Organizzare i giochi tra fratelli di età differenti

50 attività per bambini durante la chiusura della scuola per Coronavirus

Organizzare i giochi tra fratelli di età differenti

A seguito dell'emergenza Coronavirus abbiamo dovuto apportare enormi modifiche al nostro stile di vita.

Le attività stanno ora riprendendo con modalità differenti a seconda della regione e della tipologia di servizio.

A seconda della situazione personale i bambini stanno più spesso a casa con uno o entrambi i genitori (nel caso siano a casa dal lavoro, abbiano preso ferie o l'azienda abbia proposto lo smart-working), con i nonni o con una baby-sitter.

Il problema è comune per tutti: come intrattenere i bambini a casa? Quali giochi e attività possiamo proporre?

Giochi per bambini a casa durante l'emergenza Coronavirus

Durante questi giorni si devono pensare dei giochi per passare il tempo e per far divertire i bambini a casa.

I giochi variano molto a seconda dell'età, del sesso e se il bambino è figlio unico o se ha fratelli / sorelle con cui poter giocare.

Se cerchi giochi per fascia di età, dopo aver letto tutti i giochi che trovi qui, ecco una ulteriore elenco di giochi per bambini da 0 a 3 anni; per bambini dai 3 ai 6 anni e giochi per bambini dai 6 ai 10 anni.

Abbiamo suddiviso in giochi per tipologia: giochi classici, giochi creativi, giochi con le carte, giochi in scatola, giochi in cucina, giochi di fantasia e giochi generici di intrattenimento.

Giochi classici da fare a casa per bambini

  • un, due, tre…stella
  • nascondino
  • gioco dei travasi
  • gioco dei mimi, prendendo spunto da canzoni, cartoni e film
  • gioco delle ombre cinesi
  • battaglia navale
  • gioco del tris
  • caccia al tesoro
  • nascondere un oggetto in casa e farglielo trovare dicendo “acqua, fuoco, fuochino”

Giochi creativi a casa per bambini

Oltre a questo video da cui puoi ispirarti per rendere più festosa la casa, ecco alcuni giochi per intrattenere i bambini:

  • disegni da colorare con matite, tempera, acquarelli
  • origami
  • aereoplani di carta
  • maschere di carnevale
  • creare biglietti di auguri (per la festa del papà, per la festa della mamma, …)
  • collage con foto dei giornali
  • didò
  • esperimenti
  • creare dei segnalibri o fare piccoli lavoretti con carta colorata, colla, forbice
  • pixel art

Sulle finestre di tante case in tutte le città italiane sono comparsi dei lavoretti dei bambini con il disegno dell'arcobaleno (simbolo del sereno che torna sempre dopo il cattivo tempo) e la scritta “andrà tutto bene”. Un messaggio che vuole donarci un po' di serenità e positività. Ecco le istruzioni per realizzare l'arcobaleno in versione pixel art.

Pixel Art Arcobaleno Scarica

Giochi di carte a casa per bambini

  • rubamazzetto
  • scala 40, burraco, macchiavelli
  • gioco di carte UNO
  • dobble
  • costruire un castello con le carte
  • fare il domino con le carte
  • giochi di magia con le carte

Qui trovi altri giochi di carte per bambini e per la famiglia.

Giochi in scatola per bambini

I giochi in scatola variano tantissimo in base all'età del bambino. Questi giochi vanno bene per qualsiasi età, scegliendo il grado di difficoltà più adeguato:

  • puzzle
  • tombola
  • memory
  • shangai
  • Lego

Giochi in cucina

  • preparare una torta
  • preparare la frolla per fare dei biscotti con le formine e poi decorarli con la glassa colorata
  • preparare una pietanza, ad esempio le polpette o la pizza
  • preparare una merenda divertente
  • fare la pasta di sale – semplice ed economica da preparare. Gli ingredienti sono sale fino, acqua e farina. Se si vuole ottenere della pasta di sale colorata si possono utilizzare i coloranti alimentari.
  • preparare un pic-nic in salotto

Giochi di fantasia da fare a casa per bambini

  • travestimenti
  • face painting
  • giocare alla mamma e figlia; alla maestra e alunno; all'insegnante di uno sport e allievo
  • giocare alla Spa
  • far costruire una capanna con sedie, coperte, lenzuola, mollette…
  • percorso ad ostacoli
  • percorso con le cannucce
  • bowling con le bottiglie dell'acqua
  • ricorda l'oggetto

Giochi di intrattenimento a fare a casa per bambini

Condividi le attività che stai facendo a casa con il tuo bimbo: descrivile e manda le foto a info@bimbiafesta.it. Più idee si hanno più questo periodo passerà velocemente.

  • baby dance
  • leggere un libro
  • guardare la televisione
  • giocare con un gioco elettronico
  • far imparare un lavoretto: cucire, lavorare a maglia o all'uncinetto
  • fare il bagno insieme nella vasca da bagno
  • far aiutare in casa (a stendere, a caricare e svuotare lavastoviglie e lavatrice, passare l'aspirapolvere, …)
  • approfittare per sistemare i giochi ed eliminare quelli che non si utilizzano più
  • canestro
  • giochi di costruzione

Leggi anche alcune proposte di attività didattiche per bambini durante la chiusura della scuola per l'emergenza Coronavirus.

Altri passatempi educativi e divertenti?

Cosa ne dici di un tour virtuale dei musei in Italia (Galleria degli Uffizi, Museo Egizio, Acquario di Genova, Castello Sforzesco,…) e di un tour online dei musei nel mondo (Louvre, Nasa, Museo di Van Gogh ma anche Cirque du Soleil)?

Attività di socializzazione ai tempi del Coronavirus

Per i bambini è importante rimanere in contatto con i propri amici e compagni di classe. Come sappiamo in questo periodo vanno mantenute le distanze e non si possono invitare altri bambini a casa a giocare.

La tecnologia in questo caso è un prezioso alleato. In videochiamata si possono organizzare tantissimi giochi sia per bambini sia per adulti.

I ragazzi più grande si possono sentire tramite il cellulare.

Per i più piccoli si può usare le videochiamata: ecco le migliori applicazioni per fare chiamate vocali e videochiamate.

Questo periodo può essere anche una buona occasione per familiarizzare con l'utilizzo del computer: i bambini si possono scrivere anche delle email.

Cerca altri giochi in questi articoli, distinti a seconda dell'età:

Il tuo bambino ha un'età compresa tra i 4 e gli 8 anni? Ecco alcune proposte di giochi che si possono organizzare per la festa di compleanno per bimbi dai 4 agli 8 anni.

Il tuo bambino ha un'età compresa tra 8 e 14 anni? Leggi i giochi che si possono organizzare per la festa di compleanno per bimbi da 8 a 14 anni.

Questi giochi non ti bastano? Abbiamo raccolto oltre 30 giochi da organizzare a casa!

Giochi all'aperto durante l'emergenza Coronavirus

Se hai un giardinetto in uso esclusivo o un balcone ampio, puoi far trascorrere ai bambini dei momenti all'aperto.

Trova i giochi da organizzare tra i 30 giochi all'aperto qui raccolti.

Tra le attività da fare all'aperto si può pensare a:

Fatti ispirare anche da oltre 20 giochi da organizzare sia all'aperto sia al chiuso.

Condividi le attività che stai facendo a casa con il tuo bimbo: descrivile e manda le foto a info@bimbiafesta.it. Più idee si hanno più questo periodo passerà velocemente.

Come organizzare la giornata durante l'emergenza Coronavirus?

E' un periodo molto complicato e le giornate a casa devono essere ben organizzate. In questo modo saranno più produttive per tutti.

Stabilire una routine e pianificare le attività per ogni giorno può dare più sicurezza ai bambini. Inoltre il bambino saprà che, ad esempio, la televisione si guarda dalle 14.00 alle 15.00 ed eviterà continuamente di chiederti se può accendere la tv (o giocare al videogioco, alla PS3, tablet…).

L'ideale è pianificare tutte le attività insieme al bambino, così da coinvolgerlo.

Ogni giorno le attività possono cambiare oppure puoi tenere fissi alcuni orari (ad esempoio l'orario dei compiti).

Quali attività puoi inserire?

Tutte quelle che ti vengono in mente: fare i compiti, guardare la tv, giocare insieme, giocare da soli in cameretta, fare un lavoretto creativo, preparare l'impasto della pizza o i biscotti, sistemare la propria camera, leggere, fare un po' di sport, guardare un video o un film…

Puoi stampare e compilare questa tabella oppure utilizzare una lavagna.

