Pannolini lavabili: la guida completa

Contents
  1. Guida ai pannolini lavabili per genitori titubanti
  2. I vantaggi
  3. Ma davvero non richiedono più lavoro?
  4. La guida completa ai pannolini ecologici
  5. Pannolini ecologici prefold
  6. Pannolini ecologici fitted
  7. Pannolini ecologici “tutto in uno”
  8. Pannolini ecologici pocket
  9. Quando si può cominciare a usare i pannolini lavabili?
  10. Quanti pannolini lavabili mi occorrono?
  11. I pannolini sono scomodi e ingombranti per il bambino?
  12. I pannolini quanto assorbono?
  13. La pelle del bambino è bagnata al momento del cambio?
  14. Quanto tempo occorre tra cambio e lavaggio?
  15. In quanto tempo si asciugano i pannolini?
  16. I pannolini sono igienici?
  17. Lavaggio dei pannolini ecologici
  18. Come scegliere i pannolini ecologici
  19. Le pannolinoteche
  20. Confronto tra pannolini lavabili e usa e getta
  21. Pannolini lavabili
  22. Come sono fatti e come si usano i pannolini lavabili
  23. Pannolini lavabili e benessere del bambino
  24. Modelli di pannolini lavabili
  25. Incentivi all’acquisto dei pannolini lavabili
  26. Approfondire i pannolini lavabili
  27. Pannolini lavabili come funzionano, quali modelli esistono…la guida pratica con 10 risposte per non perderesi!
  28. 1) Pannolini lavabili come funzionano?
  29. 2) Pannolini lavabili quali modelli esistono?
  30. 3) Pannolini lavabili come funzionano e  come si usano?
  31. 4) Pannolini lavabili come si lavano?
  32. 5) Come scegliere i pannolini lavabili Culla di Teby?
  33. 6) Pannolini lavabili come sono fatti e con quali tessuti?
  34. 7) Pannolini lavabili come funzionano e come iniziare?
  35. 8) Pannolini lavabili come si mettono?
  36. 9) Usare i pannolini lavabili è più complicato?
  37. 10) Quanti pannolini lavabili servono?

Guida ai pannolini lavabili per genitori titubanti

Pannolini lavabili: la guida completa

Per un neo-genitore apprendista zero waste, i pannolini lavabili sono una scelta ovvia: si calcola che dalla nascita, per ogni bambinə vengano utilizzati circa 4.000 pannolini usa e getta, il che corrisponde a uno spreco di risorse naturali limitate nonché a 150 kg circa di rifiuti non riciclabili.

Per chi non volesse lasciare il ricordo delle prime deiezioni dellə propriə figliə alle prossime otto generazioni, la prima tappa è visitare i diversi siti di associazioni e blog sparsi per il web. Questo perché, sebbene i pannolini lavabili siano la scelta più logica per l’ambiente, a volte è difficile conoscere qualcuno che li abbia utilizzati.

I pannolini lavabili sono davvero una missione impossibile? Ed è fattibile usarli anche per chi non ha voglia di complicarsi troppo la vita? Incluse, per esempio, quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e che non hanno amabili nonnə e ziə a disposizione?

Una breve ricerca online e su Instagram vi rincuorerà immediatamente: i genitori che li usano abitualmente sono tanti e i pannolini lavabili si sono evoluti, con modelli semplici da usare e da lavare. Le mamme della Rete possono affermare con soddisfazione che usare i pannolini lavabili è fattibilissimo e che non richiedono più tempo rispetto a quelli usa-e-getta. Ma partiamo per ordine.

I vantaggi

I benefici per l’ambiente non si fermano alla montagna di rifiuti evitati: un’indagine indipendente dell’ Agenzia per l’Ambiente Inglese ha constatato che i pannolini lavabili emettono il 49% di CO2 in meno rispetto agli usa-e-getta (posto che si facciano asciugare all’aria, si lavino non oltre i 60 gradi e con lavaggi a pieno carico).

La salute del bebè.

È notizia recente che l’ANSES, l’Agenzia Francese per il Cibo, l’Ambiente, e la Sicurezza occupazionale, ha recentemente riscontrato tracce di sostanze chimiche nocive bandite in Europa da oltre 15 anni solitamente presenti nei fumi del diesel e di sigaretta (tra cui il glifosato), in svariate marche di pannolini usa-e-getta, alcune delle quali vendute come ‘ecologiche’. Secondo l’ANSES, in mancanza di dati sui parametri di sicurezza di queste sostanze, non é possibile escludere danni alla salute dall’utilizzo di pannolini che le contengono.

Vantaggi anche per la pelle del bebè. Molti dei genitori che utilizzano i pannolini di stoffa, ammettono di non aver mai utilizzato creme per il pannolino. Questo perché nei pannolini di stoffa la pelle è a contatto con materiali traspiranti, che prevengono la proliferazione batterica, una delle cause principali di rash cutaneo.

Infine, non sono da sottovalutare i benefici economici. Utilizzare i pannolini lavabili porta a un risparmio economico che varia in base al costo delle forniture di acqua ed elettricità, la frequenza dei lavaggi, nonché al costo dei pannolini usa e getta che si utilizzerebbero in alternativa.

Diversi siti, mettendo insieme questi fattori stimano il risparmio intorno ai 500-700 Euro all’anno, considerando un utilizzo di due anni e mezzo per un solo bambino. Il potenziale risparmio cresce notevolmente comprando pannolini lavabili di seconda mano e/o riutilizzandoli per più figli.

Inoltre, molti Comuni hanno previsto degli incentivi per chi sceglie questo tipo di pannolini, con un contributo che arriva a coprire circa il 50% della spesa sostenuta.

Passiamo ora a quelle che potrebbero essere le perplessità:

Ma davvero non richiedono più lavoro?

Il tempo necessario a metterli dipende dal modello. Ad esempio, i pannolini “All-In-One” (AIO) ovvero quelli che hanno il panno assorbente interno e la fodera impermeabile cucite insieme si mettono esattamente come gli usa-e-getta.

Alcuni modelli hanno una linguetta che è necessario inserire o piegare all’interno prima, ma non richiedono assemblaggi ulteriori. Per questo motivo gli AIO sono particolarmente facili da usare anche da nonni, tate, insegnanti d’asilo etc.

Allo stesso modo i pocket, che hanno una mutandina assorbente in cui si inseriscono gli inserti, possono essere “preparati” in anticipo, in modo da ridurre i tempi.

Questa illustrazione riassume le tipologie disponibili in commercio e i passaggi per la preparazione:

 Una volta utilizzato il pannolino si può riporre in un bidone dedicato, foderato con una borsa di garza o di rete. Quando la borsa è piena basterà afferrarne l’estremità e buttarla dentro alla lavatrice con il detergente.

Non è necessario aprire la borsa, toccare i pannolini o aprirli: la forza centrifuga della lavatrice sará sufficiente per espellere i pannolini all’esterno della borsa. Una volta finito il ciclo di lavaggio basta appendere il tutto ad asciugare.

Il tempo di asciugatura puó variare da alcune ore a un giorno in base alla temperatura esterna e al tipo di tessuto (il bambù è il tessuto piú assorbente ma anche il più lento ad asciugare).

In breve, no, con un poco di organizzazione i pannolini di stoffa non richiedono più lavoro: invece di svuotare il bidoncino dei pannolini nella raccolta indifferenziata lo si getta in lavatrice. E il tempo che si spende nello stenderli ad asciugare (circa 5 minuti ogni due giorni) è pressapoco il tempo che spenderemmo a scendere al negozio sotto casa per comprare un pacco di usa-e-getta.

È necessario pre-trattare? No, non sempre. Semplicemente, quando il bebè avrà iniziato a mangiare cibi solidi, potrebbe essere necessario rovesciare il contenuto solido del pannolino usato nel wc.

Sono necessari più cambi rispetto agli usa e getta? Secondo lo studio sopracitato dell’agenzia inglese per l’ambiente, in media un bambino indossa 4,2 pannolini usa-e-getta al giorno contro i 4,3-4,7 cambi al giorno necessari per i pannolini di stoffa. In sostanza il numero di cambi é praticamente lo stesso.

Perdono più facilmente? Non piú degli usa-e-getta. Come con quelli tradizionali ci vorranno alcuni giorni per imparare quanto spesso il proprio bebè va cambiato, quanto stringere la chiusura e il grado di assorbenza di ciascuna tipologia.

Come fare quando si è fuori casa? È consigliabile portarsi dietro una bustina impermeabile dove riporre i pannolini usati (dopo aver rovesciato l’eventuale contenuto solido nel wc). Alcuni fasciatoi portatili dispongono di tasche in tessuto impermeabile e risultano particolarmente pratici.

Ok, nel lungo termine si risparmia, ma a quanto ammonta la spesa iniziale? Un pannolino lavabile nuovo costa tra 10 e i 28 Euro.

I pannolini in due o tre “pezzi” possono risultare più economici in quanto consentono di riutilizzare lo stesso involucro esterno più volte durante il giorno, cambiando soltanto la parte interna, riducendo il numero di involucri esterni che è necessario acquistare a 3-4.

La spesa iniziale può variare tra i 150 e i 400 Euro in base al modello e alla quantità acquistata. L’opzione seconda mano in questo caso è molto più conveniente; infatti è possibile trovare pannolini usati per una frazione del prezzo.

Inoltre, non è per forza necessario acquistarli tutti subito, anzi è forse consigliabile iniziare comprandone tre/quattro di modelli diversi. Vi renderete presto conto di quelli con cui vi trovate meglio, e potrete così completare la scorta a poco a poco, con quelli che vi piacciono di più.

È comprensibile che, non sapendo se i pannolini di stoffa facciano per voi, non vogliate investire centinaia di Euro per acquistarli. In questo caso consigliamo caldamente di rivolgervi alla pannolinoteca più vicina, dove vi sarà possibile prendere a prestito gratuitamente modelli diversi per testarli. E se questa opzione non fosse disponibile, alcuni siti online, come TheNappyLady, offrono l’opzione di affittarli ad un costo più basso rispetto al costo di utilizzare usa-e-getta per la stesso periodo di tempo.

– Quanti ne occorrono? 15-20 pannolini lavabili permettono un’autonomia di due giorni e mezzo, ovvero consentono di poter effettuare un lavaggio ogni due giorni, lasciando inoltre il tempo ai pannolini di asciugare. Poter lavare a giorni alterni comporta l’ulteriore vantaggio di ridurre il lavoro e di poter utilizzare la lavatrice a pieno carico.

Quando iniziare? Per massimizzare i benefici sarebbe utile cominciare quanto prima, tenendo peró in conto che nelle prime 3-4 settimane il bebè potrebbe essere troppo piccolo per i pannolini a taglia unica.

Per le prime settimane, è quindi consigliabile ricorrere a pannolini lavabili in taglia neonato, possibilmente di seconda mano visto che si utilizzeranno per un periodo davvero breve.

In alternativa potreste iniziare con pannolini biodegradabili, avendo peró cura di controllare se nel vostro municipio i pannolini biodegradabili possono essere conferiti nell’umido. In caso contrario andrebbero buttati nella nell’indifferenziato.

È importante sottolineare che anche una sostituzione parziale dei pannolini usa-e-getta rappresenta un contributo importante; per esempio, potreste iniziare utilizzando i pannolini lavabili soltanto per la notte ed estenderne gradualmente l’uso al resto della giornata.

– Quale tipologia utilizzare? La scelta è davvero infinita, per chi ama la semplicità i più pratici sono i sopracitati ‘AIO’, ma come già accennato ci sono anche modelli meno veloci da mettere ma piú economici in cui si mettono separatamente parte assorbente e involucro impermeabile.

Quanto alla taglia, sempre in nome della semplicità e del risparmio, sono consigliati i modelli Taglia-Unica o One-Size ovvero pannolini fatti per essere indossati da un mese fino ai tre anni.

La grandezza si regola con file di bottoncini che possono chiudersi espandendo o restringendo il pannolino seguendo la crescita del bambino. Ci sono inoltre differenti tipi di chiusura, alcuni si chiudono con bottoncini mentre altri si chiudono con il velcro, questi ultimi sono particolarmente facili da utilizzare.

Riguardo ai materiali, l’esterno è quasi sempre in materiale impermeabile, solitamente poliuretano. L’interno puó essere in fibre naturali (quali bambú e cotone biologico) quanto sintetiche. Se i materiali naturali hanno il beneficio di lasciare traspirare la pelle, richiedono più tempo per asciugare.

Alcune marche dispongono di certificazione Oeko-Tex, che certifica l’assenza di sostanze chimiche nocive alla salute nel prodotto finito, una caratteristica sicuramente raccomandabile.

Cos’altro mi serve per iniziare? Oltre ai già citati 15-20 pannolini, vi serviranno:

  • tre/quattro inserti di stoffa (‘boosters’) da utilizzare come rinforzo per la notte
  • un bidone con coperchio da tenere vicino al fasciatoio
  • una/due borse a rete da inserire dentro il bidone
  • una busta impermeabile per conservare i pannolini usati per i cambi ‘fuori sede’.

Dove si comprano? La soluzione più ecologica ed economica è senz’altro cercarli di seconda mano: potete cercare nei negozi dell’usato per bambino, bacheche online, gruppi come “Pannolini lavabili e supporti bebè”, o annunci locali.

Se preferiti comprarli nuovi e non avete negozi vicino a casa è consigliabile acquistarli su siti di rivenditori online.

Questi siti offrono il vantaggio di poter comprare diverse marche in un’unica transazione pagando le spese di spedizione una sola volta, dispongono di recensioni, spiegazioni e a volte persino di un formulario (come questo) che in base alle vostre preferenze e alla caratteristiche del bebè, vi aiuterà a trovare il modello adatto.

Altri suggerimenti? Per ottimizzare i benefici ambientali ed economici dell’utilizzo dei pannolini di tela suggeriamo:

  • Acquistarli di seconda mano e /o riutilizzarli per piú bambini
  • Asciugarli all’aria senza utilizzare l’asciugatrice se possibile
  • Se dovete comprare una nuova lavatrice compratene una a carico frontale (consumano quasi la metá dell’acqua rispetto a quelle che si caricano dall’alto) e con un’alta classe di efficienza energetica A+/A+++
  • Non è necessario effettuare lavaggi sopra i 60 gradi
  • Effettuare lavaggi a pieno carico, se possibile aggiungendo altri indumenti, come la biancheria.
  • Non utilizzare bicarbonato di sodio o aceto e limitare l’uso del detersivo (ecologico) nel lavaggio: potrebbero indurire la stoffa limitandone l’assorbenza nel tempo.
  • Non utilizzare creme per il pannolino a base di ossido di zinco o petrolati direttamente a contatto con il pannolino. Questi ingredienti potrebbero rimanere impregnati nella stoffa limitandone l’assorbenza.

Utilizzate pannolini lavabili o state per iniziare? Fateci sapere le vostre impressioni commentando i nostri post a tema sul nostro gruppo o su Instagram usando gli hashtag #retezerowaste #teampannolinilavabili

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lucia e Marianna. Le immagini utilizzate in questo articolo sono di proprietà delle autrici.

Источник: http://www.retezerowaste.it/2019/04/24/guida-ai-pannolini-lavabili/

La guida completa ai pannolini ecologici

Pannolini lavabili: la guida completa

Il pannolino ecologico è una scelta che presenta molti vantaggi: permette di risparmiare una considerevole somma, riduce l’impatto ambientale, migliora il comfort del bambino e promuove l’autonomia riducendo anche il lavoro necessario per i genitori. Ecco una guida completa all’uso a cura dei pediatri Federico Marolla e Francesca Preziosi.

L’acqua, il suolo, l’aria, il clima e gli esseri viventi del nostro pianeta stanno subendo le conseguenze dello stile di vita di tutti noi, forti consumatori delle risorse naturali.

Con le nostre scelte quotidiane, contribuiamo a questi cambiamenti, a partire dai rifiuti che giornalmente produciamo. Fra questi rifiuti ci sono i milioni di pannolini usa e getta che le famiglie consumano e che potrebbero essere tranquillamente sostituiti con pannolini lavabili.

 Ecco i più diffusi pannolini lavabili in commercio, con le loro caratteristiche, i loro pregi e i loro difetti.

Pannolini ecologici prefold

Appartengono alla categoria “pieghevoli”, si compongono di più strati di tessuto, generalmente naturale come il cotone o la canapa, e sono più spessi al centro e meno ai lati.

Si piegano in modi diversi, fermandoli con un gancetto chiamato snappy che sostituisce la tradizionale spilla da balia; sopra si aggiunge una mutandina impermeabile.

I pannolini sono disponibili in due o tre dimensioni differenti e le mutandine impermeabili sono di taglie diverse in base al peso del bambino.

ProContro
economici, buona assorbenza, veloce asciugatura, ottima resistenza ai lavagginecessitano di piegatura

Sono ottimi per i bimbi appena nati perché utilizzabili con mutandine molto piccole che, aderendo bene all’inguine, evitano le fuoriuscite; consigliati in autunno e inverno vista la rapidità di asciugatura, possono essere utilizzati anche fino allo “spannolinamento”.

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Pannolini ecologici fitted

Pannolini sagomati simili per forma a quelli usa e getta. Si chiudono con strap in velcro e vanno ricoperti con una mutandina impermeabile. Sono venduti in varie taglie o in taglia unica.

ProContro
ottima assorbenza, consigliabili di notte e per uscite lunghe, ottima tenutaasciugatura lenta

Pannolini ecologici “tutto in uno”

Questi pannolini cercano di assomigliare al massimo a quelli monouso. Infatti, il pannolino di stoffa, l’inserto assorbente e la mutandina impermeabile sono cuciti insieme.

I pannolini in microfibra hanno una buona assorbenza, ma è possibile asciugarli rapidamente; i pannolini in tessuto naturale garantiscono una tenuta maggiore, ma tempi di asciugatura più lunghi.

Vengono venduti sia in taglia unica che in taglia esatta.

ProContro
facilità di utilizzoasciugatura lenta dei pannolini in tessuto naturale e tenuta media di quelli in microfibra

Pannolini ecologici pocket

Si tratta di una tipologia di pannolino slim molto vicina alla vestibilità degli usa e getta, con uno strato di micropile o altro materiale sintetico drenante all’interno e tessuto impermeabile all’esterno. Questi due strati sono cuciti insieme lasciando un’apertura posteriore in cui infilare l’inserto assorbente, dunque il pannolino in sé non è assorbente, l’assorbenza è demandata all’inserto.

ProContro
sono di veloce asciugatura, non presentano l’effetto bagnato a contatto con la pelle, ottima resistenza ai lavaggi, facilità di lavaggio, possibilità di gestire l’assorbenza aggiungendo inserti nella tascanessuno

Quando si può cominciare a usare i pannolini lavabili?

I pannolini lavabili si possono usare fin dalla nascita del bambino, o comunque è possibile iniziare a utilizzarli in qualsiasi momento.

Quanti pannolini lavabili mi occorrono?

Il numero varia in base all’età del bambino. Se usiamo i pannolini lavabili fin dalla nascita, occorrono 20-24 pannolini. Dopo i primi tre mesi di vita diminuisce la frequenza dei cambi e 12-15 pannolini sono sufficienti. Il numero varia anche in funzione delle possibilità di asciugatura.

I pannolini sono scomodi e ingombranti per il bambino?

Non sono scomodi, ma sono un po’ più ingombranti: quest’ingombro però agevola il corretto sviluppo delle anche.

I pannolini quanto assorbono?

I pannolini lavabili hanno un elevato grado di assorbenza che si può aumentare inserendo inserti in spugna o stoffa, ad esempio per la notte o in vista di un viaggio. La tenuta è di circa tre ore. Nel pannolino può essere inserito un foglio di carta ecologica per raccogliere le feci, che si può poi gettare nel water.

La pelle del bambino è bagnata al momento del cambio?

Dipende dal tipo di pannolino: con i pannolini in pile non risulta bagnata, mentre è bagnata con quelli di cotone. La sensazione di bagnato può tuttavia facilitare l’anticipo del controllo degli sfinteri.

Quanto tempo occorre tra cambio e lavaggio?

È stato stimato un tempo di sessanta minuti a settimana per lavare/stendere/ritirare i pannolini.

In quanto tempo si asciugano i pannolini?

Dipende dai modelli, dalla stagione, dal vento e dal riscaldamento domestico. In media un pannolino in 3-12 ore è asciutto.

I pannolini sono igienici?

È sufficiente lavarli a 60 °C perché siano completamente igienizzati.

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Lavaggio dei pannolini ecologici

I pannolini lavabili si lavano in lavatrice come il bucato bianco e non si stirano. Si possono lavare anche insieme al resto della biancheria. Ecco alcune semplici regole per mantenerli sempre come nuovi nel tempo:

  • Sciacquate il pannolino in acqua fredda. Serve a evitare che macchie e odori si fissino sui tessuti. Anche se lì per lì sembra macchiato, questo sistema farà sì che torni sempre perfettamente pulito. Se siete fuori casa o in viaggio e non potete sciacquare subito il pannolino, lo potete riporre in un sacchetto e sciacquarlo successivamente
  • Per i pannolini lavabili è preferibile lo stoccaggio a secco, senza l’aggiunta di additivi. I pannolini sporchi di cacca possono essere sciacquati, ma mai lasciati zuppi o grondanti di acqua, per evitare la proliferazione di batteri; i pannolini solo sporchi di pipì possono essere stoccati senza risciacquo, perché l’ammoniaca naturalmente contenuta nella pipì contribuisce a mantenere bassa la carica batterica totale. L’aceto non è mai suggerito in quanto attacca fortemente gli elastici e le parti impermeabili dei pannolini. Il bicarbonato è utile per eliminare gli odori, ma non è consigliabile se i pannolini sono di tessuti naturali, perché può contribuire al deterioramento delle fibre naturali in ambiente umido. Prendete un secchio vuoto e a ogni cambio cospargete a secco l’interno del pannolino sporco con una manciata di bicarbonato, richiudetelo e mettetelo nel secchio senza aggiunta di acqua. Non si formeranno odori anche fino a quattro giorni
  • Ogni due-tre giorni circa, lavate i pannolini in lavatrice a 40 °C o 60 °C. Usate poco detersivo ecologico, senza conservanti e profumi sintetici; una quantità eccessiva indurisce i tessuti
  • Non dovete utilizzare ammorbidenti né candeggianti o additivi di lavaggio perché irritanti per la pelle e, una volta utilizzati, il tessuto del pannolino ne conserva tracce molto a lungo o per sempre. L’ammorbidente è allergizzante e riduce l’assorbenza del pannolino. Per ammorbidire i pannolini si può utilizzare l’acido citrico

Come scegliere i pannolini ecologici

  • Provate prima i pannolini già usati da qualche amica oppure usufruite di una pannolinoteca (vedi sotto)
  • Non partite con un grosso acquisto, ma preferite i kit di prova che molti negozi on line mettono a disposizione, in modo da scegliere il modello che meglio si adatta al vostro bimbo
  • Acquistate diversi modelli in base alle esigenze che cambiano con la crescita del bambino: se volete iniziare quando il bimbo è appena nato, optate per i prefold o comunque quelli a taglia esatta che aderiscono meglio e riducono l’ingombro
  • Se manderete il bimbo al nido scegliete i fitted o i pocket, che hanno un’assorbenza più elevata
  • Se volete usarli anche la notte, preferite i fitted e i pocket
  • È sconsigliabile acquistare pannolini in spugna di bambù che si usura facilmente durante i lavaggi
  • Un esempio di acquisto potrebbe essere: 18 prefold + 2 mutandine impermeabili di taglia piccola e 2 di taglia media, che copriranno il periodo fino a sette kg, 12 pocket o all in one e 6 fitted più 2 mutandine taglia 7-12 kg, per una spesa di circa quattrocento euro

Le pannolinoteche

Esistono in commercio molti tipi di pannolini lavabili ma non è sempre facile trovare il pannolino giusto: c’è chi preferisce quello in fibra naturale, chi sceglie quello in microfibra, chi vuole quello in un pezzo solo, chi si trova bene con quelli in due pezzi… come fare a scegliere?

Provare i pannolini lavabili è una scelta da cui sono tentate molte mamme, ma spesso sono frenate dalla paura di fare una grossa spesa iniziale che, nel caso in cui il prodotto non le soddisfi, potrebbe rivelarsi un pessimo investimento. Per questo sono nate le pannolinoteche: un servizio che permette ai genitori di provare diversi pannolini lavabili senza doverli acquistare, in modo da capire se e quali pannolini lavabili possono soddisfare le loro aspettative.

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Gestite volontariamente da mamme, ostetriche o associazioni, usano in genere i pannolini che le stesse associate hanno usato per i propri figli.

Ciascuna pannolinoteca ha le sue regole: in genere il prestito dura un paio di settimane ed è rinnovabile; si porta a casa un kit composto da vari modelli e marche, con le indicazioni necessarie per la conservazione e il corretto lavaggio dei pannolini; quasi sempre si versa una piccola cauzione, che sarà restituita al momento della riconsegna del kit.

Confronto tra pannolini lavabili e usa e getta

Pannolini usa e gettaPannolini lavabili
Quanti pannolini in tre anni?circa 6.000tra i 20 e i 30
Di cosa sono fatti?sostanze sintetiche, derivati del petrolio, polpa di legnocotone, bambù e cellulosa
Energia consumata per la produzione e l’uso2.000 – 6.300 MJ830 – 1.550 MJ
Acqua consumata per la produzione e l’uso35-75 mc48-126 mc
Rifiuti prodotticirca una tonnellatanessun rifiuto
Tempo di biodegradabilità500 anninon si gettano in discarica
Tempo di impegno per i cambimolto rapido (togli e butti via)60 minuti a settimana per lavare, stendere e riporre
Quanto costano?circa 1.500 – 1.700 €200 – 400 €
Svantaggi per la collettivitàquantità di rifiuti e relativi costi (tasse)nessuno

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/ambiente/ecologia/la-guida-completa-ai-pannolini-ecologici/

Pannolini lavabili

Pannolini lavabili: la guida completa

Si calcola che, durante i primi anni di vita di un bambino, si consumi una quantità letteralmente spaventosa di pannolini usa e getta: dai 4500 ai 6000 per ciascun bebè.

Riuscite ad immaginare il volume occupato da questi rifiuti? Il peso complessivo è presto detto: almeno una tonnellata.

Sembra che i pannolini siano al terzo posto nella classifica dei rifiuti smaltiti nelle discariche, preceduti solo dalla carta e dai contenitori per alimenti.

Trattandosi di rifiuti non riciclabili, il loro destino è segnato sin dall’uscita dalla fabbrica: l’incenerimento o il seppellimento in discarica, dove ci metteranno ben 500 anni per degradarsi.

Considerando la nascita di circa 500mila bambini ogni anno, in Italia si ha una “produzione” annua di qualcosa come 600.

000 tonnellate di pannolini… e sono anche pochi rispetto ad altri Paesi, considerando il fatto che abbiamo uno fra i tassi di natalità più bassi del mondo!

Solo in Europa, infatti, sono ben 22 miliardi i pannolini consumati ogni anno. Il processo produttivo dei pannolini monouso è inoltre estremamente dispendioso: vengono utilizzate enormi volumi di materie prime (plastiche, cellulosa), prodotti chimici (sbiancanti, silicati, gel assorbenti) e considerevoli quantità di energia ed acqua potabile.

Certo, questi pannolini sono pratici e comodi: si usano e si gettano nella spazzatura. Ma hanno anche un costo decisamente elevato: calcolando una trentina di centesimi di euro per ogni pannolino, in totale si spenderanno dai 1300 ai 1800 euro per ogni figlio.

Per un bimbo sono sufficienti in totale solo 20-25 pannolini lavabili: il costo di questo kit, invece, non supera in genere i 200–350 euro.

Un bel risparmio, considerando anche il fatto che, una volta terminato il loro periodo di utilizzo, si possono prestare, rivendere oppure mettere da parte per un futuro fratellino o sorellina.

Come sono fatti e come si usano i pannolini lavabili

Ricordate i vecchi triangoli di stoffa, i ciripà e le spille da balia? Ecco, ora dimenticateveli pure. I pannolini lavabili dei quali stiamo parlando assomigliano molto di più ai classici pannolini monouso in plastica. Esistono diverse forme e modelli a seconda dell’età del bambino e della sua conformazione fisica, perciò non ci sono limitazioni di applicabilità.

I pannolini lavabili più pratici sono quelli del modello “pocket” (vedi sotto): sono dotati di chiusure regolabili in velcro, e dotati di bordi elasticizzati e rinforzati che evitano le perdite.

Sono rivestiti da uno strato esterno traspirante ed impermeabile; all’interno il rivestimento è in materiale naturale oppure in microfibra, ed è presente un apposito alloggiamento nel quale vanno sistemati gli speciali inserti assorbenti.

Il pannolino si completa con i cosiddetti “veli raccoglifeci”, sottili fogli di cellulosa biodegradabili che hanno il compito di trattenere le feci del bambino e che, al momento del cambio, possono essere gettati nel WC.

Il pannolino, privato di questo inserto, può quindi essere messo in lavatrice. Nel caso sia leggermente macchiato da residui di feci, è opportuno trattarlo prima del lavaggio, spazzolandolo e sciacquandolo con sapone di Marsiglia.

Per facilitare la pulizia, i pannolini lavabili possono anche essere lasciati in ammollo per qualche ora. Esistono solo pochi accorgimenti per il lavaggio: utilizzare quantità di detersivo moderate e scegliere prodotti attivi già a basse temperature (30-40°C).

Per sbiancare i tessuti si consiglia una piccola dose di bicarbonato, acido citrico o aceto bianco, ma è da evitare tassativamente l’utilizzo degli ammorbidenti: possono causare dermatiti ed allergie, ed inoltre limitano le proprietà di assorbenza dei pannolini. Una volta lavati, i pannolini possono essere lasciati asciugare all’aria aperta (impiegheranno circa sei ore per asciugarsi), su un termosifone mettendo una pezza di cotone tra il pannolino e il metallo oppure direttamente nell’asciugatrice.

Pannolini lavabili e benessere del bambino

I pannolini lavabili sono prodotti principalmente con materie prime naturali: cotone, lino o canapa ma anche seta o lana, che rispettano la pelle delicata del bambino.

I pannolini lavabili in materie plastiche, invece, possono essere allergenici nei confronti della cute, e in alcuni – per fortuna sporadici – casi sono state riscontrate sostanze tossiche come il TBT (Tributyltin, che agisce negativamente sul sistema immunitario ed endocrino).

Responsabili dell’assorbenza dei liquidi sono diverse molecole chimiche come ad esempio il poliacrilato di sodio, sostanza il cui utilizzo negli assorbenti interni femminili fu vietato nel 1985 per una sospetta correlazione con la TSS (Sindrome da Shock Tossico), ma che nei pannolini continua ad essere impiegato senza alcuna limitazione.

Altre sostanze poco raccomandabili che potrebbero essere presenti nei pannolini monouso sono il tributilstagno (TBT), inquinante e tossico in grado di causare problemi ormonali, e la famigerata diossina (potenzialmente tossica e cancerogena).

Certo, la presenza di queste sostanze dannose non è una certezza ma, si sa, meglio non esporsi a questi rischi visto che si tratta dei nostri figli.

I pannolini usa e getta sono poco traspiranti e, nei periodi più caldi, è stato dimostrato che causano un surriscaldamento dell’apparato riproduttivo dei maschietti (1-2°C in più rispetto alla temperatura della pelle): questo può arrivare anche a danneggiare il normale sviluppo del bambino.

La scarsa fertilità di alcuni uomini in età adulta è stata infatti correlata con le temperature eccessive, subite durante l’infanzia, a livello scrotale. Per quanto riguarda le femminucce, la scarsa traspirazione dei pannolini è indicata come la causa dell’insorgere di vaginiti e disturbi allergici in età adulta.

La mancanza di traspirazione può anche portare all’insorgenza di funghi, dermatiti, eritemi da pannolinoo semplici arrossamenti; è per questo che si è costretti a ricorrere continuamente all’applicazione di creme e gel, per dare sollievo ai sederini dolenti. Sembra che i materiali sintetici possano aumentare le irritazioni cutanee dal 7 al 60%; con i pannolini in fibre naturali, invece, si riduce drasticamente l’insorgenza di questi problemi.

A causa della loro conformazione, i pannolini riutilizzabili tengono più aperte le gambe del bimbo rispetto ai monouso; questo consente un corretto ed equilibrato sviluppo delle anche.

I pannolini monouso tengono asciutto il bambino, anzi asciuttissimo: idrogel e silicati (come ad esempio il sopra citato poliacrilato di sodio) assorbono l’umidità e, di conseguenza, i genitori spesso non si accorgono della necessità del cambio. Anche il piccolo si abitua a “convivere” con un pannolino non più intonso, dal momento che spesso il momento del cambio è vissuto come un evento di disturbo più che come un sollievo.

La conseguenza è che i bambini ci mettono molto più tempo a prendere il controllo dei propri sfinteri, dal momento che le sensazioni di bagnato sono minimizzate. Sembra che i bambini abituati ai pannolini monouso quindi imparino ad usare il vasino diversi mesi più tardi rispetto ai loro coetanei che utilizzavano pannolini lavabili.

I pannolini lavabili, invece, fanno percepire maggiormente al bambino la sensazione di “bagnato” e, di conseguenza, il passaggio alla mutandina avviene più rapidamente.

Modelli di pannolini lavabili

Sul mercato, e soprattutto in Internet, sono veramente tantissime le opportunità di acquisto dei pannolini lavabili; i link ai siti principali sono riportati in fondo alla pagina. All’inizio la terminologia può risultare un po’ ostica, dal momento che esistono diversi modelli: ecco dunque una piccola guida alla comprensione dei termini.

  • Prefold tra i modelli più venduti, sono formati di pezzi rettangolari di stoffa ripiegati insieme più volte. Si chiudono con una spilla da balia o con un “Nappy Nippa” (una specie di fermaglio in plastica che si aggancia in tre punti e chiude il pannolino), e vanno utilizzati con una mutandina di rivestimento.
  • Contour sono pannolini del tipo “prefold” che, però, sono sagomati nella forma di un pannolino vero e proprio; non sono dotati di elastici. Anche in questo caso il fissaggio avviene con spille o fermagli, e si devono utilizzare con l’apposita mutandina impermeabile.
  • Ciripà esattamente come i pannolini della “vecchia generazione”, sono costituiti da pezzi di stoffa che si ripiegano su se stessi e vengono fermati mediante laccetti. Il loro utilizzo è associato alle mutandine di rivestimento.
  • Sagomati o fitted assomigliano ai pannolini monouso, e hanno una chiusura a strappo (velcro) oppure con dei bottoncini a pressione. Si utilizzano con una mutandina impermeabile.
  • Pocket molto pratico, questo modello di pannolini lavabili è costituito da uno strato interno in micropile drenante, cucito su uno strato esterno in materiale impermeabile; la chiusura è a velcro o con bottoncini a pressione. Esiste un apposito alloggiamento nel quale si possono introdurre gli inserti assorbenti.
  • Pannolino “all in one” è il modello più simile ai pannolini monouso, e se viene aggiunto l’inserto assorbente assomigliano in tutto e per tutto ai “pocket”.

Nel caso il bimbo sia un grande produttore di pipì (ad esempio, durante le ore notturne), è possibile utilizzare in aggiunta al pannolino anche una mutandina copripannolino, che rappresenta una protezione supplementare nei confronti delle fuoriuscite.

Quando il bambino è pronto per la transizione al vasino, si possono utilizzare le comode mutandine “pull up” (dette anche “trainers” o, se si preferisce il termine italiano, semplicemente “mutandine imbottite”). Queste mutandine si possono infilare e sfilare con facilità, ed eventualmente può essere inserito un inserto assorbente.

Incentivi all’acquisto dei pannolini lavabili

Sono molti ormai, in Italia, le amministrazioni comunali che hanno deciso di supportare l’utilizzo dei pannolini “ecologici”. Un elenco aggiornato dei Comuni che offrono questi incentivi è consultabile sul loro sito internet.

Le modalità di incentivo sono diverse di caso in caso, e possono riguardare la distribuzione di kit omaggio, riduzioni sulla tassa dei rifiuti o contributi per l’acquisto.

In conclusione…

I pannolini lavabili aiutano l’ambiente, il portafoglio e preservano la salute del bambino: sembra che siano davvero la soluzione perfetta! Naturalmente, solo se si ha a disposizione una lavatrice.

Durante i viaggi, gli spostamenti e quando si è lontani da casa non sempre è possibile fare il bucato, quindi non è il caso di farsi prendere dalle manie di integralismo: una volta ogni tanto, si possono anche usare i pannolini usa e getta, per questioni di praticità. Sappiate però che, se volete continuare ad usare i pannolini lavabili anche durante le trasferte, esistono degli appositi sacchetti a tenuta stagna, utili fino a quando non si raggiunge la lavatrice più vicina!

Approfondire i pannolini lavabili

  • Eco pannolini
  • Popolini
  • New baby Berry – http://www.newbabyberry.com/shopping/Kushies.html
  • Provincia di Ferrara – http://www.provincia.fe.it/sito?nav=608&doc=3BDC1D9F61B524F6C1257507002A5825
  • NonSoloCiripà – http://www.nonsolociripa.it Gruppo che si occupa di promuovere l’utilizzo dei pannolini lavabili, senza scopo di lucro, sia alle famiglie che presso le Amministrazioni.

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Источник: https://www.guidaconsumatore.com/bambini/pannolini-ecologici.html

Pannolini lavabili come funzionano, quali modelli esistono…la guida pratica con 10 risposte per non perderesi!

Pannolini lavabili: la guida completa

Pannolini lavabili come funzionano? Quali modelli esistono? Come sceglierli? Come si lavano? Sono tante le domande che si pone un genitore alla ricerca di informazioni  sul mondo dei pannolini lavabili e sono ancora di più le informazioni che si possono trovare in rete… ecco perchè abbiamo creato una GUIDA con le 10 domande più frequenti!

1) Pannolini lavabili come funzionano?

La domanda che ci viene pota più spesso è sicuramente: ma i pannolini lavabili come funzionano davvero??!! Esistono diversi modelli di pannolini lavabili, ma tutti sono formati da una parte assorbente ed una parte “barriera” che deve renderli impermeabili.

2) Pannolini lavabili quali modelli esistono?

Se queste parti sono unite tra loro abbiamo dei pannolini “ad un pezzo”:

AIO (all in one): l’inserto assorbente è cucito direttamente all’interno del pannolino.

Se invece le due componenti sono separate si parla di pannolini “a due pezzi”: quella impermeabile è costituita da una mutandina cover, mentre quella assorbente può essere formata da fitted, prefold, muslin, inserti o dai vecchi ciripà.

Pannolini lavabili Pocket: si caratterizza per avere una tasca interna in cui si inserisce l’inserto assorbente.

AI2 (all in two): l’inserto assorbente si attacca e stacca dal pannolino attraverso dei bottoni/velcro

Cover: copertura necessaria per non avere fuoriuscite di pipì, da indossare sopra i pannolini che non hanno rivestimento impermeabile. Può essere realizzata in tessuto tecnico PUL, in pile oppure in lana.

Fitted: pannolino sagomato, molto assorbente, utilizzato soprattutto per la notte.

Prefold:rettangolo di cotone a strati sovrapposti e cuciti (si caratterizzano per un numero più elevato di strati nella parte centrale).

Muslin (o mussolina):rettangolo di tessuto molto sottile, simile ad una garza.

Ciripà: “pannolini della nonna”, in maglina di cotone, vanno sagomati e regolati al corpo del bambino attraverso dei laccetti.

E poi  troviamo il sistema ibrido Culla di Teby, che è un AI3 (all in three).

Il pannolino Culla di Teby si compone di una mutandina in cotone e una culla traspirante ed impermeabile in PUL. La parte assorbente può essere:

  • inserto assorbente lavabile per utilizzare la mutandina come un normale pannolino lavabile
  • inserto usa e getta ecologico per quando si fa fatica ad usarlo come 100% lavabile.
  • inserto swim per trasformare il pannolino lavabile in un costumino contenitivo.

3) Pannolini lavabili come funzionano e  come si usano?

Ora vediamo il momento del cambio: i pannolini lavabili come funzionano? Al cambio pannolino si prende la mutandina (con la culla agganciata secondo il colore dei bottoncini) e si sceglie l’inserto da utilizzare e lo si inserisce nella culla con sopra una velina raccogli feci. La velina è raccomandata soprattutto nei primi mesi, quando le feci sono liquide: in questo modo al cambio è più facile rimuoverle e gettarle nel WC. Il video tutorial su : pannolini lavabili come usarli potrà esservi di aiuto!

4) Pannolini lavabili come si lavano?

Le regole per il lavaggio sono molto semplici:

  • gli inserti sporchi vanno riposti in un contenitore chiuso non ermeticamente senza prelavaggio; solo in caso di feci è necessario risciacquare l’assorbente sotto acqua fredda e pretrattarlo strofinando del sapone vegetale, prima dello stoccaggio
  • culle e mutandine possono essere lavate ad una temperatura massima di 40°C, mentre gli inserti fino a 60°C, insieme al resto della biancheria.
  • È importante non utilizzare saponi disinfettanti, sbiancanti ottici, ammorbidente o candeggina.
  • Centrifugare al massimo a 1000giri
  • la migliore asciugatura è al sole, ma è possibile far asciugare i pannolini anche vicino ai caloriferi o in asciugatrice. Le parti in pul invece temono il calore: non vanno messe sui termosifoni né in asciugatrice, asciugheranno comunque velocemente all’aria.

Se avete bisogno di approfondire questa domanda abbiamo scritto questo articolo di blog “Come lavare i pannolini lavabili”

5) Come scegliere i pannolini lavabili Culla di Teby?

Il sistema ibrido Culla di Teby ha 3 tipi di mutandine per esssere più versatile e rispondere alle diverse esigenze:

  • mutandina Classic, in cotone certificato, molto traspirante e leggera, adatta come pannolino lavabile e pannolino ibrido;
  • mutandina Bio, in cotone biologico certificato, perfetta come pannolino lavabile ed ibrido;
  • mutandina Soft Touch, tessuto leggero che si asciuga molto rapidamente, ottima come costumino contenitivo oltre che come pannolino lavabile o ibrido.

Se avete ancora dubbi circa la domanda “pannolini lavabili come funzionano” , potrà esservi di aiuto la nostra sezione di video tutorial pannolini lavabili.

Per la parte assorbente dei pannolini ci sono diverse possibilità:

  • inserti assorbenti in bambù e micropile: permettono di scegliere il lato di utilizzo, garantendo l’assorbenza. Il lato in bambù è perfetto in estate, perchè garantisce freschezza, è naturale e traspirante; il lato in micropile, invece, dona una sensazione di asciutto sulla pelle ed è indicato per i bambini che non tollerano sentirsi umidi.
  • muslin: garze di cotone biologico, molto sottili (adatti sin dalla nascita), assorbenti, risultano essere morbidi, versatili, lavabili anche a mano e velocissimi ad asciugare.
  • prefold: rettangoli di tessuto naturale, con pieghe cucite, solitamente in cotone.
  • inserti assorbenti in canapa e cotone: sono 100% naturali, la canapa ha un ottimo potere assorbente, sono di facile utilizzo e abbattono il problema delle microplastiche (cooming soon…)
  • inserti usa e getta ecologici: per quando si è fuori casa, in vacanza, dai nonni, al nido… rendono i pannolini ibridi, rispettando la pelle dei bambini e la natura.

6) Pannolini lavabili come sono fatti e con quali tessuti?

Non esiste il pannolino perfetto, non esiste un assetto che sia adatto in ogni fase di crescita del bambino… per fortuna però esistono tanti tessuti che ci permettono di avere soluzioni personalizzate .

Cotone: è il tessuto naturale più utilizzato per i pannolini lavabili, dovrebbe essere certificato Oeko-Tek 100 e può essere biologico con la certificazione GOTS. Ha una buona assorbenza, è economico, resistente e può essere lavato ad alte temperature.

Bambù: è un tessuto di derivazione naturale, traspirante, termoregolatore e molto assorbente.

Canapa: è una fibra naturale più resistente e super assorbente

Microfibra: riesce ad assorbire i liquidi molto velocemente e a trattenerli, ma non deve essere usata a contatto diretto con la pelle, perchè la seccherebbe troppo.

Pile: è un tessuto tecnico molto morbido, che dona una sensazione di asciutto sulla pelle.

PUL: o poliuretano laminato, è impermeabile ma traspirante.

Lana: morbida e termoregolatrice, è utilizzata per realizzare cover impermeabili, dopo opportuno trattamento con lanolina.

7) Pannolini lavabili come funzionano e come iniziare?

I pannolini lavabili Culla di Teby sono finalmente arrivati a casa vostra: e ora?!?

  • lavaggio iniziale: è opportuno lavare gli inserti almeno 5/6 volte (pile) e 10 volte (fibre naturali) per massimizzare il loro potere assorbente. Non è necessario usare detersivo, è sufficiente acqua e il lavaggio in lavatrice.
  • utilizzare velini raccogli feci: può essere un buon consiglio per chi sceglie di usare i lavabili sin dalla nascita, facilitano il cambio quando ci sono feci liquide
  • fare cambi molto frequenti: ogni bambino ha i suoi tempi, inizialmente sarebbe opportuno cambiarlo anche solo dopo 1 ora e mezza. In questo modo si può capire come organizzarsi per cercare di lasciare la pelle il più possibile all’asciutto per minimizzare l’insorgere dell’eritema da pannolino. Per questo i pediatri raccomandano cambi frequenti (massimo 3 ore) anche in caso di utilizzo di pannolini usa e getta, lavaggio con sapone delicato solo in caso di feci, utilizzare creme e paste solo in caso di prescrizione medica.

8) Pannolini lavabili come si mettono?

I pannolini lavabili si indossano come gli usa e getta, bisogna solo prestare attenzione a non lasciare troppo spazio al girocoscia che potrebbe provocare qualche perdita o fuoriuscita.

La mutandina Teby ha una comoda chiusura con velcro sulla schiena; è importante inoltre che il pannolino aderisca bene al girocoscia: le barrierine vanno portate verso l’esterno con le dita.

Il sistema ibrido Culla di Teby permette di utilizzare un numero ridotto di pannolini, perché in caso di pipì, al cambio si può sostituire solamente l’inserto assorbente e non l’intero pannolino. Scegliendo inserti di tessuti diversi è possibile variare la capacità di assorbenza in funzione della reale esigenza del bambino.

9) Usare i pannolini lavabili è più complicato?

La scelta di utilizzare i pannolini lavabili può sembrare complessa e laboriosa, soprattutto nelle prime settimane.

Certamente, i primi giorni di vita di un neonato richiedono impegno, energie e tanta cura, per cui è possibile anche decidere di rimandare di qualche settimana l’utilizzo dei lavabili.

La routine prevede una lavatrice ogni 2 giorni, che molto probabilmente verrebbe comunque fatta per abiti, biancheria… i pannolini possono essere aggiunti a quella, richiedono solo un risciacquo preliminare, sempre in lavatrice, per eliminare i residui di pipì e feci.

Utilizzare pannolini usa e getta, invece, richiede tempo per andare a comprare i pannolini, passare del tempo in auto e poi al supermercato per l’acquisto, magari dopo aver sfogliato diversi volantini alla ricerca della migliore offerta…

Inoltre il sistema ibrido Culla di Teby permette di utilizzare in qualsiasi momento i pannolini lavabili con gli inserti usa e getta, alleggerendo la gestione dei lavaggi, ma con un occhio all’ambiente e alla pelle dei nostri bambini.

10) Quanti pannolini lavabili servono?

È una domanda che ogni mamma ci pone all’inizio del percorso: occorrono dalle 4 alle 6 mutandine e 12/18 assorbenti per ogni taglia (Small, Medium e Large) a seconda del tipo di utilizzo.

Ci sono mamme che li utilizzano in maniera esclusiva, ci sono mamme che li usano alternandoli ai pannolini classici ed altre che li usano solo nei weekend.

Per avere degli esempi di quanti ne servono si possono guardare i kit pannolini lavabili che vi possono fornire degli ottimi esempi.

Insomma… perchè non provare?! Scegliere i lavabili anche solo nei weekend rispetta la pelle del tuo bambino e l’ambiente!

Speriamo che questa guida “pannolini lavabili come funzionano” vi sia di aiuto! se avrete ancora dubbi o curiosità non esiatate a contattarci!!

Culla di Teby Pannolini lavabbili made in italy

Источник: https://teby.it/pannolini-lavabili-come-funzionano-come-usarli-guida-pratica/

Gravidanza
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