Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Contents
  1. Combattere il razzismo attraverso i libri
  2. Pianeta Omar, di Zanib Mian, con illustrazioni di Nasaya Mafaridik (Il Castoro)
  3. Casa Lampedusa, di Antonio Ferrara (Einaudi Ragazzi)
  4. La valigia di Adou, di Zita Dazzi (Il Castoro)
  5. Ammare, di Alberto Pellai e Barbara Tamborini (DeA)
  6. Io vengo da, di Daniele Aristarco (Einaudi Ragazzi)
  7. Antigone sta nell’ultimo banco, di Francesco D’Adamo (Giunti)
  8. Cosa c’è nella tua valigia?, di Chris Naylor-Ballestreros (Terre di Mezzo)
  9. Il giorno che venne la guerra, di Nicola Davies, con illustrazioni di Rebecca Cobb (Nord-Sud Edizioni)
  10. Il razzismo e l’intolleranza, di Louise Spilsbury, con illustrazioni di Hanane Kai (Collana Bambini nel mondo, Giralangolo)
  11. Angela Davis, di Mariapaola Pesce, con illustrazioni di Mel Zohar (Beccogiallo)
  12. L’autobus di Rosa, di Fabrizio Silei, con illustrazioni di Maurizio Quarello (Orecchio Acerbo)
  13. Nera La vita dimenticata di Claudette Colvin, di Émile Plateau (Einaudi Ragazzi)
  14. Libri per bambini sulla diversità
  15. Libri sulla diversità per bambini
  16. Libri su diversità e integrazione
  17. Libri sulla diversità fisica
  18. Libri sulla diversità come risorsa
  19. Spiegare come ci si sente a…
  20. Libri sulla diversità per la scuola primaria
  21. Correlati
  22. Come spiegare l’inclusione ai bambini
  23. Cos’è l'inclusione per i bambini
  24. Come educare all’inclusione in famiglia
  25. Come insegnare l’inclusione ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria
  26. Come spiegare l’inclusione ai ragazzi delle scuole medie
  27. Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza
  28. Libri per bambini sulla diversità
  29. Harriet di Francesco D'Adamo
  30. I cinque malfatti di Beatrice Alemagna
  31. Libri sull'accoglienza
  32. Il pavee e la ragazza di Siobhan Dowd
  33. Benvenuti! Di Barroux
  34. Dall'altra parte del mare di Erminia Dell'Oro
  35. Storia di Ismael che ha attraversato il mare di Francesco D'Adamo
  36. Albi illustrati sull'inclusione
  37. Ada al contrario di Guia Risari (autrice) e Francesca Buonanno (illustratrice)
  38. Un giorno di sole e luna di Pino Pace (autore), Antonio Boffa (illustratore)
  39. Albi illustrati sulla diversità
  40. Volare si può di Erika Cunja e Lisa Lardon
  41. Julian è una sirena di Jessica Love
  42. Libri per bambini sulla multiculturalità
  43. Sotto il burqa. Una graphic novel di Deborah Ellis
  44. Elmer, l'elefante variopinto di David McKee
  45. Il lupo che voleva cambiare colore di Orianne Lallemand

Combattere il razzismo attraverso i libri

Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Illustrazione di Hanane Kai, tratta da 'Il razzismo e l'intolleranza' (Giralangolo)

Così ho pensato di farlo nel modo che mi è più congeniale, raccontando storie e attraversando le pagine di alcuni dei libri e degli albi illustrati più significativi che si possono trovare in libreria. Ma seguendo il punto di vista contrario, quello dell’empatia e dell’accoglienza, che dimostra come l’odio e il razzismo  si possano combattere.

Perché, lo sappiamo bene, purtroppo oggi assistiamo ogni giorno a tante piccole (o grandi) discriminazioni che coinvolgono sempre di più anche la vita e il tempo dell’infanzia.

E per aiutare bambini e ragazzi a riconosce e arginare atteggiamenti di intolleranza e paura dell’altro ormai largamente diffusi è diventato fondamentale dar loro gli strumenti per comprendere e conoscere.

E sviluppare il proprio senso critico nel segno del rispetto. Soprattutto perché l’odio spesso parte dalle parole.

Come aiutare, quindi, i bambini a combatterlo? «I libri sono un ottimo antidoto all’odio e alla paura della differenza.

Gli autori contemporanei vivono l’oggi, e anche quando raccontano la Storia passata è per parlare di futuro», ci spiega Daniela Palumbo, voce forte e intensa che da sempre lotta e scrive contro le intolleranze razziali (bellissimi suoi romanzi dedicati al tema della Shoah).

«Le storie – quando sono belle – sono sempre dalla parte del futuro dei bambini. I più piccoli apprendono molte più cose per empatia e identificazione emotiva, che per indottrinamento.

Nella mia esperienza di autrice che incontra tantissimi bambini e ragazzi, constato come i docenti amati in classe non siano quelli che confezionano messaggi perfetti, ma coloro che lasciano passare se stessi negli insegnamenti che tramandano.

La stessa cosa vale per un libro, o un autore: un bambino sa valutare l’autenticità di chi ha di fronte. Forse non bisogna insegnare ai bambini a combattere l’odio, forse basta semplicemente lavorare (in famiglia e a scuola) per consegnare loro la fiducia necessaria perché tirino fuori da se stessi le parole che sbriciolano l’odio, parole semplici come amore e compassione, amicizia e giustizia. Ci dimentichiamo troppo spesso, noi adulti, dei superpoteri dei bambini».

Ed è proprio a partire dai superpoteri dei bambini che prende il via la nostra carrelata di libri che ci porta ad attraversare storie di rispetto e coraggio, di accoglienza e amicizia. Tutte parole contro il razzismo.

Pianeta Omar, di Zanib Mian, con illustrazioni di Nasaya Mafaridik (Il Castoro)

Un po’ scritta, un po’ disegnata, questa divertente storia ci porta all’interno della quotidianità di una famiglia musulmana, attraverso lo sguardo curioso di Omar, il protagonista, che ci guida nel suo mondo alle prese con i genitori, i fratelli, gli amici e la scuola.

Ma a volte le cose si complicano, perché non tutti sono pronti a cogliere la ricchezza della diversità: di tradizioni, religione, pelle e abitudini. Soprattutto quando ti sei appena trasferito in una nuova città e in una nuova scuola. Dove, ad esempio, c’è Daniel, il bullo della classe, che prende di mira Omar e inizia a prenderlo in giro.

Perché lui è quello nuovo, perché è un sognatore, e perché è musulmano. Ma Omar è anche uno pieno di immaginazione…

Casa Lampedusa, di Antonio Ferrara (Einaudi Ragazzi)

La storia corre veloce come il suo protagonista, il dodicenne Salvatore, che ne scandisce il ritmo con il racconto delle sue giornate sull’isola di Lampedusa e del suo rapporto con Kahlid, ragazzo eritreo ospitato dalla sua famiglia.

Lo sguardo è quello incantato e ancora acerbo di un ragazzino che del mondo fuori dall’isola ha visto poco e niente, ma che pagina dopo pagina diventa sempre più consapevole, più lucido e assetato, nell’urgenza di sapere cosa succede là, in mare aperto e oltre.

E in questa urgenza si srotola il rapporto con Kahlid, in un’amicizia che attraversa la paura e la diffidenza, per arrivare al coraggio di guardarsi nergli occhi. E raccontarsi. A ritmare il racconto, le tante storie (vere) che fanno di Lampedusa un luogo pieno di eroi, piccoli e grandi.

La valigia di Adou, di Zita Dazzi (Il Castoro)

Questo è il racconto di una grande amicizia, che mette di fronte due bambini di dieci anni, Adou e Oreste. Entrambi amano il calcio e spesso non capiscono il mondo dei grandi, ma soprattutto entrambi sono in attesa di qualcosa di importante.

Adou aspetta di giungere in Italia fuggendo dall’Africa, mentre Oreste aspetta una sorellina e un nonno che dalla Calabria è in arrivo a Milano. Il nonno ha una valigia pesantissima, che è stata scambiata per errore alla stazione.

La stessa valigia dentro la quale il piccolo Adou è arrivato in Italia… che sorpresa per Oreste! L’incontro tra i due è emozionante e la paura iniziale si trasforma presto in tenerezza. E nel giro di pochi giorni in un affetto sincero, che sa andare oltre qualsiasi barriera.

Ammare, di Alberto Pellai e Barbara Tamborini (DeA)

Ecco un romanzo che mostra come i piccoli gesti (che poi piccoli non sono mai) possano essere scintilla per un grande cambiamento.

Anche qui il protagonista è un ragazzo che di fronte al destino dei migranti e all’intolleranza che spesso li investe una volta arrivati in Italia decide di non distogliere lo sguardo, ma al contrario di farsi voce per sensibilizzare gli altri. Mattia, 14 anni un po’ goffi e capelli arruffati, decide di mettersi in gico fondando un blog sotto lo pseudonimo di Franz.

Il blog si chiama Vieni con me a Lampedusa e proprio da quelle pagine web parte la sua coraggiosa sfida (invita un politico a trascorrere con lui una settimana in un centro per migranti), verso gli altri, ma soprattutto verso se stesso.

Io vengo da, di Daniele Aristarco (Einaudi Ragazzi)

Un professore e una classe di bambini di diverse provenienze. Una domanda, da dove vieni?, dalla quale ne partono moltissime altre.

E insieme alle domande fioriscono le storie: come quella di Mircea che racconta della sua infanzia a Bucarest, o quella di Riccardino, che invece è cresciuto a Roma, proprio a pochi passi dalla scuola. E poi, c’è Amos che ha viaggiato per mare, ma in Italia non è mai arrivato.

E il cinese Chang, che vorrebbe tanto chiamarsi Paolo, per passare inosservato… È a partire dalle tante voci di bambini, ma non solo, che Daniele Aristarco traccia una nuova geografia dell’Italia di oggi.

Un racconto che ha dentro l’intensità della memoria e la luce del futuro, la delicatezza di una scrittura che ritrae animi e pensieri.
Questo libro, oggi più che mai indispensabile, è un vero e proprio passaporto per tutti. Pronti per il viaggio?

Antigone sta nell’ultimo banco, di Francesco D’Adamo (Giunti)

Jo è un po’ ribelle, collerica, sicuramente anticonformista e non le piace stare a guardare. Lei si sente proprio come Antigone, l’eroina di Sofocle che sta per andare in scena alla recita scolastica di fine anno.

Ma questa non sarà la recita che aveva sperato, perché Jo non avrà il ruolo della protagonista e improvvisamente la storia di Antigone e di sua sorella Ismene si intrecciano a quella di un bracciante morto.

Uno ragazzo senza nome, uno dei tanti che ogni anno arrivano in paese per lavorare alla raccolta dei meloni, Quelli del Fiume come li chiamano in paese. Sarà l’estate che cambierà tutto e, in mezzo a tanto odio, Jo imparerà l’importanza della solidarietà.

Cosa c’è nella tua valigia?, di Chris Naylor-Ballestreros (Terre di Mezzo)

Cosa può contenere una grande valigia impolverata? Un vita intera, fatta di radici e legami profondi, strappi e nuove speranze. Ecco un albo che ci insegna a guardare oltre. A superare i muri, fisici e mentali.

Tra le tavole di Chris Naylor-Ballestreros si legge un potentissimo messaggio che parla ai bambini (ma anche ai grandi) di gentilezza e accoglienza.

Come? Un giorno nella quotidianità di tre amici fa capolino uno strano animale, impolverato e stanco, che porta con sé una grossa valigia. La volpe, il coniglio e la gallina sono molto curiosi e si chiedono cosa possa contenere quella grande valigia.

Allora lo straniero comincia a raccontare di una collina dalla quale si può vedere il mare, di una tazza di tè e di una casetta accogliente. Ma come può una valigia contenere tutte quelle cose?

Il giorno che venne la guerra, di Nicola Davies, con illustrazioni di Rebecca Cobb (Nord-Sud Edizioni)

Un albo delicatissimo e potente nello stesso tempo sulla forza della gentilezza per combattere il razzismo e la paura dell’altro.

Imaginate una bambina che fuggita dalle macerie della guerra arriva in una nuova città ed entrando a scuola si sente dire “Non ci sono sedie… Devi andartene.

” Nicola Davies prende spunto da due fatti di cronaca che salirono alla ribalta nel 2016:  nella primavera di quell’anno, infatti, il governo britannico si rifiutò di dare asilo a 3000 bambini soli figli di rifugiati; negli stessi giorni una bambina non era stata accettata a scuola nella stessa modalità descritta dall’autore. Nelle settimane successive centinaia di persone postarono fotografie di sedie vuote in segno di solidarietà. E questo bellissimo libro lo racconta a tutti i bambini, invitandoli a guardare oltre, combattere il razzismo ed essere sempre accoglienti.

Il razzismo e l’intolleranza, di Louise Spilsbury, con illustrazioni di Hanane Kai (Collana Bambini nel mondo, Giralangolo)

Bambini nel mondo è la fortunata collana che affronta argomenti delicati che ogni giorno ci troviamo ad affrontare ed è sicuramente un ottimo strumento per cominciare a rispondere alle domande dei più piccoli.

Guerre, rifugiati, immigrazione e razzismo sono i primi quattro temi, a cui presto si uniranno i diritti e l’uguaglianza, le regole e la responsabilità, la diversità delle culture e il rispetto per l’ambiente.

L’albo dedicato al razzismo spiega con delicatezza come nascono i pregiudizi, perché alcune persone sono intolleranti e quanto sia importante rispettare le differenze. Un punto di partenza importante per riflettere insieme e comprendere la complessità della nostra società.

Angela Davis, di Mariapaola Pesce, con illustrazioni di Mel Zohar (Beccogiallo)

Ecco un intenso graphic novel che racconta la biografia dell’attivista nera Angela Davis, riscostruendo i suoi anni di lotta e di carcere, e delineando il ritratto di una donna che con il suo coraggio andò molto aldilà della lotta per diritti dei neri.

Angela Davis fu un’osservatrice acuta e critica del suo tempo e lottò anche contro la tendenza dei neri ad auto-ghettizzarsi. Prima di altri, infatti, intuì che quella dei neri americani non era solo una lotta per l’emancipazione razziale, ma anche e soprattutto una lotta di classe, quella dei poveri contro un sistema non inclusivo.

Infine lottò anche per i diritti delle donne… Insomma, un bellissimo personaggio da riscoprire e da cui trarre un esempio di grande coraggio.

L’autobus di Rosa, di Fabrizio Silei, con illustrazioni di Maurizio Quarello (Orecchio Acerbo)

Icona del movimento per i diritti civili, Rosa Parks divenne famosa per aver rifiutato nel dicembre del 1955 di cedere il suo posto sull’ autobus a un bianco, durante la segregazione razziale negli Stati Uniti.

Un gesto così eclatante che diede origine al boicottaggio dei bus a Montgomery: quella notte cominciò ufficialmente una rivoluzione che cambiò per sempre il volto dell’America (e che qualche mese prima era stata tentata anche dalla giovane Claudette Colvin, ma senza grande risonanza mediatica).

A raccontara la storia di Rosa e di quegli anni, quando nelle scuole c’erano classi per bianchi e neri e nei locali pubblici era vietato l’ingresso alle persone di colore, è un anziano signore che si rivolge al nipote con occhi commossi: perché lui su quell’autobu c’era…

Nera La vita dimenticata di Claudette Colvin, di Émile Plateau (Einaudi Ragazzi)

Immagina di essere un’adolescente nera di quindici anni che vive nell’Alabama degli anni Cinquanta. Fin da quando sei bambina tutti ti dicono che i neri devono vivere separati dai bianchi, e che se non lo fanno possono andare incontro alla prigione o addirittura alla morte.

Ma nel tuo cuore sai che questo è profondamente ingiusto e allora finisci per ribellarti. Ecco la storia di Claudette Colvin, che insieme a Rosa Parks diede avvio a una battaglia che ancora non si è conclusa.

Giovanissima studentessa di Montgomery, nel marzo del 1955 (esattamente nove mesi prima dell’analogo gesto della Parks) Claudette ebbe il coraggio di rifiutarsi di cedere il suo posto sull’autobus a un bianco.

E questo rifiuto, raccontato con grande intensità in questo graphic novel, le costò molto, ma segnò un passo importantissimo nella storia.

Источник: https://www.stylepiccoli.it/tempo-libero/combattere-il-razzismo-con-i-libri/

Libri per bambini sulla diversità

Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Quali sono i libri per bambini più utili per spiegare la diversità? Diversità è un concetto ampio che racchiude tante occasioni in cui si rivela la diversità. Con i libri per bambini sulla diversità possiamo sviluppare empatia, rispetto e insegnare a cambiare prospettiva, obiettivi molto importanti durante la crescita.

Libri sulla diversità per bambini

Va bene se… di Isabella Paglia e Francesca Cavallaro (Zelig). Adatto ai bambini più piccoli questo libro spiega la diversità attraverso le caratteristiche fisiche e di vita accettandole tutte con un “va bene”. Va bene se hai un naso lungo, sei piccolo come una formica, porti gli occhiali.

Va bene se hai una famiglia tradizionale o se la tua famiglia è molto singolare. Perché non c’è un bambino e un essere umano uguale all’altro e non esistono bambini o esseri umani sbagliati. Ogni differenza è una potenzialità, ogni differenza è qualcosa da vivere serenamente e con orgoglio.

Età di lettura: da 4 anni.

Io e la mia paura. Una bambina si trasferisce in un paese nuovo, ma quando inizia a frequentare la scuola, Paura la fa sentire sola e insicura.

Se non capisce quello che i compagni dicono, come farà a farsi nuovi amici? Forse però non è l’unica a sentirsi così.

Dalla pluripremiata autrice de Il viaggio, questa storia dimostra che ciascuno di noi può trovare un aiuto inaspettato se condivide le proprie paure. Età di lettura: da 3 anni.

GUARDA ANCHE:

Libri su diversità e integrazione

E tu di che colore sei? di Silvia Serrelli (Giunti). Un libro per bambini sulla diversità soprattutto razziale. Tea è una bambina di sei anni con tanti interessi e molte curiosità per questo fa sempre domande.

E tu di che colore sei? Tea è un po’ confusa: ci sono bambini bianchi, bambini neri, bambini gialli… e allora? Che c’è di strano? anche i calzini sono di tanti colori diversi, ma nessuno ci trova nulla di male.

Età di lettura: da 4 anni.

Che strano! di Olimpia Ruiz di Altamirano. Anche nel paese della frutta si riflette sull’integrazione. Chi è normale? E chi è strano? “Sei diverso” dicono gli altri frutti al piccolo limone.

  “Torna a casa tua!” Chi può aiutare il povero limone? A salvare la situazione viene chiamato il piccolo lettore. “Adesso basta! Scuoti forte il libro.

” Gli effetti dell’azione si vedono girando pagina: la frutta è tutta mischiata! E adesso? Età di lettura: dai 4 anni.

Libri sulla diversità fisica

Noi di Elisa Mazzoli. C’è un bambino a scuola che sta sempre da solo a scavare buche. Tutti lo chiamano Occhione perché ha un occhio enorme e per questo ne stanno alla larga. Filippo, un compagno, un giorno si trova a superare quella barriera della diversità e instaurare un contatto con quel bambino. Una storia poetica che piacerà tanto anche agli adulti. Età di lettura: dai 6 anni.

Fai click sulle copertine e scopri altre storie sulla diversità:

Libri sulla diversità come risorsa

Il pentolino di Antonino. Perché Antonino si trascina dietro sempre quel pentolino? Non lo sappiamo, ma da quando quel pentolino gli è caduto in testa Antonino fa molta fatica a fare le cose.

Per fortuna un incontro importante lo aiuterà a capire come reagire. Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo stesso tempo divertenti.

Una storia sul significato della differenza e il valore della resilienza. Età di lettura: da 4 anni.

Guarda anche:

Spiegare come ci si sente a…

I libri sulla diversità ci permettono di spiegare in consiste, come rapportarci con il diverso, ma aiutano anche a capire come ci si sente a non vedere, a muoversi su una sedia a rotelle, a non parlare. Tra i libri sulla diversità questi titoli rappresentano una occasione per insegnare a sviluppare empatia verso gli altri.

Libri sulla diversità per la scuola primaria

Oltre agli albi illustrati, abbiamo molti libri sulla diversità adatti a bambini dai 6 anni, in grado di affrontare testi più lunghi ed elaborati.

Diversi in versi. Il libro racconta una storia in rima che racconta del buffo paese di Soffio, in cui ogni famiglia è diversa dall’altra e ogni cittadino è diverso dal vicino. Come fare fronte alla diversità? Età di lettura: da 6 anni.

Giò Duepiedi. Giò è un bambino con i piedi molto lunghi. I compagni lo prendono sempre in giro e lui stanco di questa situazione abbandona la scuola. Seguono avventure e disavventure che coinvolgono tutto in paese in modo che imparino a non far soffrire Giò per il suo aspetto. Età di lettura: da 8 anni.

Le parole che non riesco a dire. Andrea è un ragazzo autistico che prova a spiegare cosa significa essere “speciali difficili divertenti”, essere “opera diversa”. I pensieri di Andrea sulle emozioni e sul rapporto con gli altri prendono forma di poesie al tempo stesso semplici e profonde, rivelando una consapevolezza e una sensibilità fuori dal comune. Età di lettura: dai 6 anni.

Wonder. Augie è affetto da una malattia che ha reso il suo viso molto diverso dagli altri bambini. Non tutti i compagni della sua nuova scuola sono preparati ad affrontare la diversità di Augie, troverà amici e bulli che gli renderanno la vita difficile, almeno finché non impareranno a non aver paura della diversità.

Correlati

Источник: https://scuolainsoffitta.com/2019/03/05/libri-per-bambini-sulla-diversita/

Come spiegare l’inclusione ai bambini

Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Come spiegare l'inclusione? Educare bambini e bambine al rispetto della diversità è fondamentale per promuovere una società più votata all’inclusione

Siamo tutti diversi e di questo i bambini si accorgono ben presto. L'altro non è come me in tutto e per tutto, eppure saper stare insieme e non escludere nessuno è un insegnamento essenziale per la vita.

Ecco i consigli della PedagogistaElena Urso dello Studio Rossini Urso per spiegare l'inclusione ai più piccoli

Cos’è l'inclusione per i bambini

«L'educazione al rispetto dell'altro comincia da piccoli, da quando i bambini iniziano ad osservare i comportamenti in casa e fuori casa delle persone vicine a loro» esordisce l'esperta. Ecco cosa significa educare all'inclusione a seconda delle fasce d'età:

  • Asilo nido. I bambini molto piccoli non percepiscono tanto la diversità come un problema e tendono a concentrarsi sugli aspetti che li accomunano. Ciò non vuol dire che il tema dell'inclusione non si ponga, anzi: «È più in generale la presenza dell'altro in sé (e non specificamente del diverso) a metterli in discussione: l'inclusione a questa età è iniziare ad integrare l'altro da me in un orizzonte che è molto egoriferito».
  • Scuola dell'infanzia. La negoziazione e la buona convivenza con i compagni è un obiettivo educativo che accompagna tutta la scuola materna, che lavora sulla definizione di regole, spazi e giochi comuni. «I bambini prima devono conoscere il proprio mondo interiore e poi che esistono anche gli altri, ognuno con le sue emozioni e forme di comportamento. E queste emozioni a volte combaciano, a volte sono diverse o addirittura opposte alle proprie».
  • Scuola elementare. Alla scuola primaria si potenzia questo allenamento propedeutico alla vita adulta e a forme di inclusione più sofisticate (ad esempio rispetto a differenze di nazionalità e credo politico o religioso): «Fino alle elementari i bambini si affidano a insegnanti ed educatori nel processo di crescita e accettano con meno senso critico la regola dell'inclusione».
  • Scuole medie e superiori. Alla scuola secondaria di primo grado invece aumenta la consapevolezza delle differenze che ci sono tra sé e gli altri: «I ragazzi cominciano a riconoscere sempre di più la diversità ed è qui che si tirano le fila del lavoro precedente: l'inclusione non è più un dettame da seguire ma qualcosa che deve far parte del modo di essere dei ragazzi».

Come educare all’inclusione in famiglia

La famiglia è fondamentale soprattutto per lo sviluppo emotivo del bambino, che comincia nei primissimi mesi di vita.

  • Allenate la loro empatia. Parlate delle vostre emozioni per trasmettere che anche loro sono liberi di farlo con voi, e che voi prenderete sul serio quello che vi diranno e proveranno. «La classica comunicazione serale è perfetta per scambiarsi le emozioni e i sentimenti della giornata. “Cosa pensi che abbia fatto la mamma al lavoro?”; “Oggi ho litigato con un collega” è un ottimo esercizio perché è un modo molto pratico per mostrare la comunicazione dei sentimenti e a uscire dal loro punto di vista egoriferito, allenando così la loro empatia».
  • Non abbiate paura delle emozioni negative. È in casa dunque che si impara a includere in sé tutte le emozioni, senza aver paura delle emozioni negative come tristezza, delusione e frustrazione che spesso bloccano più i genitori dei figli: «Non vivetele con ansia e non fategliele evitare. L'obiettivo è far capire a vostro figlio che tutte le emozioni che prova vanno bene, tutte le parti di sé vanno bene. Entrare in relazione con gli altri in maniera aperta e tollerante sarà così più facile».
  • Non edulcorate le fiabe. Integrare in sé anche le emozioni faticose è un ottimo passo e le fiabe hanno la funzione di avvicinare i bambini nel giusto modo anche alle parti della vita più difficili e “scabrose”. «Usate le fiabe, soprattutto quelle classiche, senza risparmiare ai bambini le parti più dure: ognuno di noi ha una parte cattiva che non bisogna rimuovere dalla mente e ignorare».
  • Non buttate i giocattoli rotti. «Per un bambino un gioco rotto non è mai da buttare, ma diventa un'altra cosa e spesso se ne prendono anche maggior cura: anche voi dunque non buttateli, anzi provate a trattarli con maggiore attenzione. Per i piccoli è il modo migliore per accettare tutte le forme di diversità».
  • Donate dei giocattoli insieme a loro. Educateli anche a donare qualcosa di proprio. «Fate scegliere a loro qualche giocattolo da regalare, perché lo scelgono e a chi vorrebbero donarli. Scegliete pochi giochi e accompagnateli nel percorso spiegando bene loro a chi andranno: questo è un modo di integrare nei loro pensieri, senza averne esperienza diretta, l'esistenza di altre persone».

Come insegnare l’inclusione ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria

  1. Spiegate le cose con sincerità. I bambini osservano molto e riconoscono subito la diversità, ovvero qualcosa che devia dalla propria norma soggettiva. «Già uno con gli occhiali è diverso e in loro sorge spontanea la domanda “Perché?”.

    A questi quesiti, non mettetevi sulla difensiva e non giudicatela discriminatoria: i bambini chiedono per sapere, per curiosità, senza giudizi di valore. Usate anche metafore come “La natura fa i fiori colorati in modo diverso e così i prati sono più belli. È così anche con le persone”. I bambini registrano la differenza, la elaborano e vanno avanti tranquilli».

  2. Lavorate in gruppi eterogenei. Mischiate età, genere ed etnie per fare lavori di gruppo in cui ciascuno sia valorizzato per il proprio apporto. E non tenete i gruppi fissi.
  3. Usate il cibo.

    L'incontro tra culture ed etnie diverse avviene attraverso il cibo, un bisogno e un piacere che accomuna tutti gli uomini e le donne. «Assaggiare cibi diversi, apprezzarne il sapore e anche la cura che ciascuno ha messo per prepararli per gli altri è una splendida metafora di accoglienza».

  4. Libri e fiabe.

    Leggete fiabe di letterature diverse e arricchite l'angolo dei libri in classe e in casa. «È facile in questi scritti trovare differenze ed elementi simili. Suggerisco per le elementari anche la lettura de “Lo sguardo del lupo” di Giancarlo Ferron (ed. Biblioteca dell'Immagine, 2015)».

  5. Il gioco spontaneo.

    Tutti i giochi che hanno regole predefinite aiutano, perché i bambini tendono ad escludere l'altro, a non aspettare il proprio turno o mettersi in fila. «Il gioco spontaneo è però altrettanto importante, perché è necessaria la capacità di autoregolamentazione: i bambini sono costretti a lavorare in autonomia, senza direzione da fuori».

  6. I compagni che fanno più fatica non rallentano la classe.

    Sfatiamo il mito che gli alunni stranieri con poca conoscenza della lingua o i compagni con disturbi dell'apprendimento rallentino il programma della classe: «È un equivoco in cui cadono spesso i genitori, ma in realtà gli studi dimostrano che l'educazione tra pari è efficace: i bambini, se chiamati ad aiutare un compagno, apprendono loro stessi molto meglio e acquisiscono maggiori capacità di rielaborare i concetti e di spiegarli. Un bambino poi è molto più interessato se interagisce con un coetaneo. Ecco perché, a maggior ragione, la persona da alfabetizzare non va trattata come un problema ma come un elemento da integrare per lavorare insieme».

  7. Invitate i compagni a casa. Tutti i bambini hanno le preferenze e non dobbiamo insistere che siano amici di tutti, ma «sollecitiamoli ad avere una certa apertura nell'invito a casa, così facendo favoriamo un atteggiamento di accoglienza verso gli altri».

Come spiegare l’inclusione ai ragazzi delle scuole medie

  1. Attenzione al linguaggio. La scuola secondaria di primo grado è una tappa verso la maggior conoscenza del mondo e delle dinamiche sociali, ecco perché è importante porre l'attenzione sul linguaggio usato: «A questa età il linguaggio si fa più esplicito e aumenta la tendenza a commentare.

    Educateli ad evitare modi di esprimersi discriminatori e fate loro capire che peso possono avere le parole».

  2. Fate notare le conseguenze delle azioni.

    La capacità di mettersi nei panni degli altri è un processo lento: «Dagli 11 anni i bambini iniziano a capire cosa provano gli altri, ma questo ancora non li rende in grado di censurarsi e di modificare il loro comportamento in funzione di questa maggiore empatia: capiscono, ad esempio, che un ragazzo ci rimane male di fronte a un'offesa ma lo prendono in giro lo stesso. Lavorate su questa capacità di trasformare la loro percezione in un'azione concreta».

  3. Libri sull'inclusione. Far leggere i ragazzi affina i loro pensieri rendendoli più complessi. «È più facile parlare di sé a partire da libri o film. Consiglio la trilogia di Italo Calvino “Il visconte dimezzato”, “Il barone rampante” e “Il Cavaliere inesistente” e il racconto di fantascienza “Sentinella” di Fredric Brown».
  4. Film sull'inclusione. «Oltre a “Wonder” consiglio “Jojo Rabbit” che parla di inclusione e discriminazione, ma anche la serie tv “Stranger Things”, che parla di mondi diversi: la fantascienza è un modo per discuterne in modo non convenzionale, perché tratta i temi in modo abbordabile e ambienta le storie in un luogo indefinito che ci fa abbassare le difese rendendoci così più ricettivi».

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/come-spiegare-inclusione-bambini

Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza

Una selezione di libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza: dagli albi illustrati alle storie sulle diverse culture

I libri ci offrono una prospettiva e un'esperienza che altrimenti non potremmo mai conoscere e questa opportunità viene offerta anche dai libri destinati ai più piccoli.

Grazie ai libri possiamo avere accesso alla visione di qualcun altro e leggere con i propri figli libri che celebrano la diversità li aiuterà a riconoscere che ciò che viene visto come esternamente diverso può essere solo una lieve variazione nell'ampio spettro dell'umanità.

I libri possono permettere ai bambini di scoprire che diverso non è negativo, ma bello. Oggi, quindi, vogliamo dare alcuni consigli di lettura suggerendovi proprio dei libri per parlare ai bambini di diversità e accoglienza: potete acquistarli online su Mondadori Store oppure su Amazon.

E ricordate che i membri del programma Amazon Prime non pagano la spedizione, ricevono il prodotto in poche ore direttamente a casa e possono usufruire di tantissimi vantaggi in più ( da Amazon Video a un cloud per conservare le foto e molto altro). Iscrivendosi si ha accesso ad un periodo di prova gratuito e poi si pagano 3,99 euro al mese.

Libri per bambini sulla diversità

Il razzismo, le differenze tra le razze e culture, ma anche considerare in modo negativo ciò che è semplicemente diverso da noi: sono tutti temi “sensibili” che vanno affrontati con i nostri figli sin da piccoli. E i libri possono essere un valido aiuto.

Harriet di Francesco D'Adamo

Come ha potuto una giovanissima schiava diventare una delle guide più scaltre e coraggiose di tutti i tempi? Visionaria, gracile e malata, eppure dotata di una enorme forza d'animo, Harriet Tubman è un personaggio realmente esistito: è la straordinaria eroina che riuscì nell'impresa di progettare e realizzare, insieme ad altri appassionati compagni di lotta, la ''Underground Railroad'', la strada segreta che consentì a migliaia di schiavi di fuggire verso la libertà. Billy Bishop è un giovanissimo cronista dell'Herald Tribune che viene mandato, il 16 aprile 1912, mentre i suoi colleghi vivono la Storia scrivendo dell'affondamento del Titanic, in uno sperduto paesino a intervistare una vecchia afroamericana, Harriet Tubman. Il confronto tra i due non è semplice, ma diventa sempre più appassionante man mano che la donna racconta della sua vita… Età di lettura: da 9 anni.

PRO: ottima storia, facile e scorrevole da leggere e coinvolgente sia per i ragazzi che per gli adulti.

CONTRO: dalle recensioni dei clienti non emerge nessuna critica.

I cinque malfatti di Beatrice Alemagna

I cinque malfatti sono cinque tipi strani: uno è tutto bucato; uno è piegato in due, come una lettera da spedire; un altro è tutto molle, sempre mezzo addormentato. Un altro ancora è capovolto, tanto che per guardarlo in faccia ti devi mettere a gambe per aria.

E lasciamo perdere il quinto, sbagliato dalla testa ai piedi: una catastrofe. Abitano insieme, questi begli originali, in una casa: ovviamente, sbilenca. E che fanno? Niente, ma proprio niente di niente… Finché un giorno in mezzo a loro, come una punizione di divina, piomba, lui: il Perfetto.

Età di lettura: da 4 anni.

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Libri sull'accoglienza

Di questi tempi in cui la parola accoglienza sembra aver perso il suo significato più profondo e viene messa quotidianamente in discussione, è importante sensibilizzare i bambini e i ragazzi su quanto sia importante accogliere chi ha bisogno.

Il pavee e la ragazza di Siobhan Dowd

Quando la famiglia di Jim, nomadi irlandesi di etnia pavee, si accampa a Dundray, la città è un posto ostile. Bullismo, insulti, e una nuova scuola da esplorare senza saper leggere una parola.

Poi Jim incontra Kit, che lo accoglie sotto la propria ala e gli insegna a sopravvivere. Ma il pregiudizio quotidiano e un'irrazionale violenza minacciano di sradicare interamente le loro vite.

Età di lettura: da 9 anni.

Benvenuti! Di Barroux

La vita scorre pacifica per tre orsi polari finché un giorno crack! Il ghiaccio si rompe e loro vanno alla deriva su una piccola zolla glaciale! Il mare è pericoloso e la zolla si assottiglia sempre di più, i nostri amici devono trovare una nuova casa.

Ecco che finalmente avvistano Terra: Siamo salvi! Ma le mucche trovano che siano troppo alti, troppo pelosi, troppo orsi e così non gli danno il permesso di vivere con loro. I panda dicono che non c'è posto sulla loro isola e le giraffe fanno finta di non sentirli.

Alla fine arrivano su un'isola disabitata, una nuova casa tutta per loro! Finché un giorno arrivano tre scimmiette su una scialuppa a chiedere rifugio, gli orsi ci pensano e poi esclamano Benvenuti! Età di lettura: da 3 anni.

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Dall'altra parte del mare di Erminia Dell'Oro

Elen e la sua mamma stanno fuggendo: lasciano il loro paese, l'Eritrea, la loro casa e tanti ricordi per realizzare il sogno di una nuova vita. Questa è la loro storia, e quella di tutti coloro che sfidano ogni giorno il mare per raggiungere l'Italia e la pace. Età di lettura: da 8 anni.

Storia di Ismael che ha attraversato il mare di Francesco D'Adamo

Ismael ha quindici anni, lui e le onde sono la stessa cosa. Niente gli fa paura finché suo padre è accanto a lui. Ma tutto sta per cambiare: la sua vita sulle coste luminose e assolate del Nord Africa finisce il giorno in cui gli abissi gli strappano la persona più importante del mondo.

Ismael e il suo villaggio all'improvviso non hanno più niente. Nessun aiuto. Nessuna risorsa. Anche il mare sembra ritrarre la sua generosa mano, e i pesci non si lasciano più pescare. Ismael non è solo un ragazzo adesso, è un uomo chiamato a prendere la decisione più difficile di sempre: lasciare ogni cosa e partire in cerca di fortuna.

Sa che non c'è altra soluzione, e che il suo coraggio e la sua determinazione sono l'unica speranza per trovare un nuovo futuro. Per Ismael comincia così un viaggio infinito verso le coste dell'Italia. Alla ricerca di un mondo migliore. Alla ricerca di un posto che possa chiamare casa.

E soprattutto alla ricerca di un sogno: salvare la sua famiglia. Età di lettura: da 10 anni.

Albi illustrati sull'inclusione

Gli albi illustrati che hanno al centro una storia di inclusione e accettazione delle diversità servono ai bambini a sviluppare empatia sin da piccolissimi, a calarsi nei panni dei protagonisti nelle loro scene di vita quotidiana, per apprezzare quanto il diverso sia prezioso e per capire che in fondo tutti sono un po' “diversi”.

Ada al contrario di Guia Risari (autrice) e Francesca Buonanno (illustratrice)

Ada fa tutto al contrario: piange, parla, mangia, cammina, gioca, scrive alla rovescia. C'è chi la trova un po' strana, ma questo non le impedisce di essere felice. Una storia sull'importanza di essere se stessi e accettarsi in tutte le possibili varianti. Età di lettura: da 4 anni.

Un giorno di sole e luna di Pino Pace (autore), Antonio Boffa (illustratore)

Una mattina di tanto tempo fa una farfalla vivace e curiosa, un moscone borioso e saputello e una balena sapiente e dalla pelle delicata si incontrarono in riva al mare.

Quello stesso giorno il sole e la luna si abbracciarono per un istante, e tra gli abissi e le nuvole accadde una specie di magia… Quando la farfalla e la balena si salutarono, qualcosa nelle loro esistenze era cambiato per sempre. Una storia senza tempo di scoperta e libertà.

Per ribadire il valore dell’empatia, di mettersi nei panni dell’altro. Per scoprire il mondo attorno a noi senza paura di esplorare l’ignoto.

Albi illustrati sulla diversità

Per i bambini più piccoli le illustrazioni sono fondamentali in un libro. Poche parole, di impatto, e molte illustrazioni, colori e disegni per rappresentare e dare vita alla storia.

Volare si può di Erika Cunja e Lisa Lardon

È il primo giorno di scuola. Tutto è rimasto uguale allo scorso anno. O forse no… Chi ha aggiunto delle impronte sul murales della scuola? Una delicata storia per parlare al bambino di accoglienza e di uguaglianza. Età di lettura: da 4 anni.

Julian è una sirena di Jessica Love

Julián è un bambino. Un giorno, mentre è con la nonna, rimane affascinato da tre donne bellissime, con morbidi capelli ondeggianti e lunghe code da sirena, e non riesce a pensate ad altro: vuole essere una sirena anche lui… Come reagirà la nonna? Età di lettura: da 4 anni.

PRO: buone le recensioni dei clienti Amazon. Questo bell'albo illustrato aiuta ad affrontare il tema della diversità in modo giocoso e genuino. Un libro che esalta l'amore e la fiducia in ses tessi, ma anche l'importanza di accettare ed essere accettati.

CONTRO: non ci sono critiche da parte dei clienti Amazon.

Libri per bambini sulla multiculturalità

Ci sono vari modi per parlare ai bambini, sin da quando sono piccoli, del valore della diversità e della bellezza che c'è nel mondo.

Una bellezza che è rappresentata proprio dalla multiculturalità e dalla diversità degli esseri umani.

Nei libri che raccontano questi temi e che esaltano questi aspetti ci sono elefanti colorati come gli arcobaleni oppure lupi grigi che vogliono cambiare colore.

Sotto il burqa. Una graphic novel di Deborah Ellis

È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l’arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne.

Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: “Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono”.

Età di lettura: da 10 anni

Elmer, l'elefante variopinto di David McKee

Elmer è un elefante variopinto: è di tutti i colori, ma non color elefante. Ogni tanto si sente diverso dagli altri e vorrebbe assomigliare al resto del branco… Ma cosa succederebbe se, per un giorno, Elmer diventasse tutto grigio? Età di lettura: da 3 anni.

Il lupo che voleva cambiare colore di Orianne Lallemand

C'era una volta un enorme lupo nero che non amava il proprio colore. Si guardò nello specchio e allora decise: lo avrebbe cambiato, ma non era facile come sembrava… Età di lettura: da 3 anni.

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