Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Neonato di 12 mesi: Sviluppo e Progressi del Bambino a 1 Anno

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Finalmente il vostro bambino ha compiuto un anno: vi sembrerà di aver raggiunto un grandissimo traguardo e guardandovi indietro vi renderete conto di quanto la vostra vita sia cambiata negli ultimi dodici mesi.

E’ probabile che il bambino di un anno abbia già imparato a camminare e a dire le sue prime paroline.Giorno dopo giorno, apprenderà il significato di nuovi vocaboli, utilizzandoli per indicare gli oggetti e comunicare con voi in modo sempre più appropriato.

Ad un anno il bimbo comincerà anche ad interagire maggiormente con gli estranei e spesso le uscite al parco diventeranno un’occasione di gioco con altri bambini della sua età.

I caratteri più intraprendenti richiederanno sicuramente una grande attenzione soprattutto perché, ora che il bimbo è in grado di spostarsi con le sue gambe, il suo raggio di azione risulta notevolmente amplificato, così come le occasioni per cadere e farsi male.

I bambini di 1 anno, infatti, ancora non riescono a valutare in modo adeguato il pericolo, quindi sarà necessario che i genitori siano molto vigili, eliminando e riducendo i rischi presenti nella casa come ad esempio mettere in sicurezza prese e cassetti e chiudere sempre a chiave porte e finestre.

Anche un semplice vaso o una pentola di acciaio potrebbero rivelarsi un pericolo qualora il vostro piccolo li afferrasse facendoseli cadere sui piedi!

Cercate quindi di prevenire ogni eventuale rischio che potrebbe ledere alla salute di vostro figlio: se, ad esempio, avete un animale domestico in casa, insegnate fin d’ora al bambino come comportarsi in sua presenza, invitandolo a non tirargli la coda o a non disturbarlo mentre mangia o dorme per non rischiare che possa morderlo o graffiarlo.

Scopriamo assieme tutto quello che riguarda un bambino di 12 mesi: dalle regole all’alimentazione, dalla crescita al gioco.

Quali e quante regole si possono dare ad un bimbo di 12 mesi?

La comunicazione con vostro figlio sta diventando sempre più bidirezionale: è in grado ora di comprendere il significato di molte parole e anche di ripeterle per comunicare con voi.

Dato che il suo grado di comprensione è abbastanza notevole, potete iniziare ad insegnarli le buone maniere, come ad esempio a dire per favore e grazie; potreste anche riuscire a convincerlo a riordinare i suoi giocattoli e a lavarsi da solo le mani ed il viso prima di andare a dormire.

L’imposizione di queste semplici regole spianeranno la strada per la sua completa indipendenza, in quanto egli comincerà ad compiere alcuni gesti essenziali in modo corretto e del tutto autonomo dai genitori.

Non desistete quindi qualora vostro figlio dovesse opporsi e fare dei capricci nei confronti di alcune regole che gli avete imposto: solo così, infatti, riuscirete ad infondergli i giusti valori che gli serviranno per la sua vita di adulto.

Ad un anno è ancora necessario imporre al bambino il riposino pomeridiano?

Uno dei piccoli lussi di quando si ha un neonato è rappresentato dal pisolino pomeridiano, che permette alla madre di ricaricarsi e riposare.

Compiuto il suo primo anno di età, vostro figlio potrebbe cominciare a non voler più dormire di giorno.

In generale, soprattutto se il bimbo si sveglia molto presto al mattino per andare a scuola, non ci sono motivi per abbandonare questa abitudine, cercate pertanto di aiutare il vostro piccolo a prendere sonno almeno per un’ora a due al giorno una volta terminato il pranzo.

Potreste incoraggiarlo creando una routine quotidiana per cui, ad esempio, subito dopo aver mangiato, venga subito indirizzato verso la sua stanza per il riposino.

E’ probabile che i bambini particolarmente intraprendenti e capricciosi si ribellino rialzandosi dal letto e tornando da voi: cercate di essere molto risoluti e di rendere più piacevole il sonno del vostro piccolo raccontandogli  una storia o facendogli vedere una puntata del suo cartone preferito.

Se vostro figlio protestasse anche la sera al fine di rimandare il momento di essere messo a letto, ricordate sempre che avere unbuon riposto notturno è fondamentale per il suo sviluppo psicofisico.

Anche in tal caso risulta utile creare delle abitudini, come fare il bagnetto o leggere una favola, in modo che il bambino capisca quando è arrivato il momento per lui di andare a dormire.

In molti casi, nel rifiuto di dormire si cela solo la volontà del vostro piccolo di avere qualche coccola in più prima di coricarsi: non siate dunque avari di baci e di carezze nel momento in cui gli state mettendo il pigiamino o lo state preparando per andare a letto.

Un bambino di 12 mesi è già in grado di imparare delle nozioni elementari?

Ogni abilità intellettuale del bambino può essere stimolata dai genitori attraverso alcuni giochi molto semplici.

Se volete, ad esempio, che il neonato impari più velocemente il nome degli oggetti, ripetete spesso alcuni vocaboli di uso comune e chiedete a vostro figlio di indicare a cosa corrispondano.

All’inizio potrebbe anche sbagliare, ma vedrete che alla fine sarà in grado di memorizzare moltissime parole ed usarle in modo appropriato per comunicare con voi.

A 12 mesi egli potrebbe inoltre anche imparare i nomi dei colori e altre piccole nozioni come contare da uno a dieci se correttamente stimolato.

Grazie ad un piccolo registratore potreste anche fargli sentire il verso di qualche animale ed invitarlo ad indicare su di un libro a quale specie corrisponda.

Oppure mettete davanti a lui dei cubetti di plastica colorata e chiedetegli di passarvi quello rosso o giallo: è probabile che sarà già perfettamente in grado di individuare il colore giusto e di allungarvelo con disinvoltura, in attesa di ricevere da voi un caloroso applauso.

E’ il caso di preoccuparsi se ad un anno il bambino non ha ancora iniziato a camminare?

Anche se la gran parte dei bambini iniziano a camminare intorno agli 11 mesi, non è il caso di fare un dramma qualora vostro figlio a questa età ancora non avesse iniziato a muovere i suoi primi passi.

Ogni bambino è diverso dall’altro e il suo sviluppo, anche per quanto riguarda il coordinamento motorio, la stabilità e l’equilibrio, procede diversamente da soggetto a soggetto.

A volte i bambini ritardano questa fase perché hanno un peso del corpo eccessivo (qui le tabelle peso-altezza per verificarlo) o perché mancano di fiducia.

Può capitare inoltre che non sappiano ben posizionare il piedino a terra, magari perché appoggiano prima le punte o il bordo esterno della pianta.

Siate molto pazienti ed incoraggiatelo ad avere maggiore sicurezza e fiducia in sé stesso, indicandoli come mettere il piede a terra e facendogli fare degli esercizi per rafforzare la muscolatura come passare dalla posizione seduta a quella alzata e viceversa facendo leva sulle mani e sulle ginocchia.

Quali nuovi cibi si possono introdurre nella dieta di un bambino di 12 mesi?

Per controllare meglio l’alimentazione di vostro figlio e garantire il suo corretto sviluppo, potrebbe essere utile stabilire un menù settimanale al bambino di 12 mesi, avendo cura di introdurre tutti i nutrienti necessari alla sua crescita.

Per la corretta alimentazione del bimbo di un anno, chiedete consiglio al pediatra per creare un menù.

In via del tutto generale, gli alimenti che si possono introdurre nella dieta di un bambino di un anno sono: uovo intero, latte vaccino (meglio se fresco ed interno, per garantire la presenza di tutti i nutrienti), tutti i tipi di cereali e di legumi e varie specie di pesce e formaggi ancora non introdotti nella dieta.

Escludere mitili, cozze, funghi e alcuni ortaggi come i carciofi, il peperone e la melanzana che potrebbero causare reazioni allergiche.

No ancora al sale, ad alcuni additivi come il dado e lo strutto, agli insaccati come il salame, la pancetta e la mortadella, troppo ricchi di grassi e conservanti, agli arachidi e alla frutta secca in genere.

