Le tabelline servono oppure no?

Tabelline

Le tabelline servono oppure no?

Le tabelline sono un elenco che si riferisce ai numeri da 1 a 10 in cui, per ognuno dei numeri, vengono riportate tutte le moltiplicazioni tra il numero stesso e i numeri da 0 a 10.

I risultati delle moltiplicazioni sono ordinati rispetto al moltiplicando, e ciascun gruppo di risultati prende il nome di tabellina del numero considerato (tabellina del 1, del 2, del 3, del 4, del 5, del 6, del 7, del 8, del 9, del 10). 

In Matematica le tabelline sono uno degli argomenti più temuti e complicati da imparare alla Scuola Primaria. Per i bambini ripetere fino alla nausea una sequela di numeri è molto noioso e i genitori, nel frattempo, non se la passano certamente meglio… Per chi non diventa stressante ascoltare più e più volte la stessa cantilena? ;)

In questa pagina vi forniremo alcuni spunti che potrete riproporre ai bambini, in modo da corredare l'apprendimento con attività didattiche di ogni tipo (e tentare di rendere le tabelline divertenti): disegni, giochi sulle tabelline, schede didattiche e canzoni delle tabelline.

Nel contempo ci occuperemo anche degli aspetti più “canonici”, mostrando il legame delle tabelline con gli argomenti trattati fin qui.

E poiché l'attività mnemonica è irrinunciabile, forniremo anche un comodo pdf con le tabelline da stampare e da distribuire agli alunni.

Nota: questa guida riguarda argomenti di Seconda Elementare, ed è rivolta a genitori, maestri e a chiunque sia appassionato alla didattica della Scuola Primaria.

Le tabelline da 1 a 10

Per formare le tabelline occorre considerare i numeri interi da 1 a 10 e moltiplicare ciascuno di essi per ogni numero da 0 a 10, separatamente.

I risultati vanno elencati e ordinati rispetto al moltiplicando, così da ottenere un sotto-elenco per ciascun numero da 1 a 10. Ognuno di questi elenchi prende il nome di tabellina del numero considerato.

Ecco le tanto famigerate tabelline:

Tabellina del 1Tabellina del 2
1 x 0 = 01 x 1 = 11 x 2 = 21 x 3 = 31 x 4 = 41 x 5 = 51 x 6 = 61 x 7 = 71 x 8 = 81 x 9 = 91 x 10 = 102 x 0 = 02 x 1 = 22 x 2 = 42 x 3 = 62 x 4 = 82 x 5 = 102 x 6 = 122 x 7 = 142 x 8 = 162 x 9 = 182 x 10 = 20
Tabellina del 3Tabellina del 4
3 x 0 = 03 x 1 = 33 x 2 = 63 x 3 = 93 x 4 = 123 x 5 = 153 x 6 = 183 x 7 = 213 x 8 = 243 x 9 = 273 x 10 = 304 x 0 = 04 x 1 = 44 x 2 = 84 x 3 = 124 x 4 = 164 x 5 = 204 x 6 = 244 x 7 = 284 x 8 = 324 x 9 = 364 x 10 = 40
Tabellina del 5Tabellina del 6
5 x 0 = 05 x 1 = 55 x 2 = 105 x 3 = 155 x 4 = 205 x 5 = 255 x 6 = 305 x 7 = 355 x 8 = 405 x 9 = 455 x 10 = 506 x 0 = 06 x 1 = 66 x 2 = 126 x 3 = 186 x 4 = 246 x 5 = 306 x 6 = 366 x 7 = 426 x 8 = 486 x 9 = 546 x 10 = 60
Tabellina del 7Tabellina dell'8
7 x 0 = 07 x 1 = 77 x 2 = 147 x 3 = 217 x 4 = 287 x 5 = 357 x 6 = 427 x 7 = 497 x 8 = 567 x 9 = 637 x 10 = 708 x 0 = 08 x 1 = 88 x 2 = 168 x 3 = 248 x 4 = 328 x 5 = 408 x 6 = 488 x 7 = 568 x 8 = 648 x 9 = 728 x 10 = 80
Tabellina del 9Tabellina del 10
9 x 0 = 09 x 1 = 99 x 2 = 189 x 3 = 279 x 4 = 369 x 5 = 459 x 6 = 549 x 7 = 639 x 8 = 729 x 9 = 819 x 10 = 9010 x 0 = 010 x 1 = 1010 x 2 = 2010 x 3 = 3010 x 4 = 4010 x 5 = 5010 x 6 = 6010 x 7 = 7010 x 8 = 8010 x 9 = 9010 x 10=100

Nota bene: per approfondire ciascuna tabellina separatamente vi basta cliccare sul relativo nome. Se vi serve un pdf con le tabelline da stampare, potete scaricarlo qui.

Attenzione: nulla vieta di presentare tutte le tabelline in blocco ai bambini, ma dovranno necessariamente impararle una per volta, con calma e senza fretta, numero per numero. Inoltre dovremo fare in modo che ciascuna tabellina sia accompagnata dalla definizione di moltiplicazione, in modo che i risultati siano giustificati a dovere e non sembrino piovuti dal cielo.

La moltiplicazione come addizione ripetuta, la linea dei numeri e gli incroci dei reticoli ci saranno d'aiuto in questa fase.

Imparare le tabelline

Per farvi un esempio di ciò che intendiamo, immaginiamo che i nostri alunni debbano imparare la tabellina del 2. La leggeranno una volta, due volte, tantissime volte, e dopo svariati tentativi riusciranno a ripeterla correttamente. Per indorare la pillola alterneremo il loro apprendimento con disegni, canzoni, filastrocche, giochi e attività didattiche di ogni tipo.

Il problema è che a furia di ripeterla i bambini rischiano di dimenticare ciò stanno effettivamente facendo, e dunque di perdere di vista l'obiettivo principale: l'interpretazione logica della moltiplicazione. Man mano che gli alunni si cimentano con l'apprendimento mnemonico, è necessario che ripassino l'idea che c'è dietro la moltiplicazione.

Uno schema da seguire è di grande aiuto in questa fase, data che la procedura va ripetuta per ogni singola tabellina, dunque riportiamo un esempio per ciascun caso possibile.

Esempio sulle tabelline

3×2=6

Come giustificare/ricavare il precedente risultato?

– Ricordando che la moltiplicazione è un'addizione ripetuta: il risultato è 6 perché dobbiamo addizionare 3 tante volte quante sono le unità del moltiplicatore, cioè 2 volte.

3×2 = 3+3 = 6

– Con la linea dei numeri: il risultato è 6 perché partiamo da zero ed eseguiamo 2 salti di ampiezza 3.

Tabellina del 3 – Moltiplicazione con la linea dei numeri.

– Con i reticoli: il risultato è 6 perché dobbiamo creare tante righe quante sono le unità del moltiplicando, 3, e tante colonne quante sono le unità del moltiplicatore, 2. Il numero di incroci è 6.

Tabellina del 3 – Moltiplicazione con i reticoli.

– Con gli schieramenti: possiamo utilizzare dei palloni, o comunque disegni non troppo elaborati al fine di velocizzare il processo. Disegneremo 3 righe ognuna delle quali avrà 2 elementi. Contando tutti i palloni arriveremo al risultato voluto.

Tabellina del 3 – Moltiplicazione con gli schieramenti.

Più avanti avremo modo di parlare della tavola pitagorica; nel frattempo vi salutiamo segnalandovi alcuni spunti utili che possono fornire un utile supporto alla spiegazione didattica:

– un interessante gioco didattico che permetterà di far ripassare le tabelline ai vostri bambini in modo simpatico e divertente; ci stiamo riferendo al gioco delle tabelline;

– diverse canzoni delle tabelline, da leggere e ascoltare nella sezione dedicata alle canzoni per bambini;

– una simpatica filastrocca delle tabelline;

– negli approfondimenti sulle singole tabelline, in cui ad esempio proponiamo i relativi mandala:

Buona Matematica a tutti!

Salvatore Zungri (Ifrit)

…..

imparare le tabelline – tabelline divertenti da stampare – giochi e canzoni con le tabelline.

Источник: https://www.youmath.it/scuola-primaria/matematica-scuola-primaria/seconda-elementare/1961-tabelline.html

Tabelline, i trucchi per impararle con Redooc – Mamamò

Le tabelline servono oppure no?

Le tabelline, croce e delizia della matematica dei primi anni di scuola, sono una bella scorciatoia per evitare somme lunghe e laboriose. Spesso purtroppo si trasformano però in un  noioso esercizio cantilenato a cui vengono sottoposte anche mamme disperate e papà disponibili!

