La medicina Ayurvedica in età pediatrica

Ayurveda

La medicina Ayurvedica in età pediatrica

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Dhanvantari, il dio dell'Ayurveda

L'ayurvèda (in sanscrito: आयुर्वेद) è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall'antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale.

L'Ayurveda è, al 2015, ben integrata nel sistema sanitario nazionale indiano con diversi ospedali ayurvedici presenti in tutto il paese.[1] Negli Stati Uniti la pratica dell'ayurveda è consentita nell'ambito dell'esercizio delle terapie complementari.[2]

Non c'è alcuna prova scientifica che l'ayurveda sia efficace per il trattamento di una qualsiasi malattia.

[3] Preoccupazione è stata espressa in relazione ai prodotti ayurvedici: diversi studi negli USA mostrano come circa il 20% dei rimedi farmaceutici ayurvedici prodotti in USA e in India contengano metalli pesanti come piombo, mercurio e arsenico a un livello tossico per l'uomo.[4][5]

Definizione

Ayurveda è una parola composta da ayur, durata della vita o longevità, e veda conoscenza rivelata. Molti traducono erroneamente l'ayurveda come scienza della vita.

In realtà è un sistema medico molto vasto e complesso comprendente aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, se applicati rigorosamente, di vivere più a lungo e di migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo.

Viene citata per la prima volta nel Charaka Samhita, un trattato di 500 principi medicinali compilato durante il regno dell'imperatore Kanishka.

È attualmente annoverata dall'Unione europea e dalla maggior parte degli Stati membri tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita soltanto da parte di medici qualificati.

Antico e complesso sistema, si è sviluppato nella sua forma attuale attraverso millenni di ricerche e sforzi innovativi.

L'ayurveda si occupa sotto tutti i punti di vista del benessere delle persone, nel loro aspetto fisico, psichico e spirituale e si occupa delle patologie tanto quanto dello stato di salute normale.

Lo scopo è quello di aiutare le persone malate a curarsi e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie. In generale i principi medicinali utilizzati sono minerali, metalli purificati e combinati con acidi fulvici ed erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi, ecc.

La maggior parte è di natura fitoterapica, come l'Amalaki (Emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe, zenzero, pepe e pippali (Piper longum), Haridra (Curcuma sp.

), Brahmi (Bacopa monnieri), Tulsi (Ocimum sanctum), Erand (Ricinus communis), Guduchi (Tinospora cordifolia), Kumari (Aloe sp.), Gokshur (Tribulus terrestris). Ogni medicinale ha una specifica modalità di utilizzo, perché agisca alla sua massima efficacia.

Origini mitologiche

Le origini dell'ayurveda sono intrise della ricca mitologia indiana. Si ritiene infatti che l'ayurveda, la “scienza della durata della vita”, risalga a Brahmā, creatore dell'universo.

Costui fece dono del sistema ayurvedico a Daksa Prajapati e da questi agli Asvin, e infine da loro a Indra, signore degli dei vedici. Da Indra infine l'ultimo passaggio ai suoi 4 discepoli, Bharadvaja, Atreya, Kasyapa e Dhanvantari.

Nei primi capitoli della Caraka Samhita è narrata la storia dell'origine mitica dell'ayurveda.

Origini storiche

Le origini storiche dell'ayurveda si perdono indietro nei millenni, a un'epoca precedente al ritrovamento di documenti scritti che certifichino la sua esistenza.

È opinione condivisa che, come per molte altre tradizione e opere, anche per l'ayurveda e per i Veda in generale ci sia stata una capillare diffusione orale prima della sistemizzazione in forma scritta che cominciò ad avvenire con una serie di trattati a partire dal 450 a.C. circa. La testimonianza di Fǎxiǎn, un pellegrino buddhista arrivato nel V secolo d.C. nella città di Pataliputra, è una delle più antiche descrizioni al mondo di un sistema ospedaliero civico e fa pensare che l'India possa essere stato il primo paese al mondo a sviluppare un sistema metropolitano organizzato di assistenza medica su base istituzionale[6].

I dosha

Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse.

Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo.

Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) e ha determinate qualità (guṇa) che li caratterizzano.

I tre dosha sono:

Vatacomposto da spazio (akasha) e aria (vāyu), è il principio del movimento, legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso, respirazione, circolazione sanguigna, …). Le sue qualità sono: freddezza, secchezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidezza e fluidità. La sua sede principale è il colon e i suoi 5 sub-dosha sono: Prana, Udana, Samana, Apana e Vyana.Pittacomposto da fuoco (tejas) e acqua (jala), è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche agni) sia a livello mentale (elaborazione delle emozioni). Le sue qualità sono: caldo, untuoso, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, morbidezza, levigatezza, chiarezza e fluidità. La sua sede principale è l'intestino tenue e i suoi 5 sub-dosha sono: Pacaka, Ranjaka, Sadhaka, Alochaka e Bhrajaka.Kaphacomposto da acqua (jala) e terra (prithvi), è il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido e uniforme. Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza, grossolanità, stabilità, opacità, morbidezza, levigatezza e densità. I suoi cinque sub-dosha sono: Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka e Slesaka.

I dosha consentono di classificare le tendenze psicofisiche presenti nel corpo e le disfunzioni che ne possono derivare.

Secondo l'ayurveda le patologie nascono quando si vengono a creare degli squilibri nei dosha (vikriti); l'individuazione degli squilibri in un dosha, corrispondente alla diagnosi, conducono a trovare i rimedi per ristabilirne lo stato di equilibrio individuale (prakriti) e quindi la guarigione. Le principali cause di squilibrio dei dosha sono tre:

  • il prajna-aparadha, ovvero l'errore dell'intelletto che si concretizza nel ripetere azioni e mantenere atteggiamenti che, pur sapendo intrinsecamente sbagliati, vengono perpetuati in nome di desideri o pulsioni materiali;
  • il kala-parinama, ovvero le oscillazioni dei dosha all'interno del giorno, delle stagioni e della vita;
  • l'asatmyendriyartha-samyoga, ovvero l'errato uso dei sensi, intendendo con questo un uso improprio in eccesso o difetto dei sensi.

Terapie ayurvediche

L'Ayurveda prevede la propria terapia attraverso 5 azioni differenti volte a riequilibrare i dosha, quando necessario, o rafforzarli lavorando sullo stato di vikriti (malattia, squilibrio) al fine di ripristinare la prakriti (salute, equilibrio) della persona. Queste azioni comuni, che differiscono in tipo da una persona a un'altra anche quando hanno la stessa patologia, secondo i propri Dosha sono:

  • Trattamenti da eseguire con olii medicati o polveri d'erbe presso un Terapista qualificato, alcuni dopo essere stati visitati da un Vaidya (Medico Ayurvedico).
  • Sostanze erboristiche naturali da assumere sotto forma di pastiglie o tisane secondo prescrizione.
  • Consigli alimentari corretti a seconda del proprio Dosha.
  • Piccole abitudini di vita che possono davvero fare la differenza.
  • Esercizio fisico appropriato solitamente yoga e tecniche di rilassamento e respirazione profonda.

Utilizzo di metalli tossici

Nella medicina ayurvedica è presente la pratica di aggiungere metalli (cosiddetta Rasa shastra) ai composti farmaceutici.

Tuttavia questi possono avere natura tossica per l'uomo, come è il caso per esempio di piombo, arsenico e mercurio.

[5] Nei testi tradizionali ayurvedici sono riportati eventi avversi causati dai prodotti, tuttavia i praticanti sono piuttosto restii ad ammettere la possibile tossicità dei rimedi ayurvedici[7].

Uno studio del 1990 sulla medicina ayurvedica in India mostrava che il 41% dei prodotti testati conteneva arsenico e il 64% conteneva piombo e mercurio[8].

Uno studio del 2004 riportava la presenza di metalli pesanti nel 20% delle preparazioni ayurvediche realizzate nel sud dell'Asia e vendute nella città di Boston; questo studio conclude che i rimedi ayurvedici possono essere rischiosi per la salute e che dovrebbero essere sempre testati per verificare la presenza di metalli tossici per l'uomo[9].

Uno studio del 2008 confermava la presenza di metalli tossici in circa il 20% dei rimedi analizzati.[5][10][11] Nel 2012 il Centers for Disease Control and Prevention statunitense segnalò i rimedi ayurvedici come fonte di avvelenamento di alcune donne incinte.[10][12][13]

Chi crede nella medicina ayurvedica ritiene che la tossicità di questi metalli sia ridotta attraverso i processi di purificazione come il samskaras o lo shodhanas.

In seguito alle preoccupazioni emerse in relazione a questi rimedi, l'India ha statuito che i prodotti ayurvedici debbano indicare in etichetta la quantità di metalli contenuta;[4] tuttavia una pubblicazione dell'Indian Academy of Sciences nota come l'assenza di controlli post produzione e la scarsa validità dei test di laboratorio effettuati rendono la norma di difficile applicazione e di scarsa affidabilità.[4]

Note

  1. “Legal Status of Traditional Medicine and Complementary/Alternative Medicine: A Worldwide Review”. World Health Organization (WHO) Source: [1] (accessed: Tuesday June 24, 2014), c.8.5
  2. Ayurvedic Medicine: An Introduction | NCCIH
  3. Ayurvedic medicine, Cancer Research UK. URL consultato il agosto 2013.

  4. abc MS Valiathan, Ayurveda: putting the house in order (PDF), in Current Science, vol. 90, n. 1, Indian Academy of Sciences, 2006, pp. 5–6.
  5. abc Saper RB, Phillips RS, Sehgal A, N Khouri, RB Davis, J Paquin, V Thuppil e SN Kales, Lead, mercury, and arsenic in US- and Indian-manufactured medicines sold via the internet, in JAMA, vol. 300, n. 8, 2008, pp. 915–923, DOI:10.1001/jama.300.8.915, PMC 2755247, PMID 18728265.
  6. Fonte: Massaggio Ayurvedico Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive. MassaggiOnLine.it.
  7. Urmila T e Supriya B, Pharmacovigilance of ayurvedic medicines in India, in Indian Journal of Pharmacology, vol. 40, S1, 2008, pp. 10–12.
  8. Paul I. Dargan, et al., Heavy metal poisoning from Ayurvedic traditional medicines: an emerging problem? (PDF), in Int. J.

    Environment and Health, vol. 2, n. 3/4, Inderscience Enterprises Ltd., 2008, pp. 463–74, DOI:10.1504/IJENVH.2008.020935. URL consultato il 5 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2013).

  9. R. B.

    Saper, Kales SN, J Paquin, MJ Burns, DM Eisenberg, RB Davis e RS Phillips, Heavy metal content of ayurveda herbal medicine products, in Journal of the American Medical Association, vol. 292, n. 23, 2004, pp. 2868–2673, DOI:10.1001/jama.292.23.2868, PMID 15598918.

  10. ab Abby Ellin, Skin deep: ancient, but how safe?, in New York Times, 17 settembre 2008.

    URL consultato il 19 settembre 2008 (archiviato il 18 settembre 2008).
    «A report in the August 27 [2008] issue of The Journal of the American Medical Association found that nearly 21 percent of 193 ayurvedic herbal supplements bought online, produced in both India and the United States, contained lead, mercury or arsenic.».

  11. Liz Szabo, Study finds toxins in some herbal medicines, in USA Today, 26 agosto 2008.
  12. Ayurveda linked to lead poisoning in US women Archiviato il 9 dicembre 2014 in Internet Archive., The Financial Express, Washington edition (24 August 2012) (accessed on 25 Sep 2012)
  13. Saper RB, Phillips RS e Sehgal A, Lead, mercury, and arsenic in US- and Indian-manufactured ayurvedic medicines sold via the internet, in JAMA, vol. 300, n. 8, agosto 2008, pp. 915–923, DOI:10.1001/jama.300.8.915, PMC 2755247, PMID 18728265.

Voci correlate

  • Agopuntura
  • Medicina naturopatica
  • Panchakarma
  • Gulkand

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Источник: https://it.wikipedia.org/wiki/Ayurveda

Allevare i figli: prospettiva dell’Āyurveda

La medicina Ayurvedica in età pediatrica

L’Āyurveda si occupa di tutti gli aspetti e fasi della vita, nonché delle relazioni fra l’uomo e l’ambiente e viene considerata una scienza medica completa.

Particolare importanza viene data al periodo della gestazione, in quanto l’Āyurveda considera determinante tale periodo per un’ottimale crescita e sviluppo armonico del bambino.

A tale scopo fin dai testi più autorevoli ed antichi troviamo cure ed istruzioni particolari per la mamma ed il bambino, è da ricordare che la Pediatria è una delle otto branche in cui fu distinta la scienza medica dell’Āyurveda fin dal V sec. a.C.

Particolare importanza veniva data anche al luogo in cui veniva cresciuto il bambino e negli antichi testi era previsto l’intervento di un architetto esperto nella preparazione del “nido” più adatto.

Si trovano inoltre indicazioni su come dovevano essere i giocattoli più adatti, con le dovute precisazioni sull’uso dei colori, sulle stimolazioni tattili e sonore più adatte, sulle dimensioni dei giochi etc.

Al di là delle indicazioni generali occorre ricordare il particolare concetto che l’Āyurveda esprime secondo il principio della natura individuale e, di conseguenza, di tutte le indicazioni più adatte e scelte terapeutiche adottate nel rispetto dell’individualità.

Secondo tali principi ogni individuo ha una sua particolare costituzione individuale che viene determinata al momento del concepimento e si riferisce alla natura più intima dell'uomo. 

Viene chiamata viene chiamata Prakṛti (in sanscrito significa “Natura, Creazione primordiale, il Principio creativo, la natura di ogni individuo”) ed è quella mescolanza di qualità e caratteristiche che a partire dal momento del concepimento rende ogni persona unica; una volta che questa particolare combinazione è stabilita rimane la stessa per tutta la durata dell'esistenza.

La Prakriti o costituzione secondo l'Āyurveda dipende dai seguenti fattori:

  • stato dello sperma e dell'ovulo al momento del concepimento
  • natura della stagione e condizione all'interno dell'utero
  • cibo e abitudini assunti dalla madre durante la gravidanza
  • natura degli elementi che compongono il feto.

La prevalenza di determinati elementi decide la costituzione prettamente fisica, altri la costituzione psicologica.

L'Āyurveda ha identificato tre fondamentali tipologie costituzionali espressioni della combinazione di altrettanti principi naturali chiamati principi naturali chiamati dosha: Vata, Pitta e Kapha. Spesso però solo uno o due dosha predominano ed influenzano con le loro qualità caratteristiche le nostre personalità e costituzioni fisiologiche.

Vata dominato dagli elementi Aria ed Etere esprime le caratteristiche di mobilità, instabilità e leggerezza, Pitta dominato dagli elementi Fuoco e in parte Acqua rappresenta l’energia ed il calore, la vivacità e fluidità mentre Kapha dominato dagli elementi Terra ed Acqua si esprime attraverso la solidità, lentezza, robustezza e forza di coesione.

I bambini esprimono, proprio come gli adulti, tipologie costituzionali che si manifestano in precise caratteristiche fisiche e tratti della personalità. 

I bambini con costituzione prevalente Vata sono allegri, entusiasti, estroversi, fisicamente magri e molto attivi e tendono a mangiare pochissimo e in modo disordinato.

I bambini con costituzione prevalente Pitta hanno una mente sempre attenta e la loro curiosità è inesauribile, sono impazienti e spesso insoddisfatti, specie se non ricevono le attenzioni richieste. La loro struttura fisica è normale ma hanno un forte appetito ed una buona digestione.

I bambini con costituzione prevalente Kapha sono fisicamente solidi e robusti, la loro indole è stabile, calma e paziente, ed è, infatti, difficile farli arrabbiare ma quando accade è altrettanto difficile calmarli.

I tre principi Vata, Pitta e Kapha si estendono aldilà della costituzione fisica definendo tutte le manifestazioni della natura. In tal modo possiamo definire le influenze dei dosha sulle fasi della vita sulle basi delle qualità intrinseche dei dosha.

Vata definisce i fenomeni legati all'invecchiamento in quanto caratterizzati da aumento della rigidità, leggerezza, freddezza e fragilità, Pitta definisce l'età media in quanto espressione di organismi in trasformazione che a loro volta trasformano l'ambiente, mentre Kapha è legato all'età dell'accrescimento perché espressione di aumento di massa corporea, protezione e consolidamento dell'organismo. Per cui in tutti i bambini sono più evidenti i disagi causati dalla dominanza di Kapha, ma soprattutto nella tipologia legata a questo dosha, quali un’eccessiva produzione di muco ma anche a disordini di tipo immunitario, espressione del concetto di protezione, come allergie ed intolleranze, disturbi che però tendono a trasformarsi e scomparire con la fine del periodo della crescita.

Le situazioni più comuni sono quelle in cui più di un tipo predomina, così che un bambino con dominanza mista Vata-Pitta presenterà ad esempio l'entusiasmo e l'attività di Vata con la forte volontà di Pitta. 

È quindi importante che i genitori capiscano di dover adattare il loro sistema educativo e di allevare i figli secondo la loro tipologia. Per questo è opportuno consultare un medico ayurvedico per ottenere indicazioni specifiche per se stessi ed i propri figli sulle proprie abitudini di vita ed alimentari e per migliorare lo stato di salute con rimedi atti a ristabilire possibili squilibri.

L'Āyurveda tuttavia prevede delle regole generali da osservare per il corretto sviluppo dei bambini valide per tutte le tipologie costituzionali, come vedremo alcune di queste sono molto semplici, quasi banali, ma in ultima analisi è nella semplicità la formula segreta per allevare dei figli: essere noi stessi e seguire il nostro istinto.

Amore

Essere fiduciosi è il segreto per avere un equilibrio emozionale e fisiologico. La fiducia ci accompagna nel percorso della vita e ci permette di affrontare le avversità a cuor leggero. Questo tipo di fiducia nella vita si stabilisce quando siamo bambini attraverso la profonda consapevolezza di essere amati. Ma ricordatevi che solo se voi siete felici i vostri figli sono felici.

Buone abitudini

Le fondamenta del benessere psicofisico si stabiliscono fin da bambini anche attraverso le abitudini di vita e quindi dalle scelte che attraverso di esse vengono operate per la salute.

Regolarità di Orari

La regolarità delle ore dei pasti e del riposo è un fattore di grande importanza sia per un equilibrato sviluppo fisico che psicologico ed emozionale. Spesso un bambino manifesta problemi comportamentali solo perché la sua routine è alterata. I bambini hanno bisogno di costanza e sicurezze nella loro vita.

Riposo

Un giusto equilibrio fra periodi di attività e di riposo è determinante per l'equilibrio psicofisico del bambino. I genitori sono spesso tratti in inganno dalla grande capacità di recupero dei bambini e li sottopongono quindi ad un intensa routine di attività con il risultato di esporli ad uno stress. È da ricordare che i bambini necessitano di molte più ore di sonno degli adulti.

Attività fisica

A seconda della tipologia sarà diversa la necessità di attività fisica. È comunque importante che i bambini eseguano regolare esercizio fisico specie all'aperto ed insieme ad altri bambini. Uno sport di squadra favorisce lo sviluppo e la maturazione di tutte le variabili psicologiche e fisiche che lo plasmeranno come adulto.

Alimentazione

Per l'Āyurveda questo è un punto essenziale. Essendo i bisogni delle singole tipologie molto diversi e specifici, consigli standard sono troppo generici per poter essere efficaci.

Particolarmente in questo campo solo un medico ayurvedico vi potrà dare raccomandazioni specifiche per ogni caso. Tuttavia, in genere, è bene evitare i cibi e le bevande conservati così come le merendine ed altri prodotti industriali.

Nella loro dieta dovrebbero essere presenti principalmente frutta, verdura e cereali integrali in varia forma, mentre i dolci dovrebbero essere limitati. 

Funzionalità intestinale

Per l'Āyurveda il cibo, la sua elaborazione ed assorbimento determinano il nostro essere psicofisico ed il suo equilibrio. Una cattiva digestione si rifletterà negativamente sulla nostra costituzione e questo è tanto più importante in un organismo in crescita e formazione. È quindi importante che l'intestino funzioni bene e con regolarità.

Stimoli Sensoriali

I bambini nel loro processo di crescita esplorano la realtà attraverso i cinque sensi e su questa percezione modellano il loro sistema nervoso ed il loro asse psicofisico. È quindi importante la partecipazione cosciente dei genitori nel fornire adeguati stimoli sensoriali attraverso attività quali gioco, musica, disegno, studio.

Massaggio

Il massaggio è una parte importante dell'Āyurveda ed è un'attività che i genitori devono imparare a praticare sui figli non solo per la fortificazione ed armonizzazione fisica, ma soprattutto per risvegliare le sensazioni e liberare sentimenti di paura o di dolore.

Spiritualità

È importante fornire ai bambini informazioni simboliche da trasferire nel subconscio per favorire l'equilibrio mente-corpo e la liberazione del loro potenziale creativo. Questo avviene attraverso fiabe, racconti o attraverso attività quali meditazione, preghiera o Yoga.

Источник: https://www.ayurvedicpoint.it/donna-e-ayurveda/170-allevare-i-figli-prospettiva-dell-ayurveda-01

Gravidanza
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