Perché i bambini chiedono di rileggere la stessa storia più volte?

Libri per bambini di 2 anni

Perché i bambini chiedono di rileggere la stessa storia più volte?

Sono tante le mamme che mi chiedono consigli sui libri per bambini di 2 anni, e grazie a case editrici sempre più attente ai più piccoli, la scelta è davvero vasta.

Tantissimi sono i libri adatti a bambini di 2 anni, una età meravigliosa in cui i bambini iniziano ad essere più recettivi, più pazienti anche nell’ascolto, più tenaci nel chiedere e nel restare a sentire, ma anche più decisi nei gusti.

Anche se avete iniziato a proporre libri ai bambini prima dei 2 anni, sicuramente sapete che la loro attenzione nella prima fase della loro vita sono meno inclini ad ascoltare, si distraggono facilmente, cambiano libro a metà, tutte cose che ci stanno perché la sua attenzione non è ancora così sviluppata, ma questo non deve scoraggiarci, anzi, assecondarlo è il modo migliore perché si appassioni alla lettura. Deve vivere questo momento con serenità, senza costrizioni e allora vedrete che arriveremo ai 2 anni con tanta voglia di cominciare davvero a leggere libri per bambini di 2 anni.

Libri per bambini di 2 anni: alcune cose da sapere

Alla soglia dei due anni i bambini incominciano a scoprire l’indipendenza, diventano più autonomi, incominciano ad esplorare l’ambiente da soli e iniziano a parlare, sviluppano la capacità di riconoscere gli oggetti che i circondano e hanno una manualità più  controllata, tutto questo influenza e determina il rapporto che hanno con i libri e la lettura.

Solitamente incominciano ad esprimere le loro preferenze e sono molto esigenti, hanno un loro personaggio preferito e sono disposti ad ascoltare brevi storie dove però sono loro a decidere modalità e tempi.

Il nostro compito è quello di proporgli dei testi in linea con la loro età.

Libri per bambini di 2 anni: come sceglierli

Qui di seguito troverete alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a valutare se un libro è adatto o meno al vostro bambino di due anni.

  • Le immagini devono essere chiare, semplici da decodificare e ben riconoscibili
  • Solitamente i bambini preferiscono storie che hanno un “aggancio” con il loro vissuto, ecco perché sono perfetti tutti quei libri che parlano di storie quotidiane, con ambientazioni che i più piccoli possono riconoscere. Quindi ben vengano storie ambientate in spazi domestici e con figure umane o animali.
  • Le storie devono essere brevi, anche la storia più banale può essere per un bambino un’avventura, soprattutto se fa riferimento ad esperienze da lui già vissute: svegliarsi, vestirsi, lavarsi, giocare ai giardini, andare a scuola..
  • Proprio per questa loro propensione per gli schemi ripetitivi e facilmente intuibili i bambini di 2 anni incominciano ad apprezzare le collane seriali con protagonisti che diventano i loro beniamini. ( Si pensi ad esempio alla collana della Pimpa o  a quella dedicata a Giulio il Coniglio…)
  • Intorno ai 2 anni i bambini apprezzano molto il gioco del nascondino, è un’età in cui si misurano con le loro prime paure e la voglia di indipendenza, per questo motivo sono molto aprezzati i libri con le alette che offrono una sorpresa continua ma allo stesso tempo sono rassicuranti ( Si pensi a tutta la collana di Spotty di Eric Hill o al libro “Ma dove sarà?” edizioni Ramadier & Bourgeau).

Libri per bambini di 2 anni: e se vuole sempre lo stesso?

Mamma ancora una volta!” Quale genitore non si è sentito rivolgere questa frase leggendo un libro con un bambino di 2 anni?

Quale genitore non ha sbuffato, sorriso e poi facendo buon viso a cattivo gioco riletto per l’ennesima volta la stessa storia?

Se vi state chiedendo se è normale che i bambini di 2 anni chiedano sempre e ripetutamente di leggere lo stesso libro la risposta è: assolutamente si.

Ai bambini di questa età piace sentire sempre la stessa storia, rileggere lo stesso libro, riguardare il loro cartone preferito: gli dà sicurezza

Il bambino ha necessità di ritornare più e più volte sulle stesse immagini, le stesse parole, le stesse storie. Un piacere sottile dato dalla sicurezza di ripercorrere sentieri già noti…” – (cit. Libro fammi grande di Valentino Merletti Rita, Paladin Luigi.)

Se avete un bambino che si avvicina alla soglia dei 2anni, probabilmente avete già delle abitudini consolidate riguardanti la lettura: l’oggetto libro è già stato scoperto, sicuramente avete un vostro libro preferito per la buonanotte, ma probabilmente vi starete chiedendo:

Quali saranno i libri giusti per un bambino di 2 anni?”, “Come posso sceglierli?” “Come faccio a capire quali sono i libri più adatti?”.

Libri per bambini di 2 anni: la casa editrice per bambini minibombo

I libri adatti ai bambini di 2 anni sono veramente tanti ma personalmente vi consiglio di sbirciare il catalogo  della casa editrice Minibombo.

La casa editrice Minibombo realizza albi illustrati caratterizzati da colori pieni e da forme nitide, con testi brevi o del tutto assenti. Si tratta di libri che richiedono inventiva e collaborazione, all’insegna di una lettura partecipata tra adulto e bambino.

Vi consiglio: “Il Libro Cane“ (tutta la serie), “Gatto nero, Gatta Bianco” (un albo che racconta l’incontro, tra due personaggi diversi, proprio come il giorno e la notte e ci insegna ad aprirci al diverso) e nello specifico tutti i libri di Silvia Borando.

Il nostro preferito in assoluto è Nascondino: questo libro non ha una storia, la caccia al dettaglio è il perno del gioco su cui si fonda il libro: da una distesa di gomitoli di lana ecco sbucare un gattino, da un mare di caramelle bisogna scovare un pesciolino …

Vi assicuro che il vostro bimbo riuscirà ad individuare “l’intruso” prima di voi!

Libri per bambini di 2 anni: le fiabe

Se  siete amanti delle fiabe classiche c’è la collana Le mini fiabe di Attiliosi tratta di  librotti quadrati e resistenti dagli angoli arrotondati che narrano le fiabe classiche (illustrate dal famoso illustratore, pittore e designer genovese Attilio Cassinelli, ) e sono particolarmente adatte ai piccolissimi per almeno due motivi:

  • la grafica che le caratterizza: sintetica, precisa ed essenziale
  • i testi  che raccontano in modo conciso, chiaro e sintetico le fiabe, senza perdersi in descrizioni e dettagli non necessari.

Un’altra collana dedicata alle fiabe dalle splendide illustrazioni cartonate è quella edita da La Margherita Edizioni (il castello editore).Il formato è piccolo, maneggevole e resistente, i soggetti le fiabe classiche.

Si tratta di libri tattili: le illustrazioni di Xavier Deneux hanno colori vivi, tanti contrasti, tinte per lo più uniformi, il testo è essenziale ed in stampatello, le pagine cartonate presentano parti in rilievo.

Tutte caratteristiche che lo rendono adatto alla fruizione di un bimbo di due anni.

Libri per bambini di 2 anni: ecco alcuni titoli

E poi ancora: Orso Buco (Nicola Grossi editrice minibombo) , Capitombolo, Il fatto è (di Gek Tessaro, edizioni Lapis), i libri di Chris Haughton come “Oh-oh!“, ” Shh abbiamo un piano“, “O No George! “(edizioni Lapis) Buonanotte a tutti ( il nostro preferito..)…

Insomma le proposte delle case editrici di libri per bambini  di due anni sono davvero tante, non vi resta che lasciarvi ispirare e farvi guidare dai gusti del vostro bimbo affiancandolo in ogni sua scoperta e conquista.

Sara Fratto, blogger su la coperta delle storie di se dice “leggere è diventata la mia passione, il mio rifugio, la mia “coperta”. Perché una storia, un libro, sono come una coperta: ti scaldano il cuore, ti avvolgono e ti proteggono trasportandoti in mondi lontani.”

Instagram: @lacopertadellestorie

: lacopertadellestorie

Altri splendidi libri per bambini di 2 anni:

Akiko e il palloncino, Babalibri

Il fatto è, Lapis Edizioni

Tre piccoli gufi, Mondadori

Aiuto arriva il lupo, Babalibri

Quando il sole si sveglia, Topipittori

Olga e Olaf, Bacchilega

No, Lapis Edizioni

Lupo in versi, Bacchilega

Piccole conte, Fatatrac

Storie Puzzle, Sinnos

Il pesciolino rosso, Gallucci

Se volete altri consigli di libri per bambini di 2 anni ne trovate tantissimi sul blog:

Libri per bambini di 2 anni: i primi albi illustrati dei miei bambini

Come leggere ai bambini piccoli

Libri cartonati per bambini di 1, 2, 3 anni

TAG Libri per bambini di 2 anni

Источник: https://mammamogliedonna.it/libri-per-bambini-di-2-anni-2/

10 consigli per invogliare i bambini alla lettura

Perché i bambini chiedono di rileggere la stessa storia più volte?

Vostro figlio ascoltava così volentieri fiabe e storie lette da voi, ora invece che potrebbe leggere da solo non lo fa. Ma c’è un modo per instillare il piacere della lettura? Gli esperti concordano: non obbligate i bambini, altrimenti scatta il rifiuto. Meglio agire con l’astuzia

Fare amare la lettura ai bambini

Ogni volta che vi avvicinate a vostro figlio con un libro tra le mani o gli proponete di leggere qualcosa, sul suo volto appare una smorfia?

Cariche di libri, vi aggirate per casa e cercate di convincerlo in tutti i modi? “Dai, dai, vieni qui, solo cinque minuti”', “Se finisci un capitolo, poi guardi la tv, ti compro un, un, un…”, “Almeno questo libro dovresti leggerlo per le vacanze, altrimenti niente videogiochi, parco e… basta!”.

Probabilmente, molti genitori potrebbero riconoscersi nel repertorio variegato della 'preghiera' a oltranza per spingere il figlio ad aprire un libro.

Gli esperti interpellati da nostrofiglio.it però sono concordi: se continuate a insistere otterrete l'effetto contrario. Meglio agire con l'astuzia … Ecco dunque i consigli per cercare di crescere un piccolo divoratore di libri.

1 Il libro non è solo un dovere scolastico

Un errore da evitare è quello di trasformare la lettura in un obbligo, portando il ragazzino a identificare il libro solo con un dovere scolastico: questa è la strada migliore per allontanarlo dalla scoperta del piacere della lettura.

Da oltre 40 anni, lo sostiene e ribadisce con forza Roberto Denti, scrittore, libraio, formatore e profondo conoscitore del mondo dell'infanzia (I bambini leggono, Il Castoro; Lasciamoli leggere.

Il piacere per la lettura nei bambini e nei ragazzi, Einaudi).

Occorre inoltre non dimenticare mai la famosa frase dello scrittore Gianni Rodari che sintetizza magistralmente (e con un pizzico di ironia, come era nel suo stile) la questione: il verbo leggere non sopporta l'imperativo!

2 Non voglio leggere! Lasciatelo stare, (forse) passerà

Se il libro rientra a pieno titolo nei riti familiari fin dalla primissima infanzia, probabilmente sarà più semplice 'alimentare' e nutrire la voglia di leggere anche quando il bambino sarà più grande.

Un punto su cui tutti gli esperti di pedagogia della lettura sono d'accordo: “Forse l'amore per la lettura non passa attraverso il cordone ombelicale, tuttavia se è presente nella vita dei genitori, viene naturalmente respirato e assorbito anche dai figlioletti (Elisa Zoppei, Laboratori di lettura, Mondadori).

Ma non è affatto scontato (non è una legge matematica!) che chi cresce in mezzo ai libri, li amerà sempre, in qualsiasi fase della crescita. Verso gli otto-nove anni, il disinteresse per la lettura può manifestarsi anche da parte di quei bambini che sono stati affettuosamente seguiti sia in famiglia che a scuola.

“In questo caso, le probabilità di un ritorno, superato un momento di disorientamento o disinteresse, sono molto alte e, comunque, la buona base linguistica acquisita attraverso l'ascolto e la lettura autonoma favorirà il buon rendimento scolastico”, scrivono Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini nel saggio Leggimi forte (Salani Editore).

