La cura contro il raffreddore? Ecco qual è

Raffreddore che non passa: cosa fare prima di allarmarsi

La cura contro il raffreddore? Ecco qual è

Ci risiamo. Naso chiuso, muco e starnuti: puntualmente, con l’arrivo della stagione fredda, il raffreddore è tornato. Questo perché certi malanni sono un grande classico con cui dover fare i conti ogni anno.

Tuttavia anche se il raffreddore può essere davvero fastidioso, solitamente è innocuo.

Questo non vuol dire che deve essere ignorato, specialmente si tratta di un raffreddore che non passa velocemente.

Infatti i virus del raffreddore possono continuare a migrare e causare infezioni nei seni paranasali. Dunque quali sono i rimedi più efficaci per guarire? Vediamolo insieme.

Quanto dura il raffreddore?

Nonostante sia un disturbo del tutto normale, soprattutto durante la stagione invernale, il raffreddore ha cominciato a creare allarmismi con la pandemia da Coronavirus. Ma niente panico: non bisogna preoccuparsi subito, date al raffreddore il tempo necessario per guarire restando preferibilmente a casa a riposo.

Solitamente, infatti, si guarisce entro5-10 giorni, anche se a volte può metterci anche più tempo. In questi casi non bisogna allarmarsi subito perché il raffreddore potrebbe essere sintomo di unasinusite oppure di un’allergia.

Nel caso in cui non dovesse passare, oppure si presenti anche una febbre alta, saranno le valutazioni del vostro medico ad aiutarvi a guarire grazie ad una terapia farmacologica adeguata.

I rimedi naturali per curare il raffreddore

I cosiddetti rimedi della nonna per il raffreddore spesso sono ancora validi per aiutare l’organismo a combattere un raffreddore che non passa. Si tratta di semplici rimedi naturali che in alcuni casi possono fare la differenza. Ecco quali sono i più efficaci:

  • Tisane: lo zenzero e la cannella sono due ingredienti che aiutano a diminuire i fastidi alla gola e hanno un’azione antinfiammatoria sull’organismo. È bene però fare degli infusi di zenzero fresco o di stecca di cannella per renderli più concentrati e assorbirne tutti i benefici.
  • Miele: è un vero toccasana quando si ha la gola infiammata. Questo perché il miele lenisce le irritazioni e inoltre è considerato un antibatterico e un decongestionante naturale. Inoltre grazie all’alto contenuto di numerose vitamine e sali minerali il miele sostiene l’organismo dalla debolezza dovuta al raffreddore. Un vero portento a riguardo è il miele di Manuka della linea Algem Natura, puro al 100% proveniente dagli alberi di Manuka in Nuova Zelanda e Australia.
  • Suffumigi: si tratta di vapori da respirare che si possono fare tranquillamente a casa. Prendere una pentola con dell’acqua e fatela bollire, poi toglietela dal fuoco e mettete la testa sopra al vapore coperta da un asciugamano. Aggiungete all’acqua alcune gocce di eucalipto oppure di olio essenziale di tea tree. I suffumigi servono a liberare le vie respiratorie e ad aumentare l’umidità delle mucose del naso in caso di secchezza.

Oltre ai rimedi naturali però ci si può aiutare anche con degli integratori? La risposta è sì, ecco quali sono i migliori per guarire più in fretta.

Raffreddore che non passa? Ecco i prodotti migliori per combatterlo

Alcuni prodotti come gli integratori alimentari o le soluzioni per i lavaggi nasali possono essere degli ulteriori aiuti per cercare di contrastare il raffreddore e i suoi sintomi.

Ecco quali sono i più efficaci:

  • Integratore multivitaminico: il giusto apporto di vitamine e sali minerali è alla base della buona salute dell’organismo, ma serve anche ad aumentare le difese immunitarie e farsi trovare pronti quando arriva la stagione influenzale. Ne è un esempio l’integratore multivitaminico Algem in compresse masticabili che contiene 13 vitamine e 9 minerali.
  • Acqua termale: questo prodotto naturale contiene una moltitudine di sali minerali che aiutano a liberare il naso da muco e catarro. Fare dei lavaggi frequenti con l’acqua termale o inalarla tramite l’aerosol è anche un ottimo modo per tenere pulite le mucose del naso e svolgere un’azione antibatterica.
  • Integratore per reagire ai sintomi: durante il raffreddore si può sostenere l’organismo e aiutarlo a reagire non appena si presentano i primi sintomi. Si tratta dei flaconcini Algem Natura Nucleo Immuno a base di nucleotidi e fermenti lattici che garantiscono il benessere intestinale e rinforzano le difese immunitarie.

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Come curare il raffreddore velocemente: ecco i principali rimedi

La cura contro il raffreddore? Ecco qual è

Il raffreddore è un’infiammazione largamente diffusa che ogni anno colpisce molte persone, specialmente nelle stagioni più fredde. Un individuo adulto può prendere il raffreddore anche più volte nell’arco dei 12 mesi, fino a 4 volte; i bambini, che invece hanno un sistema immunitario ancora immaturo, possono arrivare a contrarlo in media tra le 6 e le 10 volte l’anno.

Il raffreddore è un’infezione di tipo virale, causata cioè da un virus. Nel caso di questa malattia, i virus che affliggono il naso possono essere vari, tanto che si contano circa 200 ceppi differenti: tra i più comuni a causare il raffreddore ci sono i rhinovirus, insieme agli adenovirus e i coronavirus.

In molti pensano che sia il freddo a far venire il raffreddore, ma le basse temperature non sono la causa diretta dell’infiammazione.

È più corretto dire che, quando i gradi scendono, l’organismo è meno reattivo e fa più fatica a difendere le vie aeree dagli agenti esterni.

Il freddo, per fare un esempio, ha la capacità di rendere più lente le ciglia che rivestono le narici, che diventano quindi meno efficaci nell’espellere impurità, tra cui un eventuale virus.

La trasmissione del raffreddore avviene quando l’individuo sano entra in contatto con un individuo infetto: se quest’ultimo starnutisce o tossisce, emana delle piccolissime gocce che si diffondono nell’aria e possono raggiungere le vie aeree della persona che si trova nelle vicinanze.

Accade anche che queste goccioline si disperdano sulle superfici, quindi, se vengono toccati o utilizzati oggetti contaminati, diventa più facile venire a contatto con il virus che causa il raffreddore. I primi due giorni che seguono la comparsa dei sintomi sono quelli in cui la malattia è più contagiosa.

Quanto dura un raffreddore?

Se non sopraggiungono complicanze, in un adulto con un sistema immunitario sano, il raffreddore dura solitamente non più di 10 giorni, mentre nei bambini il raffreddore può protrarsi più a lungo, perché le loro difese devono conoscere i nuovi patogeni e imparare a difendersi da questi.

I sintomi del raffreddore che compaiono più frequentemente sono:

  • congestione nasale (naso chiuso)
  • rinorrea (naso che cola)
  • starnuti
  • muco prodotto in maggior quantità

Non è raro che compaia pure il mal di gola, che irrita e causa anche una fastidiosa tosse, che può durare un po’ di più rispetto a tutti gli altri sintomi del raffreddore.

Se il raffreddore dura di più e si protrae oltre i 10 giorni bisogna fare attenzione alla compresenza di altri segnali che possono indicarci quale sia il reale problema.

Se si è soggetti asmatici, infatti, è probabile che il raffreddore si protragga accompagnatoda un insopportabile prurito al naso, associato a starnuti e occhi arrossati.

Tutti sintomi che dovrebbero far pensare a una rinite allergica piuttosto che a un banale raffreddore.

Se si nota la comparsa della febbre, oltre che a una durata insolita del raffreddore, il medico potrebbe diagnosticare un’otite o una sinusite, talvolta causate da una sovrainfezione batterica, dovuta al ristagno del muco che ha dato spazio alla proliferazione dei batteri.

Come curare il raffreddore?

Per far passare il raffreddore non esiste una cura specifica: il nostro organismo è capace di rimettersi da solo nel giro di qualche giorno, senza bisogno di particolari farmaci.

Talvolta però, i sintomi del raffreddore possono divenire insopportabili, soprattutto se non ci permettono di riposare bene di notte.

Esistono alcuni rimedi, quindi, che, anche se non sono in grado di curare il raffreddore, consentono di alleviarne i principali fastidi e, soprattutto, di impedire che compaiano delle complicanze poi più difficili da risolvere.

Prima di ricorrere a dei farmaci, si può provare ad attenuare i sintomi con dei rimedi naturali per il raffreddore, spesso costituiti da erbe o prodotti simili che hanno minori controindicazioni e si rivelano quindi più adatti, per esempio, per i bambini o per le donne in gravidanza.

Per far passare il raffreddore più in fretta bisogna provare a ridurre la congestione nasale, così che il muco non ristagni a lungo nelle cavità e porti patologie più serie.

Un aiuto può arrivare da un decongestionante nasale con soluzione a base fisiologica, da assumere mediante aerosol o con l’ausilio di una doccia nasale, che sciacqua via l’accumulo indesiderato.

Un’alternativa può essere una soluzione ipertonica, la cui concentrazione maggiore di cloruro di sodio (semplice sale) fa sì che assorba e porti via il muco dalle cavità nasali.

Sempre per il fine di liberare il naso, si può scegliere di avvalersi di un rimedio tanto amato dalle nonne: i suffumigi.

Si tratta di respirare, coperti da un canovaccio, dell’acqua portata quasi a ebollizione in una pentola, dove si fanno sciogliere erbe balsamiche come il timo e l’eucalipto. In questo modo, le vie aeree vengono inumidite e il muco si fluidifica, diminuendo la sensazione di naso chiuso.

Contribuisce alla causa anche bere molto, sia semplice acqua che bevande come il tè alle quali il calore dà proprietà simili a quelle dei suffumigi.

È importante, però, che la stanza dove si staziona non sia eccessivamente calda (preferibilmente sotto i 25 gradi) e che non abbia un’aria troppo secca e viziata. Utilizzare un umidificatore o mettere dell’acqua vicino a un termosifone possono essere alcune soluzioni per scongiurare questa evenienza.

Accanto a questi rimedi naturali, ce n’è uno ulteriore che contribuisce a una ripresa più rapida: il riposo. Se infatti una semplice passeggiata non è sconsigliata, quando si ha il raffreddore sport o attività intense andrebbero evitate.

Se questi trattamenti non si rivelano sufficienti e se i sintomi cominciano a farsi più impattanti, esistono alcuni farmaci che possono migliorare le condizioni causate dal raffreddore. Prima di assumerli, però, è sempre bene chiedere un parere al medico o al farmacista, specialmente se a presentare i sintomi è un bambino.

Esistono dei decongestionanti che si possono assumere per bocca in forma di compresse oppure che si possono adoperare come spray nasali, che utilizzano l’azione di principi attivi come la pseudofedrina o l’ossimetazolina, vasocostrittori che liberano le cavità nasali ma che possono avere effetti collaterali. Ne è sconsigliato infatti l’uso prolungato, perché, dopo alcuni giorni, potrebbero dare persino un risultato opposto rispetto a quello desiderato.

Talvolta, in caso di raffreddore, si presenta la necessità di assumere un antidolorifico, magari perché la congestione nasale ha dato origine a un fastidioso mal di testa: il paracetamolo è tra i più impiegati, data anche la sua capacità di abbassare un’eventuale febbre. Gli antinfiammatori possono essere un’alternativa valida, visto che sono utili per contrastare l’infiammazione e quindi soprattutto i sintomi che affliggono la mucosa nasale.

Non c’è ragione, invece, di assumere antibiotici, perché il raffreddore è causato da un virus e questi medicinali non avrebbero alcuna efficacia. Solo il medico può prescriverli nel caso al raffreddore si aggiunga un’infezione batterica.

Fonti:

EpiCentro ISS, Sindromi parainfluenzali

MSD manuals, Raffreddore comune

Sapere e Salute, Antinfiammatori per influenza e raffreddore

Источник: https://arysol.it/inunsoffio/curare-raffreddore-velocemente

Rimedi Raffreddore: cosa prendere per curarlo

La cura contro il raffreddore? Ecco qual è

Il raffreddore è una malattia virale che fa capolino con l'arrivo dell’inverno e colpisce prevalentemente le principali vie aeree superiori, dal momento che i virus entrano nell'organismo attraverso bocca e naso.

Le principali fonti di contagio per adulti e bambini sono gli starnuti e i colpi di tosse che disperdono nell'aria gocce di saliva infette.

Il raffreddore quindi è una patologia estremamente contagiosa e il modo migliore per proteggersi consiste nel mantenere sane abitudini che favoriscano l’efficienza delle difese immunitarie.

Nonostante ciò, la concomitanza di cause diverse può esporre al contagio, in questo caso il primo rimedio consiste nel rimanere a casa a riposo e al caldo, per permettere a questo malanno di stagione di fare il suo decorso e favorire la risposta del sistema immunitario; il raffreddore infatti guarisce spontaneamente nel giro di 5-10 giorni. Il raffreddore virale tuttavia può innescare un'infezione batterica, comportando un prolungamento della sintomatologia oltre le due settimane, con la necessità di ricorrere all’uso degli antibiotici dopo consultazione medica.

Sebbene rappresenti di prima istanza una patologia innocua, a causa dei disturbi fastidiosi ad esso associati la qualità della vita peggiora: il naso chiuso infatti non solo impedisce di dormire bene perché il respirare con le narici è limitato dalla presenza di muco, ma spesso è causa di mal di testa, gli starnuti poi provocano lacrimazione e quando il raffreddore si associa al mal di gola, la voce è roca. Nei casi più rari il raffreddore può anche essere associato a diarrea. Per controllare i sintomi del raffreddore e migliorare il quadro sintomatologico del paziente, può essere opportuno assumere una terapia farmacologica.

Il raffreddore è una malattia differente dall'influenza, anche se gli alimenti che vengono consigliati possono avere delle caratteristiche in comune.

Pur non avendo alcuna funzione terapeutica diretta, la dieta può esercitare effetti benefici e incidere positivamente sul sistema immunitario favorendo il sollievo dei sintomi.

Un'adeguata alimentazione può infatti aiutare il nostro sistema immunitario a prevenire e a combattere le infezioni causate da batteri e virus.

Mantenere una corretta idratazione del corpo può contribuire all’eliminazione del muco e a combattere la disidratazione.

È quindi importante bere acqua, succhi di frutta, infusi ma anche tisane a base di zenzero, limone, menta, timo o melissa, per le loro proprietà antivirali.

Rimangono sempre validi i rimedi della nonna: bere una tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele per rafforzare il sistema immunitario unito al consumo di cibi leggeri e facilmente digeribili, privilegiando frutta e verdura ricche di vitamina C.

Rimedi raffreddore estivo

Con l’arrivo della stagione più calda, non è insolito il verificarsi del raffreddore, il problema è però quello di identificare se si tratta di allergie o di infezione virale.

Il modo per riconoscere il raffreddore stagionale da quello allergico è basato sulla sottile distinzione dei sintomi lamentati dai pazienti.

Il raffreddore di tipo allergico ha un esordio brusco, assenza di febbre, congestione nasale meno marcata e ridotta secrezione di muco rispetto a quella di origine virale, secchezza della gola e lacrimazione spesso accompagnata da occhi arrossati; i sintomi sono quindi assimilabili ad una simil-influenza e possono essere alleviati con l’uso di cortisonici e antistaminici. Diversamente, il raffreddore di tipo virale si può alleviare con la terapia sintomatica utilizzata per il raffreddore stagionale affiancata ad una corretta idratazione e ad un’alimentazione leggera.

Prevenzione

È ormai risaputo che la prima regola per la prevenzione del raffreddore è legata alla cura dell’igiene; in particolare, il raffreddore si evita lavandosi spesso e bene le mani con acqua calda e sapone, con liquidi igienizzanti a base di alcol o con salviettine disinfettanti.

 Arieggiare i locali in cui si vive, permette il ricambio dell’aria così da impedire l’instaurarsi di un ambiente favorevole alla crescita degli agenti patogeni.

È importante cercare di stare lontano dai fumatori (il fumo causa indebolimento delle difese immunitarie delle vie respiratorie superiori) e dalle persone raffreddate perché quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce, i virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria pertanto, se possibile, meglio evitare i luoghi chiusi e affollati. Una buona pratica utile alla prevenzione è inoltre quella di non usare gli stessi asciugamani, fazzoletti o stoviglie di altri o peggio di chi ha il raffreddore.

Источник: https://www.aspirina.it/sintomi-influenzali/raffreddore/rimedi-raffreddore/

Raffreddore estivo? Ecco cosa fare

La cura contro il raffreddore? Ecco qual è

Maglioni pesanti, serate sul divano e tisane calde fanno parte dell’inverno tanto quanto un fastidioso raffreddore. Ognuno di noi ne soffre, anche più volte l’anno, ma cosa fare se ci troviamo ad affrontare un raffreddore estivo? Ecco cosa fare per curare il raffreddore estivo e come evitarlo. Continua a leggere per saperne di più.

Raffreddore estivo o allergia?

Un raffreddore estivo è semplicemente un raffreddore che si manifesta durante i mesi estivi e non è per niente diverso dal comune raffreddore che si prende in inverno.

È la comparsa del virus del raffreddore che provoca il malessere, piuttosto che l’elevata temperatura di stagione.

Generalmente, i raffreddori sono più frequenti nel periodo invernale perché abbiamo l’abitudine di trascorrere molto tempo in luoghi chiusi, lasciando la possibilità al virus di diffondersi più facilmente.

Tuttavia, quando i tipici sintomi da raffreddore si verificano nei mesi più caldi, ci si chiede se si tratti di raffreddore o di allergia stagionale, come quella al polline delle piante? L’importante è capire fin da subito da cosa si è affetti per sapere cosa fare.

Cosa fare in caso di raffreddore estivo

Prima di tutto accertati che i tuoi sintomi non siano dovuti ad un'allergia. Ad esempio, avere gli occhi che lacrimano e con prurito è tipico di un’allergia, non di un raffreddore. D'altra parte, se si manifestano sintomi come dolore, sudorazione, febbre e muco nasale, è più probabile che si soffra di influenza o di raffreddore estivo.

Le allergie tendono a durare più a lungo di un classico raffreddore, quindi più di una o due settimane. Inoltre, i sintomi di un raffreddore in genere iniziano in maniera lieve, peggiorano e poi si attenuano, mentre i sintomi allergici di solito rimangono stabili o scompaiono quando si cambia ambiente. Con l’allergia, infine, è possibile che i sintomi si manifestino contemporaneamente.

Sintomi del raffreddore estivo

I sintomi del raffreddore estivo sono gli stessi sintomi del raffreddore invernale. In genere si tratta di:

  • Starnuti.
  • Naso chiuso o che cola.
  • Gola infiammata.
  • Tosse.
  • Stanchezza.
  • Dolori, alte temperature e/o sudorazione (più comune nell’influenza che nel raffreddore).

Raffreddore estivo rimedi: come guarire

Quando ti ammali di un raffreddore estivo molto probabilmente durerà solo una settimana o due e non avrai nessun bisogno di recarti dal medico. Ad ogni modo, se sei alla ricerca di rimedi al raffreddore estivo, ti consigliamo di:

  • Fare il pieno di energie.
  • Bere molta acqua per rimanere idratato.
  • Effettuare gargarismi con acqua salata per alleviare il mal di gola.
  • Quando starnutisci, cattura i germi in un fazzoletto e gettalo immediatamente.

Tieni un pratico Tempo Light box sul comodino accanto al tuo letto per non farti cogliere impreparato durante la notte. Resistenti e a tre veli ti aiuteranno a prevenire la diffusione di germi, garantendo una totale delicatezza sulla pelle, che in queste occasioni si irrita facilmente.

Come prevenire il raffreddore estivo

È impossibile essere certi di non prendere un raffreddore estivo, ma ci sono alcuni step utili per prevenirlo:

  • Igiene. Lavati accuratamente le mani per prevenire la diffusione di germi e non usare gli stessi asciugamani o tessuti che utilizzano altre persone.
  • Sistema immunitario: hai meno probabilità di prendere un raffreddore se il tuo sistema immunitario è rafforzato, quindi evita lo stress, mangia cibo nutriente e prendi integratori.
  • Evita il contagio. Quando sei in compagnia di qualcuno che ha i sintomi del raffreddore o che ha il naso che cola, evita il contatto fisico e mantieni la giusta distanza.
  • Riposo. Dormire a sufficienza aiuta il corpo, la mente e rafforza il sistema immunitario.
  • Movimento. Mantieniti attivo per affrontare al meglio la giornata.

Quando rivolgersi ad un medico

Contatta un medico se i sintomi peggiorano improvvisamente o se non migliorano dopo tre settimane dalla comparsa. Se hai caldo e brividi o hai una temperatura molto alta, o se hai dolori al petto o fai fatica a respirare, contatta il tuo medico.

Con questi suggerimenti potrai capire di cosa soffri, trovando degli utili rimedi al raffreddore estivo per sentirti meglio e in molti casi potrai prevenire la comparsa del temuto raffreddore estivo!

Источник: https://www.tempo-world.com/it/salute-e-rimedi/raffreddore-estivo-ecco-cosa-fare/

Gravidanza
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