Le insidie che si nascondono dietro al bagnetto

Gatto a pelo lungo in casa? Ecco 5 prodotti immancabili!

Le insidie che si nascondono dietro al bagnetto

Con il loro aspetto solenne ed elegante, i gatti a pelo lungo sembrano davvero i re e le regine del mondo felino, ma dietro alla loro bellezza si nascondono parecchie insidie!

La convivenza con un gatto a pelo lungo comporta alcune accortezze in più rispetto a quella con un esemplare a pelo corto. Il manto va curato in ogni suo aspetto, per assicurare al pelosetto una vita sana e felice.

Niente paura, con questi 5 immancabili prodotti sarà molto più facile!

1. Alimenti di qualità e ricchi di fibre

Quando si parla di gatti a pelo lungo viene automatico pensare a spazzole, pettini e prodotti per il bagnetto. In realtà la protezione del pelo comincia fin dall’alimentazione, che deve essere selezionata consapevolmente, considerando le esigenze del nostro micio.

Come per gli umani, anche gli animali devono mantenere una dieta sana e bilanciata. Per questo motivo è importante scegliere prodotti di alta qualità, prediligendo gli ingredienti utili al rafforzamento del pelo ed evitando quelli potenzialmente dannosi.

Per il benessere del gatto a pelo lungo si consiglia l’assunzione di alimenti ricchi di fibre, proteine e omega-3, possibilmente non contenenti grano.

Per un acquisto più mirato è bene puntare su mangimi specifici per gatti a pelo lungo, come i bocconcini in offerta Pro Plan Elegant Adult con Salmone di Royal Canin.

Anche rivolgersi al proprio veterinario di fiducia è una buona idea per ottenere consigli professionali sulla dieta migliore da far seguire al nostro micio a pelo lungo!

2. Spazzole e pettini per domare il manto

Importante tanto quanto l’alimentazione è l’utilizzo di appositi strumenti per la toelettatura: il micio deve essere spazzolato almeno una volta al giorno, non solo per prevenire la formazione di nodi, ma anche per limitare la perdita di batuffoli in giro per tutta la casa. 

Spazzole e pettini di qualità sono dunque un acquisto basilare!

In mancanza di nodi ostinati è possibile utilizzare un pettine a denti larghi, seguito da uno a denti stretti per una spazzolatura approfondita del sottopelo. Anche un cardatore metallico specifico per esemplari a pelo lungo, come il Long Hair deShedding di Furminator, agevola l’eliminazione del pelo in eccesso.

In caso di nodi il nostro intervento è cruciale: leccandosi e grattandosi il nostro micio potrebbe infatti causare irritazioni o addirittura piccole ferite alla pelle.

I nodi più ostinati possono essere districati delicatamente con l’aiuto di un po’ di balsamo per gatti, ricorrendo al taglio della singola porzione di pelo solo in situazioni drastiche, con un apposito taglianodi.

Evitiamo assolutamente di tosare il nostro gatto, poiché il suo manto svolge un’importante funzione isolante. Chiediamo piuttosto consiglio a un veterinario o a un salone di toelettatura specializzato, capace di tagliare lo stretto necessario senza conseguenze per l’animale.

Abituiamo fin da piccolo il pelosetto a sottoporsi a queste cure, facendo il possibile per non trasformarle in un evento traumatico, bensì in una coccola. Per agevolare l’associazione positiva premiamo il gatto con uno snack ogni volta che si comporta bene, evitando di sgridarlo in caso contrario.

E per eliminare i peli da divani, cuscini o indumenti, c’è un’altro prodotto che proprio non può mancare in casa: la spazzola rimuovipelo!

3. Shampoo e balsamo per un pelo forte e lucente

Il bagnetto potrebbe essere un momento particolarmente temuto dal nostro micio, ma per un gatto a pelo lungo è un processo molto importante. La pulizia permette un’eliminazione più curata dei peli in eccesso e garantisce – tramite l’uso di prodotti specifici e delicati – il rafforzamento di cute e manto.

Il bagnetto si consiglia ogni 5-6 settimane, utilizzando esclusivamente shampoo e balsamo per gatti per rispettare il pH della pelle del micio.

Per un’azione più mirata possiamo optare per uno shampoo apposito per esemplari a pelo lungo, come la Linea Igiene Shampoo Long Coat di Slais, disponibile in offerta.

Per aiutare il nostro pelosetto a sopportare con più pazienza il bagnetto possiamo ricorrere anche in questo caso a dei piccoli premi alimentari.

Per gli esemplari che invece rifiutano categoricamente il bagno (o come azione igienizzante tra un bagnetto e l’altro) lo shampoo secco è utile e semplice da utilizzare!

4. Prodotti contro i boli di pelo

Ci sarà capitato spesso di vedere il nostro micio passare le ore a toelettarsi come una sorta di divo pronto al palcoscenico. Non si tratta di vanità (o almeno, non solo): il gatto sfrutta la particolare conformazione della lingua per pettinarsi, eliminando lo sporco e i peli in eccesso.

Questo processo avviene in modo autonomo e naturale, ma può rappresentare un rischio per il nostro gatto, soprattutto se dotato di pelo lungo.

Nel corso della tolettatura è infatti probabile che il micio ingoi dei batuffoli, la cui difficile eliminazione può portare alla formazione di boli e a problemi all’apparato respiratorio o gastro-intestinale, come tosse, inappetenza o costipazione.

Un’alimentazione ricca di fibre può essere d’aiuto, assieme a specifici prodotti per l’eliminazione del bolo, disponibili sotto forma di pasta rimuovipelo, come Actinorm Pasta Gatti, o di mangimi integratori, come i bocconcini Bolo Via.

5. Una lettiera che non si attacca al pelo

Verrebbe da pensare che la lettiera non c’entri nulla con i disagi di un esemplare a pelo lungo. Niente di più sbagliato! Quante volte ci è capitato di assistere a un gatto alle prese con frammenti di lettiera appiccicati al pelo della coda, delle zampe o delle cosce?

Oltre a provocare disagio nell’animale, una simile situazione rappresenta anche un rischio sanitario poiché ad essere portata in giro per casa non è della semplice sabbia, ma del materiale non igienico. Tra i prodotti immancabili per un gatto a pelo lungo c’è quindi anche una lettiera adeguata.

Anni di studi di settore hanno permesso la progettazione di lettiere adatte a diverse situazioni. In questo caso possiamo optare per l’acquisto di una lettiera in pellet di legno, come la Smart Pellet di Cat’s Best.

A differenza dei materiali argillosi, questi prodotti hanno il pregio di non inumidirsi dopo l’utilizzo e di non appiccicarsi al pelo. Provare per credere!

Visita il nostro shop, per scoprire i migliori prodotti per la cura del tuo micio a pelo lungo!

Источник: https://www.giuliuspetshop.it/giulius/blog/gatto-a-pelo-lungo-in-casa-ecco-5-prodotti-immancabili/

Occhio alle paperelle (e non solo): tutte le insidie in bagno

Le insidie che si nascondono dietro al bagnetto

Dopo l'allarme sulle spugnette da cucina, ora è il turno delle paperelle di plastica, quelle usate per distrarre i bimbi quando si fa il bagnetto: sono ricettacoli di batteri e di funghi. Per questo, potenzialmente, possono veicolare infezioni e malattie. E ancora, restando nell’ambito dei giochini, sono più pericolose dei coccodrilli.

Lo sostiene uno studio pubblicato dal giornale inglese The Guardian, che riporta una ricerca condotta dall’Istituto federale svizzero di scienza e tecnologia acquatica, dall’Istituto tecnologico Eth di Zurigo e dall’Università dell’Illinois.

Basta guardare le foto pubblicate online – le ochette tagliate in due, con la superficie interna rivestita da una patina marrone rivoltante – per avere un'dea di quello con cui grandi e piccoli rischiano di venire a contatto.

Il liquido torbido rilasciato dalle paperelle analizzate, schiacciandole, in quattro giocattoli su cinque conteneva agenti patogeni, tra cui legionella e pseudomonas aeruginosa, ricorrente nelle infezioni ospedaliere.

Le prove in vasca e in laboratorio

Per undici settimane – ecco il metodo applicato – gli studiosi hanno esposto un campione di animaletti a condizioni che sarebbero state realistiche nelle normali famiglie, tenendone una parte (il gruppo di controllo) in semplice acqua potabile e il resto nell'acqua della vasca da bagno con residui di sapone, sporco, sudore e batteri del corpo umano. Poi tutte le paperelle sono state tagliate in laboratorio ed esaminate. Risultato? Sulla plastica si sono rilevati tra i 5 milioni e 75 milioni di cellule per centimetro quadrato. Il 60 per cento dei “pezzi” esaminati aveva funghi di svariati tipi, nell’80 per cento c’erano batteri potenzialmente patogeni.

Tutte le cause della proliferazione di batteri

L’origine? “L'acqua del rubinetto – è la risposta degli esperti coinvolti nello studio – di solito non favorisce la crescita dei batteri, ma i polimeri di bassa qualità nei materiali plastici forniscono ai microrganismi i nutrienti di cui hanno bisogno. Non solo.

Fluidi corporei come l'urina e il sudore, e persino il sapone, aggiungono microbi e sostanze nutritive come l'azoto e il fosforo e creano una salamoia favorevole ai germi”.

E, ancora: “ I bagni sono in genere caldi e umidi, ambienti ideali per la crescita di batteri e funghi, ad esempio sulle tende della doccia o dietro piccoli contenitori”.

Pericoli, difese e rimedi radicali

Le insidie non vanno sottovalutate. “Mentre alcune specie di batteri possono aiutare a rafforzare il sistema immunitario dei bambini – ricordano i ricercatori – altre potrebbero anche causare infezioni agli occhi, alle orecchie e all'intestino”. La difesa passa dalla consapevolezza e dalla prevenzione, nell’immediato.

Attenzione, pulizia e igiene non guastano mai. Potrebbe essere utile chiudere il foro che c’è nelle paperelle, togliendo il divertimento di aspirare e spruzzare acqua.

Per evitare a monte la proliferazione batterica, suggeriscono gli scienziati, bisognerebbe usare polimeri di alta qualità, applicando regole severe sulla scelta e l’impiego dei materiali più sicuri.

Mai distrarsi durante il bagnetto

Facendo il bagno ai bambini, l’invito è a non sentirsi sicuri al 100 per cento.

Lo ha sottolineato anche il consulente intervistato dalla Bbc, in occasione della divulgazione della ricerca sulle paperelle: “I seggiolini da bagno danno un falso senso di sicurezza: i bambini possono scivolare fuori e annegare in pochi centimetri di acqua, perché non hanno le capacità motorie per raddrizzarsi e perché non gridano, non essendo in grado di capire la situazione. Il peggio può accadere, se si distoglie lo sguardo o ci si allontana un attimo. Basta una telefonata o qualcuno che bussa alla porta per distrarre un genitore”.

I pericoli nel bagno

In bagno ci sono altre fonti di pericolo, ribadisce l'esperto interpellato dalla Bbc. E leggerezze o distrazioni possono avere conseguenze pesanti.

Essere bruciati o ustionati da acqua troppo calda, è uno dei casi citati, rappresenta un rischio sia per gli adulti sia per i bambini.

“Quando si riempie la vasca, e ci sono i piccoli in giro, è meglio mettere prima l’acqua fredda e poi mescolarla con quella calda, non viceversa. Così nessuno potrà farsi male”.

Guai anche a infilarsi sotto la doccia senza avere sentito prima la temperatura dell’acqua. E se a casa propria magari si sono regolati i gradi, andando a colpo sicuro, in alberghi e appartamenti per le vacanze bisogna presentare sempre la massima attenzione.

Occhio a detersivi e medicinali

Pure le saponette, così come le spugne, possono essere ricettacolo di batteri e veicolo per la diffusione di infezioni. I distributori di sapone liquido sono l’alternativa consigliata. Discorso simile per gli asciugamani.

Non dovrebbero essere condivisi e andrebbero cambiati e lavati di frequente. Medicinali e detersivi vanno tenuti in posti non facilmente raggiungibili dai più piccoli.

Particolare attenzione, poi, ai detersivi monodose, molto attraenti per i bambini piccoli: infatti sono migliaia ogni anno gli incidenti a causa dell'ingestione delle capsule.

Non incrociare acqua e apparecchi elettrici

Altre semplici regole salvavita – ma non così scontate – riguardano l’utilizzo di apparecchi elettrici, rasoi, fon, epilatori, stufette, radioline.

Non dovrebbero essere accesi quando si hanno i piedi o le mani bagnati, perché l’acqua è un ottimo conduttore.

Per evitare incidenti più gravi e folgorazioni non andrebbero neanche appoggiati sul bordo di lavandini o vasche piene, non con la presa inserita. 

Chiudere a chiave? No, grazie

Chiudersi a chiave in bagno salva la privacy, ma non è la cosa migliore da fare, perché renderebbe complicato intervenire in fretta in caso di malori, ruzzoloni o richieste d’aiuto.

Источник: https://www.donnamoderna.com/news/societa/paperelle-bagno-batteri-funghi

Come mettere in sicurezza la casa per i bambini da 0 a 4 anni

Le insidie che si nascondono dietro al bagnetto

I pericoli per la sicurezza del neonato sono sicuramente un cruccio per i neo genitori.

Soprattutto se si pensa che gli incidenti domestici dei bambini sono molto frequenti, purtroppo.

L'incontro organizzato dall'ospedale con una professionista in questo campo ha illuminato sia me che mio marito.

Ci ha stupiti constatare il grande numero di incidenti e infortuni domestici che avvengono ogni anno in Italia.

Sì, c'è differenza. Molto spesso, però, questi due termini vengono usati impropriamente per definire lo stesso concetto.

Cerco di spiegarmi un po' meglio…

More…

Differenza tra incidenti e infortuni domestici

Gli incidenti domestici sono eventi imprevedibili che avvengono soprattutto a causa della distrazione e che non comportano conseguenze.

La classica scottatura da forno, per farti un semplice esempio.

Gli infortuni domestici, invece, sono degli eventi che portano delle conseguenze.

Parliamo sia di conseguenze lievi che gravi, fino, nei casi peggiori, alla morte.

La categoria più a rischio per questo tipo di eventi è quella delle donne, seguita dai bambini e poi dagli anziani.

Se ci pensi è logico perché le donne solitamente passano più tempo in casa rispetto agli uomini.

Voglio darti un po' di numeri. In Italia, ogni anno, avvengono circa 4.500.000 infortuni domestici. Mica pochi, eh?

Considera che questo numero ci viene fornito dagli ingressi avvenuti nei vari punti di pronto soccorso.

Sappiamo bene, poi, che c'è tutto un mondo sommerso che subisce degli infortuni, ma che non si presenta in ospedale per le cure.

Il numero sale, quindi, potenzialmente.

Capisci ora perché ci tenevo che fosse chiara la differenza tra questi due fenomeni.

Come sai, il mio motto è non farsi prendere dal panico, ma agire!

La domanda che devi farti è:

Come posso garantire la sicurezza dei miei bambini in casa?

Sonno sicuro

Sempre più spesso nei negozi, quando si tratta dell'arrivo di un bebè, cercano di venderci qualsiasi tipo di accessorio.

è tutto di primaria importanza e, se non lo prendi, poi ti senti anche un po' in colpa. Ti è capitato vero?

I venditori sono molto bravi a giocare con i nostri ormoni un po' ballerini ma, stai tranquilla, non sei affatto una mamma orribile! Anzi.

Il famoso paracolpi, per esempio, tanto osannato perché eviterebbe di far dare delle belle zuccate al nostro fagottino, è in realtà un'accessorio molto mooolto pericoloso.

Un neonato, ma anche un bimbo più grande, dovrebbe prendere la rincorsa per andare a sbattere violentemente contro le sbarre di legno della culla o del lettino.

è un po' irreale immaginare dei piccolini dotati di una forza tale da potersi fare davvero male.

Molto più probabile, invece, il rischio di soffocamento se il bimbo si avvicina troppo con la bocca al paracolpi.

Negli USA hanno fatto vari studi e hanno visto che la presenza del paracolpi aumenta il rischio di SIDS, ovvero la morte in culla.

Pensa che, dopo questi controlli, il prodotto è stato completamente, e dico completamente, tolto dal mercato.

E noi?  Aspettiamo e intanto evitiamo di usarli.

Hai mai sentito parlare della baby box che lo stato finlandese spedisce a tutte le future mamme dal 1938?

è una scatola di buon augurio in cui sono contenuti vari prodotti che serviranno ai neo genitori per i primi giorni di cura del loro cucciolo.

Ma, il fatto più curioso, è che le scatole di cartone vengono usate per fare dormire i neonati.

Источник: https://pancina.eu/sicurezza-bambini-casa/

Il gatto cambia il pelo: la primavere e le sue insidie

Le insidie che si nascondono dietro al bagnetto

Così come gli umani mettono via maglioni e  cappotti invernali anche il gatto cambia il pelo per la primavera.

La muta, in alcuni casi, può diventare davvero un problema specialmente se fate parte di quel 10% della popolazione che è allergica agli animali. Starnuti, occhi lucidi e naso gocciolante potrebbero accompagnarvi per tutto il periodo. Per questo motivo è molto importante mettere in pratica alcuni accorgimenti nella fase in cui il gatto cambia il pelo.

Il gatto è molto attento al suo pelo. Se ne prende cura ogni giorno con toilette approfondite grazie alle quali riesce ad avere una pelliccia pulita e lucente.

Il ricambio del pelo è un evento normale nella vita di un gatto. Questo fenomeno è chiamato fotoperiodo a causa del numero di ore in cui il gatto è esposto alla luce solare che scatena il processo di muta. Nei gatti selvatici questo fenomeno è più accentuato in primavera e in autunno.

Per quanto riguarda invece i gatti casalinghi la perdita di pelo è più frequente, ma in quantità ridotte a causa delle luci artificiali.

Durante il ricambio della muta il gatto abbandona la sua folta pelliccia invernale che serve a proteggerlo dal freddo per una più leggera adatta ai mesi più caldi.

Le mute sono due l’anno e durano poche settimane ciascuna. Il problema è che il ricambio del pelo è davvero molto sostanzioso e si rischia di avere pavimenti e divani invasi dai peli!

Ma prima di tirare fuori secchio e stracci per pulire casa, bisogna essere sicuri di rendere il periodo della muta il più agevole possibile al proprio gatto.

Ecco alcuni consigli utili per i gatti durante la primavera.

Spazzola il tuo gatto

Per aiutare il tuo gatto nella muta è importante spazzolarlo frequentemente.

La spazzola aiuta ad eliminare il pelo morto che si è depositato sul suo mantello impedendo alla pelle di respirare.

Le spazzolature frequenti sono utili, inoltre, a ridurre la quantità di pelo che viene disperso per casa.

Infine, eliminando il pelo, non ci sarà il rischio che il gatto pulendosi ne ingerisca troppo scongiurando pericolosi boli nello stomaco e nell’intestino. Trova la spazzola più adatta al tuo gatto nel nostro shop.

Fai un bagnetto al tuo micetto

Se il gatto lo tollera, una volta spazzolato sarebbe utile fargli un piccolo bagno usando uno shampoo specifico per felini. Alcune formule sono state studiate appositamente per ridurre la caduta del pelo. Un buon shampoo secco potrebbe essere la giusta soluzione laddove il vostro gatto odiasse essere lavato.

L’aspirapolvere sarà la tua assistente

Esattamente! Avete bisogno di un valido elettrodomestico per vincere nella lotta contro i peli!

Per essere sicuri che il pelo del gatto non sia ancora sul pavimento o sui tappeti esistono degli aspirapolveri di ultima generazione studiati apposta per chi ha degli animali in casa.

Sono dotati di una serie di accessori che rendono il lavoro facile e veloce. Speciali spazzole rotanti saranno in grado di raccogliere i peli dei vostri adorati mici su qualunque superficie si trovino.

Su divani e vestiti potrebbe essere utile invece utilizzare una spazzola adesiva che avrà il compito di raccogliere i peli in modo veloce ed efficace.

Ma la primavera ha anche altre insidie…

Non bisogna dimenticare che però anche altre insidie si nascondono dietro il tepore primaverile e riguardano proprio il tuo animale domestico.

In primavera tutti noi tendiamo a passare più tempo fuori casa o in giardino. L’inverno è stato lungo, specialmente questo inverno in pandemia e sentiamo la necessità di stare all’aria aperta.

La stessa cosa avviene per i nostri amici animali: i nostri gatti hanno bisogno di uscire, di annusare, di stendersi al sole per essere in un buono stato psico-fisico. Ma persino nel nostro giardino potrebbero esserci delle insidie e perciò dobbiamo prestare la massima attenzione.

Molte piante estremamente pericolose o, addirittura, tossiche per i gatti ed è per questo che è importante essere consapevoli de rischi che si corrono alle prime fioriture.

Le piante possono causare un gran numero di intossicazioni negli animali fino a provocarne la morte. Infatti, nei gatti la seconda causa di avvelenamento sono le piante; spesso e volentieri ingeriscono i bulbi che purtroppo risultano essere fatali. Se avete il sospetto che il vostro gatto abbia ingerito uno di questi bulbi, contattate immediatamente il veterinario.

Ma prima ancora ecco di seguito una lista di piante considerate pericolose che dovete far sparire dal vostro giardino:

  • Oleandro
  • Ipomea violacea
  • Tasso giapponese
  • Ciliegia di Gerusalemme
  • Digitale purpurea
  • Belladonna
  • Mughetto rosa
  • Arbus precatorius
  • Bignonia

Vi abbiamo dato abbastanza consigli? Avete altre domande sulla primavera e i gatti alle quali non abbiamo risposto? Scriveteci e continuate a seguire il nostro blog.

Источник: https://www.yuup.it/blog/il-gatto-cambia-il-pelo-la-primavere-e-le-sue-insidie/

Gravidanza
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