Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

L’avventura dello sviluppo a 9 mesi

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Gruppo formatori Centro Touchpoints Brazelton

Le competenze del vostro bambino emerse intorno ai 7 mesi sono ora a pieno regime: a 9 mesi non si limita a pensare di spostarsi per raggiungere gli oggetti intorno a sé, ma sente una grande spinta a muoversi e inizia a esplorare l’ambiente circostante.

Con un bambino in continuo movimento, portare avanti le normali attività quotidiane è una sfida per voi genitori.

Le nuove conquiste motorie assorbono gran parte delle sue energie e il piccolo potrà mostrare dei temporanei passi indietro nelle abitudini già acquisite relative al sonno e all’alimentazione.

Verso i primi passi e le prime parole

In questa fase, i bambini perlopiù riescono a spostarsi strisciando o gattonando, con stili diversi e personali, passano da una posizione all’altra, arrivano in molti posti che prima non riuscivano a raggiungere e possono anche alzarsi in piedi, seppur con difficoltà nel mantenere l’equilibrio.

Utilizzano ogni possibile appoggio per aggrapparsi e tirarsi su e protesteranno con forza se cercate di impedirglielo.

Trasferiscono gli oggetti da una mano all’altra, afferrandoli a pinza tra indice e pollice e li esplorano – non più con la bocca –, incuriositi dalle loro proprietà (si infilano l’uno nell’altro, scompaiono alla vista se vengono coperti…).

Scarica lo speciale

Lo sviluppo psicomotorio

Grazie!

Controlla la tua casella di posta elettronica, tra qualche minuto riceverai il PDF. Se non trovi il messaggio nella posta in arrivo, controlla nella cartella di posta indesiderata.

Buona lettura

Il team di Uppa

SPECIALE

Lo sviluppo psicomotorio

Scopriamo quali sono i momenti più significativi dello sviluppo del bambino all’interno della relazione con i suoi genitori e chi lo accudisce

Scarica il PDF

Speciale

Lo sviluppo psicomotorio

Scopriamo quali sono i momenti più significativi dello sviluppo del bambino all’interno della relazione con i suoi genitori e chi lo accudisce

Scarica il PDF

In questo periodo affiora anche il concetto di causalità: il bambino che spinge una macchinina e poi la segue, potrà afferrarla e girarla per esaminarne le ruote e scoprire come fa a spostarsi.

Il bambino ora capisce alcune parole e si gira a guardare ciò che nominate anche quando non lo indicate; la sua lallazione («ba-ba», «da-da») è sempre più ricca ed espressiva, accompagnata dalle prime imitazioni di gesti (“batti-mani” e per alcuni anche “ciao ciao”).

I più precoci iniziano a indicare per richiedere un oggetto, altri lo fanno solo stendendo il braccio oppure orientandosi verso di esso e vocalizzando o urlando; in ogni caso riescono a far capire la propria volontà.

Nuove abitudini notturne

Stare in piedi e spostarsi diventa l’obiettivo principale dell’intera giornata e di notte il subconscio di un bambino di 9 mesi lo spingerà a ripetere le azioni durante il sonno leggero, disturbando probabilmente il suo riposo e il vostro! Già da quando viene messo a letto si alza in piedi non appena voi lasciate la stanza. Le routine e abitudini del sonno acquisite possono essere messe in crisi. Sapere che quel comportamento notturno è collegato all’eccitazione causata dalle nuove capacità acquisite, che è fisiologico e ha una durata limitata nel tempo, vi potrà essere d’aiuto nel gestirlo e nel trovare modi e tempi adeguati per tornare alle abitudini perse. Il vostro obiettivo è di aiutare il bambino a sentire che può riacquistare il controllo nel separarsi da voi (addormentarsi) e che può riuscire a farlo anche dopo i normali risvegli notturni (riaddormentarsi), sia che dorma nel suo lettino, sia che lo faccia con voi.

Questo percorso richiederà molta energia da parte vostra, ma ve ne farà anche risparmiare altrettanta in futuro, poiché i successivi salti in avanti dello sviluppo potranno dar luogo a nuovi cambiamenti nell’imparare ad andare a dormire e più voi vi mostrerete coerenti e determinati, più per lui sarà semplice trovare nuovi schemi comportamentali per addormentarsi in autonomia.

Regole e limiti

Ora che il suo raggio di azione si è ampliato, vi troverete a pronunciare i primi “no”. Le questioni più importanti – come non avvicinarsi ai fornelli – sono apprese meglio se non vengono sminuite da tante altre limitazioni di minore importanza.

Dunque è preferibile ridurre le situazioni di conflitto apportando delle modifiche all’ambiente, spostando degli oggetti e bloccando con barriere l’accesso a spazi e stanze non adeguati all’esplorazione.

Ma quando iniziare più esplicitamente con le regole? Il bambino che per la prima volta si avvicina gattonando alla TV o al termosifone, si guarda attorno per condividere con voi il suo comportamento e capire cosa ne pensate, dimostra il bisogno del vostro aiuto per avere dei limiti e per imparare a fermarsi.

L’ora dei pasti non è esente dalla “tirannia” delle nuove prodezze motorie e anche in questo caso la strategia migliore non è lottare contro il suo comportamento.

Potrete tenere impegnate le dita e la curiosità del bambino aiutandolo a mangiare da solo più cose possibili, lasciando alla sua portata qualche pezzetto morbido e dedicandovi poi ad altro: lui ama fare le sue scelte e mangiare in autonomia.

Quando invece usate un cucchiaio per imboccarlo offritegliene uno morbido con cui possa giocare e, piano piano, imitarvi: vorrà essere attivo dando da mangiare anche a voi! È importante generalmente non dargli da mangiare tra un pasto e l’altro, così che, aspettando fino all’orario successivo, impari il ritmo dei pasti e mangi quanto gli serve.

I segnali degli adulti

L’acquisita capacità nel muoversi porta con sé la necessità di conoscere i possibili pericoli e il bambino apprende questa competenza all’interno della relazione con i suoi genitori.

Un bambino di questa età nel prendere decisioni “fa riferimento” ai suggerimenti che gli arrivano dai gesti e dalle espressioni del viso e della voce dei genitori: inizia a capire il significato di approvazione o disapprovazione contenuto nei segnali degli adulti che si occupano di lui e lo utilizza per decidere cosa fare.

I bambini sono felici ed eccitati quando acquisiscono una nuova capacità e hanno bisogno del vostro esempio e della vostra guida per poterla usare al meglio ed esercitare su di essa il controllo sempre più in autonomia.

La capacità di prevedere

La percezione della permanenza degli oggetti si estende ora anche alle persone: «Mamma e papà esistono ancora anche se vanno in un’altra stanza».

Il gioco del nascondino e gli altri giochi ripetitivi sono il modo in cui il bambino comincia a sviluppare la capacità di aspettarsi che qualcosa accada. Il bambino è alla continua esplorazione di oggetti, ambienti e persone, attraverso le sue nuove capacità cognitive.

Il non conosciuto, i comportamenti che non può prevedere e controllare lo mettono in difficoltà, ad esempio di fronte agli estranei.

Se l’estraneo non lo guarda subito negli occhi ma gli dà il tempo di adattarsi alla nuova situazione, lui potrà avere dal vostro sguardo e dal vostro comportamento quel sostegno utile per affrontare questa esperienza.

Nei prossimi mesi (ne parliamo in questo articolo) i momenti di separazione potranno generare emozioni difficili da gestire per il vostro bambino e anche per voi, e dovrete cercare delle strategie per affrontare queste fasi di transizione. La sua voglia di sperimentare in autonomia crescerà sia rispetto all’esplorazione dello spazio, sia rispetto all’alimentazione, e avrà bisogno del vostro supporto per essere accompagnato in questo percorso.

Scarica lo speciale

Lo sviluppo psicomotorio

Grazie!

Controlla la tua casella di posta elettronica, tra qualche minuto riceverai il PDF. Se non trovi il messaggio nella posta in arrivo, controlla nella cartella di posta indesiderata.

Buona lettura

Il team di Uppa

SPECIALE

Lo sviluppo psicomotorio

Scopriamo quali sono i momenti più significativi dello sviluppo del bambino all’interno della relazione con i suoi genitori e chi lo accudisce

Scarica il PDF

Speciale

Lo sviluppo psicomotorio

Scopriamo quali sono i momenti più significativi dello sviluppo del bambino all’interno della relazione con i suoi genitori e chi lo accudisce

Scarica il PDF

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/medicina/fisiologia/touchpoint-dei-9-mesi-lavventura-dello-sviluppo/

Bambino 1 anno: sviluppo psicomotorio, alimentazione e linguaggio

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Il tuo bambino ha un anno, pesa quasi 10 kg e misura all’incirca 76 cm. È curioso, adora le coccole, vuole fare “da solo”, dice le prime parole, è velocissimo a muoversi a quattro zampe e… comincia a combinare danni!

Il tuo bambino comincia a tenersi in piedi ed entra così a far parte del mondo dei “grandi”.

Ha ormai acquisito una certa abilità con le manine e questo gli permette di esplorare ogni angolo della casa.

Adesso riesce a prendere gli oggetti tra pollice ed indice e ti tende il braccio o la gamba per aiutarti a vestirlo.
E come si è sviluppato fino ad ora? Ha rispettato tutti gli standard di crescita?

Il tuo browser non può visualizzare questo video

Video di Eleonora De Vecchis

Se il tuo bambino ha già un anno ma non sa ancora camminare, non preoccuparti: l’importante è che riesca spostarsi da solo.

In media i bambini cominciano a camminare verso i 14 mesi, ma è da tener presente che un bambino fa i primi passi solo quando si sente pronto. L’età in cui si comincia a camminare dipende anche dal temperamento, i più curiosi spesso sono anche i più precoci.

Alcuni bambini, invece, realizzano presto che possono andare molto più veloci a quattro zampe e non vedono quale sia l’utilità nel camminare, almeno per il momento! Per aiutarlo ad imparare a camminare puoi fornirgli un appoggio, ad esempio il suo passeggino, e ricordati di non precipitarti ad aiutarlo ogni volta che cade: incoraggialo invece ad alzarsi e riprovare!

Vedi anche

Ecco qualche suggerimento per giochi adatti ai bambini di 1 anno, utili a supportarli nella crescita, nei primi passi, nella scoperta di suoni, luci, colori e soprattutto adattabili al ritmo di ogni bambino.

  • La Zebra Primi Passi di Fisher-Price è l'ideale per dare sicurezza al piccolo, spingendolo ad alzarsi in piedi da solo. Se invece non è ancora pronto, può giocarci da seduto esplorando con le manine tutte le attività.
  • Il Baby Bradipo Ballerino ha le braccia morbide per stimolare vista, udito e tatto; inoltre, emette luci colorate, musica e suoni irresistibili!
  • Cagnolino Primi Passi di Fisher-Price è perfetto sia per far giocare i bimbi da seduti, sia per i primi passi in piedi in totale sicurezza. Dotato di tecnologia Smart Stages per adattarsi al livello di crescita di ogni bambino.
  • Baby Riccio Forme e Colori è il gioco perfettoda trainare per i bimbi che già fanno i primi passi, oppure da utilizzare come gioco da seduti scoprendo luci, musica e canzoncine.
  • Con il Cagnolino Saltella e Gira di Fisher-Price ogni volta che il bambino saltella o gira in tondo, attiva musica e contenuti educativi.

© Fisher-Price

Anche se raramente i bambini sanno tenersi puliti ad un anno, in questo periodo puoi introdurre il concetto di igiene personale. Dato che il tuo bambino comincia a muoversi da solo, mostragli dov’è il suo vasino e fagli capire che può usarlo quando vuole.

Non forzarlo mai, il passaggio al vasino deve farsi secondo i suoi ritmi: la civiltà occidentale è la sola che toglie i pannolini così presto, nel resto del mondo si aspettano i 3 anni.

Se vuoi cominciare ad abituarlo all'utilizzo delle mutandine, per esempio, potresti optare per cominciare ad utilizzare dei pannolini mutandina, più facili da gestire quando il piccolo comincia ad usare il vasino perché lo rendono più indipendente. La misura consigliata è la 4, quella che va da 8 a 15 kg.

La sicurezza in casa

Gli incidenti domestici sono la prima causa di decesso nei bambini tra gli 1 e i 4 anni… meglio non lasciare nulla al caso! Il tuo bambino va dappertutto e tocca qualsiasi cosa, la tua casa pullula di pericoli… non lasciarlo mai solo, neppure 2 minuti! Metti i prodotti tossici (medicine, detersivi…) al di fuori della sua portata e tienilo lontano dalla cucina, dove potrebbe ustionarsi su qualcosa di molto caldo (pentola, fornello, tostapane…). Individua i luoghi da cui potrebbe cadere (finestre, letti a castello, scale). Le parole d’ordine sono: prevenire, sorvegliare, educare. Tuttavia, non mettere il tuo bambino in una campana di vetro: ha bisogno di imparare con l’esperienza come affrontare i pericoli.

Oltre ai primi passi, anche il fatto di mangiare da solo rappresenta una tappa importante verso l’autonomia del bambino. Ormai il tuo bimbo vuole “fare da solo”, allora lascia che prenda dimestichezza con le posate dandogli un cucchiaio da tenere tra le mani mentre lo imbocchi.

Per evitare che faccia troppi danni, procurati una buona tovaglia di plastica e un bavaglino pellicano, provvisto di una tasca per raccogliere il cibo che cade dal cucchiaio. Prepara degli alimenti che aderiscono bene al cucchiaio (omogeneizzati, puré…) o che possono essere afferrati facilmente con le mani (frutta e verdura tagliata a pezzi, cereali…).

Al momento, l’importante è impari a cavarsela da solo, le buone maniere verranno più tardi!

Il linguaggio

Anche se il tuo bambino non sa ancora parlare, riesce già a comunicare con i suoi familiari usando sia i suoni che l’intonazione della voce.

L’apprendimento del linguaggio si fa per mimetismo, è quindi importantissimo spiegare al tuo bambino le cose che fai, legando il gesto alla parola in maniera chiara, precisa e semplice. Le sue prime parole saranno semplici e spesso legate al quotidiano.

Se una parola è troppo difficile da pronunciare, non esiterà a ricorrere ad una “scorciatoia”, approssimativa ma comprensibile.

Scopri le nostre newsletters!

Abbiamo tanto da dirti: news, tendenze e promozioni esclusive di ogni genere.

Mi iscrivo

Un bambino di un anno ha bisogno all’incirca di 13 o 15 ore di sonno al giorno, di cui circa 4 ore per il riposino pomeridiano. Il suo ritmo cambia, spesso fa fatica ad addormentarsi alla sera e ha un sonno agitato.

Se si sveglia di notte ti consigliamo di non intervenire ma di lasciare che si riaddormenti da solo.

Queste difficoltà sono dovute ai numerosi cambiamenti che il tuo bambino sta attraversando, l’entusiasmo per la sua “nuova vita” gli impedisce di trovare la calma necessaria per addormentarsi.

Per aiutarlo a dormire adotta un rituale, che avrà soprattutto il compito di prepararlo mentalmente: pigiama, un gioco calmo, luci soffuse… e non appena il tuo bimbo dà segni di fatica, mettilo a letto affinché non perda il proprio ciclo del sonno.

Creato il 2 luglio 2019

Источник: https://www.alfemminile.com/bebe-neonato/bambino-un-anno-sviluppo-bambino-piccolo-s765330.html

Neonato a 10 mesi

Neonato a 12 mesi: sviluppo, gioco, alimentazione e sonno

Una guida sullo sviluppo e la crescita del neonato a 10 mesi: sonno, alimentazione, gioco

A 10 mesi si arriva ad un punto di svolta nella crescita del neonato: si muove sempre più autonomamente, impara a stare in piedi e a spostarsi appoggiandosi alle mani di mamma e papà o alla spalliera del divano, mangia cose nuove e interagisce molto in casa.

Peso e altezza a 10 mesi

Per quanto riguarda le tappe della crescita del neonato, a 10 mesi, la maggior parte delle bambine pesa in media 7,2-11,2 Kg, mentre i maschietti pesano tra i 7,7-11,5 Kg. La lunghezza è rispettivamente di 65-77 cm e 68-78 cm.

Comportamento

I 10 mesi sono un'età incredibilmente divertente: il bambino ama coccolarsi ancora tra le braccia della mamma, sorride, ride a crepapelle per cose anche banali, è di compagnia, si muove molto e comincia a voler camminare e fare i primi passi accompagnato dalla mamma o dal papà.

Neonati a 10 mesi carattere

A 10 mesi comincia anche a manifestarsi la sua personalità: magari è più intraprendente e curioso e vuole stare in movimento, andando ad esplorare l'ambiente che lo circonda; oppure può essere più timido e si spaventa ancora quando entra in contatto con persone che non conosce.

Cosa fa un neonato a 10 mesi

Siamo, quindi, arrivati ad una fase straordinaria: il bambino sta sveglio un po' più di tempo durante il giorno, parlotta, si sposta, è curioso, vuole giocare. E ancora riconosce i volti familiari, richiama la loro attenzione con dei suoni, pronuncia parole semplici, ama giocare e interagire.

Sviluppo psicomotorio

Ecco quali sono le caratteristiche dello sviluppo motorio e cognitivo di un neonato a 10 mesi:

Dal punto di vista fisico:

  • Si sposta dalla posizione a pancia sotto a quella seduta
  • Si alza in piedi dal pavimento, usando i mobili come presa
  • Steso sulla pancia si sposta sul pavimento usando le braccia
  • Si alza senza bisogno di aiuto o supporto
  • Cammina e fa dei passi
  • Va verso gli oggetti che desidera
  • Afferra il cibo con le mani e si nutre da solo
  • Balbetta, ripete le consonanti e imita le parole
  • Riconosce le parole semplici come Mamma, Papà, Cacca e le ripete
  • Risponde al Ciao

Dal punto di vista cognitivo, il bambino a 10 mesi:

  • Riesce a distinguere bene i colori
  • Sviluppa preferenze specifiche per gusti e consistenze
  • Mostra curiosità ed esplora l'ambiente circostanti e gli oggetti che trova in casa
  • Può manifestare ansia da separazione
  • Mostra nuovi tratti della sua personalità
  • Associa il significato alle parole
  • Comprende semplici frasi o richieste di una sola parola
  • Ama la musica

Linguaggio di un neonato a 10 mesi

Si perfeziona la fase della lallazioneche rappresenta un’attività molto importante ai fini dell’interazione comunicativa tra il bambino e i suoi genitori ed è caratterizzata da una vera e propria ripetizione di sillabe con una consonante. Arrivati a 10 mesi la lallazione diventa più complessa e prelude alle prime, vere parole: il bambino comincia ad utilizzare due o più consonanti differenti.

Giochi per un neonato di 10 mesi

Uno dei modi più importanti per prendersi cura di un bambino di 10 mesi è giocare con lui e stimolare il suo sviluppo con attività adatte alla sua età.

In questo periodo è molto importante ripetere i suoni che il bambino produce per stimolarlo a produrne sempre di più, così come è fondamentale leggere dei libri illustrati indicando l'oggetto e ripetendo il suo nome.

Qualche gioco da fare insieme ad un bambino di 10 mesi:

  • il cuc-settete continua ad essere importante per aiutarlo a comprendere il significato di “permanenza dell'oggetto”: la mamma non scompare solo perché lui non la vede
  • impilare insieme dei blocchi colorati
  • giocare a rispondere al telefono o farsi dei regalini
  • cantare canzoncine e ballare
  • rotolare la palla avanti e indietro.

Cosa mangia un neonato a 10 mesi

Arrivati a 10 mesi, il bambino riesce a mangiare consistenze e sapori sempre diversi, mangia con le mani e si nutre da solo, beve dalla borraccia o dal bicchiere con il beccuccio e sta finalmente seguendo un regime alimentare completo che include:

  • frutta;
  • verdura;
  • cereali;
  • latte e latticini;
  • yogurt;
  • carne;
  • pesce;
  • legumi.

Attenzione a tagliare i cibi nel modo corretto per ridurre il rischio di soffocamento.

A 10 mesi non parla, cosa fare?

Non tutti i bambini seguono le stesse tappe dello sviluppo linguistico. Ognuno ha i suoi tempi: fermo restando che sarà il pediatra a valutare, con regolari controlli e i bilanci della salute, come sta procedendo la crescita del bambino, è bene preoccuparsi solo se accanto all'assenza del linguaggio ci sono altri segni di un ritardo nello sviluppo.

Quanto deve dormire un neonato a 10 mesi

A 10 mesi, alcuni bambini possono iniziare a fare solo un lungo pisolino pomeridiano, facendo a meno di quello della mattina: è comunque importante non interferire con i pisolini quotidiani perché favoriscono un migliore sonno notturno. La maggior parte dei bambini di questa età dorme bene tutta la notte, e solo le malattie o la dentizione può causare un'interruzione del sonno.

Dai 9 mesi e anche fino al compimento del primo anno di vita il bambino generalmente, quindi, dorme tutta la notte ininterrottamente, tuttavia è molto soggettivo ed è normale attraversare periodi in cui il sonno sembra più agitato.

L'eruzione dei denti, i brutti sogni, eccessivi stimoli durante la giornata, piccoli malanni di stagione possono causare i risvegli notturni. E anche l'ansia da separazione e le paure legate alla crescita possono provocare notti più agitate rispetto al solito.

E' importante mantenere la solita routine che prelude al sonno notturno con bagnetto, pappa, coccole e attività rilassanti per conciliare la nanna e rasserenare il piccolo.

Neonato da 1 a 12 mesi

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/neonato-a-10-mesi.html

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: