Mamme più vecchie: per molte primo figlio dopo i 35 anni

Gravidanza geriatrica

Mamme più vecchie: per molte primo figlio dopo i 35 anni

Gravidanza geriatrica: cosa significa, quali sono i possibili rischi e cosa fare per aumentare le probabilità di vivere una gravidanza serena

Quante volte abbiamo letto che quella di Meghan Markle, rimasta incinta a 37 anni, era una “gravidanza geriatrica”? Cosa significa davvero questo termine e quali sono i rischi?

Significato di gravidanza geriatrica

Per gravidanza geriatrica ginecologi e ostetriche considerano una gestazione iniziata dopo i 35 anni.

E' indubbio che si tratti di un termine molto forte (oggi sostituito per lo più con la definizione di gravidanza in età materna avanzata): la parola geriatrica la associamo all'idea di una persona anziana e le donne over 35 non si sentono anziane per niente, tutt'altro.

Quel che è certo, però, è che negli ultimi anni il numero di donne che sono diventate madri a questa età e hanno affrontato una gravidanza anche a 40 anni è cresciuto esponenzialmente.

Da un lato si aspetta di potersi realizzare nel lavoro, di avere una stabilità economica, personale e di coppia, ma dall'altro è fuor di dubbio che la natura fa il suo corso, la riserva ovarica diminuisce anno dopo anno e una gravidanza dopo i 35 anni comporta maggiori rischi e una crescente probabilità di complicazioni.
Ma cosa è bene sapere se si sta per affrontare una gravidanza geriatrica? Ecco un elenco di cose importanti da non sottovalutare.

Se vuoi un bambino dopo i 35 anni

Indipendentemente dalla tua età, è sempre consigliabile incontrare il medico se stai pensando di provare a rimanere incinta. Il medico farà una valutazione dello stato di salute generale, dei precedenti familiari e potrete discutere di argomenti importanti, dai vaccini agi screening a come mantenere un sano stile di vita che favorisca il concepimento.

Inoltre è bene sapere che i problemi di fertilità diventano più comuni con l'avanzare dell'età. Se stai cercando di rimanere incinta da sei mesi senza successo e hai più di 35 anni nona spettare oltre e rivolgiti ad uno specialista.

Al tempo stesso sappi che è del tutto possibile restare incinta facilmente anche dopo i 35 anni, così come è possibile portare avanti gravidanze con successo. A patto di farti seguire regolarmente da un ginecologo e avere una cura attenta al tuo stile di vita non ci sono motivi per cui tu non possa vivere 9 mesi sereni e appaganti.

Se resti incinta dopo i 35 anni

Se aspetti un bambino e hai più di 35 anni è il caso di parlare con il tuo ginecologo per valutare le opzioni di diagnosi prenatale per le malattie cromosomiche, come la trisomia 21 (Sindrome di Down) o la sindrome di Turner.

La probabilità che il bambino abbia un'anomalia cromosomica aumentano con l'avanzare dell'età materna e ci sono esami prenatali diagnostici, come l'amniocentesi o la villocentesi, che sono in grado di individuare con certezza la gran parte di queste condizioni.

  • L'età può avere un certo impatto sull'andamento della gravidanza e aumenta le probabilità di soffrire di diabete o ipertensione.
  • Una donna con più di 35 anni ha maggiori probabilità di andare incontro a una gravidanza multipla.
  • Avere più di 35 anni, fa salire il rischio di avere complicazioni durante la gravidanza. Ad esempio anche in donne senza ipertensione o diabete preesistenti, possono verificarsi preeclampsia e diabete gestazionale. Per questa ragione è importante farsi seguire con attenzione dal ginecologo e sottoporsi a regolari controlli.

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Una carrellata di VIP, in Italia e nel resto del mondo, che sono diventate mamme dopo i 40 anni

Il parto

La letteratura scientifica riporta che l'età materna avanzata può aumentare il rischio di:

  • complicanze durante e dopo il parto con conseguente allungamento della durata della degenza;
  • basso peso alla nascita;
  • parto prematuro;
  • parto cesareo.

I vantaggi dell'avere un figlio dopo i 35 anni

Scegliere di diventare mamma più in avanti con gli anni non comporta solo rischi, ma anche diversi vantaggi.

Secondo gli esperti le donne a questa età hanno maggiori risorse, sia psicologiche che pratiche, per poter prendersi cura dei figli, hanno d più alti e un più elevato livello di istruzione e realizzazione personale.

Inoltre sembra che una gravidanza geriatrica comporti meno rischi di soffrire di depressione e ansia durante la gravidanza.

Insomma non bisogna avere paura di diventare mamme a 40 anni. Addirittura uno studio avrebbe evidenziato che molte donne hanno una tale paura di andare incontro a complicanze e problemi da contribuire loro stesse, con questo atteggiamento negativo, a rendere più difficoltosa la gravidanza.

Invece è importante avere un approccio positivo e ottimista, farsi seguire con attenzione dal proprio medico e conoscere tutto ciò che è importante sapere per assicurarsi di vivere una gravidanza meravigliosa.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/gravidanza/gravidanza-a-rischio/gravidanza-geriatrica.html

Mamma a 40 anni? Ecco tutto quello che DEVI sapere

Mamme più vecchie: per molte primo figlio dopo i 35 anni

Le mamme over35 o over40 sono sempre più diffuse. Significa che “si può fare”. Ma non è una passeggiata. Se arriva, una gravidanza a questa età comporta qualche rischio in più ed è bene essere informate e cercare la giusta assistenza.

Mamma a 35 o 40 anni, o anche di più? Sì, si può fare, e anzi oggi lo si fa sempre più spesso. Soprattutto in Italia, che detiene il primato europeo di donne con il primo figlio a 40 anni ed è uno dei primi paesi in Europa in cui più della metà delle donne ha il primo figlio dopo i 30 anni.

In molti casi le cose filano lisce, senza particolari problemi, ma non si può darlo per scontato e per questo serve qualche attenzione in più.

“Chi cerca un figlio dopo i 35 anni dovrebbe sapere che con l'età aumentano i rischi di infertilità, di aborto spontaneo e di anomalie cromosomiche del feto.

E che un'eventuale gravidanza sarà per definizione a rischio” avverte Chiara Benedetto, direttorice di una delle strutture di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Sant'Anna di Torino e professore ordinario all'Università.

“Per tutte le donne – prosegue la ginecologa – la gravidanza ha l'effetto di uno stress test, perché comporta importanti adattamenti di vari sistemi dell'organismo.

Cuore, vene, arterie, polmoni devono lavorare sotto sforzo e anche le ghiandole endocrine e il sistema metabolico subiscono cambiamenti”. Con l'avanzare dell'età tutto questo può risultare più faticoso.

“Non solo: con l'età aumenta il rischio di malattie come pressione alta, diabete, obesità e di problemi al sistema immunitario, che possono dare origine a complicazioni anche gravi della gravidanza”.

Ma quali sono, davvero, rischi e complicazioni ai quali si può andare incontro se si comincia a cercare la cicogna intorno a 40 anni? E si può fare qualcosa per prevenirli?

1. Fertile o no?

“La prima cosa da sapere è che all'avanzare dell'età diminuisce la fertilità, cioè la probabilità di rimanere incinta” spiega Benedetto.

Colpa della riduzione progressiva del numero di ovociti disponibili e della loro qualità. Il declino comincia dopo i 30 anni, ma diventa via via più significativo dopo i 35 e in particolare dopo i 40.

E attenzione: non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini.

Come ricorda la giornalista scientifica Chiara Palmerini nel libro Quello che alle mamme non dicono (Codice edizioni, 2015), “anche la fertilità maschile cala in modo significativo sul finire dei trent'anni”.

Già, ma di quanto cala esattamente la capacità di concepire di una coppia? Palmerini racconta che in realtà non ci sono tantissimi studi sull'argomento e, tra quelli disponibili molti sono stati condotti su donne e uomini che si sono rivolti a servizi di fecondazione assistita, oppure sono basati su registri di popolazione molto antichi. Gli studi più recenti, tuttavia, dicono che “tra una ventenne e una quarantenne le probabilità di concepimento nei giorni buoni del ciclo si dimezzano”. Il che significa che una coppia “ci deve provare di più”. Sapendo però che non c'è garanzia che alla fine le cose andranno bene davvero. Ecco perché gli specialisti insistono molto su questo punto: pensarci per tempo e, se possibile, non rimandare la ricerca di una gravidanza.

2. Il rischio di aborto

Nelle prime settimane di gravidanza l'aborto spontaneo è piuttosto frequente in generale: le stime parlano di un rischio del 10-20%. L'età della mamma, però, è una componente importante di questo rischio, che aumenta in modo significativo via via che gli anni passano.

Lo dice chiaramente un documento rilasciato di recente dall'American College of Obstetricians and Gynecologists, secondo il quale l'aborto spontaneo interessa il 9-17% delle gravidanze per le donne tra i 20 e i 30 anni, il 20% intorno ai 35 anni, il 40% per le quarantenni e l'80% sopra i 45 anni.

3. Il rischio di anomalie cromosomiche

Anche questo è un fatto noto: insieme all'età materna aumenta anche la possibilità che un eventuale bimbo sia affetto da anomalie cromosomiche.

Il rischio di avere un bambino con sindrome di Down, per esempio, passa da uno su 1500 a 20 anni a uno su 800 a 30, uno su 270 a 35, uno su 100 a 40 e uno su 35-50 a 45 anni.

In caso di gravidanza, per saperne di più sul proprio rischio individuale di avere un bambino con la sindrome di Down – o con altre anomalie cromosomiche – si può effettuare un test di screening, come il bi-test o l'analisi del DNA fetale da sangue materno.

Questi test forniscono appunto una stima del rischio, che ormai è decisamente accurata. Se però si vuole avere una diagnosi sicura bisogna affidarsi a tecniche invasive, come amniocentesi e villocentesi, che comportano però un minimo rischio di perdita fetale.

4. Altri rischi per il bambino

Diciamolo subito: nella maggioranza dei casi i bimbi di mamme over 35 oppure over 40 non avranno problemi e arriveranno sani a termine di gravidanza. Però se la mamma non è più giovanissima qualche rischio in più c'è. E purtroppo parliamo di rischi che possono essere anche gravi.

“Gli studi ci dicono che con l'età aumentano i rischi di parto prematuro, con tutte le conseguenze che questo può comportare per i neonati, di riduzione della crescita fetale, di basso peso alla nascita (specialmente per mamme sopra i 45 anni), di distacco di placenta e anche di morte in utero” afferma Benedetto.

Per esempio: un ampio studio epidemiologico condotto negli Stati Uniti con un campione di oltre 8 milioni di donne incinte di età variabile ha mostrato che il rischio di morte utero è due volte più alto per mamme sopra i 45 anni che per mamme sotto i 35.

Come riferito sulla rivista scientifica PLoS One, si passa da 4 casi ogni 1000 per le mamme più giovani a 5 casi ogni 1000 per la fascia d'età 35-44, a 10 casi per 1000 sopra i 45 anni.

È evidente che parliamo di rischi piccoli e di eventi che sono comunque rari nella popolazione generale, ma è giusto mettere in luce che esistono.

Ovviamente i rischi dipendono anche dallo stato di salute generale prima della gravidanza. Una donna sana, di peso normale, con stile di vita equilibrato, ha meno rischi di una donna obesa e con diabete. Resta però il fatto che, a parità di condizione di salute, una donna più in là con gli anni ha qualche rischio in più di una donna giovane.

5. I rischi per la mamma

Per la mamma vale lo stesso discorso che per il bambino: sopra i 35, ma soprattutto sopra i 40 e ancor di più sopra i 45 anni c'è qualche rischio in più. Di cosa? per esempio di diabete gestazionale, placenta previa, emorragia post-partum (con bisogno di trasfusioni), preeclampsia.

Anche la mortalità materna, purtroppo, aumenta.

Sempre lo studio pubblicato su PLoS One ha evidenziato che, nel campione preso in esame, i casi di morti materne sono passati da 6 su 100 mila per donne sotto i 35 anni a 60 su 100 mila sopra i 45 anni.

Un rischio oggettivamente più alto, anche se per fortuna stiamo sempre parlando di numeri molto piccoli. A livello di percezione individuale in realtà non cambia molto, ma è giusto sapere come stanno le cose.

Del resto, anche l'analisi dei dati raccolti in Italia nel corso di un progetto dell'Istituto superiore di sanità sulla sorveglianza della mortalità materna aveva raggiungo risultati analoghi, evidenziando che le donne con più di 35 anni hanno un rischio di morte per parto tre volte più alto di quelle più giovani.

6. Cesareo per forza?

Un altro dato che emerge dagli studi è che tra le mamme over35 è più diffuso il taglio cesareo. “La probabilità che una donna con più di 35 anni partorisca mediante taglio cesareo è circa 1,6 volte più alta rispetto alle donne più giovani” chiarisce Benedetto.

Ma attenzione: il cesareo non è “obbligatorio” solo perché non si è più giovanissime: dipende da caso a caso, da condizione a condizione. “L'età da sola non basta a stabilire che il parto debba avvenire così” sottolinea la ginecologa.

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Potrà sembrare meccanico, non naturale. La soluzione alla quale si ricorre quando piccolo e mamma sono in difficoltà. Ma è vita. E' la venuta al mondo di una nuova…

7. Consigli per le future mamme

Riassumendo: cercare una gravidanza a 35 o a 40 anni non è una follia. Però non è neppure una passeggiata.

Bisogna mettere in conto che potrebbe non arrivare, e sapere che c'è qualche rischio in più.

Rischio significativo per quanto riguarda aborto spontaneo e anomalie cromosomiche del feto, rischio davvero minimo ma reale per quanto riguarda problemi fetali (compresa la morte in utero) o materni.

“Per questo è importante che le donne che si trovano in questa condizione chiedano al ginecologo una consulenza preconcezionale, prima di rimanere incinte” avvisa Benedetto.

“Anzitutto per chiarirsi bene le idee sul percorso che stanno per intraprendere, e poi per avere informazioni su strategie preventive da mettere in atto per ridurre il più possibile eventuali rischi individuali”.

In generale, è molto importante lo stile di vita (vale a qualunque età, ma a maggior ragione se non si è più giovanissime): sì a una dieta equilibrata di stampo mediterraneo e a un moderato esercizio fisico, no al fumo, all'alcol e allo stress eccessivo. Sì anche all'assunzione di acido folico già due/tre mesi prima del concepimento, indispensabile per la prevenzione del rischio di malformazioni del tubo neurale come la spina bifida.

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Tanto più mediterraneo si mangia, tanto più a lungo si vive. Inoltre, chi mangia “med” si ammala meno. Questa dieta protegge da varie malattie: quelle cardiovascolari prima…

“Per le donne che hanno qualche malattia cronica come il diabete, inoltre, è molto importante verificare che la malattia sia sotto controllo” spiega Benedetto. “Inoltre, in alcuni casi potrebbe essere necessario rivedere la terapia, per evitare possibili danni al feto da parte dei farmaci”.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/gravidanza/mamma-a-40-anni-ecco-tutto-quello-che-devi-sapere

Diventare mamma dopo i 35 anni

Mamme più vecchie: per molte primo figlio dopo i 35 anni

Se state leggendo queste righe è perché magari credete di non poter diventare mamma dopo i 35 anni. Niente di più sbagliato! La maggior parte delle donne che hanno figli a questa età affrontano una gravidanza assolutamente normale. Scopriamo insieme quali sono le precauzioni aggiuntive da prendere prima di rimanere incinta. Continuate a leggere!

L’età e la maturità che avete esercitano una notevole influenza sullo sviluppo e l’educazione dei vostri figli. Oggigiorno molte donne decidono di portare avanti una gravidanza a un’età sempre più avanzata. Anche se l’età biologica ideale per avere figli si aggira intorno ai 25 anni, lo stile di vita moderno della donna ha, negli ultimi anni, ritardato la maternità.

Rimanere incinta dopo i 35 anni è difficile ed è associato ad alti rischi durante la fase del parto, come segnala questo studio pubblicato nella Revista chilena de obstetricia y ginecología. Ciononostante, i controlli medici regolari contribuiscono ad avere una gravidanza sana.

Sono molti i vantaggi di diventare mamma dopo i 35 anni. Ad esempio, a quell’età è molto probabile che abbiate raggiunto una stabilità economica che vi spinga a sentirvi pronte a vivere l’esperienza della maternità.

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Cosa c’è da sapere per diventare mamma dopo i 35 anni?

A 35 anni, è probabile che conduciate uno stile di vita più sano e che conosciate meglio il vostro corpo. Allo stesso tempo, comprendete l’importanza di preparare il vostro corpo a portare dentro di voi una vita per 9 mesi.

Per questo motivo, è possibile che prendiate più seriamente la preparazione fisica e la dieta da seguire durante la gravidanza. Inoltre, si ritiene che a questa età le donne tollerino meglio i sintomi tipici della gravidanza, come l’acidità di stomaco, l’elevata frequenza urinaria e le nausee mattutine. Al momento, però, non ci sono evidenze scientifiche che lo confermino.

Dovete sapere, tuttavia, che dopo i 35 anni, la fertilità si riduce notevolmente, fino a un 50% in meno rispetto a quando avevate 20 anni. La quantità di ovuli non è l’unica conseguenza; possono anche esserci più probabilità che il feto sviluppi delle alterazioni cromosomiche, come segnala questo articolo pubblicato in Acta Médica Grupo Ángeles.

Le donne con più di 35 anni hanno maggiori probabilità di sviluppare le seguenti complicanze durante il parto:

  • Necessità di anestesia epidurale
  • Essere sottoposte a un parto indotto
  • Ricevere una diagnosi di sofferenza fetale
  • Uso di forcipe o di ventose per il parto
  • Necessità di parto cesareo.

Per diventare mamma dopo i 35 anni, fate tesoro dei consigli medici

Le donne che hanno più di 35 anni sono meno fertili; pertanto, riuscire a concepire può essere abbastanza frustrante. Tuttavia, avete sempre la possibilità di ricorrere alla medicina per rimanere incinte.

Essere madre dopo i 35 anni può però portare con sé diverse complicanze durante la gravidanza, come indica questo articolo pubblicato in Hacia la promoción de la salud:

  • Pressione arteriosa alta
  • Avere un parto prematuro
  • Presentare disturbi alla placenta
  • Soffrire di diabete gestazionale
  • Soffrire di calcoli renali e di coliche nefritiche
  • Maggiori possibilità di nascita del bambino senza vita

Inoltre, le donne con più di 35 anni presentano più di frequente problemi cronici di salute rispetto alle donne più giovani. Per questo motivo, se soffrite di qualche malattia cronica o se prendete farmaci per lungo tempo, è indispensabile che vi rivolgiate al vostro medico di fiducia per richiedere consigli o perché vi prescriva farmaci diversi.

Siete ancora giovani per avere un figlio

Chi ha detto che siete vecchie per diventare madri? La maternità è una tappa che, se lo desiderate, avete tutto il diritto di godervi. Avere e crescere un figlio è l’esperienza più gratificante che proverete. Non permettete che gli standard della società limitino il vostro desiderio di diventare mamme.

I vostri oltre 30 anni di vita vi hanno reso donne mature e con molta esperienza, capaci di affrontare qualunque sfida, tra cui quella di entrare in maternità.

Inoltre, avete ancora l’energia sufficiente per creare e per prendervi cura di un bambino. E’ importante che, prima di avere figli, realizziate i vostri obiettivi personali.

In questo modo, avrete più tempo da dedicare loro.

Godetevi la vostra futura maternità in salute

Anche se i rischi che comporta diventare mamma dopo i 35 anni possono spaventarvi, la prevenzione medica è il segreto per una gravidanza priva di rischi. Se seguirete i consigli del vostro medico e se vi sottoporrete ai controlli medici previsti, non avrete nulla da temere.

Prima di tutto, è importante che vi sottoponiate a dei controlli preconcezionali. Questi vi daranno la certezza di essere sane prima di rimanere incinta. Durante questo check-up è importante che parliate con il medico dei seguenti punti:

  • Anamnesi che includa la storia medica della vostra famiglia
  • Anamnesi che includa la storia medica del vostro partner
  • Vaccini che non avete ancora fatto
  • Medicinali che state assumendo
  • Medicinali che assume il vostro partner
  • Problemi di salute di cui soffrite o di cui avete sofferto
  • Problemi di salute di cui soffre o ha sofferto il vostro compagno

Disponendo di questi dati, il vostro medico potrà individuare problemi ereditari di salute che potrebbero colpire il feto e quindi prescrivervi la terapia più adatta per prevenirli. Allo stesso tempo, se state assumendo farmaci per malattie congenite, il vostro medico potrebbe sostituirli con alcuni più sicuri.

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L’adozione è l’alternativa preferita da molte donne

Come dicevamo, a 35 anni non siete fertili come un tempo. Però, se davvero volete diventare madri, potreste considerare la possibilità di adottare un bambino. L’adozione consiste nell’affidare un bambino a una famiglia che vuole accoglierlo.

Il desiderio di essere madre deve essere la vostra motivazione principale al momento dell’adozione. Non lasciatevi trasportare dalla emozioni; l’adozione è una decisione da prendere insieme al vostro partner.

Per quanto l’età più avanzata possa essere un ostacolo al concepimento, è possibile diventare mamma dopo i 35 anni e mettere al mondo un bambino sano. L’importante è non smettere di sottoporsi a controlli medici ed essere meticolose nel seguire le raccomandazioni del medico.

Ricordate di seguire una dieta salutare e uno stile di vita sano. Evitate lo zucchero raffinato e riducete il consumo di cibi grassi. Incrementate invece il consumo di frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre.

Per quanto suoni più facile a dirsi che a farsi, evitate lo stress. Fate esercizi, come lo yoga, per rilassarvi. L’ansia può essere una causa di infertilità femminile.

Se non riuscite a rimanere incinta, non buttatevi giù. Parlate con il vostro partner della possibilità di considerare metodi alternativi e persino l’adozione.

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Источник: https://viverepiusani.it/diventare-mamma-dopo-i-35-anni/

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