Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

Contents
  1. Gruppi di mamme : i preferiti di Bimbo & Mamma
  2. COSE TRA MAMME
  3. DA MAMMA A MAMMA
  4. IL DIARIO DELLA MAMMA
  5. I-MAMMA
  6. MAMMA E BIMBI 3.0
  7. MAMME, GRAVIDANZA E FUTURE PANCINE
  8. MAMME NEL 2017/2018, GIA’ MAMME E FUTURE MAMMINE 
  9. MAMME PANCINE, CONSIGLI 
  10.  NOI SUPERMAMME
  11. SUPERMAMME MULTITASKING
  12. 8 modi per essere accanto ad una neo madre – La Prima Radice
  13. Il post parto: la grande transizione 
  14. Per un’ecologia dello stare accanto  
  15. Cosa fare invece? 
  16. Neomamme, il galateo della nascita
  17. L’annuncio della nascita
  18. Le visite alla neomamma
  19. Portare o no i bambini
  20. Foto sì o no
  21. I regali al bebè: lista sì o no
  22. I regali alla mamma (ma anche a fratelli e papà)
  23. E i social? 
  24. Al bando i dettagli sul parto
  25. E il baby shower?
  26. 10 regole da rispettare quando si fa visita a un neonato
  27. 1. Non presentarti in ospedale o a casa senza preavviso
  28. 2. Se vai a trovarli a casa, domanda se è utile portare qualcosa da mangiare
  29. 3. Non usare profumi molto forti
  30. 4. Prima di prendere il piccolo in braccio chiedi sempre il permesso
  31. 5. Non tenere un tono di voce molto alto
  32. 6. Accarezza il neonato solo dopo aver lavato le mani
  33. 7. Non fumare vicino al neonato. Dopo aver fumato attendere mezz’ora e lavarsi con cura le mani
  34. 8. Chiedi se i neo genitori stanno bene o se serve qualcosa
  35. 9. Non dare mai consigli alla neo mamma se non richiesti
  36. 10. Non trattenerti per tanto tempo
  37. 10 regole da rispettare per genitori separati
  38. Dialogare
  39. Mantenere le proprie responsabilità
  40. Non screditare l’altro genitore
  41. Rimanere leali nei confronti dell’altro genitore
  42. Evitare manifestazioni di aggressività
  43. Prendere insieme le decisioni importanti
  44. Attenzione ai nuovi partner
  45. Festeggiare insieme
  46. Rispettare i confini generazionali

Gruppi di mamme : i preferiti di Bimbo & Mamma

Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

30 Agosto 2017

Diventare mamma è una bellissima avventura ma spesso nasconde anche molte ansie e preoccupazioni. Ecco allora una risorsa che può aiutarti a sentirti meno sola e a confrontarti con altre donne che come te stanno vivendo l’esperienza di essere mamma per la prima volta: i gruppi di mamme .

Di seguito te ne elenchiamo alcuni, ma ce ne sono ovviamente molti altri, spetta a te trovare quello che ritieni più opportuno in base alle tue esigenze e alla tua sensibilità. Attenta però, a rispettare con attenzione le regole della community: educazione, cortesia e rispetto dell’opinione altrui sono fondamentali per poter continuare a far parte del gruppo.

COSE TRA MAMME

https://www..com/groups/cosetramamme/

Tipo di Gruppo: chiuso

Descrizione: gruppo legato alla pagina e al blog www.cosedamamme.it che nasce con l’intento di essere un punto di ritrovo per tutte le mamme allo scopo di confrontarsi sui temi della maternità e non solo! Anzi, i post “off topic” sono sempre ben accetti, soprattutto se possono servire a strappare un sorriso.

La regola principale è quella di scrivere chiedendosi sempre prima “quello che scriverò, farà piacere alla persona che leggerà?” e se la risposta è no, lasciar perdere e passare oltre. No quindi a commenti sgarbati, giudizi negativi e opinioni non richieste.

Se invece si chiede un parere, poi bisogna accettare punti di vista diversi dai propri purché espressi con gentilezza ed educazione.

DA MAMMA A MAMMA

https://www..com/groups/1404314696307792/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: gruppo fondato per supportare le mamme e le neomamme durante il meraviglioso percorso della gravidanza. È vietato farsi pubblicità, suggerire farmaci eccetto quelli da banco, offendere ed usare un linguaggio aggressivo.

IL DIARIO DELLA MAMMA

https://www..com/groups/358612081183923/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: scopo di questo gruppo è quello di “affrontare la gravidanza, il parto e la nostra nuova vita da mamme, aiutandoci, sostenendoci e soprattutto consigliandoci“.

È consentito mettere foto a tema, video, fare domande e chiedere consigli. Per quanto riguarda le foto di bambini, chi le pubblica se ne prende la piena responsabilità. È richiesto inoltre un linguaggio esemplare e di rispettare le opinioni altrui.

Chiunque non rispetterà questa semplice regola, sarà bannato con effetto immediato.

I-MAMMA

https://www..com/groups/iMammaOfficialGroup/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: spazio dedicato esclusivamente alle donne, a quelle col pancione, a quelle che cercano una gravidanza e alle già mamme.

