Le malattie della pelle

3 patologie cutanee più frequenti: come prendertene cura?

Le malattie della pelle
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DATA: 11.09.2019

Lautodiagnosi è una pratica da evitare per la propria salute e, ricorda, la pelle non è un’eccezione.

In caso di problemi cutanei, il Medico è il punto di riferimento per una diagnosi sicura e per indicare la cura più adatta. Di fronte a una chiazza di cute secca, ad esempio, può verificare se si tratta o meno di eczema, psoriasi o rosacea.

In questa guida vogliamo approfondire proprio queste 3 patologie cutanee, scelte tra le più diffuse. Un aiuto per non sottovalutare i segnali della pelle e prendersene cura consapevolmente, in sicurezza e sempre con il sostegno del tuo Medico di fiducia.

Malattie della pelle: quando il Medico è essenziale

Le patologie della pelle sono problematiche che interessano molte persone e, spesso, si manifestano con sintomi simili, sebbene i meccanismi di sviluppo e le cause siano diverse e necessitino, quindi, di trattamenti specifici e diversificati.

Inoltre, sono spesso caratterizzate da un decorso particolare a seconda del tipo di malattia o dello stato di salute della cute.

Lo sviluppo e la manifestazione della patologia possono essere subdoli e lenti, improvvisi ed esplosivi o misti. E questo dipende da diverse variabili, anche individuali, che solo il Medico può interpretare.

La diagnosi del Medico è essenziale per trattare in modo mirato la pelle alterata e controllare in modo efficace il decorso della malattia.

Molto spesso il tempo che passa tra la prima manifestazione dei sintomi e l’intervento del Medico può fare la differenza nella prognosi e nella gestione della problematica.

Ecco spiegato perché lautodiagnosi rappresenta un rischio da evitare.

Eczema, Psoriasi e Rosacea: 3 patologie cutanee diffuse

Abbiamo scelto leczema, la psoriasi e la rosacea perché sono 3 patologie tra le più comuni ma non per questo da sottovalutare. Infatti, la maggiore familiarità con tali problematiche spesso favorisce autodiagnosi e cure faidate che fanno solo perdere tempo e non risolvono il problema.

Al contrario, di fronte ad alterazioni della cute, è necessaria una repentina condivisione dei sintomi, con il Medico che guida il paziente:

  • Nel trattamento farmacologico adatto alla propria pelle;
  • Nella gestione quotidiana della sua igiene;
  • Nella scelta di eventuali cosmetici di supporto;
  • Nell’indicazione di eventuali abitudini alimentari e di vita essenziali per limitare e controllare le manifestazioni di queste patologie, spesso di natura cronica e recidivante.

Tali patologie hanno in comune stati di alterazione della barriera cutanea, della sua composizione e della sua capacità di mantenere in equilibrio l’idratazione della pelle, così come lo sviluppo di sensibilità a fattori ambientali, chimici e fisici.

Ragione per cui, salvo limiti specifici a seconda della problematica, spesso richiedono supporti cosmetici nutrienti, rinforzanti e delicati – così come abitudini alimentari e di vita sane.

Vediamoli insieme!

Eczema: cause e terapie contro la dermatite atopica

L’eczema (o dermatite atopica) è una problematica della pelle di tipo cronico infiammatorio e recidivante che si manifesta fin dallinfanzia.

Nello specifico, colpisce principalmente i bambini (1525%), anche neonati, e spesso perdura nelladulto (30%) in una forma di ipersensibilità e irritabilità cutanea che lo accompagna per tutta la vita, a volte associata ad allergie alimentari o respiratorie.

L’eczema sembrerebbe essere collegato a una certa predisposizione genetica che rende la persona più sensibile a cause ambientali e ad altri fattori che potenziano o favoriscono la manifestazione dei suoi sintomi.

Le evidenze scientifiche, infatti, sembrerebbero concordare sull’individuazione di alterazioni della barriera cutanea e delle funzionalità immunitarie della pelle, presumibilmente di natura genetica, che rendono la cute più sensibile all’ambiente.

Nello specifico, le allergie alimentari, respiratorie o da contatto, così come le infezioni, favoriscono la manifestazione della problematica e le sue recidive.

Il prurito che peggiora, soprattutto di notte, è il sintomo distintivo, edè spesso associato a:

  • Xerosi cutanea o pelle molto secca, ispessita, squamosa, ruvida, sensibile e addirittura gonfia dai graffi;
  • Infiammazione, con macchie da rosse a brune, su mani, piedi, caviglie, polsi, collo, parte superiore del torace, palpebre, all’interno della curva dei gomiti e delle ginocchia (nei neonati colpisce anche il viso e il cuoio capelluto).

Nei casi più gravi, possono essere presenti anche vescicole o piccole protuberanze sollevate, contenenti fluido irritante e che formano croste se graffiate.

In ogni caso, il prurito precede sempre la lesione che, a sua volta, rende la pelle più sensibile a infezioni, in particolare da Staphylococcus aureus e dal virus Herpes simplex.

La terapia, generalmente, prevede farmaci contro il prurito, l’infiammazione, le allergie o l’infezione, sia per uso topico che orale, a seconda delle condizioni del paziente.

Inoltre, può essere indicata anche la fototerapia, la terapia della luce, naturalmente sotto stretto controllo Medico.

Psoriasi: sintomi, rischi e terapie

La Psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata da alterazioni della differenziazione e della proliferazione delle cellule dell’epidermide.

Principalmente, si manifesta con papule e placche squamose e rosse, in particolare iperplasia dell’epidermide e/o paracheratosi associate a vasodilatazione.

Il sintomo distintivo di psoriasi è la presenza di placche da rosa a rosso vivo, coperte di scaglie d’argento.

Altri sintomi caratteristici sono:

  • Pelle secca e screpolata con tendenza a sanguinare;
  • Prurito, gonfiore o dolore;
  • Unghie alterate e per lo più ispessite o increspate;
  • Articolazioni gonfie e rigide.

La psoriasi colpisce circa il 2% della popolazione mondiale con 2 picchi di incidenza: tra i 20 e 30 anni e tra i 50 e 60 anni.

Tra l’altro, le cause di questa malattia non sono ancora chiarite del tutto. L’ipotesi più accreditata collega questa patologia ad alcune alterazioni del sistema immunitario, in particolare, ad una maggiore reattività delle cellule T, adibite alla normale difesa del corpo da agenti infettivi (o altre sostanze estranee).

Nelle persone con psoriasi, le cellule T attaccano la cute sana favorendo un meccanismo di riparazione iperattivo e veloce che porta all’accumulo rapido sulla superficie della pelle di un eccesso di nuove cellule che, a loro volta, formano chiazze spesse e squamose.

Non è ancora chiaro cosa alteri a monte le cellule T. La componente genetica sembrerebbe avere un peso importante dato che dal 30 al 90% dei pazienti ha una storia familiare di psoriasi e, in parallelo, lambiente influenzerebbe la maggior suscettibilità genetica.

In particolare, gli studi evidenziano che i traumi fisici, le infezioni (es. da streptococco), lipocalcemia, gli stress psicologici e alcuni farmaci, come i beta-bloccanti o il litio, possono innescare e potenziare la manifestazione della psoriasi.

Tra i fattori associati alla malattia, spesso, si trovano anche cambiamenti di peso, consumo di alcol, carenza di Vitamina D e fumo.

La psoriasi, infine, aumenta il rischio di sviluppare alcune malattie come:

  • L’artrite psoriasica;
  • Problematiche degli occhi;
  • Obesità;
  • Diabete di tipo II;
  • Problematiche cardiovascolari e pressorie;
  • Sindrome metabolica;
  • Problematiche dell’umore;
  • Malattie autoimmuni come celiachia, malattia di Crohn e altre.

La psoriasi è una patologia cutanea complessa da gestire con cura e con il supporto del proprio Medico.

La terapia può prevedere, oltre a farmaci, antinfiammatori, antipruriginodi e immunomodulanti per uso topico, orale o iniettabili, e la fototerapia, anche il supporto psicologico sia per affrontare la convivenza con la malattia, sia per imparare a gestire gli stress che possono alimentarla.

Rosacea: sintomi e cause di un rossore persistente

La rosacea è una malattia cronica della pelle, caratterizzata da un anomalo rossore del viso che interessa principalmente naso e guance, spesso associato a papule infiammatorie e pustole simili a brufoli, tanto che in origine si definì acne rosacea.

L’arrossamento è dovuto a dilatazione e infiammazione vascolare che si manifesta con un rossore o eritema transitorio, eritema non transitorio, pustole, papule e, spesso, gonfiore di vasi sanguigni e capillari, che diventano visibili sulla superficie della pelle.

Altri sintomi che possono presentarsi in caso di rosacea sono:

  • Sensazione di bruciore o dolore pungente nelle aree arrossate;
  • Secchezza cutanea ed edema, ma anche seborrea (tanto che in alcuni casi può essere confusa con la dermatite seborroica);
  • Problemi agli occhi con secchezza oculare;
  • Palpebre irritate, gonfie e arrossate;
  • Naso allargato o bulboso (più frequente negli uomini).

La rosacea si verifica, principalmente, in età adulta tra i 25 e i 70 anni con un picco intorno ai 30.

È più frequente nelle persone con carnagione, capelli e occhi chiari e le donne sono più colpite degli uomini – si parla di un rapporto 3:1, ma si manifesta con sintomatologia più grave nei maschi.

La causa della rosacea è sconosciuta. La predisposizione genetica sembrerebbe avere il suo peso nel favorire l’insorgenza di questa patologia, così come l’acaro Demodex folliculorum.

Inoltre, anche l’alcolismo, le vampate di calore in menopausa, infezioni ed allergie, così come la carenza di vitamine del gruppo B e i disordini gastrointestinali, sembrerebbero avere un peso. Tuttavia, ancora del tutto da verificare.

La manifestazione o il peggioramento di rosacea è spesso associato a:

  • Stress emotivi acuti;
  • Bevande calde;
  • Alcolici;
  • Cibi piccanti;
  • Esercizio fisico;
  • Freddo o caldo;
  • Bagni caldi o docce;
  • Cosmetici;
  • Fumo;
  • Farmaci vasodilatatori (e altre condizioni che potenziano la vasodilatazione).

La pelle alterata, inoltre, è più suscettibile alle infezioni.

Come in caso di eczema e psoriasi, anche la rosacea necessita di un supporto psicologico, oltre che di una terapia farmacologica specifica, che spesso include antibiotici e farmaci che riducono il rossore e i brufoli per uso topico (od orale). Nei casi più gravi, è prevista anche la laserterapia.

Eczema, psoriasi e rosacea: le caratteristiche comuni

Conoscendo meglio queste 3 patologie cutanee abbiamo visto che ognuna di esse ha le sue caratteristiche distintive e segue approcci di trattamento e cura specifici, che il Medico sceglie in base alla diagnosi.

Le 3 patologie, però, hanno in comune alcune caratteristiche, che si ripercuotono su una maggiore attenzione nelle normali scelte di igiene e cura quotidiana della propria pelle con cosmetici e delle proprie abitudini di vita e alimentari.

Scelte che è necessario condividere con il proprio Medico, per evitare inutili (e pericolose) complicazioni.

Proteggi la sensibilità della pelle dall’ambiente e dagli agenti esterni

La pelle delle persone con eczema, psoriasi e rosacea è caratterizzata da una certa sensibilità, tale da limitare la scelta dei cosmetici per la cura e l’igiene quotidiana a prodotti adatti alle pelli più sensibili.

Dai detergenti alle creme viso e/o corpo è necessario scegliere prodotti anallergici e non irritanti.

La cute alterata, infatti, è più esposta ad allergeni, inquinamento e agenti irritanti, così come al freddo, al vento e al caldo. Questo significa che va protetta, anche quando si cerca di prendersene cura al meglio.

Chiedere al proprio Medico quali sono i cosmetici più adatti alla propria pelle è quindi essenziale per gestire al meglio anche la malattia, non solo in acuto.

Vari gradi di secchezza cutanea

Dalla pelle secca a molto secca, la xerosi cutanea è una caratteristica che accomuna le 3 patologie cutanee che abbiamo appena approfondito.

I sintomi di eczema, psoriasi e rosacea hanno in comune diversi gradi di alterazioni della pelle e, in particolare, del film idrolipidico che la ricopre e protegge.

Nutrire la pelle con creme idratanti o oli nutrienti è un sostegno consigliato dal Medico, nelle fasi di remissione così come in acuto.

Il Gel Pelle Secca Bio-Oil rappresenta un utile supporto cosmetico in caso di dermatite atopica, psoriasi e rosacea, problematiche in cui la pelle viene a mancare della sua fisiologica componente lipidica e/o presenta alterazioni del film idrolipidico che ne favoriscono disidratazione.

Un prodotto che, dunque, può costituire un valido coadiuvante cosmetico per alleviare i sintomi e le manifestazioni cutanee di queste patologie, sempre dietro consiglio del Medico per una scelta in sicurezza.

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Saper riconoscere i sintomi e le cause di eczema, psoriasi e rosacea significa conoscere meglio 3 tra le patologie della pelle più diffuse. Oltre a renderci consapevoli che si tratta di problematiche da non sottovalutare: al primo sintomo o sospetto bisogna rivolgersi al proprio Medico per una diagnosi certa.

Infine, oltre a seguire la terapia prescritta, è essenziale prendersi cura della propria pelle con i prodotti cosmetici adatti. Inizia oggi con l’aiuto del Gel Pelle Secca Bio-Oil: il sostegno ideale per prendersi cura della pelle, anche quella più sensibile!

Источник: https://www.biooilitalia.it/malattie-della-pelle

Inail: quanto sono diffuse le malattie della pelle nel mondo del lavoro?

Le malattie della pelle

Una scheda Inail si sofferma sulle malattie della pelle con un’analisi per comparti economici e attività. Focus sulle malattie professionali causate da agenti chimici e biologici: dermatiti, orticarie, acne, tumori della pelle, infezioni batteriche, …

Roma, 7 Mag – Sulle malattie della pelle in ambito lavorativo c’è ancora una “scarsa consapevolezza delle cause e dei fattori di rischio”.

E per questo motivo a livello europeo, oltre a iniziative di carattere legislativo – ad esempio direttive e regolamenti (come i regolamenti REACH e CLP) – si sono promosse campagne promozionali attraverso il finanziamento del programma quadro Horizon 2020: “il network StanDerm (Sviluppo e attuazione degli standard europei sulla prevenzione delle malattie professionali della pelle)” ha contribuito alla “diffusione di informazioni, allo scambio di buone pratiche ed al lancio di campagne semestrali di sensibilizzazione gestite dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu Osha)”.

Tra l’altro EU-OSHA ha messo in evidenza che “per le malattie della pelle di origine professionale non esiste una definizione univoca tra i vari paesi.

Oltre alle dermatosi che dipendono esclusivamente dall’attività lavorativa, talvolta sono infatti considerate professionali dermatosi che derivano da condizioni cutanee preesistenti, attivate o aggravate dall’ambiente o dalle sostanze usate (o presenti) sul luogo di lavoro”.

E “per questo tipo di patologie, più che per altre, ci sono problemi di sottostima e di confronti dovuti a vari fattori:

  • i criteri usati per riconoscere le malattie professionali variano da paese a paese;
  • i lavoratori non sempre sanno che le loro dermatiti possono essere malattie professionali e quindi non ne attribuiscono la causa alla professione svolta;
  • alcune patologie cutanee si manifestano quando i lavoratori interessati si sono ritirati dal lavoro ed il legame con la professione non è più evidente”.

A ricordare in questo modo l’importanza di una maggiore consapevolezza sulle malattie della pelle in ambito professionale e a fornire diversi dati sull’associazione malattia/lavoro è un nuovo documento elaborato dal sistema di sorveglianza delle malattie professionali Malprof.

Il documento, dal titolo “Malattie della pelle: analisi per comparti economici e professioni dei lavoratori – Scheda 7” – a cura di A. Leva, G. Campo, R. Vallerotonda e A. Papale (Inail, Dimeila), M.T.

Marrapodi (ASP Cosenza) e A.

Mombelloni (Ausl Valle d’Aosta) – segue una serie di schede sul tema delle malattie professionali che il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail ha recentemente pubblicato:

L’articolo di presentazione della scheda si sofferma sui seguenti argomenti:

MalProf: le malattie della pelle nel mondo del lavoro

La scheda ricorda che le malattie della pelle in cui l’attività lavorativa svolge un ruolo causale “risultano di particolare interesse a causa degli effetti sulla salute e del loro costo economico e sociale”.

In particolare si ricorda che il contatto con alcune sostanze chimiche può causare, ad esempio, la dermatite da contatto, “una reazione infiammatoria caratterizzata da arrossamento della pelle, piccole vescicole, prurito e desquamazione”, che può essere:

  • di tipo irritativo (DIC) quando le dermatiti sono “dovute all’effetto irritante sulla pelle delle sostanze”;
  • di tipo allergico (DAC) quando le dermatiti sono “determinate dall’attivazione di un meccanismo immunitario”.

Altre forme particolari sono poi “la dermatite da contatto aerotrasmessa, indotta da sostanze presenti nell’ambiente e trasportate per via aerea, e la fotodermatite da contatto indotta dalla luce solare o artificiale con il concorso di sostanze chimiche”.

Un'altra malattia della pelle è l’orticaria da contatto che è, invece, una “reazione caratterizzata da arrossamento, prurito e pomfi a comparsa immediata. Anche alcune forme di acne possono essere di origine professionale causate principalmente dall’esposizione a oli e grassi industriali, catrame e idrocarburi”.

Inoltre – continua la scheda – “il contatto con alcune sostanze quali l’arsenico e suoi composti, l’arseniuro di gallio, il catrame di carbone e la pece, il benzo(a)pirene, la fuliggine e il catrame di carbon fossile, può causare tumori della pelle o condizioni che possono portare a questi tumori”.

Si sottolinea poi che tra i fattori di rischio fisici che possono provocare malattie della pelle troviamo le “radiazioni ionizzanti, come i raggi X, la cui prolungata esposizione a piccole dosi può causare la radiodermite cronica caratterizzata da pelle secca, sottile, con aree di desquamazione, fissurazioni e caduta dei peli. Successivamente, anche dopo 20 – 30 anni, possono insorgere tumori della pelle (epitelioma spinocellulare ed epitelioma basocellulare)”.

E l’esposizione lavorativa a radiazioni ultraviolette (UV) “è tra i principali fattori di rischio fisico per la pelle.

Sono esposti alle UV naturali (luce solare) i lavoratori all’aria aperta e sono esposti alle UV artificiali i lavoratori addetti alla saldatura, uso di lampade UV in medicina e nell’industria, ecc.

L’esposizione cronica a UV può causare invecchiamento precoce della pelle (fotoinvecchiamento), sviluppo di pelle ruvida e squamosa (cheratosi solare) e tumori della pelle (epitelioma spinocellulare e meno frequentemente epitelioma basocellulare)”.

Tuttavia non è stato ancora ben stabilito “se le esposizioni professionali a UV abbiano qualcosa a che fare con lo sviluppo del melanoma: i risultati degli studi sono discordanti”.

MalProf: le malattie della pelle provocate da agenti biologici

Il documento ricorda che anche diversi agenti biologici – “con cui si può venire in contatto durante alcune attività lavorative, quali attività agricole, zootecniche e sanitarie” – possono causare malattie della pelle.

Ad esempio tra le infezioni batteriche ci sono “piodermiti, erisipela, tubercolosi cutanea”.

Mentre tra quelle da funghi si trovano “la candidosi alle mani in soggetti che lavorano tenendo le mani all’umido e le dermatofitosi (tinea corporis, pedis, manuum) da contagio diretto e indiretto da animali o da altri esseri umani (malattia professionale di contadini, allevatori di bestiame, veterinari, personale sanitario)”.

Inoltre anche “alcune infestazioni da parassiti che interessano la pelle e il cuoio capelluto possono essere di origine professionale, è il caso della scabbia o della pediculosi che possono essere trasmesse per contatto diretto ad esempio tra pazienti infetti o portatori e operatori sanitari”.

Si ricorda che dal punto di vista assicurativo, “le infezioni della pelle vengono considerate tra le cosiddette malattie-infortunio e vengono annoverate tra gli infortuni sul lavoro”.

MalProf: la diffusione delle malattie della pelle in Europa e in Italia

Il documento riporta poi molti dati sulla diffusione delle malattie della pelle nel mondo del lavoro e sottolinea che, per i fattori riportati in premessa d’articolo, “la forbice che rappresenta il fenomeno a livello europeo è molto ampia”.

In particolare si stima che le malattie della pelle “siano tra il 10% ed il 40% delle malattie professionali riconosciute”. 

Tuttavia in Italia la banca dati del sistema di sorveglianza Malprof stima che alle malattie della pelle sono connessi solo “il 2,2% del totale dei periodi lavorativi associati all’insorgenza di patologie professionali (periodi segnalati). I melanomi e gli altri tumori della cute, pur esprimendo una percentuale bassa delle patologie cutanee professionali (meno del 10%, secondo gli archivi Malprof), producono la totalità delle morti dovute a malattie della pelle”.

Riprendiamo dalla scheda un grafico che rappresenta la suddivisione delle malattie professionali della pelle per tipo di patologia (anni di certificazione 1999 – 2019):

La scheda indica che riguardo alle malattie della pelle si riscontra un trend discendente: “dal 5% dei primi anni 2000, le malattie della pelle sono passate a costituire l’1% delle patologie lavoro-correlate” (1,3% del totale dei casi ‘accertati positivi’ del quinquennio 2015 – 2019). E la “stragrande maggioranza delle malattie professionali della pelle è costituita dalle dermatiti da contatto e da altri eczemi”.

Si indica, infine, che le lavoratrici “sembrano essere le più colpite: tra le donne, complessivamente il 4% dei periodi lavorativi segnalati è connesso a malattie cutanee o sottocutanee; questa quota cresce al 26% se si considerano le lavoratrici giovani, mentre per coloro le quali hanno oltre 35 anni di età è pari al 2%”. Per gli uomini “le analoghe percentuali sono molto più basse: rispettivamente 2% per il complesso, 9% per i giovani e 1% per gli over 35”. 

Concludiamo segnalando che la scheda si sofferma anche sull’associazione tra malattie della pelle ed attività lavorativa realizzata con il sistema Malprof e attraverso l’uso del PRR (proportional reporting ratio).

RTM

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Malattie della pelle: analisi per comparti economici e professioni dei lavoratori – Scheda 7”, a cura di A. Leva, G. Campo, R.

Vallerotonda e A. Papale (Inail, Dimeila), M.T. Marrapodi (ASP Cosenza) e A.

Mombelloni (Ausl Valle d’Aosta), Sistema di sorveglianza delle malattie professionali MalProf, edizione 2021 (formato PDF, 2,08 MB).

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Malattie della Pelle -Dermatologia

Le malattie della pelle

La cute rappresenta l’organo del corpo umano più colpito in assoluto da malattie. Se ne contano circa 3000 e sono la causa più frequente che richieda l’intervento medico.

Spesso esse hanno forma tumorale e per le statistiche e i dati oggi disponibili i tumori della pelle sono in costante crescita e superano di molto, come frequenza, quelle di tutti le altre malattie cancerogene.

La Dermatologia e le malattie della pelle sono quindi spesso le voci che ricorrono più di frequente in molti reparti di aziende ospedaliere pubbliche e private in termini di necessità di cure e intervento.

Molte malattie della cute necessitano di accertamenti rapidi data la loro pericolosità e alcune di esse comportano un elevato rischio di decesso. Di fondamentale importanza è l’apporto delle prestazioni di diagnostica specializzata al fine di integrare il lavoro del dermatologo.

I reparti di Dermatologia richiedono molti investimenti e un continuo aggiornamento professionale e per il Servizio Sanitario Nazionale sta divenendo sempre più difficile far fronte alle numerose richieste di cure e restare al passo della ricerca medico scientifica.

Presso il Centro Medico Arcidiacono l’equipe di dermatologia per le malattie della pelle utilizza gli ultimi apparecchi diagnostici disponibili presso la struttura e anche quei dispositivi terapeutici di difficile reperibilità altrove.

La trentennale esperienza in questo campo, consente al reparto del Centro di mantenere aggiornata la professione e allo stesso tempo prestare tutti i servizi medico sanitari necessari in caso di malattie delle pelle.

Le principali malattie della pelle

  • Melanoma: Solo nel 2016 i pazienti affetti da Melanoma in Italia sono stati ben 130.000 circa. Il tasso di mortalità per questa malattia è di 1 caso su 300 per gli uomini e 1 su 500 per le donne. Grazie alla diffusione della dermatoscopia manuale e della videodermatoscopia digitale presso i migliori studi medici, il tasso di mortalità, nonostante la crescita costante del fenomeno in generale, è rimasto invariato in quanto questa strumentazione raffina e specifica i risultati diagnostici e consente di intervenire prima della formazione delle metastasi. Anche la microscopia confocale in vivo permette di evitare la biopsia e diagnosticare lo stato delle cellule interessate dal tumore. Infine, esistono dei nuovi farmaci che consentono di superare più agevolmente la malattia anche se questa sia in stato avanzato
  • Acne: Sono state introdotte importanti novità terapeutiche dal punto di vista farmaceutico oltre a prodotti che attaccano direttamente il batterio responsabile delle infiammazioni e all’impiego della fotodinamica. (Approfondisci sull’Acne).
  • Psoriasi: una delle malattie cutanee più diffuse, colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. Essa è una materia di studio approfondito e di continue scoperte in ambito scientifico data la complessità degli agenti che ne causano la manifestazione infiammatoria. Recentemente sono stati introdotti dei farmaci ad uso orale che promettono evidenti miglioramenti nell’efficacia rispetto ai precedenti
  • Dermatite atopica: Importanti studi attualmente in corso potrebbero presto introdurre delle nuove terapie per la cura dei pazienti atopici mentre attualmente i ritrovati riguardano nuovi tessuti che integrano il tradizionale impiego del cotone come materiale di trattamento

La dermatologia per le malattie della pelle è alla costante ricerca di nuove procedure e nuovi farmaci per la cura e la prevenzione delle tantissime tipologie di patologie della cute. Importanti passi in avanti sono stati fatti anche per quanto riguarda i carcinomi basocellulari e spinocellulari, con l’introduzione di nuovi efficaci farmaci e altri ancora in fase di sperimentazione. Anche l’idrosanedite  suppurativa prevede oggi un nuovo farmaco biotecnologico che consente un migliore approccio per affrontare questa difficile e provante malattia.

Le principali malattie della pelle
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Patologie della pelle

Le malattie della pelle

Sono tante le malattie delle pelle che possono colpire l’ essere umano, in modo più o meno invadente, accompagnate da prurito o meno. Per ogni informazione, diagnosi o cura circa la propria malattia della pelle, Eucare invita i pazienti a sentire il parere di un medico professionista. In questo articolo presentiamo alcune delle principali malattie della pelle.

Psoriasi : una delle malattie della pelle più frequente

Sicuramente hai sentito parlare di psoriasi, è una delle malattie della pelle più conosciute anche perché abbastanza frequente e difficile da trattare. Si tratta di un’infiammazione cronica e recidivante, ma non infettiva o contagiosa.

La causa scatenante è nel sistema immunitario: i linfociti di tipo T (globuli bianchi che hanno la funzione di identificare ed attaccare sostanze o corpi estranei) stimolano la pelle a produrre citochine in eccesso creando in questo modo delle vere e proprie escoriazioni. In circa un terzo dei casi si tratta di un disturbo ereditario.

Si è detto che si tratta di un’infiammazione cronica, ma la stessa può regredire e ripresentarsi e a favorire le recidive sono anche condizioni particolari della persona. Favoriscono le recidive condizioni di stress, infezioni, cambiamenti climatici, farmaci ed in particolare l’uso di farmaci antidepressivi che contengono litio.

La psoriasi si presenta in diverse forme, la tipologia più comune presenta chiazze di colore rosso sulla quale si presentano delle escoriazioni di colore bianco. Le chiazze possono presentarsi in diverse parti del corpo ed essere più o meno estese. In alcuni casi possono le eruzioni tipiche della psoriasi possono essere anche pustolose cioè presentare del pus.

Altre forme in cui si presenta sono la psoriasi invertita, in questo caso le eruzioni cutanee si trovano in zone sottoposte a sfregamento frequente come le aree intorno ai genitali, nella zona ascellare e nel sotto-seno, la psoriasi guttata causata dallo streptococco e la psoriasi eritro-dermica dovuta a scottature o farmaci e che di solito procura anche prurito.

Il trattamento prevede diverse possibilità che il dermatologo valuterà in base alla tipologia e gravità della psoriasi, inoltre può trattarsi di soluzione adottate in modo successivo. La terapia più blanda è con farmaci ad uso topico a base di cortisone, inoltre sono disponibili anche trattamenti a base di vitamina D3 che regola la produzione eccessiva di cellule.

In entrambi i casi la patologia può regredire e la psoriasi migliorare, ma difficilmente sparirà del tutto.

Una seconda soluzione è l’esposizione ai raggi UV, sia di tipo A, sia di tipo B. Gli effetti possono essere rinforzati con l’uso di farmaci foto-sensibilizzanti che rendono l’organismo più sensibile all’esposizione ai raggi UV.

Anche in questo caso occorre stare attenti alle controindicazioni perché può aumentare il rischio di tumore. Infine, resta la possibilità della terapia sistemica con diverse tipologie di farmaci immunosoppressori.

Dermatite seborroica : Malattie della pelle

Sicuramente anche di dermatite seborroica hai sentito parlare in quanto condizione abbastanza comune che colpisce principalmente il cuoio capelluto, ma non solo perché sono frequentemente colpite anche ascelle, inguine, orecchie, sopracciglia.

Come puoi riconoscerla? Si presenta come un’infiammazione con arrossamento, accompagnata da prurito. La dermatite seborroica è causata da un fungo denominato Malassezia furfur che provoca irritazione alla pelle, le cellule in seguito allo sfaldamento dovuto all’irritazione producono squame che spesso sono untuose e di colore giallognolo.

Anche per la dermatite seborroica, come per la psoriasi, il fattore genetico ha un’elevata incidenza, ma può presentarsi anche in caso di stress, variazioni ormonali, uso di farmaci corticosteroidi, caldo eccessivo, umidità, cattiva igiene, tricotillomania (abitudine di toccare spesso i capelli).

A differenza della psoriasi, la dermatite seborroica è facilmente superabile con l’uso di prodotti specifici, come shampoo ad effetto fungicida.

Chiazze chiare sulla pelle? Potrebbe essere vitiligine

Ecco un’altra malattia della pelle di cui probabilmente hai già sentito parlare: la vitiligine.

Si tratta di una patologia ad andamento cronico e progressivo, vuol dire che una volta comparsa, la condizione della pelle tende a peggiorare e quindi occorre trovare una soluzione per rallentare la progressione della malattia o per mimetizzarla e diminuirne gli effetti antiestetici.

La vitiligine si caratterizza per la presenza di chiazze sulla pelle che appaiono di colore molto più chiaro, dal bianco al rosa chiaro. E’ dovuta alla cessazione di produzione di melanina da parte di alcune cellule della pelle. La vitiligine colpisce indipendentemente da sesso, razza ed età anche se è più visibile nelle persone con pelle scura.

Per quanto riguarda le possibili cause spesso è associata a patologie autoimmuni come tiroidite, gastrite cronica autoimmune, diabete.

Può essere distinta in diverse tipologie:– vitiligine focale che colpisce solo alcuni punti in una piccola zona della pelle;– vitiligine segmentale che colpisce un solo lato del corpo, ad esempio una gamba o un braccio (rara);– vitiligine generalizzata distribuita in modo piuttosto uniforme su diverse parti del corpo;– vitiligine universale quando è interessata tutta la superficie del corpo.

Per quanto riguarda il trattamento è possibile usare delle creme solari che evitano che alcune zone possano diventare più scure di altre, farmaci ad uso topico a base di cortisone che possono favorire, nella fase della prima comparsa, una ripigmentazione delle zone più chiare, e infine la foto-chemioterapia con raggi ultravioletti di tipo A che stimola la produzione di melanina. In questo caso occorre una preventiva somministrazione di un farmaco foto-sensibilizzante a cui segue l’esposizione ai raggi UV.

Scabbia: la malattia della pelle contagiosa

Tra le malattie della pelle diffuse di cui hai sentito parlare c’è anche la scabbia. Si tratta di un’infezione della pelle caratterizzata da vesciche dolorose dovute ad acari microscopici che si annidano nello strato superficiale della pelle e qui depongono le uova.

La presenza di scabbia è visibile ad occhio nudo in quanto si formano delle linee rossastre e ondulate sulla pelle, in particolare nella zona intorno a polso e dita, ma anche nella zona dei piedi e ascelle.

La scabbia dal punto di vista sintomatico provoca prurito, ciò porta chi è colpito a grattarsi e quindi si formano crosticine e pelle squamosa.

A differenza delle malattie della pelle finora viste, la scabbia è contagiosa e quindi si dovrebbe stare attenti alla promiscuità, come ad esempio all’uso di asciugamani comuni, pericoloso anche il contatto tra epidermidi e i rapporti sessuali (in questo caso non basta l’uso del preservativo).

La scabbia, seppur più fastidiosa rispetto alle altre patologie della pelle, a differenza di quelle viste finora può essere risolta definitivamente attraverso l’uso di creme specifiche. Le stesse vanno somministrate solo dopo una diagnosi certa fatta da un dermatologo dopo il prelievo di tessuti da sottoporre ad esame microscopico.

Eucare non entra in merito nel rapporto medico-paziente. Ogni informazione pubblicata dall’ autore Eucare non esprime il giudizio di un medico. Per qualsiasi visita, diagnosi o prevenzione accurata rivolgiti al medico specialista.

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Quali malattie possono colpire la tua pelle? Impara a riconoscerle!

Le malattie della pelle

La pelle è l’organo più esteso del corpo e come qualsiasi altra componente del tuo fisico può ammalarsi: traumi, infezioni o tumori cutanei sono le malattie più comuni. È molto importante imparare a leggere la propria cute perché è il principale termometro di benessere che hai a disposizione.

Com'è fatta la pelle

La pelle è strutturata in tre strati che hanno il compito di proteggere gli organi interni da colpi o eventuali traumi, regolare la temperatura corporea, contribuire alla sintesi della vitamina D e soprattutto percepire il dolore, ma anche gli stimoli gradevoli.

Insomma, così come può essere insopportabile un pizzicotto, non c’è nulla di più bello di una carezza che ti avvolge il volto. Sono tutte percezioni che passano dalla pelle.

Non a caso, quando parli di qualcuno cui vuoi molto bene, usi l'espressione “mi è entrato sotto pelle” o quando vuoi definire il contatto più intimo dici “pelle a pelle”.

I tre strati della pelle

Come ti anticipavo, la pelle si compone di tre strati, ovvero:

  • Epidermide è lo strato esterno, quello che puoi vedere e toccare. Ha il compito di proteggere dai traumi gli organi interni, i muscoli, le fibre nervose e i vasi sanguigni, per questo motivo puoi notare che in alcuni punti la tua pelle (in realtà è cheratina) è decisamente più spessa.
  • Derma è lo strato di mezzo ed è composto da tessuto elastico e fibroso. È qui che puoi trovare il famoso collagene, che dà tono e un aspetto più giovane al tuo viso. E sempre qui puoi trovare le terminazioni nervose che ti permetto di provare le sensazioni dolorose, di piacere ma anche tattili, termiche e pressorie.
  • Strato adiposo (chiamato anche strato sottocutaneo): proprio qui si concentra il grasso (le famigerate cellule adipose), che contribuisce a isolare il corpo dal caldo e dal freddo.

Le malattie della pelle sono molto diffuse. A soffrirne ci sono ben 15 milioni di italiani, circa il 25% della popolazione.

Le principali malattie dermatologiche si dividono in dermatiti, infezioni della cute date da batteri, virus o funghi (si parla quindi di micosi), parassiti, alopecie, alterazioni della pigmentazione, tumori benigni e maligni, genodermatosi, malattie veneree, malattie autoimmuni, ulcere e ustioni.

Possiamo, poi, distinguere in due categorie (comuni e rare) e all’interno di queste macro-aeree troviamo patologie contagiose e patologie che invece non si possono trasmettere da persona a persona.

Ricordati inoltre che l'universo delle malattie cutanee è veramente ampio e, di conseguenza, anche le caratteristiche di questi disturbi possono essere estremamente varie: potresti sviluppare patologie favorite dallo stress, che causano prurito oppure la comparsa di macchie, oppure i cambiamenti della tua cute potrebbero essere semplicemente legati a una reazione allergica. Cominciamo dal vedere quali sono le malattie più frequenti e di quali, invece, ti dovrai preoccupare più raramente.

Un’immagine di esempio delle macchie provocate dalla psoriasi, malattia autoimmune della pelle.

Malattie più comuni

  • Dermatiti (da stress, da contatto, fotoallergie, dermatite seborroica)
  • Infezioni cute da batteri e virus (clamidia, varicella, papilloma virus, micobatteri)
  • Infezioni cutanee da parassiti (scabbia)
  • Micosi e lieviti
  • Acne e rosacea
  • Alterazioni pigmentazioni
  • Tumori benigni e maligni
  • Malattie autoimmuni (come la psoriasi)

Le malattie più rare

Le malattie della pelle sono considerate rare quando colpiscono non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti. Questo dato ti può far capire che raro significa non frequente, ma i numeri possono purtroppo essere elevati. Le persone con malattia rara non sono purtroppo così poche come potresti pensare.

  • Pemfigo volgare
  • Pemfigoide bolloso
  • Epidermolisi bollosa acquisita
  • Malattia ad IgA lineari
  • Pemfigoide della gestazione
  • Dermatite erpetiforme di Duhring
  • Dermatomiosite
  • Immunodeficienze
  • Malattie Autoinfiammatorie
  • Epidermolisi bollose ereditarie
  • Ittiosi ereditarie
  • Malattia di Darier
  • Malattia di Hailey-Hailey
  • Sindrome di Ehlers-Danlos
  • Pseudoxanthoma elasticum
  • Sclerosi tuberosa
  • Neurofibromatosi
  • Cheratodermie palmo-plantari
  • Acrodermatite enteropatica
  • Angiomatosi complesse
  • Lichen sclero-atrofico

Malattie della pelle più comuni

Le malattie della pelle più comuni sono in realtà solo 6. Sono quelle più note, perché molto frequenti.

Dermatite

La dermatite è un'infiammazione della pelle che può avere diverse cause. Le più comuni sono l’eczema atopico, la dermatite seborroica e la dermatite da contatto, tipica di quando si entra in contatto con sostanze urticanti o irritanti, dalle ortiche alle sostanze chimiche, fino al veleno di alcuni insetti.

Psoriasi

La psoriasi è una malattia autoimmune, caratterizzata da un disordine di crescita e di attività dei cheratinociti, che formano delle placche rilevate, di colore rosso acceso, rivestite da squame biancastre.

Questo disturbo cutaneo, estremamente comune, può comparire a qualsiasi età ed interessare ogni parte della cute.

Non è una malattia infettiva, ma può presentarsi in diverse forme e insorgere per diversi motivi, persino lo stress.

Impetigine

Tra le piodermiti, l'impetigine è una delle infezioni più comuni nei bambini fino ai 10 anni. Il motivo? In primis, è particolarmente contagiosa, quindi la trasmissione può avvenire piuttosto facilmente, specialmente in contesti come le vacanze o a scuola, nei quali i bimbi tendono a giocare ed entrare in contatto tra loro.

Le lesioni tipiche dell'impetigine, che causano prurito, sono delle bolle rosse contenenti siero che potresti notare soprattutto intorno a bocca, collo e ombelico del tuo bambino. In questa fase, prima che il pediatra possa stabilire la terapia più adatta, è importante non grattarsi per evitare il rischio di una sovrainfezione.

Verruche

Le verruche sono infezioni causate dal virus del Papilloma umano e di conseguenza molto contagiose.

Queste escrescenze si formano soprattutto sulle mani e sulle piante del piede e sono caratterizzate da un ispessimento dal colore grigio-giallastro.

Le più comuni sono le verruche volgari, dette anche porri, e colpiscono soprattutto i bambini tra i 6 e i 15 anni.

Foto di una verruca, una malattia della pelle che colpisce soprattutto le mani e i piedi.

Brufoli

I brufoli sono una malattia della pelle estremamente comune e possono essere di tipo infiammatorio o non infiammatorio.

I comedoni chiusi, noti anche come pori della pelle (di colore nero o marrone scuro contenenti sebo), sono di tipo non infiammatorio, mentre gli altri, che sono più simili a pustole (spesso con la capocchia bianca), hanno un’origine infettiva. Tra i principali responsabili c’è lo stafilococco aureo.

Tumori della pelle

I tumori della pelle sono numerosi e per fortuna non tutti sono aggressivi. Puoi distinguere in carcinoma spinocellulare, carcinomi basocellulari (entrambi tumori cutanei non melanomatosi) e melanomi, che invece rappresentano i tumori cutanei con il tasso di mortalità più elevato.

Vitiligine

La vitiligine si manifesta con delle chiazze bianche che compaiono su alcune zone del corpo (soprattutto viso, collo e polsi). Non è contagiosa perché dovuta a una mancanza di melanina.

Cause

Le cause delle malattie della pelle sono numerose quante sono le malattie. Possono essere frutto di un’infezione (micosi, virus o batteri), come le verruche o i brufoli, o di una condizione autoimmune, come la psoriasi. Talvolta sono causate da un’allergia o dallo stress, come succede molto spesso con le orticarie o le dermatite.

Essendo estremamente estesa, la pelle è costantemente esposta ad agenti irritanti, infettivi e cancerogeni ed è normale che spesso si ammali.

È importante partire dal presupposto che la maggior parte delle patologie sono a basso indice di gravità.

Al tempo stesso la prevenzione (come l’annuale visita dal dermatologo per la mappatura dei nevi) è fondamentale per prevenire alcune patologie estremamente aggressive, come il melanoma.

Rimedi

I rimedi per le malattie della pelle dipendono molto dalla natura della patologia. Le dermatiti spesso si possono prevenire facendo attenzione allo stile di vita: mangiare bene, evitare prodotti chimici e detergenti aggressivi, riposare il giusto e fare movimento sono degli ottimi palliativi.

È poi importante non lavarsi con acqua troppo caldo, indossare indumenti traspiranti e possibilmente di cotone ed evitare tutti quei metalli che possono creare irritazione. Per prevenire le infezioni, come le verruche, è bene seguire le più semplici norme igieniche: mai camminare scalzi in piscina e nei luoghi pubblici, inoltre è bene lavarsi sempre bene le mani.

In altri casi, invece, sarà il medico a prescriverti la cura farmacologica più adatta, che spesso potrà essere applicata a livello topico, cioè direttamente sulla pelle lesionata.

Fonti| Mds Manuals; Niams

(Modificato da Alessandro Bai il 14-12-20)

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Gravidanza
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