La fontanella: attenti alla testolina del neonato

Fontanella dei Neonati

La fontanella: attenti alla testolina del neonato

Come trattare la testa del bambino e fino a quando e perché bisogna stare attenti. Tutto su fontanella dei nenati

Fontanella dei neonati

La testa del neonato è senz'altro una delle parti del suo corpo più delicate: alla nascita, le ossa del cranio del neonato non sono ancora saldate e risultano più morbide e flessibili rispetto a quelle degli adulti. E spesso sentiamo parlare della fontanella dei neonati o ci viene detto di fare attenzione quando lo teniamo in braccio o gli tocchiamo la testa.

Fontanelle del neonato, cosa sono

Lo sviluppo della scatola cranica del bambino si completa solo dopo la nascita, durante il primo anno di vita. Nel cranio, le ossa sono separate da una linea chiamata sutura; nel punto in cui si incontrano due o più suture si crea uno spazio, chiamato fontanella, costituito da una membrana fibrosa flessibile e resistente.

Le fontanelle sono importantissime perché garantiscono alla testa del bambino la necessaria elasticità per attraversare il canale del parto e, nel corso del primo anno di vita del bambino, la loro flessibilità permette al cervello di avere tutto lo spazio necessario per svilupparsi. Il numero delle fontanelle può variare da sei a otto, ma quelle più importanti per grandezza sono due, entrambe poste lungo la linea mediana del cranio:

  • la fontanella anteriore: ha una forma romboidale di circa 5 centimetri di larghezza ed è facile da individuare al tatto. Si trova alla sommità della testa in corrispondenza della giunzione delle suture sagittale e coronale; si chiude generalmente intorno al 18° mese di vita del bambino.
  • la fontanella posteriore: ha una forma triangolare ed è più piccola rispetto alla fontanella anteriore (1,5 centimetri), perciò un po' più difficile da individuare. Si trova nella parte posteriore della testa, tra le ossa occipitali e parietali e si chiude intorno alla 6°-8° settimana di vita.

Fino a quando le fontanelle non si saldano completamente, è necessario trattare con cautela ed attenzione la testa del bambino, anche se c'è da ricordare che le fontanelle sono comunque elastiche e resistenti. Per questo motivo non bisogna avere troppa paura di toccare la testa del piccolo, o di lavarlo e pettinarlo nei momenti dedicati alle cure quotidiane.

Fontanella del neonato pulsa

Le fontanelle vanno tenute sotto controllo perché il loro stato e le dimensioni, in particolare di quella anteriore, possono essere indicative dello stato di salute del bambino. Per questo motivo le fontanelle vengono controllate periodicamente dal pediatra fino alla loro completa chiusura.

Nei bambini con pochi capelli si può notare che la fontanella anteriore pulsa sporadicamente e ciò è del tutto normale. Quando bisogna preoccuparsi? Quando la fontanella pulsa vistosamente e senza sosta, in caso di febbre e malessere, se il bambino appare abbattuto e poco reattivo.

In questo caso è bene andare al pronto soccorso.

Fontanella del neonato infossata

Se la fontanella anteriore appare abbassata quando il bambino ha la febbre o fa molto caldo c'è il rischio che il piccolo sia disidratato e abbia quindi bisogno di bere più liquidi.

Nel caso in cui la fontanella apparisse tesa e dura è necessario rivolgersi immediatamente al pediatra perché questo potrebbe essere il segnale di una patologia cranica anche molto seria.

Fontanella del neonato botta

Il neonato ha battuto la testa, quando dobbiamo preoccuparci? Al contrario di ciò che comunemente si crede la zona delle fontanelle è elastica e molto resistente. Insomma, le fontanelle rendono il cranio di un bambino capace di attutire meglio gli eventuali colpi alla testa rispetto al cranio di un adulto.

Fatta questa premessa, però, resta inteso che la valutazione del grado di gravità di una carta o di una botta subita dal neonato sta al buon senso dei genitori, che in caso di dubbi non devono esitare a contattare il pediatra.

Fontanella del neonato gonfia

La fontanella gonfia potrebbe essere il segnale di un'eccessiva pressione intracranica causata da un disturbo come la meningite.

Se ci accorgiamo che il nostro bambino ha la fontanella anteriore bombata dobbiamo verificare se non siano presenti altri sintomi, come la febbre, che possono far sospettare una meningite o altre patologie che in ogni caso richiedono l'intervento tempestivo del medico. Quindi, in caso di fontanella gonfia è bene andare al pronto soccorso immediatamente.

Chiusura precoce della fontanella

Talvolta la chiusura precoce o tardiva della fontanella anteriore può segnalare un problema di salute del bambino.

Infatti, se la circonferenza del capo del piccolo cresce entro i limiti normali e se il suo sviluppo psicomotorio procede correttamente una chiusura che non avviene entro i tempi medi non deve preoccupare eccessivamente, anche se è sempre bene rivolgersi al pediatra. In alcuni casi, la chiusura troppo precoce della fontanella anteriore può compromettere il normale accrescimento del cranio provocando una patologia che prende il nome di craniostenosi, per la quale in genere risulta necessario intervenire chirurgicamente.

Una chiusura eccessivamente tardiva potrebbe invece essere il segnale di carenze particolari, come ad esempio di vitamina D) o di patologie anche molto gravi come

  • l'idrocefalia, ossia un aumento del liquido e quindi della pressione endocranica, che causa un aumento abnorme delle dimensioni del cranio,
  • il rachitismo, cioè una insufficiente calcificazione delle ossa che può provocare cedevolezza o deformità delle ossa stesse, da verificare mediante esami del sangue;
  • la disostosi cleido-cranica una malattia congenita rara, in cui la malformazione riguarda anche la clavicola.

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/la-fontanella-attenti-alla-testolina-del-neonato.html

Fontanelle del neonato

La fontanella: attenti alla testolina del neonato

Alla nascita, il cranio del bambino sembra delicato, tanto delicato che al tatto sembra potersi rompere.

E’ l’effetto delle fontanelle: le ossa del cranio non si sono ancora congiunte e le fontanelle sono degli spazi fibrosi che separano le ossa e che si chiuderanno dopo qualche mese. Vediamo di capirne di più sulle fontanelle del neonato.

Cosa sono le fontanelle

  • La fontanella più evidente è quella anteriore, posta sopra la fronte: è quella che i genitori accarezzano delicatamente e dalla quale si può anche sentire il sangue pulsare, ha una dimensione di circa 5 centimetri e la forma romboidale (si chiude generalmente intorno ai 18 mesi).
  • Nella parte posteriore del cranio c’è la fontanella posteriore, delle dimensioni di circa 1 centimetro e mezzo, ha una forma triangolare e non è semplicissima di individuare (si chiude generalmente nelle prime sei settimane di vita).

Oltre a queste due fontanelle ce ne sono altre quattro, alcune minuscole, poste in varie zone del cranio.

Non dobbiamo pensare che le fontanelle siano estremamente fragili e sia facile romperle o danneggiarle. In realtà sono tessuti molto forti, elastici e resistenti e possiamo tranquillamente fare il bagnetto coccolare e toccare il neonato senza paura.

A cosa servono le fontanelle

Le fontanelle non sono altro che gli spazi divisori tra le ossa del cranio che diventano, con il passare del tempo, sempre più duri e resistenti ma che all’inizio sono flessibili ed elastici per permettere al feto di attraversare lostretto canale uterino nel corso del parto.

Questa conformazione così elastica e flessibiledel cranio fa sì che, durante il parto, la testa del bambino si adatti allalarghezza del canalee permetta una uscita sicura. Dopo la nascita le fontanelle garantiscono una corretta crescita della circonferenza cranica e una uniformità della pressione sanguigna nel cranio.

Quando si chiudono le fontanelle

ll fontanelle cominciano a chiudersi già a sei settimane di vita ma le chiusure delle varie zone seguono tempi diversi.

  • la fontanella anteriore, quella più frande,può restare anche fino a 24 mesi
  • le altre si chiudono comunque entro il primo anno di vita.

Le fontanelle rappresentano sempre un indicatore dello stato di salute del bambino, e il pediatra verificherà che non siano gonfie o infossate. Ma può capitare che le fontanelle si chiudano troppo presto o troppo tardi. Cosa vuol dire?

Chiusura tardiva delle fontanelle

La chiusura tardiva potrebbe indicare, ad esempio, una carenza di vitamina D o patologie serie come il rachitismo (che provoca un'insufficiente calcificazione delle ossa e quindi impedisce la chiusura delle fontanelle), oppure una malattia rara congenita chiamata disostosi cleido-cranica o anche un'idrocefalia cioè un anomalo aumento del liquido e della pressione intracranica.

Fontanella del neonato che pulsa

A dispetto dell’apparenza le fontanelle sono piuttosto resistenti e non c’è pericolo che si rompano.

E’ sempre bene toccare delicatamente la testa del bambino, ma con la consapevolezza che le membrane fibrosesono estremamente forti e assolvono bene il loro compito.

Se abbiamo la sensaizone che la fontanella pulsi non dobbiamo preoccuparci eccessivamente, si tratta comunque di spazi fibrosi molto elastici e a volte il loro movimento è piuttosto evidente.

Fontanella gonfia

Resta il fatto che se il bambino piccolo ha battuto la testa, se la fontanella sembra gonfia o infossata è sempre bene rivolgersi al pediatra.

Sarà proprio il pediatra a controllare, durante le varie visite di controllo, lo stato delle fontanelle finché non si saranno completamente chiuse e questo perché attraverso le fontanelle è possibile seguire lo stato di salute del bambino e il suo corretto sviluppo.

In particolare una fontanella gonfia, quindi ipertesa, potrebbe indicare un aumento anomalo della pressione all'interno del cranio causata, ad esempio, da una meningite. In letteratura, in ogni caso, la fontanella gonfia è sempre associata d altri sintomi, come febbre o malessere o vomito. E in questi casi è bene andare subito al Pronto Soccorso.

Fontanella infossata

La fontanella abbassata potrebbe indicare una forte disidratazione. E' bene prestare attenzione a questo dato, quindi, quando il bimbo ha un disturbo gastrointestinale, coem vomito o diarrea, che potrebbe provocare rapdiamnete una perdita di liquidi.

Francesca Capriati

Giornalista

Mamma blogger

Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.

Источник: https://www.paginemamma.it/le-fontanelle

Le fontanelle del neonato: a cosa servono, quando si chiudono

La fontanella: attenti alla testolina del neonato

Tra le domande più frequenti fatte dai genitori dei neonati ci sono quelle che riguardano le fontanelle.

Molti genitori si chiedono cosa sono, quando si chiudono, cosa succede se si chiudono troppo presto o troppo tardi e cosa significa se sono infossate o, invece, troppo gonfie e sporgenti. Alcuni hanno paura di toccarle per timore di far del male al neonato, altri invece proprio non hanno piacere a toccarle (un po’ come accade nei confronti dell’ombelico).

Ecco le risposte alle domande più frequenti.

Cosa sono le fontanelle e quante sono?

Il nome fontanella deriva dal fatto che, a volte, è possibile sentirle pulsare, come una piccola fontana appunto.

Le fontanelle sono costituite di tessuto molle e fibroso, ma molto resistente, e si trovano tra le varie ossa del cranio.

La loro presenza permette al cranio di essere modellabile e quindi di poter passare attraverso il canale del parto alla nascita. Inoltre le fontanelle permettono il rapido accrescimento del cranio, che si verifica in particolare nel primo anno di vita.

In totale le fontanelle sono sei, ma in realtà solo due, quella anteriore (più grande) e quella posteriore (più piccola) sono di dimensioni  significative, le altre sono molto piccole e difficilmente palpabili.

La fontanella anteriore, chiamata bregmatica, è quella più grande ed è in pratica quella che si palpa più spesso; ha una forma a rombo e le dimensioni alla nascita (pur essendo molto variabili) sono tra i 2 e i 4 cm di diametro. La fontanella posteriore ha una forma triangolare ed è di circa 1 cm di diametro.

Quando si chiudono normalmente le fontanelle?

Una volta che il tessuto osseo duro ha preso il posto di quello fibroso e le fontanelle non possono essere più palpate, si dice che si sono chiuse.

Questo processo non avviene contemporaneamente e può durare fino ai due anni.

Delle due fontanelle maggiori, in generale

  • la posteriore: si chiude tra le 6 settimane ed i 3 mesi di vita;
  • la anteriore: inizia la chiusura attorno ai 6 mesi per completarsi tra i 18 -24 mesi.

Anche in questo caso, come per le dimensioni, è necessario sottolineare che esiste una variabilità individuale: una fontanella potrebbe chiudersi prima o dopo ed essere ancora normale. Sarà compito del pediatra stabilirlo, monitorando la crescita della circonferenza cranica del bambino e la eventuale presenza di altri segni clinici.

E se la fontanella si chiude troppo presto?

Come abbiamo, visto la presenza delle fontanelle, oltre a permettere di modellare il cranio durante il passaggio nel canale del parto, garantisce che le ossa del cranio possano adeguarsi alla crescita del cervello, che è molto rapida in particolare nel primo anno.

Una loro chiusura troppo precoce quindi può portare ad una prematura saldatura delle ossa del cranio che quindi potrebbe crescere in modo non regolare e, nei casi più importanti, portare delle conseguenze più serie dovute alla mancanza di spazio sufficiente alla crescita del cervello in una “scatola” che diventa troppo piccola per contenerlo.

Leggi anche Quando il neonato ha la testa storta o schiacciata: plagiocefalia (ma non solo)

A volte le fontanelle si riescono a palpare con difficoltà, sembrano chiuse, ma in realtà sono ancora aperte e permettono un regolare accrescimento cranico.

Sarà compito del pediatra, in occasione dei bilanci di salute e dei controlli periodici, monitorare la dimensione delle fontanelle ed in particolare misurare la regolarità della crescita della circonferenza cranica confrontandola con delle tabelle chiamate percentili che permettono di seguire nel tempo l’accrescimento della testa (come si fa con il peso e l’altezza).

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita

In caso invece di una precoce saldatura e di uno scarso accrescimento della testa sarà necessario seguire i consigli del pediatra ed eseguire eventuali approfondimenti (visita neurochirurgica, visita oculistica con esame del fondo, rx cranio o altro).

E se la fontanella si chiude troppo tardi?

Una ritardata chiusura delle fontanelle va sempre inserita in una valutazione generale del bambino da parte del pediatra; andranno infatti presi in considerazione altri eventuali segni clinici che possono indirizzare verso una diagnosi.

Alcune malattie, in particolare l’ipotiroidismo ed il rachitismo (da carenza di vitamina D), ed alcune sindromi come la sindrome di Down, possono infatti manifestarsi  anche con un ritardo nell’ossificazione del cranio e quindi con la presenza di fontanelle ampie rispetto all’età del bambino.

Come si palpa la fontanella

Normalmente le fontanelle si palpano con il bambino in posizione seduta ed in un momento in cui è tranquillo: in questo caso il tessuto fibroso delle fontanelle è quasi allo stesso livello (o comunque poco al di sotto) di quello delle ossa del cranio ed è normale poter percepire con le dita delle pulsazioni.  Ma a volte la fontanella può apparire incavata, infossata, o viceversa può apparire più elevata, sporgente rispetto alle ossa.

Fontanella infossata, depressa

Una fontanella che si palpa ben al di sotto delle ossa è spesso collegata ad una disidratazione del bambino e può essere un segno di allarme. In generale, questo avviene quando i liquidi assunti sono insufficienti o non compensano quelli che si perdono.

Le cause principali della disidratazione sono:

  • non alimentarsi bene al seno o con latte in formula;
  • malattie con diarrea, vomito, febbre elevata;
  • stare per troppo tempo in un ambiente caldo e surriscaldato.

La disidratazione è comunque accompagnata da altri segni quali scarsa emissione di urine, irritabilità, sonnolenza eccessiva, bocca e labbra secche, pianto senza lacrime.

Nel sospetto di disidratazione è indispensabile contattare il pediatra ed iniziare quanto prima una reidratazione con soluzioni reidratanti contenenti acqua e sali minerali somministrate per bocca o, nei casi più gravi, per via venosa. (ricordarsi che la sola assunzione di acqua NON è sufficiente alla correzione della disidratazione!)

Fontanella sollevata, bombata

Una fontanella lievemente sollevata può essere normale, in particolare se il bambino piange o viene palpata in posizione sdraiata.

Ma una fontanella sporgente, sollevata, tesa, palpata in un bambino in posizione seduta e tranquillo oppure sofferente e malato può invece essere il segno di un problema anche potenzialmente grave. Significa infatti che nell’interno del  cranio è possibile che si sta accumulando un eccesso di liquido oppure si sta verificando la crescita di una massa che occupa spazio e quindi fa sollevare la fontanella.

In caso anche di un minimo dubbio, in particolare nei primi mesi di vita o con febbre o con altri segni neurologici è indispensabile far valutare rapidamente il bambino dal pediatra, che potrà rassicurare i genitori o valutare un rapido approfondimento diagnostico.

Ha la crosta lattea… posso pulire il cuoio capelluto senza problemi anche se ci sono le fontanelle?

Spesso i neonati presentato una caratteristica dermatite che in particolare può essere presente sul cuoio capelluto, chiamata dermatite seborroica (o crosta lattea) con squame spesse e untuose.

A volte i genitori hanno timore di praticare la terapia consigliata per paura di far male al piccolo per la presenza, appunto, delle fontanelle.

In realtà con un minimo di attenzione si possono tranquillamente utilizzare sia i prodotti specifici consigliati sia il pettinino per la rimozione delle squame.

Ha preso un colpo alla testa ed ha ancora le fontanelle aperte…

Come detto il tessuto delle fontanelle, pur non avendo la consistenza dell’osso, è fortunatamente molto resistente. Comunque, in caso di traumi del capo è sempre opportuno un attento monitoraggio delle condizioni generali ed una eventuale visita pediatrica.

Leggi anche I piccoli disturbi del neonato

Источник: https://www.amicopediatra.it/malattie/le-fontanelle-del-neonato-a-cosa-servono-quando-si-chiudono_neonato_sviluppo-fisico/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: