Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Contents
  1. Fare l’orto con i bambini
  2. Perché fare l’orto fa bene
  3. La progettazione dell’orto didattico
  4. Come iniziare
  5. Crescione
  6. Basilico
  7. Zucca
  8. Fiori commestibili
  9. Piante aromatiche
  10. Tempi
  11. Orto didattico per bambini
  12. Kit
  13. Cosa piantare
  14. Progetto
  15. Attività e giochi
  16. Orto didattico: come fare un orto con i bambini in città ~ Mamma in città
  17. Orto per bambini: cosa serve per iniziare?
  18. Qual è il periodo migliore dell’anno per iniziare l’attività?
  19. Come si possono coinvolgere i bambini a seconda dell’età?
  20. Come fare con i bambini che non vogliono sporcarsi?
  21. Come possiamo creare un orto didattico sul balcone?
  22. Quale attività piace più fare ai bambini durante i tuoi laboratori?
  23. Informazioni sui Laboratori di orto didattico
  24. Programma 2019
  25. Facciamo un orto a scuola? 10 domande e risposte per cominciare
  26. 1. Non so niente di agricoltura, chi può aiutarmi?
  27. 2. Quali libri per cominciare?
  28. 3. Come faccio a sapere se il terreno scelto è coltivabile?
  29. 4. Che tipo di orto posso realizzare?
  30. 5. È un’attività adatta solo ai bambini più grandi?
  31. 6. E se il raccolto si rovina?
  32. 7. Qual è il momento migliore per iniziare?
  33. 8. Che succede se non ho abbastanza tempo per lavorare nell'orto?
  34. 9. Quali discipline posso collegare alla realizzazione di un orto scolastico?
  35. 10. Potremo mangiare il nostro raccolto con i bambini?
  36.  
  37. Fare un semenzaio con i bambini
  38. Cosa serve per fare un semenzaio domestico
  39. In quali vasetti seminare
  40. Il terriccio adatto al semenzaio
  41. Dove trovare i semi
  42. Come seminare coi bambini
  43. Seminare con i bambini: cosa fare in base all’età
  44. Semenzaio con bimbi piccoli
  45. Semenzaio con bimbi di 6+ anni
  46. E dopo la semina?

Fare l’orto con i bambini

Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Per i bambini accostarsi alla natura è un gesto spontaneo, zappare, trasportare la terra, seminare, raccogliere erbe, fiori e ortaggi  diventa un gioco che li incuriosisce e li stimola. Saltare sull’erba, scoprire la terra, muoversi all’aria aperta non può fare altro che bene al loro corpo e allo spirito.

Perché fare l’orto fa bene

Secondo il “British Medical Journal”, che pubblica uno studio svedese dell’Università di Uppsala durato 35 anni, fare l’orto allungherebbe la vita di 1 anno almeno.

FARE L’ORTO FA BENE – Sempre più conosciuta anche l’ortoterapia o Horticultural Therapy: parrebbe che la vita all’aria aperta sostenga l’attività di relazione, ricreativa ed educativa.  Fare l’orto contribuisce a risvegliare interessi, senso di responsabilità, stabilità emotiva, consapevolezza di sé e del tempo; ha effetti antidepressivi e calmanti, migliora l’umore e le facoltà mentali.  Oltre a favorire il benessere dei bambini è bene ricordare anche che coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto a scuola è coltivare prima di tutto conoscenza e socialità. E, non da ultimo, partendo dai gesti agricoli è possibile collegarsi a moltissime discipline, dalla storia e geografia, alle scienze, all’astronomia…

La progettazione dell’orto didattico

La progettazione dell’orto è una delle fasi più divertenti: i bambini, a seconda dell’età potranno realizzare un disegno o una vera e propria cartina per stabilire la posizione dei vari elementi.

