Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Contrazioni del parto: come riconoscerle

Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Sapere se le contrazioni che senti sono quelle del parto è, forse, una delle cose che più spesso si chiedono le future mamme. Le contrazioni dell’utero avvengono durante diversi momenti della gravidanza.

Tuttavia, quando si presentano alla fine della gravidanza, costituiscono uno dei principali sintomi del parto. Ogni parto è di solito preceduto da qualche manifestazione che permette alla futura madre di organizzarsi per tempo.

Ti spieghiamo, di seguito, quali sono i principali segnali premonitori del parto e come riconoscerli rispetto alle contrazioni preparatorie che hai sentito durante la gravidanza.

Segnali del parto

Le contrazioni, quando indicano che il bebè è sul punto di nascere? La dilatazione propriamente detta è preceduta dai prodromi, ovvero da quella che viene definita fase prodromica (che può durare addirittura un paio di giorni nel caso delle primipare), durante la quale si possono manifestare tre segnali:

  • Il primo può essere l’espulsione del tappo mucoso, una sostanza gelatinosa situata all’interno del canale vaginale che isola l’ambiente uterino. Può anche succedere che la perdita del tappo mucoso avvenga una settimana o 10 giorni prima del reale inizio del parto. In ogni modo, è meglio che la futura mamma, nel momento in cui lo nota, vada in ospedale per un controllo.
  • Il secondo è la rottura del sacco amniotico, che contiene il bebè e il liquido amniotico che lo ha protetto durante la gravidanza.
  • Il terzo sono le contrazioni, che aumentano progressivamente, sia per intensità sia per frequenza: è il segnale che il collo dell’utero sta cominciando ad ammorbidirsi e ad appiattirsi.

Caratteristiche delle contrazioni da parto

La fase attiva del travaglio comincia quando ci si avvicina ai tre centimetri di dilatazione e il collo dell’utero è appianato. A questo punto cambiano anche le contrazioni.

  • Le contrazioni da parto si presentano a intervalli regolari, sono intense e dolorose. Inizialmente ogni 20 minuti, poi ogni quarto d’ora e, alla fine, ogni 10 e 5 minuti.
  • Durano ognuna fino a 60 secondi, che includono la fase iniziale, il punto più alto e la diminuzione di ogni contrazione.
  • Il dolore si sente sia nel basso ventre che nella regione lombo-sacrale.

Queste sono le contrazioni che, poco a poco, aiuteranno il bebè a scendere per il canale del parto e a nascere. Può capitare, però, che le contrazioni si interrompano poco dopo e che si tratti solo di un falso allarme. Per questo si consiglia di andare in ospedale solo quando si ripetono da almeno due ore a intervalli di 5-10 minuti e con una durata di circa 40 secondi.

Contrazioni nel terzo trimestre di gravidanza

A differenza delle contrazioni da parto, le contrazioni che si sentono nel terzo trimestre della gravidanza, non sono dolorose e danno la sensazione di sentir tirare l'addome. Nonostante questo, a partire dalla 37ª settimana di gravidanza, l’attività contrattile uterina diventa più frequente, tanto che può presentarsi anche quando la futura mamma è a riposo.

In vista del parto

Si tratta di contrazioni preparatorie importanti, dato che servono per iniziare a modificare il collo dell’utero in vista dell’inizio della dilatazione.

Se ne possono notare anche 10 al giorno ma, in generale, danno solo un po’ di fastidio.

Le contrazioni si possono anche percepire al tatto, appoggiando il palmo della mano leggermente sull’addome e premendo piano con la punta delle dita.

Attenzione, però, se ancora mancano alcune settimane per la data prevista del parto e le contrazioni si sentono con una frequenza maggiore di quella indicata in precedenza, soprattutto se esistono altri fattori di rischio associati, come patologie tipiche della gravidanza o infezioni vaginali.

Ecco le caratteristiche principali che contraddistinguono le due fasi del parto (pre-travaglio e travaglio) riassunte in una tabella pratica da consultare.

Come distinguerle

Quando mancano poche settimane al parto, può succedere che la futura mamma confonda le contrazioni irregolari preparatorie con quelle del travaglio vero e proprio. È importante saper riconoscere la differenza tra i due tipi di contrazione. Ecco le caratteristiche principali che le contraddistinguono riassunte in una tabella pratica da consultare.

Contrazioni dopo il parto

I morsi uterini sono le contrazioni che si verificano nei giorni immediatamente posteriori al parto e hanno molteplici funzioni: far sì che l’utero torni alle condizioni pregestazionali, eliminare resti di tessuti e materiale biologico dall'utero ed evitare possibili emorragie dopo il parto.

Perché ho la pancia dura?

Quando si ha una sensazione di indurimento della pancia, in genere, si tratta di contrazioni determinate da fattori meccanici, come i movimenti del bebè, una camminata rapida, un cambio di posizione repentino o un colpo di tosse.

Anche il fatto di toccare la pancia può provocare una sensazione di indurimento, così come un'emozione forte. Per “ammorbidire” la pancia, è necessario semplicemente abbassare il ritmo o aspettare che il bebè abbia finito di fare le sue capriole.

Solo se questa situazione si verifica con frequenza ed è accompagnata da dolore, conviene sottoporsi a un controllo medico.

Fare l'amore stimola le contrazioni?

Quando la gravidanza è alla fine, avere relazioni sessuali può contribuire ad aumentare l’attività contrattile.

Di fatto, il liquido seminale contiene prostaglandine, ormoni che hanno la capacità di provocare le contrazioni dell’utero, preparandolo poco a poco alla dilatazione.

Di conseguenza, durante le ultime settimane di gravidanza, le relazioni sessuali non solo non sono proibite, ma sono consigliabili, sempre che il ginecologo non indichi il contrario.

Potrò sopportare le contrazioni?

Questo è uno dei timori più frequenti delle mamme primipare. Senza dubbio, ogni mamma percepisce il dolore del parto in modo differente.

A volte, le donne che partoriscono in anticipo soffrono meno di quelle che hanno un parto dopo il termine, perché non hanno avuto il tempo sufficiente per pensare al dolore. Non è nemmeno certo che un parto rapido sia meno doloroso.

In questo caso, le contrazioni sono di solito più forti e ravvicinate. È vero, però, che un parto molto lungo debilita notevolmente la resistenza fisica della mamma.

Per affrontare il dolore può essere molto utile assistere a un corso di preparazione al parto: conoscendo in anticipo le tappe del travaglio, si possono controllare meglio le paure. In questi corsi, inoltre, si insegnano tecniche (training autogeno respiratorio, yoga, ipnosi, eccetera) per aiutare il corpo e la mente.

(Ti interessa: Preparazione al parto)

Spingerò nel modo corretto?

Questa paura è legata alla preoccupazione che il bambino soffra durante il passaggio nel canale del parto o che si verifichino lacerazioni. A volte entra anche in gioco una componente psicologica: la paura di spingere può essere legata al desiderio di sfuggire le responsabilità.

Nei corsi di preparazione al parto, però, si insegna alle donne a spingere, anche attraverso simulazioni del parto. Inoltre, il lavoro dell’ostetrica in sala parto è anche quello di dare appoggio psicologico alla mamma. A volte, un'episiotomia evita lacerazioni spontanee più difficili da suturare.

Queste, in ogni modo, non incidono sulla salute né sulla vita sessuale della donna. Possono provocare qualche problema, ma solo per un po’ di tempo.

(Ti interessa: Tutto sul parto)

Sei nel terzo trimestre e hai già sentito qualche contrazione? Ti sei preoccupata? Confrontati con le altre mamme.

Источник: https://quimamme.corriere.it/parto/sintomi/riconoscere-contrazioni-parto

Contrazioni: come riconoscerle e quando andare in ospedale

Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Le contrazioni del parto non sono sempre facili da riconoscere: come distinguere le contrazioni preparatorie da quelle di Braxton Hicks? Quando è il momento di andare in ospedale?

Le contrazioni del parto sono i primi movimenti dell'utero che si prepara alla nascita del bambino.

Segnano l'inizio del travaglio e ti indicano il momento in cui dovresti andare in ospedale, o comunque prepararti all'evento.

Ma come riconoscerle? Si tratta sempre delle contrazioni preparatorie? E quando è davvero il momento di andare in ospedale?

Quanti tipi di contrazioni ci sono?

Vedi anche

Per capire come funzionano le contrazioni durante una gravidanza, è bene cominciare a distinguerle tra loro.

Ci sono infatti 3 tipi di contrazioni diverse: quelle preparatorie, le contrazioni di Braxton Hicks o contrazioni irregolari, e le contrazioni del parto, cioè quelle che davvero annunciano l'inizio del travaglio e l'arrivo del bambino. Vediamo uno per uno questi tipi di contrazione, per imparare a distinguerle e non allarmarsi prima del tempo.

Come riconoscere le contrazioni? Il video per scoprirlo

In questo video, Tata Simona spiega come riconoscere le contrazioni e quando è davvero il momento di andare in ospedale. Spesso le contrazioni sono un anticipo di un parto naturale, perché se tutto va bene e il travaglio comincia da solo, la mamma potrà partorire naturalmente.

Altre volte invece, nonostante le contrazioni, si deve ricorrere per diversi motivi a un parto cesareo. In alcuni casi ancora, se il bambino non si decide a nascere, si ricorre al parto indotto, che è proprio una stimolazione delle contrazioni e del travaglio con un aiuto medico.

Scopri tutto sulle contrazioni nel nostro video!

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Video di Francesca Clerici

A partire dal terzo trimestre della gravidanza, dal corsa in ospedale… L'utero comincia a dilatarsi, all'inizio solo in maniera occasionale e minima.

Questa preparazione dell'utero è appunto episodica, e le contrazioni sono così irregolari che molte donne neanche si accorgono di averle. Spesso durano poco, tanto da far pensare semplicemente a una fitta al basso ventre.

Sono dolorose, come dicevamo, ma non per tutte.

Le contrazioni di Braxton Hicks sono anche dette contrazioni irregolari. Spesso vengono confuse con le contrazioni del parto perché si presentano nel nono mese, sono piuttosto dolorose, ma si presentano con una frequenza irregolare.

Non serve quindi andare in ospedale se sei al nono mese e hai delle contrazioni di tanto in tanto, di intensità e frequenza troppo variabile.

Semplicemente, le contrazioni di Braxton Hicks segnano la fase del pre-parto, e puoi prenderle come un semplice avvertimento che le contrazioni vere e proprie stanno arrivando.

3. Le contrazioni del parto: è il momento di andare in ospedale!

Ed eccoci alle contrazioni vere e proprie, quelle che vanno monitorate e tenute sotto controllo, perché annunciano il parto. Dapprima si presentano come un'ondata di dolore, che attraversa il basso ventre e la schiena. Il dolore comincia piano, e via via aumenta di intensità, fino a scomparire piano piano.

Quando si parla delle vere contrazioni da parto, il dolore torna a ondate con una certa frequenza. Via via che l'utero si dilata sempre più, le contrazioni si fanno più ravvicinate nel tempo, e le fitte più forti. Per capire quando è arrivato il momento, e cominciare ad avviarsi in ospedale, basta monitorare la frequenza delle contrazioni.

Quando le contrazioni durano più di 40 secondi, e ogni nuova ondata è più dolorosa della precedente, vuol dire che ci siamo. Se sei alla prima gravidanza, non c'è bisogno di troppa fretta, perché dalla prima vera contrazione alla fase espulsiva del travaglio potrebbe passare anche molto tempo.

Se invece si sono anche rotte le acque, è il momento di andare in ospedale.

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Источник: https://www.alfemminile.com/parto/contrazioni-s2024707.html

Contrazioni come riconoscerle

Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Contrazioni come riconoscerle e capire se bisogna andare in ospedale? Ecco qualche indicazione sui vari tipi di contrazioni

Come riconoscere le contrazioni? Durante la gravidanza non è strano avere delle contrazioni. Ma capire quando  preoccuparsi? Le prime contrazioni possono presentarsi intorno al quarto mese: si chiamano contrazioni di Braxton Hicks e non sono dolorose, né pericolose e sono irregolari: servono a preparare l'utero alla crescita del feto.

Poco prima del travaglio possono, però presentarsi contrazioni regolari e più dolorose, possono essere il segno che il travaglio sta per cominciare quindi è bene seguirle con attenzione ed eventualmente chiamare il medico.

Contrazioni, come riconoscere i sintomi

Come riconoscere le contrazioni preparatorie al parto? Ecco i sintomi più frequenti:

  • l'utero si contrae e poi si rilassa dando una sensazione simile ai dolori mestruali, ma più intensi del solito
  • La pancia potrebbe indurirsi al tatto. Per riconoscere se si tratta di una contrazione oppure no ci si può stendere sulla schiena e spingere la punta delle dita sulla pancia, se si trova resistenza può essere una contrazione.
  • Le contrazioni del travaglio si riconoscono perché sono più regolari, dolorose e durano più di 30 secondi
  • Le contrazioni vengono avvertire prima nella parte bassa della schiena, poi si irradiano verso l'addome e viceversa
  • Ci possono essere perdite di sangue
  • Possono essere accompagnate dalla rottura delle acque

Ma come possono presentarsi le contrazioni?

Vediamo quali tipi di contrazioni possono presentarsi durante la gravidanza

  • Contrazioni di Braxton Hicks
  • Contrazioni prodromiche
  • Contrazioni renali
  • Contrazioni uterine

Contrazioni di Braxton Hicks

Vengono chiamate anche false contrazioni e è un fenomeno isolato ed è causato dal progesterone che controlla la contrazione uterina e ne impedisce la comparsa all'inizio della gravidanza. Non devono essere più di 5 nell'arco di un'ora. Possono anche essere provocate da spostamenti del bambino, che verso la fine della gravidanza si mette testa in giù, per prepararsi al parto ed uscire nella giusta posizione.

Se non sono un fenomeno raro ma cominciano a presentarsi con regolarità è bene contattare il ginecologo che effettuerà un monitoraggio per assicurarsi che la cervice uterina sia ben chiusa.

È importante seguire uno stile di vita sano e rilassato: lo stress e la stanchezza eccessiva possono favorire le contrazioni anche durante i primi mesi di gravidanza.

Infine una particolare attenzione se la contrazione si accompagna a vampate di calore e tachicardia possono essere il segno di un rischio di aborto.

Contrazioni prodromiche

I prodromi o contrazioni prodromiche che si sperimentano durante il travaglio sono più dolorose, si ripetono a intervalli sempre più regolari  e durano dai 30 ai 60 secondi.

Contrazioni renali

Sono molto comuni nella fase dell'inizio del travaglio e piuttosto dolorose. Il dolore ai reni può presentarsi anche al quarto mese di gravidanza e se si tratta di un episodio isolato non c'è da preoccuparsi.

Come si riconosce una contrazione che parte dai reni? Il ventre si indurisce e il dolore però si irradia dalla parte bassa della schiena fino ai reni, il che provoca un vero e proprio mal di schiena.

Queste contrazioni possono anche presentarsi di notte e impedire di dormire.

Generalmente le contrazioni renali sono causate dalla posizione che ha assunto il bambino nel grembo materno.

State attente alla regolarità delle contrazioni soprattutto se siete quasi a termine: la contrazione renale si fa sentire e può essere l'inizio del travaglio quindi mai sottovalutarle e chiamare il ginecologo.

Per lenire un po' il dolore causato alla contrazione renale può essere molto utile un bagno caldo, un po' di movimento in casa o un massaggio sulla parte bassa della schiena.

Riconoscere le prime contrazioni può non essere semplice. Generalmente una contrazione corrisponde a una tensione a livello del ventre che dura qualche secondo e poi scompare: l'addome è duro al tatto perché l'utero si contrae.

  • Per assicurarsi che si tratti di una contrazione si può provare a mettersi sdraiate con le gambe piegate: riuscite a spingere la punta delle dita nella pancia? Se non ci riuscite è una contrazione.
  • Un altro metodo utile per capire se si tratta di una contrazione è misurare il tempo della sua durata: l'utero non è in grado di mantenere una contrazione per più di un minuto, quindi se dura più di 40-50 secondi non può essere una contrazione.

La contrazione può essere anche causata dai movimenti del bambino: in questo caso non è indurita tutta la pancia ma solo la zona dove il bambino si sta spostando.

Contrazione o bruciore allo stomaco?

Bisogna anche imparare a non confondere la contrazione con il bruciore allo stomaco (un disturbo tipico della gravidanza) o con dolori muscolari e pelvici: in genere le donne che soffrono di dolore pelvico iniziano a sentire i sintomi all'inizio del secondo trimestre, possono aumentare nel tardo pomeriggio a causa della fatica accumulata durante la giornata e possono durare per ore

Contrazioni preparatorie

Chiamate anche contrazioni di Braxton-Hicks, le contrazioni preparatorie si presentano frequentemente nel terzo trimestre di gravidanza e assomigliano vagamente ai crampi mestruali.

Non cambiano la cervice e non servono a dilatarla né ad accorciarla. Queste contrazioni interessano i tessuti muscolari uterini e sono irregolari, non sono molto dolorose, passano quando si cammina o ci si mette a riposo.

Quando andare in ospedale

Durante la fase prodromica, che può durare anche molte ore, non è necessario andare in ospedale.

E' molto meglio rimanere a casa, dove ci si potrà riposare, fare una passeggiata o un bagno caldo in tutta comodità.

Bisogna andare in ospedale quando si è entrati nella fase di travaglio attivo, quando le contrazioni sono diventate regolari e ravvicinate e durano circa un minuto, presentandosi ogni 3-4 minuti.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/parto/pre-travaglio/contrazioni-come-si-presentano-e-come-riconoscerle.html

Contrazioni di Braxton-Hicks

Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Le contrazioni di Braxton Hicks sono degli spasmi addominali, simili alle doglie, che compaiono negli ultimi mesi di gravidanza.

Nel corso di tale fenomeno, le fibre dei tessuti muscolari dell'utero si contraggono ripetutamente, ma non provocano forti dolori e non inducono alcuna dilatazione.

Le contrazioni di Braxton Hicks assomigliano vagamente ai crampi mestruali: la maggior parte delle donne sperimenta un'analoga tensione a livello uterino, in associazione ad altri sintomi lievi, come dolori lombari e indurimento del pancione.

Le contrazioni di Braxton Hicks compaiono spontaneamente allo scopo di preparare l'utero al parto; con maggiore facilità, poi, queste di presentano come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente.

Conoscere l'esistenza di questo sintomo è importante per la gestante, poiché le consente di evitare allarmi o inutili preoccupazioni. Nonostante aumentino di frequenza e di intensità nell'ultimo trimestre (soprattutto nell'imminenza del travaglio), infatti, le contrazioni di Braxton Hicks sono innocue.

Le contrazioni di Braxton Hicks sono degli spasmi isolati e non ritmici della muscolatura uterina, che provocano una sensazione di morsa a livello dell'addome. Questi “falsi dolori del travaglio” possono essere avvertiti già dal 5° o 6° mese di gravidanza e rappresentano un fenomeno del tutto fisiologico.

Le contrazioni di Braxton Hicks rientrano in una fase preparatoria, molto utile prima del parto, che può durare, talvolta, anche qualche giorno.
Al contrario delle contrazioni “reali” che si verificano durante il travaglio, quelle di Braxton Hicks non sono dolorose, non modificano la cervice e non sono continue, ma irregolari.

Note

  • Le contrazioni di Braxton Hicks prendono il nome dal medico inglese che le identificò per primo nel 1872.
  • Questi spasmi non sono contrazioni vere e proprie, ma si manifestano nella fase preparatoria al parto, nell'ultimo trimestre di gravidanza.
  • Le contrazioni di Braxton Hicks devono essere intese come “esercitazioni” del corpo che si sta preparando al travaglio.
  • Durante la gravidanza, non tutte le donne sperimentano questa manifestazione.

Le contrazioni di Braxton Hicks sono “false” doglie che preparano l'utero al travaglio e al parto. Questi spasmi vengono indotti dall'ormone ossitocina allo scopo di rafforzare i muscoli uterini e favorire il flusso sanguigno verso la placenta.

Per questo motivo, le contrazioni di Braxton Hicks sono considerate un aiuto al corpo nella preparazione alla nascita del bambino, tant'è che spesso sono dette anche “contrazioni di prova”. Può capitare che tale fenomeno si verifichi anche a causa della vescica troppo piena, dopo un rapporto sessuale oppure per via di un'eccessiva disidratazione.

A differenza delle contrazioni da travaglio che precedono il parto, quelle di Braxton Hicks non provocano l'accorciamento e la dilatazione del collo dell'utero.

Le donne che avvertono queste contrazioni non devono preoccuparsi, salvo nei casi in cui si verifichi la contemporanea comparsa di forti dolori addominali, sanguinamenti, perdita continua di liquidi o emorragie. In questo caso, le future mamme devono rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia o al ginecologo.

Le contrazioni di Braxton Hicks sono spasmi della muscolatura uterina, avvertibili dal secondo trimestre della gravidanza, che si fanno più frequenti nel corso del terzo trimestre.

Le contrazioni di Braxton Hicks durano circa 30 secondi, nel corso dei quali la pancia diventa dura e resta contratta per alcuni secondi; poi, tutto torna alla normalità.

Questi spasmi compaiono a intervalli irregolari e, generalmente, non sono ravvicinati tra loro (in alcuni casi, però, possono presentarsi anche ad intervalli di 5-10 minuti) e possono cessare all'improvviso.

In ogni caso, la sensazione dolorosa è quasi del tutto assente: le contrazioni di Braxton Hicks assomigliano maggiormente al disagio o al fastidio provocato dai crampi mestruali.

Bisogna segnalare comunque che ogni gravidanza presenta peculiarità proprie, quindi vi sono delle donne che non sperimentano mai questi sintomi.

Come riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks

Le contrazioni di Braxton Hicks si fanno più intense nell'ultimo trimestre, quando si avvicina il parto.
A differenza delle contrazioni “vere”, le contrazioni di Braxton Hicks si possono riconoscere per vari motivi, fra i quali:

  • Non si presentano in successione: queste contrazioni non sono regolari, ma sono sporadiche e durano meno di 30-40 secondi;
  • Non aumentano di frequenza e non hanno intensità progressiva: anche se provocano disagio, l'entità della contrazione rimane costante e il fastidio non aumenta in quella successiva;
  • Non comportano sintomi dolorosi: possono essere di entità così lieve che, a volte, non vengono avvertite dalle gestanti o, comunque, non abbastanza forti e regolari da indurre un travaglio;
  • Tendono a risolversi se si cammina, si cambia posizione o ci si sdraia.

Le variabili che permettono alla contrazione di essere avvertita dalla donna sono numerose e possono dipendere da:

  • Peso e costituzione della donna;
  • Soglia del dolore (variabile da persona a persona).

Frequentemente, le contrazioni di Braxton Hicks possono essere avvertite nei seguenti casi:

  • Il bambino è in movimento;
  • La gestante ha la vescica piena;
  • Dopo un rapporto sessuale;
  • La futura mamma è particolarmente disidratata.

Differenza con le contrazioni del parto

Le contrazioni di Braxton Hicks non sono, di norma, dolorose, ma assomigliano vagamente ai crampi mestruali; quando le avverte, la maggior parte delle donne sperimenta sintomi lievi, come dolori lombari e indurimento del pancione.

Le contrazioni prodromiche che si sperimentano durante il travaglio, invece, sono decisamente più dolorose, si ripetono a intervalli sempre più regolari (ogni 2-6 minuti) e durano dai 30 ai 60 secondi.

Quest'ultime aumentano progressivamente d'intensità, divenendo sempre più dolorose e non si attenuano cambiando posizione o camminando. Il dolore si manifesta nella zona dell'addome estendendosi, poi all'area lombare, irradiandosi fino ai fianchi, alle cosce e al pube.

Al contrario, le contrazioni di Braxton Hicks interessano l'addome, seguono un'intermittenza regolare e non si intensificano in progressione temporale. Inoltre, tendono a scomparire cambiando posizione, coricandosi o camminando.

Per alleviare il disturbo provocato dalle contrazioni di Braxton Hicks, si possono attuare diversi accorgimenti, come:

  • Camminare e cambiare posizione;
  • Riposare, sdraiandosi su un lato;
  • Provare a rilassarsi con un bel massaggio o una bevanda calda;
  • Fare un bagno con acqua tiepida;
  • Cercare di rimanere calma, controllando la respirazione;
  • Bere molti liquidi;
  • Farsi un bagno in acqua tiepida.

In caso di dubbio

Nel caso si abbiano dei dubbi circa la natura delle contrazioni che si manifestano in corso di gestazione, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo.
Il ricorso a un medico risulta necessario anche quando il disturbo non si attenua nemmeno cambiando posizione o camminando, o nel caso in cui si verifichino:

  • Emorragie vaginali;
  • Perdita continua di liquidi.

Se la gravidanza ha un periodo di durata inferiore alle 37 settimane e si presentano contrazioni tipiche di fine gestazione, oppure i movimenti del piccolo si riducono (meno di 10 movimenti in due ore) è fondamentale ricorrere a un medico.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute/contrazioni-di-braxton-hicks.html

Come riconoscere le contrazioni (da parto)

Le doglie, che dolore! Cosa sono e come riconoscerle

Quando si avvicina la data presunta del parto, aspettarsi le contrazioni diventa quasi la normalità. Ma non solo: in generale, nel terzo trimestre di gravidanza si ha la sensazione che il travaglio sia proprio dietro l'angolo e si tende ad ascoltare alcuni segnali con un'attenzione quasi maniacale.

Anche durante il resto della gestazione, le contrazioni possono diventare motivo di preoccupazione e di ansia. Vediamo insieme quali sono le contrazioni da parto, ovvero quelle che segnalano un imminente travaglio, e come riconoscerle.

Il primo consiglio, però, resta quello di frequentare i corsi preparto organizzati negli ospedali o in apposite strutture: qui, le ostetriche potranno spiegare con precisione ed esempi pratici quali siano le contrazioni del parto e quali invece siano le “false” contrazioni.

Con le positive conseguenze di attenuare ansie immotivate e di recarsi all'ospedale solo a reale travaglio iniziato (con grandi vantaggi per la futura mamma).

Contrazioni di Braxton Hicks

Esiste una tipologia di contrazioni che può spaventare molto le future mamme, soprattutto se al primo figlio. Si chiamano contrazioni di Braxton Hicks e sono uno dei numerosi modi con cui l'utero si prepara gradualmente al momento del travaglio. Per questo motivo, le contrazioni di Braxton possono presentarsi già dal secondo trimestre di gravidanza.

Ma come si riconoscono le contrazioni di Braxton Hicks? Innanzitutto, dalla sensazione di pancia molto tesa e dura. Il tutto accompagnato da un fastidio, come se si avesse un peso che “tira” la pancia. Ma si tratta di contrazioni non dolorose e non ritmiche né frequenti: sono queste le caratteristiche che le differenziano dalle contrazione che preannunciano il travaglio.

Le contrazioni di Braxton si presentano solitamente dopo aver praticato attività fisica o dopo aver fatto uno sforzo, ma non solo: anche i movimenti del bambino nell'utero possono provocarle. Di norma, si esauriscono spontaneamente e si possono attenuare con bagni o docce calde, nonché bevendo di più (non di rado, sono infatti causate da uno stato di disidratazione della futura mamma).

Contrazioni da parto

Le contrazioni che annunciano il travaglio, invece, hanno caratteristiche molto precise e, quindi, possono essere facilmente riconosciute dalla futura mamma.

Saperle identificare e monitorare è un grande aiuto per il parto poiché permette di recarsi in ospedale a travaglio già iniziato, diminuendo il tempo trascorso nella struttura e rendendo l'esperienza del parto più serena.

Come accade per le contrazioni di Braxton, anche in questo caso l'utero si contrae e la pancia si indurisce. Ma la sensazione che si prova non è di solo fastidio: il dolore è simile al crampo mestruale e va crescendo di durata e intensità. Le contrazioni da travaglio sono, poi, regolari ovvero si presentano seguendo un ritmo.

Il primo consiglio delle ostetriche è, infatti, proprio di monitorarne la regolarità. Solitamente la durata della contrazione “da parto” supera i 30 secondi e segue un andamento regolare: cresce, raggiunge un apice, decresce e si esaurisce.

Però, è bene ricordare che la contrazione uterina non può durare più di un minuto e, quindi, un dolore al basso ventre molto prolungato può non essere una vera e propria contrazione.

Altri segnali

Oltre al dolore simile al crampo mestruale, alla pancia dura, alla durata e al ritmo regolare, le contrazioni da travaglio possono essere accompagnate da perdite di sangue o da rottura delle acque. Le acque, però, si possono rompere ben prima dell'inizio del travaglio vero e proprio e non dare immediatamente origine alle contrazioni.

La contrazione da parto si sente di solito prima nella parte bassa della schiena e poi il crampo si irradia alla pancia, e viceversa. A volte, le contrazioni da travaglio vengono addirittura percepite soltanto nella zona dei reni come se si avesse un forte mal di schiena.

Cosa fare

In presenza di contrazioni dolorose e se si è vicine alla data presunta del parto, il primo consiglio è di monitorarne l'andamento. Se le contrazioni si presentano a intervalli regolari (anche se ampi), preannunciano il travaglio.

Ma ciò non significa che sia necessario precipitarsi in ospedale. È importante recarsi nella struttura in cui si partorirà solo quando le contrazioni saranno regolari e ravvicinate.

Источник: https://www.donnamoderna.com/salute/come-riconoscere-contrazioni-parto

Gravidanza
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