Massaggi e coccole al neonato

Massaggio del neonato, come farlo

Massaggi e coccole al neonato

Il massaggio del neonato è una coccola per bimbo e mamma: ecco come praticarlo, i vari passaggi e i benefici di quest'azione

Massaggio del neonato

Il massaggio al neonato può essere importante: coccole e carezze contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo armonico del bebè e aiutano a rafforzare il rapporto tra genitori e figli.

Per questo motivo è utile sapere come praticare il massaggio al neonato. Ecco quali sono i vari passaggi e i benefici di quest'azione.

Massaggio neonato, cos'è

Il massaggio al neonato è una pratica sviluppata negli anni settanta negli Stati Uniti da Vimala McClure, combinando alcuni massaggi tradizionali indiani con elementi di massaggio svedese, riflessologia e yoga.

Fondamentale è l'osservazione delle reazioni del bambino, al fine di modulare il massaggio in relazione alle risposte ricevute dal piccolo.

E' possibile iniziare a praticare il massaggio dalla nascita a 12 mesi, ma anche oltre, perché tale azione si modifica a seconda delle fasi dello sviluppo del bambino.

Ma dove farlo? Secondo alcuni il fasciatoio sarebbe il luogo ideale. In realtà, anche per una maggiore sicurezza, è meglio mettersi a terra, su un tappeto, con il bimbo davanti, appoggiato su comodi cuscini.

Massaggio neonato, come farlo

È difficile stabilire a priori quanto duri un massaggio e quali parti massaggiare di più: saranno genitore e bambino a deciderlo, di volta in volta. Ecco le varie fasi del massaggio al bebè.

  1. In generale, si parte con il massaggio delle gambe. Infatti, le gambe sono meno sensibili di altre parti del corpo. Usando un po' di olio delicato, avvolgete le mani attorno a una delle sue piccole cosce e muovetele verso il basso, una mano dopo l'altra, stringendo delicatamente. Cambiate gamba e ripetete.
  2. Passate poi ai piedi. Prendete un piedino e ruotatelo delicatamente alcune volte in ciascuna direzione. Quindi accarezzate la parte superiore del piedino dalla caviglia fino alle dita dei piedi. Cambiate piede e ripetete. Usate i pollici per tracciare cerchi sulla superficie plantare di ciascuno dei piedini.
  3. Massaggiate anche le dita dei piedi. Afferrate ogni dito di ognuno dei piedini tra il pollice e l'indice e tirate delicatamente. Fatelo per tutte e 10 le dita dei piedini.
  4. Passate alle braccia. Prendete un braccio del bambino tra le mani e massaggiate delicatamente andando dalla sua ascella fino al polso. Quindi, prendete la mano e ruotate delicatamente il polso alcune volte in entrambe le direzioni. Cambiate braccio e ripetete.
  5. Massaggiate anchele mani. Tracciate piccoli cerchi sul palmo di ogni mano con i pollici.
  6. E le dita delle mani, prendendo delicatamente un dito tra il pollice e l'indice e tirate. Fatelo per tutte le dita.
  7. Massaggiate delicamentamente il torace e poi l'addome. Unite le mani in posizione di preghiera sul cuore del bambino. Quindi accarezzate portando delicatamente le vostre mani verso l'esterno. Ripetete più volte.
  8. Non dimenticate la schiena. Usando la punta delle vostre dita, tracciate piccoli cerchi su entrambi i lati della sua colonna vertebrale dal collo fino ai glutei.
  9. Potete massaggiare delicatamente anche il viso, facendo movimenti leggeri e prestando attenzione a non infastidire il volto del bebè.

Il massaggio può essere terminato con una serie di esercizi dolci ispirati allo yoga e allo stretching.

Massaggio neonato, benefici

Il massaggio infantile ha i seguenti benefici:

  • incoraggia l'interazione tra la mamma e il bambino;
  • aiuta il  bambino a rilassarsi e a dormire;
  • influisce positivamente sugli ormoni infantili che controllano lo stress e fornisce rilassamento e sollievo a qualche piccolo disagio come la dentizione e la stipsi;
  • riduce il pianto;
  • stimola vari sistemi del corpo (cardiocircolatorio, respiratorio, gastrointestinale).

Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, alcuni studi scientifici attualmente suggeriscono anche che il massaggio infantile che comporta una pressione moderata sul bebè potrebbe promuovere anche la crescita dei bambini prematuri.

Fonti: 

Babycenter.com

Mayoclinic.org

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/cura-e-salute/massaggio-del-neonato

Il massaggio: la coccola delle coccole

Massaggi e coccole al neonato

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E per la mamma? Il contatto quotidiano con il bambino stimola la produzione di ossitocina e prolattina, gli ormoni del latte. Il massaggio, inoltre, è il modo migliore per aiutarla a conoscere il proprio bambino e a interpretarne le necessità.

Tenerezza a fior di pelle

Per il neonato, la pelle è l’organo attraverso il quale la comunicazione avviene in modo più diretto: non ancora capace di decifrare i messaggi verbali, il piccolo già appena nato è perfettamente in grado di comprendere i codici del linguaggio tattile e di percepire attraverso il tono muscolare (teso o, al contrario, rilassato) i sentimenti e le sensazioni di chi si prende cura di lui. È, quindi, una cosa del tutto naturale ‘dialogare’ con il suo corpo attraverso un tocco rispettoso e consapevole. Non solo: è proprio nella tenerezza del contatto pelle-a-pelle che affonda le radici la prima forma di attaccamento del bimbo alla madre. Un rapporto essenzialmente fisico, che nasce dal primo impulso ad aggrapparsi a lei per allontanare da sé la ‘paura della vita’, del vuoto e della solitudine che lo assale subito dopo la nascita. L’attaccamento del piccolo alla madre si sviluppa poi in modo del tutto personale in un continuo scambio di messaggi corporei: attraverso la pelle il bambino assorbe così un’infinità di sensazioni che si trasformano a poco a poco in emozioni, sentimenti e pensieri. Sono proprio i bambini il cui bisogno di vicinanza e protezione è stato soddisfatto che – certi dell’amore dei genitori – muovono i primi passi alla scoperta del mondo più fiduciosi e sicuri di sé.

Ma prima gli va chiesto il permesso

Importante è comunicare sempre al bambino ciò che si sta per fare, per esempio, con un gesto convenzionale di “inizio massaggio”, come mostrargli le palme delle mani o fargli leggere carezze davanti agli occhi, così come gli si può espressamente chiedere “Hai voglia di iniziare il massaggio? Ti va di provare questa cosa insieme alla mamma?”.
Si tratta di chiedergli il permesso e cercare di interpretarne i segnali (nei più piccoli, può indicare un rifiuto il fatto che scalcino, agitino le braccia, girino la testa dall’altra parte). La richiesta di permesso va rinnovata ogni volta che si cambia la zona da massaggiare (“Posso massaggiarti i piedini?”, “Posso massaggiarti il pancino?”…). Viceversa, quando si è terminato, può essere una buona abitudine quella di “salutare” di volta in volta la parte del corpo che si è massaggiata (ogni mamma ha la propria modalità: una carezza oppure un bacino…) per poi coprirla con una copertina morbida e calda.

Chi ben comincia…

Purchè si proceda con estrema delicatezza, si può iniziare a massaggiare il bambino fin dai primi giorni di vita.

Cominciando con semplici movimenti di contatto, per arrivare piano piano a tecniche sempre più specifiche.

Molto dipende anche dalla disponibilità della mamma: ci sono donne che sono pronte a iniziare già solo dopo pochi giorni dal parto, altre che hanno bisogno di recuperare la tranquillità.

