La pelle del bambino e i suoi problemini

I problemi della pelle nei bambini: guida completa

La pelle del bambino e i suoi problemini

L'epidermide del neonato è molto sottile e non possiede ancora una barriera protettiva del tutto sufficiente per far fronte agli agenti esterni come nell'adulto.

La sudorazione è insufficiente e il pH della pelle non è acido.

Ciò facilita l'aggressione di batteri e sostanze estranee che provocano frequentemente problemi di varia natura e intensità come arrossamenti, secchezza e dermatiti.

Pelle screpolata neonati

Nei primi mesi di vita la pelle del neonato è molto delicata, sensibile e vulnerabile agli attacchi provenienti dal mondo esterno: a partire dalla nascita fino a circa due anni di età, la barriera cutanea è immatura, non è in grado di produrre le ghiandole sebacee che permettono di nutrire, ammorbidire e lubrificare la pelle e, quindi, di mantenere il livello adeguato di idratazione che le cellule necessitano per adempiere alla propria funzione.

Proprio per questo motivo uno dei primi problemi della cute in cui si incorre è la pelle screpolata, secca e denutrita, che tende a sfaldarsi e inaridirsi arrivando anche a desquamarsi in ampie zone del corpo.

Maggiormente esposte a questo tipo di problemi sono le aree delle ginocchia, delle mani, del gomito e del viso.

Si tratta, in ogni caso, di una condizione naturale che non deve preoccupare troppo ma che richiede comunque attenzioni e cura.
Idratare la pelle, che non riesce a farlo da sola, è possibile grazie all’utilizzo di pomate oli e creme.

Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva, grazie al pantenolo, idrata la pelle, ne favorisce la rigenerazione e fornisce protezione. È un prodotto per tutta la famiglia, non contiene profumi, coloranti e conservanti.

Fra i principali disturbi che colpiscono la pelle dei bambini vi sono la dermatite da pannolino, che si riconosce per il caratteristico arrossamento cutaneo e i puntini rossi nell’area coperta dal pannolino e la dermatite atopica, che si manifesta con macchie rosse sulla pelle spesso pruriginose.

La dermatite da pannolino si manifesta a causa dello sfregamento del pannolino sulla cute, della macerazione e ristagno delle feci e dell’urina, della sudorazione della zona e della mancata respirazione della pelle.

Trattandosi di una dermatite eritematosa il primo dei sintomi a presentarsi è l’arrossamento della pelle che può variare per entità e vastità e può essere fastidioso e bruciare.

Efficace contro gli arrossamenti è Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva che previene il rossore, svolge un'azione lenitiva e rigenera l'epidermide, rinforzando la barriera protettiva cutanea. Le cause della dermatite atopica sono da attribuire a fattori genetici e ambientali.

Nel bambino piccolo la patologia si palesa con pelle secca e chiazze rosse sul viso e sugli arti, che causano prurito anche molto intenso.
Trattandosi di una condizione cronica non è possibile debellarla definitivamente, ma è possibile minimizzare i sintomi.

Come curare la pelle di un neonato

Proprio per la sua estrema fragilità, è essenziale rivolgere alla pelle del bambino un'attenzione quotidiana, sia nell'igiene sia nella prevenzione e nel trattamento di eventuali problemi. Come rimedio per la pelle secca del neonato è altamente consigliabile l'uso di prodotti affidabili, che svolgano una comprovata azione protettiva e rigenerante del film idrolipidico.

Nelle prime settimane di vita del bambino, in realtà, è più che sufficiente l’acqua tiepida per curarne l’igiene: l’utilizzo di detergenti e saponi potrebbe irritare e seccare ulteriormente la loro pelle, delicata di per sé.Passati i primi tempi sarà comunque importante utilizzare saponi delicati, non contenenti profumi e sostanze potenzialmente irritanti.

Per la salute della pelle e in generale del bambino, è fondamentale anche farli vivere in un ambiente sano con la giusta alimentazione.

La dermatite atopica, per esempio, è una delle malattie della pelle che si sviluppa fin dai primi mesi ed è dovuta, oltre che a fattori genetici, a condizioni ambientali negative (temperature elevante in casa, scarsa esposizione al sole, ambienti chiusi, inquinamento ecc.).

Nei bambini con la pelle particolarmente secca e screpolata la prima soluzione si ritrova nel bagno: l’acqua tiepida, in cui è utile aggiungere amido di riso, aiuta a idratare la pelle con le sue proprietà lenitive e rinfrescanti.

Può essere utilizzato un detergente delicato, dedicato appositamente a questo tipo di pelle e ricco di sostanze idratanti.

A seguito della detersione la pelle deve essere idratata con una crema idratante ed emolliente che stimola la produzione di lipidi che formano la barriera cutanea.

In caso di pelle secca e screpolata, un altro accorgimento riguarda il vestiario.

Indicati sono gli abiti di cotone e lino in quanto traspiranti, morbidi e freschi (evitare quelli di lana o sintetici) e si consiglia di lavarli con detersivi delicati a pH neutro.

Nel cambio del pannolino, infine, è fondamentale utilizzare una pasta lenitiva per prevenire e, in caso curare, la pelle secca e gli arrossamenti.

Proteggere la pelle dei nostri bambini da questi attacchi è possibile con Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva. Crea una barriera trasparente, protettiva e traspirante, è facile da applicare e da rimuovere e mantiene la pelle sana consentendole di respirare.

Formulata secondo le esigenze della delicata pelle del bambino Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva non contiene profumo, conservanti e altre sostanze potenzialmente irritanti.

In caso di arrossamenti da pannolino è inoltre importante cambiarlo spesso, non stringerlo troppo e toglierlo quando possibile per lasciar asciugare e respirare la pelle, favorendo la guarigione della zona arrossata.

La pasta per il cambio n.1 del mercato*: una carezza quotidiana per proteggere la pelle del tuo bambino e lenire gli arrossamenti da pannolino.  

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Le dermatiti dei bambini

La pelle del bambino e i suoi problemini

Dermatite da pannolino, dermatite atopico, crosta lattea e così via: sono diverse le malattie infiammatorie della pelle che possono colpire i bambini, a volte già dai primissimi mesi di vita. Vediamo quali sono le più comuni e come riconoscerle.

Dermatite, malattia infiammatoria della pelle

Cominciamo con una definizione: “Dermatite letteralmente significa processo infiammatorio della pelle” specifica Cesare Filippeschi, specialista dermatologo presso l'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. È dunque un termine generico, che si riferisce a varie condizioni, con caratteristiche e cause differenti, e che può provocare diversi sintomi, tra i quali:

  • arrossamento (eritema);
  • prurito;
  • desquamazione;
  • comparsa di bollicine;
  • comparsa di piccole lacerazioni della pelle.

Vediamo dunque quali sono le forme più diffuse nei bambini piccoli e molto piccoli.

Dermatite da pannolino

È un'infiammazione che colpisce la regione inguinale e del sederino, che è appunto la regione coperta dal pannolino. Generalmente banale e transitoria, non dovrebbe destare preoccupazione.

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L'infiammazione della pelle del sederino e dei genitali è detto “eritema o dermatite da pannolino” ed è frequente nei primi mesi di vita del bambino. Nella forma…

Nella forma più comune, dovuta allo sfregamento del pannolino sulla pelle e all'azione di sostanze irritanti contenute nell'urina e nelle feci, si manifesta con un arrossamento della pelle (l'eritema, appunto), che può apparire anche leggermente gonfia e calda al tatto. Più raramente, però, può essere dovuta ad altre cause, come infezioni o altre malattie del bambino.

La cura

Il trattamento è molto semplice: si tratta di cambiare spesso il pannolino, lavando bene il sederino con acqua corrente e un detergente delicato a ogni cambio, e asciugandolo con semplici tamponature; applicare una crema lenitiva e protettiva (meglio non troppo pastosa), e non stringere troppo il pannolino. “Meglio evitare, invece, salviettine usa e getta e borotalco, e no assoluto all'uso di farmaci (creme antibiotiche, antifungine e con cortisone) senza l'indicazione del medico” sottolinea Filippeschi.

Dermatite seborroica

“È comunemente nota come crosta lattea, anche se il latte – precisa il dermatologo – non c'entra nulla”. In realtà si chiama così perché è tipica dei lattanti, visto che compare in genere intorno ai 2/3 mesi di vita, per poi scomparire intorno al sesto.

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La dermatite seborroica (o più conosciuta come crosta lattea) si manifesta con piccole squame unte e gialle sulla testa, sulla fronte e sulle sopracciglia del neonato. Dipende da un…

È caratterizzata dalla comparsa di squame giallastre in genere localizzate sul cuoio capelluto, la fronte, le arcate sopraccigliari e le regioni dietro le orecchie e da un eritema che può interessare viso, collo, tronco e anche l'area inguinale.