In questa fase è bello anche imparare le rotazioni degli ortaggi e dare libero sfogo alla creatività:  le piantine possono essere disposte in file parallele, in cerchio o a zig zag…

LA PROGETTAZIONE – Gennaio è il mese ideale per dedicarsi alla progettazione delle aiuole per il nuovo anno. Se avete già fatto un progetto l’anno precedente, questo è il momento di rispolverarlo, per valutare insieme ai bambini e ragazzi quali colture possono essere mantenute e quali rotazioni occorre fare. Scopri di più su Giardino e orto didattico, i lavori di Gennaio

Come iniziare

Naturalmente, oltre ad avere un fazzoletto di terra disponibile (oppure dei vasi capienti) è necessario un minimo di attrezzatura ad altezza di bimbo:

– palette, zappette e rastrellini piccoli– carriole– vasetti, terriccio, compost o humus di lombrico– cartellini di identificazione (fai-da-te in legno, è molto bello per i bambini poter personalizzare e, se possibile, fare tutto da sé.)– eventuali sostegni (es. per pomodori, fagiolini e piselli)

– semi o piantine

Se non siete esperti coltivatori è bene iniziare con piante non troppo delicate, il cui successo è assicurato, per esempio:

Crescione

E’ un’erba aromatica che è possibile usare sia cruda che cotta e, soprattutto, è semplicissima da coltivare e velocissima a germogliare, servono solo 24 ore a 27°.

Per i bambini, che riescono ad avere tempi di attesa molto meno lunghi dei nostri è un bel vantaggio. I Persiani ritenevano che le ricchezze nutritive del crescione giovassero notevolmente alla crescita e allo sviluppo dei bambini.

I Romani invece ritenevano che il crescione trasmettesse benessere al corpo.

Si può coltivare tutto l’anno escludendo i mesi più freddi (da ottobre a gennaio) e dunque permette di fare l’orto anche nei mesi meno caldi. E’ possibile seminarla in contenitori all’interno (ha bisogno di 5-10 giorni per germinare) e poi trapiantarla all’aperto.

Basilico

Il suo profumo è meraviglioso e anche lui germina in 5-10 giorni. Il bello è che si può coltivarlo anche all’interno: ogni bambino può realizzare il suo vasetto, seminarlo e poi portarlo a casa quando le piantine saranno sufficientemente grandi. Se poi a questo segue anche il vero pesto fatto in casa…

Zucca

La zucca germoglia in fretta ed è sempre un successo. Rispetto alle zucchine ha il vantaggio che possiamo seminarla in primavera (alla fine della scuola) e raccoglierla a settembre, al rientro.

Fiori commestibili

Qualche fiore commestibile, per es. nasturzio, margherita, calendula, rende l’orto più gradevole alla vista e ha la sua utilità al fine di una sana coltivazione.

Piante aromatiche

Anche le piante aromatiche e officinali rappresentano una bella esperienza di coltivazione, per es. la camomilla, la salvia, il rosmarino, la malva e la melissa sono facili da coltivare e possono essere usate facilmente in cucina.

Oltre alle semine è possibile anche impostare l'orto trapiantando delle piantine acquistate in pane di terra. Certo ai bambini manca un pezzo di strada, ma per alcuni ortaggi più complicati e per vedere da subito qualche risultato senza dover aspettare troppo ne vale la pena.

Tempi

Non c’è solo l’estate per fare l’orto: come indicato sopra è possibile scegliere ortaggi anche invernali (per es. spinaci, verze, broccoli) così da poter osservare come l’orto si trasforma nei mesi.

Ovviamente il tripudio dell’orto è dalla primavera inoltrata e, certamente, l’avviare un orto potrebbe diventare anche un modo per tenere vivo lo spirito sociale nei bambini e nelle famiglie permettendo loro di continuare a coltivarlo e a curarlo anche durante i mesi estivi.

https://blog.bimbonaturale.org/fare-lorto-con-i-bambini/https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/04/orto-didattico.jpg?fit=1024%2C682&ssl=1https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/04/orto-didattico.jpg?resize=150%2C150&ssl=12015-03-21T14:09:19+01:00Redazione BimbonaturaleOrto e giardinoSliderortoPer i bambini accostarsi alla natura è un gesto spontaneo, zappare, trasportare la terra, seminare, raccogliere erbe, fiori e ortaggi  diventa un gioco che li incuriosisce e li stimola. Saltare sull'erba, scoprire la terra, muoversi all'aria aperta non può fare altro che bene al loro corpo e allo spirito. Perché…Redazione BimbonaturaleRedazione Bimbonaturalerocchi.serena@gmail.comAdministratorbimbonaturale.org

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Orto didattico per bambini

Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Orto didattico per bambini: cosa piantare, come impostare il progetto e dove trovare il giusto kit per la semina. I benefici e i giochi e attività

Gli orti didattici a scuola offrono ai bambini la possibilità di essere coinvolti nella coltivazione del cibo, per riscoprire il contatto stretto con la natura, comprendere il ciclo vitale delle piante, accogliere il concetto di filiera corta, valorizzare i cibi di stagione e mangiare in modo più sano.

Tutte abilità e competenze che resteranno per la vita e contribuiranno a far seguire ai bimbi uno stile di vita ed alimentare più sano. Le iniziative e i progetti a sostegno dell'orto didattico per bambini si moltiplicano ormai in diversi istituti scolastici in ogni parte d'Italia.

Vediamo come iniziare e come coinvolgere i più piccoli in questa attività.

Kit

Ovviamente servono diversi utensili, attrezzi per il giaridnaggio, i semi di qualità, il terriccio adatto e le aiuole o i vasi.

Su Scuolattiva è possibile informarsi per ricevere il kit per creare l'orto a scuola, ma possiamo anche stabilire a monte un budget da destinare all'acquisto del materiale utile, in base al progetto realizzato in classe. In linea di massima il kit per l'orto didattico include:

  • guanti,
  • pale e palette per trapiantare
  • rastrelli
  • vanghe
  • zappe
  • innaffiatoi
  • tubi per irrigazione con accessori per la vaporizzazione dell'acqua/impianti di irrigazione a goccia
  • cestini
  • carriole
  • forbici/cesoie
  • teli protettivi
  • secchi
  • setacci
  • armadio per attrezzi
  • terriccio sterile BIO,
  • concimi BIO,
  • contenitori per semenzai,
  • dischetti di torba

Cosa piantare

Ecco alcune indicazioni sulle coltivazioni migliori e le piante più facili da piantare:

  • Piselli e fagioli: i bambini adorano seminare i piccoli legumi, sistemare i supporti e, naturalmente, raccogliere i baccelli;
  • Patate: divertenti da vedere germogliare prima di piantarle poi i piccoli si divertiranno un mondo a dissotterrare le patate dalla terra, come una caccia al tesoro;
  • La zucca invernale può essere piantata alla fine della primavera e raggiungerà le sue giuste dimensioni quando i bambini torneranno dalle vacanze estive, pronti per una gara di intaglio o per Halloween;
  • Insalata come lattuga e ravanelli crescono rapidamente e manterranno impegnati i bambini, inoltre è perfetta anche per la coltivazione in vaso da portare a casa;
  • I frutti adatti ai bambini includono fragole e tutti i tipi di alberi da frutto per un raccolto autunnale;
  • Piantine aromatiche.

Progetto

Prima di cominciare a piantare è necessario progettare lo spazio; proponete ai bambini di disegnare il loro orto didattico ideale dando loro un'idea di dove verrà allestito: nel cortile, sul terrazzo, in giardino o nel cortile della scuola.

Create tutti insieme un progetto disegnato dell'orto che dovrà avere diverse aiuole e posti dove sistemare, in base alla luce naturale e all'esposizione, i vasi dove verranno sistemate le prime piantine o i semenzai.

Per travasare le piante nel terreno bisogna preparare un letto di terriccio che non dovrebbe essere più largo di 90 centimetri, in modo che anche i bimbi più piccoli possano raggiungere il centro.

Completiamo il progetto con dei trucioli di legno per delimitare le aiuole e le varie zone coltivate.

In sostanza, quindi, il progetto dell'orto didattico include la definizione di:

  • posizione e tipologia di orto,
  • tipologie di colture,
  • regole da rispettare,
  • ruoli di ciascuno.

Per farsi aiutare nella gestione e nel progetto dell'orto e nella scelta delle colture possiamo rivolgerci a Coldiretti o ad una delle tante associazioni agricole attive sul territorio. 

Tenete a mente che non tutte le scuole hanno spazi aperti o gairdini dove poter allestire un orto vero e proprio, ma le possibilità alternative non mancano: orto in vasi, orto in cassoni, orto in materiali di recupero come sacchi di iuta e vecchi recipienti, orto verticale.

Attività e giochi

Iniziamo con una serie di schede didatiche che servono ad introdurre il progetto dell'orto didattico che andremo a realizzare. Ad esempio su questo sito possiamo trovare diverse schede utili da proporre ai bambini in classe, per realizzare il progetto dell'orto, decidere cosa seminare e imparare quali sono le principali attività da fare.

L'Orto botanico di Padova propone ai piccoli botanici e alle loro famiglie laboratori e giochi. Ad esempio il Libro natura: un modo creativo per divertirsi e scoprire le tante trasformazioni che avvengono in natura, stagione dopo stagione.

Le principali attività da proporre sono:

  • progettazione e disegno dell'orto;
  • studio del ciclo vitale delle piante e degli ortaggi;
  • definizione del calendario stagionale;
  • preparazione dello spazio e del terreno;
  • semina;
  • innaffiatura;
  • cura delle piantine;
  • raccolta e conservazione.

Parallelamente vanno proposte attività in classe finalizzate all'apprendimento, come schede didattiche su argomenti come: La terra; Il ciclo vitale delle piante e le loro differenze; I frutti e i semi; gli insetti etc..

Anche le attività laboratoriali hanno un ruolo centrale: leggere e inventare storie e filastrocche, costruire uno spaventapasseri e  una segnaletica con materiali di recupero etc..

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/nido-asilo-e-scuola/orto-didattico-per-bambini.html

Orto didattico: come fare un orto con i bambini in città ~ Mamma in città

Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Un grembiule verde con i disegni dei bambini, uno strano cappello in testa, vasi e semi tra le sue mani, un grande sorriso e un’incredibile capacità di coinvolgere i bambini: la Signora Pomodora ad ogni primavera attende i bambini per coinvolgerli in laboratori didattici completamente gratuiti per costruire insieme un orto didattico nel centro della città di Milano!

In una grande città come quella di Milano, dove coltivare, conoscere il nome delle piante, ammirare lo sbocciare dei fiori, non è per nulla scontato, questa è l’occasione per avvicinare i bambini (ma perché no, anche gli adulti), alla scoperta della Natura.

Avere a che fare con la terra è per i bambini un’attività, oltre che didattica, rilassante e divertente, responsabilizzante nel curare qualcosa che si vede crescere giorno dopo giorno.

Tolto il grembiule e il cappello, la Signora Pomodora ritorna ad essere Simona Lisco, mamma di 2 bambini e da anni attrice di teatro… con una grande passione per sensibilizzare i bambini al contatto con la Natura.

Le ho fatto alcune domande:

Orto per bambini: cosa serve per iniziare?

Per iniziare serve un pezzo di terra, tutto qua! Il resto lo mettono Madre Natura e il Teatro!

Qual è il periodo migliore dell’anno per iniziare l’attività?

Sicuramente l’arrivo della primavera risveglia, oltre le piante,i fiori, i profumi e tutti i colori, il desiderio di stare all’aria aperta. Questo è quindi il periodo migliore per impostare un’attività e gettare le basi per stimolare una passione che potrà essere sviluppata anche durante tutto il resto dell’anno.

La Natura è generosa e offre le sue bellezze in ogni stagione dell’anno. Con le giuste precauzioni ed equipaggiamenti è possibile sfruttare anche una giornata di pioggia autunnale per un bagno nelle pozzanghere o una nevicata per una battaglia a palle di neve. Certo, l’orto riposa, ma tutto intorno freme di vita.

Lì interviene la Signora Pomodora.

Come si possono coinvolgere i bambini a seconda dell’età?

A seconda dell’età ci si rivolge ai partecipanti in maniera diversa. Ai bambini della scuola dell’infanzia piace trascorrere un pomeriggio con la Signora Pomodora, una pittoresca donna con grandi stivali rosa, un pomodoro sulla testa e un grembiulone verde pieno di tasche.

La sua sola presenza è già un’avventura, perché accompagna i bambini in percorsi misteriosi, conduce le attività con allegria, è gentile, accogliente. Inoltre, è piena di aggeggi e arnesi strani, non esita a sporcarsi, conosce molti giochi e sa usare quello che trova per creare nuovi oggetti.

Con la Signora Pomodora a volte sei pittore a volte sei contadino! I bambini più grandi sono più difficili da coinvolgere, con loro è necessario avere pronta una spiegazione scientifica, botanica, insomma, far capire il senso e l’utilità di quello che stanno facendo, hanno bisogno di inserire le loro azioni in un ordine naturale delle cose. Ed è giusto così! Ma anche loro sorridono quando passano Pomodora e il popolo dei Pollicini Verdi.

Come fare con i bambini che non vogliono sporcarsi?

Difficilmente si trovano bambini che non amano sporcarsi e anche quelle mamme più preoccupate, messe in quella particolare circostanza, sono disposte a una maggiore tolleranza verso il terribile nemico.

D’altra parte, sporcarsi è inevitabile e fa parte della bellezza del gioco! Ma se capita, si danno ai bambini più sensibili, delle palette, zappette, annaffiatoi, strumenti con cui partecipare alle iniziative in maniera serena.

E comunque, ci sono sempre le nonne con salviette umidificate e igienizzate pronte a ogni necessità!

Come possiamo creare un orto didattico sul balcone?

Ecco, a questa domande mi è difficile rispondere.

Sembra strano, ma la signora Pomodora non ha un gran pollice verde! Suo marito, il Signor Pomodario, invece è di gran lunga più abile! La signora Pomodora ha un approccio con la natura, come dire…estetico ed estatico! Comunque, mi verrebbe da dire: vasi colorati, palette per riconoscere le piante ricavate dai cucchiai di legno, una buona esposizione al sole e poi, come ogni cosa che si ama, perché cresca qualcosa è necessario prendersene cura!

Quale attività piace più fare ai bambini durante i tuoi laboratori?

L’attività che in assoluto coinvolge di più i bambini è annaffiare le piante con l’annaffiatoio. Se c’è la canna dell’acqua aperta meglio ancora! Quello è l’appuntamento che chiude le attività dentro l’orto.

Poi c’è il farfallario agli orti del Parco Trotter, un luogo specialissimo che sembra uscito da un libro di favole. Lì si leggono e si ascoltano le fiabe degli orti.

E davvero, per un momento, sembra di essere in un altrove incantato.

Ma i bambini amano molto anche rivoltare la terra con le palette e creare piccoli manufatti.

L’orto per le mani è un insieme di elementi gratificanti, che stimolano molti aspetti del bambino: il suo desiderio di stare all’aria aperta, la predisposizione ad ascoltare le fiabe, la passione per le attività manuali; insegna ad aspettare il proprio turno, a rispettare quello di un altro e a condividere uno spazio comune.

Raramente vediamo nascere qualcosa, perché non c’è il tempo di aspettare la crescita naturale dei semi o perché ciò che viene piantato non è stato messo proprio correttamente. Ma ciò che più conta, per tutti, è quello che rimane dell’esperienza in sé!

Informazioni sui Laboratori di orto didattico

I Laboratori della Signora Pomodora si svolgono nell’orto del Parco Trotter (Via Giacosa 46, Milano oppure entrata da Via Padova).
Non serve iscriversi ed è gratuito.

Programma 2019

Per maggiori informazioni ed essere aggiornati sugli appuntamenti: Amici del Parco Trotter.

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Источник: http://www.mammaincitta.it/orto-didattico/

Facciamo un orto a scuola? 10 domande e risposte per cominciare

Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Diventeremo più pazienti, mentre aspettiamo la prima piantina che spunta, più cooperativi, gomito a gomito in un rettangolo di terra, più furbi, lottando contro le lumache.

Saremo attenti alle sfumature di colori per decidere se è il momento di raccogliere e ci meraviglieremo di sapori nuovi . Però attenzione, perché chi comincia a coltivare un orto poi difficilmente riesce a smettere.

E prima di iniziare a fare un orto proprio a scuola, sono molte le domande che ci frenano. Provo a rispondere alle più frequenti.

1. Non so niente di agricoltura, chi può aiutarmi?

Moltissime persone insospettabili: prova a chiedere fra i colleghi e il personale non docente, ma anche genitori e nonni, rimarrai sorpreso da quanti “contadini urbani” si nascondono fra di noi.

Cerca un agricoltore della zona, sarà felice di spiegare ai bambini come fare un solco o come raccogliere la lattuga.

Rivolgiti alle associazioni presenti sul territorio ( Slow Food , Legambiente , Coldiretti ), al consorzio agrario o al vivaio più vicino che forse vi presteranno un esperto per qualche ora.

2. Quali libri per cominciare?

Come sempre nella professione di insegnante, troverai molti libri e siti web (compreso questo blog!) che ti guideranno passo passo.

tUn paio di libri da tenere subito sullo scaffale:

3. Come faccio a sapere se il terreno scelto è coltivabile?

Ricordando che non bisogna mettere in piedi un'azienda agricola, persino un cortile asfaltato è coltivabile! Se il terreno della scuola non è mai stato coltivato, è necessario prima capire qual è la sua struttura o tessitura , se è argilloso sabbioso, e agire di conseguenza per riequilibrarlo. In caso di seri dubbi sull’inquinamento del terreno esistono anche le analisi di laboratorio (con un carotaggio e una spesa che parte dai 200 euro), ma raramente è necessario.

4. Che tipo di orto posso realizzare?

Orto in vasi, orto in cassoni, orto in materiali di recupero come sacchi di iuta e vecchi recipienti, orto biologico, orto verticale, orto sinergico… Le possibilità sono moltissime, a seconda dello spazio e del tempo a disposizione e dello “stile” preferito. Non bisogna riempire vasi e cassoni di torba, ma cercare un terriccio di qualità; le aziende di servizi rifiuti urbani a volte regalano e consegnano grandi quantitativi di compost ottenuto dalla raccolta differenziata dell'umido, vale la pena informarsi.

5. È un’attività adatta solo ai bambini più grandi?

Segui “Scuola dell'infanzia” e “Nidi d'Infanzia” e vedrai quanto è “naturale” per i bambini anche piccoli curare un orto.

Dobbiamo però prendere alcune precauzioni: informarsi di eventuali allergie degli alunni, far muovere i bambini in un percorso prestabilito, fornirli di attrezzi adatti alle loro capacità, assegnare compiti adeguati, non utilizzare prodotti pericolosi come fertilizzanti o antiparassitari.

6. E se il raccolto si rovina?

Tutti noi “ortisti” sappiamo che qualcosa andrà storto. Arriverà un periodo troppo caldo o troppo freddo, troppo asciutto o troppo piovoso. Metteremo a dimora le piantine in un momento sbagliato perché prima non c'era tempo. Non saremo riusciti ad arricchire abbastanza il terreno per quella coltura. I bruchi pasteggeranno con i nostri cavoli.

Tutto questo sarà parte della nostra storia nell'orto, da raccontare magari in un “diario di bordo”; ci aiuterà a capire che stiamo entrando in punta di piedi in un ecosistema e che non siamo noi a comandare. Anche il raccolto mancato sarà una grande esperienza e ci aiuterà a migliorare l’orto scolastico e il nostro modo di stare con la Natura.

7. Qual è il momento migliore per iniziare?

Subito, all'inizio dell'anno scolastico, almeno per preparare il terreno; dopo averlo liberato da erbacce e sassi, vangato e arricchito con compost o letame, potrai mettervi a dimora qualche pianta a ciclo breve oppure lasciarlo pronto per le prossime colture.

Ma il taglio del nastro potrà esser fatto anche più tardi se non è stato possibile organizzarsi adesso.

Sfrutta i mesi piovosi per cercare aiuti, fare progetti, delimitare e recintare, costruire una compostiera e avviare un semenzaio, preparare segnalini e spaventapasseri, e all'arrivo della stagione più mite sarà possibile trapiantare gli ortaggi.

8. Che succede se non ho abbastanza tempo per lavorare nell'orto?

Qui torniamo al punto di partenza, la progettazione dell’orto, che non deve essere troppo grande e impegnativo per le forze a disposizione. Condividere un orto con altre classi e avere alcune figure di riferimento come nonni o genitori sarà di grande aiuto.

9. Quali discipline posso collegare alla realizzazione di un orto scolastico?

Tutte. Progettare l’orto e seminare a distanze prestabilite; osservare e disegnare il ritmo delle stagioni; raccogliere storie e canzoni sull'orto; imparare i nomi degli ortaggi in inglese e nelle lingue di bambini stranieri presenti… Sono infinite le possibilità di fare scuola a partire da un orto.

10. Potremo mangiare il nostro raccolto con i bambini?

Chi ha la fortuna di avere una cucina nella scuola deve fare in modo di coinvolgere anche il personale della mensa in questa avventura.

Nella storia dei progetti di orti scolastici si trova di tutto, dalle mense che hanno resistenze più o meno forti, fino alle collaborazioni più esaltanti con i cuochi della refezione.

Si può cominciare con piccole cose, qualche erba aromatica fornita alla cucina, per poi arrivare alle temutissime verdure crude. Importante è mettere in chiaro da subito regole condivise.

Se invece la cucina manca, serviranno momenti (e permessi) speciali per assaggiare i nostri ortaggi: una festa dell’orto in chiusura dell’anno scolastico, e prima ancora, una serie di laboratori per affinare i sensi usando proprio verdure ed erbe del vostro orto. Si dice che i bambini non amino mangiare le verdure, ma queste sono le “loro” verdure: sorprenderanno tutti.

 

Источник: https://www.giuntiscuola.it/articoli/facciamo-un-orto-a-scuola-10-domande-e

Fare un semenzaio con i bambini

Orto didattico per bambini: come iniziare e cosa piantare

Il semenzaio è uno spazio in cui si dà modo alle piante seminate di crescere in attesa del trapianto nella destinazione finale come, per esempio, nell’orto.

Realizzarlo con i bambini offre numerose opportunità educative che possono essere colte anche dai genitori. Tra queste quelle di trascorrere del tempo con i figli, di insegnare (e imparare) attraverso il fare e di far crescere le piante per un orticello condiviso.

È importante, però, sapere cosa serve, dove trovarlo, come si fa e cosa cambia in funzione dell’età dei bambini, oltre ad aver voglia di mettersi alla prova.

Cosa serve per fare un semenzaio domestico

Per realizzare il semenzaio domestico ci serve prima di tutto uno spazio di lavoro, che potremo scegliere tra quelli in cui abbiamo meno problemi a sporcare, come il giardino, un balcone ma anche un semplice tavolo, organizzandoci con una tovaglia lavabile o con dei fogli di giornale.

L’altro spazio che ci serve è quello in cui porremo le nostre piantine a crescere. L’ideale è uno spazio soleggiato, esposto alla pioggia e facilmente raggiungibile.

Non dobbiamo però scoraggiarci se non troviamo il luogo ideale: potranno andare bene anche un balcone o un marciapiedi, addirittura un davanzale o, se accettiamo la natura sperimentale e educativa del nostro lavoro, uno spazio interno della nostra abitazione.

Per quanto riguarda i materiali veri e propri ci serviranno:

  • Vasetti, eventualmente oggetto di un riuso
  • Terriccio per la semina
  • Una paletta o un cucchiaio
  • Semi
  • Uno spruzzino

Inoltre una cassetta della frutta o una vaschetta bucata sul fondo potranno agevolare il nostro lavoro. Penna, matita o pennarello e dei cartellini durevoli, anche di riutilizzo, possono essere d’aiuto.

In quali vasetti seminare

I vasetti possono essere di vario tipo.

Potremmo acquistare o riutilizzare, se li abbiamo, dei veri vasetti da semina (il vasetto da vivaista) in materiale plastico o, ancor meglio, biodegradabile.

In questo caso, è preferibile assicurarci che nella loro produzione non siano stati danneggiati ambienti naturali, come accade per quelli di torba. La fibra di cocco è un’alternativa più sostenibile.

Se abbiamo l’abitudine di acquistare yogurt o altri alimenti in vasetti di plastica o comunque in materiale facilmente perforabile, questi opportunamente bucati sul fondo possono sostituire quelli da vivaista e aiutarci a ridurre la quantità di rifiuti che produciamo.

Con un po’ di fantasia possiamo anche inventare i nostri vasetti riutilizzando materiali di scarto, quali le confezioni delle uova o l’anima interna dei rotoli di carta igienica e tovaglioli.

Il terriccio adatto al semenzaio

Il terriccio migliore è quello per semine consentito in agricoltura biologica, ma della buona terra di coltivo, eventualmente mescolata con del compost, potrebbe sostituirlo senza problemi.

Dove trovare i semi

I semi di ortaggi o fiori possono essere quelli che troviamo in commercio in apposite confezioni, anche in questo caso preferibilmente biologici o, comunque, per i quali non siano indicati in etichetta trattamenti antiparassitari. Inutile dire che i semi regalati da qualche coltivatore hobbista o da un agricoltore vanno benissimo.

Non dobbiamo dimenticare, però, che per molte piante i semi sono già in casa nostra.

Accade, per esempio, per i legumi secchi (dai fagioli alle lenticchie, dalle cicerchie ai ceci), ma anche per i girasoli e per il mais da pop-corn.

Se questi li troviamo in dispensa, nel mangime dei nostri animali domestici possiamo trovare i semi di molti cereali. Basta assicurarsi che siano semi integri.

Per sapere quando seminare può essere utilizzato il nostro “calcolatore di semina”.

Come seminare coi bambini

Seminare nel semenzaio è un’operazione abbastanza semplice: utilizzando paletta o cucchiaio, si riempie quasi completamente il vasetto con il terriccio evitando di premere eccessivamente, si fanno da uno a tre buchetti profondi al massimo una falange, vi si pongono i semi e si ricoprono. A questo punto sarà sufficiente bagnare utilizzando lo spruzzino.

Se abbiamo un cartellino possiamo scrivere cosa abbiamo seminato, la data e, eventualmente, chi ha seminato (per esempio, se vogliamo distinguere il lavoro di fratelli e sorelle). Se non abbiamo il cartellino o non siamo riusciti a ricavarlo con del materiale di recupero (es. delle strisce di plastica idonea al contatto con gli alimenti), possiamo scrivere direttamente sul vasetto.

I vasetti seminati possono essere messi nella cassetta o vaschetta disponibile e per il successivo trasferimento nel luogo scelto per la crescita delle piante.
A questo punto non rimane che aspettare e inumidire periodicamente il terriccio. Quando le piantine avranno 3-5 foglioline, potremo procedere col trapianto nel nostro orticello.

Seminare con i bambini: cosa fare in base all’età

La semina è un lavoro che si può fare ad ogni età e non cambia il procedimento, ma sicuramente dà opportunità diverse ai bambini.

Semenzaio con bimbi piccoli

Per i più piccoli, per esempio, è molto importante procedere in modo giocoso e lasciar loro il modo di sperimentare i materiali.

Fino ai 4-5 anni possiamo lasciarli giocare ai travasi della terra da un vasetto all’altro, salvo poi assicurarci che i vasetti siano riempiti e stare attenti a improvvisi svuotamenti dopo la semina.

L’occasione è ghiotta anche per introdurre le parole dell’orto. I bimbi e le bimbe potranno così familiarizzare con parole come “terra”, “seme”, “paletta” e con i nomi delle piante.

Semenzaio con bimbi di 6+ anni

Con i più grandi potremo diventare un po’ più rigorosi, anche in ragione di un nostro stile educativo, e iniziare a studiare qualche caratteristica delle piante o i loro utilizzi.

Quando iniziano a scrivere potranno occuparsi direttamente dei cartellini e potrebbero tenere un piccolo diario del semenzaio.

Fargli scattare foto con uno smartphone e condividerle con gli amici potrebbe essere molto intrigante e motivante, oltre che capace di diffondere questa pratica educativa.

E dopo la semina?

Il lavoro di semina è solo il primo passo dell’orto che possiamo fare con i bambini.

Una volta cresciute, le piante del semenzaio dovranno essere trasferite altrove, per esempio, in un orticello in cassetta (di cui parleremo prossimamente!).

Источник: https://www.ortodacoltivare.it/orti-didattici/seminare-coi-bambini.html

Gravidanza
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