Metodo Montessori nella scuola primaria

Metodo Montessori: come funziona e la sua applicazione a scuola

Metodo Montessori nella scuola primaria

Si sente spesso parlare del Metodo Montessori a scuola, ma cos'è esattamente? Come funziona?

Cerchiamo di fare un quadro breve ma esaustivo del concetto.

Il Metodo Montessori

Iniziamo col dire che il Metodo Montessori è un metodo educativo, che può essere applicato a una fascia molto ampia d'età.

È stato sviluppato dalla pedagogista Maria Montessori, che è adottato in circa sessantamila istituti scolastici di tutto in mondo, con prevalenza nei Paesi Bassi, in Inghilterra, in America e in Germania).

I punti cardine dell'educazione montessoriana

I principi su cui si basa l'educazione montessoriana sono semplici e applicabili a molteplici aspetti didattici:

  • libertà di scelta del percorso educativo;
  • indipendenza;
  • rispetto per il naturale sviluppo psicofisico.

Giochi e intrattenimento per apprendere meglio

Viene data molta importanza a tutto l'aspetto ludico e di intrattenimento nella didattica montessoriana.

Non ci sono gli stessi giochi e un bambino può decidere di passare a un altro gioco in autonomia se si annoia.

Tutto ciò è molto lontano dalle lezioni rigide e ripetitive dove l'alunno si annoia e ciò che dice l'insegnante non è oggetto di discussione.

I vantaggi di un'educazione montessoriana

Un bambino che frequenta una scuola montessoriana avrà acquisito le seguenti abilità:

  • è più disponibile a imparare e ad ascoltare;
  • è abituato a scegliere in modo libero e responsabile;
  • è più forte e consapevole;
  • lavora e interagisce meglio con gli altri;
  • sa autocriticarsi e collaborare.

L'autonomia e indipendenza come basi fondamentali della vita

Si usano tre supporti di lavoro in una scuola montessoriana:

  • l'ambiente;
  • il materiale di sviluppo;
  • l'insegnante.

L'ambiente favorisce il lavoro individuale, di gruppo, la sperimentazione, le attività manuali, l'apertura alla realtà extrascolastica.

Il docente prepara l'ambiente, indirizza il bambino, osserva la sua vita culturale e psichica.

Il materiale fornito include strumenti che servono per il lavoro intellettuale e psicomotorio del bambino. Gli strumenti possono essere scelti liberamente, e usati per correggere in modo autonomo gli errori.

Il bambino dai 6 ai 12 anni

Dai 6 anni il bambino smette di essere esclusivamente concentrato su se stesso e inizia a essere attratto molto più dal mondo circostante.

Il bambino impara a leggere e a scrivere, ed è incuriosito dai molteplici aspetti della cultura umana e della natura circostante.

È inoltre molto più interessato a costruire relazioni con gli altri.

Il metodo montessoriano nella scuola primaria

Nella scuola primaria gli strumenti adottati per applicare il metodo montessoriano sono variegati, eccoli di seguito.

Età diversa: non ci sono classi con i bambini della stessa età con il metodo Montessori, ma le età sono diverse.

In questo sono si favorisce lo scambio e la conoscenza.

Attività libere: i bambini possono scegliere quali attività svolgere singolarmente, in altri momenti sotto la guida degli insegnanti lavorano insieme.

Gestione del tempo: imparando a gestire il tempo aumentano notevolmente le capacità auro-organizzative.

Compiti: niente compiti obbligatori a casa, sono i bambini che si interessano spontaneamente anche a casa di ciò che li interessa maggiormente.

Voti: non esistono numeri per identificare la prestazione, ma gli alunni cercano di migliorare le proprie capacità di autovalutazione.

I contenuti: i bambini sono più coinvolti e motivati, per questo apprendono di più.

Passaggio da una scuola montessoriana a una scuola classica

Può capitare che se alla scuola materna si passi da una scuola montessoriana a una “normale”, il piccolo alunno potrebbe avere dei problemi di adattamento, perché passerebbe a un sistema educativo molto libero e aperto a un altro in cui invece c'è molta più rigidità e regole di ogni tipo.

Nell'ultimo anno della scuola primaria, d'altra parte, si preparano a bambini ad affrontare le diversità educative alle quali andranno incontro.

Источник: https://www.voglioinsegnare.it/Articoli/metodo-montessori-come-funziona

Perché il Metodo Montessori oggi?

Metodo Montessori nella scuola primaria

DIDATTICA E INNOVAZIONE

La richiesta dei genitori di aprire sezioni Montessori all’interno di Istituti Statali non è mai stata tanto viva come oggi; sono genitori alla ricerca per i propri figli di un Metodo che garantisca loro la possibilità di vivere serenamente e con gioia il periodo più importante della loro formazione intellettuale e sociale.

di Cinzia Vodret

Prima di tutto è necessario chiarire in che cosa consista il “Metodo Montessori”.
La stessa pedagogista non voleva che si chiamasse “metodo” e per chiarire il suo concetto diceva: “Dite piuttosto che è una via da percorrere insieme ai bambini, per offrire loro il mondo della conoscenza”.

Il presupposto indispensabile per realizzare una scuola autenticamente montessoriana è quello della massima fiducia nell’interesse spontaneo del bambino, nel suo impulso naturale ad agire e conoscere.

Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e controllarle.

Il compito dell’educatore è quello di liberare il bambino da ciò che ostacola il disegno naturale del suo sviluppo.” (da: Il Metodo e il bambino, Opera Nazionale Montessori).
Un modo di affrontare la vita e l’esperienza scolastica sicuramente diverso da quello tradizionalmente inteso.

Perché è funzionale ed efficace

“Aiutami a fare da solo” non è uno slogan pedagogico, ma è la richiesta inconsapevole posta dalla natura stessa del bambino.

Nella scuola Montessori il bambino è in grado di muoversi liberamente nell’ambiente e di far proprie direttamente le conoscenze gestendo i propri spazi, i propri tempi di vita e di azione, senza che l’adulto si sostituisca a lui; di aver cura e rispetto di se stesso, delle persone e dell’ambiente; di avere buona capacità di concentrazione e di perseveranza nel lavoro nel rispetto della propria libertà e di quella degli altri.
Vivere in una realtà scolastica che in ogni momento conferma una fiducia totale nelle proprie possibilità, lo mette in condizione di apprendere con serenità, senza l’urgenza del raggiungere tutto e subito, senza l’affanno dei tempi e dei ritmi che il mondo adulto gli impone.
Il clima che si respira in una scuola Montessori è di grande calma e serenità; ognuno è impegnato in attività diverse, ma tutti sono estremamente laboriosi e concentrati. Il fatto stesso che ognuno segua il proprio percorso di sviluppo e approfondimento delle conoscenze evita sia il livellamento della classe che le assurde competizioni; ciascuno procede con i propri tempi, evitando la noia di chi già sa e può così procedere autonomamente, o lo scoraggiamento di chi ha bisogno di maggior tempo e può così ripetere il lavoro per quante volte sarà necessario: entusiasmo, motivazione, interesse e impegno sono molto alte in entrambi i casi.
Gli aspetti fondamentali dell’organizzazione riguardano l’ambiente e i materiali Montessori.
L’ambiente che circonda il bambino deve essere intenzionalmente preparato, e deve contenere i mezzi per l’autoeducazione, i materiali: diventa così direttamente maestro perché offre l’opportunità di sperimentare personalmente ogni attività.In un ambiente ordinato, leggibile, completo, utilizzabile autonomamente per una personale sperimentazione e conoscenza, il bambino potrà esercitare i propri poteri psichici e mentali e vedrà favorita la formazione del proprio carattere, imparerà ad avere fiducia e a valorizzare se stesso e gli altri, e a godere in pace della realtà in cui è inserito.

Quando si parla di ambiente intenzionalmente preparato, un aspetto fondamentale è rappresentato dai materiali Montessori, che hanno una loro collocazione logica nell’ambiente organizzato, un loro ordine tanto preciso da poter essere un riferimento per il bambino.

Non solo arredi a misura di bambino e materiali di sviluppo, ma anche indumenti e situazioni da poter gestire autonomamente: attività concrete di vita pratica, e quindi fare per davvero, e non far finta di… Se vogliamo dire con la Montessori che “la mano è l’organo della mente”, appare chiaro che ogni attività deve coinvolgere direttamente il bambino e i materiali, attraenti e studiati per le diverse discipline, lo stimolano al “fare” in prima personaSono materiali di sviluppo, non di sostegno, nel senso che non sono un aiuto all’insegnante per chiarire un concetto, ma sono a disposizione del bambino che lavorando liberamente con questi ne astrae autonomamente il concetto.

La libertà non è un’assenza di leggi ma è sapientemente promossa e organizzata intenzionalmente, con lo scopo che sia garantita per tutti.

Interesse, attività e sforzo sono i caratteri del lavoro libero e autoeducativo nel quale il bambino si immerge con entusiasmo e passione, rivelando e costruendo le qualità superiori dell’uomo.

Le potenzialità e gli apprendimenti

Credo che nessuno possa dire, all’inizio della scuola primaria, quali siano le potenzialità di un bambino e dove potrà arrivare.
Per questo motivo il metodo Montessori non pone obiettivi che si basano su spiegazioni e verifiche, ma lascia libero il bambino di procedere negli apprendimenti attraverso il lavoro autonomo, secondo le proprie potenzialità.

Il bambino è capace di interessarsi con serietà e rigore a concetti scientifici di grado elevato, ed è soprattutto il lavoro di un certo livello, svolto con impegno personale, che lo porta a un’applicazione sempre più attenta, soddisfatta e concentrata; alla capacità di superare difficoltà sempre maggiori; alla ricerca inconsapevole di un miglioramento costante: i risultati sono sempre sorprendenti.

La motivazione per i docenti

Credo che ogni insegnante sia alla ricerca di una professionalità sempre migliore: certamente l’insegnante che segue il metodo Montessori si connota per alcuni aspetti ancora oggi innovativi.

Prima di tutto, prendendo le distanze da una visione “docentecentrica” e contenendo al massimo ogni aspetto di lavoro basato sulla modalità trasmissiva, intraprende un processo di periferizzazione, abbandonando il suo ruolo centrale rispetto all’impegno dei bambini.

Da qui la conquista di quell’atteggiamento di umiltà professionale che la contraddistingue in maniera unica e originale.
L’umiltà è propria di chi sa di non avere in mano una verità assoluta, ma è capace di abbandonare preconcetti e convincimenti idealizzati per aprirsi e cercare ogni volta il vero con i propri allievi.

Umiltà come antiprotagonismo, come antigigantismo, come non direttività in favore della libera realizzazione del bambino. La figura della maestra che tiene a fatica la disciplina dell'immobilità e si consuma i polmoni continuando a richiamare è scomparsa.

La meta non è imporre la propria volontà ma liberare il potenziale del bambino per un suo costruttivo sviluppo autonomo.
Non occorrono né minacce né promesse, ma favorevoli condizioni di vita”. Il bambino stesso sarà felice e soddisfatto dei propri progressi, tanto da non sentire la fatica del suo impegno.

Quindi né premi né castighi, che sono espressione di una disciplina esteriore: nel bambino bisogna invece favorire il senso di fiducia reciproca che nasce nel cooperare in una scuola organizzata a garanzia delle libere attività di ciascuno.

Nel percorso educativo montessoriano, insegnante e bambino sono uniti in un percorso di crescita reciproca e procedono su di una strada che porta alla consapevolezza di valori condivisi che sono i cardini umani e spirituali, necessari a comprendere pienamente l’importanza dell’unicità di ciascuno in un cammino assolutamente unico e irripetibile.
È in questo rapporto educativo intriso di interscambi quotidiani, di sensibilità, di valori e conoscenze che insegnante e bambino si danno il tempo di crescere insieme.

Cinzia Vodret ha conseguito il diploma di specializzazione Montessori nel 1973, e fino al 1983 ha insegnato nella scuola privata Montessori di via Porpora a Milano.

Superato il concorso per l’ingresso in ruolo, dopo una breve parentesi nella scuola a tempo pieno don Milani di Prato, è rientrata a Milano e dal 1991 al 2016 ha insegnato nella scuola Montessori di via Quarenghi (unica realtà statale a Milano e in Lombardia fino a tre anni fa).Dal 1999 si è occupata della formazione dei docenti in diversi corsi di specializzazione Montessori, due dei quali sono stati realizzati all’interno di Master di secondo livello, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca – Scienze della formazione primaria.Dal 1992 è stata incaricata della supervisione e consulenza in alcune scuole Montessori.

Oggi in pensione, continua a svolgere tale attività nelle nuove classi Montessori nascenti all’interno di Istituti Comprensivi in Lombardia.

Источник: https://it.pearson.com/docenti/primaria/innovazione-didattica/didattica-innovazione/perche-metodo-montessori-oggi.html

Il metodo Montessori nella scuola primaria

Metodo Montessori nella scuola primaria

Il metodo Montessori nella scuola primaria, gli aspetti positivi e queli negativi. Il punto di vista della nostra pedagogista

Negli ultimi anni la Pedagogia e la Didattica hanno visto sfornare metodi, sempre più precisi e attenti alle dinamiche cognitivo-relazionali, indirizzati ai bambini. 

Se è vero, da un lato, che anche in campo educativo si senta l'esigenza di un cambiamento, dall'altro, però, non manca la solita sbirciatina al passato. 

Uno dei metodi più utilizzati, studiati, approfonditi in Italia e nel resto del Mondo è quello ideato dalla pedagogista, ma anche medico, neuropsichiatra infantile e filosofa, Maria Montessori. 

Metodo Montessori esperienze positive

Alla base della sua teoria c'era la libertà del bambino, il potersi esprimere in tutta la sua spontaneità proprio perché essendo un soggetto in divenire, non ancora impostato dalla società, aveva carta bianca per poter mostrare al mondo di cosa fosse in grado di fare.

La Montessori partiva dall'idea che un soggetto può esprimersi al meglio solo se ha a disposizione materiali e strumenti alla sua portata.

È una stata rivoluzionaria perché ha ridefinito lo stare a scuola attraverso un arredamento a misura di bambino.

Basta dare un'occhiata alle nostre scuole dell'infanzia e si possono notare banchi, sedie, bagni, panchine adatte ai più piccoli.

Tutto ciò non era legato soltanto ad una funzione pratica, ma nascondeva il bisogno di dare al bambino un ordine alle cose. Infatti, e questo vale anche per noi adulti, è molto più semplice trovare un oggetto o riporlo nel posto giusto se mensole e scaffali sono alla nostra altezza. Bene, la stessa cosa vale per i bambini.

Altro punto a suo favore è stata sicuramente l'attenzione alla manualità, per questo prediligeva enormemente tutte quelle attività pratiche che possano permettere al bambino di costruire, riempire, sovrapporre, infilare. Il gioco del bambino diventa il suo lavoro in cui mette in atto strategie per risolvere problemi e raggiungere l'obiettivo. Inoltre, la praticità permette di stimolare i sensi e rinforzare la coordinazione oculo-manuale.

Metodo Montessori alla scuola primaria pro e contro

In diverse città italiane sono presenti scuole primarie che adottano il metodo montessoriano e le famiglie che ogni anno decidono di approcciarsi a questa tipologia di didattica sono tante.

Partendo dal presupposto che lo scopo di ogni metodo dovrebbe essere quello di sviluppare nel bambino dinamiche sociali, cognitive, educative atte a renderlo un soggetto autonomo e ben inserito nella società possiamo passare in rassegna i vari pro e contro di questo metodo. 

Aspetti positivi

Tra gli aspetti positivi possiamo annoverare il fatto che viene dato ampio spazio alla manualità, ma anche alla libertà del bambino che, attenzione, non va intesa come “lo lascio libero di fare quello che vuole, senza nessuna regola”.

Una libertà comunque guidata, nel senso che l'adulto è sempre presente quando il bambino lavora, ma cerca di intervenire solo in caso di bisogno, senza giudicare o esprimere un giudizio. Per Maria Montessori, infatti, non esistevano punizioni o premi, ma ciò che importava era il raggiungimento dell'obiettivo.

 I bambini imparano tenendo conto dei loro tempi, proprio perché ogni individuo sviluppa in maniera diversa, anche l'apprendimento avviene in tempi diversi. Viene data ampia importanza alla socializzazione fatta per classi miste.

Non troviamo bambini divisi per età, ma lo stare insieme grandi e piccoli permette ai più piccoli di curiosare nel lavoro dei grandi, e ai grandi di poter essere d'aiuto ai compagni più piccoli. 

Inoltre, ampio spazio viene assegnato alla concretezza degli eventi. È molto più semplice apprendere un concetto se riferito alla realtà alla quale appartengo piuttosto che elaborare concetti astratti. 

Aspetti negativi

Vediamo adesso gli aspetti negativi rintracciati all'interno del metodo. 

Se il metodo risulta efficace nei bambini più piccoli, bambini che si aprono al mondo,  che sperimentano materiali di ogni tipo, si inseriscono nei primi rapporti interpersonali all'interno della scuola dell'infanzia, il metodo, per la scuola primaria, viene criticato e non poco. Va benissimo che ogni bambino maturi e apprenda in tempi diversi in piena libertà, ma in questo grado di scuola, dicono gli esperti, è necessario stabilire delle regole dettate anche dal cambio di insegnanti, di discipline, di attività insomma!  

Altro aspetto che non viene visto di buon occhio è il rapporto per lo più “freddo” tra docente e alunno: l'insegnante c'è, ma non deve intervenire.

Sappiamo bene che la scuola è la seconda agenzia educativa, dopo la famiglia, in cui il bambino instaura relazioni significative e importanti non solo con i pari, ma anche con gli adulti e specialmente con questi ultimi tale relazione nasce e matura anche negli scambi che avvengono quotidianamente all'interno dell'aula scolastica. 

Un'altra critica mossa al metodo è che i bambini vivano in un loro mondorelazionandosi poco con i compagni, perché scelgono di svolgere un'attività che in quel momento stia attirando la loro attenzione senza coinvolgere chi hanno accanto. 

La Scuola Montessori, i costi

Parliamo di scuole paritarie e perciò private. I costi variano a seconda delle attività offerte, dei servizi, e della città in cui si trovano.

 Pertanto se avete intenzione di iscrivere vostro figlio o vostra figlia in una scuola montessoriana il consiglio che posso dare è quello di cercare i siti delle varie scuole che adottano questo metodo, prendere tutte le informazioni possibili e poi recarsi sul posto per toccare con mano la validità dell'ambiente.

Metodo Montessori a casa

Sono tante le mamme Montessori che si approcciano a questa metodologia e frequentano corsi per genitori affinché anche in casa i loro pargoli possano sperimentare e crescere facendo riferimento al metodo montessoriano.

Vediamo così camerette a misura di bambino, proprio come diceva la cara Maria, partendo proprio dal letto, più basso, più piccolo adatto al bambino.

Vengono, inoltre, preferiti materiali in legno e ampio spazio è dedicato anche ai libri purché abbiano una funzione ben specifica: quella di stimolare la sensibilità tattile e visiva.

Come imparare la matematica a scuola con il metodo Montessori

È stato detto che i bambini hanno bisogno di concretezza per poter apprendere in maniera serena, e poiché la matematica è per eccellenza la disciplina della concretezza, almeno per i primi anni di scolarizzazione, il metodo Montessori ha ideato vari strumenti per far apprendere questa disciplina ai bambini. Ed è così che il numero non è solo un segno tracciato sul foglio, ma acquista un valore, una forma, un oggetto, una quantità che è diversa da un altro numero. La matematica diventa reale, i bambini la possono toccare, spostare, unire, togliere, sperimentare. Quello che viene proposto è un “imparare facendo”

Il punto di vista della pedagogista

Come insegnante e pedagogista il mio approccio a qualsiasi tipo di metodo unico che viene proposto è sempre molto scettico.

La mia formazione di pedagogista clinico mi fa considerare la persona come un individuo da conoscere a 360° e tutto ciò che diventa statico non mi permette di poter legarmi ad una metodologia particolare. Questo l'ho potuto sperimentare anche come insegnate di scuola primaria.

Più volte abbiamo detto che ogni bambino è un individuo a sé con i suoi tempi, proprio come diceva Maria Montessori, e sono assolutamente d'accordo sull'insegnare la matematica attraverso la praticità, ma utilizzare solo un metodo d'insegnamento credo che sia molto riduttivo.

Pertanto, ritengo doveroso considerare tutti quei metodi che abbiano alla base il bene del bambino permettendo di poter imparare divertendosi senza nessun etichettamento dottrinale. 

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/nido-asilo-e-scuola/metodo-montessori-nella-scuola-primaria.html

Filosofia del Metodo Montessori: “Aiutami a fare da solo”

I supporti del lavoro indipendente svolto dal bambino sono: l’ambiente, l’insegnante, il materiale di sviluppo.

L’ambiente è organizzato in modo da favorire la sperimentazione, il lavoro individuale e di gruppo, la lettura e la consultazione di testi, la raccolta e lo studio di elementi forniti dalla natura, l’apertura alla realtà extrascolastica e al territorio, le attività manuali.

L’insegnante ha il compito di predisporre l’ambiente, stimolare e orientare il bambino, assumere il ruolo di facilitatore, osservare la vita psichica e culturale del bambino.

Prepara l’ambiente nel rispetto della libertà di movimento, dei tempi e dei ritmi di apprendimento dei bambini, perché ciascuno di essi possa applicarsi al proprio importante lavoro, salvaguardando e potenziando la propria originalità e la propria identità.

Il materiale è tipico della scuola montessoriana.

Si tratta di strumenti necessari per il lavoro psicomotorio e intellettivo del bambino, il bambino può scegliere liberamente, usarli per quanto tempo desidera, trovando in essi la possibilità di auto-correggere gli errori.

Aiutano l’evoluzione della mente matematica, fino alla massima astrazione, che è quella algebrica, e aiutano a perfezionare, attraverso le strutture logiche del discorso, l’espressione linguistica.

Le modalità e gli strumenti della Scuola Primaria

Gruppi di età eterogenea: le classi sono costituite da bambini di età diversa, si arricchiscono reciprocamente, si confrontano sul piano intellettuale, ma anche su quello sociale ed emotivo, interiorizzano il valore del rispetto reciproco in un clima di libertà organizzata e autodisciplina.

 Libera scelta delle attività: i bambini trascorrono parte della giornata organizzando liberamente e autonomamente la loro attività, in altri momenti lavorano in gruppo guidati dagli insegnanti.

 Gestione del tempo: ciascuno impara a distribuire il tempo su tutti gli argomenti maturando notevoli capacità auto-organizzative.

 Materiale Montessori: per ogni argomento c’è un materiale specifico che, attraverso l’esperienza concreta, consente l’interiorizzazione profonda dei concetti.

 Compiti: non ci sono compiti a casa obbligatori che contraddicono lo spirito del piacere di imparare; sono i bambini stessi che spontaneamente, anche lontano da scuola, continuano a volersi occupare ciò che li interessa.

 Voti: non ci sono voti che inesorabilmente identificano l’apprendimento con una prestazione da dare, ciascuno matura la capacità di autovalutazione e impara a costruire strategie personali di miglioramento.

I contenuti: grazie alle modalità e agli strumenti di cui dispone, i contenuti affrontati nelle Scuole Montessori sono più completi, ampi e approfonditi.

I bambini imparano meglio e molto più, non perché siano più intelligenti, sono solo molto più coinvolti e motivati. Alla fine della giornata non sono stanchi e tanto meno annoiati, perché sono appagati e soddisfatti.

il “grande spettacolo dell’evoluzione naturale ed umana”

Così Maria Montessori definisce la chiave di accesso al sapere per i bambini di questa fascia di età: Educazione Cosmica significa dare ai bambini la possibilità di fare esperienza sul mondo in modo chiaro, completo ed approfondito, valorizzando allo stesso tempo la comprensione delle relazioni.

In questo modo i bambini sviluppano una visione ecologica e responsabile del mondo, ne colgono la complessità e la bellezza e se ne sentono parte come soggetti attivi.

Il passaggio alla Scuola Media

All’estero le Scuole Medie Montessori sono più diffuse che in Italia, qualche nuova realtà sta nascendo anche in Italia, ma la grande maggioranza dei bambini che finisce il percorso in una Scuola Primaria Montessori deve proseguire con il sistema educativo tradizionale.

Alcuni temono che sia un passaggio difficile ma non lo è: una estesa rilevazione dati su tutto il territorio italiano, oltre alla nostra esperienza diretta di vari decenni, dimostra che i bambini montessoriani hanno un ottimo rendimento.

In realtà sono avantaggiati rispetto agli altri: hanno acquisito passione al sapere, competenze, metodologia operativa e organizzativa nella gestione dello studio, sono in grado di autovalutare il loro rendimento e di individuare strategie correttive laddove necessario.

Prendiamo un esempio di scuola impostata con tale metodo per comprenderne la validità e l’importanza dell’aspetto umano sempre prioritario su ogni esigenza scolastica.

La scuola montessoriana di Torino, per citarne una, applica il metodo con questa ripartizione delle attività. [1]

La scuola primaria “M. Montessori” è una scuola paritaria ad indirizzo europeo.

Le cinque classi non superano i 15/18 allievi per permettere ai docenti di seguire individualmente ogni bambino (e c’è già una grossa differenza avere una quindicina di allievi che averne 30 o più, magari con culture e provenienze differenti, come succede nelle scuole classiche).

Un’insegnante prevalente, presente per 24 ore settimanali, si occupa dell’insegnamento della lingua italiana, della matematica, di storia, geografia e scienze.

Diversi docenti “esperti” arricchiscono l’offerta formativa occupandosi di materie che richiedono una competenza specialistica: inglese, francese, musica, educazione motoria, arte e informatica.

La finalità della nostra scuola è favorire un’educazione “integrale” del bambino, creando un ambiente in  cui apprendere ed acquisire competenze dando spazio anche agli aspetti emotivi e relazionali, nell’ottica di un’educazione ed una crescita globale.

Il metodo

La nostra di Torino si ispira alla pedagogia montessoriana pur non essendo vincolata all’utilizzo del materiale montessoriano.
Essa si distingue per la sua attenzione al bambino in quanto persona responsabile, autonoma e intelligente. “Aiutami a fare da solo” è la richiesta posta dalla natura stessa del bambino.

Il metodo d’insegnamento è pertanto caratterizzato:

  • dal rispetto di ciò che il bambino è, conosce e sa fare;
  • dalla stima delle sue potenzialità;
  • dalla sperimentazione attiva di ciò che viene teorizzato.

Gli insegnanti rivolgono la loro attenzione al bambino nel suo insieme, attribuendo pari valore sia all’acquisizione del programma svolto che allo sviluppo armonico della personalità.

Le proposte elaborate all’interno del curricolo sono dunque tese ad evidenziare l’individualità e la “singolarità” di ciascun bambino in modo che egli possa esprimersi al meglio e valorizzare le proprie capacità, abilità e competenze.

L’orario

La scuola è aperta dal lunedì al  venerdì con un orario così strutturato:

7.30 – 8,30     prescuola
8.30 – 13.00     attività didattiche
13,00 – 14.00     pranzo
14.00 – 16.00     attività didattiche
16.00 – 19.00     doposcuola e/o corsi facoltativi

Le lingue straniere

La proposta formativa della scuola primaria comprende lo studio di due lingue straniere, l’inglese e il francese.

Il numero di ore dedicato è rispettivamente di 4 e 3 ore settimanali, durante le quali si privilegiano l’esperienza e l’attività concreta per favorire una comunicazione “reale”, in questo modo, attraverso il “metodo globale”, i bambini progressivamente e naturalmente apprendono la lingua.

In particolare si utilizzano: giochi in gruppo, TPR (total physical response), letture animate, canzoni, giochi di memoria visiva, art & craft, ecc.

Per i bambini più grandi viene inserita gradualmente la grammatica seguendo un percorso naturale simile all’apprendimento della prima lingua.

Il raggiungimento di questi obiettivi viene favorito anche attraverso l’attivazione di un laboratorio di bilinguismo, durante il quale le attività si svolgono contemporaneamente in inglese e francese, ed i corsi proposti in orario extrascolastico.

Le insegnanti impostano inoltre la preparazione per il conseguimento di certificazioni internazionali quali il Cambridge e il Delf, si può dire che la preparazione sia europeistica.

[1] Tratto dal sito: http://www.scuolamontessori.it/it/scuola-primaria/organizzazione

Источник: https://www.marilenacremaschini.it/il-metodo-montessori-nella-scuola-primaria/

Il Metodo Montessori: la mia esperienza di mamma

Metodo Montessori nella scuola primaria

Sono una mamma innamorata del Metodo Montessori.

Me ne sono innamorata perchè ho visto i miei figli crescere nel rispetto delle loro individualità anche nell’ambiente scolastico,  che da quando erano bambini stanno costruendo il loro essere uomini del futuro nella piena autostima e nell’amore verso il prossimo e verso ciò che li circonda.

I miei figli vanno alla scuola a Metodo Montessori da anni, il primo aveva 3 anni e ora ne ha 14, il secondo ha messo piede in una Casa dei Bambini nella fascia porta bebè pochi giorni dopo essere nato

Источник: https://www.lallafly.com/metodo-montessori-esperienzamamma/

Gravidanza
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