No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

Secchezza oculare: 5 rimedi naturali

No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

La secchezza oculare può essere un disturbo molto fastidioso, nonché molto comune. Cerchiamo di capire da cosa è causata, come riconoscerla e quali rimedi naturali utilizzare per alleviare il disturbo.

Indice dei contenuti:

La secchezza oculare, detta anche occhio secco, è la condizione che si manifesta quando la produzione di film lacrimale è scarsa.

Le lacrime, formate da una sostanza un pochino oleosa che contiene acqua, muco, proteine, anticorpi e lipidi, aiutano a mantenere gli occhi idratati, aumentando la loro resistenza alle infezioni e ad eventuali attriti dovuti a presenza di corpi estranei.

Il film lacrimale si rinnova ogni cinque secondi, quando si sbattono le palpebre.

Ma perché il film lacrimale diminuisce? Le cause possono essere ricondotte a:

  • l’evaporazione delle lacrime che, a sua volta può essere causata dalla bassa umidità (aria condizionata o eccessivo riscaldamento), condizioni atmosferiche, come il vento, l’incapacità di chiudere completamente le palpebre,
  • un’infezione che colpisce gli occhi,
  • il normale invecchiamento,
  • l’uso intensivo di lenti a contatto,
  • alcune malattie come l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso, la sindrome di Sjogren,
  • gli interventi chirurgici,
  • la blefarite e altre infiammazioni agli occhi,
  • alcuni farmaci, fra cui: i diuretici, gli antidepressivi, gli antistaminici, gli ansiolitici, i beta-bloccanti e alcuni tipi di collirio.

Sintomi della secchezza oculare

La secchezza oculare si può osservare anche visivamente: gli occhi appaiono arrossati, anche per via dello sfregamento dovuto alla sensazione di secchezza degli occhi.

Quando gli occhi diventano secchi si manifestano:

  • bruciore,
  • prurito,
  • annebbiamento della vista, o visione sfocata,
  • sensazione di corpo estraneo dentro all'occhio,
  • dolore che può essere trafittivo,
  • intolleranza alla luce anche se non particolarmente forte,
  • difficoltà a tenere le lenti a contatto.

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Vediamo come si può intervenire, nei casi non gravi, per alleviare questo disturbo, attraverso 5 rimedi naturali.

1. Eufrasia

Considerata la pianta per gli occhi per eccellenza, l’eufrasia contiene vitamine e altri nutrienti che aiutano gli occhi a restare in salute. Oltre a equilibrare la produzione del film lacrimale, agisce in particolare su:

  • congiuntivite,
  • gonfiore e infiammazioni,
  • prurito e arrossamenti oculari,
  • orzaiolo e blefariti.

L’eufrasia si può assumere sia in prodotti per gli occhi – gocce o colliri – che come integrazione per bocca.

2. Omega 3

Contengono acidi grassi essenziali che sono benefici per evitare che il film lacrimale evapori troppo in fretta.

Hanno inoltre effetto antinfiammatorio utile per attenuare i sintomi più fastidiosi.

3. Camomilla

La camomilla è nota per le sue proprietà antinfiammatorie. Usata fin dal passato per fare impacchi direttamente sugli occhi, rimane ancora un valido rimedio.

Preparate la camomilla lasciando in infusione in acqua bollente una bustina o i fiori essiccati per qualche minuto. Quando l’acqua si è intiepidita, immergetevi un panno pulito (anche le mani devono essere pulite), strizzatelo leggermente e apponetelo sugli occhi, lasciando in posa per circa 20 minuti.

Ogni tanto potete bagnare nuovamente il panno.

4. Vitamina A

Negli occhi la carenza di vitamina A causa perdita della vista, soprattutto di notte, sensibilità alla luce ma anche sindrome dell’occhio secco, sensazione di corpo estraneo e cecità nei casi più gravi.

La vitamina A si trova in tutti le verdure a foglia verde, nelle carote, nelle patate dolci, nelle uova e nelle arance.

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5. Olio di semi di lino

I semi di lino contengono acidi grassi e anche acido alfalinoleico, che è particolarmente utile contro la secchezza oculare e per nutrire i tessuti dell’occhio dall’interno.

Potete integrare i semi di lino nella vostra alimentazione, macinando un cucchiaino di semi al momento (non lasciateli macinati a lungo perché si ossidano) oppure usando l’olio per condire i vostri piatti.

La naturopata consiglia: fate attenzione ai dispositivi elettronici

La secchezza oculare è data dalla scarsa produzione del film lacrimale o da una sua evaporazione troppo rapida.

Due condizioni che sono favorite se sforziamo troppo l’occhio, per esempio se passiamo troppo tempo fra computer, telefonini, televisioni e altre diavolerie tecnologiche. Se usate il PC tutto il giorno per lavoro cercate di fare delle pause e adattare la luminosità dello schermo. La sera evitate di sforzare nuovamente gli occhi con televisione o cellulare.

Sebbene finora sia un problema legato spesso all’età (ne soffrono per la maggior parte le donne in menopausa, ma anche uomini), studi recenti hanno dimostrato che i bambini che passano troppo tempo davanti alla TV, allo smartphone o al tablet sono più inclini a sviluppare la sindrome dell’occhio secco. Cercate di salvaguardare la loro salute, facendoli giocare il più possibile senza dispositivi e possibilmente all’aria aperta.

Un buon rimedio per gli adulti, che non agisce direttamente sulla secchezza oculare, ma aiuta gli occhi a ritrovare sollievo da irritazioni, gonfiori o affaticamento è il cuscinetto gel rinfrescante.

È inoltre adatto a tutte le problematiche che interessano l’occhio.

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Congiuntivite nei bambini

No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

Cara mamma, hai già intuito che vogliamo parlare di congiuntivite e, in particolare, abbiamo pensato di scrivere per te un breve vademecum sui rimedi per i bambini. Si tratta di una piccola guida per capire cosa fare e quali rimedi usare in caso di congiuntivite nei bambini come supporto utile per prendersi cura degli occhi del tuo piccolino.

Occhi rossi, gonfi e lacrimanti con secrezioni e prurito

Alcune mamme devono fare spesso i conti con una problematica degli occhi molto diffusa tra i bambini, anche i più piccoli: la congiuntivite. In particolare quando iniziano l’asilo, la congiuntivite diventa una “nemica” da prevenire e spesso anche da “sconfiggere”. Ma che cos’è esattamente?

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, una sottile membrana che ricopre la parte interna della palpebra e la parte bianca dell’occhio o sclera. È considerata una problematica molto comune, anche tra i bambini, ma non pericolosa e facilmente gestibile da parte di mamma e papà.

Le cause della congiuntivite possono essere diverse e, in particolare, se ne distinguono in generale 4 tipi.

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La congiuntivite è una problematica degli occhi molto diffusa tra i bambini, anche i più piccoli. #Libenar

#1 Congiuntiviti virali

Sono causate principalmente da virus, in particolare alcuni ceppi di adenovirus e dal virus dell’influenza, raramente da Herpes simplex. Sono caratterizzate generalmente da secrezioni scarse, intolleranza alla luce e il coinvolgimento di entrambi gli occhi dato che il bambino può facilmente passare l’infezione da un occhio all’altro toccandoseli.

#2 Congiuntiviti batteriche

Sono causate da batteri e in particolare Haemophilus influenzae, Neisseria gonorrhoeae, Staphylococcus aureus e S.

epidermidis, Streptococcus pneumoniae, Corynebacterium diphtheriae e Chlamydia trachomatis.

Quest’ultima è una delle principali cause di congiuntivite neonatale; con l’introduzione della profilassi per gli occhi del neonato alla nascita è però stata ridotta.

Le congiuntiviti batteriche si distinguono per la presenza di secrezioni dense e appiccicose dal tipico colore gialloverde che, letteralmente, arrivano a “incollarele ciglia rendendo difficile lapertura dellocchio.

#3 Congiuntiviti allergiche

Sono causate da pollini, polvere e a qualsiasi tipo di allergene al cui il bambino risulta sensibile. Si distinguono per la presenza di lacrimazione più o meno abbondante, irritazione e prurito. In associazione possono essere presenti anche rinite allergica e starnuti.

#4 Congiuntiviti da corpo estraneo

Sono causate dalla presenza nell’occhio di un corpo estraneo, polvere, sabbia, ciglia, fumo o altro, che causano lacrimazione e irritazione. Una volta rimosso l’agente irritante, può però rimanere un certo fastidio causato da una piccola lesione o abrasione dell’occhio

Abbiamo conosciuto i sintomi che distinguono le varie forme di congiuntivite. Ci sono però anche sintomi comuni che aiutano a far capire che il piccolo ha un problema agli occhi, ovvero:

  • arrossamento all’interno delle palpebre e della sclera
  • gonfiore dell’occhio
  • lacrimazione più o meno intensa con o senza secrezioni

Cosa fare in caso di congiuntivite nei bambini?

Prima di tutto, è necessario contattare il Pediatra per la diagnosi del tipo di congiuntivite e per essere indirizzati alla giusta cura. Generalmente vengono prescritti dei farmaci in forma di colliri o gel oftalmici che, in base alla diagnosi, possono contenere proprio antivirali, antibiotici, antistaminici o cortisonici.

La cura delle congiuntiviti è molto delicata e la diagnosi è essenziale per scegliere il farmaco più adatto. Non fidatevi troppo della vostra esperienza!

Consultate sempre il Pediatra anche se la congiuntivite è diventata “una costante nella vita di vostro figlio”.

Le congiuntiviti allergiche e da corpo estraneo sono abbastanza circoscritte, salvo il caso di potenziali sovra-infezioni, mentre quelle infettive sono invece estremamente contagiose. Basta il contatto occhiomani per favorire il passaggio del virus o del battere.

In particolare tra i bambini all’asilo risulta molto difficile controllare il contagio. I piccolini al nido e anche alla materna non solo giocano ma spesso comunicano con il tatto: le mani per loro sono un mezzo di relazione importante.

Quindi, per salvaguardare tutti i bambini e anche il proprio, è necessario tenere a casa il proprio bambino se soffre di congiuntivite infettiva. Un comportamento che risulta essenziale per evitare di attivare un ciclo continuo di trasmissione del contagio tra i piccoli all’asilo.

A questa indicazione per la congiuntivite nel bambino si aggiungono anche le seguenti norme igieniche e di comportamento essenziali per evitare e arginare il contagio:

  • evitare che si tocchi gli occhi per evitare il contagio
  • non condividere il suo asciugamano o il cuscino in famiglia
  • mantenere sempre puliti gli occhi e liberi da secrezioni, pulendoli con una garza imbevuta di soluzione fisiologica o salina isotonica, anche sterile, in particolare prima di applicare il farmaco
  • non bendare mai gli occhi
  • evitare il contatto dell’occhio con il beccuccio del contenitore del farmaco altrimenti si contamina
  • dopo la guarigione, i prodotti utilizzati vanno gettati: se il problema si ripresenta è consigliato utilizzare una confezione nuova
  • proteggere gli occhi con l’ausilio di occhiali da sole

Rimedi di supporto per la congiuntivite nei bambini

La soluzione salina isotonica, la camomilla, l’eufrasia e la cineraria sono 4 rimedi che possono essere di sostegno in caso di arrossamento degli occhi o leggero gonfiore e, quindi, nella prevenzione di eventuali congiuntiviti, anche delle recidive.

Si tratta di rimedi disponibili nelle formulazioni di colliri adatti ai bambini, anche i più piccoli.

In pratica, aiutano a prevenire una potenziale infiammazione dellocchio e, ad esempio, possono essere utilizzati per la prevenzione della congiuntivite se l’occhio del tuo piccolo è venuto a contatto con un corpo estraneo. Ora, conosciamo meglio questi 4 rimedi.

Soluzione salina isotonica

La soluzione salina isotonica è un utile coadiuvante per la detersione degli occhi dei bambini, anche in presenza di congiuntivite o di un iniziale arrossamento.

In particolare, nei bambini è utile pulire bene gli occhietti con una garza imbevuta di soluzione salina isotonica ed eliminare i residui delle secrezioni prima dell’applicazione di qualsiasi gel o goccia oftalmica contenenti il farmaco.

Camomilla

Gli impacchi di camomilla sono un classico rimedio della nonna”. Dalla tradizione del passato a oggi sono disponibili diverse formulazione di colliri, anche monouso, contenenti soluzione fisiologica o salina isotonica ed estratto di camomilla. Si tratta di un utile coadiuvante in caso di occhi arrossati, infiammati e irritati.

Eufrasia

Anche l’eufrasia, come la camomilla, è un antico rimedio utilizzato per preparare impacchi ad azione emolliente anche per gli occhi. L’eufrasia, infatti, è disponibile in diverse formulazioni di colliri adatti ai bambini come coadiuvante in caso di arrossamento e irritazioni degli occhi e nel prevenire la congiuntivite.

Cineraria

L’estratto di Cineraria marittima è utilizzato nella formulazione di colliri adatti anche ai più piccoli di supporto in caso di arrossamento, irritazioni o lievi infiammazioni dell’occhio. Un utile coadiuvante per prevenire la congiuntivite da corpo estraneo.

La soluzione salina isotonica è un rimedio adatto per i bambini e utile nel lavare via qualsiasi agente esterno, infettivo, allergizzante e irritante, riducendo così non solo il loro tempo di contatto con l’occhio, ma anche la loro quantità.

In caso di congiuntivite infettiva e allergica, l’utilizzo della soluzione salina isotonica prima dell’applicazione del farmaco oftalmico è di supporto per ridurre la carica infettiva o di allergizzanti.

In caso di congiuntivite allergica, si consiglia di evitare l’utilizzo di colliri a base di estratti erbali se il bambino è allergico ai pollini.

In ogni caso, l’utilizzo di rimedi di supporto nella gestione della congiuntivite nei bambini deve essere sempre concordato e condiviso con il Pediatra, per assicurare a tuo figlio la miglior soluzione per la salute dei suoi occhi.

Infettiva, allergica e da corpo estraneo, la congiuntivite nei bambini è un problema comune che mamma e papà imparano a gestire fin dai primi mesi di vita del loro piccolo con l’aiuto del Pediatra.

Tra farmaci e rimedi per gli occhi dei bambini è difficile orientarsi senza il supporto di cui hai realmente bisogno: il Pediatra, il professionista di riferimento per la cura degli occhi del tuo piccolo!

Источник: https://www.libenar.it/congiuntivite-bambini-rimedi-naturali

La camomilla cura la congiuntivite?

No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

I rimedi della nonna, che da sempre ci vengono tramandati in famiglia, non sono sempre (anzi, quasi mai) il modo migliore per prendersi cura della propria salute. Se alcuni, infatti, possono anche essere considerati utili, non dobbiamo dimenticare che il ricorso a essi si è diffuso in epoche nella quali gli strumenti diagnostici e i farmaci disponibili erano estremamente limitati.

Purtroppo si dimentica che molte patologie oculari gravi oggi, diversamente dal passato, possono essere prevenute o se curate in tempo, guarite senza conseguenze per il paziente.

Uno dei più famosi riguarda la camomilla come cura per la congiuntivite; ma è davvero efficace? Ne parliamo con il dottor Pietro Rosetta, Responsabile di oculistica in Humanitas San Pio X.

“Una bustina di camomilla sugli occhi è ottima per la congiuntivite”

In realtà si tratta di un falso mito, e per quanto su internet sia possibile trovare numerosi articoli su questo rimedio, l’uso di impacchi di camomilla potrebbe essere controproducente o dannoso.

Innanzitutto, la diagnosi di congiuntivite deve essere effettuata da uno specialista; un arrossamento intenso degli occhi e una lacrimazione copiosa sono sintomi comuni a diverse patologie che possono interessare altri tessuti oculari come la cornea, la sclera, il corpo ciliare e le vie lacrimali; in molti casi un ricorso tardivo alla terapia indicata può essere causa di danni permanenti alla vista.

Inoltre, nel caso in cui l’acqua con la quale si prepara l’infuso sia contaminata, o per esempio se nell’impacco rimanessero piccoli resti della camomilla utilizzata, la soluzione potrebbe non essere del tutto sterile. E una soluzione non sterile è il presupposto fondamentale per peggiorare l’infiammazione agli occhi.

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Riconoscere i sintomi della congiuntivite

La congiuntivite è la più diffusa tra le malattie infiammatorie degli occhi. Il nome deriva dalla congiuntiva, lo strato mucoso più esterno dell’occhio, che protegge il bulbo oculare e le palpebre. Essendo la zona più esposta agli agenti esterni, può contrarre facilmente infezioni batteriche o virali e infiammarsi.

Sospettare la congiuntivite è possibile. Tra i sintomi ci sono l’ipersensibilità alla luce, un’eccessiva lacrimazione, un bruciore o un prurito agli occhi, difficoltà a tenere l’occhio troppo aperto e la produzione di secrezioni nella zona della congiuntiva.

Spesso la congiuntivite può subentrare come conseguenza a un raffreddore particolarmente intenso. Ciò avviene proprio perché gli stessi agenti patogeni del raffreddore possono infiammare l’occhio.

La cosa migliore e più sicura è, comunque, quella di rivolgersi sempre al proprio medico per la diagnosi. Non dobbiamo dimenticare che l’assunzione di rimedi terapeutici inappropriati, magari per una diagnosi errata, non solo non sono di alcuna utilità ma possono incoraggiare la progressione della patologia, come nel caso di un’infezione della cornea o di un’uveite.

Altri rimedi naturali da evitare

La camomilla, tuttavia, non è il solo rimedio della nonna a essere raccomandato per la cura dei nostri occhi.

È fatto sostenuto da molti, per esempio, che il cetriolo aiuterebbe contro la congiuntivite, ma per quanto questo ortaggio abbia un effetto rinfrescante, e possa quindi per alcuni minuti alleviare il bruciore, è fortemente sconsigliata la sua applicazione in caso di infiammazioni oculari.

Un altro mito da sfatare è quello che, secondo alcuni, farebbe bene strofinare chiavi e anelli sull’infiammazione.

Anche in questo caso, però, si tratta soltanto di una diceria, poiché in nessun modo il metallo di un anello potrà contrastare un’infiammazione di natura virale o batterica, e anzi, l’anello o la chiave in questione non sarebbero sicuramente sterili.

Da evitare anche il succo di limone: sebbene alcuni sostengano che possa essere efficace, il limone può alterare l’acidità dell’ambiente lacrimale e quindi se ne sconsiglia assolutamente l’applicazione agli occhi.

Come curare la congiuntivite?

Individuare la causa della congiuntivite è il presupposto fondamentale e soltanto il medico oculista, mediante un esame accurato, integrato con la diagnostica opportuna può giungere alla diagnosi.

Oggi ciò e possibile grazie all’esame colturale dellesecrezioni o al riconoscimento del DNA nativo di batteri e virus, oppure utilizzando strumenti come i topo-aberrometri in combinata con particolari colorazioni della superficie oculare.

Nel caso si tratti di un’infezione batterica per esempio, l’antibiogramma fornitoci dal laboratorio analisi fornisce indicazioni precise sull’antibiotico al quale il microbo individuato risulta più sensibile.

È necessario saper valutare criticamente le tradizioni che i nostri antenati ci hanno tramandato, rispettandole, ma distinguendo tra quelle realmente efficaci e quelle che si diffusero a causa di una medicina approssimativa.

Источник: https://www.humanitasalute.it/benessere/92795-la-camomilla-cura-la-congiuntivite/

Rimedi Naturali per il Bruciore agli Occhi | Schwabe Italia

No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

Se ci fosse una classifica dei fastidi, il bruciore agli occhi si contenderebbe il podio con le punture d’insetto.

 Se però le seconde avvengono solo in determinati periodi dell’anno, il bruciore agli occhi può comparire in qualsiasi momento e in diverse situazioni.

Tali situazioni possono essere anche molto diverse tra loro, come durante una gravidanza o in soggetti affetti da allergia.

Quali sono le Cause del Bruciore agli Occhi?

Questo disturbo si manifesta generalmente con prurito, lacrimazione eccessiva, a volte accompagnati da arrossamento, visione offuscata e maggiore sensibilità alla luce. Sono tutte situazioni che ci impediscono di svolgere le attività quotidiane in maniera serena ed efficiente.

Innanzitutto, è importante precisare che spesso è transitorio. Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto se permane, richiede la consulenza e l’intervento di un oculista.

Escludendo dunque le patologie che sono associate al bruciore agli occhi, le cause più frequenti sono il contatto con sostanze irritanti come il cloro della piscina o prodotti per l’igiene personale come lo shampoo o per il trucco e l’esposizione a smog, fumo e a vapori di detergenti particolarmente aggressivi.

Anche la luce del sole diretta può provocare questo disturbo, soprattutto in occhi delicati come quelli dei bambini o di chi indossa lenti a contatto.

Gli occhi tendono a stancarsi e arrossarsi anche con la luce artificiale, quando si passano molte ore davanti a schermi del pc, quando si deve leggere molto, o quando si guida la sera.

Il bruciore agli occhi nei bambini è sintomo di affaticamento e secchezza oculare, che è spesso conseguenza diretta del molto tempo al chiuso e con il viso incollato ai tablet e agli smartphone.

Anche l’assunzione di diversi farmaci porta come effetto collaterale il bruciore agli occhi. Ciò è dovuto a secchezza e conseguente arrossamento.

Bruciore agli Occhi da Allergia

I soggetti allergici ai peli di animale, ai pollini, agli acari della polvere, lottano quotidianamente con bruciore occhi, prurito e arrossamento.

Gli allergeni sono piccole proteine che normalmente non danno alcun problema ma che nei soggetti allergici portano al rilascio di ormoni come l’istamina, causa dei sintomi sopracitati.

Bruciore agli Occhi in Gravidanza

La sensazione di bruciore agli occhi in gravidanza può essere determinata dalla situazione fisiologica della gravidanza stessa. Essa infatti comporta cambiamenti ormonali come l’aumento del progesterone e questo diventa causa di possibile secchezza, bruciore agli occhi e sensibilità alla luce.

Bruciore agli Occhi: Rimedi e Consigli Utili

Come abbiamo visto le situazioni possono essere molte. Se tra queste si riconosce la causa basterà attuare qualche accorgimento per far rientrare rapidamente il problema.

L’importante è non trascurare il problema se la causa non è nota e dura da molto tempo.

La prima cosa da fare è riposare e rilassare gli occhi.

Magari allontanandosi dalla fonte irritante o proteggendo gli occhi dalla luce e, nel caso di attività intensa durante il lavoro o lo studio, concedersi più pause, distogliendo lo sguardo dal libro o dal pc magari anche chiudendo semplicemente gli occhi per mezzo minuto.

Se si è già nella fase irritativa di bruciore, è di aiuto sbattere velocemente le palpebre per aumentare immediatamente la lacrimazione e la lubrificazione dell’occhio.

Se questo succede spesso sarà il caso di valutare il tipo di illuminazione della stanza, la nostra posizione dalle fonti di luce e l’eventuale utilizzo di protezioni per togliere il riflesso. In aggiunta, la rimozione della polvere dalle superfici e dallo schermo risulta utile anche per chi non è allergico agli acari.

Chi usa le lenti a contatto dovrebbe rimuoverle immediatamente e reinserirle sono nel momento in cui il bruciore occhi è passato.

Bruciore agli Occhi: Rimedi Naturali a Piccole Gocce

Sicuramente, se ciò non dovesse bastare e vogliamo risolvere in fretta il disturbo per tornare presto alle nostre attività e vivere al meglio la situazione, lavorativa o di svago, possiamo aiutarci con delle gocce oculari rinfrescanti e lenitive.

Meglio se a pH fisiologico a base vegetale nel rispetto della fisiologia dell’occhio e della mucosa oculare.

Le gocce oculari possono essere utili quando l’occhio è già irritato come reazione ai peli di animale, ai pollini, agli acari della polvere.

Sono utili anche in “fase pre-esposizione“, quando sappiamo che dovremo affrontare molte ore alla guida o al monitor, oppure esporci a luci e riflessi intensi come quando siamo al mare. Infine, anche quando siamo allergici ai pollini e vogliamo fare una lieta passeggiata all’aria aperta.

Tra i rimedi naturali per il bruciore gli occhi sono note piante come:

  • Euphrasia officinalis, utile per un’azione rinfrescante e reidratante;
  • Helicrysum italicum, come fotoprotettivo e calmante;
  • Echinacea e Uncaria, specifiche per il prurito e l’arrossamento soprattutto a supporto nelle forme allergiche.

Da preferire sono le forme farmaceutiche che permettono l’assenza di conservanti, come le gocce monodose. Queste possono essere usate da tutti, anche frequentemente: dai bambini agli anziani, alle donne in gravidanza.

Quindi, con qualche regola, rispettiamo i nostri occhi e non ci facciamo trovare impreparati!

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Congiuntivite: sintomi e rimedi in bambini e neonati

No ai rimedi della nonna per curare gli occhi dei bambini

La congiuntivite è un’infiammazione che colpisce la congiuntiva, ossia la membrana che riveste la palpebra, e la cornea, la parte bianca dell’occhio, dando la caratteristica dei classici occhi rossi. Colpisce gli adulti, ma anche i bambini e i neonati. Quali i sintomi, come intervenire? Esistono rimedi naturali al di là del classico collirio con antibiotico?

Un virus, ma anche un batterio, una allergia, una irritazione da fumo o da altri agenti inquinanti possono provocarla e può accompagnare un raffreddore, una malattia esantematica (il morbillo in primis) o l’irritazione dovuta a esposizioni alla luce naturale o artificiale molto intense.

La congiuntivite può colpire sia adulti che bambini e ed è sempre, in ogni caso, contagiosa, per cui sarebbe bene procedere sin da subito a una terapia efficace (ma spesso si riesce anche ad evitare il ricorso a farmaci). Maggiormente esposti al contagio sono, ovviamente, i bambini che frequentano gli asili nido o la scuola materna, quelli allergici o i bambini che hanno gli occhi particolarmente delicati, come gli occhi chiari.

Le cause delle congiuntiviti nei bambini sono per lo più di tre diversi tipi: batteriche, virali, allergiche. Più frequente è la forma batterica per la facilità di contagio, mentre le forme virali sono principalmente riconducibili a infezioni da herpes e la allergica è correlata all’aumento generale delle allergie e colpisce entrambi gli occhi.

Congiuntivite virale

La congiuntivite virale può anche interessare un occhio solo (come anche le altre forme di congiuntiviti) e di norma produce un’emissione di sostanze acquose dall’occhio. In più può essere connessa al raffreddore o ai sintomi di un’infezione respiratoria, come il mal di gola.

La congiuntivite allergica colpisce tutti e due gli occhi e altro non è che una delle risposte del nostro organismo a un fattore che scatena l’allergia (gli acari della polvere, per esempio).

Contro gli allergeni l’organismo crea un anticorpo detto immunoglobulina E (IgE) che fa sì che delle cellule della mucosa oculare e delle vie respiratorie rilascino delle sostanze infiammatorie, come l’istamina.

Il rilascio di istamina nell’organismo può produrre diversi sintomi, tra cui proprio la congiuntivite.

Congiuntivite, i sintomi

I sintomi della congiuntivite sono:

– occhi molto arrossati e gonfi– secrezioni– fotofobia (fastidio durante l’esposizione alla luce)– forte prurito

– eccessiva lacrimazione

In caso di congiuntivite allergica, al forte prurito e alla lacrimazione intensa si aggiungono probabilmente anche starnuti e naso colante.

Congiuntivite nei bambini

La congiuntivite non è difficile da debellare, soprattutto se presa al suo stadio iniziale, il che consente nella maggior parte dei casi anche di non far ricorso ai farmaci. E questo giova soprattutto ai più piccoli.

Quando avete bambini, ciò che dovete sempre tenere in casa sono garze sterili e acqua fisiologica. Per cui, ogni volta che notate la presenza di un po’ di muco giallo, pulite gli occhietti proprio con questi due strumenti fin quando non avrete eliminato tutte le secrezioni.

Se il piccolo prova eccessivo prurito (si sfrega gli occhi di continuo), per lenire il disturbo, preparate della camomilla e, una volta tiepida, passatela sugli occhi con una pezzo di garza, lasciando penetrare la camomilla tra le palpebre.

La camomilla infatti è un valido decongestionante naturale e placa il prurito. Evitate l’esposizione alla luce e i colpi di vento che potrebbero aggravare la situazione.

Se proprio la congiuntivite non va via, nel caso della forma virale in genere si ricorre a colliri antibiotici e anti-infiammatori , in caso di congiuntivite allergica a colliri antistaminici. Ma sempre va prima consultato il pediatra.

Inoltre, nei giorni in cui il vostro piccolo ha la congiuntivite, ricordatevi che non deve stare a contatto con altri bambini e di lavargli spesso le manine. Utilizzare asciugamani monouso e ponete maggiore attenzione al lavaggio dei panni (soprattutto federe e lenzuola).

Congiuntivite, altri rimedi naturali

Sapevate che nei neonati uno dei metodi più efficaci contro la congiuntivite è il latte materno? Dalle fantastiche proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, il latte di mamma può infatti risolvere le congiuntiviti (oltre ai arrossamenti da freddo, agli occhi appiccicosi e agli occhi arrossati a causa di sfregamento). Se siete neomamme potete così provare ad applicare un po’ di latte negli occhi del bebè: le immunoglobine (anticorpi) IgA in esso contenute sarebbero infatti in grado di proteggere la congiuntiva.

Oltre alla camomilla, poi, anche gli impacchi di tè possono tenere a bada la congiuntivite, così come quelli di malva e di eufrasia. Qui potete trovare tutti i nostri consigli per curare la congiuntivite con rimedi naturali.

Germana Carillo

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