È importante accostarsi a questa esperienza non per moda o perché ‘lo fanno tutte’, ma perché se ne ha davvero voglia e si è convinte che possa far bene a se stesse e al proprio bambino.

I movimenti del massaggio

La sequenza più opportuna da seguire, con un bambino di pochi mesi, è la seguente:

  1. I piedi e le gambe
  2. L’addome e il torace
  3. Le braccia
  4. Il faccino
  5. La schiena.

Se il piccolo non è infastidito, l’ideale è seguire e portare a termine l’intera sequenza. A seconda della parte del corpo e dell’effetto che si desidera ottenere, possono essere utilizzati diversi movimenti delle mani o delle dita.

  • Circoletti. Sono massaggi rotatori eseguiti con la punta delle dita. La pressione deve essere leggera, il movimento sempre eseguito in senso orario.
  • Carezze. Possono essere eseguite con le dita oppure anche con il palmo della mano, facendolo scivolare sulla pelle del bambino.
  • Carezza unificante. È una lunga carezza che copre l’intera zona che si è appena finito di massaggiare.

L’ora e il luogo

L’ideale è eseguire il massaggio ogni giorno, sempre alla stessa ora, in modo da creare una sorta di rito.

Il momento più adatto è quello in cui il bambino è sveglio, tranquillo e non presenta esigenze urgenti da soddisfare e, al tempo stesso, la mamma ha tempo sufficiente per dedicarsi a questa pratica in tutta calma.

Alcuni piccoli dimostrano di apprezzarlo di più al mattino appena svegli, altri lo preferiscono prima della nanna, pomeridiana o serale. Sta alla mamma capire qual è lo spazio della giornata più indicato per sé e per il proprio piccolo.

L’ambiente

L’ambiente deve essere caldo, confortevole, quieto (perchè non staccare il telefono o spegnere il cellulare?). Se si desidera, si può mettere della musica di sottofondo.

In genere, specie nelle prime sedute, si consiglia di svestire il piccolo a poco a poco, cominciando dalle gambe.

Il pannolino può essere semplicemente slacciato oppure tolto (in questo caso, quando è molto piccolo, conviene premunirsi con una salvietta per evitare i possibili ‘inconvenienti’).

Come mettersi

La situazione ideale è quella del contatto diretto tra il corpo della mamma e quello del bambino. Può andar bene sul divano, con la schiena appoggiata e le gambe flesse che contengono il piccolo in una specie di culla.

In questa posizione il bambino si sente protetto e percepisce il calore del corpo materno.Alcune donne si trovano comode sedute su una sedia, con un’altra sedia davanti su cui appoggiare i piedi.

Altre posizioni possono essere: sedute sul pavimento o sul letto a gambe incrociate, con il bambino di fronte, oppure sul fasciatoio (meglio se non troppo alto, in modo da potersi sedere su una sedia).

È indispensabile che la mamma non si irrigidisca durante il massaggio, ma sia a sua volta rilassata: se dopo qualche minuto non è più comoda, è importante che cambi posizione, interrompendosi un attimo.

Anche il contatto visivo è fondamentale: rassicura il bebè e favorisce la comunicazione con la mamma.

Accorgimenti per le mani

Per facilitare lo scorrimento delle mani sulla pelle si consiglia di usare olio di mandorle spremuto a freddo (lo si acquista in farmacia o in erboristeria): essendo un olio naturale, non ottura i pori della pelle e non comporta rischi se viene a contatto con le manine – e quindi con le labbra – del piccolo. Conviene togliere ogni gioiello, specie anelli, braccialetti e collane. Le unghie delle mani devono essere corte. Infine, è bene assicurarsi di avere le mani calde prima di cominciare.

Quanto deve durare

Alcuni manuali indicano come durata media di un massaggio completo 15-20 minuti.

Ovviamente, questo tempo presuppone che il bambino sia ormai abituato a questa esperienza e che la mamma abbia già acquisito una certa dimestichezza e abilità nei movimenti: bisogna quindi considerarlo indicativo, soprattutto all’inizio.