Un consiglio? Non forzateli e, soprattutto, non ossessionateli con ritornelli, tipo: 'Ma da piccolo, ti piacevano così tanto le storie e i libri… E ora, perché non vuoi più leggere?'

3 Se la lettura diventa un obbligo, scatta il rifiuto

Con l'inizio della scuola, spesso, cambia anche l'atteggiamento del genitore più volonteroso.

Che smette di leggere insieme al figlio per il puro piacere di farlo e propone il libro come un dovere perché ormai il bimbo è grande.

Un atteggiamento di questo tipo allontana dal libro, indistintamente, qualsiasi ragazzino (chi è abituato al mondo dei libri fin da piccolo e chi collega la lettura solo all'esperienza scolastica).

“La peggior strategia da attuare è l'obbligo, se si viene obbligati a leggere scatta immediatamente un meccanismo di rifiuto.

Per questo, è importante permettere la scelta di testi, non sclerotizzarsi su libri proposti 'per la sua età' e scartare i volumi con tante pagine”, ci spiega Grazia Mauri, maestra della primaria e scrittrice (autrice, tra l'altro, con Monica Colli e Saviem, di Grammatica primitiva, vol. 1 e 2 e Gli aGlieni nell'orto… grafia, Edizioni Erickson).

Un altro aspetto essenziale è mettere da parte i sensi di colpa se non avete dedicato molto tempo ai libri (magari, in totale buona fede, credendo fosse troppo presto) quando il bambino era piccolo.

“Per appassionarsi alla lettura è fondamentale sentirsi leggere, non importa l'età. Per prima cosa, quindi, è importante che la mamma legga (o continui a leggere) per il bambino”, raccomanda caldamente Grazia Mauri,

Occorre, dunque, un approccio, condito da attenzione, pazienza e fantasia. Ma allora, se non è troppo tardi, come si può far scoprire il piacere della lettura al bambino che frequenta la primaria?

4 Un giorno alla settimana si va in biblioteca

Con un po' di buona volontà e partecipazione da parte dell'adulto non è poi così difficile motivare e, soprattutto, almeno incuriosire un ragazzino in questa fascia di età. Un ottimo stratagemma (e una buona abitudine per tutti) è trasformare l'incontro con il libro in un momento speciale da condividere con il genitore.

“Una buona idea è quella di fissare un giorno alla settimana per andare insieme in biblioteca, al posto dei mille corsi di inglese, palestra, nuoto…

Ormai, in ogni città, le biblioteche hanno spazi raccolti e gradevoli per i più piccoli – afferma la pedagogista Angela Articoni, collaboratrice della cattedra di Letteratura per l'infanzia dell'Università di Foggia, molto attiva anche online con un gruppo dedicato ai libri per i bambini su .

5 Una grande scoperta: ci sono anche libri non imposti

In questo modo, andando in biblioteca, il ragazzino può vedere, toccare, sfogliare e scoprire da solo che esistono tantissimi libri di tutti i tipi, accanto a quelli che probabilmente considera una pura imposizione della scuola (o dalla mamma!).

“In più, anche il genitore – continua la pedagogista – può trovare spunti interessanti e decidere, in un secondo tempo, con il figlio che cosa acquistare.

I bimbi di tutte le età si affezionano ai loro libri preferiti e poi chiedono di rileggerli all'infinito.

Spesso, infatti, un'obiezione che mi fanno numerose mamme è che i libri costano tanto e poi, se al bambino non piacciono, vengono subito abbandonati,” dice Articoni.

6 Bisogna farlo sentire 'grande'

“È importante che il bambino sia orgoglioso di frequentare la biblioteca – continua la pedagogista Articoni. Un ottimo sistema è richiedere una tessera personale apposta per lui (Nda è possibile ovunque, ovviamente la responsabilità resta dell'adulto) e spiegargli come funziona, quanti libri può prendere in prestito ogni mese.

Naturalmente, è altrettanto fondamentale lasciare che il bambino scelga autonomamente i suoi libri: questo lo farà sentire davvero speciale”.

7 Niente capolavori? Pazienza!

Se state pensando che vostro figlio, da solo, prende in mano solo fumetti e forse qualche serie di successo che voi non approvate, non preoccupatevi e, soprattutto, non siate intrusivi.

“Bisogna procedere a piccoli passi e, in ogni caso, non è mai opportuno criticare le scelte del bambino – raccomanda la pedagogista.

Qualunque scelta faccia va bene perché “aiuta a 'socializzare' con l'oggetto libro, anche quando la mamma ritiene la sua scelta troppo facile o, al contrario, troppo difficile… In una parola: lasciate il bimbo libero, il resto verrà dopo!”.

8 Leggere insieme ad alta voce

Per aiutare il bambino ad associare la lettura a un'attività piacevole e divertente, – e non a un dovere 'barboso' – occorre anche creare e favorire occasioni un po' speciali, fuori dalle routine quotidiane.

Un esempio? “Una bella merenda 'letteraria' tra amici, magari con il suo dolce preferito, è una situazione perfetta e, tutto sommato molto semplice da organizzare a casa – suggerisce l'esperta di letteratura per l'infanzia. Leggere tutti insieme, grandi e piccoli, ad alta voce, le storie più amate abitua all'ascolto e favorisce un momento di condivisione bello e importante, dove il libro è protagonista”.

9 L'adulto presente, non invadente…

“La mediazione dell'adulto è necessaria per un'educazione alla lettura di chi frequenta la scuola primaria.

Tuttavia, non bisogna assolutamente fossilizzarsi sulle fasce di età indicate, spesso, dagli editori stessi, e sul target per la proposta dei libri al proprio figlio.

Perché ogni bambino è diverso e solo il genitore può capire cosa è più adatto, in base ai desideri e ai gusti espressi dal bambino stesso – raccomanda la pedagogista.

Questo vale, per esempio, anche nel caso delle fiabe classiche, come quelle dei Fratelli Grimm: a volte, le mamme saltano i passaggi che reputano violenti e le parole difficili…

È un errore perché il bambino deve ascoltare e leggere il testo così come compare sul libro, e quindi poterlo poi rileggere uguale.

Con l'adulto vicino, il bambino deve avere la possibilità di chiedere, semplicemente, cosa significa un termine: in questo modo, potrà anche ampliare il suo patrimonio lessicale senza fatica.

I bambini sono intelligenti, capiscono tutto e non devono crescere nella bambagia”, dichiara l'esperta di letteratura per l'infanzia.

10 La bacchetta magica non c'è

In ogni caso, non dimentichiamo che non esiste una ricetta ideale e assoluta per invogliare un bambino a leggere: “Non c'è la bacchetta magica per 'passare' l'amore per i libri, un approccio corretto alla lettura, però (non impositivo), a casa e a scuola, evita di ucciderlo.

Nei primi anni di vita, l'emulazione è fondamentale per ogni piccolo, i bambini tendono a imitare cioè, cosa fanno gli adulti. Se l'adulto legge, il bambino, già da piccolissimo, sarà incuriosito dall'oggetto libro.

Molto, quindi, dipende dalla mamma, dalla famiglia, soprattutto in età prescolare. L'ideale sarebbe iniziare dai primi mesi con i libri morbidi – come raccomanda da anni l'associazione Nati per leggere (www.

natiperleggere.it/) – leggendo a voce alta storie e filastrocche, già ai piccolissimi. Secondo me, dovrebbero offrire alle mamme informazioni e qualche libretto adatto già in ospedale dove spesso consegnano un pacco-regalo.

Quando il bambino cresce, conta, poi, molto come il libro è presentato dalla scuola: l'obbligo scolastico alla lettura uccide tutto il piacere spontaneo. Questa è una lezione da ricordare sempre, accettando, anche, che per un periodo vostro figlio potrebbe non avere voglia di leggere, anche se voi siete grandi lettori”, conclude la pedagogista Angela Articoni.

vai alla gallery

La lettura dovrebbe essere piacere e scoperta per ogni bambino senza trasformarsi mai in un puro obbligo scolastico. Tuttavia, l'incontro con la parola scritta può causare qualche…

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/istruzione/10-consigli-per-invogliare-i-bambini-alla-lettura

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: