le regole del Carnevale da rispettare? Travestirsi, giocare e recitare, da tradizione, una bella poesia di Carnevale.

E anche i più piccoli, a scuola o casa, possono essere coinvolti con un componimento che faccia apprezzare loro questo momento magico dell'anno. Ecco qualche esempio di poesia adatta ai più piccoli:

Pagliaccio di Ugo Betti

Ed ecco un flauto si mette a suonare.

Allora un pagliaccio rosso

coperto di campanellini

esce a ballare con lazzi ed inchini!

E tenta una capriola…

fa finta di farsi male…

ride…

Si rizza con un salto mortale!

Poi s’arrampica, come fa il gatto

per acchiappare i pipistrelli!

E poi fa finta di ruzzolare,

perchè ridano tutti quanti.

U. Betti

Le Mascherine di Attilio Cassinelli

Balanzone gran dottore,

Pantalone gran signore,

Arlecchino e poi Brighella, ecco

arriva Pulcinella.

Furbe, vispe e biricchine…

benvenute mascherine!!

Poesie di Carnevale di Gianni Rodari

Se dovessero chiederci quale scrittore di poesie e filastrocche ci è rimasto più impresso dai tempi della scuola, non avremmo dubbi nel rispondere “Gianni Rodari“.

Specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue, fu uno dei principali teorici dell'arte di inventare storie.

Anche in occasione del Carnevale sono tante le poesie e filastrocche scritte dal grande maestro.

Viva i coriandoli di Carnevale di Gianni Rodari

Viva i coriandoli di Carnevale,

bombe di carta che non fan male!

Van per le strade in gaia compagnia

i guerrieri dell’allegria:

si sparano in faccia risate

scacciapensieri,

si fanno prigionieri

con le stelle filanti colorate.

Non servono infermieri

perché i feriti guariscono

con una caramella.

Guida l’assalto, a passo di tarantella,

il generale in capo Pulcinella.

Cessata la battaglia, tutti a nanna.

Sul guanciale

spicca come una medaglia

un coriandolo di Carnevale.

Il gioco dei se di Gianni Rodari

Se comandasse Arlecchino

il cielo sai come lo vuole?

A toppe di cento colori

cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse

ministro dello Stato,

farebbe le case di zucchero

con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella

la legge sarebbe questa:

a chi ha brutti pensieri

sia data una nuova testa.

Carnevale di Gianni Rodari

Carnevale in filastrocca,

con la maschera sulla bocca,

con la maschera sugli occhi,

con le toppe sui ginocchi:

sono le toppe d’Arlecchino,

vestito di carta, poverino.

Pulcinella è grosso e bianco,

e Pierrot fa il saltimbanco.

Pantalon dei Bisognosi-

Colombina, – dice, – mi sposi?

Gianduia lecca un cioccolatino

e non ne da niente a Meneghino,

mentre Gioppino col suo randello

mena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzone

gli fa una bella medicazione,

poi lo consola: – E’ Carnevale,

e ogni scherzo per oggi vale.

Pranzo e cena di Gianni Rodari

Pulcinella e Arlecchino

cenavano insieme in un piattino:

e se nel piatto c'era qualcosa

chissà che cena appetitosa.

Arlecchino e Pulcinella

bevevano insieme in una scodella,

e se la scodella vuota non era

chissà che sbornia, quella sera.

Filastrocche di Carnevale per bambini

Il Carnevale è tra le feste più allegre, colorate e “canterine” dell'anno. Ai bambini piace travestirsi e trasformarsi nei loro personaggi preferiti, fare scherzi a compagni di scuola e amici, e recitare poesie e filastrocche in rima. Ecco alcuni esempi di filastrocche allegre da far imparare ai bambini per festeggiare il Carnevale.

Il girotondo delle maschere di Gaida

E' Gianduia torinese

Meneghino milanese.

Vien da Bergamo Arlecchino

Stenterello è fiorentino.

Veneziano è Panatalone,

con l'allegra Colombina.

Di Bologna Balanzone,

con il furbo Fagiolino.

Vien da Roma Rugantino:

Pur romano è Meo Patacca.

Siciliano Peppenappa,

di Verona Fracanappa

e Pulcinella napoletano.

Lieti e concordi si dan la mano;

vengon da luoghi tanto lontani,

ma son fratelli, sono italiani.

Le maschere di Carnevale di Attilio Cassinelli

Arlecchino ti presento

tutte toppe ma contento.

e Brighella suo compare,

cosa pensa di brigare?

Scaramuccia faccia buffa

sempre pronto a far baruffa.

E Tartaglia che non sbaglia,

quando canta non tartaglia.

Meneghino che, pian piano,

va a passeggio per Milano

che è venuto da Paris.

e Pierrot vediamo qui

Vuoi sapere chi è costui?

Peppe Nappa, proprio lui

Pulcinella saggio e arguto

che da Napoli è venuto.

E Gianduia piemontese

che di tutti è il più cortese.

Da Bologna ecco che avanza

Balanzon dalla gran panza.

Tutti insieme fan colazione

e chi paga è Pantalone!

Filastrocca di Carnevale di Gabriele D'Annunzio

Carnevale vecchio e pazzo

s’è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia a un pallone.

Beve e beve e all’improvviso

gli diventa rosso il viso,

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia, mangia…

Così muore Carnevale

e gli fanno il funerale,

dalla polvere era nato

ed in polvere è tornato.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/giocare-e-crescere/poesie-e-filastrocche-per-carnevale.html

Filastrocche e Poesie per Carnevale!

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Viva i coriandoli di Carnevale

Viva i coriandoli di Carnevale,bombe di carta che non fan male!Van per le strade in gaia compagniai guerrieri dell’allegria:si sparano in faccia risatescacciapensieri,si fanno prigioniericon le stelle filanti colorate.Non servono infermieriperchè i feriti guarisconocon una caramella.Guida l’assalto, a passo di tarantella,il generale in capo Pulcinella.Cessata la battaglia, tutti a nanna.Sul guancialespicca come una medaglia

un coriandolo di Carnevale.

Per fare un vestito ad Arlecchinoci mise una toppa Meneghino,ne mise un’altra Pulcinella,una Gianduia, una Brighella.Pantalone, vecchio pidocchio,ci mise uno strappo sul ginocchio,e Stenterello, largo di manoqualche macchia di vino toscano.

Colombina che lo cucìfece un vestito stretto così.Arlecchino lo mise lo stessoma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone,bolognese dottorone:“Ti assicuro e te lo giuroche ti andrà bene li mese venturose osserverai la mia ricetta:

un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

 L’invenzione di Pulcinella

Signore e signori, fatevi avantipiù gente entra, più siete in tanti!Correte a vedere la grande attrazione,la formidabile invenzione.Non sono venuto su questo mercatoper vendere il fumo affumicato.Non sono venuto a questa fieraper vendere i buchi del gruviera.

Il mio nome è Pulcinellaed ho inventato la moz – za – rel – la!Da questa parte, signori e signoreson Pulcinella il grande inventore!Per consolare i poverettiho inventato gli spaghetti.Per rallegrare a tutti la vitacreai la pizza Margherita!Olio, farina, pomodoronulla vale questo tesoro.

Ad ascoltarlo corre la gente,

si diverte… e non compra niente!!

Se comandasse Arlecchinoil cielo sai come lo vuole?A toppe di cento colori

cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasseministro dello Stato,farebbe le case di zucchero

con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinellala legge sarebbe questa:a chi ha brutti pensieri

 Il girotondo delle maschere

E’ Gianduia torineseMeneghino milanese.Vien da Bergamo ArlecchinoStenterello è fiorentino.Veneziano è Panatalone,con l’allegra Colombina.Di Bologna Balanzone,con il furbo Fagiolino.Vien da Roma Rugantino:Pur romano è Meo Patacca.Siciliano Peppenappa,di Verona Fracanappae Pulcinella napoletano.Lieti e concordi si dan la mano;vengon da luoghi tanto lontani,

ma son fratelli, sono italiani.

Che fracasso!Che sconquasso!Che schiamazzo,mondo pazzo!E’ arrivato Carnevalebuffo e pazzo,con le belle mascherine,che con fischi, frizzi e lazzi,con schiamazzi,con sollazzi,con svolazzi di sottanee di vecchie palandrane,fanno tutti divertir.

Viva, viva Carnevale,che fischiando,saltellando,tintinnando,viene innanzi e non fa male;con i sacchi pieni zeppidi coriandoli e confetti,di burlette e di sberleffi,di dispetti,di vestiti a fogge strane,di lucenti durlindane,di suonate, di ballate,di graziose cavatine,

Il febbraio pazzerelloci ha portato il Carnevalea caval d’un asinelloe con seguito regale:Pantalone e Pulcinellae Rosaura e ColombinaBalanzone con Brighellae Pieretta piccolina.

A braccetto con Gioppinoche dimena un gran bastone,van Gianduia e Meneghinosempre pronti a far questione.Arlecchin chiude la schierache, fra canti, balli e lazzilieta va da mane a seracon gran coda di ragazzi.

Va, fra salti e piroette,seminando per la viatra un frastuono di trombette

Pranzo e cenaPulcinella e Arlecchinocenavano insieme in un piattino:e se nel piatto c’era qualcosachissà che cena appetitosa.Arlecchino e Pulcinellabevevano insieme in una scodella,e se la scodella vuota non era

chissà che sbornia, quella sera.

Gianni Rodari

Le maschere di Carnevale

Arlecchino ti presentotutte toppe ma contento.e Brighella suo compare,cosa pensa di brigare?Scaramuccia faccia buffasempre pronto a far baruffa.E Tartaglia che non sbaglia,quando canta non tartaglia.

Meneghino che, pian piano,va a passeggio per Milanoe Pierrot vediamo quiche è venuto da Paris.Vuoi sapere chi è costui?Peppe Nappa, proprio luiPulcinella saggio e argutoche da Napoli è venuto.E Gianduia piemonteseche di tutti è il più cortese.

Da Bologna ecco che avanzaBalanzon dalla gran panza.Tutti insieme fan colazione

e chi paga è Pantalone!

Attilio Cassinelli

Le Mascherine

Balanzone gran dottore,Pantalone gran signore,Arlecchino e poi Brighella, eccoarriva Pulcinella.Furbe, vispe e biricchine…

benvenute mascherine!!

Attilio Cassinelli

 La canzone delle mascherine

Un saluto, a tutti voi;dite un po’ chi siamo noi?Ci guardate e poi ridete?Oh! mai più ci conoscete!Noi scherziam senza far male,Viva, viva il Carnevale!Siamo vispe mascherine,Arlecchini e Colombine,diavolini, follettini,marinaibei ciociaricomarellevecchierelle:noi scherziam senza far male,viva, viva il Carnevale!Vi doniamo un bel confetto,uno scherzo, un sorrisetto;poi balliamopoi scappiamo.Voi chiedete:Ma chi siete?Su pensate,indovinate.Siamo vispe mascherine,Arlecchini e Colombine,diavolini, follettini,marinaibei ciociaricomarellevecchierelle:noi scherziam senza far male,

viva, viva il Carnevale!

 Filastrocca della tarantella di Carnevale

C’era una volta il signor Arlecchinoche a tutti quanti faceva l’inchinoe se nessuno gli offriva il caffé

lui si girava e faceva pee pee.

E Pulcinella, che è un gran imbroglione,si divertiva a fare il burlone;scherzava sempre e faceva arrabbiare

chi non voleva per niente giocare.

Ecco con noi il signor Balanzoneche da tutti quanti pretende attenzione,e se nessuno vuole ascoltare

resti con noi e si metta a cantare.

Ma la più bella e anche carinafra tutti quanti è Colombina,si veste bene ed elegante,

usa un profumo troppo piccante.

Ma che cos’è, cosa non è,è Carnevale

trallallero trallallà

 Finalmente è carnevale

Ogni scherzo adesso vale,

sono giorni d’allegria

tutto è gioia e simpatia.

C’è letizia dentro i cuori

tutti i bimbi vanno fuori,

delle maschere è la festa

Arlecchino sempre in testa.

Più degli altri poverello

ma il vestito suo è il più bello,

di colori e luce pieno

sembra sia l’arcobaleno.

E’ da sempre squattrinato

ma in amore  fortunato,

ama quella mascherina

che si chiama Colombina.

E felice lui saltella

abbracciato alla sua stella,

è l’amico dei bambini

al suo cuor sempre vicini.

Gianduja

Giacca marrone, panciotto gialloporto i colori del pappagallo;calzoni verdi, calzette rosse,col vino mi curo tonsille e tosse.Naso paonazzo, cappello tricornoson Gianduia perdigiorno.Se non vi basta il cappellino

c’è la parrucca col codino.

Girotondo delle mascherine

Girotondo, girotondo,noi giriamo tutto il mondo.C’è Gianduia e Meneghino,Pulcinella e Arlecchino.C’è Brighella e Pantalone,Meo Patacca e Balanzone,Beppe Nappa siciliano,Stenterello che è toscano…Girotondo, girotondo,noi viaggiam per tutto il mondo,e con noi portiam la gioia

che è nemica della noia

Brighella

Son Brighella, attaccabrighe.Ho la casacca con le righe,righe verdi ed alamari,sempre le tasche senza denari.Mangio molto, non spendo mai:

niente soldi e niente guai!

Canzonetta di carnevale

Pulcinella aveva un gallo;tutto il giorno vi andava a cavallo,con la briglia e con la sella.

Viva il galletto di Pulcinella!

Pulcinella aveva un gatto;tutto il giorno saltava da matto,suonando una campanella.

Viva il gattino di Pulcinella!

 Carnevale

E’ tornato Carnevale.Per la strada, tra un inchinoe una buffa riverenza,vanno allegri un Arlecchino,Colombina, Pantalone,Corallina, Balanzone,e Rosaura con Brighellaa braccetto a Pulcinella.“Fo’ l’inchino……Serva sua”“E io fo’ la riverenza, Eccellenza….!”E giù risa, scherzi, grida e schiamazzi

di fanciulli e di ragazzi.

 Carnevale

Nelle piazze in ogni viac’è un’allegra compagniache vestita in modo stranocanta, balla e fa baccano.Mascherine mascherinesiete buffe ma carinecon i vostri nasi rossifatti male, storti e grossicon i costumi che indossatecon gli scherzi che vi fatevoi portate l’allegria

in qualunque compagnia.

 Carnevale

Carnevale in filastrocca,con la maschera sulla bocca,con la maschera sugli occhi,con le toppe sui ginocchi:sono le toppe d’Arlecchino,vestito di carta, poverino.Pulcinella è grosso e bianco,e Pierrot fa il saltimbanco.

Pantalon dei Bisognosi“Colombina,” dice, “mi sposi?”Gianduia lecca un cioccolatinoe non ne da niente a Meneghino,mentre Gioppino col suo randellomena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzonegli fa una bella medicazione,poi lo consola: “E’ Carnevale,

e ogni scherzo per oggi vale.”

Gianni Rodari

Carnevale vecchio e pazzo

Carnevale vecchio e pazzos’è venduto il materassoper comprare pane, vino,tarallucci e cotechino.E mangiando a crepapellela montagna di frittellegli è cresciuto un gran pancioneche somiglia ad un pallone.Beve, beve all’improvvisogli diventa rosso il visopoi gli scoppia anche la panciamentre ancora mangia, mangia.Così muore il Carnevalee gli fanno il funerale:dalla polvere era nato

e di polvere è tornato.

Gabriele D’Annunzio

 Colombina

Vestito biancoho di bucato,verde il grembiulecome un prato.Dalla cuffiettadi tutti i colorii riccioli

scappano fuori.

Colombina la messaggera

Colombina la messaggera cerca, cerca la Primavera
la più bella che ci sia me la voglio portare via.

Ecco qui che l’ha trovata, tutta bella incipriata
con le scarpe di cioccolata, Colombina vuol ballar.

E’ la sera di Carnevale, Colombina vuol ballaree si fece accompagnare da un vecchio Barbablù

che saresti proprio tu.

Le mascherine

Siam le belle mascherinetutte allegre e profumatesiamo vispe e birichine,misteriose come fate.Noi sappiamo chi siete voiche ridendo ci guardate.Dite un po’ chi siamo noi?Oh, giammai lo indovinate!Siam le belle mascherineche vi portano allegriache non fan nulla di male…

Viva viva il carnevale!

(B. Marini)

Pagliaccio

Ed ecco un flauto si mette a suonare.Allora un pagliaccio rossocoperto di campanelliniesce a ballare con lazzi ed inchini!E tenta una capriola…fa finta di farsi male…ride…Si rizza con un salto mortale!Poi s’arrampica, come fa il gattoper acchiappare i pipistrelli!E poi fa finta di ruzzolare,perchè ridano tutti quanti.

U. Betti

Le Mascherine di Attilio Cassinelli

Balanzone gran dottore,Pantalone gran signore,Arlecchino e poi Brighella, eccoarriva Pulcinella.Furbe, vispe e biricchine…

benvenute mascherine!!

Источник: https://thesocialmediamama.org/2016/01/19/filastrocche-e-poesie-per-carnevale/

Le migliori filastrocche di Carnevale per bambini

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Il Carnevale è una festa che mette allegria e colora le giornate dei bambini. Alla scuola dell’infanzia i più piccoli si preparano a questa festa con i disegni da colorare, ma soprattutto con le poesie e le filastrocche da recitare, o da incorniciare in deliziosi lavoretti da mostrare in famiglia.

Filastrocche di Carnevale per bambini: le più belle.

Viva i coriandoli di Carnevale di Gianni Rodari

Viva i coriandoli di Carnevale,bombe di carta che non fan male!Van per le strade in gaia compagniai guerrieri dell’allegria:si sparano in faccia risatescacciapensieri,si fanno prigioniericon le stelle filanti colorate.Non servono infermieriperché i feriti guarisconocon una caramella.Guida l’assalto, a passo di tarantella,il generale in capo Pulcinella.Cessata la battaglia, tutti a nanna.Sul guancialespicca come una medaglia

un coriandolo di Carnevale.

Maschera di Roberto Piumini

Cos’è quell’altra facciache metti a Carnevale,con nasone e boccaccia,o anche di animale?Cos’è quell’altro viso,che metti quando vuoi,la Fata Fiordalisoo l’Orco Sbranabuoi?Cos’è quell’altro voltoche metti per giocarema se lo tieni molto

ti viene da sudare?

Le stelle filanti di Mario Lodi

Perché si chiamano stelle filanti?Non sono mica stelline del cielo?Ma sono strisce a colori sgargianti,fatte di carta che pare di velo.Sembran piuttosto festoni gettatida casa a casa, da pianta a pianta;collane, dondoli colorati,dove il vento ci balla e ci canta.Poi, le notti di luna piena

un raggio d’oro ci fa l’altalena.

Filastrocca di Carnevale di Giuseppe Bordi

Filastrocca di Carnevalefai uno scherzo niente malegetta acqua di ogni colore

e lava via tutto il grigiore.

Togli lo sdegno da ogni visocurva le labbra in un sorrisoriempi le bocche di belle risate

e le strade di carri e parate.

Regala al cielo le stelle filantiai disillusi due occhi sognantispargi coriandoli per la via

riporta nei cuori la fantasia.

Porta un costume a tutti noifacci giocare a essere eroie sotto questi mascheramenti

saremo tutti felici e contenti.

Maschere di Carnevale di Carla Piccinini

Quante maschere per via:che fracasso, che allegria!Arlecchino multicoloreè sempre di buon umore;il suo amico Brighellanon ha soldi nella scarsella;Pulcinella si consola:suona la mandola.

Di Milano è Meneghinoe Gianduia di Torino;Stenterello è toscano,Rugantino romano.Avaro è Pantalone,superbo Balanzone.Graziosa e birichina,con Rosaura va Colombina.

Tante altre mascherine,eleganti e chiacchierine,vanno a spasso in compagnia:

che fracasso, che allegria!

Il vestito di Arlecchino di Gianni Rodari

Per fare un vestito ad Arlecchinoci mise una toppa Meneghino,ne mise un’altra Pulcinella,una Gianduia, una Brighella.

Pantalone, vecchio pidocchio,ci mise uno strappo sul ginocchio,e Stenterello, largo di manoqualche macchia di vino toscano.Colombina che lo cucìfece un vestito stretto così.Arlecchino lo mise lo stessoma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone,bolognese dottorone:“Ti assicuro e te lo giuroche ti andrà bene li mese venturose osserverai la mia ricetta:

un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

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Filastrocche di Carnevale: le poesie in rima più belle per bambini

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Maschere, travestimenti, coriandoli e stelle filanti: Carnevale è festa dell'allegria, dei colori e della spensieratezza. Ecco le filastrocche più celebri sulla ricorrenza più matta dell'anno!

Una delle feste più amate dai bambini – e non solo – è sicuramente quella di Carnevale. Ricca di colori, di gioia e caratterizzata da quell'atmosfera unica, è una ricorrenza che porta spensieratezza.

I più piccoli si divertono a travestirsi con abiti di fantasia o ispirati ai loro personaggi preferiti.

Le città si riempiono di stelle filanti, coriandoli e maschere variopinte e per le strade si sentono le famose filastrocche a tema Carnevale.

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Video di Domenica Melillo

Infatti, ogni anno, ai bambini piace imparare e recitare a memoriao a mo' di favola le filastrocche o le poesie in rima sul Carnevale, divertendosi a conoscere le storie di Arlecchino, Pulcinella e i loro compagni. Per questo motivo abbiamo raccolto le canzoncine più belle e più famose, tra cui spiccano quelle di Gianni Rodari, Roberto Piumini e tanti altri!

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Carnevale in filastrocca,con la maschera sulla bocca,con la maschera sugli occhi,con le toppe sui ginocchi:sono le toppe d’Arlecchino,vestito di carta, poverino.Pulcinella è grosso e bianco,e Pierrot fa il saltimbanco.

Pantalon dei Bisognosi“Colombina,” dice, “mi sposi?”Gianduja lecca un cioccolatinoe non ne da niente a Meneghino,mentre Gioppino col suo randellomena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzonegli fa una bella medicazione,poi lo consola: “È Carnevale,

e ogni scherzo per oggi vale.”

Mario Lodi, Le stelle filanti

Perché si chiamano stelle filanti?Non sono mica stelline del cielo?Ma sono strisce a colori sgargianti,fatte di carta che pare di velo.Sembran piuttosto festoni gettatida casa a casa, da pianta a pianta;collane, dondoli colorati,dove il vento ci balla e ci canta.Poi, le notti di luna piena

un raggio d’oro ci fa l’altalena.

È arrivato il Carnevale,scoppia come un temporale!Canti, balli e improvvisatefra una pioggia di risate!Con le maschere in tempestatutto il mondo fa gran festa!Scoppia come un temporale,

è arrivato il Carnevale!

Roberto Piumini, Maschera

Cos’è quell’altra facciache metti a Carnevale,con nasone e boccaccia,o anche di animale?Cos’è quell’altro viso,che metti quando vuoi,la Fata Fiordalisoo l’Orco Sbranabuoi?Cos’è quell’altro voltoche metti per giocarema se lo tieni molto

ti viene da sudare?

Poesia di Carnevale

Carnevale è arrivatotutto quanto mascherato.Porta gioia ai bambiniche si veston da Arlecchinitutti portano allegriae la noia scappa via.Si tiran coriandoli e stelle filantisi balla, si scherza, si gioca tutti quanti.

I bambini a Carnevale

si divertono a giocare.C’è chi mangia castagnolee le divide con chi vuole.C’è chi narra la storielladel famoso Pulcinellache a Teresina, la sua amata,fa una bella serenata,c’è poi il buon Pantaloneche è un gran simpaticonetutti saltano felici e diventan buoni amici.Si va a scuola travestitie non si usano i vestitipuoi diventar uno spazzacamino,un principe azzurro o un malandrinosi può dir che a Carnevaleogni scherzo sempre valefinita la festa mi sento un po’ triste

perché purtroppo Carnevale finisce.

Viva i coriandoli di Carnevale,bombe di carta che non fan male!Van per le strade in gaia compagniai guerrieri dell’allegria:si sparano in faccia risatescacciapensieri,si fanno prigioniericon le stelle filanti colorate.

Non servono infermieriperchè i feriti guarisconocon una caramella.Guida l’assalto, a passo di tarantella,il generale in capo Pulcinella.Cessata la battaglia, tutti a nanna.

Sul guancialespicca come una medaglia

un coriandolo di Carnevale.

Carla Piccinini, Maschere di Carnevale

Quante maschere per via:che fracasso, che allegria!Arlecchino multicoloreè sempre di buon umore;il suo amico Brighellanon ha soldi nella scarsella;Pulcinella si consola:suona la mandola.

Di Milano è Meneghinoe Gianduia di Torino;Stenterello è toscano,Rugantino romano.Avaro è Pantalone,superbo Balanzone.Graziosa e birichina,con Rosaura va Colombina.

Tante altre mascherine,eleganti e chiacchierine,vanno a spasso in compagnia:

che fracasso, che allegria!

Carnevale vecchio e pazzos’è venduto il materassoper comprare pane, vino,tarallucci e cotechino.E mangiando a crepapellela montagna di frittellegli è cresciuto un gran pancioneche somiglia ad un pallone.

Beve, beve all’improvvisogli diventa rosso il visopoi gli scoppia anche la panciamentre ancora mangia, mangia.Così muore il Carnevalee gli fanno il funerale:dalla polvere era nato

e di polvere è tornato.

Pulcinella e Arlecchinocenavano insieme in un piattino:e se nel piatto c’era qualcosachissà che cena appetitosa.Arlecchino e Pulcinellabevevano insieme in una scodella,e se la scodella vuota non era

chissà che sbornia, quella sera.

Un saluto, a tutti voi;dite un po’ chi siamo noi?Ci guardate e poi ridete?Oh! mai più ci conoscete!Noi scherziam senza far male,Viva, viva il Carnevale!Siamo vispe mascherine,Arlecchini e Colombine,diavolini, follettini,marinaibei ciociaricomarellevecchierelle:noi scherziam senza far male,viva, viva il Carnevale!Vi doniamo un bel confetto,uno scherzo, un sorrisetto;poi balliamopoi scappiamo.Voi chiedete:Ma chi siete?Su pensate,indovinate.Siamo vispe mascherine,Arlecchini e Colombine,diavolini, follettini,marinaibei ciociaricomarellevecchierelle:noi scherziam senza far male,

viva, viva il Carnevale!

Jolanda Restano, Carnevale, Carnevale

Carnevale, Carnevaleè una festa niente male:tutti allegri, tutti gaisenza più fastidi e guai!Tutti in maschera contenticon costumi appariscentia scordarsi ogni pensierodi un futuro troppo nero.Cancelliam le facce tristi:urge essere ottimisti!Ecco qui quel che ci vuole:

Carnevale, Carnevale!

Arlecchino ti presentotutte toppe ma contento.e Brighella suo compare,cosa pensa di brigare? Scaramuccia faccia buffasempre pronto a far baruffa.E Tartaglia che non sbaglia,quando canta non tartaglia.

Meneghino che, pian piano,va a passeggio per Milanoe Pierrot vediamo quiche è venuto da Paris. Vuoi sapere chi è costui?Peppe Nappa, proprio luiPulcinella saggio e argutoche da Napoli è venuto. E Gianduia piemonteseche di tutti è il più cortese.

Da Bologna ecco che avanzaBalanzon dalla gran panza. Tutti insieme fan colazione

e chi paga è Pantalone!

Se comandasse Arlecchinoil cielo sai come lo vuole?A toppe di cento coloricucite con un raggio di sole. Se Gianduja diventasseministro dello Stato,farebbe le case di zuccherocon le porte di cioccolato. Se comandasse Pulcinellala legge sarebbe questa:a chi ha brutti pensieri

sia data una nuova testa.

G. Gaida, Il girotondo delle maschere

È Gianduia torineseMeneghino milanese.Vien da Bergamo ArlecchinoStenterello è fiorentino.Veneziano è Panatalone,con l’allegra Colombina.Di Bologna Balanzone,con il furbo Fagiolino.

Vien da Roma Rugantino:Pur romano è Meo Patacca.Siciliano Peppenappa,di Verona Fracanappae Pulcinella napoletano.

Lieti e concordi si dan la mano;vengon da luoghi tanto lontani,

ma son fratelli, sono italiani.

Pulcinella aveva un gallo;tutto il giorno vi andava a cavallo,con la briglia e con la sella.Viva il galletto di Pulcinella! Pulcinella aveva un gatto;tutto il giorno saltava da matto,suonando una campanella.

Viva il gattino di Pulcinella!

Silvano Antonelli, Le maschere

Io sono fiorentinovivace e birichino;mi chiamo Stenterellol’allegro menestrello.Cantando stornellatefo far mille risate.

Ed ecco qua Brighella,la più brillante stelladel gaio carnevalequando ogni scherzo vale… Arrivo io ballando,scherzando e poi saltando.Mi chiamano Arlecchinoe sono il più carino.

Mi chiamo Pantalone:il vecchio brontolone;ma in tutto onor vi dico:“Io sono vostro amico”. Ed io son Pulcinella!La maschera più bella.Oh oh, che ballerino,

somiglio ad un frullino…

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Per fare un vestito ad Arlecchinoci mise una toppa Meneghino,ne mise un’altra Pulcinella,una Gianduia, una Brighella. Pantalone, vecchio pidocchio,ci mise uno strappo sul ginocchio,e Stenterello, largo di manoqualche macchia di vino toscano.

Colombina che lo cucìfece un vestito stretto così.Arlecchino lo mise lo stessoma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone,bolognese dottorone:“Ti assicuro e te lo giuroche ti andrà bene li mese venturose osserverai la mia ricetta:

un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Источник: https://www.alfemminile.com/bambini/filastrocche-di-carnevale-s4021817.html

Filastrocche e poesie del Carnevale per i bambini

Poesie di Carnevale da far recitare ai bambini

Come ogni ricorrenza anche il Carnevale ha le sue filastrocche alcune moderne altre della tradizione quelle che ho selezionato da insegnare al mio piccolo sono quelle che vi scrivo qui a seguire, spero vi piacciono e riportino alla vostra mente i ricordi di quando eravamo bambini noi.

Carnevale

Che fracasso!Che sconquasso!Che schiamazzo,mondo pazzo!E’ arrivato Carnevalebuffo e pazzo,con le belle mascherine,che con fischi, frizzi e lazzi,con schiamazzi,con sollazzi,con svolazzi di sottanee di vecchie palandrane,fanno tutti divertir.

Viva, viva Carnevale,che fischiando,saltellando,tintinnando,viene innanzi e non fa male;con i sacchi pieni zeppidi coriandoli e confetti,di burlette e di sberleffi,di dispetti,di vestiti a fogge strane,di lucenti durlindane,di suonate, di ballate,di graziose cavatine,

di trovate birichine.

Girotondo delle Mascherine

Girotondo, girotondo,noi giriamo tutto il mondo.C’è Gianduia e Meneghino,Pulcinella e Arlecchino.C’è Brighella e Pantalone,Meo Patacca e Balanzone,Beppe Nappa siciliano,Stenterello che è toscano…Girotondo, girotondo,noi viaggiam per tutto il mondo,e con noi portiam la gioia

che è nemica della noia.

fonte passaparola

Il vestito di Arlecchino

Per fare un vestito ad Arlecchinoci mise una toppa Meneghino,ne mise un’altra Pulcinella,una Gianduia, una Brighella.Pantalone, vecchio pidocchio,ci mise uno strappo sul ginocchio,e Stenterello, largo di manoqualche macchia di vino toscano.

Colombina che lo cucìfece un vestito stretto così.Arlecchino lo mise lo stessoma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone,bolognese dottorone :‘Ti assicuro e te lo giuroche ti andrà bene li mese venturose osserverai la mia ricetta:

un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Arlecchino

Arlecchino aveva un trombonefatto di panna e di torrone,un vestito tanto carino

rosso, blu, giallo e verdino.

Arlecchino aveva un cappellinodel color del carboncino,tutto toppe il vestitino

viva, viva Arlecchino.

Sono una maschera siamo le maschere,  (D.Volpi)

Sono una maschera dotta e sapiente:chiacchiero molto, concludo niente!Sono una maschera multicolore:di professione fò il servitore.Sono una maschera sempre affamata,bianco vestita e mascherata.

Mia patria è Napoli, dove perfetti

nascono i piatti degli spaghetti.Siamo le maschere d’ogni regione,nate nell’epoche che sono passateed ogni anno resuscitateper l’allegria universale

di questi giorni di carnevale!

Carnevale in filastrocca ( G. Rodari)

Carnevale in filastrocca,con la maschera sulla bocca,con la maschera sugli occhi,con le toppe sui ginocchi:sono le toppe d’Arlecchino,vestito di carta, poverino.Pulcinella è grosso e bianco,e Pierrot fa il saltimbanco.

Pantalon dei Bisognosi-Colombina, – dice, – mi sposi?Gianduia lecca un cioccolatinoe non ne da niente a Meneghino,mentre Gioppino col suo randellomena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzonegli fa una bella medicazione,poi lo consola: – E’carnevale,

e ogni scherzo per oggi vale.

Filastrocca di Carnevale, di Gabriele D’Annunzio
Carnevale vecchio e pazzo

una montagna di frittelle gli è cresciuto un gran pancione che somiglia ad un pallone. Beve e beve e all’improvviso gli diventa rosso il viso, poi gli scoppia anche la pancia mentre ancora mangia, mangia… ed in polvere è ritornato.

Il carnevale è una festa ricca di tradizioni che arrivano da tutto il Bel Paese quale siamo è bello insegnare ai bambini tante filastrocche e poesie per ogni ricorrenza ma anche necessario spiegare loro cos’è il Carnevale e per questo vi rimando al testo inerente.

Come spiegare il Carnevale ai Bambini

Mi chiamo Silvia sono Mamma, Content Writer Seo e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000.

Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico.

Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione.

Источник: https://www.mammanaturale.it/filastrocche-e-poesie-del-carnevale/

Gravidanza
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