La storia di Babbo Natale da raccontare ai bambini

Fiabe e leggende di Natale e la vera storia di Babbo Natale!

La storia di Babbo Natale da raccontare ai bambini

Nelle notti di dicembre, luci e profumi invadono la città portando con sé la magia delle fiabe e delle leggende di Natale.

Proveniente da ogni parte, il suono delle campane ci riporta a quando eravamo piccoli e al tempo in cui tutto aveva un’importanza quasi esistenziale: l’arrivo di Babbo Natale, l’albero e il presepe da preparare, i biscotti da lasciare prima della vigilia, la poesia da imparare a memoria.

Ora, diventati genitori, è importante riportare in casa quella magica atmosfera anche se in realtà una casa con bambini è già di per sé magica.

Le leggende di Natale nel mondo

Abbiamo raccolto qui alcune leggende e fiabe sul personaggio più famoso tra i bambini a dicembre: Babbo Natale e i suoi aiutanti. Non ha importanza quale tradizione decidi di trasmettere a tuo figlio, è invece fondamentale passare del tempo con lui raccontando o leggendo favole, gustando una buona tazza di cioccolato caldo!

La vera storia di Babbo Natale

Alcuni fanno risalire il personaggio di Babbo Natale a San Nicola di Bari (o di Mira), un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo. Il vescovo era noto per le sue grandi elargizioni di denaro e doni ai più poveri.

Si narra che, tra i tanti regali, aveva fornito alle tre figlie di un uomo, molto povero e devoto, una enorme dote affinché le tre ragazze potessero sposarsi.

La sua leggenda così si diffuse rapidamente in tutti i continenti, e resero famosa la storia del vecchio con la barba lunga e bianca che aiutava i bambini meno fortunati.

Leggenda di Natale germanica

Nei popoli germanici, incluso quello inglese, la storia è un po’ diversa ma riconduce sempre al nostro vecchietto vestito di rosso con la barba bianca.

Si narrava di un dio, Odino (Wodan), che ogni anno a galoppo del suo cavallo volante, Sleipnir, teneva una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale.

La tradizione racconta che i bambini lasciassero i propri stivali nei pressi del caminetto ripieni di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo del dio. Commosso da tale gesto, Odino sostituiva il cibo con regali o dolciumi.

Questa pratica è sopravvissuta in molte zone del Belgio e dei Paesi Bassi. Ancora oggi, infatti, i bambini appendono al caminetto le loro scarpe affinché vengano riempite dal vecchio con la barba bianca.

Leggenda di Natale islandese

In Islanda ci sono ben 13 Babbo Natale. Questo perché la loro tradizione è legata alla storia di 13 folletti o elfi, chiamati: Stekkjastaur, Giljagaur, Stúfur, Þvörusleikir, Pottaskefill, Askasleikir, Hurðaskellir, Skyrjarmur, Bjúgnakrækir, Gluggagægir, Gáttaþefur, Ketkrókur e Kertasníkir.

Si narra che due settimane prima di Natale, i folletti si allontanino dalle grotte dove abitano per portare 13 doni per ciascun bambino.

Durante la notte, i bambini lasciano sotto le finestre le loro scarpe, in modo che siano ben visibili ai 13 folletti.

Ma solo se sono stati buoni, riceveranno i tredici regali, uno per ogni giorno delle due settimane che precedono il Natale. Se sono stati cattivi, le loro scarpe saranno piene di patate!

Storia degli elfi di Babbo Natale

Se ami la storia di Babbo Natale, non puoi non raccontare al tuo bambino quella dei suoi assistenti. Gli elfi sono gli aiutanti numero uno di Babbo Natale e senza di loro si potrebbero verificare un sacco di guai durante la vigilia. Ecco una breve presentazione dei più famosi della storia, quanto basta per iniziare una favola incantata scritta da te per i tuoi piccoli.

  • Alabaster Snowball: è l’amministratore della lista dei regali di Babbo Natale;
  • Bushy Evergreen: è l’inventore della macchina per rendere magici i regali
  • Minstix Pepper: è il guardiano della dimora di Babbo Natale
  • Shinny Upatree: il più vecchio amico di Babbo Natale
  • Sugarplum Maria: conosciuta anche come Mary Christmas, è l’assistente della moglie di Babbo Natale e la aiuta a preparare le sue delizie in cucina.
  • Wunorse Openslae: è la responsabile della slitta. Si prende cura anche delle renne!

Ma nella notte di Natale non puoi dimenticarti degli altri “importantissimi assistenti” di Santa Claus, le renne! Per essere precisi: Rudolph, Prancer, Comet, Cupid, Dazzle, Dasher, Donner, le gemelle Dixen e Vixen.

P.S. Per non farle arrabbiare, durante la vigilia, insieme con il tuo bambino, lasciate un bicchiere di latte e un paio di biscotti, così non dimenticheranno mai la strada della vostra casa…

Источник: https://www.novalac.it/le-fiabe-leggende-natale/

La VERA STORIA DI BABBO NATALE ?? leggete la biografia ufficiale!

La storia di Babbo Natale da raccontare ai bambini

La vera storia di Babbo Natale

Storia di Babbo Natale biografia e storia di Babbo Natale per i bambini

I bambini lo sanno, Babbo Natale vive al Polo Nord, è un omone grosso, con una lunga barba bianca, buono, che porta i regali ai bimbi buoni.
Ma la vera storia di Babbo Natale è lunga centinaia di anni e si mescola con la leggenda con fascino e magia.

Forse non sapevate bambini che Babbo Natale nasce sulle rive del Mediterraneo, ha camminato fino all’Europa del Nord e arrivato nel nuovo mondo ha trovato la sua immagine definitiva che è arrivata in tutti gli angoli della Terra.

Leggete con noi la biografia di Babbo Natale e in fondo a questo articolo la storia di Babbo Natale per bambini!

COME DISEGNARE BABBO NATALE
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La Storia di Babbo Natale parte da San Nicola

San Nicola, vescovo di Myra, città turca oggi chiamata Demre, era considerato protettore dei bambini.

 Dopo la morte (avvenuta il 6 di dicembre di un anno imprecisato alla metà del IV secolo), la figura del santo divenne popolarissima tra tutti i cristiani, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti.

Le leggende su San Nicola sono diverse, la prima racconta che San Nicola salva tre ragazze da un destino infelice facendo recapitare al padre dei sacchi pieni d’oro per salvarsi dai debiti, la seconda, un po’ più spaventosa bambini (se siete piccolini non leggete!) racconta che il proprietario di una locanda aveva ucciso tre giovani ragazzi, fatti a pezzi e messi sotto sale, servendoli ai commensali come prelibata carne. San Nicola scoperto il delitto resuscitò le vittime!

Per questo diventò patrono dei bambini. *

Da san Nicola a Santa Claus

Come ha deciso San Nicola di spostarsi al Polo Nord e poi di diventare simbolo della festa del Natale?Per molti anni San Nicola si festeggiva il 6 di Dicembre, come avviene tuttora in alcune zone del Nord Europa, ma anche in Italia.

Con il tempo alcune caratteristiche tipiche dei festeggiamenti pagani esistenti si mescolarono con quelle religiose, così come alcuni tratti delle divinità pagane vennero attribuite a San Nicola: da Odino a Saturno, entrambi rappresentati con la barba lunga bianca, capaci anche di vloare.

San Nicola era anche incaricato di sorvegliare i bambini perché facessero i buoni e dicessero le preghiere.

Nel Cinquecento però la riforma protestante abolì il culto dei santi in Nord Europa e così, come si legge bella biografia di Babbo Natale scritta da Bowler, si sollevò un grande problema: “A chi far portare i doni ai bambini?”.

In alcuni casi il compito di portare i regali fu dato a Gesù Bambino, spostando la data al 25 di Dicembre. Ma Gesù Bambino era troppo buono, non avrebbe mai portato il carbone, né avrebbe minacciato i bimbi cattivi.

Così iniziarono ad arrivare figure di sostegno.

I folletti della Germania

Nel mondo tedesco arrivarono dai boschi alcune figure, dei folletti anche un po’ malefici, i Krampus (aiutanti di San Nicola), poiRu-klaus (Nicola il Rozzo), Aschenklas (Nicola di cenere) o Pelznickel (Nicola il Peloso). Erano loro a garantire che i bambini facessero i buoni, minacciando punizioni come frustate o rapimenti.
Come vedete, anche in questi personaggi si può intravedere qualcosa di Babbo Natale….

San Nicola va in America

Gli immigrati nordeuropei portarono con loro queste leggende nelle colonie del niovo mondo. Nell’Ottocento leggiamo i primi racconti di poeti e scrittori che recuperarono anche la leggenda di san Nicola.

Leggiamo di un San Nicola con un carro volante in un libro di Washington Irving,  poi fu la volta di un libretto anonimo in versi, The Children’s Friend, con la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale “ma privato di qualsiasi caratteristica religiosa, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici”, spiega Bowler nella sua biografia. Questo Santa porta doni ma infligge anche punizioni ai bambini cattivi, e il suo carro è trainato da una sola renna.

Le renne diventano otto e il carro diventa una slitta nella poesia A Visit From St. Nicholas, scritta nel 1822 da Clement Clark Moore per i suoi figli ma diventata subito “virale”. Per molti decenni Santa Claus viene rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie forme e colori.

Solo verso la fine del secolo, grazie soprattutto alle illustrazioni di Thomas Nast, grande disegnatore e vignettista politico, si impone la versione “standard”: un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di pelliccia bianca.

Babbo Natale illustrazione ‘Santa’s Portrait’ byThomas Nast, published in Harper’s Weekly, 1881]

Babbo Natale torna in Europa

A un certo punto Santa Claus torna a casa, con nomi diversi Père Noel, Father Christmas, Sinterklaas e così via. C’è chi ci crede o no. Chi ci vede solo l’espressione del consumismo e chi invece, anche da grande, la notte di Natale alza gli occhi verso le stelle nella speranza di vedere una luce veloce scappare a suon di campanelli.

La Vera Storia di Babbo Natale: la storia di Babbo Natale per bambini, la leggenda raccontata in un film

Qualcuno di voi ricorderà il film La Vera storia di Babbo Natale, film degli anni 80 che racconta la storia di Babbo Natale.

Molte centinaia di anni fa un anziano falegname di nome Claus viveva con la moglie in un villaggio: a lui piaceva molto lavorare il legno e costruire giocattoli da donare ai bambini del villaggio e di quelli vicini il giorno di Natale.

La notte di Natale insieme alla moglie Anya con la sua piccola slitta e due renne, Donner e Blitzen attraversava il bosco per raggiungere i villaggi vicini. Una notte di tormenta e bufera la slitta si rovescia e Claus e la moglie perdono i sensi.

Al risveglio si ritrovano circondati da alcuni strani ometti che rivelano di essere elfi: stupiti i due vecchietti scoprono di essere al Polo Nord. La profezia, di cui tanto avevano sentito parlare, si era avverata: un anziano signore riceve il dono e l’onere di diventare Santa Claus, ovvero Babbo Natale. Da allora la coppia di vecchietti con l’aiuto di tutti gli elfi portano la gioia a tutti i bambini del mondo.

A distanza di centianaia di anni ci ritroviamo ai giorni nostri. Babbo Natale è sempre preso dai preparativi per la notte di Natale affiancato da una squadra di elfi sempre più organizzata.

Patch, un elfo creativo e esuberante, dopo aver perso il posto di assistente di Babbo Natale decide di lasciare il Polo Nord! Deluso dal trattamento di Babbo Natale e pieno di velleità inizia a vagare per il mondo ritrovandosi presto a New York: abbagliato dalle possibilità di fama e successo inizia a produrre giocattoli inizia a lavorare per u malvagio industriale di nome BZ che produce giocattoli di scarsa qualità e vuole arricchirsi sempre di più sfruttando la magia degli elfi. Babbo Natale, con l’aiuto di due bambini, Joe e Cornelia riuscirà a salvare Patch e il Natale!

Источник: https://magicblitzen.com/babbo-natale-la-vera-storia/

La storia di Babbo Natale per bambini

La storia di Babbo Natale da raccontare ai bambini

Dove vive Babbo Natale e come si svolge la sua giornata? Ecco la storia di Babbo Natale per bambini

Dove vive Babbo Natale e come trascorre le sue giornate? Spesso i bambini, soprattutto i più piccoli, ci fanno domande, anche un po' scomode, su Babbo Natale: quanti anni ha, dove vive, come trascorre le sue giornate. Come rispondere? Ecco qualche idea per raccontare ai nostri piccoli la leggenda di Babbo Natale e soddisfare le loro curiosità.

Storia di Babbo Natale per bambini

Vi proponiamo una storia di Babbo Natale raccontata da Magic Maman, uno dei racconti natalizi che possiamo leggere ai bambini.

Era un luogo pieno di pace, di alberi, silenzio e animali. Non c'erano auto, autobus, traffico e rumori ed è inverno tutto l'anno.

L'indirizzo esatto della casa di Babbo Natale è un segreto. Nessuno lo conosce. Anche se sappiamo che vive sulla montagna Korvatunturi, nessuno è mai stato capace di trovare la sua casa tra la neve.

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Tuo figlio comincia a dubitare dell'esistenza di Babbo Natale? Ecco 10 modi per aiutarlo a credere nel sogno

Le sue giornate sono molto frenetiche: lui e i suoi elfi devono prendersi cura delle renne e ogni tanto, con la sua slitta, si sposta nel Circolo Polare Artico dove c'è il suo ufficio, nel Villaggio di Babbo Natale.

Ma soprattutto è molto impegnato a leggere tutte le migliaia e migliaia di letterine a lui indirizzate  che gli arrivano da ogni parte del mondo e a realizzare milioni di doni da portare ai bambini nella notte del 24 dicembre.

Secondo la leggenda Babbo Natale ha la capacità di sapere se i bambini, in ogni parte del mondo, stanno facendo i cattivi o si stanno comportando bene. E solo quelli buoni riceveranno i regali.

Il Villaggio di Babbo Natale è un luogo davvero magico e si trova nella cittadina di Rovaniemi nel Circolo Polare Artico. Ogni tanto qualche bambino, che arriva da ogni parte del mondo, va a trovarlo e Babbo Natale è lieto di farlo sedere sulle sue ginocchia e raccontargli una favola o ascoltare, sussurrato nell'orecchio, cosa vorrebbe per Natale.

E' qui, nel suo ufficio nel Villaggio che Babbo Natale ha una stanza super-segreta dove conserva tutte le letterine che gli arrivano dai bambini. E i bambini chiedono sempre le stesse cose, da intere generazioni: bambole, giocattoli, automobiline, videogiochi.

Babbo Natale, aiutato dai suoi elfi, inizia a leggere tutte le letterine arrivate tre mesi prima di Natale e per tanto tempo legge, legge e ordina le richieste dei bambini.

Gli elfi sono un aiuto davvero prezioso per Babbo Natale, anche perchè proprio nell'officina degli elfi a un certo punto dell'anno inizia la frenetica attività di realizzazione dei doni da portare ai bambini: i regali e i giocattoli in legno possono essere costruiti dagli elfi stessi, negli altri casi gli elfi si occupano di contattare i negozi di giocattoli di tutto il mondo per farsi spedire i regali richiesti e provvedono poi a impacchettarli e sistemarli.

Non tutti possono diventare elfi di Babbo Natale: ci vogliono almeno 99 anni di esperienza per diventare un vero elfo aiutante.

La notte della Vigilia Babbo Natale sale sulla sua slitta, carica magicamente di tutti i regali, e con la sua slitta trainata dalle renne gira tutto il mondo, da un capo all'altro, per portare regali e giocattoli e rendere felici i bambini di tutto il mondo.

Una magia che si rinnova ogni anno.

La leggenda di Babbo Natale

In principio Babbo Natale era san Nicola, vissuto intorno al 280 d.C. che fu vescovo di Mira, nell'attuale Turchia.

Difese strenuamente la religione cristiana durante le persecuzioni di Costantino e morì il 6 di dicembre di un anno imprecisato.

Il suo culto nei secoli successivi si diffuse a macchia d'olio e san Nicola divenne il santo protettore dei bambini.

Probabilmente questa attribuzione si deve alle leggende che lo riguardano e che lo videro compiere dei miracoli per salvare la vita di ragazzi e ragazze molto giovani. La leggenda, infatti, narra che regalò una dote a tre giovanissime prostitute per permetterle di sposarsi e salvò la vita a tre adolescenti dalla morte.

Ancora oggi in molti Paesi soprattutto nordici Sant Claus porta i regali a tutti i bambini proprio il 6 dicembre. Cosa è accaduto e come mai il santo di Mira si è trasformato in un omone con giubba e cappello rossi che parte dal Polo Nord per portare i regali in tutto il mondo la notte della Viglia di Natale?

Tutto cambiò con la Riforma Protestante che proibì il culto dei santi e costrinse gli adulti ad inventare nuove storie per far recapitare ai bambini i loro regali a dicembre. Il compito venne affidato a Gesù bambino, affiancato da una figura misteriosa che tuttavia ancora non aveva le fattezze del moderno Babbo Natale.

Le cose cambiarono nell'Ottocento soprattutto negli Stati Uniti, dove lo scrittore Washington Irving descrisse un Nicola che volava sui tetti delle case con un carro volante per portare i regali ai bambini buoni.

Alla fine dell'Ottocento il vignettista Thomast Nast disegnò Babbo Natale proprio come lo immaginiamo noi e alla diffusione di questa iconografia in tutto il mondo, Europa compresa, contribuì la Coca Cola che utilizzò Babbo natale per le sue pubblicità.

Quanti anni ha Babbo Natale

Le origini di Babbo Natale riportano a san Nicola che, come detto, visse intorno al 300 dc, quindi la sua storia ha ben 1700 anni. Di certo Babbo Natale viene raffigurato con i capelli e la barba bianca, e dimostra più o meno 70 anni.

La vera storia di Babbo Natale film

Santa Claus: the movie è un film dedicato al Natale e al suo principale protagonista diretto del 1985 da Jeannot Szwarc.

Interpretato da un simpaticissimo Dudley Moore, il film racconta di un anziano falegname di nome Claus che viveva centinaia di anni fa insieme alla moglie in un piccolo villaggio innevato e amava costruire giocattoli da regalare a tutti i bambini.

Una notte dopo essersi persi nel bosco a causa di una bufera i due coniugi si risvegliano magicamente al polo Nord circondati da un gruppo di elfi che donano all'anziano l'onore di essere Santa Claus.

Trasferita ai giorni nostri la storia del film prosegue con Patch, un simaptico elfo che ha perso il posto di assistente di Babbo Natale e per la delusione scappa dal Polo Nord dirigendosi a New York dove dovrà vedersela con un malvagio produttore di giocattoli.

Vi proponiamo una breve clip di questo film

La vera storia di Babbo Natale cartone animato

In tv ogni Natale viene riproposta una serie animata intitolata “La vera storia di Babbo Natale”. Eccovi una clip da guardare insieme ai nostri figli per ritrovare preziosi ricordi della nostra infanzia.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/giocare-e-crescere/la-storia-di-babbo-natale-da-raccontare-ai-bambini.html

Gravidanza
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