Le donne che lavorano tanto hanno più difficoltà a rimanere incinte

Maternità e lavoro: diritti e tutele in caso di violazioni

Le donne che lavorano tanto hanno più difficoltà a rimanere incinte

9 Giugno 2020

Emergenza Coronavirus: cosa prevede il Decreto Rilancio per i genitori.

In questo articolo scopriamo quali sono i diritti e le tutele in caso di violazioni sul lavoro per le mamme lavoratrici. Molte donne, purtroppo, ancora subiscono ingiustizie come il licenziamento, il demansionamento e le discriminazioni durante e/o dopo la gravidanza. Ma la normativa interviene in loro difesa.

Maternità: diritti e tutele in caso di violazioni sul lavoro

Vediamo, dunque, come la legge protegge le mamme lavoratrici dalle violazione e permette loro di eliminare eventuali ostacoli alla loro carriera professionale.

  • Licenziamento in caso di gravidanza

Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza (300 giorni prima della data presunta del parto) fino al termine del congedo di maternità e fino a 1 anno di età del bambino.

Esistono tuttavia delle eccezioni, come: giusta causa di licenziamento della lavoratrice a prescindere dal suo status, cessazione dell’attività della lavoratrice, fine contratto, esito negativo nel periodo di prova.

Il divieto di sospensione della lavoratrice vale negli stessi casi in cui opera il divieto di licenziamento. Con la sola eccezione in caso di sospensione dell’attività dell’azienda o del reparto.

La lavoratrice in maternità è tutelata anche dal divieto di licenziamento in seguito a una procedura di licenziamento collettivo. Anche qui unica eccezione la sospensione dell’attività dell’azienda. Nella scheda verranno approfonditi i diritti conseguenti alla tutela reale piena (reintegra, pagamento, etc).

  • Demansionamento in caso di gravidanza

La lavoratrice madre viene tutelata dal demansionamento, infatti deve essere adibita alle ultime mansioni da lei svolte o equivalenti, nonché beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro. Il demansionamento ingiustificato costituisce una forma di discriminazione diretta di genere.

  • Ostacoli alla carriera e discriminazione della donna

È vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda: l’accesso al lavoro, attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza, nonché di maternità o paternità, anche adottive, o in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione diretta e indiretta, concernente un qualunque aspetto o condizione delle retribuzioni, per quanto riguarda un lavoro al quale è attribuito un valore uguale tra uomini e donne per qualifica, mansione e crescita. Infine per causa di matrimonio.

Violazioni dei diritti e delle tutele delle mamme lavoratrici in Italia

Come emerso dalle testimonianze raccolte tramite i programmi territoriali, nonché sui nostri canali social, diverse donne in Italia una volta rimaste incinte hanno subito violazioni e discriminazioni sul lavoro. 

J. P. ci scrive: “Io dopo essere tornata dalla maternità mi sono trovata a fronteggiare la totale ostilità dell’azienda per cui lavoravo, dei superiori e perfino dei colleghi. Tre anni e mezzo di mobbing spietato, finché non ho ceduto. Perché è così, prima o poi cedi. Ti chiedono: ma vuoi proprio fare l’allattamento? E così inizia.

Se non rinunci ai tuoi diritti te la fanno pagare. Se vuoi lavorare ma anche crescere tuo figlio te la fanno pagare. Lavoravo nel commercio e lì non ci sono regole, possono farti di tutto e prima o poi cedi. Hanno i mezzi e il tempo… io ho lottato per tre anni, ho fatto di tutto, non mi sono arresa.

Ma alla fine sì… e adesso sono disoccupata e senza nessuna prospettiva che questo stato possa cambiare. Ho 44 anni e ho un figlio”.

A. M. commenta: “Io ho perso il lavoro con la bimba piccola che aveva tre anni… ho dovuto cambiare lavoro e settore perché non riuscivo a trovare nulla di compatibile con la gestione famigliare e i nonni non potevano aiutare. E poi colloqui su colloqui per sentirmi dire che oggi avere figli è un problema… per cui neanche ti vogliono assumere”.

Soluzioni per casi pratici di violazioni 

Domanda: Durante il colloquio di lavoro è stato chiesto alla lavoratrice se avesse pianificato una gravidanza e, a seguito di un risposta positiva, è stata esclusa dall’assunzione.

Risposta: In questo caso è evidente la violazione dell’articolo 27 del D.L. 11/04/2006 n° 198. In base a quanto stabilito dall’articolo 36 dello stesso decreto il soggetto che ha subito la violazione può agire in giudizio al Giudice del Lavoro. Nella scheda l’approfondimento del caso.

Domanda: Al ritorno dalla maternità la lavoratrice ha subito un demansionamento e le è stata fatta pesare la maternità come periodo di riposo e “nullafacenza”.

Risposta: Il demansionamento al rientro della maternità non è sempre escluso: è lecito qualora sia frutto di un accordo con la lavoratrice per meglio andare incontro al suo interesse o qualora le mansioni a cui era adibita prima della gravidanza fossero incompatibili con la maternità successiva. Nel caso non fosse così, come descritto sopra, il demansionamento è una forma di violazione.

Domanda: Alla notizia della gravidanza o al ritorno dalla maternità la lavoratrice è stata licenziata o costretta a lasciare il posto di lavoro.

Risposta: Qualora la lavoratrice fosse licenziata durante il periodo di gravidanza deve presentare idonea certificazione da cui risulti l’esistenza all’epoca del licenziamento della sua condizione. Come descritto sopra la neomamma è tutelata dal licenziamento.

Domanda: Al rientro dalla maternità la lavoratrice ha chiesto il part time, ma l’azienda ha fatto numerosi problemi come se l’attivazione fosse per loro un danno.

Risposta: Il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta della lavoratrice, qualora la lavoratrice non abbia ancora usufruito completamente del congedo parentale.

Domanda: Al rientro dalla maternità, per anni la lavoratrice non è riuscita a crescere professionalmente, al contrario dei colleghi uomini o delle colleghe senza figli.

Risposta: Qualora la lavoratrice al rientro dalla maternità dovesse essere discriminata potrebbe agire in giudizio per ottenere un risarcimento del danno.

Maternità e lavoro, cosa fare in caso di violazioni: scheda di approfondimento

Nella scheda di approfondimento i diritti e le tutele in caso di violazione sul lavoro. 

Tutte le schede della serie Maternità e lavoro.

Tutti gli articoli su diritti e tutele dei genitori lavoratori 

N.B. Gli articoli sono aggiornati secondo le normative vigenti, le schede si rifanno all’anno 2019. Per qualsiasi informazione aggiuntiva rifarsi al sito dell’INPS.

Contenuti realizzati grazie a contributo reso a titolo gratuito da BonelliErede, nell’ambito di un’iniziativa pro bono per Save the Children Italia.

  • Che cosa si intende con Child Penalty? Come mai, in Italia, questo fenomeno riguarda solo le donne? Leggi l’articolo, tratto dal nostro rapporto annuale “Le Equilibriste: la maternità in Italia nel 2021”, e approfondisci il tema della Child Penalty.
  • Il nuovo rapporto “Le equilibriste 2021” restituisce un quadro di profonda difficoltà delle madri nel periodo della pandemia, dove ancora pesa fortemente il divario tra Nord e Sud Italia.
  • Non possiamo immaginare una ripartenza, post covid, senza che al centro vi sia un piano per una redistribuzione equa del lavoro di cura fra i genitori e un sostanziale cambiamento nel sistema di welfare odierno, dimostratosi carente sotto vari aspetti.

Источник: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/maternita-e-lavoro-diritti-tutele-in-caso-violazioni

Senza tiroide si puo rimanere incinta

Le donne che lavorano tanto hanno più difficoltà a rimanere incinte

Anche le donne che hanno fatto una tiroidectomia e vivono senza tiroide possono avere una gravidanza serena e avere un figlio. Certo, fertilità e buon esito della gravidanza richiedono per forza di cose un impegno e un’attenzione maggiori rispetto a ogni altra mamma.

Anche immediatamente dopo la nascita dovranno seguire indicazioni specifiche. Ecco una guida per te che probabilmente della tiroide sai già molto perché è un problema che ti appartiene, ma speri di trovarti in dolce attesa al più presto e di portare a termine la gravidanza senza tiroide e senza brutte sorprese.

Iniziamo dalle basi

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla e si trova appoggiata nella parte anteriore del collo. Ma cosa sono le ghiandole (come quella tiroidea)? Per definizione, sono organi che producono un secreto, in particolare secernono ormoni. Gli ormoni sono messaggeri che appena prodotti si dirigono verso i loro “organi bersaglio” e ne modulano le funzioni.

In pratica, puoi immaginare tutto il nostro organismo come una grande autostrada dove corrono ormoni di ogni genere con innumerevoli compiti da portare a termine. Le loro funzioni sono tutte essenziali per il nostro benessere e per la nostra sopravvivenza.

La tiroide è una ghiandola che produce due diversi ormoni tiroidei (i loro nomi sono triiodiotironina e tetraiodiotironina). Gli ormoni tiroidei non hanno dei veri e propri organi bersaglio, ma agiscono su tutto l’organismo in molti modi.

In particolare, lavorano sul metabolismo basale, ovvero il dispendio di energie “vitali” che un organismo ha anche quando è a riposo. Infatti, sebbene non ci si muova, stiamo comunque respirando, digerendo e abbiamo attivi il sistema circolatorio sanguigno e il sistema nervoso.

Ecco, la tiroide eccita questo metabolismo e lo accelera. Non a caso, una scarsa produzione di questi ormoni (si parla di ipotiroidismo) porta sonnolenza, torpore mentale, stanchezza cronica e fa ingrassare. La tiroide serve anche a diventare grandi.

Prima della nascita e durante l’infanzia gli ormoni secreti da questa ghiandola hanno un ruolo fondamentale nel differenziamento e nella crescita del sistema nervoso centrale e periferico.

Gli ormoni tiroidei sono prodotti grazie a cellule chiamate tireociti che generano e liberano queste sostanze sotto lo stimolo dell’ormone tireostimolante, il TSH, prodotto dall’ipofisi, a sua volta secreto su ordine del TRH che è prodotto dall’ipotalamo… Insomma, una lunga catena di comando per una funzione ormonale importantissima.

Quando viene rimossa la tiroide?

Ci sono numerose patologie (alcune congenite alla nascita e altre invece acquisite nella vita) che possono danneggiare la tiroide. In alcuni casi è necessario asportare tutta la ghiandola nel suo insieme tramite un intervento che si chiama tiroidectomia.

Questo però non deve spaventare, infatti esistono ormai da decenni farmaci che portano a un reintegro degli ormoni tiroidei carenti, in particolare la L-tiroxina.

La terapia con ormoni sostitutivi ha mostrato ottimi risultati su tutto l’organismo, ribilanciandone il funzionamento.

La tiroidectomia può essere parziale, anziché totale. In questo caso si può parlare di istmectomia quando la parte asportata è quella centrale, ovvero l’istmo (dove si “allacciano” le ali della farfalla) oppure di emitiroidectomia, quando viene tolta metà ghiandola (con o senza istmo incluso).

Gli ormoni “sintetici” delle cure farmacologiche che verranno prescritte aiuteranno tutte le donne sottoposte a questi interventi a vivere in condizioni di normalità.

Certo, c’è però un momento particolarmente importante della vita di una donna tiroidectomizzata: quello in cui decide di voler restare incinta.

Il periodo di ricerca di un bimbo, così come tutta la durata della gravidanza, richiedono alcune accortezze.

Sarà necessario porre grande attenzione al bilanciamento ottimale della terapia che si segue in questo periodo, sia per garantire la fertilità della mamma che la salute del piccolo.

Restare incinta è difficile, ma non impossibile

In primo luogo, spieghiamo che la mancanza di tiroide significa un quadro clinico di ipotiroidismo (la stessa definizione che viene data a ha una tiroide che “lavora poco”).

Difficoltà al concepimento sono comuni nelle donne ipotiroidee che possono avere frequenti cicli irregolari, scarsi e senza ovulazione (detti anovulatori).

I cicli anovulatori li abbiamo tutti noi donne di tanto in tanto, ma in chi ha problemi di tiroide o è stata sottoposta ad asportazione della tiroide sono frequenti.

Esiste un rischio di aborto?

Se sono presenti anticorpi anti-tiroide, come nel caso della tiroidite di Hashimoto, la situazione infiammatoria che si genera potrebbe interferire con i meccanismi di impianto dell’embrione e formazione della placenta.

Per questo alcuni specialisti ritengono che le malattie tiroidee possano essere implicate in un maggior rischio di aborto, ma attenzione, non significa che tutte le donne che hanno qualche disfunzione tiroidea andranno incontro a poliabortività (episodi ripetuti): molte di loro riusciranno ad avere comunque gravidanze normalissime.

Problemi di fertilità

Un altro meccanismo per cui la donna con disturbi della tiroide potrebbe avere problemi di fertilità riguarda l’invecchiamento precoce delle ovaie.

Anche in questo caso, non significa che tutte le donne con disfunzioni tiroidee vanno in menopausa precoce, anche perché l’età della menopausa dipende molto da fattori genetici ed ereditari.

Sono incinta, e adesso? Una volta che la gravidanza si istaura la mamma dovrà continuare a restare sotto controllo per tutto il tempo della gravidanza.

Un deficit di ormoni tiroidei durante la formazione del feto o nella prima infanzia può produrre una condizione detta cretinismo caratterizzata da incompleto sviluppo del sistema nervoso centrale e ritardo mentale.

A tal proposito, ricordiamo come l’incrementato fabbisogno di tiroxina possa rendersi evidente già nelle prime 4 settimane dal concepimento. Proprio per questo motivo è consigliabile misurare i valori di TSH con immediatezza.

Nelle donne tiroidectomizzate sarà necessario un monitoraggio costante e preciso del TSH e della concentrazione di tiroxina in circolazione, questo per adeguare la terapia ogni volta che è necessario, settandola su misura in ogni fase della gravidanza e per ogni singola futura mamma.

In questo quadro c’è un lato positivo: le cure non saranno una novità e sarai ben seguita da un team medico. Il fatto che ti sia già stata fatta la diagnosi, che tu abbia già da tempo iniziato una terapia dopo l’intervento di tiroidectomia (così come nel caso di carenza tiroidea si stanno già seguendo cure specifiche), ti mette in condizione di essere ben monitorata.

È invece molto più pericolosa la situazione di donne che soffrono senza saperlo di disturbi della funzionalità della ghiandola tiroide (condizione che viene definita distiroidismo subclinico o ignoto) e che senza capirne i motivi si ritrovano a non riuscire a rimanere incinte, arrovellandosi sulla propria infertilità.

Le stesse che durante la gravidanza potrebbero poi trovarsi protagoniste di spiacevoli eventi di abortività e tutto perché ignare di avere problemi di ipotiroidismo.

Certo, prima o poi si scoprirà che il problema risiede in questa ghiandola, ma il tempo che si impiega per fare una diagnosi e dettare una terapia adeguata provoca perdite di tempo e di opportunità preziose al fine di avere un figlio.

A tal proposito, ecco una cosa da tenere a mente! È importante aggiungere – agli esami che a ogni donna si consigliano periodicamente – la valutazione del TSH reflex, un semplice esame ematochimico che toglie molti dubbi e aiuta a risolvere i problemi in tempo.

La tiroide in una gravidanza “normale” cosa fa?

Per tutte le donne, proprio durante la gravidanza la tiroide si trova in un periodo di extra lavoro: ha un grande carico funzionale e si trova costretta ad aumentare la sintesi degli ormoni tiroidei per molte cause diverse.

Ti facciamo un solo esempio: in gravidanza il nostro sangue cambia, si genera l’aumento di volume plasmatico con aumento della quantità di sangue circolante e la conseguenza è che le sostanze che circolano nel sangue sono più diluite – inclusi gli ormoni tiroidei – e quindi di riflesso devono essere sintetizzati in maggiori quantità per mantenere stabile la concentrazione nel plasma. Insomma, la tiroide in gravidanza è un argomento al quale prestare attenzione anche per chi ne ha una, e pure ben funzionante.

Se fino a oggi hai creduto che vivere senza tiroide fosse inconciliabile con una gravidanza, sappi che invece forse sei destinata a essere una super-mamma molto speciale (e attenta) e per questo meriti tutti i nostri auguri!

Источник: https://lines.it/ginecologia/gravidanza/vivere-senza-tiroide-si-puo-rimanere-incinta

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: