Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini

Contents
  1. Singhiozzo neonato: cause e rimedi dei singhiozzi
  2. Perché viene il singhiozzo? Le cause singhiozzo nei neonati
  3. Singhiozzo neonato: ecco le cause
  4. Evitare il singhiozzo
  5. Come far passare il singhiozzo ai neonati
  6. Rimedi per far passare il singhiozzo
  7. Singhiozzi rimedi da evitare
  8. Singhiozzo neonato: quando avvisare il pediatra?
  9. Tommee Tippee Biberon Anti-Colica e anti-singhiozzo
  10. Philips Avent Anti Colica e anti-singhiozzo con Valvola AirFree
  11. Biberon anti-colica e anti-singhiozzo MAM
  12. Biberon di ultima generazione Suavinex
  13. Nuk tettarella anti-colica Ortodontica
  14. Tettarella Tomme Tippee meccanismo avanzato
  15. Singhiozzo Neonato: perché, cause e come farlo passare
  16. Cosa devo fare se il mio bambino ha il singhiozzo
  17. Il singhiozzo del neonato è pericoloso?
  18. Cos’è e cause del singhiozzo del neonato
  19. Singhiozzo dopo la poppata
  20. Perché si sviluppa il singhiozzo
  21. Quanto dura il singhiozzo ad un neonato
  22. Come far passare il singhiozzo
  23. Rimedi per il singhiozzo
  24. Come prevenire il singhiozzo
  25. Singhiozzo nei neonati: come farlo passare?
  26. Il singhiozzo può presentarsi già prima della nascita
  27. Cause del singhiozzo nel neonato
  28. Come far passare il singhiozzo nel neonato
  29. Cosa fare
  30. Cosa NON fare: 
  31. 5 modi per prevenire il singhiozzo se il neonato prende il biberon
  32. È meno frequente nei grandicelli
  33. Quando rivolgersi al pediatra
  34. Il singhiozzo nei neonati: perché è così diffuso?
  35. Cos’è il singhiozzo dei neonati?
  36. Perché ai neonati viene spesso il singhiozzo?
  37. Cosa fare per far passare il singhiozzo?
  38. Perché i bimbi singhiozzano?
  39. Perché i bambini hanno il singhiozzo?
  40. 1. Reflusso gastroesofageo
  41. 2. Sovralimentazione
  42. 3. Ingoiando troppa aria
  43. 4. Allergie
  44. 5. Asma
  45. 6. Sostanze irritanti presenti nell’aria
  46. 7. Abbassamento di temperatura
  47. Come prevenire il singhiozzo nei bambini?
  48. 1. Dagli dello zucchero
  49. 2. Massaggia la schiena del bambino
  50. 3. Mantieni il bambino in posizione verticale dopo l’alimentazione
  51. 4. Distrai il tuo bambino
  52. 5. Prova a prendere l’acqua
  53. Cose che non dovresti mai fare

Singhiozzo neonato: cause e rimedi dei singhiozzi

Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini

Prima o poi tutte le mamme si trovano di fronte ai singhiozzi dei neonati, in quei momenti vorresti eliminare il singhiozzo del bebè ma non sai come fare.

Soluzione trovata, ecco le cause dei singhiozzi nei neonati, i rimedi, come fare per far passare il singhiozzo al bambino e se il singhiozzo è persistente quando rivolgersi al pediatra.

Perché viene il singhiozzo? Le cause singhiozzo nei neonati

La causa del singhiozzo nei neonati preoccupa più i genitori di quanto infastidisca i neonati.

I bambini sono abituati al singhiozzo già dall' utero, infatti è molto frequente il singhiozzo del feto, ma quando una mamma si trova di fronte ad un neonato che singhiozza si interroga su come farlo passare in modo veloce.

Per far passare i singhiozzi è bene prima capire le cause.

Singhiozzo neonato: ecco le cause

La causa principale dei singhiozzi nel lattante è dovuta alla contrazione del diaframma che nei neonati è ancora immaturo.

Il muscolo diaframma separa gli organi del torace da quelli dell'addome ed ha il compito di coadiuvare gli atti respiratori.

Nei neonati questo meccanismo di respirazione è ancora immaturo quindi il singhiozzo risulta molto più frequente rispetto che negli adulti.

Ecco perchè i neonati di pochi giorni o settimane hanno più spesso il singhiozzo.

Un' altra causa del singhiozzo nel neonato è l’ingestione di aria, infatti il sintomo si manifesta spesso proprio dopo la fine della poppata a causa dell’accumulo di aria nello stomaco con la suzione.

Se il neonato è molto affamato succhia con voracità e in modo scoordinato inghiottendo molta aria. L'aria ingerita evoca il singhiozzo e questo è il motivo per cui il singhiozzare si presenta con molta frequenza dopo la poppata.

Evitare il singhiozzo

Come evitare il singhiozzo del neonato?

Il metodo migliore per prevenire la comparsa del singhiozzo è evitare che il neonato ingerisca aria durante le poppate, sia che sia allattato artificialmente che al seno.

È sempre bene evitare che il bebè arrivi alla poppata troppo affamato, condizione che lo farà succhiare in modo ingordo e scoordinato favorendo l’ingestione di notevole quantità di aria e quindi con singhiozzi dopo la poppata.

Se il neonato ha il singhiozzo mentre mangia e notate che non passa è necessario fermarsi e metterlo in posizione verticale, come per fare il ruttino, in modo che la pressione che lo stomaco pieno d' aria esercita sul diaframma si riduca ed elimini il possibile singhiozzo.

Per approfondire: tutto sulle poppate

Come far passare il singhiozzo ai neonati

Quanto dura il singhiozzo del neonato?

Il singhiozzo dei neonati tende a sparire spontaneamente dopo pochi minuti e quasi mai è un singhiozzo continuo e persistente.

Vi sono dei metodi per alleviare e togliere i singhiozzi nel neonato, vediamo quali sono.

Rimedi per far passare il singhiozzo

  • Per far passare il singhiozzo dei neonati allattati al seno si può attaccare il neonato al capezzolo per qualche minuto, sempre che voglia ciucciare.
  • I neonati che singhiozzano generalmente rifiutano sia il seno che il biberon, quindi un buon rimedio contro il singhiozzo è dare un cucchiaino di acqua tiepida. Il meccanismo della deglutizione aiuta a rilassare il diaframma e a far passare il singhiozzo ai neonati.
  • Un' altro rimedio per il singhiozzo neonato è sollecitare con delicatezza il naso del bambino per farlo starnutire in modo da provocare un rilassamento del diaframma.

Singhiozzi rimedi da evitare

Ci sono dei metodi contro il singhiozzo che anche se rientrano nella tradizione popolare sono assolutamente da evitare nei neonati.

  • Il primo è il limone. Il limone è un ottimo rimedio per il singhiozzo ma per i bimbi più grandi. Il sapore aspro induce i bambini a trattenere il respiro per qualche secondo, il tempo sufficiente per rilassare il diaframma. Nei neonati invece è bene evitare il rimedio casalingo perché come tutti gli agrumi potrebbe scatenare reazioni allergiche, quindi meglio rimandare a quando il bebè sarà più grande
  • Aceto. L'aceto per far passare il singhiozzo nel neonato non va mai usato, perché la sua composizione acida potrebbe irritare la mucosa gastrica provocando dolori allo stomaco.
  • La tecnica dello spavento. Il principio di tale tecnica sta nel fatto che la paura lascia senza fiato rilassando il diaframma ma il rimedio non è adatto ai bambini piccoli.

Singhiozzo neonato: quando avvisare il pediatra?

Il neonato con singhiozzo non deve destare preoccupazione sempre che non sia un singhiozzo continuo o un singhiozzo persistente.

Se notate che il singhiozzo dura più di tre ore è necessario informare il pediatra che indicherà una terapia adatta per far rilassare il diaframma del neonato.

Se il singhiozzo si presenta ad ogni poppata e notate uno stato di malessere nel bebè con il pancino sempre pieno di aria è bene avvisare il pediatra

Tommee Tippee Biberon Anti-Colica e anti-singhiozzo

Il biberon anti colica Tomee Tipee evita il singhiozzo del neonato mediante una valvola all'interno del biberon che non permette il passaggio di aria durante la poppata.

L' esclusiva cannuccia si colore quando il latte è troppo caldo evitando di far scottare il bebè e offrendo al neonato il latte sempre della giusta temperatura.

Un prodotto molto utile e che consiglio

Philips Avent Anti Colica e anti-singhiozzo con Valvola AirFree

La forza del biberon Avent sta nella sua speciale valvola che spinge lontano dalla tettarella l'aria durante la poppata del bebè. La tettarella rimane piena di latte in modo da evitare singhiozzi e coliche al neonato. Un biberon premiato ed efficace per ridurre se non evitare singhiozzi, coliche e reflusso nel bebè

Biberon anti-colica e anti-singhiozzo MAM

Il Biberon Mam consente un flusso uniforme del latte impedendo al neonato di ingerire aria. Mam da sempre è particolarmente attenta ai lattanti, la tettarella infatti è progettata di un silicone simile alla cute della pelle in modo da essere delicata e non provocare irritazioni. Il biberon risulta facile da pulire e sterilizzare.

Biberon di ultima generazione Suavinex

Per me uno dei biberon migliori. La sua particolare forma è studiata per imitare il seno materno e la sua tettarella simula la forma del capezzolo.

La tettarella è regolabile in modo da adattare il flusso di latte in relazione a come succhia il bebè.

La sacca anticolica non permette il passaggio di aria durante le poppate in modo simile al seno materno. Il biberon è particolarmente indicato in caso di allattamento misto

Nuk tettarella anti-colica Ortodontica

La tettarella Nuk al suo interno contiene il meccanismo Air System che non permette il passaggio di aria quando il neonato ciuccia.

È modellata sulla forma del capezzolo per non confondere il lattante in caso di allattamento misto e si adatta a tutti i biberon.

Tettarella Tomme Tippee meccanismo avanzato

Questa tettarella è vincitrice del premio miglior tettarella anti-colica per le sue performance nel prevenire coliche e reflusso nei neonati nonchè come rimedio anti singhiozzo.

Il suo sistema di ventilazione brevettato aspira l'aria attraverso il tubo per ridurre la formazione di bolle nel latte del neonato.

Un prodotto ottimo e innovativo da non perdere.

Se conosci qualche altro rimedio anti singhiozzo non esitare a scriverlo sui commenti, sarò felice di leggerti.

Mamma Mather

ostetrica tascabile

Per approfondire

Coliche del neonato

Reflusso del neonato

Acne del neonato

Источник: https://www.mammamather.com/post-1/singhiozzo-neonato

Singhiozzo Neonato: perché, cause e come farlo passare

Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini

Il singhiozzo è una contrazione involontaria e ripetuta del diaframma, (quel grande muscolo che separa il torace dall'addome), per stimolazione del nervo frenico, seguita da una rapida contrazione e chiusura della glottide che si traduce nel classico suono “hic”.

Cosa devo fare se il mio bambino ha il singhiozzo

Il disturbo può comparire sia nel lattante allattato con latte materno che allattato artificialmente, in quanto non dannoso.

Il singhiozzo può essere seguito, sporadicamente da un rigurgito, questo proprio per l'immaturità anatomo funzionale del diaframma, regolato a sua volta da una valvola chiamata “cardias” che svolge il compito di regolare il flusso degli alimenti, impedendo il loro ritorno in esofago dopo l'ingestione.

Con il trascorrere del tempo, tale disturbo, proprio per il raggiungimento della maturità funzionale, andrà a scomparire. I genitori del piccolo lattante possono comunque essere tranquillizzati, con dei piccoli consigli tutto verrà superato. 

Il singhiozzo del neonato è pericoloso?

Il singhiozzo non è pericoloso. È un fenomeno frequente che in genere si risolve da solo. Qualora il singhiozzo perduri per molto tempo consecutivo, in particolare se associato a un evidente malessere del lattante, è opportuno consultare il pediatra.

Cos’è e cause del singhiozzo del neonato

Il singhiozzo è un meccanismo innocuo, che può comparire già dopo l'ottava-nona settimana di gestazione, non è una patologia, ma un piccolo disturbo fisiologico, per cui non esiste una terapia specifica.

Singhiozzo dopo la poppata

Se il singhiozzo interviene subito dopo la poppata, si possono seguire alcuni consigli.

Se il lattante è molto vorace, si può interrompere brevemente l'allattamento e provocare il “ruttino”, favorendo in tal modo l'eliminazione del gas in esubero.

Si può controllare la posizione del bambino, tenendolo in posizione dritta, favorendo in tal modo il rilassamento del diaframma. Si può provare ad offrire il ciuccio, perché la suzione può anch'essa favorire il rilassamento del diaframma.

Se il lattante è allattato al seno, si deve controllare il corretto attaccamento al seno, cioè che le sue labbra coprano l'intera areola e non solo il capezzolo materno.

Se invece, è allattato artificialmente, piegare il biberon a 45°, per far risalire l'aria verso il fondo del biberon. In tal senso, si può tentare anche l'uso di un dispositivo specifico anticolica da applicare al biberon. Si deve controllare il tipo di tettarella e il suo foro, evitando che sia troppo piccolo o troppo grande.

Si può provare a cambiare la programmazione delle poppate, aumentando la frequenza, ciò per evitare che il bambino assuma una quantità eccessiva di alimento in un’unica occasione.

In ultimo, prestare attenzione a eventuale presenza di altri segnali di disagio del bambino, come singhiozzo alternato al pianto, rigurgito, sudore marcato e improvviso, flessione degli arti inferiori.

Perché si sviluppa il singhiozzo

La cause del singhiozzo del neonato non sempre sono note. Gli eventuali responsabili sono:

a) Immaturità del sistema digestivo.

b) La voracità e la rapidità con cui il lattante assume il latte, che consentono l'ingurgitare di molta aria, provocando un’eccessiva distensione del cardias, che andrà a stimolare il diaframma.

c) Le crisi di pianto frequenti, anch'esse causa di quantità eccessive di aria ingurgitata.

d) Un repentino cambio di temperatura.

Quanto dura il singhiozzo ad un neonato

Il singhiozzo può essere considerato un fenomeno fisiologico nel neonato e nel lattante. Può presentarsi frequentemente, soprattutto dopo la poppata, ma dura in genere pochi minuti.

È un fastidio autorisolventesi che non desta preoccupazione, ma qualora duri oltre le 24- 48 ore o tenda a ripetersi assiduamente nel tempo, è necessario escludere cause patologiche, quali il reflusso gastroesofageo, la gastrite, la pericardite o le lesioni neurologiche cerebrali o del nervo frenico.

Inoltre, qualora il singhiozzo si presenti anche per pochi minuti, ma associato sempre a un evidente disagio del bambino, vanno escluse diagnosi di patologia che andranno valutate di volta in volta dal pediatra.

Come far passare il singhiozzo

La posizione migliore da tenere è quella verticale, appoggiandolo al proprio petto e massaggiandogli la schiena. Questo infatti lo aiuta a rilassarsi, determinando anche un rilassamento della muscolatura diaframmatica.

Rimedi per il singhiozzo

Esistono alcuni utili consigli per tentare di interrompere il singhiozzo, come ad esempio:

1) Somministrazione di qualche cucchiaino di acqua tiepida che, provocando la deglutizione, può contrastare la contrazione del diaframma.

2) Offrire una nuova poppata, se è trascorso del tempo dalla precedente.

3) Offrire una goccia di limone, vecchio rimedio della nonna, ma non sempre utile.

Come prevenire il singhiozzo

Non esiste una particolare prevenzione del singhiozzo, in quanto non è un evento indice di patologia.

Comunque per ridurre la possibilità che insorga tale disturbo sia dopo la poppata sia mentre dorme, il miglior consiglio è quello di seguire una corretta alimentazione, sia considerando la scelta del tipo di latte più tollerato dal bambino, sia circa la modalità più corretta da adottare. Ovviamente tutto ciò andrà consigliato dal pediatra del bambino.

A cura della dottoressa Patrizia Franco, pediatra di MioDottore ed editore per Mamme.it

Источник: https://www.pampers.it/il-pediatra/singhiozzo

Singhiozzo nei neonati: come farlo passare?

Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini

Il singhiozzo del neonato è dovuto a una repentina contrazione del diaframma, che spinge l'aria nei polmoni causando la chiusura delle corde vocali e l'emissione di un particolare suono. Di solito, appare senza un motivo preciso e, dal punto di vista medico, non ha nessun particolare significato.

Il singhiozzo può presentarsi già prima della nascita

Il singhiozzo è provocato da una contrazione del diaframma, il muscolo orizzontale che separa gli organi del torace da quelli dell'addome e che ha il compito di regolare la respirazione”, spiega Gianfranco Trapani, pediatra a Sanremo.

Nel bebè questo spasmo improvviso è probabilmente dovuto all'immaturità delle fibre nervose, che le rende estremamente sensibili.

In alcuni neonati, poi, questa sensibilità è particolarmente spiccata: il fenomeno si presenta già durante la vita intrauterina e si mantiene spesso dopo la nascita.

I motivi che lo scatenano possono essere diversi: a volte, si tratta della sensazione di freddo che il piccolo avverte in certe situazioni, come il cambio del pannolino; in altri casi, alla base può esserci una distensione eccessiva dello stomaco, provocata, ad esempio, da un eccesso di aria ingerita durante la poppata“.

Cause del singhiozzo nel neonato

Un'indigestione, o il fatto di avere lo stomaco troppo pieno, possono causare la compressione del diaframma e, di conseguenza, il singhiozzo del neonato.

Per questo motivo, il singhiozzo si manifesta spesso quando si bevono molte bibite gasate.

Nel lattante è frequente, specie nei primi mesi, perché il cardias (la valvola che collega l'esofago allo stomaco) non si è ancora del tutto sviluppato e non chiude perfettamente.

Il singhiozzo può apparire anche dopo una crisi di pianto, dopo un rigurgito o quando il bambino mangia troppo velocemente. In tutte queste situazioni, infatti, il bambino ingerisce molta aria e questo provoca il singhiozzo.

(Ti interessa: Il reflusso gastroesofageo nel bambino)

Come far passare il singhiozzo nel neonato

“Non è detto, però, che si debba 'farglielo passare' a tutti i costi”, commenta il pediatra. “Si tratta, infatti, di un fenomeno naturale che permette, ad esempio, di eliminare un eventuale eccesso di aria nel pancino.

In questo caso, interrompere il singhiozzo potrebbe anche dare origine a una colica. Ecco perché suggerisco alle mamme di aspettare che passi da sé, a meno che non si abbia l'impressione che innervosisca il piccolo o gli impedisca di prendere sonno”.

Se il singhiozzo del neonato non passa, ecco alcune semplici strategie per provare a far passare il singhiozzo.

Cosa fare

Il modo migliore per far passare il singhiozzo al piccolo è offrirgli un cucchiaio d'acqua.

Un altro rimedio efficace per far sparire il singhiozzo è accarezzare il naso del bambino con delicatezza per farlo starnutire. Lo starnuto farà rilassare il diaframma e farà sparire il disturbo.

Se il singhiozzo inizia durante la poppata, è sufficiente  continuare ad allattare il piccolo: il ritmo naturale della deglutizione lo aiuterà a regolare la respirazione, facendo in modo che il singhiozzo cessi.

Cosa NON fare: 

Offrire al bambino acqua gasata. Normalmente fa aumentare il singhiozzo.

Distrarre il piccolo attirando la sua attenzione, ad esempio, muovendo qualcosa sopra la sua testa. È totalmente inutile.

Tappare il naso al bambino in modo che trattenga il respiro o, peggio ancora, farlo spaventare può avere come unico risultato un pianto disperato.

Ricorda che il classico rimedio che consiste nel somministrare al bambino qualche goccia di limone non è valido perché si tratta di un alimento troppo acido per il piccolo.

5 modi per prevenire il singhiozzo se il neonato prende il biberon

La prima cosa che bisogna fare è cercare di evitare che il piccolo rigurgiti, subito dopo la poppata o nell'intervallo tra una poppata e l'altra, cosa che succede più facilmente se il bebè ingerisce aria. Infatti, facendo il ruttino, il bambino espelle anche del latte. Per evitare il singhiozzo bisogna selezionare un biberon che eviti l'ingestione d'aria. E mettere in pratica questi consigli:  

  1. Fare molta attenzione all'inclinazione del biberon: la tettarella deve essere sempre piena di latte ed avere un flusso regolare.  
  2. Controllare che il flusso del latte sia adeguato: mettendo il biberon con la tettarella verso il basso, le gocce di latte devono cadere a un ritmo continuo.
  3. I fori della tettarella non devono essere troppo piccoli. Se il bambino si sforza per succhiare, inghiottirà una grande quantità di aria.  
  4. Utilizzare sempre un biberon e una tettarella anti-singhiozzo.
  5. 5. Durante lo svezzamento, bisogna controllare che il piccolo mastichi bene e mangi lentamente, in modo che ingerisca meno aria possibile.  

È meno frequente nei grandicelli

Nel bambino svezzato il singhiozzo si presenta più di rado.

“Alla base, anche in questo caso, potrebbe esserci un'eccessiva distensione dello stomaco, magari perché il bambino ha mangiato troppo“, osserva lo specialista.

“Oppure potrebbe essersi creata una situazione di iperacidità: il fenomeno potrebbe essere il segnale che il piccolo non è ancora pronto per un certo alimento“.

Quando rivolgersi al pediatra

“Si deve riferire il sintomo al medico quando il singhiozzo è molto frequente e particolarmente prolungato, oltre i 10-15 minuti”, risponde Trapani. “In questo caso, lo specialista dovrà accertare che il fenomeno non sia associato ad altri disturbi, come un'iperacidità gastrica oppure un'ernia iatale”.

Источник: https://quimamme.corriere.it/neonati/salute-neonato/calmare-singhiozzo-neonato

Il singhiozzo nei neonati: perché è così diffuso?

Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini

Il singhiozzo nei neonati è un fenomeno estremamente comune ma questo non basta per non mettere in ansia i genitori che pensano sempre possa nascondere qualcosa di preoccupante.

Cos’è il singhiozzo dei neonati?

Il singhiozzo non è altro che una contrazione involontaria e ritmica del diaframma, molto comune a tutte le età ma ancora di più nei neonati soprattutto in quelli che hanno la tendenza a poppare con molta voracità.

Il diaframma è un muscolo orizzontale, posto sotto i polmoni che divide gli organi contenuti nel torace da quelli contenuti nell’addome, il suono e la “scossa” che caratterizzano il singhiozzo sono dovuti alla contrazione improvvisa del diaframma associata alla chiusura immediata della glottide. Il diaframma partecipa ai movimenti respiratori ed è innervato dal nervo frenico, la cui stimolazione è appunto responsabile del singhiozzo; nei neonati il sistema nervoso è ancora immaturo per cui le stimolazioni necessarie all’irritazione del nervo frenico sono minime ed ecco che il singhiozzo è così frequente.

Compare già all’ottava-nona settimana di vita intrauterina perciò la mamma può avvertire dei piccoli sussulti ritmici già durante la gravidanza che diventano più intensi verso la fine del periodo gestazionale.

Nella maggior parte dei casi è un riflesso fisiologico della durata variabile da pochi secondi a qualche minuto che non disturba molto il piccolo e non interferisce con la respirazione però in alcune situazioni può durare anche più a lungo.

Perché ai neonati viene spesso il singhiozzo?

Come accennato, il singhiozzo nei neonati è molto frequente per via di una più facile irritazione del nervo frenico dovuta a vari fattori di cui i più frequenti sono:

  • il reflusso gastro-esofageo: è senza dubbio la causa più frequente per via di una immaturità del cardias che è la valvola che separa l’esofago dallo stomaco. Questa condizione è tipica dei neonati che sono soliti fare poppate con molta voracità perché insieme al latte ingurgitano molta aria che quindi dilata lo stomaco, distende il cardias e stimola il diaframma.

Vuoi sapere di più sul reflusso del neonato? Leggi l’articolo reflusso gastro-esofageo in neonati e bambini

  • le crisi di pianto: anche durante le crisi di pianto, specie se prolungate, il neonato introduce molta aria nello stomaco.
  • le emozioni forti: soprattutto lo stato ansioso o la gioia intensa
  • gli sbalzi improvvisi della temperatura: non si sa bene quale sia il meccanismo alla base del singhiozzo in questa condizione ma spesso il singhiozzo è associato al bagnetto o al cambio di pannolino così come all’ingestione di bevande troppo calde o troppo fredde.

Cosa fare per far passare il singhiozzo?

Quasi sempre il singhiozzo è un fenomeno autolimitantesi cioè che tende a passare da solo quindi non è necessario fare niente perché si risolva. A volte però, se dopo 3-4 minuti non passa e specie se è particolarmente fastidioso per il neonato, può essere utile mettere in atto particolari accorgimenti. Ecco i rimedi più efficaci per far passare il singhiozzo ai neonati:

  • la prima cosa da fare è senza dubbio far riprendere la poppata al piccolo sia nei casi di allattamento al seno che di allattamento con biberon. Nei più grandicelli può essere utile anche far sorseggiare un po’ di acqua a temperatura ambiente (meglio se con un cucchiaino)  è infatti il meccanismo della deglutizione che aiuta a riportare tutto alla normalità.
  • nei bimbi che sono abituati al ciuccio può essere utile anche farglielo succhiare per un po’ magari massaggiandogli la schiena così da farlo rilassare.
  • un altro trucchetto può essere solleticargli leggermente il nasino in modo da farlo starnutire perché anche lo starnuto irrita il nervo frenico e il diaframma riprende il naturale ritmo di contrazione e rilassamento.

Invece quello che proprio non va fatto è tappargli il nasino per impedigli di respirare; anche se Ippocrate, circa 2000 anni fa, era convinto che il rimedio più efficace contro il singhiozzo fosse trattenere il respiro per almeno 10-15 secondi questa è sicuramente un’opzione da non prendere mai in considerazione nei neonati. Nei più grandi invece l’apnea contribuisce al rilassamento del diaframma alleviando il fastidio.

Ci sono poi dei “rimedi” tramandati nel tempo ma che lasciano il tempo che trovano come ad esempio:

  • bere dell’acqua velocemente ma a piccoli sorsi
  • ingerire un cucchiaino di succo di limone o di aceto (assolutamente da evitare nei bambini) perché l’acidità fa trattenere il respiro per qualche secondo rilassando il diaframma.
  • ingoiare in fretta un cucchiaino di zucchero
  • bagnare un lobo dell’orecchio
  • comprimere con le unghie degli indici, contemporaneamente con entrambe le mani, il punto del padiglione auricolare situato all’ingresso del canale uditivo.

La più famosa leggenda metropolitana sui rimedi contro il singhiozzo è il classico spavento, questo però paradossalmente potrebbe sortire l’effetto inverso nel senso che la paura crea un’ulteriore contrazione diaframmatica ed aumenta anche il ritmo della respirazione inducendo la persona ad introdurre una maggiore quantità di aria nei polmoni.

Quando però il singhiozzo nonostante questi accorgimenti non passa e se dura per più di qualche ora, specie nei bambini più grandi, è necessario rivolgersi al pediatra perché potrebbe nascondere qualcos’altro come:

  • l’ingestione di un corpo estraneo non molto grande da interferire con la respirazione
  • un’occlusione intestinale che porta l’onda peristaltica (cioè i classici movimenti intestinali) ad avere direzione opposta a quella normale (quindi dal basso verso l’alto)
  • l’ingestione o l’inalazione di una sostanza irritante
  • la presenza di disordini metabolici, primo fra tutti il diabete
  • l’uso di alcuni farmaci come i corticosteroidi o le benzodiazepine (sono stati segnalati anche casi di singhiozzo da antibiotici, ondansetron o chemioterapici
  • esistono poi forme di singhiozzo psicogeno, che segnaliamo solo per completezza informativa dal momento che non sono tipiche dei bambini e ovviamente ancor meno dei neonati.

Scritto da: Dott.ssa Cristina Pepe

Fonti: The phatogenesis and the treatment of hiccups –  Steger, Schneemann
Remedies  for prolonged hiccups – Viera, Sollivan
Hiccups: a common problem with some unusual causes and cures – Brañuelas, Urbano, Bolaños.

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Источник: https://www.faropediatrico.com/primo-anno/il-singhiozzo-nei-neonati-perche-e-cosi-diffuso/

Perché i bimbi singhiozzano?

Perché viene il singhiozzo ai neonati e ai bambini
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Ok, sei intenta a guardare il viso del tuo bambino, ammirando la sua dolcezza. E poi arriva il singhiozzo, e viene ancora e ancora.

I singhiozzi sono molto comuni nei bambini, ma hanno il potere di innervosire una nuova madre. La loro intensità e frequenza ti lasciano incerto e chiedi aiuto. Ma prima di agire, scopri i vari motivi del singhiozzo.

Spieghiamo le cause di tutto ciò e come eliminare il singhiozzo nei bambini.

Perché i bambini hanno il singhiozzo?

I singhiozzi sono così comuni nei bambini che il tuo piccolo forse singhiozzava per la prima volta quando era ancora nel tuo grembo! Sì, i feti possono singhiozzare dal secondo trimestre in poi. Allora poteva avere il singhiozzo mentre inghiottiva i liquidi amniotici, ma ora quella causa potrebbe essere il latte o qualcos’altro. Vediamo cosa provoca singhiozzo nei bambini:

1. Reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui il contenuto dello stomaco si sposta nell’esofago.

Il reflusso si verifica quando i bambini hanno uno sfintere esofageo inferiore sottosviluppato, che si trova tra l’esofago e lo stomaco e impedisce il movimento verso l’alto del cibo.

L’irritazione causata dal riflusso di cibo e acido fa sì che le cellule nervose causino uno sfarfallio nel diaframma, portando al singhiozzo.

2. Sovralimentazione

La sovralimentazione del bambino, anche sul latte materno, può causare lo stomaco a gonfiarsi e distendersi. L’improvvisa espansione della cavità addominale allunga il diaframma, provocando uno spasmo. Questo, a sua volta, fa singhiozzare il tuo bambino.

3. Ingoiando troppa aria

Se il bambino è allattato artificialmente, può ingerire aria eccessiva poiché il latte scorre più velocemente dal biberon che dal seno. L’afflusso d’aria causa sintomi simili a quelli della sovralimentazione e lo stomaco gonfio provocherà il singhiozzo. La sovralimentazione in combinazione con la deglutizione d’aria può causare il singhiozzo del bambino e diventare più persistente.

4. Allergie

Il bambino potrebbe essere allergico a certe proteine ​​presenti nel latte artificiale o addirittura nel latte materno, che a sua volta provoca un’infiammazione dell’esofago, chiamata esofagite eosinofila.

Come reazione alla condizione, il diaframma ondeggia spesso causando singhiozzo.

In alcuni casi, l’allergia potrebbe essere scatenata da un cambiamento nella composizione del latte materno a causa di determinati alimenti consumati dalla madre.

5. Asma

Se il bambino è asmatico, i bronchi dei suoi polmoni si infiammano, limitando così il flusso d’aria nei polmoni. Questo provoca respiro sibilante a causa della mancanza di respiro, che a sua volta porta al movimento spasmodico del diaframma inducendo così singhiozzo.

6. Sostanze irritanti presenti nell’aria

I bambini hanno un sistema respiratorio sensibile e qualsiasi sostanza irritante dispersa nell’aria, come fumi, inquinamento o intensa fragranza, può innescare un colpo di tosse. Tosse ripetuta esercita una pressione sul diaframma, facendolo vibrare. Questo può causare il singhiozzo del bambino.

7. Abbassamento di temperatura

A volte un rapido calo della temperatura può far contrarre i muscoli del bambino. Questo può portare ad una contrazione del diaframma, facendo sì che il bambino abbia un attacco di singhiozzo.

Non farti prendere dal panico se il tuo bambino inizia improvvisamente a singhiozzare. Stai attento e analizza i motivi, in quanto ti aiuta a concentrarti sull’interruzione del singhiozzo.

Mantieni un diario del singhiozzo del bambino per annotare il tempo e le condizioni in cui il bambino ha avuto un episodio singhiozzo. Inoltre, registra le condizioni del bambino e la reazione alle misure di rimedio al singhiozzo stesso.

Questo diario ti sarà utile nel caso in cui tu debba visitare il pediatra.

Una volta compreso il metodo che fa per voi, sarà più facile fermare il singhiozzo. Ma prima di dirti come fermare il singhiozzo nei bambini, vediamo come puoi prevenirlo. Prevenire è sempre meglio che curare, non è vero?

Come prevenire il singhiozzo nei bambini?

Puoi prevenire singhiozzi nel tuo bambino se stai attento con il suo cibo. Secondo il famoso pediatra americano Dr. William Sears, la sovralimentazione è la causa comune di singhiozzo nei neonati. Mai allattare o nutrire il bambino in grandi quantità in una sola volta poiché può causare una grave distensione dello stomaco.

Tieni a mente i seguenti punti mentre alleni il tuo piccolo:

  • Dai da mangiare al bambino piccole quantità per un periodo di tempo più lungo invece di imbottirlo di cibo in una sola volta. Questo aiuterà a prevenire la sovralimentazione che è causa di singhiozzo nei bambini.
  • Tenere il bambino in posizione verticale mentre si allatta il seno / il biberon, con un angolo di 35-45 gradi, poiché ciò consentirà un flusso regolare del latte attraverso l’esofago.
  • Se il tuo bambino è abbastanza grande per sedersi, allora puoi dargli da mangiare o bere in posizione seduta. Siediti dietro di lui per sostenergli la schiena. Nutrirsi seduti assicurerà che la gravità abbia il suo ruolo nel tirare giù solo il cibo e non l’aria.
  • Ascolta il suono che emette mentre si nutre. Se sta facendo troppi rumori, probabilmente sta ingerendo molta aria. Regola il capezzolo nella sua bocca in modo che ci sia poco spazio per l’aria. Durante l’allattamento, assicurarsi che la bocca del bambino copra l’intero capezzolo.
  • Pulisci e lava regolarmente la bottiglia del tuo bambino per prevenire l’accumulo di solidi del latte sul capezzolo. Un’ostruzione durante l’alimentazione può causare al bambino di aspirare più aria del latte provocando così singhiozzi.
  • Non permettere mai a un bambino di dormire mentre si alimenta con il biberon. A differenza del seno, dove il latte scorre solo durante il suzione, una bottiglia fornisce una goccia di latte costante. Oltre ad aumentare il rischio di carie, può anche causare sovralimentazione, che a sua volta può portare al singhiozzo.
  • Ogni tanto prova a fargli fare il ruttino. Metti il ​​bambino sulla spalla e picchietti delicatamente la schiena tra le scapole per indurre un ruttino. Una volta fatto, fai una pausa di 20 secondi e quindi riprendi con l’alimentazione. Quando si alimenta dal biberon, attendi fino a quando la bottiglia è mezza vuota e quindi prova a fargli fare il ruttino. Una pausa per alcuni secondi aiuterà il latte a scorrere completamente verso il basso, dall’esofago allo stomaco, attenuando così le possibilità di avere il singhiozzo.
  • Ora, immagina di aver preso tutte le precauzioni, ma il tuo bambino ha ancora un singhiozzo per qualche motivo. Cosa faresti per fermarli? Continuare a leggere.

1. Dagli dello zucchero

Questo è stato da sempre l’antico rimedio per il singhiozzo. Se il tuo bambino è abbastanza grande da mangiare del cibo solido, metti dei cristalli di zucchero sotto la lingua.

Nel caso in cui sia troppo piccolo per consumare i cibi solidi, puoi immergere il suo ciuccio in uno sciroppo di zucchero appena fatto e inserirlo nella sua bocca. O intingi il dito nello sciroppo e lascia che il bambino lo lecchi.

Assicurati che il ciuccio e il dito siano entrambi puliti. Lo zucchero può alleviare la tensione del diaframma, bloccando così il singhiozzo del bambino.

2. Massaggia la schiena del bambino

È un modo più diretto di affrontare il singhiozzo. Posiziona il bambino in posizione eretta e massaggia delicatamente la parte inferiore della schiena fino alla spalla con movimenti circolari.

Puoi anche mettere il bambino sulla pancia e fare lo stesso messaggio, ma assicurati di metterlo su una superficie morbida e spugnosa, come un materasso. Sii gentile con i tuoi movimenti e non applicare troppa pressione.

L’idea qui è di allentare la tensione nel suo diaframma, che può alleviare il singhiozzo.

3. Mantieni il bambino in posizione verticale dopo l’alimentazione

Tenere il bambino in posizione verticale per 15 minuti dopo l’alimentazione.

Stare in posizione eretta manterrà il diaframma nella sua posizione naturale, evitando così qualsiasi fluttuazione muscolare.

Puoi anche picchiettargli delicatamente la schiena per farlo ruttare, che farà uscire l’aria che ha ingerito mentre si alimenta. Questo funzionerà per rilassare il diaframma riducendo le possibilità di singhiozzo.

4. Distrai il tuo bambino

Ogni volta che il tuo bambino inizia con i singhiozzi, prova a distrarlo con unattività di gioco o facendo vibrare il suo giocattolo preferito di fronte a lui.

Il singhiozzo è causato da spasmi muscolari, che possono essere innescati da impulsi nervosi.

Un cambiamento di stimoli nervosi attraverso il tatto (come nel massaggio) o attraverso alcuni input sensoriali (vedere il giocattolo preferito) può sopprimere la frequenza del singhiozzo del bambino, se non fermarla del tutto.

5. Prova a prendere l’acqua

Si noti che non vi è alcun sostegno scientifico ai benefici dell’acqua di lamentela per il trattamento di problemi gastrointestinali nei neonati.

Eppure, è una delle soluzioni più popolari per il trattamento del disagio gastrico, che potrebbe essere una causa di singhiozzo nei bambini. Puoi dare acqua a lamentela diluendo con acqua potabile pulita.

Il tuo bambino potrebbe essere allergico a determinati ingredienti nell’acqua mordente o potrebbe essere troppo giovane per consumarlo. Consultare un pediatra prima di dare acqua all’acqua del bambino.

Puoi provare uno o più dei rimedi di cui sopra per il singhiozzo. Ma nella tua ansia, a volte potresti fare cose che potrebbero fare più male che bene al bambino.

Cose che non dovresti mai fare

Ci sono alcuni rimedi per singhiozzo adatti agli adulti. Non provarli mai sul tuo piccolo poiché potrebbe causare effetti negativi.

  • Spaventare o scuotere il bambino: non cercare mai di spaventare o scuotere il bambino per farlo smettere di singhiozzare. Un forte scoppio di un sacchetto di plastica che scoppia, comunemente usato per gli adulti singhiozzanti al fine di spaventarli, può causare danni ai timpani sensibili dei bambini. Può anche spaventare il bambino al punto che finisca in un trauma colico.
  • Dargli caramelle acide: la caramella amara funziona alla grande per gli adulti, ma non è pensata per i bambini. Anche se il tuo bambino ha più di 12 mesi, non è consigliabile dargli da mangiare caramelle o altri cibi acidi per alleviare il singhiozzo. La maggior parte delle caramelle acide contiene acido commestibile in polvere, che potrebbe non essere buono per la salute del tuo piccolo.
  • Schiaffi sulla parte posteriore della schiena del bambino: i legamenti nello scheletro del tuo bambino sono ancora elastici e qualsiasi shock o forza bruta può causare loro gravi danni. Per questo motivo, non schiaffeggiare mai la parte posteriore del bambino per impedirgli di singhiozzare. Puoi picchiettare delicatamente, ma qualsiasi forza oltre a quella può infliggere lesioni.
  • Premere i bulbi oculari: i muscoli oculari, i muscoli che aiutano l’occhio a muoversi, sono ancora nei loro stadi di sviluppo. Ciò significa che sono meno propensi a riportare l’occhio nella sua posizione normale se trattato con la forza. Premendo il bulbo oculare di un bambino, anche dolcemente, è, quindi, un rigoroso divieto!
  • Tirare la lingua o un arto: i bambini sono delicati e, come detto prima, le loro ossa e articolazioni non sono ancora in grado di resistere a tiri e strattoni. Non tirare la lingua o gli arti del bambino per impedirgli di singhiozzare.
  • I singhiozzi sono un fastidio temporaneo, che può essere affrontato con alcune giuste misure. Ma se si ripetono frequentemente, allora è il momento di vedere un dottore.

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Источник: https://www.mammastobene.com/singhiozzo-nei-bambini/

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