Vuoi altre idee per intrattenere tuo figlio: abbiamo raccolto oltre 30 giochi da organizzare a casa!

Se cerchi giochi per fascia di età ecco una ulteriore elenco di giochi per bambini da 0 a 3 anni; per bambini dai 3 ai 6 anni e giochi per bambini dai 6 ai 10 anni.

Speriamo che tutto torni presto alla normalità!

Источник: https://www.bimbiafesta.it/blog/50-attivita-bambini-durante-la-chiusura-della-scuola-coronavirus

Cameretta condivisa tra fratelli: come creare due spazi indipendenti?

Organizzare i giochi tra fratelli di età differenti

Ovviamente non è facile riuscire ad esaudire tutti i desideri dei figli o scegliere l’arredamento per un ambiente che sia perfettamente come lo si immaginava.

La situazione si complica ulteriormente quando si tratta di una cameretta condivisa tra fratelli. Infatti in questo caso le esigenze, i gusti, le preferenze e le personalità raddoppiano, anche se lo spazio resta uno solo. 

Senza dubbio l’ideale sarebbe poter offrire ad ogni figlio un proprio spazio privato, ma sappiamo benissimo come questo oggi sia sempre più difficile da realizzare a causa delle dimensioni ridotte delle abitazioni. 

Tuttavia crescere in uno spazio condiviso significa per i fratelli crescere insieme

Infatti la cameretta condivisa tra fratelli o sorelle è una preziosa occasione per poter vivere insieme esperienze ed imparare a rispettare gli spazi e le esigenze dell’altro. Ma in ogni caso, anche se la stanza è condivisa, ogni bambino avrà bisogno di un suo spazio privato.

Con un maggiore impegno e con organizzazione e soluzioni d’arredo adatte, è possibile creare uno spazio per soddisfare i bisogni e andare incontro alle personalità diverse di due fratelli o due sorelle

Trattandosi di una sola cameretta bisognerà certamente accettare alcuni compromessi, ma senza rinunciare ad un ambiente accogliente e funzionale per i tuoi figli. 

Vediamo qui di seguito alcune idee su come dividere la camera dei ragazzi in due spazi indipendenti.

Quando e perché è necessario creare indipendenza in una cameretta condivisa

La cameretta è generalmente pensata come un ambiente unico destinato a diventare lo spazio personale di un bambino. 

Ma nel caso in cui, per diversi motivi, la cameretta deve essere condivisa, è fondamentale organizzarla in maniera tale da riuscire a rispondere a necessità differenti anche se in un unico spazio. 

Riuscire a ritagliare un po’ di privacy per ciascun bambino è necessario per rendere la convivenza ancora più serena. Infatti si può essere felici ed autonomi pur condividendo la cameretta!

Vediamo nel dettaglio per quale motivo bisogna assolutamente dividere una cameretta condivisa tra fratelli e come farlo. 

Cameretta condivisa tra figli di età diversa: come dividere una cameretta per due?

Quando la cameretta è divisa tra fratelli di età diversa è fondamentale prevedere due zone indipendenti, in modo che i bambini non si sentano a disagio nel loro spazio, avendo esigenze molto diverse tra loro. 

Condividere lo stesso ambiente tra bambini di età differente può anche creare situazioni spiacevoli di conflitto. 

Per questo bisogna saper organizzare lo spazio della cameretta in modo da creare zone di condivisione e allo stesso tempo garantire piccoli angoli indipendenti.

Cameretta condivisa maschio e femmina 

Come distribuire lo spazio se la cameretta è divisa tra un maschio e una femmina? 

In questo caso creare due spazi indipendenti in un solo ambiente non è un’opzione ma una necessità. Un bambino e una bambina hanno gusti e interessi diversi e hanno bisogno di potersi esprimere tranquillamente nella propria cameretta.

Anche qui si può pensare di creare un’area condivisa, ma allo stesso tempo è indispensabile capire come distribuire lo spazio della cameretta per soddisfare le necessità individuali dei bimbi.

Usare i mobili per dividere la cameretta condivisa tra fratelli 

Diverse sono le opzioni per dividere un unico spazio in due ambienti. Pensare ad opere murarie, come per esempio creare un muro divisorio in muratura o cartongesso può essere un’opzione valida per ottenere da un unico spazio ben due spazi perfettamente separati.

Ma per questa scelta, la cameretta deve avere caratteristiche tali da permettere di creare da un solo spazio ben due. Inoltre questa opzione risulta anche essere la più costosa e invasiva e può essere praticata solo nel caso in cui nella camera ci siano due finestre.

Noi ti vogliamo suggerire, invece, come può essere facile e veloce utilizzare l’arredamento per organizzare lo spazio della cameretta e dividerlo in base alle dimensioni della stanza ed alle necessità dei tuoi figli.

  1. Libreria bifacciale
  2. Armadio
  3. Soppalco
  4. Zona studio

1. Libreria bifacciale

La libreria è un elemento d’arredo che può risolvere in modo efficace e immediato il tuo problema di creare due spazi separati nella cameretta.

Sono disponibili diversi modelli, dimensioni e tipologie di librerie in commercio che ti permettono di dividere la cameretta condivisa tra fratelli. 

La cameretta doppia con la libreria divisoria, anche se ti consente di ottenere da un solo spazio due aree indipendenti, non è adatta per tutti gli spazi.

Infatti utilizzare una libreria come elemento divisorio necessita di un ambiente abbastanza grande.

Tuttavia è possibile trovare soluzioni d’arredo che si adattano anche a spazi più piccoli grazie alla componibilità degli arredi.

2. Armadio

L’armadio di solito è tra gli elementi d’arredo più ingombranti all’interno di una cameretta ma di cui non si può fare assolutamente a meno. 

Grazie però proprio alle sue dimensioni, un armadio può essere usato per dividere lo spazio della cameretta e offrire a ciascuno dei tuoi figli la zona privata e personale che desiderano

3. Cameretta a soppalco

La soluzione a soppalco è il perfetto esempio di come l’arredamento possa aiutarti a definire ed organizzare lo spazio della cameretta condivisa tra fratelli in modo semplice e pratico.

Infatti la cameretta a soppalco con due letti è un’ottima soluzione salvaspazio, permette di sfruttare al massimo lo spazio in altezza e lasciare libero il resto, così da poterlo organizzare in maniera differente e prevedere due zone distinte.

Inoltre anche la zona notte dei bambini risulta separata, dando ad ognuno la privacy necessaria.

4. Zona studio

La zona studio può essere utilizzata con una doppia funzione. Infatti può essere pensata come l’area destinata alla condivisione all’interno della stanza, ovviamente diversificandola laddove se ne abbia l’esigenza.

Allo stesso tempo l’area studio può essere usata come un vero e proprio divisorio per scomporre lo spazio della cameretta in due ambienti. 

Cameretta condivisa: uno spazio personale per due 

I tuoi bambini possono essere felici anche se condividono la cameretta? La risposta è sì, se riesci ad organizzare uno spazio unico in modo che possa essere adatto ad ospitare due fratelli o due sorelle, offrendo a ciascuno la propria privacy.

A nessun genitore piace dover far condividere lo stesso spazio a due fratelli o due sorelle perché sa bene quanto sia importante la cameretta per la crescita e la conquista verso l’indipendenza e l’autonomia.

Tuttavia in molti casi è necessario dover adattare un'unica stanza per due figli, operazione che richiede il doppio dell’impegno per ottenere il miglior risultato. 

Utilizzare l’arredamento per organizzare una cameretta condivisa tra due fratelli è senza dubbio un modo semplice e rapido per creare uno spazio personale per due.

Allo stesso modo, immaginare al meglio come decorare una cameretta condivisa tra fratello e sorella è un ottimo punto di partenza per creare un ambiente adatto sia per i maschi che per le femmine.

È sufficiente usare alcuni mobili, addirittura un solo elemento, per ottenere uno spazio condiviso ma separato allo stesso tempo. La scelta ovviamente dipende dalle caratteristiche della cameretta, dallo spazio che si ha a disposizione e dalle esigenze dei tuoi figli. 

In ogni caso usando complementi d’arredo puoi risolvere in modo facile un problema che può risultare complesso, anche quando la cameretta non è molto spaziosa, questo perché in commercio esistono tante soluzioni adatte allo scopo. 

Infatti è possibile trovare idee non solo funzionali per arredare la cameretta, ma anche dal design curato e creativo.

Condividere gli spazi per i tuoi figli può essere un’occasione per crescere insieme ma senza rinunciare alla propria indipendenza. È importante, quindi, progettare in modo speciale lo spazio condiviso dei bambini.

Источник: https://blog.moretticompact.it/cameretta-condivisa-fratelli

Come gestire la gelosia tra fratelli: i consigli della pedagogista

Organizzare i giochi tra fratelli di età differenti

Non fare un dramma sulle regressioni, garantire a ogni figlio uno spazio mentale, riconoscere l'unicità di ciascun bambino: ecco i consigli della pedagogista per sopravvivere alla gelosia tra fratelli

La gelosia tra fratelli

Capricci, spintoni ma anche litigi che finiscono in una baruffa e gelosia tra fratelli.

Spesso il fratello maggiore in una famiglia mal sopporta il secondo o il terzo arrivato, e lo fa capire a modo suo, con scatti di gelosia.

Come far andare d'accordo i figli e come devono intervenire i genitori per riportare l'armonia in famiglia e far sentire tutti i figli ugualmente amati? Lo abbiamo chiesto alla pedagogista Daniela Frizzele.

vai alla gallery

Siete in vena di dolcezza? Da Buzzfeed.com, ecco la selezione di alcune foto davvero tenere che vi faranno desiderare di avere un secondo figlio, se già ne avete un altro. Perché il…

Gelosia tra fratelli: i sintomi

Come si esprime la gelosia tra fratelli? Con che comportamenti viene messa in atto? «La gelosia si può esprimere in diversi modi: nella competizione sulla bravura in qualche gioco, nel rimarcare il fatto di possedere un oggetto (“Io ho questa cosa e tu no”), nei litigi che sfociano in spintoni e tirate di capelli o in umiliazioni verbali, ma anche in continui confronti (“Mamma, hai dato di più a lui e meno a me”)».

Un'altra espressione tipica della gelosia tra fratelli è laregressione: «nasce il fratellino e la sorellina maggiore ricomincia a diventare più dipendente dai genitori. Improvvisamente non è più capace di mangiare o dormire da sola. Le continue richieste sottintendono la vera necessità: “Occupati di me come fai con il fratellino più piccolo”».

Esiste anche la gelosia dei più piccoli nei confronti dei più grandi: «l'ultimo arrivato infatti potrebbe chiedere di essere accudito di più e le vuole sempre vinte. Il fratellino piccolo, una volta cresciuto, vuole mantenere lo spazio di accudimento e le grandi attenzioni da parte della mamma che aveva all'inizio della sua vita».

In che situazioni potrebbero verificarsi episodi di gelosia con più frequenza? «La gelosia per come poi si manifesta concretamente in ogni situazione familiare dipende da più fattori: la vicinanza d'età può essere uno di questi.

Ad esempio, se si hanno figli di otto anni e un anno, avranno mondi molto diversi: ciascuno dei due si può affermare senza entrare in conflitto. Chi è più lontano per età non si confronta sullo stesso piano, chi è più vicino di età è più competitivo.

Anche maschi e femmine sono due mondi diversi: per interessi, amicizie, scelta delle attività nel tempo libero, modo di utilizzare lo spazio. Potrebbe essere più facile in questo caso evitare gelosie».

Carattere e personalità sono variabili da tenere in considerazione «Un bambino dai tratti impulsivi manifesta apertamente i propri vissuti mentre chi ha un temperamento introverso potrebbe trattenere le emozioni senza lasciar intendere nulla, come anche la dinamica familiare e lo stile educativo dei genitori, che con i loro comportamenti possono appianare o accentuare le gelosie».

Come prevenire la gelosia tra fratelli

Cosa possono fare i genitori per “prevenirla”? «Anzitutto dobbiamo vedere la gelosia in ottica evolutiva: è un vissuto che fa parte dell’esperienza dell’essere fratelli. Bisogna osservare i bambini comprenderli e accompagnarli».

1. Comprendere e accompagnare

«La gelosia fa parte della relazione fraterna: è un sentimento normale e inconsapevole. Cosa c’è in gioco? L’affermazione di sé e la conquista del proprio ruolo nella dinamica familiare».

2. Guardare il lato positivo

«Io parto dal presupposto che la relazione fraterna è una palestra di vita e una grande opportunità di sviluppo psicologico e sociale, e imparare a gestire la gelosia è una competenza che sarà utilissima ai bambini in futuro.

Si tratta di un sentimento che sorge spontaneo e inconsapevole: non serve circondarlo di grandi astrazioni, perché il bambino non comprende con il ragionamento ma attraverso le esperienze che vive.

Per aiutare i piccoli a gestirla quindi bisogna adottare uno stile educativo che permetta certe esperienze e contenga momenti difficili».

3. Preservare l’unicità di ciascun bambino

«Se la mamma è incinta o sta allattando, la sorellina o il fratellino più grandi possono essere aiutati a ripercorrere la propria storia.

Anche loro sono stati nella pancia e sono stati allattati o hanno preso il biberon: bisogna raccontarglielo, in modo che anche i figli grandi possano ripercorrere la loro storia.

Questa esclusività che vede nel fratellino o nella sorellina è stata anche sua, è utile quindi raccontare degli aneddoti, dei particolari propri di quel bambino, mostrare foto o video che lo ritraggono da neonato».

4. Dare a ognuno ciò di cui ha bisogno

«Ognuno ha la sua personalità: non è vero che i genitori devono garantire le stesse cose ai figli.

Se compro dei pasticcini, non è detto che io debba darne due a uno e due all’altro: ognuno vuole essere visto per la persona unica e preziosa che è, in base ai propri gusti personali e inclinazione di carattere.

Ad esempio, a un bambino potrebbe piacere invitare gli amichetti a casa, all’altro vedere i film nel lettone. Il criterio diventa dunque dare a ciascun figlio ciò di cui ha bisogno, ciò che lo fa sentire amato».

5. Alleggerire le regressioni

«Se il grande dà un pizzicotto al piccolo, non farne una tragedia ma inquadrare il gesto, anche riconoscendo al grande il fastidio provato: “Capisco che il fratellino pianga sempre e sia un po’ fastidioso da sentire, però questo non va bene, perché gli fai male”. Non gli va assolutamente detto “ora che gli hai dato il pizzicotto vai in punizione”. Il messaggio da dare è: “io ti capisco e non ti giudico cattivo e dispettoso”».

6. Verbalizzare

«La verbalizzazione del vissuto del bambino lo aiuta a leggere l’esperienza emotiva che sta vivendo: “Certo che la sorellina piccola porta via tanto tempo alla mamma”. Se il figlio grande di tutta risposta si ciuccia il dito non farne un dramma, passerà.

Preoccupiamoci invece di accompagnarlo in questa nuova esperienza, facendogli capire che ora lo spazio si deve spartire tra due o più.

Il papà quindi potrebbe portare il grande fuori a fare un giretto, i nonni invece provvederanno a una merenda con il gelato: per il grande ci sono nuove esperienze possibili».

7. Dividere gli spazi

«Quando i bambini sono più grandi, diventa essenziale dividere gli spazi (“Questo è il tuo questo il suo”) e stabilire delle regole chiare: ci sono giochi di uno, dell’altro, ci sono delle cose di tutti».

8. Regole chiare

«Non serve sgridare o mettere in punizione, non serve mettere il bambino all’angolo e umiliarlo, ma allenarlo alle regole. Un buon stratagemma per sedare le liti da gelosia è mandarlo in camera a riflettere, per poi tornare a chiedere scusa.

Il genitore è come sempre modello educativo che aiuta a verbalizzare, a riflettere e a trovare la soluzione. Io non sono per un “lasciar fare” pensando che poi i bambini se la caveranno da soli in modo spontaneo.

I piccoli devono essere accompagnati dentro le relazioni».

9. Non dare etichette

«Mai fare confronti e differenze: “Tu sei cattivo, tuo fratello è generoso, lui è bravo a scuola e tu no”, sono frasi da bandire».

10. Non spaventarsi

«La gelosia è normale: non ci si deve scoraggiare, non bisogna essere rigidi e autoritari perché questo atteggiamento non porta a nulla».

11. Garantire uno spazio mentale per ognuno

«Per ogni bimbo presente in casa ci dovrebbe essere uno spazio dedicato, ad esempio: “Tuo fratello invita un amico e quindi vorrebbero giocare da soli. Io e te facciamo una torta o qualcosa che ti piace”.

Ogni figlio ha una differenza e va valorizzata: chi è sensibile viene elogiato per questo, chi organizza i giochi e intrattenimenti va riconosciuto per questa sua abilità.

Chi ha manualità e spirito di concretezza può offrire validi aiuti in famiglia».

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/come-affrontare-gelosia-fratelli

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: