Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Lavarsi (bene) le mani: la protezione più semplice contro le malattie infettive

Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Lavarsi le mani è il gesto più semplice e più efficace per proteggere noi stessi e gli altri dalle malattie infettive. Talmente importante da essere titolare di una giornata dedicata, Hand Hygiene Day, ogni anno il 5 maggio.

Con la drammatica pandemia da nuovo Coronavirus le raccomandazioni sull'igiene delle mani sono diventate cruciali e l'Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di coniugare il tema della Giornata con il tema del 2020, l'anno dedicato agli infermieri e alle ostetriche, che vede queste categorie impegnate in una sfida sanitaria globale senza precedenti.

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI

Negli ospedali, nelle RSA, nei contesti comunitari, al lavoro e nei bagni di casa nostra, i gesti corretti per pulire le mani sono una prima fondamentale barriera contro l'infezione da nuovo Coronavirus, ma non solo: influenza, diarrea, infezioni batteriche possono essere frenate da una attenta igiene. Come? Ecco i consigli del Ministero della Salute. 

QUANDO LAVARSI LE MANI

Il più spesso possibile. Ma in particolare prima di: 

  • mangiare
  • maneggiare o consumare alimenti
  • somministrare farmaci
  • medicare o toccare una ferita
  • applicare o rimuovere le lenti a contatto
  • usare il bagno
  • cambiare un pannolino 
  • toccare un ammalato

E dopo:

  • aver tossito, starnutito o soffiato il naso
  • essere stati a stretto contatto con persone ammalate
  • essere stati a contatto con animali
  • aver usato il bagno
  • aver cambiato un pannolino
  • aver toccato cibo crudo, in particolare carne, pesce, pollame e uova
  • aver maneggiato spazzatura
  • aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi, ecc.
  • aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto, ecc.)
  • aver soggiornato in luoghi molto affollati, come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema, ecc.

COME LAVARSI LE MANI

Con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi.

Un po' meno, 20-30 secondi, se si usano soluzioni igienizzanti a base alcolica, di cui però il Ministero invita a non abusare, sia per non danneggiare la cute delle mani, sia per non aumentare il rischio di resistenza agli antibatterici.

L'invito quindi è ad usare acqua e sapone quando possibile e tenere i prodotti igienizzanti per quando si è fuori casa o non si dispone di acqua pulita. 
I movimenti corretti sono illustrati in un pieghevole distribuito dal Ministero della Salute e consultabile a questo link.

LA STORIA DELLE MANI PULITE

Il nesso fra igiene delle mani e protezione dalle malattie infettive non nasce oggi, naturalmente, ma ha radici profonde, se si pensa che colui che in Europa consideriamo il “padre” dell'igiene delle mani in ambito sanitario fu un medico ungherese, Ignaz Semmelweis, che a metà del XIX secolo iniziò a lavorare nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna. Semmelweis notò una mortalità particolarmente elevata per infezioni (7,5 per cento) fra le donne ricoverate in un reparto dove prestavano servizio studenti di medicina. Questi praticanti medici avevano l'obbligo formativo di effettuare anche autopsie, e passavano dal tavolo autoptico alla sala parto con disinvoltura e senza alcuna procedura di pulizia. Non si conosceva il mondo dei microbi, si sospettava che la fonte del contagio fosse nei “miasmi”, negli odori. Nella diffidenza di molti, Semmelweis riuscì a stabilire misure igieniche che dimostrarono le sue teorie, obbligando i medici a lavarsi le mani in catini contenenti soluzioni a base di cloro prima di accedere al reparto maternità, ottenendo un calo evidente della mortalità per febbre puerperale nell'arco di pochi mesi. Questo successo non gli portò fortuna, Semmelweis non pubblicò mai i suoi dati e lasciò la clinica viennese, morendo morì quasi dimenticato pochi anni dopo. Come molti suoi contemporanei, pare che neppure Florence Nightingale, considerata la madre nobile delle moderne scienze infermieristiche, conoscesse il dottor Semmelweis. Ciononostante fu lei a segnare passi importanti in tema di igiene e assistenza dei malati, forte della fiducia del governo britannico che le affidò la gestione di un grande ospedale da campo durante la guerra di Crimea. Nightingale aveva studiato statistica, igiene e matematica. Si guardò intorno e applicò le sue nozioni a quel che vedeva. Ordinò biancheria pulita, asciugamani e tanto sapone e tanti catini. Fece installare bagni e fognature adeguate, migliorò la fornitura del cibo. “Ogni infermiera dovrebbe stare attenta a lavarsi le mani molto spesso durante il giorno. Se si lava anche il viso, tanto meglio”.

IL SAPONE: PROTEZIONE ANTICA STRAORDINARIAMENTE ATTUALE

Lavarsi le mani, con cura, con il tempo giusto (il tempo di cantare due volte “Happy Birthday”, ci dice l'OMS) e con i giusti movimenti, è la procedura medica che ha rivoluzionato la storia della medicina.

Oggi conosciamo da vicino virus e batteri, e l'importanza della corretta igiene delle mani è sempre più confermata da studi che dimostrano che può ridurre l'impatto di molte malattie, sia negli ospedali, sia fuori, nelle strutture assistenziali per anziani e per disabili, nelle scuole e negli asili, ad esempio. Sappiamo che dall'acqua e sapone passa un pezzo importante della prevenzione che ci permetterà di contrastare le crisi epidemiche, come quella attuale per il Covid-19, e di prevenire il disastroso fenomeno della resistenza agli antibiotici. Come ha ribadito l'OMS ogni infezione evitata grazie al lavaggio delle mani è un farmaco risparmiato e una minaccia di resistenza ridotta.

Источник: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/lavarsi-bene-le-mani-la-protezione-piu-semplice-contro-le-malattie-infettive

Lavarsi le mani: un gesto di prevenzione per la salute

Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Una delle domande più frequenti che ci viene posta fin da bambini è: “Ti sei lavato le mani”?

Se per molti sembra una cosa scontata e di poca importanza, in realtà non lo è, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ritenuto utile dedicare a questa semplice pratica la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani il 5 maggio

Con la pandemia di Covid-19, questo tema è tornato più che mai in primo piano, per questo abbiamo deciso di realizzare un approfondimento, in collaborazione con il Dottor Gianfranco Cervellin, autore del libro L’Umana Medicina che ha l’obiettivo di far scoprire alle persone aneddoti e curiosità sul mondo della medicina.

Chi è Semmelweis, il padre dell’igiene

Il claim “wash your hands, save your life”, che significa lavati le mani e ti salvi la vita, ha fatto il giro del mondo, ma non molti conoscono colui che ha fatto di questa pratica quotidiana un’autentica rivoluzione. 

Come racconta il Dottor Cervellin in uno dei suoi articoli, bisogna tornare agli inizi del 1800 quando l’Europa era convalescente da una forte ondata di violenza che era stata innescata dalla Rivoluzione Francese. Nel 1818 nacque a Budapest Ignac Fülop Semmelweis,uno dei medici più importanti della storia

Durante il suo lavoro nell’ospedale di Vienna, che era uno dei più moderni in Europa, Semmelweis si accorse che la mortalità per sepsi puerperale, un’infezione molto grave e generalizzata che creava complicazioni al parto, era più alta rispetto ad altri ospedali europei. 

Il medico identificò un aspetto cruciale: i medici dell’ospedale la mattina presto eseguivano le autopsie e poi si recavano nel reparto di ostetricia a visitare le donne prima del parto.

All’epoca non esistevano i guanti e le mani non venivano lavate, ma Semmelweis impose a tutti i medici di lavarsi le mani con una soluzione di cloruro di calcio tra una una visita e l’altra e chiese all’amministrazione di cambiare più frequentemente le lenzuola. Così, in pochi mesi, il tasso di mortalità crollò a meno del 1%. 

Nonostante questa scoperta straordinaria e i risultati conseguiti Semmelweis fu licenziato perché accusato di aver creato danni economici all’ospedale e morì nel 1865 in un manicomio. Proprio l’anno prima Pasteur avevano dimostrato l’importanza della contaminazione batterica, 20 anni dopo la scoperta originaria del medico ungherese. 

Come lavarsi bene le mani

Il corretto lavaggio delle mani richiede l’utilizzo di acqua e sapone per un periodo di almeno 60 secondi, un po’ meno se si utilizzano soluzioni igienizzanti a base alcolica, ma è importante non abusarne per non danneggiare la pelle delle mani e non aumentare il rischio di resistenza agli antibatterici. 

Il Ministero della Salute ha realizzato un vademecum che racchiude tutti i passaggi da seguire per effettuare un corretto lavaggio e li riportiamo di seguito:

  • bagnarsi le mani con l’acqua;
  • applicare una quantità di sapone sufficiente per coprire le mani;
  • frizionare le mani palmo contro palmo;
  • frizionare il palmo destro sopra il sinistro e viceversa, intrecciando le mani;
  • di nuovo palmo a palmo, intrecciando le dita;
  • dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita strette tra di loro;
  • frizionare i pollici uno dopo l’altro;
  • pulire la punta delle dita sul palmo della mano opposta;
  • sciacquare abbondantemente le mani e se possibile chiudere il rubinetto senza usare le mani lavate. 

Conoscere i gesti per pulire le mani e concedersi il tempo necessario per farlo, è la procedura medica che ha rivoluzionato a tutti gli effetti la storia della medicina.

L’Importanza di una corretta igiene, come è stato dimostrato da molti studi e ricerche, riduce l’impatto di molte malattie come l’influenza, le infezioni batteriche, la diarrea e altre manifestazioni che possono essere frenate grazie ad un’attenta igiene. 

La lettura del libro L’Umana Medicina, scritto dal Dottor Gianfranco Cervellin e pubblicato grazie al sostegno del Valparma Hospital, risulta molto preziosa perché permette di scoprire molto sulla storia della medicina, ma anche sulle tematiche attuali che coinvolgono ogni persona nella sua quotidianità.

Источник: https://www.valparmahospital.it/lavarsi-mani-prevenzione-salute/

Lavarsi le mani per prevenire malattie: quando, come e perchè – Approfondimenti

Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Redazione 24 Febbraio 2020

In questi giorni si parla molto dell’importanza di lavarsi le mani per prevenire eventuali contagi da Coronavirus: la Dottoressa Gentiloni, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva di Auxologico, ci spiega perchè è importante e come e quando lavarsi correttamente le mani.

Facciamo un esperimento? Prendi un pezzettino di scotch, fallo aderire bene su una superficie, poi tiralo via. Guardalo bene. Vedi quanti piccolissimi corpuscoli sono rimasti attaccati? Ecco, questo è grossomodo quello che succede alle nostre mani ogni volta che tocchiamo qualcosa.

Germi invisibili a occhio nudo passano continuamente dalle superfici alla pelle tramite il semplice contatto, e restano lì finché non li togliamo.

Come liberarsene? Con un naturale gesto quotidiano: lavarsi le mani.

PERCHÉ LAVARSI LE MANI

I microrganismi che vivono normalmente sulla nostra pelle, come anche quelli che dimorano ad esempio nell’intestino, non sono tutti “cattivi”: alcuni svolgono funzioni utili.
Tuttavia, tra di essi possono nascondersi e proliferare microrganismi patogeni, responsabili di un gran numero di malattie, dal semplice raffreddore a quelle più gravi.

Il nostro sistema immunitario è preparato a far fronte a questi microrganismi (se così non fosse, ci ammaleremmo continuamente!) ma talvolta, soprattutto in alcune situazioni, è bene dargli una mano… lavandosele.

Un lavaggio accurato, eseguito nel modo giusto e con un prodotto idoneo, è sufficiente ad eliminare la maggior parte di questi ospiti sgraditi.

E SE NON C’È L’ACQUA?

Se siete fuori casa, usate un “gel idroalcolico”, che vendono ovunque.

Ma attenzione: il gel va bene solo se le mani non sono visibilmente sporche altrimenti non penetra e, soprattutto, perché l’alcol di cui è costituito fissa le particelle di sporco, invece di eliminarle!

TEMPI DI LAVAGGIO MANI 

Ricordate  che una corretta igiene delle mani richiede non meno di 40 – 60 secondi se si è optato per il lavaggio con acqua e sapone e non meno di 30 – 40 secondi se invece si è optato per l’uso di igienizzante a base alcolica.

PER AVERE SEMPRE MANI PERFETTE

Per avere sempre mani perfette, senza pericolo che diventino veicolo di microrganismi, ricordati di lavare le mani correttamente nelle situazioni più “a rischio” e a conclusione della giornata applicare  sempre creme nutrienti e idratanti.

Fonte: www.auxologico.it

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Источник: https://www.tisostengo.com/2020/02/24/lavarsi-le-mani-per-prevenire-malattie-quando-come-e-perche/

Come lavare le mani correttamente: i consigli per prevenire le malattie

Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Lavare le mani è un gesto quotidiano, a cui si educano i bambini fin da piccoli, sottolineando l’importanza di questa azione per garantire norme igieniche di base, tanto semplici quanto fondamentali. 

Il lavaggio delle mani accurato e consapevole, infatti, aiuta ad evitare la diffusione di microrganismi, come batteri e virus, che possono portare patologie il cui contagio può avvenire facilmente a seguito del contatto tra esseri umani.

Vediamo dunque perché è importante lavarsi le mani, con quale frequenza è bene farlo, quali malattie possiamo evitare con questo gesto. Scopriremo infine qual è il metodo corretto per farlo: passaggio per passaggio, seguiremo le indicazioni del Ministero della Salute

Lavare le mani: un gesto che fa la differenza 

Le nostre mani vengono continuamente a contatto con i microrganismi che circolano nell’aria, e che si depositano sugli oggetti che tocchiamo: la maggior parte di questi sono innocui, alcuni invece sono carichi di agenti patogeni, responsabili di malattie virali  e influenze.

Attraverso le mani può avvenire il contagio di malattie: ecco come

Come possiamo, quindi, essere contagiati attraverso le nostre mani? Il processo è il seguente:

  • la saliva delle persone ammalate o influenzate veicola moltissimi batteri che possono facilmente  circolare nell’aria e depositarsi su qualunque tipo di superficie. Ciò avviene, ad esempio, quando, le persone parlano o toccano oggetti. 

Infatti, è possibile che le mani stesse di chi è malato trasportino i batteri, banalmente perché la persona si è toccata vicino alla bocca, o si è protetta con le mani per tossire o starnutire. Per questo è importante osservare l’accortezza di tossire o starnutire nell’angolo interno del gomito. 

  • I batteri iniziano così a circolare, depositandosi su superfici varie: basti pensare a quante mani diverse toccano durante la stessa giornata oggetti comuni, come le scrivanie degli uffici, i sedili e le maniglie dei mezzi pubblici o gli attrezzi in palestra. 
  • Succede così che altre persone toccano con le proprie mani oggetti “contaminati” e, a loro volta, portando le mani alla la bocca, agli occhi, al naso, facilitando così l’accesso a possibili virus.

Questo non deve allarmare, ma aiutarci a comprendere quanto sia importante il semplice gesto di lavare le mani.

Che malattie possiamo evitare lavando le mani?

Se in alcuni paesi del mondo dove le condizioni igieniche sono più scarse si trasmettono patologie piuttosto serie come la salmonellosi e l’epatite A, nelle nostre zone sono più frequenti altre problematiche, tra cui:

  • raffreddore e influenza di stagione
  • influenza intestinale e gastroenterite
  • toxoplasmosi, che può essere trasmessa dai gatti, e che è rischiosa se contratta in gravidanza 
  • proliferazione di ossiuri, parassiti intestinali, non gravi ma piuttosto fastidiosi, che si diffondono spesso tra i bambini, e che possono colpire anche gli adulti  
  • congiuntivite, infiammazione che colpisce gli occhi e che può essere anche di natura virale. 

In questo periodo, come sappiamo, l’attenzione è rivolta in modo particolare alla trasmissione del nuovo Coronavirus, virus di natura respiratoria della famiglia di influenze e raffreddori. 

Come lavare le mani correttamente? I passaggi da compiere

Ora che abbiamo approfondito l’importanza di questa azione, vediamo insieme tutti gli step da compiere per lavare le mani nel modo giusto

Lo faremo seguendo indicazioni del Ministero della Salute e dellOMS, riassunte in questa chiarissima infografica:

salute.gov.it/

Innanzitutto, è importante sapere che:

  • si consiglia di utilizzare sapone se le mani sono sporche o macchiate, altrimenti è meglio lavarsi con soluzione alcolica o disinfettanti
  • un corretto lavaggio delle mani deve durare dai 40 ai 60 secondi.

In questo lasso di tempo, bisogna compiere i seguenti gesti:

  • aprire il lavandino e bagnare le mani con acqua 
  • applicare una quantità di sapone sufficiente a coprire tutta la superficie delle mani
  • frizionare le mani palmo contro palmo
  • strofinare il palmo destro sopra il dorso sinistro intrecciando le dita tra loro, e viceversa
  • strofinare palmo contro palmo intrecciando le dita tra loro
  • stringere il dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita tra loro
  • frizionare con una rotazione il pollice sinistro stretto nel palmo destro e viceversa
  • effettuare una frizione rotazionale, in avanti ed indietro con le dita della mano destra strette tra loro nel palmo sinistro, e viceversa
  • asciugare accuratamente con una salvietta monouso 
  • usare la salvietta per chiudere il rubinetto. 

Adesso le mani sono pulite! 

Saponi e igienizzanti per mani, quali sono davvero efficaci? 

Passati in rassegna i passaggi per lavare le mani corretamente, vediamo quali sono i prodotti da utilizzare per la detersione. 

Come accennato, un normale sapone va benissimo quando le mani sono visibilmente sporche, mentre i gel igienizzanti a base alcolica permettono di rimuovere i batteri anche quando le mani sono pulite, ma comunque portatrici di eventuali germi. 

Il consiglio è quindi quello di utilizzare entrambi: il sapone per la normale detersione quotidiana, il gel durante il giorno, quando si è fuori di casa. 

Molti gel in commercio sono pronti all’uso e  non necessitano di risciacquo: potrete chiedere consiglio al vostro medico o farmacista per individuare i migliori.

In generale, è importante sapere che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica come valori sufficienti affinchè il prodotto sia davvero igienizzante e quindi efficace:

  • etanolo all’80%
  • isopropanolo al 75% 

Il consiglio, quindi, quando acquistiamo questi prodotti, è di verificare che queste sostanze siano persenti in queste percentuali, leggendo sempre con cura l’etichetta illustrativa e facendosi consigliare da un esperto se necessario.

Gel igienizzante: la ricetta per farlo in casa

L’OMS ha inoltre rilasciato alcune indicazioni utili, schematizzate in questo documento, per chi desidera produrre in casa un gel igienizzante senza dover ricorrere all’acquisto.

Sintetizziamo di seguito la preparazione:

Ingredienti e materiale necessario:

  • alcol per liquori
  • acqua ossigenata 3% o 10 volumi
  • glicerina o glicerolo (si acquista in farmacia)
  • acqua 
  • un recipiente graduato che contenga almeno 1 litro e una siringa. 

Procedimento:

  • versare nel recipiente 833 ml di alcol 
  • aggiungere 42 ml di acqua ossigenata
  • aggiungere 15 ml di glicerina e mescolare bene dato che è molto densa
  • far bollire l’acqua e poi aggiungerla al preparato per arrivare al volume totale di un litro. 

A questo punto, il gel disinfettante è pronto, e può essere un ausilio efficace per mantenere le mani costantemente igienizzate.  

Eravate a conoscenza del corretto procedimento per lavare le mani? Questi passaggi sono molto importanti, e possono essere effettuati senza difficoltà sia dagli adulti che dai bambini. 

Fonti

salute.gov.it

who.int

Источник: https://blogunisalute.it/lavare-le-mani/

Come lavare bene le mani

Lavarsi le mani: un gesto semplice per prevenire le malattie

Uno dei più efficaci rimedi preventivi contro il rischio di essere contagiati dal Coronavirus? Lavarsi bene le mani. Le ricerche scientifiche dimostrano il valore essenziale di questo semplicissimo gesto per difendere la nostra salute con molta efficacia.

L’ultimo studio arriva dal Giappone ed è stato pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diases: secondo i ricercatori giapponesi uno dei maggiori punti di forza del virus Sars-CoV2 è la sua resistenza sulla pelle. Anche nove ore, molto più delle due ore che rappresentano il tempo di resistenza sulla pelle del virus di una normale influenza.

E proprio per sconfiggere questa così dura resistenza, le mani vanno lavate spesso e bene.

COME LAVARE BENE LE MANI

Il tempo: non meno di 40-60 secondi. I movimenti: frizionare le mani palmo contro palmo. Il dopo: sciacquare e asciugare accuratamente con una salvietta monouso o con un asciugamano personale.

Lavare bene le mani, dopo l’esplosione dell’infezione del coronavirus, è diventato uno dei gesti più importanti e ricorrenti delle nostre giornate. E se non lo facciamo bene, lo abbiamo semplicemente sprecato.

D’altra parte, come tutte le abitudini più semplici, per lavarsi bene le mani basta fare attenzione ad alcune mosse, all’inizio. Poi tutto diventerà naturale. E non dimenticare che ormai dobbiamo abituarci all’idea che quando si esce di casa, al ritorno è comunque indispensabile passare per il bagno e mettere le mani sotto al lavandino.  Con acqua e sapone.

Lavare bene le mani con il sapone è un gesto semplice ma fondamentale per prevenire problemi di salute e, in alcuni casi, la diffusione di diverse malattie infettive a partire dalla semplice influenza fino al nuovo Coronavirus (scientificamente denominato SARS-CoV-2), per il quale al momento non ci sono ancora terapie specifiche e un apposito vaccino.

Il nuovo Coronavirus tende a diffondersi, da persona a persona, attraverso le piccole gocce emesse con la respirazione o in caso di tosse e starnuti.

Il contagio diretto, pertanto, avviene nel momento in cui c’è un contatto stretto con la persona malata.

Il contagio indiretto può avvenire, invece, ad esempio toccando oggetti o superfici su cui è presente il virus e poi portando le mani contaminate e quindi non ancora lavate, su bocca, naso o occhi.

CORONAVIRUS: COME LAVARE BENE LE MANI

Proprio per contrastare il Coronavirus, l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e il Ministero della Salute raccomandano di lavare regolarmente le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol, dedicando alla procedura un tempo compreso tra i 40 e i 60 secondi, e procedendo come indicato nella guida illustrativa:

In particolare, le linee guida dell’OMS, una volta eseguiti i sei passaggi relativi al lavaggio, consigliano di asciugare le mani con una salvietta monouso e di utilizzarla anche per chiudere il rubinetto, un’accortezza da avere soprattutto se ci si trova in un luogo pubblico.

PER APPROFONDIRE: Sapone fatto in casa, con lisciva di cenere e olio d’oliva

PERCHÉ È IMPORTANTE LAVARE CORRETTAMENTE LE MANI?

L’igiene è un’importante arma a nostra disposizione per difenderci dalla contaminazione dei germi.

Pensate ad esempio a quante volte, nel corso della giornata, le nostre mani vengono a contatto con oggetti, animali o addirittura alimenti che pullulano di microrganismi: banconote, maniglie delle porte, sostegni all’interno dei mezzi pubblici, attrezzi della palestra.

E pensate a quante volte, nel giro di poche ore, le nostre mani sfiorano il viso: la contaminazione dei germi avviene spesso per un passaggio diretto tra le mani, la bocca e gli occhi.

Anche se la maggior parte di questi germi è del tutto innocua, alcuni però possono avere caratteristiche patogene: pensiamo ad esempio alla forte diffusione di malattie come colera, salmonellosi o epatite A nei Paesi in cui le norme igieniche sono carenti.

Questo, ovviamente, non significa affatto che bisogna eccedere con il lavaggio delle mani: un utilizzo eccessivo del sapone, insieme ai germi, elimina anche la barriera lipidica che riveste la nostra pelle e che è la nostra prima difesa dai germi.

PER SAPERNE DI PIÙ: Come lavare ed igienizzare bene la frutta e la verdura in maniera naturale

Per detergere in modo corretto le mani, ribadiamo, è sufficiente seguire le linee guida diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e riprese dal Ministero della Salute.

QUANDO È IMPORTANTE LAVARE LE MANI

Vediamo allora nel dettaglio, quando lavarsi le mani per evitare la contaminazione dei germi:

Prima di ..

  • Consumare gli alimenti
  • Medicare una ferita
  • Applicare o rimuovere le lenti a contatto

E dopo aver ..

  • Maneggiato cibo crudo, soprattutto carne e pesce
  • Cambiato il pannolino dei bambini
  • Accarezzato un animale domestico
  • Maneggiato i rifiuti
  • Soggiornato in luoghi come sale d’aspetto di ospedali, stazioni, aeroporti

LEGGI ANCHE: Avanzi di sapone, qualche idea utile per riutilizzarli e non sprecarli (foto)

COME IGIENIZZARE BENE LE MANI

In generale:

  • Utilizzate sempre il sapone e l’acqua calda
  • Sfregate le mani tra di loro per almeno 40 secondi
  • Risciacquate abbondantemente
  • Asciugate le mani con la carta usa e getta oppure con un asciugamano pulito
  • In caso di pelle sensibile, applicate una crema idratante in modo da prevenire eventuali irritazioni causate dall’uso di detergenti troppo aggressivi
  • Infine, in assenza dell’acqua, ricorrete ai detergenti ad azione battericida in commercio per lavare le mani a secco.

COME IGIENIZZARE CASA CON I RIMEDI NATURALI:

Источник: https://www.nonsprecare.it/come-lavare-bene-mani-evitare-problemi-salute-infezioni

Gravidanza
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