Mamme, non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi!

Il bambino ha i pidocchi: può andare a scuola?

Mamme, non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi!

Se il bambino ha i pidocchi può andare a scuola? Vediamo come agire in caso di pidocchi e come prevenirli per limitarne la diffusione.

Il bambino ha i pidocchi: cosa fare?

Nella scuola, come in qualsiasi altra comunità infantile, si possono verificare casi di pediculosi. La prima regola è non farsi prendere dal panico: i pidocchi sono solamente dei piccoli insetti che amano infestare il cuoio capelluto.

In particolare, si trovano soprattutto nelle zone più calde della testa, come dietro le orecchie, nuca e parte superiore del collo.
I pidocchi della testa rappresentano un fastidio ma non causano malattie e, pertanto, non sono pericolosi e non hanno conseguenze sulla salute.

Ecco cosa devono fare i genitori in caso di pidocchi.

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Infestano le teste dei bambini e sembrano refrattari a qualsiasi tentativo di prevenire il loro sgradito arrivo: sono i pidocchi del capo, ormai ubiquitari nelle scuole e nelle comunità come asili…

1. Avvisare la scuola

E' importante che i genitori avvisino la scuola se trovano i pidocchi sulla testa del proprio bambino: la segnalazione dei genitori permette alla scuola di avvisare gli altri genitori; è infatti probabile che, se un bambino della scuola ha i pidocchi, potrebbero esserci altri bambini con lo stesso problema. Dopo la segnalazione, tutti gli altri genitori dovranno controllare attentamente i capelli dei propri figli ed eseguire il trattamento, se necessario. Solo in questo modo è possibile arrestare latrasmissione dei pidocchi all'interno della comunità scolastica ed evitare ulteriori recidive.

2. Evitare atteggiamenti di colpevolezza

E' opportuno che non vi siano atteggiamenti di colpevolezza da parte degli altri genitori; tali atteggiamenti inducono a tenere nascosto il problema, impedendo così l'attuazione delle misure preventive per il controllo delle infestazioni nella scuola.

3. Come ridurre la diffusione di pidocchi

I genitori devono controllare regolarmente, una volta alla settimana, i capelli dei bambini per la ricerca dei pidocchi, con l'avvertenza che una semplice osservazione del cuoio capelluto è insufficiente.

La ricerca va condotta attentamente aiutandosi con:

  • l'apposita pettinina a denti fitti
  • l'utilizzo di un balsamo (che rigonfia i capelli e facilita l'asportazione di pidocchi e di uova con il pettine)
  • un asciugamano bianco
  • carta assorbente bianca per il pettine 

4. Il controllo del pettinino

Nel caso siano stati trovati pidocchi o uova vitali (vanno considerate vitali le uova di pidocchio che si trovano a meno di un centimetro di distanza dalla radice del capello), i genitori devono procedere al trattamento utilizzando una crema o gel pediculocida da acquistare in farmacia.

L'utilizzo del prodotto con capelli asciutti garantisce l'efficacia (i capelli bagnati diluiscono la sostanza attiva, rendendola meno efficace). Per i 10 giorni successivi i genitori devono, a giorni alterni, procedere al controllo dei capelli per la ricerca e l'asportazione di
pidocchi e lendini (uova).

Dopo 7-10 giorni è consigliata la ripetizione del trattamento con prodottopediculocida. A casa vanno anche lavate le federe, le lenzuola e gli abiti che vengono a contatto con i capelli (berretti, sciarpe, ecc..) Il controllo dei capelli va esteso anche a tutti i componenti della famiglia.

5. Riammissione a scuola

Il ragazzo che ha avuto i pidocchi può andare a scuola il mattino seguente il primo trattamento: per l'ammissione non è necessario il certificato medico e l'avvenuto trattamento può essere attestato dai genitori.
Qualora la scuola riceva la comunicazione di uno o più casi di pediculosi avvertirà tutti i genitori affinché controllino accuratamente la testa dei loro bambini, con le modalità sopra descritte, a giorni alterni, per almeno 10 giorni. 

Nel caso in cui siano gli insegnanti ad evidenziare uno o più casi di pidocchi della testa, è opportuno che la scuola privilegi un approccio collaborativo e responsabilizzante, fornendo direttamente ai genitori informazioni utili sui pidocchi e su come cercarli e consigliando, in caso di recidive, di rivolgersi al pediatra di famiglia.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/istruzione/il-bambino-ha-i-pidocchi-puo-andare-a-scuola

Non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi

Mamme, non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi!

Non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi: ve lo chiede la comunità, i genitori e anche i vostri bambini

Qualche settimana fa parlavo fuori scuola insieme a un gruppo di mamme dell'asilo.

Si discuteva di due “emergenze sanitarie” piuttosto frequenti alla scuola dell'infanzia: pidocchi e ossiuri.

Di fronte alle ennesime circolari che spiegavano come prevenire e trattare pediculosi e infestazione da ossiuri c'era chi diceva di preferire l'una o l'altra e io ho esclamato:

Quoto gli ossiuri, almeno devo dare solo un vermicida e passa tutto, ma a mettermi a togliere i pidocchi uno a uno non ce la posso fare

I pidocchi no

La realtà è questa: i pidocchi anche no, e per fortuna nessuno dei miei figli ci ha avuto a che fare, almeno fino a oggi.

Dei veri survivor visto che periodicamente nelle classi i pidocchi si ripresentano immancabili e sembra che i piccoli untori siano sempre gli stessi.

Questi bambini che si ritrovano con i pidocchi più volte durante l'anno vengono evidentemente mandati a scuola troppo presto, quando l'infestazione non è stata risolta completamente e il circolo vizioso si ripete all'infinito.

Chiariamo subito, prima che ci sia una levata di scudi da parte delle supermamme supercomprensive: non c'è nessuno stigma verso i bambini.

Avere i pidocchi non vuol dire che sei sporco e nemmeno che la mamma non lo cura adeguatamente, ma di certo se l'infestazione si ripresenta sempre nello stesso bambino vuol dire che a casa non è stata affrontata nel modo giusto.

Nessuno mette in dubbio che sia una rottura.

Non basta fare uno o due shampoo disinfestanti: bisogna soprattutto togliere uno ad uno le lendini, cioè le uova dei pidocchi, con un pettinino fitto; bisogna guardare attentamente la chioma ogni sera per scovare fino all'ultimo pidocchio, bisogna lavare a 90 gradi lenzuola, federe, cappelli, asciugamani e controllare i capelli di tutti i membri della famiglia.

Solo dopo aver fatto tutte queste operazioni potete pensare di rimandare i bambini a scuola.

Possiamo prevenire i pidocchi?

Domanda da un milione di dollari, in effetti.

C'è chi usa spray al tea three oil, che sembra essere una specie di panacea per tutti i mali, pediculosi compresi, c'è chi, come me, usa un prodotto da mettere sui capelli che crea un ambiente sfavorevole ai pidocchi che quindi “scarterebbero” i capelli dei miei figli perché in realtà puzzano :-); ; c'è chi usa l'aceto e chi mette ai bambini fasce per capelli o li taglia a zero.

Se qualcuno di questi rimedi funziona davvero non è dato sapere perché si sentono pareri molto contrastanti e non esistono studi scientifici che dimostrino in modo inequivocabile che questi rimedi siano efficaci. Del tutto inutili, anzi controproducenti perché si tratta comunque di prodotti che contengono sostanze tossiche, fare shampoo preventivi con con prodotti antiparassitari.

Possiamo certamente provare i classici rimedi della nonna o spray a base di sostanze naturali perché non hanno effetti collaterali e magari saremo fortunate a scongiurare i pidocchi anno dopo anno, ma secondo i pediatri l'unico modo per prevenire i pidocchi è controllare almeno due volte a settimana i capelli dei bambini (soprattutto nella zona dietro le orecchie, nuca e tempie) usando un pettine adenti fitti e una forte illuminazione.

Come si eliminano i pidocchi?

Cosa dobbiamo fare se scopriamo che nostro figlio ha preso i pidocchi? Ecco le indicazioni della Società di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS):

  • Lavare ad una temperatura superiore a 60 C° indumenti, lenzuola, cuscini. Pettini, spazzole e fermagli debbono restare immersi per 1 ora in acqua molto calda e detersivo.
  • Conservare per 2 settimane in sacchetti di plastica gli oggetti che non possono essere lavati in acqua o a secco, ad esempio giocattoli e peluche.
  • Il trattamento deve essere ripetuto dopo 7-10 giorni. Occorre cambiare tipologia di prodotto, dopo tre recidive dell'infestazione. I trattamenti più efficaci sono quelli a base di permetrina, piretrine naturali sinergizzate, malathion e dimeticone.
  • Al trattamento bisogna far seguire l'uso frequente di un pettine a denti fitti, soprattutto al fine di rimuovere le lendini. Non porta alcun vantaggio, invece, il taglio dei capelli che crea solo disagio al bambino, soprattutto se femminuccia, anche se un taglio corto può facilitare l'individuazione dei pidocchi e delle lendini sul cuoio capelluto.

Quando possiamo mandare a scuola i bambini che hanno avuto i pidocchi

Le circolari più recenti dicono che in caso di infestazioni da pediculosi, il Dirigente Scolastico deve provvedere all'allontanamento del soggetto, che verrà riammesso a scuola dopo l'esecuzione di adeguato trattamento dichiarato dai famigliari, e alla sensibilizzazione delle famiglie coinvolte nel problema.

Nel caso di infestazioni numerose, recidivanti, diffuse a più classi (notificate dal medico curante al Servizio di Igiene Pubblica) e verificatesi nell'arco temporale di un mese, il Dirigente scolastico coinvolge la Pediatria di Comunità per concordare eventuali interventi di educazione sanitaria, rivolti al personale scolastico e ai rappresentanti dei genitori.

Naturalmente tornando alla nostra scenetta fuori scuola, con le mamme avvilite per l'ennesima infestazione da pidocchi, il nostro invito è: non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi e non mandateli prima di aver completamente debellato il problema.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/nido-asilo-e-scuola/non-mandate-i-figli-a-scuola-con-i-pidocchi.html

Pidocchi a scuola: cosa dice la normativa

Mamme, non mandate i vostri figli a scuola con i pidocchi!

L'incubo dei pidocchi a scuola spaventa sempre di più i genitori. In età scolare è facile che i bambini si ritrovino a dover combattere con questi fastidiosi parassiti, un problema spesso vissuto con imbarazzo sia dai genitori sia dagli insegnanti.

Cosa fare quindi se il bambino ha preso i pidocchi a scuola?

Ecco le indicazioni e i suggerimenti forniti nella pagina informativa del Ministero della Sanità relativi alla gestione della pediculosi in ambito scolastico.

Come riconoscere la pediculosi

Come sappiamo i pidocchi sono dei piccoli parassiti che possono colpire il capo, la zona del pube e il corpo.

In particolare, i pidocchi del capo s'insediano sul cuoio capelluto prediligendo le zone più calde della testa, ossia dietro le orecchie e nella parte superiore del collo.

Per nutrirsi, questi fastidiosi insetti pungono il cuoio capelluto per succhiarne il sangue e rilasciano sulla ferita un liquido irritante che provoca uno dei classici sintomi della pediculosi: il prurito.

Avvistare i pidocchi non è sempre facile viste le ridotte dimensioni dell’insetto e la sua abilità nel nascondersi e muoversi rapidamente sulla cute. Ci sono però dei segnali che aiutano a rilevare la loro presenza.

Il primo è proprio il prurito causato dalle punture. Dopo il periodo d'incubazione, il bambino inizierà a grattarsi continuamente la testa e appariranno delle piccole croste sul collo.

Talvolta si verifica anche l'ingrossamento dei linfonodi.

La prova inequivocabile però, è data dalla presenza delle loro uova sul cuoio capelluto, le cosiddette lendini. Queste minuscole masse bianche o marrone chiaro, si attaccano saldamente al capello e si differenziano dalla forfora proprio perché mentre quest'ultima viene via facilmente agitando la chioma, le lendini rimangono fortemente ancorate ai capelli.

Pidocchi a scuola: cosa fare?

Quando un genitore si accorge che il proprio bambino ha i pidocchi, oltre a procedere con il trattamento antipidocchi deve avvisare tempestivamente il dirigente scolastico. Anche gli insegnanti dovranno fare altrettanto nel caso in cui sospettino che un alunno sia affetto da pediculosi e avvertire la famiglia del bambino e dei compagni di scuola.

Avvenuta la segnalazione, il dirigente scolastico dovrà impegnarsi ad attuare immediatamente le misure previste dalla normativa vigente, la Circolare del Ministero della Sanità n°4 del 13 Marzo 1998, in modo da tutelare la salute degli alunni e impedire la diffusione del parassita. La norma prevede l'obbligo di sospendere la frequentazione scolastica degli alunni infestati, i quali saranno riammessi in classe solo dopo aver iniziato il trattamento di disinfestazione.

Vediamo ora i consigli per debellare e prevenire i pidocchi.

Trattamenti per eliminare i pidocchi

Una volta che il medico curante o il pediatra avrà diagnosticato l'infestazione da pediculosi, sarà possibile procedere con il trattamento.

In questa fase, spesso per debellare gli insetti si ricorre ai classici rimedi casalinghi come lavare i capelli con l'aceto o utilizzare la maionese per poi rimuovere le lendini con un pettine a denti fitti.

Il metodo più rapido e sicuro però per eliminare definitivamente i pidocchi è l'uso di un antiparassitario specifico in formulazione crema, shampoo o polvere.

Il prodotto antipediculosi ritenuto più efficace è la permetrina, da applicare in ogni caso dietro prescrizione medica e seguendo scrupolosamente le indicazioni di trattamento.

Questo prodotto, venduto in crema all'1%, è un piretroide sintetico, una sostanza capace di uccidere rapidamente pidocchi e uova.

Il trattamento è abbastanza semplice. Basta applicare il prodotto sui capelli asciutti o sulla pelle e lasciarlo agire per circa 10 minuti per poi risciacquare abbondantemente.

Per combattere i pidocchi sono utilizzati anche trattamenti a base di piretrine naturali come ad esempio Trattamento Pidocchi Milice Schiuma + Freelice Shampoo-Balsamo.

Si tratta di un prodotto composto da una schiuma termosensibile capace di assumere immediatamente una consistenza liquida una volta applicata sulla zona da trattare, potenziando così la sua azione antiparassitaria e uno shampoo a base di aceto con effetto balsamo che facilita il distacco delle lendini, le quali dovranno essere eliminate successivamente con l'uso del pettine a denti fitti.

Oltre a eseguire il trattamento, si consiglia di disinfettare le lenzuola, gli abiti e gli oggetti venuti a contatto con le persone infettate.

Prevenzione contro i pidocchi

Prevenire completamente l'infestazione da pidocchi è molto difficile se non impossibile. La maggior parte dei prodotti contro la pediculosi permette di eliminare i parassiti dai capelli o dal corpo del bambino ma non a impedire il loro insediamento.

L'unico modo per evitare che i bambini prendano i pidocchi a scuola è seguire alcuni accorgimenti che possono aiutare a ridurre il rischio di contagio. Ecco cosa suggerisce il Ministero della Salute:

  • Educare il bambino a non ammucchiare i propri indumenti con quelli dei suoi compagnetti di scuola. A tal proposito, è bene che gli istituti scolastici mettano a disposizione un armadietto personale per ogni bambino. Le stesse raccomandazioni valgono per qualsiasi altro luogo pubblico come la palestra o la piscina;
  • Insegnare ai bambini a non scambiare oggetti personali quali pettini, cappelli, sciarpe, asciugamani o fermagli per capelli;
  • Effettuare un controllo periodico settimanale della testa del bambino, soprattutto nella nuca e dietro le orecchie, anche dopo aver già debellato i pidocchi. In questo modo, sia i genitori sia il personale sanitario delle scuole potranno rilevare la presenza di lendini sul capo dei bimbi;
  • In caso d'infestazione da pidocchi a scuola è bene ispezionare accuratamente la testa di tutti i componenti della famiglia e verificare un eventuale contagio. Se si dovesse constatare la presenza di lendini in un altro familiare, è importante procedere immediatamente con il trattamento antipediculosi.

La riammissione a scuola in caso di pediculosi

Abbiamo accennato in precedenza che la normativa prevede che un bambino colpito dai pidocchi non può frequentare la scuola per evitare la diffusione del parassita.

Tuttavia, se la terapia antipediculosi è stata eseguita in maniera corretta, l'alunno potrà essere riammesso a scuola già il giorno successivo al primo trattamento antiparassitario.

Sarà necessario però presentare un certificato del medico curante o del pediatra in cui si attesta l'avvenuta disinfestazione dei pidocchi e che non vi è più pericolo di contagio per gli altri bambini.

Источник: https://e-pharmaville.it/consigli-farmacista/pidocchi-scuola-cosa-dice-la-normativa/

Gravidanza
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