“L'aspetto può essere effettivamente impegnativo e può risultare sgradevole, ma non è affatto una malattia grave e in molti casi tende a scomparire da sola” rassicura Filippeschi.

Solo se persiste molto a lungo può essere il segnale di una predisposizione alla psoriasi o alla dermatite atopica.

Non è ancora del tutto chiaro da cosa dipenda la dermatite seborroica: “Quello che sappiamo – afferma Filippeschi – è che c'è un'aumentata crescita delle cellule dello strato superficiale della pelle”.

Dermatite atopica

“Anche detta eczema atopico, la dermatite atopica è una malattia classica dei primi 6/7 anni di vita e compare in genere nei primi due anni, a partire dai 5/6 mesi d'età” spiega la pediatra Elena Galli, responsabile della commissione dermatite della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica. È una malattia piuttosto frequente, che colpisce circa 2-3 bambini su dieci.

Si presenta con eritema e squame che compaiono in genere sul volto e nelle pieghe cutanee, per esempio a livello di gomiti e ginocchia. Le lesioni cutanee sono inoltre pruriginose e fastidiose.

Anche in questo caso, le cause non sono ancora del tutto chiare:

  • c'entrano probabilmente sia una predisposizione genetica, relativa in particolare al funzionamento del sistema immunitario,
  • sia fattori scatenanti come inquinanti ambientali, stress, problemi emozionali.

“Quello che è importante sottolineare è che, a differenza di quanto si è sempre creduto, non si tratta di una forma allergica e quindi il bambino con eczema atopico non va automaticamente considerato allergico” precisa Filippeschi.

“Certo, può esserci un collegamento con le allergie, nel senso che le lesioni della pelle, specialmente nelle forme più gravi e persistenti, possono facilitare l'ingresso di antigeni – gli agenti che scatenano le allergie – e questo può facilitare nel tempo l'insorgenza di future allergie respiratorie o alimentari”.

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E’ una forma di eczema, che coinvolge circa il 30% dei bambini, caratterizzata da lesioni cutanee, generalmente molto pruriginose, ad andamento cronico-recidivante, che compaiono di solito…

La terapia varia molto a seconda del tipo di lesioni presenti sulla pelle – chiazze rosse o del colore della pelle, umide oppure secche, spesse oppure sottili – e della gravità della malattia.

Si va dalla semplice applicazione di creme idratanti ed emollienti, che aiutano a ripristinare la normale barriera protettiva della pelle e vanno utilizzate sempre, anche nei periodi “tranquilli” della malattia, a prodotti antinfammatori più specifici, in particolare creme con cortisone.

Per la gestione quotidiana, importante ricordare alcuni consigli pratici:

  • evitare detergenti aggressivi per l'igiene. I lavaggi devono essere quotidiani ma brevi, con acqua tiepida e prodotti delicati. Anche l'asciugatura deve essere delicata, tamponando con asciugamanti morbidi;
  • evitare il contatto della pelle con indumenti sintetici o con lana cruda, che causano prurito;
  • tenere le unghie ben corte per ridurre il rischio di lesioni da grattamento;
  • applicare quotidianamente un prodotto idratante ed emolliente.

Secondo il Consensus italiano sulla gestione della dermatite atopica nei bambini questi prodotti vanno applicati sull'intera superficie cutanea una o più volte al giorno, in quantità sufficiente in funzione di differenti variabili, come l'entità della secchezza, le condizioni climatiche, l'eventuale pratica di attività sportive. Tra le creme emollienti, sono particolarmente indicate quelle di ultima generazione, contenenti ceramidi e lipidi lamellari, che aiutano a ricostituire la barriera cutanea danneggiata. Secondo il documento citato, i prodotti con un più elevato contenuto lipidico sono indicati soprattutto nella stagione invernale.

Paura dei cortisonici?

“Spesso i genitori dei bambini con dermatite atopica presentano una vera e propria corticofobia, un rifiuto a usare questi farmaci” sottolinea il dermatologo.

“Ma attenzione: non c'è niente da temere.

Se applicati secondo le indicazioni del medico, e in alternanza con le creme emollienti, questi prodotti sono fondamentali per ridurre le abrasioni della pelle del bambino e migliorare la sua qualità di vita, senza effetti collaterali”.

Molto importante anche la cosiddetta educazione terapeutica, un approccio a 360° alla dermatite atopica, che permette di insegnare al bambino e alla sua famiglia non solo la corretta applicazione della terapia, ma anche le modalità migliori per convivere con il disturbo, che è sicuramente fastidioso, ma non è grave né contagioso e può risolversi spontaneamente senza esiti.

Miliaria o sudamina

“La sudamina è semplicemente un processo infiammatorio delle ghiandole sudoripare che si verifica quasi fisiologicamente in conseguenza di uno sbalzo termico importante, per esempio quando il bambino suda molto” spiega Filippeschi.

Dunque può comparire – la manifestazione tipica è data da microbollicine trasparenti sulla pelle – in estate, ma anche in inverno, se il bambino viene coperto troppo. Il trattamento è semplice: in genere basta fare qualche bagnetto rinfrescante, ed evitare di esporre il bimbo a situazioni in cui il caldo è eccessivo.

Dopo che la manifestazione cutanea è passata può essere utile l'applicazione di un velo leggero di crema idratante per ripristinare la morbidezza della pelle.

Psoriasi infantile

Come spiega un approfondimento del sito dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, è una malattia “caratterizzata dalla presenza di chiazze tondeggianti di colorito rossastro, tipicamente ricoperte da squame biancastre di solito non pruriginose”.

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La  psoriasi  è una malattia infiammatoria della cute. La forma più comune, sia negli adulti che nei bambini, è la psoriasi volgare (a placche), che in…

Nella forma più classica, tipica dell'adulto, queste lesioni interessano soprattutto le superfici esterne degli arti, e in particolare gomiti e ginocchia, e la regione lombare.

Nei bambini, dove è comunque piuttosto rara, può interessare invece anche l'area inguinale – in questo senso può essere considerata una forma di dermatite da pannolino – il cuoio capelluto e le pieghe cutanee di gomiti, inguine e ginocchia: si parla in questo caso di psoriasi inversa.

È considerata una malattia multifattoriale, cioè provocata da una combinazione di fattori, in particolare una predisposizione genetica sulla quale si inseriscono fattori scatenanti come il trauma meccanico (lo sfregamento), infezioni, fattori emotivi eccetera.

Dermatiti da contatto

Sono quelle provocate dal contatto con vari tipi di sostanze allergizzanti che possono essere presenti nell'ambiente, in particolare:

  • metalli come nickel e cromo,
  • farmaci,
  • profumi,
  • coloranti.

“Sono tuttavia molto rare nei bambini piccoli” afferma Galli. “Tendono ad aumentare di frequenza, fino a rappresentare il 20% delle dermatiti dei bambini, solo quando si raggiunge l'età scolare ed è più facile entrate in contatto con le sostanze allergizzanti”.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/le-dermatiti-dei-bambini-guida-alle-piu-comuni-nella-primissima-infanzia

Malattie pelle nei bambini

La pelle del bambino e i suoi problemini

Quali sono le malattie della pelle nei bambini, come intervenire e prevenirle? La pediatra ci elenca i problemini più comuni e ci consiglia come curarli

Malattie della pelle nei bambini

La pelle del bambino è caratteristicamente liscia, rosea, elastica e tonica. Uno degli elementi fondamentali, che concorrono a renderla tale, è lo stato di idratazione, e cioè un elevato contenuto di acqua.

È sempre fondamentale preoccuparsi della salute della sua pelle poiché è anche meno protetta dal sistema difensivo ed è pressoché priva di quella sottile pellicola, denominata film idrolipidico, che si consolida dopo la pubertà.

Disturbi della pelle del neonato

DERMATITI – La pelle del lattante e del bambino è estremamente delicata, perciò predisposta ad arrossamenti.

Essa, infatti, ha uno spessore notevolmente inferiore (circa la metà) rispetto a quella dell’adulto e non ha il film idrolipidico, frutto della secrezione sebacea e della traspirazione. Per questi motivi risente dei fattori atmosferici e a volte tende a reagire in maniera sproporzionata alla causa iniziale.

Nei bambini più piccoli la zona genitale è quella in assoluto più esposta a dermatiti, favorite da un ritardo anche lieve del cambio del pannolino.

L’applicazione sistematica a ogni cambio del pannolino di una crema adatta e l’impiego di detergenti formulati per il bambino, è la soluzione più efficace ai fini della prevenzione.

CANDIDOSI – Una possibile complicanza della dermatite da pannolino è la candidosi, che si manifesta con un arrossamento della pelle molto forte e interessa le pieghe inguinali e scrotali. La terapia in questo caso sono la corretta detersione con acqua, sapone tipo Marsiglia, antimicotici topici, prescritti dal pediatra. 

L’osservazione della pelle del bambino è fondamentale e va fatta di preferenza sempre con luce naturale. Gli elementi più importanti da considerare sono la sede della manifestazione, la forma, le caratteristiche e l’estensione delle zone irritate, la presenza eventuale prurito e di altri disturbi associati.

La localizzazione può essere un indizio fondamentale: può suggerire il possibile ruolo dell’esposizione al sole o al freddo, un contatto con sostanze irritanti se la lesione si manifesta in una area scoperta o un’infezione, mentre l’arrossamento di una piega corporea (ascelle, inguini, spazio interdigitale) può orientare verso una candidosi.

Dermatite da contatto

Una forma ben precisa e demarcata fa pensare, per esempio, a una dermatite da contatto, caratterizzata da un aspetto a stampo, che riproduce la forma dell’oggetto-veicolo di elementi allergizzanti, per esempio il nichel di un orologio o della fibbia di una cintura, dei bottoni.

Impetigine

La presenza di prurito al di là del fastidio può complicare ulteriormente il quadro soprattutto nei bambini, che rischiano attraverso il grattamento di favorire infezioni locali o trasportare anche microrganismi da una sede corporea a un’altra favorendo l’insorgenza di un quadro chiamato impetigine e per il quale è doverosa la terapia antibiotica.

Dermatite da freddo

È tipica della stagione invernale ed è una classica manifestazione dovuta alla disidratazione delle zone più esposte, in particolare le guance e, se non adeguatamente coperte, le dita delle mani.

Infatti non è tanto il freddo in sé quanto l’esposizione al vento a favorire la perdita di acqua nella cute, che in un primo tempo si arrossa e successivamente si screpola, dando luogo a una desquamazione fine, testimonianza dell’irritazione.

L’applicazione di una crema protettiva, nei bambini con pelle molto sensibile, è la migliore indicazione preventiva in previsione di una gita in montagna o in città e anche quando le condizioni meteorologiche sono particolarmente avverse.

La dermatite atopica

La dermatite atopica è la forma più frequente nel neonato e nel bambino, si manifesta per lo più in soggetti predisposti geneticamente a fenomeni di tipo allergico, il suo esordio avviene di solito tra il primo ed il sesto mese di vita.

Nel neonato le prime manifestazioni interessano il volto, in particolare i lati del viso, le pieghe degli arti, il collo ed il dorso delle mani.

Nel bambino più grande e nell’adulto l’eczema tende a localizzarsi in aree circoscritte come la regione attorno alla bocca, le palpebre, il dorso delle mani.

Le manifestazioni variano in rapporto allo stadio evolutivo, che tende a presentare un decorso ciclico con esacerbazioni soprattutto nei mesi freddi e attenuazione in estate.

Nella maggior parte dei casi, specialmente nelle forme lievi, la dermatite atopica va incontro a remissione parziale o completa intorno ai 5-6 anni.

Sulla cute dell’atopico è bene utilizzare detergenti ed emollienti allo scopo di migliorare l’idratazione, evitare lo sfaldamento di cellule (delipidizzazione) e le riaccensioni spesso favorite dall’eccessiva secchezza e dal grattamento, ricordando che l’esposizione al sole è in grado talvolta di favorire remissioni anche prolungate.

Il trattamento topico delle lesioni in fase acuta, che deve essere indicato dal pediatra, si avvale in genere di cortisonici topici, prediligendo quelli meno potenti (non fluorurati), da applicare per periodi limitati, evitando zone quali le palpebre (rischio di atrofia, cioè assottigliamento permanente) e i glutei, dove il pannolino esercita un’azione occlusiva. Più recentemente si sono resi disponibili immunomodulatori locali, cioè preparati in grado di ridurre la reattività caratteristica dell’individuo atopico. Possono essere utili anche preparati vegetali (fitoderivati) provvisti di una discreta attività antinfiammatoria.

Se il prurito è intenso la terapia per via generale, prescritta dal pediatra annovera anche gli antistaminici. In alcuni casi gli acidi grassi essenziali della serie omega- 3, per uso orale o applicati sulla cute direttamente, offrono un valido supporto aumentando gli intervalli liberi dall’eczema.

I consigli della pediatra

La mia personale esperienza porta a prescrivere un ciclo di bagni, Terapia Termale, in acqua sulfurea e di rimedi omeopatici che hanno come terapia di base il Sulphur e la Thuya, Hystaminum e Psorinum se indicati. Al posto del cortisone farmaco prescrivo Halicar crema, Cardiospermum halicacabum, meglio noto come “cortisone vegetale”, ha la proprietà di risolvere infiammazioni ovunque localizzate, in quanto ha capacità terapeutiche simili al cortisone.

Consultate il medico se:

  • L'eruzione sembra essersi infettata (pelle arrossata e gonfia, presenza di pus o di scaglie molli e gialle), ma il bambino non ha febbre
  • La pelle presenta ferite e sanguina in diversi punti
  •  Il bambino ha meno di 2 anni di età
  • Il prurito disturba il sonno del bambino
  • Avete qualsiasi dubbio o preoccupazione

Dermatiti irritative e da contatto

Le dermatiti da contatto esprimono una reazione della pelle nei confronti di una o più sostanze estranee, causata da fenomeni di tipo irritativo diretto oppure di natura allergica.

La dermatite irritativa è in genere causata da agenti chimici (sostanze acide o alcaline, tra cui anche tracce di detersivo sugli indumenti) e il danno sulla cute avviene con meccanismo diretto e nella sede di contatto.

La dermatite allergica da contatto può essere invece scatenata da metalli quali cromo, cobalto, nichel oppure da materie plastiche: da qui la necessità di una stretta sorveglianza su giocattoli, pastelli, trucchi per la pelle e accessori che i bambini (e in particolare le femminucce) potrebbero utilizzare.

La terapia ha carattere esclusivamente sintomatico, in quanto la soluzione più efficace è la prevenzione del contatto attraverso l’allontanamento dalla sostanza, e quindi dell’oggetto, in causa. Utile è l'uso di creme idratanti e di creme barriera, per proteggere il più possibile la pelle.

Come prevenire i problemi della pelle

  • Evitate detergenti schiumogeni e profumati, ma utilizzate “detergenti non saponi”, o il sapone di Marsiglia che esiste anche in confezione liquida.
  • Il bagno e la doccia vanno fatti con acqua a 34°-36° C, per non più di 10-15 minuti, con soluzioni oleose detergenti a base di oli minerali che vanno aggiunte nell'acqua del bagno solo negli ultimi minuti, ma fate attenzione che il bambino non scivoli!, o applicate direttamente sulla cute se viene utilizzata la doccia.
  • Asciugate poi senza strofinare, ma solo tamponando.
  • Entro pochi minuti, applicate una crema o un latte emolliente o emulsione ultra A/O. Ripetete l'applicazione anche più volte al giorno, affinché la pelle sia sempre ben umidificata.

Cosa fare contro il prurito

  • Non si dovrebbe lasciare che il bambino si gratti, quindi fate in modo che le unghie siano mantenute corte. A volte durante il riposo notturno può essere necessario fare indossare dei guantini di cotone.
  • Se il prurito è intenso, limitate alimenti ricchi in sostanze che possono peggiorare la situazione (istamina, tiramina, o simili): fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone, pomodori, spinaci, fecola di patate, arachidi, noci, nocciole, mandorle , fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli, albume, formaggi fermentati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), yogurt, lievito di birra, cioccolato, insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo, crostacei, frutti di mare, pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici).
  • Se il prurito è molto intenso, contattate il pediatra per l'eventuale somministrazione di un farmaco antiistaminico

Come vestire il bambino

  • A contatto con la cute fate indossare al bambino indumenti di cotone bianco, lino, seta, rimuovendo le etichette. I capi non devono essere aderenti,in inverno vanno evitati capi in lana, compresi cappelli e sciarpe.
  • Lavate la biancheria a 60° con sapone di Marsiglia, e risciacquare a lungo, possibilmente in lavatrice. Evitare l'uso di detergenti biologici e di ammorbidenti. 

Cosa non fare

  • Non fate bagni troppo caldi e lunghi: il contatto prolungato con l'acqua irrita la pelle. • Usate solo saponi adatti per la pulizia del bambino
  • Evitate indumenti troppo pesanti, aderenti, di lana, fibre sintetiche o pile
  • Non applicate sulla pelle pomate a base di antistaminici senza la prescrizione del pediatra: potreste avere più danni che benefici

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/problemi-pelle-bambini.html

15 problemi comuni nei neonati e nei bambini di cui dovresti essere a conoscenza

La pelle del bambino e i suoi problemini

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Dopo il parto, i primi giorni e i primi mesi che vivi sono sicuramente pieni d’ansia. I bambini sono così piccoli e indifesi che è normale preoccuparsi che stiano bene o meno. E le tue motivazioni sono fondate.

I problemi dei neonati non devono essere ignorati, perché a quell’età i bambini sono davvero delicati.
Il sistema immunitario di neonati e bambini è ancora in via di sviluppo. Per cui anche il più piccolo problema può portare a gravi complicanze.

È per questo che è importante decifrare e capire i problemi del tuo bambino nei suoi primi giorni di vita.

Problemi comuni nei neonati

Quando si tratta di problemi di salute, lo stadio neonatale rappresenta la fase più critica. Ecco alcuni problemi di salute comuni nei neonati:

1. Distensione addominale

La maggior parte dei neonati ha la pancia sporgente. Ed è normale. Ma se il pancino del tuo bambino sembra anche gonfio e duro al tatto, indaga un po’. Nove volte su dieci si tratta semplicemente di gas e costipazione, ma a volte un ventre gonfio può indicare un problema grave.

2. Traumi da parto

Un parto difficile può provocare al tuo bambino qualche trauma. Ma la maggior parte dei neonati recupera abbastanza in fretta, per cui non preoccuparti. I traumi da parto più comuni di cui il tuo bambino può soffrire includono: clavicola rotta, debolezza muscolare, segni da forcipe, ecc…

Leggi anche: Perché I bambini si svegliano di notte: i 10 motivi più comuni

3. Pelle bluastra

Tra i problemi della pelle dei bambini c’è la pelle bluastra. È abbastanza normale per i bambini avere manine e piedini blu, ma non per questo non devi dare a questo sintomo il giusto peso.

In alcuni casi i neonati possono anche sviluppare delle chiazze blu intorno alla bocca e alla lingua mentre piangono. Ma questo colorito va via col tempo.

Nel caso in cui la pelle del tuo bambino non dovesse tornare del colore normale, consulta immediatamente il medico.

4. Tosse

È normale che il bambino tossisca durante la poppata: può dipendere dal fatto che succhia il latte troppo in fretta.

Ma se la tosse del tuo bambino non accenna ad andar via o il bambino si strozza spesso mentre mangia, consulta un medico. Potrebbe essere sintomo di un problema ai polmoni o al sistema digerente.

Se il tuo bambino tossisce senza sosta, soprattutto di notte, assicurati che non abbia la pertosse.

5. Ittero

L’ittero è un problema comune tra i neonati. La maggior parte dei bambini alla nascita ha dei livelli di bilirubina molto elevati, perché ancora immaturi. In molti caso l’ittero si risolve da solo col tempo. Ma in altri casi, può causare problemi gravi. Alcune teorie, però, hanno dimostrato che il fatto che l’ittero neonatale provochi danni cerebrali sia solo un mito.

6. Problemi respiratori

Il neonato ha bisogno di un paio d’ore prima di cominciare a respirare normalmente. Ma una volta che il suo corpo impara a respirare, non dovrebbe avere più nessuna difficoltà. I problemi respiratori si verificano nei bambini a causa di diversi motivi.

Se noti che il tuo bambino ha difficoltà a respirare, controlla la sua cavità nasale. In molti casi, la difficoltà nel respirare è causata da un blocco nella cavità nasale. Questo problema può essere trattato semplicemente con una soluzione salina.

Se, invece, noti uno dei seguenti sintomi, è meglio consultare immediatamente un medico:

Potrebbe interessarti: I 10 prodotti più pericolosi per bambini che dovresti assolutamente evitare

– Respirazione rapida– Narici che si allargano– Grugnito durante la respirazione

– Pelle dal colorito bluastro che non accenna a svanire.

Se hai avuto un parto prematuro, il tuo bambino ha alte probabilità di sviluppare problemi respiratori.

7. Vomito

Il vomito è un problema di salute molto comune tra i neonati. È normale che i bambini rigurgitino durante la poppata. Non è normale che vomitino di frequente. Per prevenire vomito e rigurgito, assicurati che il tuo bambino non sia intollerante al lattosio o allergico al latte materno.

È anche necessario che tu faccia fare il ruttino al tuo bambino, così da non fargli vomitare l’intero pasto. Ma se il tuo bambino vomita e non raggiunge un peso adeguato, parla col tuo medico delle possibili infezioni e dei relativi trattamenti.

Anche i problemi di digestione possono portare al vomito.

8. Febbre

La febbre non è un problema. È solo un indicatore del fatto che il corpo del tuo bambino sta combattendo un’infezione. Una febbre lieve non necessita neanche di un intervento medico. Ma se il tuo bambino ha la febbre alta, fallo controllare dal pediatra. La febbre alta (a 39 o superiore) può destare gravi preoccupazioni e portare a crisi epilettiche.

9. Coliche

Il tuo bambino piange senza sosta e non riesci a capire il perché? Probabilmente è colpa delle coliche! I bambini che soffrono di coliche non mostrano nessun segno di disagio.

Controlla che il tuo bambino non sia allergico al latte artificiale che gli stai dando, perché può essere quello la causa delle sue coliche.

Per fortuna, nella maggior parte dei casi questo problema si risolve entro i tre mesi d’età.

10. Problemi alla pelle

I bambini e i neonati hanno la pelle sensibile. Quindi è assolutamente normale che di tanto in tanto abbiano qualche problema alla pelle. Tra i problemi della pelle più comuni ci sono:

Eritema da pannolinoUno dei problemi della pelle più comuni nei bambini è l’eritema da pannolino.

Per prevenire questo problema comune ma doloroso, segui queste indicazioni:Cambia regolarmente il pannolino al tuo bambino.Usa una crema apposita nel caso in cui il tuo bambino abbia un eritema.

Se stai utilizzando un pannolino di stoffa, lavalo con detergenti senza profumazioni né coloranti.

Crosta latteaAnche la crosta lattea è un problema abbastanza comune tra i bambini. Se anche il tuo ne soffre, prova a:Lavargli i capelli tutti i giorni.

Usare uno shampoo delicato.

11. Raffreddore e influenza

Alcune infezioni sono comuni tra neonati e bambini. Le infezioni virali come il raffreddore e l’influenza sono generalmente innocue e passano senza che tu debba stare troppo dietro al tuo bambino.

Per quanto riguarda i neonati, invece, anche un semplice raffreddore può trasformarsi in polmonite, un problema di salute molto grave.

In questo caso è importante consultare un medico, anche se il tuo bambino ha un semplice raffreddore.

12. Infezioni alle orecchie

Le infezioni alle orecchie sono un altro problema molto comune tra i più piccoli. Se il tuo bambino si tira continuamente le orecchie o è più agitato del solito, potrebbe avere un’infezione alle orecchie. Le infezioni virali hanno bisogno di fare il loro corso, ma per quanto riguarda le infezioni batteriche, è meglio far ricorso a una dose di antibiotici.

13. Candidosi orale

La candidosi orale è un’altra infezione che potrebbe colpire il tuo piccolino. Se la bocca del tuo bambino contrae un fungo, allora si tratta di candidosi orale. Parlane col pediatra per capire se il tuo bambino ha bisogno di un farmaco antifungino.

14. Diarrea

Anche la diarrea è molto comune tra neonati e bambini. Ma finché riesci a tenere il tuo bambino idratato, non hai niente di cui preoccuparti.

15. Costipazione

Il tuo bambino è messo a dura prova quando deve fare la pupù? Potrebbe soffrire di costipazione. La costipazione è comune tra i bambini e non è un problema grave a meno che non causa al tuo piccolo un forte disagio.

La lista di problemi di salute che possono affliggere il tuo bambino potrebbe essere infinita. I bambini possono soffrire di problemi ai reni e i neonati di problemi agli occhi. Ma in questo articolo trovi tutti i problemi più comuni.

Non preoccuparti. Il tuo piccolino supererà questa fase così delicata prima ancora che tu te ne renda conto.
E allora fai un respiro profondo e goditi quel miracolo che è il tuo bambino, perché il tempo vola troppo in fretta.

Non sprecarlo preoccupandoti!

E tu, come affronti i problemi di salute generici del tuo bambino?

Источник: https://www.vitadadonna.it/bambini/15-problemi-comuni-nei-neonati-nei-bambini-cui-dovresti-conoscenza/

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