Le domande da non fare ovvero: Di nuovo incinta?

DOMANDE FREQUENTI – FIVAP | Centro de Fecundación In Vitro Ángela Palumbo

Le domande da non fare ovvero: Di nuovo incinta?

Parlerò sempre con la stessa persona?

Il giorno del primo colloquio le verrà assegnato un ginecologo ed una infermiera di riferimento e continuerete il follow-up con gli stessi professionisti.

Durante lo studio e la stimolazione si cercherà di farla seguire da suddetto team, ma a volte a causa dell’orario dell’appuntamento, della programmazione della giornata è possibile che sarà assistita da altro nostro personale.

Non deve preoccuparsi in FIVAP lavoriamo in equipe, tutto il nostro personale ha un’alta formazione e ogni giorno nella riunione pomeridiana parliamo e condividiamo tutte le decisioni per ogni paziente.

Devo avere alcune accortezze particolari durante il trattamento?

Si raccomanda che è necessario avere uno stile di vita sano con un’adeguata alimentazione e una dieta equilibrata, eseguire attività fisica regolare ed evitare alcool, droghe e sigarette.

Il primo giorno del trattamento, prima di eseguire l’ecografia, devo assumere i farmaci o devo aspettare il risultato del controllo?

Sempre, prima di iniziare il trattamento deve ricevere nostre indicazioni, quindi il primo giorno del trattamento dobbiamo prima eseguire il controllo e poi le confermeremo se e quando può iniziare la terapia.

Per eseguire il prelievo per i dosaggi ormonali durante la stimolazione, devo essere digiuna?

No, non è necessario essere a digiuno per poter eseguire questo tipo di prelievo.

Se mi arriva la mestruazione un giorno prima di quello previsto? Che faccio? (prima dell’inizio di una FIV)

Nulla, l’importante è iniziare con la mestruazione e se arriva un giorno prima del previsto non succede niente. Continui seguendo le istruzioni che le abbiamo fornito. In ogni momento infermieri e ginecologici saranno a conoscenza del trattamento e vi forniranno consigli in base al singolo caso.

Che succede se mi sono dimentica di assumere i farmaci all’ora indicata?

L’ideale è assumere i farmaci all’ora indicata, in alcuni casi può essere utile programmare una sveglia nel telefono e mantenere le stesse abitudini durante il periodo del trattamento. In ogni caso, se accade di dimenticarsi, assuma i farmaci nel momento in cui si rende conto della dimenticanza e lo comunichi all’infermiera la prima volta che andrà in clinica per il controllo.

E se mi sono dimenticata un giorno, ne prendo il doppio?

In nessun caso assumere il doppio della dose prescritta. Avvisare sempre l’infermiera ed il ginecologo.

È possibile avere rapporti durante il trattamento, che sia un’inseminazione intrauterina, una ICSI o una preparazione endometriale?

Parlane con il ginecologo e l’infermiera. È possibile avere rapporti sessuali durante i trattamenti di riproduzione. Le indicheremo i periodi in cui è possibile averne e in quali non è raccomandato per non inficiare sulla qualità del seme.

Posso andare in spiaggia e prendere il sole durante il trattamento?

Tutti i farmaci che si somministrano durante qualsiasi tipo di “stimolazione” sono ormoni; quindi il nostro consiglio è di utilizzare una protezione solare con alto grado di protezione sia in spiaggia che durante la vita di tutti i giorni per evitare di macchiarsi la pelle.

Potete fare il bagno sia al mare che in piscina, tenendo presente che se state mettendo ovuli vaginali potete immergervi due ore dopo averli inseriti ed evitate di rimanere a lungo tempo con costumi bagnati cercando di avere a disposizione cambi asciutti per prevenire possibili infezioni.

Posso continuare ad assumere i miei farmaci abituali?

Non è consigliato interrompere bruscamente nessuna terapia per qualunque patologia cronica. Parlane con il tuo ginecologo di riferimento perché ci sono farmaci che durante la stimolazione ed in gravidanza devono essere modificati.

Aumenteró di peso durante il trattamento ormonale?

Il trattamento ormonale non causa un aumento del peso. Potrà avere un aumento della ritenzione idrica.

Gli ormoni cambiamo il mio stato d’animo?

L’umore può essere influenzato oltre che dal trattamento ormonale anche dai molteplici fattori che ruotano intorno a questo processo. Per questo è importante avere un supporto psicologico. (Iniziare un supporto psicologico)

Con i cerotti posso fare il bagno e attività fisica all’aperto? Il sole può essere un problema?

Si è buona abitudine fare esercizio fisico durante il trattamento, aiuta a diminuire i livelli di stress. Se si dovesse staccare un cerotto, non fa niente, dopo la doccia lo cambia con uno nuovo. (Bisogna cambiare il cerotto entro un’ora da quando si stacca).

Il trattamento è doloroso?

No, di solito il trattamento è ben tollerato, però richiede tempo ed impegno nell’eseguire i controlli ed attenersi alle indicazioni. La maggior parte dei farmaci viene somministrata per via sottocutanea e non causano molto fastidio nel momento dell’iniezione.

Posso avere una vita normale durante il trattamento?

Si può avere una vita normale durante il trattamento. Il trattamento potrà comportare alcuni fastidi lievi al basso ventre.

Il giorno del pick-up posso avere una vita normale?

Si, raccomandiamo un riposo relativo per un adeguato recupero.

Una volta fatto il transfer:

Posso viaggiare dopo il transfer?

Dopo il transfer dell’embrione rimarrà a riposo per 10-15 minuti. Le raccomandazioni per le prime 48 ore sono di avere un riposo relativo potrà camminare, passeggiare, viaggiare. Non dovrà avere rapporti sessuali in questo periodo di tempo, in quanto è meglio evitare qualunque situazione che produca contrazioni uterine. Passate le prime 48 ore potrà’ condurre una vita normale.

Posso avere perdite dopo il transfer?

Sí, e’ molto comune che si possa presentare una piccola perdita (minore di una mestruazione) i giorni dopo il transfer. Dovrà informare il personale che in base alla caratteristica delle sue perdite le fornirà precise indicazioni da seguire.

Posso fare un test di gravidanza su urina prima della data indicata per il prelievo delle beta- hCG su sangue?

Può farlo, però non si consiglia. L’ideale è aspettare il giorno delle beta e realizzare il test con un prelievo di sangue. I test possono confonderla sul risultato.

Dopo il transfer dell’embrione posso mangiare alimenti crudi?

Si raccomanda di non mangiare né verdura, né carne, né pesce crudo. La verdura e la frutta deve essere ben lavata e la carne ed il pesce ben cotto.

Dopo il transfer posso assumere infusi o erbe?

Può assumere infusi conosciuti tipo the, camomilla: non é consigliabile assumere tisane con erbe (piante, rami, alghe) dei cui possibili effetti non siamo a conoscenza.

Dopo un ciclo di FIVET le mie mestruazioni saranno irregolari?

Se rimane incinta, il ciclo non arriverà per i 9 mesi di gravidanza, più i mesi del puerperio che dipenderanno dalla singola paziente. Se per qualsiasi motivo non si esegue in transfer e si congelano embrioni o ovociti, quando si interrompe l’assunzione del farmaco, le mestruazioni le arriveranno normalmente. I cicli successivi non saranno influenzati.

Sono in gravidanza, domande frequenti delle nostre gestanti:

è normale sanguinare durante la gravidanza?

No, non è normale, però è abituale, soprattutto nel primo trimestre. Devi avvisare il tuo ginecologo di qualunque sanguinamento durante la gravidanza.

La prima ecografia è dannosa per la gravidanza?

No, non è dannosa ne per la gravidanza ne per il futuro bambino.

Quando è il miglior momento per eseguire l’ecografia 3D?

Grazie alla quantità di liquido amniotico tra la 26 e 32 settimana di gestazione, le foto e i video ad alta risoluzione in 3D, 4D sono spettacolari! Per migliorare la qualità dell’immagine è raccomandabile non applicare alcun tipo di crema o olio sull’addome per due/tre giorni prima dell’ecografia.

È possibile eseguire attività fisica durante la gravidanza?

A meno che il tuo ginecologo lo sconsigli per qualche motivazione medica di rischio, si può eseguire attività fisica durante la gravidanza, la raccomandazione principale è camminare o nuotare.

Le gravidanze ottenute con tecnica di riproduzione assistita sono ad alto rischio?

In principio, le gravidanze ottenute con tecniche di riproduzione assistita sono gravidanze con maggior rischio di sviluppo di patologie come pre-eclampsia e diabete gestazionale, pertanto devono essere trattate come gravidanze a rischio.

Le gravidanze ottenute con tecnica di riproduzione assistita hanno più rischio di taglio cesareo?

No. Il tipo di parto non dipenderà da come si è ottenuta la gravidanza; ma dalla storia clinica e da cosa accadrà durante la gravidanza.

Domande sulla contraccezione e la pianificazione familiare:

La contraccezione ormonale produce infertilità?

L’uso dei metodi anticoncettivi, ad eccezione della sterilizzazione maschile o femminile, non comporta un cambio irreversibile della fertilità.

Il ritorno alla fertilità è immediato in quasi tutti i trattamenti, tranne il medrossiprogesterone acetato che ha un ritardo medio nel recupero della fertilità di circa 10 mesi dalla data dell’ultima somministrazione, indipendentemente dalla durata del suo utilizzo.

La contraccezione ormonale produce problemi nella pelle?

I contraccettivi ormonali combinati hanno un effetto benefico sia per l’acne che per l’irsutismo. È il trattamento iniziale di scelta in questi casi, anche se la risposta può essere differente a seconda della composizione del preparato (maggiore è l’effetto antiandrogeno, maggiore è il beneficio)

La contraccezione ormonale provoca cambi di umore?

L’uso dei contraccettivi ormonali combinati ha mostrato un effetto benefico nel miglioramento dell’umore e nella gestione della sindrome pre-mestruale, soprattutto quelli che contengono dosprirenone.

La contraccezione ormonale provoca aumento del peso?

Una recente revisione della biblioteca Cochrane, rileva che nella maggior parte degli studi che valutano diverse composizioni contraccettive ormonali, non mostrano un aumento sostanziale del peso in chi ne fa uso.

È indicato un periodo di sospensione?

Le prove scientifiche a diposizione non giustificano una pausa durante l’assunzione di contraccettivi ormonali.

La contraccezione ormonale produce alterazioni del desiderio sessuale?

Nel desiderio sessuale intervengono diversi fattori personali, psicologici e sociali che rendono difficile oggettivare l’impatto dei contraccettivi su questo aspetto. Non esistono studi di qualità sufficiente per dimostrare un’alterazione del desiderio sessuale in chi fa uso di contraccettivi ormonali.

La IUD provoca infertilità?

Il ritorno alla fertilità è immediato dopo la sua rimozione. Confrontando la storia medica in donne che realizzano un colloquio per infertilità, non si osservando differenze tra chi ha utilizzato IUD o altro metodo anticoncettivo.

La IUD causa gravidanza extrauterine?

La IUD con Levonogestrel riduce il rischio di gravidanza extrauterina diminuendo in generale il numero complessivo di gravidanze. Tuttavia, nei casi in cui la donna resta incinta con una IUD, si ossenrva un maggior rischio di gravidanza extrauterina.

La IUD può essere utilizzata nelle adolescenti e nelle donne che non hanno ancora partorito?

Si, la IUD puó essere utilizzata in entrambi i casi, poiché é dimostrato che i benefici superano i possibili rischi.

In particolare deve essere presa in considerazione in donne che usano farmaci teratogeni (con potenziali gravi conseguenze sullo sviluppo del feto), donne che presentano controindicazioni per altri metodi, pazienti con discapacità e donne con precedenti interruzioni volontarie della gravidanza.

Источник: https://www.fivap.com/it/domande-frequenti/

Come rimanere incinta: le domande più frequenti

Le domande da non fare ovvero: Di nuovo incinta?

La realizzazione del sogno di maternità di una donna può essere un evento del tutto naturale e spontaneo, ma in alcuni casi si configura come un percorso articolato, sul quale, spesso, fioccano dicerie e fantomatiche “raccomandazioni” senza alcuna base scientifica. In questo articolo risponderemo alle domande più frequenti su questo tema e ci concentreremo su come favorire il concepimento.

Come rimanere incinta subito?

Sebbene non esistano delle vere e proprie “istruzioni per l’uso” su come rimanere incinta velocemente e facilmente, bisogna considerare che ci sono dei fattori che possono aumentare la probabilità di avere un bambino:

  • Età della futura mamma; la fertilità è maggiore nelle donne di età inferiore ai 30 anni e si riduce progressivamente negli anni successivi 
  • Individuazione dei cosiddetti “giorni fertili”, durante i quali aumenta la possibilità di concepimento
  • Osservazione, da parte di entrambi i futuri genitori, di uno stile di vita sano e di un’alimentazione equilibrata, evitando il consumo di alcol e l’abitudine al fumo di sigaretta. 

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“Consigli” per rimanere incinta

Come aumentare quindi le probabilità di rimanere incinta? Il primo e più importante  suggerimento per aumentare le possibilità di andare incontro a una gravidanza è rappresentato da un’adeguata conoscenza del proprio ciclo mestruale. Ciò consente infatti di calcolare in maniera più o meno precisa i giorni dell’ovulazione e quindi di concentrare i rapporti in quei giorni che costituiscono la cosiddetta “finestra fertile”. 

Altri importanti suggerimenti per rimanere incinta consistono nell’evitare o correggere tutti quei fattori che possono interferire con la fertilità, come lo stile di vita sedentario, l’abuso di alcol, l’eccesso di peso o l’eccessiva magrezza, il fumo di sigaretta, eccetera. 

Come rimanere incinta subito dopo il ciclo?

I giorni del periodo mestruale di solito rappresentano il momento meno fertile del mese, tuttavia esistono dei casi in cui è possibile rimanere incinta anche subito dopo il ciclo.

Questa possibilità è maggiore nelle donne che hanno un ciclo piuttosto breve, nelle quali l’ovulazione può verificarsi anche a distanza di soli cinque giorni dall’inizio del ciclo e quindi il periodo fertile coincide con i giorni immediatamente successivi alla comparsa del flusso mestruale.   

Come calcolare i giorni fertili per rimanere incinta?

Come abbiamo già detto, il calcolo dei giorni fertili è un passo fondamentale nella pianificazione della gravidanza. Il periodo fertile rappresenta infatti quella finestra temporale della durata di circa cinque giorni durante la quale la possibilità di concepimento è massima. 

Nelle donne con un ciclo mestruale della durata di 28 giorni il periodo fertile coincide con i giorni dell’ovulazione, che normalmente si verifica fra il 14° e il 15° giorno dopo l’inizio della precedente mestruazione. 

Questo calcolo è abbastanza attendibile se il ciclo mestruale è regolare, molto meno nel caso in cui si debba fare il calcolo del periodo fertile in una donna che abbia un ciclo irregolare.

Ciclo irregolare: come rimanere incinta?

Un ciclo irregolare può sembrare un problema insormontabile se si sta pianificando una gravidanza. 

L’irregolarità del ciclo mestruale può essere legata a diversi fattori: stress, dimagrimenti eccessivi, interruzione improvvisa dell’assunzione della pillola anticoncezionale, problemi ormonali. 

Il primo, fondamentale passo da compiere è escludere, con l’aiuto di un ginecologo, che questa irregolarità sia dovuta a condizioni patologiche.

Una volta fatto ciò, sarà necessario imparare a riconoscere i cambiamenti che l’organismo subisce in prossimità dell’ovulazione al fine di individuare i giorni fertili: ad esempio l’aumento della temperatura corporea, le modifiche del muco cervicale (che diventa più fluido), la comparsa di fitte al basso ventre. 

Se nonostante questi accorgimenti dovesse risultare difficile individuare il momento dell’ovulazione, è possibile ricorrere ai kit commerciali che misurano, attraverso l’urina, il picco più alto dell’ormone LH (ormone luteinizzante), che viene secreto tra le 24 e le 36 ore precedenti l’ovulazione.

Come rimanere incinta se «lui non vuole»?

Ci scrive Anna Maria, che da diversi mesi avverte un forte desiderio di maternità e vorrebbe avere un bambino: «Ne ho parlato più volte con il mio compagno, ma luinon vuole. Come faccio?».

La sintonia con il proprio partner e la condivisione della scelta di avere un bambino sono elementi fondamentali nella pianificazione della gravidanza, così come il mantenimento di un completo stato di benessere psicofisico da parte della futura mamma. Lo stress psicologico e l’ansia da concepimento giocano infatti un ruolo sfavorevole. 

Per questo motivo, se l’obiettivo è la ricerca di un bambino, diventa estremamente improbabile rimanere incinta se «lui non vuole» o se il partner non supporta adeguatamente questa scelta.

Come rimanere incinta: le “posizioni”

Da sempre circolano diversi miti e credenze popolari su posizioni che, durante il rapporto sessuale, faciliterebbero l’accesso degli spermatozoi al muco cervicale protettivo e dunque favorirebbero il concepimento. Nonostante siano stati chiamati in causa le leggi di gravità e altri principi fisici, è bene sottolineare che queste indicazioni non hanno alcun fondamento scientifico

La raccomandazione utile è invece concentrare e intensificare i rapporti durante la fase fertile del ciclo. 

Come rimanere incinta di una femminuccia?

Non esistono dei fattori che possano favorire il concepimento di una femminuccia piuttosto che di un maschietto

Il sesso del bambino è stabilito dal cromosoma che si eredita dal padre: se l’ovulo materno, che contiene sempre un cromosoma X (femminile), viene fecondato da uno spermatozoo che contiene un cromosoma Y, viene concepito un maschio; se, invece, lo spermatozoo fecondante contiene un cromosoma X, verrà concepita una femminuccia. 

Nonostante in passato fosse circolata la teoria del Dr. Shettles, che suggeriva di avere rapporti in una determinata fase del ciclo per aumentare la possibilità di avere un figlio di sesso femminile, ad oggi non esiste alcun metodo per “scegliere” il sesso del nascituro. 

Allo stesso modo, non si conoscono dei metodi che indichino come rimanere incinta di gemelli, anche se esistono dei fattori che possono aumentare la possibilità di concepirli: 

  • Ricorso a tecniche di procreazione assistita, come la fecondazione in vitro (FIV), in cui la possibilità di trasferire nell’utero della donna più embrioni può favorire un impianto multiplo e quindi aumenta la probabilità che la coppia abbia più di un bambino
  • Assunzione di farmaci che stimolano l’ovulazione e quindi la maturazione di più ovociti  
  • L’età materna superiore a 35 anni
  • L’ereditarietà, per cui la possibilità di avere dei gemelli aumenta se la donna ha già avuto una gravidanza gemellare o se nella sua famiglia sono presenti dei gemelli  

Come rimanere incinta dopo i 40 anni?

La fertilità di una donna diminuisce progressivamente dopo i 30 anni di età e di conseguenza anche la possibilità di avere un bambino si riduce. Ciò è legato sia alle alterazioni ormonali tipiche di questa fascia d’età, che influiscono sull’ovulazione, sia all’aumentata incidenza di aborti spontanei.

E dunque, come rimanere incinta a 40 anni o dopo? La prima cosa da fare nell’ottica di una pianificazione di una gravidanza è un “bilancio della propria fertilità”: se dopo 6 mesi di tentativi la cicogna tarda ad arrivare, è bene parlarne con il proprio ginecologo, che saprà consigliare eventuali esami finalizzati a misurare la capacità ovulatoria della donna e studiare da vicino la sua possibilità di procreare. In questa fascia d’età è altrettanto importante l’assunzione giornaliera di integratori a base di acido folico, raccomandata in tutte le donne in età fertile, ma  ancor più importante nelle future mamme di età superiore a 40 anni, che hanno un maggior rischio di avere dei bambini affetti da malformazioni come la spina bifida o l’anencefalia, chiamate anche difetti del tubo neurale. La dose giornaliera raccomandata è di 400 mcg al giorno e va proseguita per tutto il primo trimestre di gravidanza.

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Maternità e lavoro: diritti e tutele in caso di violazioni

Le domande da non fare ovvero: Di nuovo incinta?

9 Giugno 2020

Emergenza Coronavirus: cosa prevede il Decreto Rilancio per i genitori.

In questo articolo scopriamo quali sono i diritti e le tutele in caso di violazioni sul lavoro per le mamme lavoratrici. Molte donne, purtroppo, ancora subiscono ingiustizie come il licenziamento, il demansionamento e le discriminazioni durante e/o dopo la gravidanza. Ma la normativa interviene in loro difesa.

Maternità: diritti e tutele in caso di violazioni sul lavoro

Vediamo, dunque, come la legge protegge le mamme lavoratrici dalle violazione e permette loro di eliminare eventuali ostacoli alla loro carriera professionale.

  • Licenziamento in caso di gravidanza

Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza (300 giorni prima della data presunta del parto) fino al termine del congedo di maternità e fino a 1 anno di età del bambino.

Esistono tuttavia delle eccezioni, come: giusta causa di licenziamento della lavoratrice a prescindere dal suo status, cessazione dell’attività della lavoratrice, fine contratto, esito negativo nel periodo di prova.

Il divieto di sospensione della lavoratrice vale negli stessi casi in cui opera il divieto di licenziamento. Con la sola eccezione in caso di sospensione dell’attività dell’azienda o del reparto.

La lavoratrice in maternità è tutelata anche dal divieto di licenziamento in seguito a una procedura di licenziamento collettivo. Anche qui unica eccezione la sospensione dell’attività dell’azienda. Nella scheda verranno approfonditi i diritti conseguenti alla tutela reale piena (reintegra, pagamento, etc).

  • Demansionamento in caso di gravidanza

La lavoratrice madre viene tutelata dal demansionamento, infatti deve essere adibita alle ultime mansioni da lei svolte o equivalenti, nonché beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro. Il demansionamento ingiustificato costituisce una forma di discriminazione diretta di genere.

  • Ostacoli alla carriera e discriminazione della donna

È vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda: l’accesso al lavoro, attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza, nonché di maternità o paternità, anche adottive, o in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione diretta e indiretta, concernente un qualunque aspetto o condizione delle retribuzioni, per quanto riguarda un lavoro al quale è attribuito un valore uguale tra uomini e donne per qualifica, mansione e crescita. Infine per causa di matrimonio.

Violazioni dei diritti e delle tutele delle mamme lavoratrici in Italia

Come emerso dalle testimonianze raccolte tramite i programmi territoriali, nonché sui nostri canali social, diverse donne in Italia una volta rimaste incinte hanno subito violazioni e discriminazioni sul lavoro. 

J. P. ci scrive: “Io dopo essere tornata dalla maternità mi sono trovata a fronteggiare la totale ostilità dell’azienda per cui lavoravo, dei superiori e perfino dei colleghi. Tre anni e mezzo di mobbing spietato, finché non ho ceduto. Perché è così, prima o poi cedi. Ti chiedono: ma vuoi proprio fare l’allattamento? E così inizia.

Se non rinunci ai tuoi diritti te la fanno pagare. Se vuoi lavorare ma anche crescere tuo figlio te la fanno pagare. Lavoravo nel commercio e lì non ci sono regole, possono farti di tutto e prima o poi cedi. Hanno i mezzi e il tempo… io ho lottato per tre anni, ho fatto di tutto, non mi sono arresa.

Ma alla fine sì… e adesso sono disoccupata e senza nessuna prospettiva che questo stato possa cambiare. Ho 44 anni e ho un figlio”.

A. M. commenta: “Io ho perso il lavoro con la bimba piccola che aveva tre anni… ho dovuto cambiare lavoro e settore perché non riuscivo a trovare nulla di compatibile con la gestione famigliare e i nonni non potevano aiutare. E poi colloqui su colloqui per sentirmi dire che oggi avere figli è un problema… per cui neanche ti vogliono assumere”.

Soluzioni per casi pratici di violazioni 

Domanda: Durante il colloquio di lavoro è stato chiesto alla lavoratrice se avesse pianificato una gravidanza e, a seguito di un risposta positiva, è stata esclusa dall’assunzione.

Risposta: In questo caso è evidente la violazione dell’articolo 27 del D.L. 11/04/2006 n° 198. In base a quanto stabilito dall’articolo 36 dello stesso decreto il soggetto che ha subito la violazione può agire in giudizio al Giudice del Lavoro. Nella scheda l’approfondimento del caso.

Domanda: Al ritorno dalla maternità la lavoratrice ha subito un demansionamento e le è stata fatta pesare la maternità come periodo di riposo e “nullafacenza”.

Risposta: Il demansionamento al rientro della maternità non è sempre escluso: è lecito qualora sia frutto di un accordo con la lavoratrice per meglio andare incontro al suo interesse o qualora le mansioni a cui era adibita prima della gravidanza fossero incompatibili con la maternità successiva. Nel caso non fosse così, come descritto sopra, il demansionamento è una forma di violazione.

Domanda: Alla notizia della gravidanza o al ritorno dalla maternità la lavoratrice è stata licenziata o costretta a lasciare il posto di lavoro.

Risposta: Qualora la lavoratrice fosse licenziata durante il periodo di gravidanza deve presentare idonea certificazione da cui risulti l’esistenza all’epoca del licenziamento della sua condizione. Come descritto sopra la neomamma è tutelata dal licenziamento.

Domanda: Al rientro dalla maternità la lavoratrice ha chiesto il part time, ma l’azienda ha fatto numerosi problemi come se l’attivazione fosse per loro un danno.

Risposta: Il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta della lavoratrice, qualora la lavoratrice non abbia ancora usufruito completamente del congedo parentale.

Domanda: Al rientro dalla maternità, per anni la lavoratrice non è riuscita a crescere professionalmente, al contrario dei colleghi uomini o delle colleghe senza figli.

Risposta: Qualora la lavoratrice al rientro dalla maternità dovesse essere discriminata potrebbe agire in giudizio per ottenere un risarcimento del danno.

Maternità e lavoro, cosa fare in caso di violazioni: scheda di approfondimento

Nella scheda di approfondimento i diritti e le tutele in caso di violazione sul lavoro. 

Tutte le schede della serie Maternità e lavoro.

Tutti gli articoli su diritti e tutele dei genitori lavoratori 

N.B. Gli articoli sono aggiornati secondo le normative vigenti, le schede si rifanno all’anno 2019. Per qualsiasi informazione aggiuntiva rifarsi al sito dell’INPS.

Contenuti realizzati grazie a contributo reso a titolo gratuito da BonelliErede, nell’ambito di un’iniziativa pro bono per Save the Children Italia.

  • Che cosa si intende con Child Penalty? Come mai, in Italia, questo fenomeno riguarda solo le donne? Leggi l’articolo, tratto dal nostro rapporto annuale “Le Equilibriste: la maternità in Italia nel 2021”, e approfondisci il tema della Child Penalty.
  • Il nuovo rapporto “Le equilibriste 2021” restituisce un quadro di profonda difficoltà delle madri nel periodo della pandemia, dove ancora pesa fortemente il divario tra Nord e Sud Italia.
  • Non possiamo immaginare una ripartenza, post covid, senza che al centro vi sia un piano per una redistribuzione equa del lavoro di cura fra i genitori e un sostanziale cambiamento nel sistema di welfare odierno, dimostratosi carente sotto vari aspetti.

Источник: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/maternita-e-lavoro-diritti-tutele-in-caso-violazioni

Dettaglio Prestazione: Premio alla nascita – 800 euro

Le domande da non fare ovvero: Di nuovo incinta?

Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

La prestazione, altrimenti detta bonus mamma domani, è rivolta alle donnein gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

L’importo dell’assegno è di 800 euro.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN ;
  • conto corrente estero (Area SEPA). In questo caso, l’utente potrà inserire l’ IBAN extra Italia, allegando il modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto (nel quale siano oscurati i dati contabili) o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN .

A partire dal 10 aprile 2020 non è più necessario il completamento e la trasmissione del modello SR 163 (circolare INPS 29 marzo 2020, n. 48).

Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia.

Le domande presentate dalle cittadine straniere extracomunitarie, regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte in applicazione delle circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39, 16 marzo 2017, n. 61 e 28 aprile 2017, n. 78, saranno oggetto di riesame alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano.

La richiesta di riesame della domanda deve essere effettuata dall’interessata, utilizzando il modello in allegato al messaggio 13 febbraio 2018, n.

661, presso la struttura INPS territorialmente competente, che valuterà la sussistenza dei requisiti, sia con riferimento alla regolare presenza in Italia sia agli altri requisiti giuridico-fattuali richiesti dalla legge.

I premi verranno corrisposti con riserva di ripetizione in esito all'appello della citata ordinanza.

Quando fare domanda

La domanda può essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese) oppure a nascita avvenuta o a seguito di uno degli altri eventi previsti dalla legge: adozione e affidamento preadottivo.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se si sceglie di inviare la domanda online attraverso il servizio dedicato è possibile scaricare dal menu il manuale utente che descrive le funzionalità disponibili e la guida l’utente nella compilazione della domanda.

L’applicativo consente oltre all’inserimento e invio della domanda sia la consultazione delle domande già trasmesse che l’accesso ad altri servizi per la famiglia presenti nello Sportello virtuale per le prestazioni a sostegno del reddito (assegno di natalità-bonus bebè, bonus infanzia e assegni al nucleo familiare).

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita.

Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

La domanda può essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso delle credenziali della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità attraverso il servizio dedicato.

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. La certificazione deve essere rilasciata solo dopo aver perfezionato il termine del settimo mese previsto dalla legge;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

Quanto sopra indicato vale anche per le situazioni di non riconoscimento, abbandono o affidamento esclusivo al padre o decesso della madre.

  • Permesso di soggiorno. Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia che si trovano nelle condizioni giuridico-fattuali previste dall’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232, dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39 e 16 marzo 2017, n. 61) ovvero di un titolo di soggiorno, inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio; termine di validità).
  • Parto già avvenuto. La madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento.
  • Adozione/affidamento nazionale. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Adozione/affidamento internazionale. Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali – CAI (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione) ovvero il numero e la data dell’autorizzazione. In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. È possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione.
  • Data di ingresso in famiglia. Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell'ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.
  • Adozione pronunciata nello stato estero. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Abbandono/affido esclusivo al padre. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall'autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

Источник: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/premio-alla-nascita-800-euro

Gravidanza
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