La prima notte a casa con il neonato appena nato

Cura del Neonato, Dove far dormire il neonato

La prima notte a casa con il neonato appena nato

Dove far dormire il neonato è un scelta più che mai personale! Da un punto di vista medico fino a tempi recenti veniva consigliato, per ridurre il rischio di SIDS, che il bambino dormisse nella propria culla posta nella camera dei genitori.

Oggi però questa concezione sembra essere superata, anzi nuovi studi hanno evidenziato che dormire nel lettone con i genitori, in particolare durante i primi mesi di vita, può essere vantaggioso per il benessere del piccolo, assicurandogli una migliore respirazione, il mantenimento della temperatura corporea e favorendo lo sviluppo psicomotorio.

Inoltre alcuni studiosi ritengono che più al bambino piccolo viene data la possibilità di stare vicino alla madre quando lo richiede, più diventa sicuro di sé e capace in seguito di stare da solo. C’è anche chi ha un punto di vista ancora diverso e lascia dormire il neonato da solo nella sua cameretta fin dai primi giorni.

In parte questa scelta dipende da una questione di propria comodità, in parte dalla volontà di abituarlo da subito a quello che in ogni caso sarà l’ambiente in cui dovrà dormire e aiutarlo ad acquisire autonomia.

Far dormire il neonato nella culla o nel lettino

Il posto più naturale dove far dormire il neonato è nella propria culla, in genere si consiglia posta nella camera dei genitori per poter sentire prontamente se si sveglia durante la notte.

A volte per non incorrere nella spesa extra di una culla, che in genere per le piccole dimensioni si usa solo per pochi mesi (circa 3 o 4 mesi), si prova a far dormire il neonato direttamente nel lettino con le sbarre che lo ospiterà anche più avanti.

Per adattare lo spazio del lettino ad un bambino così piccoli si usano degli appositi riduttori o dei cuscini rotondi, ma a volte i neonati non riescono comunque a dormire bene in un ambiente così dispersivo, specialmente se posizionati a pancia in su.

Dormire nel lettone dei genitori (co-sleeping)

Il cosiddetto co-sleeping, ovvero far dormire il neonato nel lettone, è una scelta molto pratica soprattutto per la madre che allatta.

Il neonato accanto al genitore tende a dormire più a lungo poiché si trova in un ambiente più protetto e in parte simile a quello dell’utero (può sentire il rumore del cuore della mamma, il suo odore e il suo calore).

Anche se si sveglia perché i suoi arti si muovono improvvisamente (riflesso di moro), riesce ad addormentarsi più facilmente.

Senza poi parlare del fatto che quando arriva l’ora della poppata tutto è a portata di mano! La mamma non si deve neanche alzare, a meno che il neonato abbia bisogno di un cambio, anzi spesso può continuare a dormire mentre il bambino succhia il latte.

Molti genitori temono però con questa scelta di dare subito un vizio al bambino, ma la realtà è che durante i primi mesi di vita è impossibile viziare un neonato. Quello che è vero è che il passaggio ad una soluzione diversa, che prima o poi sarà necessario, potrebbe essere delicato. Comunque se fatto entro il 2º mese di vita, non è difficile instaurare una nuova abitudine nel giro di pochi notti, avendo nel frattempo goduto di molto sonno in più nei primi delicatissimi mesi.

La culla che si attacca al lettone

Sempre più di moda è la soluzione della culla che si attacca al lettone dove far dormire il neonato nei primi mesi. Si tratta di una culla chiusa solo su 3 lati, mentre il quarto si aggancia al letto dei genitori, e adattandosi in altezza la culla diventa di fatto una naturale estensione del lettone.

Si tratta di una soluzione molto pratica perché si godono di gran parte dei vantaggi del co-sleeping e si riducono gli svantaggi specie inerenti allo spazio e alla possibilità di muoversi.

Di fatto dormendo il neonato già da solo, anche il successivo passaggio ad un lettino autonomo potrebbe essere più facile.

…e la navetta?

Anche far dormire il neonato nella navetta può essere una soluzione abbastanza comoda, perché lo spazio molto raccolto favorisce il sonno del bambino, ed economica, perché la spesa è comunque già stata sostenuta.

D’altro canto però, essendo un oggetto che si usa anche fuori casa, i suoi tessuti possono assorbire odori e a volte anche fumo e altre sostanze inquinanti, il che lo rendono meno indicato per farvi dormire il neonato tutta la notte.

L'ambiente in cui dorme il neonato

Quando si decide dove far dormire il neonato è importante assicurarsi anche che l'ambiente sia adatto a consentirgli un buon riposo. In particolare la temperatura della camera in cui dorme il neonato deve essere tra i 20° C e i 22° C., non di più.

I neonati soffrono molto sia il caldo che il freddo quindi è importante che la temperatura venga mantenuta costante. È importante anche il tasso di umidità, intorno al 50%, per favorire la respirazione del bambino.

Se ritieni che l’aria in casa sia troppo secca puoi comprare un umidificatore adatto per quest’uso o semplicemente mettere delle vaschette d’acqua sui termosifoni. Se invece è troppo umida puoi usare un deumidificatore a secco. Arieggia spesso gli ambienti aprendo le finestre per qualche minuto.

Durante il giorno è anche importante che l’ambiente in cui il neonato dorme sia luminoso, sia per abituarlo a distinguere il giorno dalla notte, sia perché il bambino beneficia dell’esposizione alla luce naturale. Infine ovunque dorma il neonato, il materasso deve essere rigido.

Il cuscino non deve essere usato e non devono essere presenti nella culla oggetti che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio pupazzi, peluches, cuscini, lenzuola stropicciate), almeno fino i 3/6 mesi di vita. Lo stesso vale per le lenzuola che preferibilmente dovrebbero essere sostituite da un sacco per dormire o da un pigiamone imbottito.

Источник: https://it.mukako.com/it/consigli-per-le-mamme/dove-dormire-neonato

Le prime ore dei cuccioli di cane

La prima notte a casa con il neonato appena nato

Comprare o adottare un cucciolo di cane è un gesto bellissimo che ogni umano può compiere verso i nostri amici pelosi. Non solo.

Chiedersi come accudire un cucciolo di cane, come allevarlo, addestrarlo e, in generale, porsi la questione di come comportarsi con lui è più che mai doveroso per fare crescere il piccolo al meglio.

Ma ancora prima di cercare tali risposte, specie se il piccolo nasce in casa, è importante sapere come comportarsi con cuccioli di cane appena nati: nel loro caso, infatti, le attenzioni che si devono tenere sono moltissime, tutte legate non solo alla loro incolumità ma anche al benessere della mamma.

In questo articolo vediamo cosa bisogna tenere in considerazione nelle prime ore di vita dei cuccioli di cane.

Prima ancora dei cuccioli di cane: badare alla neo mamma

Una cagnolina che sta per partorire deve vivere in un ambiente pulito e privo di distrazioni, come quelle che portano persone estranee ai padroni.

Questi ultimi devono presiedere alle fasi del parto, tenendo sempre sotto mano il numero del veterinario o invitando quest’ultimo a essere presente mentre il proprio cane sta avendo dei cuccioli.

Come riconoscere i sintomi del parto del cane?

Tutte queste attenzioni, poi, non devono venire meno una volta che i cuccioli di cane sono nati: a maggior ragione in questa fase la mamma deve essere seguita e accudita per fare in modo che la sua salute e quella dei suoi neonati venga preservata.

È dunque importante:

  • curare l’igiene della cuccia della mamma;
  • adattare la temperatura della stanza;
  • tenere acqua e cibo sempre a sua disposizione;
  • premurarsi di non essere eccessivamente invadenti nel suo rapporto con i cuccioli

A proposito di quest'ultimo punto, sappiate che la madre e i suoi piccoli devono infatti creare un legame tra loro nei primi 4-5 giorni di vita degli ultimi.

Consigli per i cuccioli di cane nelle prime ore

Eccoci quindi giunti ai più piccoli: questi ultimi nascono ciechi e sordi e passano la maggior parte della loro giornata a dormire.

Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla vista dei cani

Non preoccupatevi, dunque, se li vedete poco reattivi: è del tutto normale, specie perché il loro stare ammucchiati sviluppa le loro capacità sensoriali, permettendogli così di relazionarsi con altri cani in fase di sviluppo.

Cosa fa la mamma con i suoi cuccioli?

Proprio perché sordi e ciechi, poi, la loro sopravvivenza dipende dalla madre: è quest’ultima infatti che non solo gli fornisce il latte, ma stimola anche le loro principali funzioni vitali (come per esempio la respirazione, leccandoli nella zona ombelico-genitale, o l’espulsione di feci e urina, stimolandoli nella zona genitale). 

Ecco perché prendersi cura della madre significa garantire la sopravvivenza anche dei cuccioli e, anzi, in assenza di una figura materna, dovrà essere il padrone a compiere certi gesti imprescindibili per la vita dei piccoli.

Per andare oltre: La prima notte con un cucciolo di cane

Domande frequenti sulle prime ore dei cuccioli di cane

E per finire, ecco le risposte alle più frequenti domande sui cagnolini appena nati.

Come trattare l’ombelico del cane?

Sapevate che anche i cani hanno l'ombelico? Anche se poco visibile rispetto agli umani (si presnta, infatti, come una piccola cicatrice lasciata dal cordone ombelicale), il miglior modo per trattarlo è non toccarlo, né apporvi del disinfettante: basta tenere pulita la cuccia della mamma per prevenire infezioni.

Quante volte deve mangiare un cucciolo di cane?

Un cucciolo di pochi giorni di vita va alimentato ogni due-tre ore, ma dipende dalla taglia e dal peso.

Inoltre, è essenziale che il latte sia quello della mamma: in sua assenza, è necessario somministrare solo latte per cuccioli di cane appena nati (e redarre una tabella del peso dei cuccioli di cane).

Tutte le risposte alle domande sull'allattamento dei cuccioli

Quando si possono toccare i cuccioli di cane?

Nelle prime ore di vita è bene maneggiarli il meno possibile. Si possono toccare solo per pulire la cuccia, ma non prima del terzo giorno di vita.

Quando inizia a camminare un cucciolo di cane?

Dopo i primi 10 giorni di vita iniziano a muoversi avanti e indietro, ma per camminare devono attendere i 10 giorni successivi.

Come abituare il cucciolo al guinzaglio? Ecco qualche consiglio

Quando aprono gli occhi i cuccioli di cane?

Lo fanno nella cosiddetta “fase transitoria”, che va dai 13 ai 20 giorni di vita, quando, tuttavia, non sono ancora in grado di vedere.

La maturazione completa della retina si ha a partire dal ventunesimo giorno di vita.

Per andare oltre: L'atrofia retinica progressiva nel cane

Источник: https://wamiz.it/cane/consigli/6464/le-prime-ore-dei-cuccioli-di-cane

Gravidanza
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