Come si legge nella presentazione: “qui ci si scambiano opinioni, idee, curiosità, informazioni, si regalano consigli, si fanno domande e si danno risposte. Insomma, si sta insieme e ci si confronta in armonia in uno spazio sicuro e riservato”.

Banditi invece tutti i contenuti privi di senso, volgari o non inerenti le tematiche del gruppo.

MAMMA E BIMBI 3.0

https://www..com/groups/110216866151168/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: questo gruppo nasce dalla voglia di scambiare consigli ed opinioni tra mamme, in un clima tranquillo, sereno e familiare.

Le regole sono poche ma per continuare a far parte del gruppo è necessario che vengano rispettate, per garantire il rispetto verso tutti e l’armonia.

Banditi i consigli su farmaci, la pubblicità in genere e l’uso di  un linguaggio scurrile od offensivo. Quando si entra a far parte della community  è gradita una breve presentazione.

MAMME, GRAVIDANZA E FUTURE PANCINE

https://www..com/groups/1758029064513730/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: in questo gruppo si può parlare di tutto quello che riguarda la gravidanza, l’essere mamma e il desiderio di diventare mamma.

Non sono previste particolari limitazioni per l’accesso, se non quello di usare sempre un linguaggio educato e di evitare polemiche sterili su argomenti delicati come ad esempio quello dei vaccini.

 No anche a consigli su medicinali, foto di bambini e a pubblicità di qualunque tipo.

MAMME NEL 2017/2018, GIA’ MAMME E FUTURE MAMMINE 

https://www..com/groups/837379413093443/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: obiettivo di questo gruppo, destinato alle mamme in erba, è quello di favorire il confronto e lo scambio di opinioni e informazioni“nel rispetto e educazione nei confronti di tutti quanti”. La community è infatti gestita  da una donna che diventerà mamma fra poco ed è dunque alla ricerca di consigli da parte di future mamme che come lei avranno la gioia di avere il loro primo bambino nei prossimi mesi.

MAMME PANCINE, CONSIGLI 

https://www..com/groups/451576198216303/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: gruppo nato solo ed esclusivamente per scambiarsi opinioni, pareri e chiarire dubbi e domande di ogni mamma e donna. Per essere accettati è richiesto di mettere un mi piace alla pagina “Mamme ed amore” e inviare una breve presentazione alle admin.

Fra le altre regole da seguire, quella di esprimersi delicatamente senza offendere nessuno e di mettere un titolo per argomento ad ogni post inviato.  No richieste codici pannolino o cose simili.

Oltre alle mamme, possono partecipare anche le donne in cerca di cicogna mentre sono assolutamente banditi gli uomini.

 NOI SUPERMAMME

https://www..com/groups/1286151398139971/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: community creata per consentire alle mamme di scambiarsi consigli e tenersi compagnia.

Per chi è alla prima gravidanza e magari va in panico per qualunque cosa, per le mamme con più figli che non riescono a gestirli oppure per chi sta affrontando una gravidanza a rischio e deve rimanere a riposo costante, qui è possibile trovare uno spazio sicuro per confrontarsi  su qualunque cosa.

Le uniche condizioni da accettare sono quelle di non pubblicare post offensivi o a scopo solamente pubblicitario, di non creare gruppi whatsapp con altre componenti del gruppo e/o di non scrivere in privato alle mamme della community per chiedere di seguire i propri gruppi o pagine social.

SUPERMAMME MULTITASKING

https://www..com/groups/supermultitasking/

Tipo di gruppo: chiuso

Descrizione: gruppo abbinato alla pagina www..com/supermammaonline e al sito/blog Supermamy.

Si configura come luogo di confronto senza limiti di argomento, sono però proibite le polemiche e i giudizi inopportuni dove non richiesto.

Le admin parlano infatti delle mamme come di una grande famiglia e dicono “siamo qui per aiutarci tutte”: no dunque a critiche e attacchi, “siamo tutti essere umani e tutti possiamo sbagliare, quindi sono ben accetti tutti i consigli”.

Источник: https://www.neolatte.it/gruppi-di-mamme-facebook-i-preferiti-di-bimbo-mamma/

8 modi per essere accanto ad una neo madre – La Prima Radice

Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

GUIDA ECOLOGICA PER I PAPA’, NONNI, GLI AMICI O CHIUNQUE STIA VICINO AD UNA MAMMA E AL SUO BAMBINO.

Il post parto: la grande transizione 

Esistono diversi momenti di transizione nella vita di una donna, dai quali si viene cambiate in modo permanente. Uno di questi è il periodo dopo la nascita, in cui si integra l’esperienza del parto e si passa dall’essere incinta all’essere madre. 

Nella nostra cultura, così orientata alla crescita costante e al raggiungimento dell’obiettivo, non c’è una vera comprensione, né viene dato valore a questi spazi liminali, alle fasi intermedie della vita di un essere umano, in cui non si è ancora pienamente diventati qualcos’altro ma nemmeno si è più quelli di prima. 

In altre parti del mondo le cose vanno molto diversamente.

I periodi di transizione vengono riconosciuti e onorati come momenti molto delicati della vita di una persona, poiché se da un lato hanno il potenziale di rafforzarci e farci maturare spiritualmente, dall’altro – se non supportati in modo adeguato – possono anche farci indebolire e smarrire la strada. Per questo la comunità tradizionale accompagna, offre cura e protezione a chi è in transizione, a chi nasce e a chi muore, a chi entra nell’età fertile e a chi ne esce, a chi diventa padre e a colei che diventa madre.

In moltissime tradizioni del mondo al periodo del post parto – alla nascita di una madre e di un bambino – viene dedicata un’attenzione molto speciale, con protocolli e un saper fare antico tramandato da generazione in generazione, essendo forte la consapevolezza che la donna si trovi in un momento di passaggio in cui è sensibile e vulnerabile proprio come il neonato.

Per un’ecologia dello stare accanto  

Essere accanto ad una donna mentre sta recuperando le sue forze fisiche e psichiche dopo il parto, mentre sta apprendendo a relazionarsi con il suo bambino, ad amarlo, allattarlo e a confortarlo, pervasa dagli inevitabili dubbi, paure e insicurezze derivati dal cambiamento, richiede un certo tipo di presenza. 

Uno stare accanto che come un’arte richiede prima di tutto Ascolto.

E’ naturale voler “soccorrere” chi amiamo. Quando una persona a cui siamo legati è in uno stato di fragilità e difficoltà nasce spontaneo in noi il desiderio e l’urgenza di volerla aiutare, offrendo soluzioni e scorciatoie, o facendo le cose al suo posto… 

Mi piace pensare che la miriade di consigli, giudizi, ricette e opinioni con cui vengono inondate le neo-mamme nascano in molti casi dal fatto che le persone che sono loro accanto siano genuinamente coinvolte e preoccupate, e nel profondo siano le prime a non essere in grado di stare con ciò che l’essere in “transizione” comporta. Con la vulnerabilità, il non sapere, l’incertezza, il disorientamento, la paura di sbagliare e il cambiamento. 

Ma siamo sicuri che così facendo stiamo davvero aiutando la neo madre nel suo percorso?

E’ importante che come collettività riapprendiamo con pazienza e umiltà come essere vicino a qualcuno che sta “diventando”, senza interferire con il suo processo, ma anzi avendo fiducia nelle sue capacità e sostenendo il suo cammino in modo sicuro ed efficace. 

 Come esserci per una neomamma:

“Mia mamma mi dice sempre: Lasciala piangere ogni tanto! 
Non le farà male. 
Ma io non posso sopportare il suono del suo pianto.”
(Claudia, mamma di una bimba di 5 mesi)

1. Permetti alla neomamma di fidarsi della propria intuizione e saggezza.

 Una neomamma non ha bisogno di continui pareri, di esperti, guide o manuali per crescere un bambino e imparare a prendersi cura di lui.

Ha bisogno di apprendere con pazienza dall’esperienza diretta momento dopo momento, dall’ascolto del suo sentire, dal commettere errori e dallo stare con altre madri. 

2. Falla sentire abbastanza sicura da poter sbagliare. Quando una mamma sta imparando e crescendo nel suo nuovo ruolo è tenuta a fare alcuni errori lungo il cammino.

Sospendendo i nostri giudizi, le nostre paure, ansie e i nostri sentimenti di vergogna, le offriamo la possibilità di guardare dentro di sé per trovare il coraggio di rischiare e la resilienza per andare avanti, anche quando le cose non funzionano.

Commettere errori fa parte del viaggio della maternità, ed è essenziale per trovare armonia e soluzioni che funzionino davvero nel lungo termine.

3. Non darle troppe informazioni. Troppe informazioni lascerebbero la neomamma con la sensazione d’essere incompetente e non adatta al ruolo di madre. Se richiesto, è importante poter dare qualche consiglio, ma a piccole dosi e permettendo che ogni cosa si sviluppi a suo tempo.

4. Evita di sottrarle potere. Sottraiamo il potere ad una neomamma quando cerchiamo di prenderci cura del suo bambino al posto suo o di dirigere e controllare quello che fa.

 Così facendo spesso non facciamo che contribuire a creare in lei la sensazione di essere debole, inutile e incompetente.

Una neomamma ha bisogno e ha il diritto di fare le proprie scelte nella relazione con il suo bambino in autonomia.

(N.B. Solo in caso di segni di depressione, o di un’ansia eccessiva dopo il parto si ha il dovere di intervenire e portarla a prendere la decisione di cercare sostegno professionale.) 

6. Dalle consigli solo se richiesti e fallo con umiltà. Si tratta di una danza attenta che dobbiamo imparare a fare.

Le nostre opinioni, idee o esperienze possono avere avuto un valore per noi ed aver funzionato nella nostra particolare circostanza di vita, ma non è detto che siano ancora valide e funzionino anche in questo caso.

È sempre la mamma la maggior esperta del suo bambino e si deve sempre sentire come tale.

7. Consentile di prendere decisioni diverse e di avere esperienze diverse dalle tue. Esserci per una neo madre significa anche rispettare le sue differenze e riconoscere che queste possano portarla a fare scelte che noi non avremmo fatto, ad esempio in termini di allattamento, nanna, svezzamento ecc.

8. Permettile di lasciar emergere le sue emozioni.

Quando una donna si sente sostenuta in un modo più profondo di quello a cui è abituata, con empatia e senza giudizio, spesso è possibile per lei lasciar affiorare emozioni complesse, che potrebbero altrimenti rimanere nascoste. Se questo accade non cercare di minimizzare il suo sentire o di scacciarlo, semplicemente ascoltala.

In sintesi: ascoltala più che parlare, osservala più che intervenire.

Cosa fare invece? 

1. Proteggi le prime sei settimane. Trova il modo di organizzarti con altri membri della famiglia e amici per proteggere questa speciale finestra di tempo. Desidera il meglio per lei e cerca di trovare il modo di offrirglielo, ovviamente facendo i conti con le risorse a disposizione.

2. Occupati delle faccende domestiche. Accertati che non ci sia nulla da fare in casa, e renditi utile come puoi per aiutare nello svolgimento delle attività pratiche affinché la neomamma possa solo riposare e occuparsi del bambino.

4. Dai calore e nutrimento.

 Una neomamma ha bisogno di cibo altamente nutriente per recuperare l’energia, guarire i tessuti e avviare bene l’allattamento, ma difficilmente avrà il tempo e sarà in grado di prepararsene con costanza.

 Accertati che stia bevendo e mangiando adeguatamente e a sufficienza, e che la sua stanza sia calda. Preparale del buon cibo caldo, una tisana o riempi il suo thermos, piccole azioni e attenzioni hanno in realtà un grande impatto.

5. Prenditi cura di lei anche se lei non lo chiede.

 Chiedere è difficile per tutti, in più non aspettarti che lei sappia esattamente quello di cui ha bisogno e che sia in grado di comunicartelo in ogni momento.

Quindi prenditi cura di lei a prescindere, anche se lei non chiede niente. Falle un massaggio alle spalle, tienile compagina se a voglia di parlare, falla riposare se è stanca, preparale un bagno caldo. 

7. Sostieni l’allattamento. Sostieni la sua scelta di allattare. Il supporto è uno dei fattori più importanti per il successo dell’allattamento, cerca di rimanere sereno ai suoi occhi anche di fronte alle difficoltà, la tua forza e serenità sono una fonte importante di sicurezza per lei e per il bambino. 

8. Gioca e aiutala con gli altri figli. Se la neomamma ha altri figli puoi giocare con loro e occuparti delle loro necessità, o portarli fuori al parco per qualche ora, in modo da lasciarla tranquilla. 

In sintesi: prenditi cura di lei e fa quello che la fa stare bene.Ricorda: prendersi cura di una neomamma è prendersi cura del suo bambino, e se lei starà bene il bambino prospererà. Sentiti fiero/a del sostegno che le offri fin dai primissimi giorni: stai dando loro il migliore inizio possibile! 

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Источник: https://www.nuovemadri.it/ciao-mondo-3-2-2-2-2-2/

Neomamme, il galateo della nascita

Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

Prima l’attesa, poi la nascita e la presentazione dell’ultimo royal baby, Archie Harrison Mountbatten-Windsor, ossia il primogenito di Meghan e Harry: l’arrivo dell’ultimo nato nella casa reale inglese è stato accompagnato da una serie di novità che hanno segnato la rottura delle tradizioni e in qualche modo del galateo regale, a partire dal fatto che non sono state pubblicate foto ufficiali sul profilo Instagram dei Duchi del Sussex, ma distribuite dall’agenzia AP, in braccio al padre e non alla madre, nella St George Hall del Castello di Windsor.

Ma per le persone “normali” quali sono le regole da seguire quando nasce un bebè, per non cadere nella maleducazione se non (in epoca social) addirittura nel trash? “L’unica differenza tra il nuovo arrivato della Casa reale e un ‘comune mortale’ è che un bambino di una famiglia normale non avrà le foto social. Per il resto esistono regole di bon ton che valgono per chiunque, che riguardano l’annuncio della nascita, i regali e le visite alla neomamma” spiega Nicola Santini, giornalista e volto tv esperto di galateo.

L’annuncio della nascita

Nell'era digitale, le “vecchie” consuetudini sono finite in soffitta, anche riguardo all'annuncio del lieto evento: “Una volta l’annuncio della nascita avveniva tramite una partecipazione di nascita, un apposito cartoncino.

Oggi anche il Galateo più moderno trova obsoleta questa forma di comunicazione. Ben venga, dunque, un messaggio ai familiari (da avvisare per primi) e agli amici. Eviterei, però, indicazioni su peso, lunghezza e orario di nascita del bambino, tutti dettagli superati.

È sufficiente scrivere ‘Lorenzo è nato, lui e la mamma stanno bene’.

Oppure – ancora meglio – in caso non sia il primogenito si può affidare l’annuncio al fratellino o alla sorellina, scrivendo ad esempio: ‘La piccola Martina è lieta di annunciare la nascita di Lorenzo, che è arrivato il giorno’” consiglia Santini.

Insomma, l’importante è evitare che la notizia arrivi prima agli amici (o peggio ancora ai propri contatti ) che ai nonni!

Le visite alla neomamma

Mai fare visita alla neomamma senza preavviso.

Una volta si andava più spesso in ospedale, anche perché le donne vi rimanevano una settimana, ma oggi che sono dimesse presto, le visite avvengono soprattutto a casa.

È buona norma comunicare, prima di presentarsi alla porta, e non avere ansia di farlo: direi che si può aspettare almeno una settimana dalla nascita” consiglia Santini.

Portare o no i bambini

Un’attenzione particolare va rivolta ai bambini, propri e altrui: “Se abbiamo noi stessi dei figli, è bene non portarli in occasione della visita alla neomamma per almeno due motivi: il primo è che sono portatori potenziali di batteri o virus, quindi meglio non si avvicinino al neonato; il secondo è che si rischia di dar vita a una ‘gara’ tra mamme. Anche il Galateo lo sconsiglia, per lasciare che tutte le attenzioni vadano al neonato” dice l’esperto di bon ton.

Foto sì o no

Su questo tema sono in molti a “scivolare”: “Una regola fondamentale è che le foto del parto dell’amica o parente, o del neonato, non si condividono su , a meno che non sia volontà dei genitori. Ma anche in questo caso eviterei.

Al massimo si possono inviare su Whatsapp, se si sono scattate con la neomamma. Attenzione poi al malocchio 3.0: una volta le nonne dicevano che portare i bambini appena nati troppo in giro portava sfortuna, perché li esponeva all’invidia.

Nell’era dei social eviterei catene, broadcast o altro per inviare foto del bebè! È invece questione di buona educazione non esagerare con la condivisione degli scatti a tutte le ore del giorno e della notte; se la gioia della nascita è comprensibile nei genitori, non è previsto che sia uguale in chi si vede inondare di foto” dice Santini.

“Un’ultima raccomandazione, che può sembrare superflua: vietate le foto sui social dei momenti del parto, neppure se si mettono i cuoricini per coprire le parti intime! Condividere momenti di fatica è davvero fuori luogo” avverte l’esperto.

I regali al bebè: lista sì o no

Da tempo è in voga la lista nascituro, per orientare amici, conoscenti e parenti sui regali più utili e graditi. Eppure non tutti ritengono che sia opportuna: “Credo che sia difficile oggi che, anche nelle situazioni più umili, ci sia ancora qualcuno a cui mancano oggetti indispensabili per il bebè o che non siano già stati comprati e scelti dai genitori” dice Santini.

Ma è opportuno regalare soldi? “A meno che non ci sia una certa confidenza, io eviterei. Io stesso, anche in caso di lista nozze, se trovo l’iban (ma rigorosamente in un cartoncino separato dalla partecipazione) tiro un sospiro di sollievo perché è innegabilmente più comodo.

Ma so di non partecipare col cuore” spiega l’esperto di bon ton, che poi aggiunge: “Una raccomandazione a chi riceve i doni, che si tratti di tutina, ciuccio, peluches o altro, è quella di ricambiare la gentilezza magari inviando una foto, anche su Whatsapp, con il bebè che indossa il vestitino o usa l’oggetto che è stato regalato.

Le parole d’ordine sono condividere e coinvolgere, che rendono piacevole anche mettere mano al portafogli”.

Più possibilista Eleonora Miucci, esperta di Galateo, autrice di libri di lifestyle, fondatrice del blog www.ilgalateodimadameeleonora.

com: “Prima del lieto evento, la mamma può decidere di aprire una lista nascita in un negozio della sua città oppure online, inserendo una serie di oggetti e vestitini che desidera ricevere da amici e parenti.

 Secondo il Galateo i regali più importanti devono arrivare dai nonni, ad esempio un dono economico per far fronte alle prime spese necessarie al neonato. Gli zii e i parenti potranno scegliere per il piccolo un regalo prezioso, un braccialetto d’oro con le sue iniziali oppure altri pensieri adatti al momento”.

I regali alla mamma (ma anche a fratelli e papà)

“D qualsiasi genere si tratti, il regalo non dovrebbe mai essere troppo profumato, è una delle regole del Galateo” dice Santini. “In genere, comunque, i fiori sono il regalo più consueto, che siano uno solo, singolo, oppure un bouquet.

Attenzione, però, a non dimenticare gli altri figli della neomamma: un regalino al fratellino o alla sorellina sono sempre graditi, rappresentano un gesto di sensibilità e insegnano al bambino al collegare positivamente la visita o le attenzioni in più al neonato a qualcosa di positivo anche per lui.

È sufficiente una macchinina o un pupazzino” consiglia Nicola Santini.

E al papà? “Il Galateo non lo prevede, ma di questi tempi sta diventando opportuno. Deve trattarsi di qualcosa di veramente simbolico e poco impegnativo, come ad esempio un libro” ammette Santini.

E i social? 

A proposito di social, il loro uso non è più un tabù ma è bene ricordare qualche accorgimento: “Sia per l’annuncio della nascita che per eventuali foto, l’importante è seguire è seguire sempre il buon gusto ed evitare di inviare video e foto ‘intime’ del parto o delle prime ore del bambino a conoscenti e gruppi Whatsapp. Per eventuali sezioni fotografiche sui social ci sarà tempo nei mesi successivi, se i genitori lo riterranno opportuno. Molto dipende se si è un personaggio pubblico o meno” spiega Eleonora Miucci, alias Madame Eleonora.

Al bando i dettagli sul parto

Una raccomandazione ad hoc è riservata ai dettagli sul parto: se non è la neomamma a parlarne, meglio non affrontare il discorso: “Vige la regola del buon senso e della discrezione, non si fanno domande personali riguardanti il parto, non si danno consigli se non richiesti, meglio restare sul generico” consiglia ancora Madame Eleonora. 

E il baby shower?

Last, but not least, ecco che tra le nuove tendenza c’è anche il “Baby Shower”, che non sembra più solo un vezzo da Vip. “Meghan Merkle lo ha “sdoganato” persino tra le mura della Casa reale inglese, costringendo la Regina ad accettarlo, nonostante le sue reticenze” dice Nicola Santini.

Ma sembra che la moda di organizzare una festa pre-parto con le amiche (e non solo) stia prendendo piede anche in Italia: nata in America, soprattutto tra i personaggi famosi, ha avuto come protagoniste star come Eva Longoria, che ne ha organizzato uno per la sua amica Victoria Beckham, o Mariah Carey, che lo ha vaoluto per i suoi gemelli, ricevendo in regalo una raccolta di strie per bambini inventate sai suoi fan, intitolata “Always Be My Babies”. Poi ha contagiato i vip “nostrani” (una su tutte Chiara Ferragni), per poi “sbarcare” tra i comuni mortali: “Sì, il Baby Shower è già in voga anche nel nostro paese, nonostante il Galateo non ammetta “festeggiamenti” prima della nascita del bambino” dice Eleonora Miucci.

D'accordo anche Nicola Santini: “La sua diffusione sta aumentando e c’è da giurare che diventerà un costume consolidato anche tra persone normali, perché prima o poi le ‘americanate’ prendono tutte piede anche in Italia.

Questo perché nel nostro Paese c’è l’abitudine a storcere la bocca verso tutto quello che è nuovo, ma il marketing a lungo andare ha la meglio. E’ accaduto con Halloween, con il Black Friday e il Cyber Monday.

Il punto è che il Baby Shower rappresenta un po’ una scusa per 'acchiappare' regali.

Se ti arriva l’invito alla festa, d’altra parte, che fai? Non vai? Alla fine metti mano al portafoglio, è una tappa obbligata: compri un regalo e partecipi alla festa in vista della nascita del bebè” commenta Nicola Santini.

“Senza voler drammatizzare, quindi, dico ben vengano le feste o tradizioni di altri paesi, a patto di non dimenticare che noi avremmo già tutti gli eventi corrispondenti in formato 'nostrano', dal Carnevale al Battesimo.

Quello che non si capisce è come mai nessuno più battezzi il figlio, con una cerimonia che rappresenta anche l'occasione giusta per omaggiare il bebè e la sua famiglia, ma si organizzi una festa prima della sua stessa nascita” conclude l'esperto di bon ton.

Источник: https://www.donnamoderna.com/news/societa/regalo-nascita-galateo

10 regole da rispettare quando si fa visita a un neonato

Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

L’arrivo di un neonato nelle vite di parenti e amici è un avvenimento che viene vissuto con grande attesa da parte di tutti, un po’ come viverlo in prima persona! Veniamo travolti dalla curiosità di vedere il piccolo arrivato e di condividere con i neo genitori questa bellissima gioia. Desideriamo subito di poterlo stringere tra le nostre braccia e di intravedere nel suo viso i primi tratti somiglianti del papà e mamma.
Questo perché quello che ci spinge è la nostra voglia non solo di vedere il nuovo arrivato ma anche di dare una mano alla nuova famiglia. Spesso però dimentichiamo che quello della nascita è un momento molto particolare sia per il bambino, che ha solo poche ore di vita, e sia per la mamma che ha affrontato il parto. E anche se motivati dalle migliori intenzioni, possiamo creare un po’ di disagio.

Per evitare di incorrere in errori e gesti non riguardosi, ecco una piccola lista di suggerimenti e consigli.

1. Non presentarti in ospedale o a casa senza preavviso

Le sorprese piacciono a tutti ma potresti aver scelto il momento sbagliato. Chiama o manda un messaggio chiedendo quando è possibile far visita senza rischiare di disturbare. Se la mamma ti chiede di aspettare una settimana, non rimanerci male: è possibile che abbia bisogno di tempo per rimettersi in forza o che il neonato non sia ancora pronto a ricevere le prime visite.

2. Se vai a trovarli a casa, domanda se è utile portare qualcosa da mangiare

Una volta fissato l’appuntamento, chiedi se è opportuno preparare qualcosa da mangiare. In questo momento i neo genitori hanno molte cose a cui pensare e spesso trascurano la propria alimentazione. Prova a sentire se puoi dare una mano in questo senso!

3. Non usare profumi molto forti

Per nove mesi il neonato è stato in un ambiente protetto e sterile e soprattutto senza profumi. Gli odori forti quindi possono dargli fastidio, così come alla mamma a causa del suo olfatto ancora molto sensibile.

4. Prima di prendere il piccolo in braccio chiedi sempre il permesso

Finalmente possiamo abbracciarlo! Ma se ti sembra naturale prenderlo in braccio e iniziarlo a coccolare, ricorda che è sempre meglio chiedere prima alla mamma o al papà il permesso. Infatti, potrebbe accorgersi che il bambino in quel momento ha bisogno di calma e tranquillità e decidere di porti il piccolino successivamente.

5. Non tenere un tono di voce molto alto

In presenza di un bambino piccolo è consigliabile parlare a voce bassa e non disturbarlo con rumori troppo forti. Ad esempio, non portare giochi rumorosi perché suoni acuti potrebbero infastidire l’udito ancora molto sensibile del neonato.

6. Accarezza il neonato solo dopo aver lavato le mani

Se hai avuto il permesso di prendere in braccio il bambino è doveroso lavare con cura le mani (con acqua tiepida e il sapone o usando un gel disinfettante) e togliere cappotti e giacche che potrebbero essere ricettacoli di batteri. Molto importante è anche non baciare mai il viso e le mani del bambino, meglio una piccola carezza sulle gambe o sulla pancia.

7. Non fumare vicino al neonato. Dopo aver fumato attendere mezz’ora e lavarsi con cura le mani

Come ci ricorda il Ministero della Salute: “È molto importante ricordare che il fumo è altamente dannoso per il bambino, non solo in gravidanza e durante l’allattamento.

Alcune delle conseguenze legate all’esposizione del bambino al fumo passivo possono essere delle infezioni delle vie respiratorie come riniti, otiti, bronchiti, bronco-polmoniti e attacchi d’asma.

In casa, quindi, è assolutamente sconsigliato fumare in particolare nei locali dove si trova il bambino, così pure in automobile e all’aperto vicino al bambino”.

8. Chiedi se i neo genitori stanno bene o se serve qualcosa

Sono giorni davvero importanti e alla stesso tempo anche molto confusi. I neo genitori non hanno tanto tempo per le loro necessità. Quindi, se vuoi essere d’aiuto, chiedi se serve loro qualcosa. Potresti aiutarli a sistemare la casa, a fare ordine o semplicemente a fare la spesa.

9. Non dare mai consigli alla neo mamma se non richiesti

Prima della visita ti sei segnata alcuni suggerimenti che vuoi dare alla tua amica? Aspetta invece che sia lei a chiederti le informazioni.

Se non richiesti, infatti, i consigli possono sembrare inutili e spesso controproducenti.

Inoltre, la nascita di un bambino è seguita dalla nascita di due genitori, è importante che anche tu contribuisca a far vivere questo momento con serenità e senza stress. Quindi niente consigli e dì solo cose positive!

10. Non trattenerti per tanto tempo

Non c’è una regola che indichi con precisione per quanto tempo intrattenersi. Ricorda però che né la mamma né il piccolo devono essere costretti a fare le maratone per stare con parenti e amici. Non superare i 30 minuti o chiedi alla mamma di avvisarti quando è il momento di andare via.

Infine, se sei anche solo leggermente influenzata, è meglio rimandare la visita per evitare di contagiare il neonato.

Источник: https://www.novalac.it/10-regole-visita-un-neonato/

10 regole da rispettare per genitori separati

Le regole da rispettare su Facebook se sei una neo mamma

Fulvio Scaparro, psicologo

La comunicazione della nostra intenzione di separarci va fatta, per quanto possibile, insieme, usando parole semplici, adeguate all’età dei figli, quando ci sentiremo sicuri della nostra decisione e pronti a parlarne con sufficiente serenità e senza menzogne. È con questa comunicazione che iniziamo a rassicurare nel concreto i figli del fatto che con la separazione non stanno perdendo i genitori. Sta comunque ai fatti, non alle parole, dar loro la certezza.

Dialogare

Diamo la possibilità ai figli di esprimere la loro sofferenza e aiutiamoli più con i fatti che con le parole. Dimostriamoci disponibili a parlare con loro ogni volta che lo richiederanno.

Se parlano poco o non fanno domande o non reagiscono, non illudiamoci che chi tace acconsente.

Prepariamoci dunque a rispondere ai loro eventuali perché in ogni momento e non sentiamoci sollevati se i figli non ci hanno posto domande.

Non umiliamo i figli ignorando o non tenendo nella dovuta considerazione le loro ragioni, come se la giovane età impedisse loro di essere nel giusto. E anche se nel giusto non fossero, abituiamoli alla libertà di pensiero e di parola, sia pure nel rispetto delle dovute forme (che anche noi dovremo usare nei loro confronti).

Mantenere le proprie responsabilità

Manteniamo sempre la nostra comune responsabilità genitoriale a partire dal momento della decisione di separarci, nella comunicazione con i figli, le nostre famiglie d’origine e chiunque altro.

Non perdiamoci di vista dietro le carte bollate e non lasciamo che altri prendano decisioni che spettano a noi due, insieme. Se siamo certi di non star mentendo, facciamo in modo che i nostri figli sappiano che ogni sforzo è stato fatto per tenere in piedi la nostra unione.

Sottolineiamo che la separazione è interamente frutto della nostra decisione e che loro non ne hanno alcuna responsabilità.

Non inibiamo nei figli i ricordi positivi del loro passato con l’uno, l’altro o entrambi i genitori. Accettiamo che riemergano anche i loro ricordi negativi aiutandoli a collocarli in una storia in evoluzione e a individuare prospettive di cambiamento e di miglioramento.

Non screditare l’altro genitore

Non usiamo i figli come giudici o arbitri dei nostri comportamenti sollecitando da loro un’opinione su chi di noi abbia ragione o torto. Non screditiamo né denigriamo l’altro genitore agli occhi dei figli anche, e soprattutto, se assente.

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Non impediamo loro di comunicare con il genitore non affidatario, anche segnalando più o meno apertamente la nostra disapprovazione quando i figli cercano di farlo.

Non svalutiamo sistematicamente le idee e la pratica educativa dell’altro genitore.

Teniamo a mente che non è sempre vero che il passato determina meccanicamente il futuro e che dunque l’altro genitore “non cambierà mai”.

Bambini e ragazzi non amano sentir denigrare un genitore, tanto più quando a farlo è l’altro genitore. Apprezzano, invece, il comportamento franco e leale degli adulti perché, anche se mostra una differenza di opinioni, è molto più rassicurante di una critica fatta dietro le spalle.

Rimanere leali nei confronti dell’altro genitore

Non cerchiamo l’alleanza o la complicità dei figli contro l’altro genitore, né istighiamoli contro di lui o lei atteggiandoci a vittime. Non fingiamo di accettare le decisioni dell’altro genitore mentre in realtà le boicottiamo. Non critichiamo per partito preso né ridicolizziamo i risultati delle decisioni e delle azioni dell’altro genitore.

Ogni volta che esistono ragioni valide è meglio che padre e madre si parlino direttamente senza usare in alcun modo i figli per trasmettersi messaggi ostili in forma indiretta. Non sballottiamo i figli come pacchi postali né parcheggiamoli davanti alla porta di casa o presso vicini e parenti per evitare di incontrare il genitore che li prenderà in consegna.

Il momento del passaggio delle consegne da un genitore all’altro è tra i più delicati della vicenda della separazione e per i figli è una cartina di tornasole per capire se possono contare sulla collaborazione di padre e madre o se invece hanno due genitori in lotta tra loro.

Evitare manifestazioni di aggressività

Non è la differenza di opinioni tra noi che può danneggiare i figli. Le differenze sono fonte di fertilità, al contrario delle fittizie unanimità o delle volontà imposte con la violenza o con l’inganno.

Bambini e ragazzi osservano come noi riusciamo a convivere con le nostre diversità, e imparano.

Se, evitando compromessi ingiusti, saremo riusciti a non trasformare i conflitti in guerre, avremo dato ai nostri figli un buon esempio.

Evitiamo dunque manifestazioni di esasperata aggressività, soprattutto in presenza dei figli. Questo non è un invito all’ipocrisia, ma piuttosto al rispetto dei limiti di sopportazione e di comprensione consentiti dall’età dei bambini e dei ragazzi.

 Evitiamo inoltre di usare i figli come ostaggi, messaggeri, spie o testimoni contro un genitore. Non sottoponiamoli a interrogatori su ciò che ha fatto l’altro genitore.

Non minacciamo apertamente o implicitamente ritorsioni se non si schiereranno dalla nostra parte.

Impediamo che, salvo casi di eccezionale gravità e comunque in condizioni di massima protezione del loro equilibrio psicologico, i figli siano portati in tribunale a testimoniare contro un genitore.

Non utilizziamoli per dire ciò che noi non vogliamo o possiamo dire all’altro genitore. Asteniamoci da ogni ricatto affettivo.

Il periodo trascorso con i genitori dovrebbe essere ricordato come uno dei rarissimi esempi di affetto gratuito incontrati nella vita.

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Prendere insieme le decisioni importanti

Non prendiamo decisioni importanti di interesse comune senza consultarci e, se possibile, accordarci con l’altro genitore.

Entrambi i genitori devono sempre reciprocamente informarsi in tempo utile, e non essere informati da altri, circa le questioni che più interessano la crescita dei figli: salute, scuola, tempo libero, relazioni significative, cambiamenti importanti nella vita degli stessi genitori (lavoro, residenza, abitudini, nuovi partner).

Attenzione ai nuovi partner

È inopportuno presentare ai figli eventuali nostri nuovi partner senza aver prima concordato tra noi le modalità e i tempi più adatti ai bambini e ai ragazzi. Non presentiamoli come futuri genitori. Non mettiamo in competizione genitori e nuovi partner ma adoperiamoci perché stabiliscano buoni e affettuosi rapporti con i nostri figli.

Festeggiare insieme

Festeggiamo insieme, ogni volta che è possibile, compleanni e feste e cerchiamo di essere presenti agli eventi importanti che vedono i figli in qualche modo protagonisti. Andiamo insieme a parlare con gli insegnanti, con i medici, con gli allenatori sportivi e con tutte le figure significative nella vita dei figli.

Rispettare i confini generazionali

Essere affettuosi non implica l’incapacità di dire «no» se la situazione lo esige.
Non risarciamo i figli con comportamenti controproducenti (regali, concessioni, eccessiva indulgenza). Evitiamo di diventare “genitori della domenica” concedendo ai figli ciò che in altre condizioni non concederemmo.

Manteniamo la disciplina e le abitudini della nostra cultura. Non usiamo i figli come confidenti per sfogare su di loro le nostre ansie, tensioni e sofferenze. Non lasciamo che siano i figli a prendere da soli decisioni che spetterebbero a noi genitori. Manteniamo le promesse.

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/psicologia/famiglia/10-regole-per-genitori-separati/

Gravidanza
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