Se ci sono piccoli che si adattano presto al massaggio, altri hanno bisogno di diverse settimane prima di sentirsi a loro agio.

L’ideale sarebbe riuscire a seguire e portare a termine l’intera sequenza del massaggio, così che tutte le parti del corpo siano coinvolte (in linea di massima, l’indicazione è di ripetere ogni movimento circa tre volte). Se il proprio piccolo ha tempi di resistenza estremamente brevi, tuttavia, si può anche decidere di iniziare il massaggio ogni giorno da parti diverse. Fondamentale è interrompere e rimandare la seduta se il piccolo piange o si dimostra infastidito

Come massaggiarlo

Per il piccolo, la semplice sensazione di avvolgimento delle mani è fonte di benessere. Ecco un semplice esercizio che può dare conforto.

  • Fate riposare le mani sul corpo del piccolo, respirate profondamente, parlategli in modo pacato e tranquillo.
  • Ripetete il passaggio sino a quando il bambino non sarà pronto a qualcosa di più (carezze dal tocco leggerissimo; più avanti, massaggi).
  • Ricordate che piedini e testa sono le parti più bersagliate dalle cure mediche: occorrerà accarezzarli e massaggiarli con particolare delicatezza.

Se eccedo con le coccole, lo vizio?

Il bambino piange per esprimere una necessità, dato che è incapace di provvedere da solo a soddisfare i propri bisogni. Non si deve quindi aver paura di viziarlo se si risponde sollecitamente ai suoi richiami.

L’importante è non ‘creargli’ bisogni che vadano al di là delle sue richieste.

Per esempio, prenderlo in braccio non appena lo si vede sveglio nel suo lettino, anche se è tranquillo, potrebbe dargli l’impressione di non poter stare un attimo da solo, di aver bisogno continuamente dell’attenzione e dello stimolo degli adulti.

Источник: https://quimamme.corriere.it/neonati/0-12-mesi/il-massaggio-la-coccola-delle-coccole

Massaggio neonatale: come farlo, quando e perché

Massaggi e coccole al neonato

Fin subito dopo la nascita, al neonato può essere fatto un massaggio utile per aiutarlo a trovare relax e serenità con il contatto pelle a pelle della mamma. I vantaggi di questo rituale sono tanti:

  • si crea una relazione intima tra genitore e figlio
  • si offre una coccola terapeutica
  • si educa il neonato all’esperienza tattile e a conoscere il corpo
  • si combattono i dolorini fisici (come le coliche o la stitichezza)

Massaggio al neonato: a quanti mesi?

Anche se il massaggio si può effettuare da subito quando il piccolo ha poche settimane di vita, alcuni centri consigliano di farlo dopo i tre mesi, ma non perché ci siano controindicazioni specifiche. Fare un massaggio neonatale dopo i 3 mesi è consigliato perché la mamma conosce meglio suo figlio, sa captare le sue esigenze e i momenti giusti in cui serve un po’ di relax.

Vedremo fra poco che un massaggio viene effettuato per diversi scopi, oltre quello rilassante anche quello utile ad aiutare il bambino a risolvere piccoli problemi quotidiani come la stitichezza o le coliche dello stomaco. Ecco perché una mamma deve prima conoscere un po’ il suo bambino e capire quando è il caso di fare un massaggio alla pancia o quando invece vuole soltanto coccole e attenzioni.

Come fare un massaggio neonatale

Con un massaggio neonatale si crea una comunicazione diretta tra mamma e bambino. Bisogna farlo quando il piccolo è a stomaco vuoto, per evitare che gli faccia male il pancino o che un po’ di movimento gli crei scompensi intestinali

Una volta deciso l’orario perfetto per il massaggio, la posizione ideale è tenere il bambino supino. Se viene fatto in inverno è bene riscaldare la stanza in modo che l’ambiente sia confortevole e il bimbo non senta troppo freddo, perché il massaggio andrà fatto senza pannolino.

Dopo aver preparato tutto e scelto la camera adatta per questo piacevole rito, la mamma deve ricordarsi che il massaggio ha un obiettivo: creare un legame con il bambino, trasmettergli amore e senso di protezione. Ecco alcune cose da sapere:

  • il bambino deve stare comodo per godersi il momento
  • la mamma deve togliere anelli e gioielli che possono graffiare il corpo del neonato
  • concentrazione e attenzione verso ogni gesto renderà il massaggio speciale
  • la mamma deve essere rilassata, scacciare via tutte le tensioni per non trasmetterle al piccolo.

Come massaggiare la pancia del neonato

Il massaggio alla pancia è molto utile per la digestione del bambino, che durante i primi mesi di vita non è molto regolare. Può essere fatto dopo che il cordone ombelicale è guarito del tutto e il bambino può iniziare a fare il bagnetto.

Devono essere eseguiti dei movimenti circolari con i palmi delle mani aperti e, facendo una lieve pressione, ripeterli in serie per almeno dieci volte.  Si può effettuare un massaggio anche con i polpastrelli esercitando una pressione come se si stesse camminando sull’addome del bimbo da sinistra verso destra.

Massaggio neonato contro stitichezza

Il massaggio neonatale contro la stitichezza prevede che il bimbo sia messo in posizione prona e senza il pannolino. Con dei movimenti circolari sulla parte inferiore della pancia fino ad arrivare all’ano, la mamma deve far muovere le gambe del neonato come se gli stesse facendo fare la cyclette.

Massaggio al neonato contro le coliche

Per combattere le coliche tante mamme hanno l’abitudine di fare un massaggio rilassante, che aiuti l’addome a eliminare i gas dell’intestino senza troppi dolori per il bambino. L’esercizio si effettua sempre sulla parta bassa della pancia con il bambino a pancia in su e con dei movimenti circolari a ritmo regolare.

Massaggio al neonato per dormire

Nei primi mesi di vita i neonati non conoscono il valore del sonno e hanno bisogno di un rituale che li stimoli e li educhi alla nanna. Tra i diversi metodi sperimentati, uno riguarda il massaggio per dormire.

La tecnica che si utilizza è indiana e arriva dal Kerala.

Si chiama massaggio Shantala e prevede che, al mattino o prima di cena al tramonto, il bambino riceva uno stimolo al sonno attraverso un massaggio rilassante.

Con il piccolo a pancia in su in un lettino, o in alternativa sulle ginocchia, la mamma strofina i palmi delle mani sulla pelle del bambino, in maniera dolce e delicata.

Insomma, il massaggio neonatale non crea soltanto benessere al bambino ma è un’occasione per creare quel contatto pelle a pelle con il proprio figlio che aiuta a conoscersi e amarsi. 

Источник: https://www.maternita.it/massaggio-neonatale-come-farlo-quando-perche.html

IL MASSAGGIO AL BAMBINO: BENEFICI E COCCOLE

Massaggi e coccole al neonato

Il massaggio è una modalità di comunicazione intima e profonda che può essere pensata come una lunga e consapevole carezza che ha lo scopo di rafforzare la relazione tra il genitore e il bambino.

Una tradizione antica che viene da lontano

Il massaggio del bambino è una tradizione molto antica e fortemente radicata in tante culture del pianeta come parte della care neonatale; in tempi recenti è stata importata anche nel mondo occidentale, dove si sono osservati i grandi benefici che arreca al piccolo.

I benefici del massaggio sul bambino

Sono ormai moltissimi gli studi che evidenziano gli effetti positivi del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

Dal punto di vista fisico, il massaggio aiuta il bambino a conoscere il suo corpo, a correggere le sue posizioni, a coordinare i movimenti; favorisce il buon funzionamento del sistema circolatorio, digerente, ormonale, immunitario e respiratorio; migliora inoltre la capacità di apprendimento e le connessioni neuronali.