Fra le ricette adatte ad un bimbo di 12 mesi ci sono sicuramente le frittate a base di uova e verdure, non fritte ma cotte al forno con l’aggiunta di qualche cucchiaio di latte e parmigiano.

In alternativa alla pasta, potreste poi stuzzicare l’appetito di vostro figlio con un risotto, la cui morbida consistenza è di solito molto apprezzata anche dai più piccoli: gli abbinamenti possibili sono infiniti, potreste ad esempio unire al cereale dei legumi oppure delle verdure come zucca, zucchine o spinaci frullati, mantecando il tutto con una spolverata di parmigiano, senza esagerare comunque perché consiste in una proteina ed è anche un alimento molto sapido.

Per rendere infine più gustosa la carne, potreste abbinarla a delle verdure e preparare delle ottime polpette da cuocere in forno.

Se il bambino fosse infine di scarso appetito potete incentivarlo proponendo piatti allegri e colorati, magari componendo delle faccine simpatiche, dei funghetti o delle casette sovrapponendo fra loro verdure, pasta, carne bianca o rossa, pesce.

Evitare ancora cibi fritti e troppo elaborati, anche se sono consentiti una volta ogni tanto una cotoletta o dei bastoncini di pesce dorati al forno.

Источник: https://www.goodbabyfood.it/neonato-12-mesi-485

Neonato a 10 mesi

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Una guida sullo sviluppo e la crescita del neonato a 10 mesi: sonno, alimentazione, gioco

A 10 mesi si arriva ad un punto di svolta nella crescita del neonato: si muove sempre più autonomamente, impara a stare in piedi e a spostarsi appoggiandosi alle mani di mamma e papà o alla spalliera del divano, mangia cose nuove e interagisce molto in casa.

Peso e altezza a 10 mesi

Per quanto riguarda le tappe della crescita del neonato, a 10 mesi, la maggior parte delle bambine pesa in media 7,2-11,2 Kg, mentre i maschietti pesano tra i 7,7-11,5 Kg. La lunghezza è rispettivamente di 65-77 cm e 68-78 cm.

Comportamento

I 10 mesi sono un'età incredibilmente divertente: il bambino ama coccolarsi ancora tra le braccia della mamma, sorride, ride a crepapelle per cose anche banali, è di compagnia, si muove molto e comincia a voler camminare e fare i primi passi accompagnato dalla mamma o dal papà.

Neonati a 10 mesi carattere

A 10 mesi comincia anche a manifestarsi la sua personalità: magari è più intraprendente e curioso e vuole stare in movimento, andando ad esplorare l'ambiente che lo circonda; oppure può essere più timido e si spaventa ancora quando entra in contatto con persone che non conosce.

Cosa fa un neonato a 10 mesi

Siamo, quindi, arrivati ad una fase straordinaria: il bambino sta sveglio un po' più di tempo durante il giorno, parlotta, si sposta, è curioso, vuole giocare. E ancora riconosce i volti familiari, richiama la loro attenzione con dei suoni, pronuncia parole semplici, ama giocare e interagire.

Sviluppo psicomotorio

Ecco quali sono le caratteristiche dello sviluppo motorio e cognitivo di un neonato a 10 mesi:

Dal punto di vista fisico:

  • Si sposta dalla posizione a pancia sotto a quella seduta
  • Si alza in piedi dal pavimento, usando i mobili come presa
  • Steso sulla pancia si sposta sul pavimento usando le braccia
  • Si alza senza bisogno di aiuto o supporto
  • Cammina e fa dei passi
  • Va verso gli oggetti che desidera
  • Afferra il cibo con le mani e si nutre da solo
  • Balbetta, ripete le consonanti e imita le parole
  • Riconosce le parole semplici come Mamma, Papà, Cacca e le ripete
  • Risponde al Ciao

Dal punto di vista cognitivo, il bambino a 10 mesi:

  • Riesce a distinguere bene i colori
  • Sviluppa preferenze specifiche per gusti e consistenze
  • Mostra curiosità ed esplora l'ambiente circostanti e gli oggetti che trova in casa
  • Può manifestare ansia da separazione
  • Mostra nuovi tratti della sua personalità
  • Associa il significato alle parole
  • Comprende semplici frasi o richieste di una sola parola
  • Ama la musica

Linguaggio di un neonato a 10 mesi

Si perfeziona la fase della lallazioneche rappresenta un’attività molto importante ai fini dell’interazione comunicativa tra il bambino e i suoi genitori ed è caratterizzata da una vera e propria ripetizione di sillabe con una consonante. Arrivati a 10 mesi la lallazione diventa più complessa e prelude alle prime, vere parole: il bambino comincia ad utilizzare due o più consonanti differenti.

Giochi per un neonato di 10 mesi

Uno dei modi più importanti per prendersi cura di un bambino di 10 mesi è giocare con lui e stimolare il suo sviluppo con attività adatte alla sua età.

In questo periodo è molto importante ripetere i suoni che il bambino produce per stimolarlo a produrne sempre di più, così come è fondamentale leggere dei libri illustrati indicando l'oggetto e ripetendo il suo nome.

Qualche gioco da fare insieme ad un bambino di 10 mesi:

  • il cuc-settete continua ad essere importante per aiutarlo a comprendere il significato di “permanenza dell'oggetto”: la mamma non scompare solo perché lui non la vede
  • impilare insieme dei blocchi colorati
  • giocare a rispondere al telefono o farsi dei regalini
  • cantare canzoncine e ballare
  • rotolare la palla avanti e indietro.

Cosa mangia un neonato a 10 mesi

Arrivati a 10 mesi, il bambino riesce a mangiare consistenze e sapori sempre diversi, mangia con le mani e si nutre da solo, beve dalla borraccia o dal bicchiere con il beccuccio e sta finalmente seguendo un regime alimentare completo che include:

  • frutta;
  • verdura;
  • cereali;
  • latte e latticini;
  • yogurt;
  • carne;
  • pesce;
  • legumi.

Attenzione a tagliare i cibi nel modo corretto per ridurre il rischio di soffocamento.

A 10 mesi non parla, cosa fare?

Non tutti i bambini seguono le stesse tappe dello sviluppo linguistico. Ognuno ha i suoi tempi: fermo restando che sarà il pediatra a valutare, con regolari controlli e i bilanci della salute, come sta procedendo la crescita del bambino, è bene preoccuparsi solo se accanto all'assenza del linguaggio ci sono altri segni di un ritardo nello sviluppo.

Quanto deve dormire un neonato a 10 mesi

A 10 mesi, alcuni bambini possono iniziare a fare solo un lungo pisolino pomeridiano, facendo a meno di quello della mattina: è comunque importante non interferire con i pisolini quotidiani perché favoriscono un migliore sonno notturno. La maggior parte dei bambini di questa età dorme bene tutta la notte, e solo le malattie o la dentizione può causare un'interruzione del sonno.

Dai 9 mesi e anche fino al compimento del primo anno di vita il bambino generalmente, quindi, dorme tutta la notte ininterrottamente, tuttavia è molto soggettivo ed è normale attraversare periodi in cui il sonno sembra più agitato.

L'eruzione dei denti, i brutti sogni, eccessivi stimoli durante la giornata, piccoli malanni di stagione possono causare i risvegli notturni. E anche l'ansia da separazione e le paure legate alla crescita possono provocare notti più agitate rispetto al solito.

E' importante mantenere la solita routine che prelude al sonno notturno con bagnetto, pappa, coccole e attività rilassanti per conciliare la nanna e rasserenare il piccolo.

Neonato da 1 a 12 mesi

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/neonato-a-10-mesi.html

Giochi bebè: 10 attività per stimolare lo sviluppo psicofisico da 0 a 12 mesi

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Che cosa si può fare con un neonato o poco più? Come intrattenerlo in modo intelligente dalla nascita ai primi passi? Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.

Come stimolare lo sviluppo psico-fisico del bebè

Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l'adulto e il 'gioco', inteso come movimento e scoperta del corpo.

Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare, rispettando però, le sue naturali tappe motorie.

Ma cosa si può fare per intrattenere un neonato o un lattante, si domandano alcuni genitori a corto di idee?
Non è opportuno, per esempio, secondo la pediatra Emmi Pikler, (tra i punti di riferimento per la primissima infanzia), metterlo seduto se non ha ancora guadagnato da solo questa posizione.

Allo stesso modo, è fondamentale non anticipare le azioni del pargolo dimostrando fiducia nel suo 'fare'. Quando a 2-3 mesi cerca di allungare le mani verso un oggetto, per esempio, sta esercitando le sue capacità di problem solving (risoluzione di un problema) per afferrare quello che lo interessa.

Di fatto, proprio il movimento e la scoperta di quello che può fare con il suo corpo rappresentano per ogni piccolo la sfida principale durante il primo anno di vita.

Ecco perché è così importante non costringere il bimbo tutto il giorno dentro seggiolini, box, lettini con sbarre che lo limitano.

 E' invece opportuno stimolarlo con semplici giochi e attività.

Tra le voci autorevoli sullo sviluppo motorio, Beverly Stokes (Neonati felici in movimento, Macro edizioni) raccomanda ai genitori di creare una zona confortevole sul pavimento, con un tappeto o una coperta, dove lasciare il bebè libero di muoversi. Tra l'altro, questo spazio diventa un luogo piacevole anche per il gioco quotidiano insieme all'adulto.

Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.

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Già dai primissimi mesi di vita, il gioco, inteso come ogni piccola attività che crea 'connessione' tra bimbo e genitore, è il vero 'alimento' della mente, del…

1. Il gioco con lo specchio

Età: 0-6 mesi

Tra gli infiniti cambiamenti che comporta la vita con il neonato, al neo-genitore potrebbe sfuggire l'importanza di metterlo, da sveglio, nella posizione prona e fare con lui delle semplici attività.

E' fondamentale perché stare a pancia in giù incoraggia il movimento e stimola le vie cerebrali.

Tra l'altro, facilita anche il drenaggio dei dotti tra le orecchie e il naso che si ostruiscono abbastanza facilmente causando infezioni alle orecchie.

A raccomandarlo è Margaret Sassé, esperta di prima infanzia e fondatrice dell'organizzazione Toddler Kindy GymbaROO, nel suo libro Pronti, attenti, via! (Erickson).

Un'idea semplice e divertente è appoggiare uno specchio davanti al bebè (magari sistemandolo vicino a una parete per sicurezza), mentre lui è a pancia in giù, sul lettone o su un morbido tappeto. Giocate con la sua immagine e la vostra per qualche secondo: il piccolo fa fatica a sollevare la testa, quindi è opportuno non allungare i tempi del gioco ma si può ripeterlo più volte nel corso della giornata.

2. Il gioco con il cilindro di stoffa

Età: 0-6 mesi

Per incuriosire il bebè (verso i 2-3 mesi) e stimolarlo ad allungare le braccia, è anche possibile mettergli davanti un oggetto (tipo una palla, un sonaglio o il suo giochino preferito). Va bene ripetere l'attività quando il piccolo è sveglio lasciandolo giocare massimo un minuto per volta.

3. Sul tappeto con i giochi da afferrare

Età: 0-6 mesi

Nei primi mesi di vita, secondo Elena Balsamo, pediatra ed esperta del metodo Montessori (Libertà e amore, l'approccio Montessori per un'educazione secondo natura, Il leone verde), il bebè non ha bisogno di troppe cose.

E' invece una buona idea creare un angolo con un materassino basso di gommapiuma, una vecchia trapunta o un tatami dove lui possa muoversi liberamente in completa sicurezza.

Qui è opportuno collocare alcuni oggetti (sempre a sua disposizione) come, per esempio, un foulard, qualche sonaglino, un giochino in legno e un attrezzo di uso domestico, tipo un cucchiaio che il piccolo può mettere in bocca tranquillamente.

Per giocare con il piccolo, avvicinate gli oggetti, senza metterli direttamente nelle sue mani, in modo che possa esercitare il coordinamento dei movimenti necessari per afferrare da solo l'oggetto. Riuscire nell'impresa è una grande soddisfazione per ogni piccolo e osservare i suoi 'progressi' lo è anche per il genitore!

4. Canzoni e filastrocche con il movimento

Età: 0-6 mesi

Cantare o recitare parole in rima al piccolo favorisce lo sviluppo del linguaggio ed è anche un'occasione per 'allenare' movimento e ritmo effettuando la stimolazione senso-motoria.

Intorno ai 2 o 3 mesi (ma è divertente per il bimbo anche dopo), è possibile 'mettere in scena' una filastrocca semplice – come quella qui proposta – accompagnandola con una serie di movimenti, dolci e lenti.

L'attività dovrebbe durare un paio di minuti e può essere riproposta più volte nel corso della giornata. Di fatto, la chiave di tutto è la ripetizione che i più piccoli prediligono per istinto, come spiega Margaret Sassé nel suo libro.

Ecco un esempio di una filastrocca  accompagnata da movimenti.

Giacomo e Giulia

Giacomo e Giulia salirono sulla collina per andare insieme a casa di Tina.
(Tenete il pargolo per la vita, sollevatelo un po' sopra la vostra testa senza mai perdere il contatto visivo. Lo scopo è che anche lui alzi la testa quando dite 'sulla collina').

Giacomo cadde al suoloe fece un gran bel volo.

(Mettetelo giù, per terra o sul letto, lentamente).

Giulia si spaventò e dietro di lui ruzzolò.
(Reggendolo, fatelo oscillare a destra e a sinistra).

(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

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Per la mamma, la maestra, il bagnino, le stagioni, le vacanze …: da Focus Pico tante filastrocche allegre e facili da imparare. Ricordatevi: le filastrocche e le storie in rima sono utili per…

5. Il gioco della girandola colorata

Età: 0-6 mesi

Appena nato, il bebè percepisce visivamente quello che lo circonda ma non riesce a dare un senso a quello che vede e non mette bene a fuoco. La visione, infatti, continua a svilupparsi dalla nascita in poi grazie ai messaggi che il cervello riceve dagli altri sensi (e dal movimento).

Seguire, per esempio, con lo sguardo un oggetto che si muove è tra le prime importanti conquiste del bebè.

Verso i 2-3 mesi è fondamentale avvicinare degli oggetti al piccolo (tipo, per esempio, giostrine e giocattoli appesi al lettino) per permettergli di osservarli.

In questo modo, inizia a sviluppare la percezione della profondità e il senso delle distanze.

Ogni genitore si commuove quando il piccolo muove i pugnetti e alla fine apre la mano per cercare di afferrare l'oggetto.

Un'idea semplice ed efficace per giocare con il pargolo, sdraiato su un morbido tappeto, e 'allenare' la sua vista è mostrargli una girandola colorata (è anche possibile costruirne una di cartoncino prediligendo i colori accesi, come il rosso che i piccolissimi mettono meglio a fuoco). Muovete lentamente la girandola davanti al bimbo, soffiando piano piano, in modo che possa seguirla con lo sguardo.

Anche nei mesi successivi, quando il pargolo, mentre è sdraiato,(e riesce a girarsi da solo dalla schiena alla pancia), è possibile proporre il gioco: si divertirà a tentare di toccare e fermare la girandola! 

6. Il gioco della carriola… cantando una canzoncina

Età: 6-12 mesi

Ecco un classico gioco di movimento che diverte tanto i piccoli e aiuta lo sviluppo di spalle, braccia e mani. Appoggiate il bimbo sulla pancia e sollevatelo dalle gambe invitandolo a spostarsi sulle mani cantando una canzoncina:

Rotoliamo tutti quanti, rotoliamo, rotoliamo,
rotoliamo tutti quanti tutti quanti come (nome del bambino).

(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

Una alternativa divertente, utile se le braccia del bimbo non sono ancora abbastanza forti, è mettere sotto il pancino una piccola palla che funziona da sostegno per camminare avanti con le mani.

7. Il gioco con la scala a pioli

Età: 6-12 mesi

Ancora prima di camminare speditamente, tutti i bimbi (già intorno agli 8-10 mesi) sono affascinati dalle scale: salire sui pioli è un ottimo esercizio per migliorare la presa della mano e il tono muscolare.

Procuratevi una piccola scala verticale (la più facile su cui arrampicarsi) e aiutate il piccolo a mettere i piedi sul primo piolo (per lui è come gattonare verso l'alto! ).

Altrettanto utile e divertente, è giocare con una scala appoggiata (orizzontalmente) al pavimento, incoraggiando il bimbo ad andare avanti con mani, ginocchia e piedi. Ideale sarebbe utilizzarne una con i pioli dipinti per favorire lo sviluppo della consapevolezza cromatica.

8. Il gioco della scatolone

Età: 6-12 mesi

Quando il bimbo gattona ormai allegramente per tutta la casa e, ogni momento, sembra mettere alla prova le sue capacità motorie, troverà divertente uscire da solo da un classico scatolone di cartone.

Procuratevene uno abbastanza grande, e robusto, da infilare dentro il bimbo (con i bordi non troppo alti, in modo che il piccolo possa appoggiarsi e fare leva) e, per maggiore sicurezza, disponetelo su un tappeto (o un materassino basso).

Per rendere il gioco più eccitante, circondate la scatola con un paio di giochini e invitate il piccolo a uscire per impossessarsene.

Un'attività del genere richiede una grande 'pianificazione motoria' ed è utilissima per stimolare il bimbo a trovare una soluzione migliorando le sue capacità di coordinamento.

9. Il gioco delle coppie

Età: 6-12 mesi

Ogni azione per il bimbo è una meravigliosa scoperta: esercitare le attività-base del lavoro umano (aprire e chiudere, infilare e svuotare, riempire e svuotare, tirare e spingere, costruire e distruggere) è fondamentale per la crescita come già sosteneva Maria Montessori.

Per stimolare il bimbo a riconoscere i colori, per esempio, un'idea semplice e divertente (di ispirazione montessoriana) è quella di invitarlo a individuare le coppie di oggetti dello stesso colore.

Basta scegliere un numero pari di oggetti di uso comune (cucchiaio, spazzolino da denti, guanto da forno, pettine…), che possano accoppiarsi per colore (tipo spazzolino e cucchiaio blu, pettine e guanto da forno rosso).

Disponete la selezione (non troppo ampia per non confondere il bimbo) in un cestino e mettete davanti al piccolo altre ciotole e contenitori per separare gli oggetti.
A questo punto, invitatelo a esplorare la raccolta di oggetti e a separare quelli dello stesso colore, mostrando prima l'operazione un paio di volte.

10. Il gioco Cucù Settete con i suoi giochi

Il tradizionale gioco del Cucù Settete – che ogni genitore ben conosce (esiste in quasi ogni lingua) e diverte tanto il piccolo – aiuta a capire che la mamma non scompare quando non è sotto gli occhi.

Il concetti della permanenza degli oggetti (ovvero se non vedo una cosa, esiste lo stesso) è una grande conquista per ogni pargolo.

L'evoluzione del classico Cucù in una versione più 'complessa', adatta ai più grandicelli, è quindi utilissima.

Basta prendere 2-3 giochini noti al bimbo, per esempio, un piccola palla, un peluche e un oggetto di uso quotidiano (tipo il suo cucchiaio) e coprirli, a turno, con un lenzuolino.

In modo un po' teatrale, prendete la palla ed esclamate: 'Guarda la tua palla rossa!'.

Poi, nascondetela sotto il lenzuolo e, sorridendo, chiedete al pargolo 'E adesso dove è la tua palla?'…

Ripetete il gioco con ogni oggetto lasciando che il piccolo tocchi il lenzuolo e muova tutto liberamente, pronunciando anche il nome della cosa nascosta.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/giochi/giochi-per-neonati/giochi-per-stimolare-lo-sviluppo-del-bebe-da-0-a-12-mesi

Gravidanza
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