Se vi chiedessero “quanto fa 7×8?”, in quanti secondi riuscireste a rispondere? Sicuri che dareste subito il risultato corretto? Questa domanda, apparentemente innocua, sembra essere il più diffuso ostacolo mondiale in tema di tabelline.

Imparare le tabelline con le cantilene è semplice, ma spesso non molto efficace… a causa delle insidie della rima. Un esempio? Ecco che ritroviamo proprio il nostro 7×8. Potrebbe fare 56, ma anche 54 o 58… o peggio… 48!

Quindi, come fare per non lasciarci ingannare dalle rime delle tabelline? Il trucco c’è! Si tratta dell’ordine in cui è più semplice imparare le tabelline.

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Il trucco per imparare le tabelline

Ecco una sequenza che aiuta a memorizzare le tabelline:

  • Si parte dal 10, perché è come contare 1, 2, 3, 4… attaccando uno zero.
  • Poi si passa al 5, la metà di 10; una tabellina che finisce sempre per 5 o per 0.
  • Poi è il turno di 2, in realtà la prima tabellina che i tuoi figli imparano a scuola. Con la tabellina del 2 puoi calcolare il doppio di un numero: basta usare le mani! Alza le stesse dita in ciascuna mano e poi conta le dita per trovare il risultato della moltiplicazione. Come calcoli quanto fa 2 x 2? Alza in entrambe le mani l’indice e il medio: quante dita hai alzato? 2 dita della mano destra e 2 dita della mano sinistra. Quindi 4 è il risultato della moltiplicazione.La tabellina del 2 è facile da ripetere: basta contare saltando un numero ogni volta: 2 (salta il 3), 4 (salta il 5), 6, e così via 8 e poi 10.
  • Poi aiuta tuo figlio ad imparare la tabellina del 4 prestandogli anche le tue mani: alzando le stesse dita sulle vostre quattro mani trovate il risultato della moltiplicazione. Quanto fa 4 x 3? Alzate 3 dita, il pollice, l’indice e il medio di ciascuna mano: contando le dita alzate di ogni mano (che sono 3) su tutte le 4 mani, trovate la risposta, cioè 12.
  • Con lo stesso trucco possiamo imparare anche la tabellina dell’8: servono giusto un paio di amici disposti ad aiutare con le loro mani!
  • A questo punto si può studiare la tabellina del 9, togliendo l’eccesso dalla tabellina del 10 (ad esempio 7×10 = 70–7= 63, quindi 7×9= 63, 6×10 = 60-6 = 54, quindi 6 x 9 = 54, e così via). C’è anche un trucco interessante che ci permette di ricordarsela, basta utilizzare le mani: osserva il video (a cui puoi accedere dopo la registrazione gratuita al sito) con tuo figlio e metti in pratica i suggerimenti. La tabellina del 9 non sarà più un incubo!
  • Quindi si passa alle tabelline del 3 e del 6. Con il 3 non c’è speranza… bisogna studiare la tabellina del 3 a memoria, ma con il 6 si raddoppia!
  • Infine la tabellina del 7… di fatto già studiata nelle altre tabelline.

Altri trucchi per tabelline più facili e divertenti

Un piccolo trucco per semplificare le tabelline è moltiplicare sempre prima il numero più piccolo per il numero più grande (in Giappone questa è un’indicazione esplicita a scuola!), ad esempio “4 volte 3” viene sempre contato come “3 volte 4”.

E’ utile anche imparare a memoria i quadrati, cioè i numeri moltiplicati per sé stessi, che formano la famosa “diagonale” delle tabelline: 1, 4, 9, 16, 25, 36, 49, 64, 81, 100.

Aiutarsi con la Tavola Pitagorica è molto utile per controllare sempre la correttezza del risultato. Il consiglio per i bambini è quello di disegnarne una, magari di cartone, da appendere di fronte alla scrivania per ripassare.

Un altro strumento utile e divertente per impararle è il “mandala delle tabelline” (clicca per scaricarlo), che permette di “vedere” le tabelline.

 Ripetendo una tabellina, basta collegare le unità dei numeri che formano la numerazione di quest’ultima. “Et voilà” vedrete che con ogni tabellina otterremo una forma particolare, ad esempio con la tabellina del 2 otteniamo un pentagono.

Con questo metodo, per i bambini sarà più facile memorizzare le tabelline ricordando il disegno che compongono sul mandala!

E quanto fa 7×8? Un trucco davvero utile è ricordare la sequenza di numeri dal 5 all’8: 5,6,7,8 … infatti 56= 7×8.

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che si possono utilizzare quando si tratta di imparare le tabelline.

 Nella lezione “giochiamo con le tabelline” troverai tanti giochi da scaricare e stampare: la ruota, il puzzle, il memory, l’orologio per memorizzare la tabellina del 5… Con questi piccoli trucchi, imparerai insieme a tuo figlio che non è fondamentale studiare a memoria le tabelline: basta imparare qualche piccola scorciatoia!

I giochi per imparare le tabelline sono presenti nella sezione Scuola Primaria della piattaforma Redooc.com, insieme a indicazioni di metodo, video-lezioni ed esercizi interattivi.

 Approfitta anche degli esercizi interattivi che trovi in fondo ad ogni lezione, pensati per far esercitare tuo figlio divertendolo.

Facendo correttamente gli esercizi si accumulano gettoni che possono essere utilizzati per acquistare gli Avatar della serie bambini, mostri, animali, sportivi e tanti altri!

Le tabelline servono anche in inglese!

Da oggi puoi imparare le tabelline anche in inglese: scopri con tuo figlio le moltiplicazioni e le tabelline con le nuove lezioni di Redooc in lingua inglese.

Se ci fosse stato Redooc nel 1998, l’allora ministro dell’istruzione inglese Stephen Byers avrebbe potuto evitare di fare una pessima figura di fronte a tutti i suoi concittadini.

Dopo aver rimproverato gli studenti sull’importanza dello studio della matematica a scuola, partecipò ad un’intervista radiofonica in cui gli chiesero: “quanto fa 7 x 8?”.

La sua risposta immediata fu “54”… che disastro! Divenne lo zimbello dei giornalisti inglesi.

Buon allenamento con redooc.com!

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Источник: https://www.mamamo.it/educazione-digitale/scuola/tabelline-redooc/

Ripassare le tabelline presto e bene

Le tabelline servono oppure no?

Tra le prime lezioni di Aritmetica e Algebra e Geometria della Scuola Media sono online le lezioni per ripassare le Tabelline.

La matematica della Scuola Secondaria di primo grado di Redooc inizia con il ripasso delle quattro operazioni (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) e ripassare le tabelline è una parte essenziale del programma! Sei appena arrivato alle scuole medie e ti dicono che un pilastro della matematica sono le operazioni aritmetiche… ti conviene ripassare le tabelline dal 2 al 10 con tecniche e trucchi.

A proposito, il dibattito sullo studio delle tabelline è sempre più acceso: guarda questo articolo, appena uscito su repubblica.it.

Come ripassare le tabelline velocemente?

Partiamo dalla tabellina del 10, perché è come contare 1,2,3,4… Attaccando uno zero. Quindi 10⋅1=10, cioè 1 seguito da uno 0. E 10⋅6? È uguale a 60! Scriviamo 6 e aggiungiamo uno 0.

La tabellina del 5 è uguale alla metà di quella del 10! Infatti 5⋅1=5, è proprio la metà di 10⋅1=10 perché 10:2=5! Proviamo a calcolare 5⋅7. Visto che 10⋅7=70, allora 5⋅7=35! È una tabellina che finisce sempre per 5 o per 0. non riesci proprio a ricordartela? Guarda un po’ che ore sono… Vai a cercare i minuti che corrispondono al 7 sull’orologio e… 5⋅7=35!

La tabellina del 2 è facilissima, basta raddoppiare! Prima è il turno della tabellina del 2, poi la tabellina del 4, il suo doppio. Se raddoppiamo ancora, ecco la tabellina dell’8!

La tabellina del 2 puoi impararla con le mani! Solleva i pollici delle tue mani: due mani con un solo dito ed ecco che 2⋅1=2; solleva pollici e indici e 2⋅2=4 e così via…
Quando non bastano più le dita delle mani, immagina di usare anche quelle dei piedi: 2⋅6=12, poi 2⋅7=14 e puoi arrivare fino a 2⋅10=20.

Per ricordare la tabellina del 4, basta raddoppiare ancora la tabellina del 2! Trova un amico e unite le vostre mani e i vostri piedi!

E quindi, come sarà la tabellina dell’8? È proprio il doppio di quella del 4! Trova altri 2 amici e… Unite le forze!

Facile ripassare le tabelline, vero?

Ora passiamo alla tabellina del 9. Possiamo imparare velocemente la tabellina del 9 togliendo l’eccesso dalla tabellina del 10. Ad esempio: 7⋅10=70–7=63, quindi 9⋅7=63.

Un altro metodo che funziona e che non necessita di memoria è il trucco della tabellina del 9 con le dita! Occorrente? Solo le nostre 10 dita! Numeriamo da 1 a 10 le dita delle due mani, partendo dal mignolo della mano sinistra, in ordine, fino al mignolo della destra.

E adesso, proviamo! Quanto fa 9⋅7? Pieghiamo il dito corrispondente al 7, il numero scelto da moltiplicare al 9. Cosa succede? Per trovare le decine, contiamo le dita alla sinistra di quello piegato: sono 6! Per le unità, invece, contiamo le dita alla destra di quello piegato: sono 3… Allora 9⋅7=63!

Quindi passiamo alla tabellina del 3 e la tabellina del 6. Per il 3 c’è il trucco dell’Hotel Tre-Per e per il 6, semplicemente, si raddoppia la tabellina del 3!

Il “Tre-Per” è un hotel di tre piani e tre camere per ciascun piano. Al piano terra ci sono le camere 3,6 e 9. Per scoprire il numero delle stanze al primo piano basta togliere uno dal numero di ogni stanza che sta sotto: da 3 a 2, da 6 a 5, da 9 a8.

Facciamo la stessa cosa al secondo piano e troviamo 1,4e 7. Sul tetto c’è una suite di lusso all’aria aperta, la stanza numero 0.

Ma allora dov’è la tabellina del 3? Pensa ai piani come decine e ai numeri delle camere come unità, somma decine e unità per ciascuna stanza e il gioco è fatto!

E per la tabellina del 6? Basta raddoppiare quella del 3!

Infine il 7… Ma a questo punto la tabellina del 7 l’hai già imparata studiando le altre tabelline.

Se tutto questo non ti basta, guarda qui il metodo Odifreddi per lo studio delle tabelline.

Le tabelline non sono mai state così divertenti! Ricordare e ripassare le tabelline diventa un gioco con gli esempi e gli esercizi spiegati!

Sono online le prime video lezioni della matematica della Scuola Media (primo e secondo anno) seguendo il calendario scolastico! I genitori possono registrare i propri figli che frequentano la Scuola Media, minori di 13 anni alla matematica di Redooc: si registrano come genitori e aprono un “profilo figlio” per ogni figlio/ figlia che hanno. Non solo i genitori possono allenarsi e ripassare con Redooc, ma possono anche seguire le attività e i progressi dei loro figli!

Sono online le prime video lezioni di Aritmetica e Algebra e di Geometria del primo e secondo anno della matematica della Scuola Media:

Nel corso dei prossimi mesi sarà online tutta la matematica del 1°, 2° e 3° anno della Scuola Media (Scuola Secondaria di primo grado). Seguiteci! 

Per informazioni scrivete a medie@redooc.com

Источник: https://redooc.com/it/genitori/redooc-per-i-tuoi-figli/matematica-scuola-media/ripassare-le-tabelline-presto-bene

Le tabelline Montessori: come aiutare i bambini ad imparare le tabelline

Le tabelline servono oppure no?

Imparare le tabelline è una tappa fondamentale per i bambini: grazie alla conoscenza delle tabelline saranno in grado di effettuare molti calcoli matematici. Nelle scuole vengono utilizzati diversi metodi per permettere al bambino di avere una buona preparazione sulle tabelline.

Il metodo tradizionale prevedeva e prevede tutt’ora la memorizzazione, un metodo difficile e poco amato dai bambini. Il metodo Montessori, invece, mette a disposizioni due strumenti specifici che aiutano il bambino attraverso la logica ad imparare le tabelline.

Scopriamo quali sono questi due importanti strumenti.

In quasi tutte le scuole le tabelline si imparano in 3ª e 4ª elementare. L’apprendimento viene diviso in 2 parti:

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  1. in terza elementare: si imparano le tabelline dell’1, 2, 3, 4, 5 e 10
  2. in quarta elementare: si imparano le tabelline del 6, 7, 8, 9

Tuttavia, ci sono scuole che insegnano tutte le tabelline in terza elementare.

Imparare le tabelline con il materiale Montessori

Contro il metodo tradizionale d’insegnamento delle tabelline, Maria Montessori ideò degli strumenti utili al bambino per apprendere le tabelline in maniera più semplice e sopratutto in maniera logica.

Per il bambino imparare le tabelline a memoria, e quindi in maniera astratta, è estremamente difficile: per lui diventa arduo sia capirle sia assorbirle.

Proprio per questo, Maria Montessori progettò delle attività pratiche e manuali per coinvolgere il bambino in prima persona: per lei era necessario, infatti, creare un esperienza didattica diretta che coinvolgesse la vista, il tatto e la sfera neurologica del bambino, così da facilitargli la memorizzazione delle tabelline.

I due strumenti che realizzò sono:

  • la ruotadelle tabelline, conosciuta anche come mandala delle tabelline
  • la tabellaMontessori delle tabelline

Vediamo in cosa consistono questi strumenti e come vengono impiegati.

La ruota o mandala delle tabelline

La ruota delle tabelline viene definita anche mandala per la forma ottenuta una volta che viene utilizzata.

Solitamente realizzata in legno, ha la forma di un cerchio e presenta lungo tutto il perimetro i numeri da 0 a 9. Su ogni numero corrisponde un chiodino.

Per il bambino è facilissima da usare: deve avvolgere dei fili di lana intorno ai chiodini esterni in modo sequenziale.

Vediamo nello specifico cosa deve fare il bambino se deve imparare, per esempio, la tabellina del 2: egli conta 2 chiodini in senso orario e gira il filo di lana, ne conta altri 2 e gira il filo intorno al 4, conta altri 2 e arriva a 6… Arrivato allo 0 (che rappresenta il 10) avrà formato una figura geometrica che potrà associare alla sequenza dei numeri contati.

Il conteggio dei numeri di ogni tabellina visualizzerà sempre un disegno geometrico diverso così da permettere al bambino d’associare una configurazione differente ad ogni sequenza di numeri.

Realizzare una mandala delle tabelline fai da te

Realizzare una mandala delle tabelline Montessori è estremamente facile.

Occorrente:

  • 1 piccola tavola di compensato tonda (diametro di circa 25 cm)
  • 10 tasselli di legno
  • 1 trapano
  • colla
  • 1 pennarello

Realizzazione:

  • con il trapano, fare 10 fori (della grandezza dei tasselli presi) lungo tutto il bordo della tavola, mantenendo sempre la stessa distanza tra un foro e l’altro.Dal centro della tavola, è possibile usare un compasso o un filo per riuscire a fare i fori in ugual distanza
  • fissare con la colla i tasselli nei fori fatti
  • scrivere ad ogni tassello i numeri, in senso orario, dallo 0 al 9

La mandala delle tabelline è così pronta per l’uso. Con del filo di lana colorato il bambino può iniziare il suo percorso di apprendimento delle tabelline.

La tabella Montessori delle tabelline

Grazie alla tabella Montessori per le tabelline, il bambino può imparare le tabelline giocando.

Questa tabella consiste in una tavola di cartone dove vengono delineate una fila verticale (a sinistra) e una fila orizzontale (in alto). Entrambe le file presentano i numeri da 1 a 10.

A questi numeri vengono intersecati delle righe sia in verticale sia in orizzontale tanto da formare dei quadrati.

In questi quadrati vengono inseriti dei tappi che il bambino deve riempire con delle perline.

Facciamo un esempio per capire come funzione la tabella Montessori delle tabelline:

  • il bambino inserisce 4 perline nella riga 3
  • all’ultima perlina deve salire in verticale e riempire i tappi fino a raggiungere il numero corrispondente in alto (il numero 4)
  • successivamente, fate riempire di perline tutti i tappi presenti nel riquadro così delimitato
  • fate fare la somma di tutte le perline presenti
  • fate notare al bambino che la somma delle perline è il risultato della tabellina 4 x 3

E’ molto importante che il bambino appunti sempre il risultato ottenuto su di un foglio così da visualizzare bene il concetto ed assimilarlo.

Giocando con questa tabella, il bambino inizierà così ad associare la somma delle perline al risultato di una moltiplicazione e ad imparare, quindi, le tabelline.

Costruiamo col fai da te una tabella Montessori delle tabelline

Realizzare una tabella Montessori fai da te è molto semplice.

Occorrente:

  • 1 cartoncino
  • 1 riga ed 1 matita
  • 1 pennarello
  • colla
  • 100 tappi di bottiglie di plastica
  • sassolini o perline

Realizzazione:

  • tracciare sul cartoncino, con la riga e la matita 11 linee orizzontali ed 11 linee verticali che si intersecano
  • incollare un tappo in ogni quadratino realizzato: 10 tappi per ogni riga e colonna
  • Scrivere i numeri da 1 a 10 nella parte alta del cartoncino e sul lato a sinistra dello stesso

Dando delle perline o dei sassolini al bambino, egli potrà concentrarsi subito sul gioco delle tabelline.

Источник: https://www.metodomontessori.it/attivita-montessori/attivita-6-12-anni/le-tabelline

Imparare le tabelline

Le tabelline servono oppure no?

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di Gianfranco Bo

Avete un sistema divertente (gioco interattivo) per farimparare le tabelline a mia figlia?
Vittoria G.

Un modo corretto di “sapere” le tabelline

Un giorno dissi ad un mio alunno di prima media: “Lo sai che aitempi di Fibonacci i ragazzi dovevano studiare le tabelline dall'uno alcento?”E lui, dopo aver superato un momento di sbalordita incredulità, mi rispose:”Quanto ci mettevano? Una vita?”Studiare a memoria è una gran fatica ma per fortuna, visto che noi contiamo inbase 10, è sufficiente studiare le tabelline dallo 0 al 9.Se conosciamo bene quelle, possiamo eseguire con discreta efficienza qualunquemoltiplicazione o divisione.

Si può dire che una persona conosce bene le tabelline quando sa direimmediatamente il risultato di una qualunque moltiplicazione di due numeriinteri da 0x0 a 9×9.

Un modo corretto di studiare le tabelline è quello di imparare a memoria leseguenti frasi:faccio l'esempio della tabellina del tre tre per uno tretre per due seitre per tre nove …tre per dieci trentaSecondo una rispettabilissima tradizione invece di andare da 0 a 9 si va da 1 a10.

Coraggio! Ci sono solo 100 cose da sapere. Anzi 50, perché la moltiplicazione ècommutativa.

Un modo inefficiente di conoscere le tabelline

Alcuni ragazzi, se gli si chiede ad esempio di dire latabellina del tre, rispondono così:
tre, sei, nove, dodici, …, trenta.

Se poi gli si chiede quanto fa tre per otto, ripetono la sequenza amemoria, contando nel frattempo con le dita, fino all'ottavo termine erispondono: ventiquattro.

La risposta è giusta, ma quanta fatica! E soprattutto quale rischio disbagliare!Sapere le tabelline così, è poco utile, anzi dannoso, perché:a) è inefficiente, infatti ci vuole un sacco di tempo per dire quanto fa 3 x 8o 3 x 9; di conseguenza il ragazzo rimane indietro nell'eseguire i calcoli, sisente insicuro, perde la fiducia in se stesso e alla fine odia lamatematica.

b) non aiuta a richiamare alla mente la fattorizzazione di un numero, a trovarerapidamente il mcm e il MCD, e quindi, ad esempio, ad operare con lefrazioni.

Un simpatico gioco di carte per imparare le tabellineSi utilizza un mazzo da 52 carte dal quale sono state tolte le figure.

Il gioco si svolge in due persone: l'allenatore e l'allievo.

1. L'allenatore estrae le prime due carte dal mazzo e leposa sul tavolo, affiancate.

L'allievo deve dire il risultato della moltiplicazionedelle due carte.Nel caso raffigurato, l'allievo deve dire:

“Sette per sei quarantadue.”

2. L'allenatore estrae la carta successiva e la posa, a suadiscrezione, su una delle due carte (o pile di carte) che si trovano sultavolo.
Se ad esempio la carta estratta è un tre di fiori ed è stata posata sul sei dipicche, si ha la seguente situazione.

L'allievo deve dire il risultato della moltiplicazione.

3. La partita continua allo stesso modo, il più velocementepossibile, fino all'esaurimento del mazzo. Sul tavolo si formeranno quindi duepile di carte.

4. Se l'allievo commette un errore, ad esempio dice: “Sette pertre ventidue.”, deve ripetere 5 volte l'operazione esatta e 5 volte la suacommutata, in questo caso:”Sette per tre ventuno.” (5 volte)

“Tre per sette ventuno.” (5 volte)

5. Al termine della partita si segna il tempo impiegato ed ilnumero di risultati esatti (39 meno il numero di errori)

6. A questo punto si può iniziare una nuova partita o smetteredi giocare.

Varianti

1. Per allenarsi su una sola tabellina, ad es. quelladel 7, si lascia il 7 come carta fissa e le carte estratte vengono depositatesulla seconda pila.

2. Si possono eliminare dal mazzo le carte “alte” o quelle”basse” per allenarsi solo su alcune tabelline in modo selettivo.

3. L'allenatore, con le sue scelte può rendere il gioco piùdifficile o più facile.

Se ad esempio, in questa situazione, si estrae un otto…

…posandolo sopra il 3 si ottiene una domanda “difficile”,posandolo invece sopra il 7 si ottiene una domanda “facile”.

A che cosa serve sapere le tabelline?

  • Ovviamente ad eseguire le moltiplicazioni e le divisioni con efficienza e sicurezza.

  • A stimare prontamente i risultati di operazioni con numeri più grandi. Ad esempio, si può dire subito che 38 x 72 = 2800 circa. Infatti 38 è quasi 40 e 72 è quasi 70 e: 70 x 40 = 7 x 4 x 100 = 2800

    Eseguendo il calcolo si ha che: 38 x 72 = 2736.

  • A conoscere meglio i numeri. Quando un esperto in matematica pensa ad un numero, ad esempio il 24, si attivano nella sua mente molte informazioni sul 24, soprattutto collegate alla fattorizzazione: 24 = 2 x 12 = 3 x 8 = 4 x 6 = 2 x 2 x 2 x 3 = ….

    La prima differenza fra un inesperto ed un esperto dei numeri sta proprio qui: per l'inesperto un numero è solo un numero, per l'esperto ogni numero ha una sua personalità ricca di particolari capace di attivare una rete di informazioni e relazioni.

    A questo proposito vorrei citare un aneddoto sul grande matematico indiano Srinivasa Ramanujan. Il racconto è stato scritto in prima persona da G. H. Hardy.

    “I remember once going to see him when he was lying ill at Putney.

    I had ridden in taxi cab number 1729 and remarked that the number seemed to me rather a dull one, and that I hoped it was not an unfavorable omen.

    “No,” he replied, “it is a very interesting number; it is the smallest number expressible as the sum of two cubes in two different ways.”
    Ramanujan(London 1940)”

La tabellina cinese: ridotta al minimo ma bisogna saperla tuttaperfettamente!

Grazie a Z. Z. per avermi donato una tabellina cinese originale scritta amano! C'è tutto quello che si deve sapere per eseguire le moltiplicazionivelocemente e senza errori. Con un supplemento sulle potenze.

Non è un semplce elenco di numeri, ma ci sono le operazioni scritte peresteso.

Poi ci sono anche le potenze da sapere.

Un gioco interattivo per computer che può aiutare a imparare letabelline

La persona più indicata per insegnare ad andare in bicicletta ele tabelline ad un bambino o ad un ragazzo è la mamma (talvolta anche ilpapà).

Se proprio vogliamo utilizzare un software, posso indicarne uno che houtilizzato molte volte con alunni di prima media, ottenendo buoni risultati.

Si tratta di Math Brain Buider.

E' un prodotto shareware che può esserescaricato gratuitamente da internet. L'home page dell'ideatore è Sheppard Software.

Permette di imparare giocando le tabelle delle quattro operazioni, e tieneconto dei progressi.La parte più divertente ed intelligente è costituita dai numbers puzzles.

Il three numbers puzzles, ad esempio, propone giochi del tipo: conquesti tre numeri: 3 – 7 – 12 come è possibile ottenere 11?

Data creazione: maggio 2001

Ultimo aggiornamento: gennaio 2011

Sito Web realizzato da Gianfranco Bo

Источник: http://utenti.quipo.it/base5/numeri/tabellin.htm

Gravidanza
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