Grazie al massaggio i muscoli si rilassano, inoltre la ripetitività e la ritmicità dei gesti aiuta i bambini a consolidare i ritmi sonno-veglia, a scaricare la tensione per le tante stimolazioni ricevute durante la giornata, ad abbandonarsi fiduciosi al riposo.

Praticare costantemente il massaggio consente al genitore di imparare a lenire la tensione muscolare del bambino, i fastidi dovuti alla dentizione, ma anche la stipsi e il meteorismo.

I benefici per i genitori

Ancor più interessante è il fatto che il genitore, nel praticare il massaggio al bambino, acquisisce una fiducia crescente in se stesso, nelle sue capacità di accudimento e di ascolto, arrivando a sentirsi più competente ed efficace.

Il massaggio favorisce inoltre l’attaccamento perché apre canali di comunicazione verbale e non verbale che consentono al bambino di sentirsi coccolato, accolto, amato ed ascoltato: il genitore è infatti chiamato ad osservarlo per tutto il tempo, e imparerà in questo modo a riconoscere precocemente i segnali di benessere del piccolo.

Il massaggio come una carezza

Durante il tempo in cui viene massaggiato, il bambino e il genitore aprono un canale di comunicazione molto intimo e profondo; il massaggio infatti non è una tecnica in cui l’adulto “fa” e il bambino “riceve”: è piuttosto una interazione che si nutre di un ascolto reciproco e che, di fatto, attiva tutti i sensi. Genitore e bambino vivono un momento di tenerezza ed esclusività, la fretta e lo stress vengono allontanati ad ogni gesto, il tempo diventa prezioso e ricco di emozioni.
Durante il massaggio il bambino ha modo di sperimentare un livello di attenzione esclusivo e totale da parte del genitore; il genitore ha a sua volta modo di cogliere tutti i segnali delle reazioni che il suo tocco produce nel piccolo.

Corsi di massaggio al bambino

Anche in Italia sono sempre più numerosi i centri che offrono questo tipo di corso per i genitori. E’ bene tenere presente che non si tratta di acquisire una tecnica ma di affinare una modalità di comunicazione, per cui non sono richieste competenze ne’ abilità: la sola cosa di cui abbiamo bisogno è un po’ di tempo da regalarsi.

I corsi vengono frequentati dal genitore e dal bambino.

Le tecniche proposte si basano sulla ripetitività e la ciclicità del gesto: ogni parte del corpo del bambino viene toccata con dolcezza, esercitando una piacevole pressione; il fatto di proporre sempre i medesimi gesti ad ogni seduta, insegnerà al bambino a riconoscere le varie fasi del massaggio e ad “aspettarle”.

Quando e quanto massaggiare il bambino

Non esistono regole prefissate a cui attenersi; il massaggio è un momento di piacevolezza e relax, per cui va effettuato quando anche il genitore è pronto a lasciarsi alle spalle la fatica della giornata per concedersi la dolcezza delle coccole con il proprio bambino.

Solitamente una seduta di massaggio dura dai 15 ai 45 minuti e molto dipende dal tempo a disposizione ma anche da ciò che il bambino gradisce.

Il massaggio può essere praticato tutti i giorni, lontano dai pasti per non influire sulla digestione, e in un momento in cui il bambino è calmo e ben disposto; questo significa che il bambino non va massaggiato se ha fame, sonno, caldo o se è indisposto.

E’ molto utile ritagliarsi un momento della giornata in cui massaggiare il bambino e riproporlo ogni giorno. Per esempio può diventare un appuntamento fisso prima di andare a dormire di modo da divenire parte del rituale della nanna, agevolando così il riposo di tutta la famiglia.

Источник: https://assistenteperinfanzia.it/il-massaggio-al-bambino-benefici-e-coccole

Gravidanza
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