La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Fasi crescita neonato

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

La pediatra ci spiega come cresce un bambino dai 0 ai 6 mesi. Il peso, l'altezza e lo sviluppo psicomotorio sono i tre parametri da seguire con costanza

Le tappe della crescita sono i primi traguardi che un bambino raggiunge durante il suo sviluppo.

Esse vanno tenute d'occhio senza farsi prendere dal panico se vi sono delle variazioni rispetto al percorso e ai valori standard e si controllano essenzialmente seguendo con costanza tre parametri:peso, altezza, sviluppo psicomotorio, attraverso le tabelle percentili, ovvero dei grafici divisi per sesso, che indicano i valori relativi al peso, all'altezza e allo sviluppo psicomotorio dei bambini nei loro primi cinque anni di vita.

Queste tappe non sono casuali, esse seguono dei precisi meccanismi naturali, quasi simili in tutti gli esseri umani. Se la crescita di un neonato è scritta nel suo DNA, ci sono dei fattori, come le condizioni ambientali, l'alimentazione e le condizioni che possono influenzare e modificare il corretto andamento della crescita.

Il peso

Il peso è un fattore fondamentale, è capace di segnare anche lo stato di salute del bambino, è il parametro di crescita più comune e più richiesto, specie dai parenti quando lo vedono per la prima volta. Il bambino appena nato viene pesato e si stabilisce se rientra nei parametri convenzionali compresi tra i 2,5 Kg e i 4,5 Kg.

Nei giorni successivi alla nascita è fisiologica la perdita di circa un decimo del peso totale, che solitamente il neonato riacquista nelle successive due settimane.

Le tappe a seguire, dell’andamento del peso, possono manifestare variazioni individuali, come, ad esempio, il fatto che alcuni bambini hanno una tendenza ad ingrassare più facilmente di altri, invertendo poi il processo, nel corso degli anni.

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Le tappe più importanti della crescita di un bambino da 0 a 12 mesi di vita

L'altezza 

L'altezza, come il peso, è una tappa importante della crescita di un bambino, tuttavia presenta ampi margini di differenza tra i bambini. Infatti può accadere che nei primi due anni il bambino risulti più basso rispetto alle misure riportate sulle tabelle e successivamente avere uno sviluppo più rapido.

Sviluppo psicomotorio

Lo sviluppo psicomotorio è un parametro di grande importanza: segnala da subito eventuali problemi o disfunzioni motorie, l’apprendimento, invece, non deve necessariamente destare preoccupazione: un bambino può avere un apprendimento più lento rispetto ai coetanei; non è un problema, importante è che mostri comunque segni di interesse, vivacità ed interazione con l’ambiente e le persone.

L’utilizzo dei parametri è utile per avere un’idea dello sviluppo del bambino, ma non devono essere presi con allarmismo in caso di disparità fra i valori suggeriti e quelli reali: un consulto con il pediatra aiuta a comprendere meglio la situazione. Il primo anno di vita del bebè è un periodo estremamente importante, ci fa assistere a una serie di cambiamenti a livello del peso, dell’altezza, della maturità psichica e sensoriale.

Fin dai primi giorni dalla nascita il neonato comincia a sviluppare abilità cognitive e psicomotorie, seguendo un percorso di crescita fatto di tappe che lo portano, passo dopo passo, a una graduale maturazione individuale.

Nel descrivere le fasi evolutive del bambino va tenuto presente che le tappe sono soltanto indicative: ogni bambino, infatti, è unico e ha le sue personali priorità nel processo di sviluppo.

Quindi non è il caso di preoccuparsi se il vostro bambino raggiunge determinati traguardi leggermente in ritardo o in anticipo, mentre è importante rivolgersi periodicamente al pediatra, che saprà rassicurarvi o guidarvi nella soluzione di eventuali problemi, perché intervenire in modo mirato e tempestivo può risolvere facilmente eventuali lievi ritardi.

Il neonato a un mese

Il neonato, da disteso, già dopo una decina di giorni dalla nascita scalcia e agita le braccia, stringe il dito che gli viene posto nella mano, quando viene preso in braccio è in grado di tenere la testa eretta.

Dopo i primi giorni, la crescita del neonato è sempre più rapida e alla fine dei 30 giorni dovrebbe avere un peso intorno ai 4 Kg, un'altezza ± a 50 cm.

Se sostenuto è in grado di sollevare la testa e di stare seduto, si nutre di latte materno, si accorge dei rumori, riesce a seguire con gli occhi oggetti colorati in movimento. Il pianto è il suo modo di comunicare un bisogno ed è probabile che cominci a rispondere alle coccole con dei sorrisi.

Durante il primo mese egli dorme circa 19 ore al giorno, non distingue il giorno dalla notte, il suo sonno è fondamentale perché è proprio in questo momento che viene prodotto l'ormone della crescita.

Il neonato a due mesi

Nel secondo mese il lattante aumenta ancora il suo peso, fino a raggiungere i 5 Kg circa e si allunga ± a 60 cm., riesce a tenere tra le mani un oggetto leggero, assume una quantità di latte pari a circa 5 biberon al giorno.

Il secondo mese rappresenta il momento in cui possono comparire i primi dolori, come le coliche, e si possono manifestare eczemi o dermatite atopica sulle guance, sulle gambe e/o sui polsi, solitamente regredibili rapidamente e spontaneamente.

Il bambino comincia a dormire sempre meno rispetto al primo mese di vita e i pianti si fanno più frequenti, soprattutto a fine giornata.

Il neonato a tre mesi

Durante il terzo mese il suo peso continua a crescere costantemente al ritmo variabile di ± 150 grammi alla settimana se viene allattato al seno o con latte artificiale: nel primo caso la sua crescita sarà più rapida mentre lo sviluppo dell'altezza può subire un rallentamento.

Lo sviluppo psicomotorio del bebè ora diviene più importante: compie movimenti volontari, non è più solo istintivo, afferra gli oggetti, si porta il piedino in bocca, gira la testa da entrambi i lati, può stare seduto.

Sono questi i primi segnali di una presa di coscienza delle proprie capacità e che mette alla prova quotidianamente attraverso tutte queste piccole azioni.

In questo trimestre la crescita del neonato può, però, non essere costante mensilmente ed essere invece più intensa in alcune settimane e meno intensa in altre.

Più che l'aumento generale del peso è importante verificare che questo segua un andamento abbastanza regolare e che non si arresti per troppe settimane consecutive.

Non bisogna quindi, come molte mamme fanno, forzare i bambini a mangiare troppo contro la loro volontà.

La crescita, a tre mesi, fa segnare traguardi importanti anche a livello di sviluppo delle capacità motorie e cognitive: il bambino compie i primi sforzi per cercare di tenere sollevata la testa in posizione eretta, comincia a usare le mani, sorride ai volti più familiari e diventa più curioso nei confronti dell'ambiente circostante che osserva in modo più insistente.

Il neonato a quattro mesi

Questi primi sforzi giungono a compimento solitamente nel quarto mese, quando il bambino riesce a girare la testa, a giocare con le mani e ad emettere piccole risa. Messo a letto in posizione supina, ruota la schiena verso destra e a sinistra e tenta di girarsi spontaneamente su ambo i lati.

Il neonato a cinque mesi

Al quinto mese inizia a mostrare consapevolezza del proprio corpo: riesce perfino ad afferrare gli oggetti anche se a volte non riesce a lasciarli in maniera volontaria.

Ovviamente in questa fase è opportuno dargli la possibilità di conoscere gli oggetti e giocarci manualmente. Non sempre in questo mese riesce a stare seduto in maniera stabile quindi non forzatelo.

Il neonato a sei mesi

A sei mesi queste capacità diventano più evidenti anche in posizione prona.

Durante il sesto mese, inoltre, il ritmo della crescita comincia ad aumentare di intensità, preparandosi al terzo trimestre di vita in cui in media il peso aumenta di circa 400 o 500 grammi ogni mese.

Comincia a svilupparsi la “lallazione, ossia la combinazione senza significato di sillabe di consonanti e vocali come ba-ba-ba, ta-ta-ta, ga-ga-ga. Verso la fine del sesto mese è possibile che alcuni bambini riescano a dire anche mamma e papà.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/fasi-crescita-bambino-0-6-mesi.html

Tappe evolutive del bambino

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Prima di iniziare, una premessa.

Sebbene la genetica abbia un ruolo prioritario nella costruzione della persona che saremo, anche i più recenti studi continuano a confermare l'importanza dei primi anni di vita sulla formazione del carattere e della personalità. Per questo è veramente importante che, in questa fascia temporale, diate la giusta cura e attenzione al vostro bambino e alle sue necessità. Anche a soli 3 o 4 mesi vostro figlio è già in grado di assimilare le informazioni dall'ambiente che lo circonda e di archiviarle. Le replicherà appena ne avrà la possibilità. Percepisce i gesti, gli umori, le tensioni e le gioie in famiglia. Il suo cervello è avido di stimoli, per questo, cercate di fornirne il più possibile.

Da 0 a 12 mesi

Il primo anno di vita del bambino è quello che scorre più veloce, in tutti i sensi possibili.

Veloce perché i cambiamenti a livello motorio e intellettivo del bambino avvengono con grande rapidità; veloce perché molto impegnativo per i genitori, che vedranno scorrere tutte le giornate senza quasi accorgersene; veloce, infine, perché bello e pieno di gioia.

Sviluppo fisico – da 0 a 3 mesi
La prima visita dopo il parto permetterà di registrare i fattori di partenza con i quali seguire lo sviluppo e la salute del bambino nei mesi successivi. Il peso medio alla nascita oscilla tra i 2,5 kg e i 4,5 kg.

Mentre la lunghezza è di circa 48-51 cm. Le femmine, solitamente, sono più piccole dei maschi.
Alla nascita le azioni del bambino sono unicamente quelle dettate dall'istinto. La vista non è ancora perfettamente sviluppata e anche il controllo dei muscoli deve essere perfezionato.

In compenso olfatto e udito guidano esattamente il bambino verso la madre, il suo seno e il suo abbraccio.
Gradualmente il bambino abbandona la posizione raccolta e impara a mantenere il corpo e le mani distese. La testa, inizialmente debole e senza controllo, è ora sorretta con forza dal collo.

Messo in posizione prona, fa leva sugli avambracci e alza la testa.

Sviluppo fisico – da 4 a 5 mesi
Rotola
, passa dalla posizione supina a quella prona. Alza la testa in modo deciso e osserva il mondo con attenzione, sorride.

La sua vista è decisamente migliorata! Ha scoperto le mani come strumenti di gioco e riesce a portarle alla bocca in modo volontario.

Porta volentieri alla bocca anche giocattoli, croste di pane e qualche pezzo di frutta.

Sviluppo fisico – da 6 a 7 mesi
Anche se la parte inferiore della spina dorsale è ancora un po' debole, riesce a rimanere seduto da solo per alcuni secondi.

Assume spesso la posizione tipica del gattonamento, ma ancora non riesce a muoversi nello spazio. Semplicemente dondola avanti e indietro.

Nutre molto interesse verso gli oggetti di uso comune in famiglia: bottiglie, telecomandi, utensili della cucina e oggetti che emettono suoni interessanti, sono i suoi nuovi giochi preferiti. È affascinato dalle immagini riflesse sullo specchio.

Sviluppo fisico – da 8 a 9 mesi
Ora può afferrare oggetti più piccoli e con molta precisione. Per farlo utilizza il pollice e l'indice.

Riesce a stare seduto da solo per periodi molto lunghi, ma non dimenticate mai di mettere qualche cuscino attorno a lui, per sostenerlo e per attutire un'eventuale perdita di equilibrio. A questo punto dovrebbe essere in grado di gattonare.

Si gira se lo chiamate per nome, il suo comportamento è energico quando non vuole fare qualcosa.

Sviluppo fisico – da 10 a 12 mesi
La capacità di coordinare le mani e afferrare gli oggetti è in continuo movimento.

Queste abilità sono stimolate anche dalla sua crescente voglia di autonomia, dalla voglia di “fare da solo”. Probabilmente cammina, con passo incerto e sempre aggrappato a qualcosa.

Ci vorranno ancora dei mesi, però, perché riesca a spostarsi senza sostegno.

Risoluzione dei problemi
La problematica principale legata al primo anno di vita del bambino è la difficoltà di interpretare e di calmare il suo pianto. Ecco il nostro consiglio:

  1. usate un marsupio o una fascia. I neonati piangono per tanti motivi diversi. A meno che non si tratti di fame o di un pannolino da cambiare, però, tutti gli altri potrebbero facilmente essere risolti tenendo il piccolo il più possibile vicino a voi. Usate un marsupio o, ancora meglio, l'apposita fascia per tenerlo addosso mentre fate dei lavoretti in casa, andate a fare la spesa o una passeggiata. La vostra presenza e il movimento ondulatorio lo calmeranno, mentre la posizione lo farà sentire protetto.
    La teoria secondo la quale i bambini in questo modo sarebbero viziati è ormai stata smentita.

Da 12 a 24 mesi

Questo è un periodo molto felice per i bambini e molto stancante per i genitori. La voglia sempre maggiore di autonomia ed esplorazione dei piccoli non va di pari passo con le loro capacità fisiche. Per questo mamma e papà dovranno controllare e supportare continuamente i loro bambini affinché possano scoprire il mondo e imparare nelle condizioni più sicure.

Sviluppo fisico – da 13 a 15 mesi
Il corpo del bambino si sviluppa in lunghezza e assume proporzioni più simili a quelle degli adulti.

Diventa più stabile, forte e muscoloso. Qualità come equilibrio e coordinazione si vanno via, via perfezionando.

Rimane in piedi da solo per qualche secondo senza cadere, ma non riesce ancora ad alzarsi da terra senza il supporto di qualcuno.

Sviluppo fisico – da 15 a 18 mesi
Ora riesce ad alzarsi da solo. Dopodiché muove dei passi incerti, tenendo le gambe divaricate e le braccia in avanti (alla ricerca di un nuovo equilibrio). Quando gli mettete e togliete le scarpe, potrebbe desiderare di farlo da solo.

Sviluppo fisico – da 18 a 20 mesi
Ora riesce a camminare in modo sicuro, con le braccia lungo i fianchi. Salire e scendere le scale in vostra compagnia è uno dei suoi giochi preferiti.

Usa i suoi giocattoli in modo più complesso, costruendo, ad esempio, delle torri, infilando formine nelle sagome e fili nei buchi. Gli piace anche sfogliare i libri e leggerli in vostra compagnia.

È perfettamente in grado di tenere in mano le posate e mangiare da solo.

Sviluppo fisico – da 21 a 24 mesi
Mantiene perfettamente l'equilibrio, anche quando si piega per raccogliere qualcosa a terra.

Fra le attività preferite di quest'età, svitare i tappilavarsi le mani e, soprattutto, cercare di replicare tutto quello che fanno o dicono i genitori.

Risoluzione dei problemi
Come abbiamo già avuto modo dire, in questo periodo i bambini sono esattamente come dei piccoli esploratori.

Appare evidente, quindi, che il problema principale relativo a questa fascia d'età sia quello della sicurezza e del benessere, in casa e fuori casa.

Il nostro consiglio è: fate un'accurata ricognizione e una riflessione sulla vostra casa per individuare i potenziali rischi.

  1. Chiudete a chiave i medicinali
    spostate in una mensola alta i detersivi
    non lasciate il bambino da solo in una stanza con la finestra aperta (potrebbe arrampicarsi)
    rivolgete i manici delle pentole verso l'interno mentre cucinate
    togliete dal pavimento tappeti scivolosi e oggetti contro i quali potrebbe inciampare
    nascondete o spostate tutti gli oggetti appuntiti e pericolosi
    non lasciate il bambino da solo vicino a una piscina o dentro alla vasca

Da 24 a 36 mesi

Fra i due e i tre anni i ritmi di crescita del bambino rallentano notevolmente. I suoi movimenti diventano sempre più precisi e controllati. Riesce a portare a termine quello che gli chiedete e quello che ha voglia di fare senza particolari difficoltà.

 Gioca in modo complesso, con energia e fantasia. È in grado vestirsi e svestirsi da solo.

Durante questo periodo acquisisce anche il controllo fisiologico della vescica e, con la collaborazione di famigliari ed educatori (se frequenta il nido), avviene l'apprendimento del vasino.

Sviluppo fisico – a 2 anni e mezzo
Sale e scende le scale correttamente. Riesce a calciare una palla senza cadere. Gli piace giocare a saltare da piccole altezze. Colora con matite e pastelli.

Sviluppo fisico – a 3 anni
Sale le scale appoggiando solo un piede su ogni gradino. Per scendere, invece, ha ancora bisogno di appoggiare prima entrambi i piedi. Rimane in equilibrio su una gamba sola, ma su questa ancora non è in grado di saltare. Ora, per i suoi lavoretti, utilizza anche la colla e le forbici.

Risoluzione dei problemi
Come abbiamo scritto all'inizio di quest'articolo, la psicologia infantile dice che è proprio entro i primi anni di vita che si forma la parte più consistente della nostra personalità.

Quindi, è a quest'età che possono emergere le prime problematiche relative ai comportamenti sociali dei vostri figli. Fra le più frequenti, un'eccessiva timidezza.

Sebbene non ci sia nulla di male nell'essere timidi, questo può diventare un problema nel momento in cui il bambino fosse costantemente preoccupato di dover fare nuove esperienze. Ecco il nostro consiglio:

  1. non criticatelo e non cercate di cambiarlo. Se sapete che dovrà affrontare una nuova esperienza, utilizzate la comunicazione come arma: preparatelo parlandone con lui prima. Quando incontra nuove persone, dategli tutto il tempo che gli serve per rilassarsi, sentirsi a suo agio e stabilire una relazione.

Dai 3 ai 6 anni

I prossimi anni saranno dedicati ad aumentare le capacità personali e ad acquisire, attraverso la scuola, l'apprendimento di nuove regole, la familiarità con le nozioni base – sul mondo dei colori, della geometria e dei numeri. Saranno anche i momenti per stabilire i primi contatti con i coetanei, l'occasione per costruire delle amicizie e per confrontarsi.

Sviluppo fisico – a 4/5 anni
A quest'età il bambino è in grado di gestirsi da solo per quanto riguarda l'igiene personale e l'alimentazione.

È in grado di comprendere ed eseguire perfettamente le indicazioni dei genitori e degli educatori. Riesce a prestare attenzione per un tempo sempre maggiore. I suoi disegni si arricchiscono di dettagli e particolari.

Sa contare almeno fino a 20. Inizia a parlare delle proprie passioni e interessi.

Sviluppo fisico – a 6 anni
Gestisce in modo autonomo anche le attività manuali più complesse. Riesce a svolgerle con precisione e attenzione.

Per quanto riguarda lo sviluppo del linguaggio, sa esprimere correttamente i fatti ai quali ha assistito e le emozioni che prova dentro di sé. Fa molte domande e tenta le risposte. Distingue la realtà dalla fantasia.

Sa contare fino a 100 e inizia a distinguere le lettere. In alcuni casi, potrebbe già essere in grado di leggere le prime, facili parole.

Risoluzione dei problemi
Per quanto riguarda i bambini più grandi, capita che siano difficili da coinvolgere nelle attività extra scolastiche.

La tendenza, per alcuni, potrebbe essere quella di preferire la tv e i videogiochi alle attività sportive, ludiche e di bricolage.

Sebbene esistano molti aspetti positivi anche nell'uso di questi mezzi, è fondamentale che se ne faccia sempre un uso limitato nel tempo e un rapporto ben dosato con altre tipologie di attività. Il nostro consiglio:

  • se disponibile nella vostra città, iscrivetelo a un corso sportivo multidisciplinare, un percorso attraverso il quale potrà sperimentare diverse tipologie di sport e individuare quello che più accende la sua passione. Invogliatelo alla lettura e ai lavori di tipo manuale concentrando entrambi sui suoi argomenti preferiti. Se, ad esempio, segue con interesse i personaggi di un determinato cartone animato, acquistate libri di approfondimento su quella serie e realizzate assieme a lui un modellino del suo personaggio preferito.

Источник: https://www.fruttolo.it/fruttolo-magazine/tappe-evolutive-bambino

Come cresce il bambino nei primi 12 mesi di vita

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Uno degli aspetti su cui si concentrano maggiormente l’attenzione e le preoccupazioni dei genitori è quello della crescita del loro bambino: cresce abbastanza? Quanti centimetri dovrebbe crescere in un mese? Quanto dovrebbe pesare? Quanto sarà alto da grande? In questo articolo troverete indicazioni sui principali parametri di crescita e alcuni strumenti che vi permetteranno di seguire personalmente e serenamente lo sviluppo fisico dei vostri bambini nei primi 12 mesi di vita

Attenzione però: solo il pediatra può valutare se la crescita di vostro figlio procede nella normalità o se si sospetta un disturbo nell’accrescimento, sulla base non solo dei dati rilevati in occasione della visita ma anche di altri parametri quali l’età gestazionale (ovvero a quale settimana di gravidanza è nato il bambino), il peso e la lunghezza alla nascita, la costituzione dei genitori, lo stato di salute del bambino ed i valori auxiologici (o di crescita) precedenti.

Il peso alla nascita

Il peso alla nascita può variare in relazione al fatto che il parto avvenga a termine o che sia anticipato (pretermine) o posticipato (postermine).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce nascita pretermine quella che avviene prima della 37a settimana compiuta di gravidanza e nascita postermine quella che avviene dopo la 40a settimana.

Quando un bambino nasce ad un’età gestazionale inferiore alle 32 settimane, viene definito gravemente prematuro.

Alla nascita il bambino avrà un peso che lo farà classificare dai neonatologi come adeguato, basso o elevato per l’età gestazionale.

La maggior parte dei bambini nati a termine pesa fra 2,5 kg e 4 kg. In generale, si definisce:

  • bambino di peso elevato alla nascita, o macrosomico, chi presenta un peso corporeo superiore a 4.000/4.500 grammi;
  • bambino di basso peso alla nascita chi  presenta un peso corporeo inferiore ai 2.500 grammi. 

    In particolare, fra i neonati di basso peso alla nascita è possibile identificare quattro gruppi:

    – LBW (Low Birth Weight) = bambini di peso bassoinferiore ai 2.500 grammi;
    – VLBW (Very Low Birth Weight) = bambini di peso molto basso, inferiore ai 1.

    500 grammi;
    – VVLBW (Very Very Low Birth Weight) = bambini di peso molto molto basso, inferiore ai 1.

    000 grammi;
    – ELBW (Extremely Low Birth Weight) = bambini di peso estremamente basso, con peso inferiore ai 750 grammi.

Occorre considerare però che il peso alla nascitaandrebbe riferito non tanto a valori assoluti, quanto agli standard considerati normali per la popolazione di riferimento, che tengano conto di sesso, razza e durata della gravidanza.

Si definisce quindi peso medio alla nascita quello corrispondente al 50° percentile; l’intervallo di normalità va dal 3° al 97° percentile.

Cosa significa? 97° corrisponde al valore in base al quale il 97% dei neonati presenta un peso alla nascita inferiore, mentre soltanto il 3% fa registrare valori ponderali superiori.

Analogamente, il peso alla nascita corrispondente al 3° percentile indica che il 97% dei neonati presenta un peso alla nascita superiore, mentre soltanto il 3% fa registrare valori inferiori.

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita

Alla nascita, un neonato di sesso maschile pesa in media circa 150-200 grammi in più rispetto ad un neonato di sesso femminile. Il peso alla nascita è influenzato dalle caratteristiche morfologiche dei genitori.
Il peso e l’altezza registrati alla nascita non hanno una relazione precisa con quelli che saranno altezza e peso da adulti.

Le probabilità di avere un neonato macrosomico sono maggiori per le madri che hanno presentato un diabete in gravidanza e quelle di avere un neonato di basso peso sono maggiori per le madri che, durante la gravidanza, hanno sofferto di ipertensione o fatto uso in modo importante di sigarette o alcool.

Nella maggior parte dei casi, i neonati di basso peso alla nascita sono prematuri.

Non tutti i neonati pretermine sono anche di basso peso: ad esempio, se un neonato di 36 settimane, quindi prematuro, pesa 2.600 grammi, rientra nell’ambito del peso considerato normale.

Inoltre, il peso alla nascita può essere basso ma comunque adeguato all’età gestazionale. Pertanto, tenendo conto di entrambi i fattori (peso ed età gestazionale), il neonato può essere definito in tre modi:

  • AGA (Adequate for Gestational Age): adeguato all’età gestazionale;
  • SGA (Small for Gestational Age): basso per l’età gestazionale;
  • LGA (Large for Gestational Age): elevato per l’età gestazionale.

Il calo fisiologico

Nei primi 5-7 giorni di vita di solito si registra una temporanea perdita di peso  rispetto alla nascita (5-10%) definita calo fisiologico e dovuto allo smaltimento dei liquidi in eccesso accumulati durante la gravidanza e il parto.

Al momento della dimissione quindi il neonato peserà meno di quando è nato, ma non bisogna preoccuparsi.

Dopo questa fase si assiste ad un lento recupero del peso; intorno alla decima giornata di vita si ritorna di solito al peso registrato alla nascita.

Questa prima fase è seguita da un rapido aumento di che dovrebbe essere di almeno 150 grammi a settimana per i primi 2-3 mesi. Poi il ritmo di accrescimento ponderale diminuisce leggermente.

Come cambia il peso nel primo anno di vita

Per i primi 2-3 mesi, come detto, l’aumento di peso mensile dovrebbe essere di almeno 150 grammi a settimana, quindi circa 600/650 grammi al mese.

Al sesto mese il peso medio raggiunto dal bambino corrispondente al 50° percentile sarà di 7,2 kg circa per le femminucce e di 7,9 kg circa per i maschietti, con un peso normale che va da 6 kg (5° percentile)  a 8,7 (95° percentile) per le femmine e da 6,5 kg (5° percentile )  a 9,6 kg (95° percentile ) per i maschi.

A 12 mesi il peso medio raggiunto corrispondente al 50° percentile sarà di 9,5 kgcirca per le femminucce e di 10,3 kg circa per i maschietti,  con un peso normale che va da 8 kg (5° percentile )  a 11,4 kg (95° percentile) per le femmine e da 8,6 kg (5° percentile)  a 12,4  kg (95° percentile) per i maschi.

I valori riportati si riferiscono ai neonati a termine, mentre quelli prematuri presentano ritmi di crescita differenti.

La lunghezza (o statura) del bambino: dalla nascita a 12 mesi

Nei primi 12 mesi di vita la statura corrisponde alla lunghezza: il bambino viene misurato dal pediatra in posizione sdraiata con uno strumento chiamato statimetro che rileva la distanza in centimetri fra il vertice della testa e i talloni. 

La lunghezza alla nascita

La lunghezza media di un bimbo nato a termine alla nascita è di circa 50 centimetri, senza una grande differenza fra maschi e femmine.

Come cambia la statura nel primo anno di vita

Nei primi sei mesi di vita la lunghezza di un bambino aumenta di circa due centimetri e mezzo circa al mese.

Al sesto mese la lunghezza media raggiunta corrispondente al 50° percentile sarà di 65 cm circa per le femminucce e di 67 cm circa per i maschietti, con una statura normale  che va da 61 cm (5° percentile)  a 69,5 cm (95° percentile) per le femmine e da 63 cm (5° percentile)  a cm 71,8 (95° percentile) per i maschi.

Dal settimo al nono mese il bambino aumenta di circa 4-5 centimetri.

Dal decimo al dodicesimo mese cresce approssimativamente di altri 4-5 centimetri.

A 12 mesi, la statura media raggiunta corrispondente al 50° percentile sarà di 73,5 cm circa per le femminucce e di 75,5 cm circa per i maschietti, con un range di normalità che va da 69 cm (5° percentile)  a 78,4 cm (95° percentile) per le femmine e da 71 cm (5° percentile)  a  80,5 cm (95° percentile) per i maschi.

Bisogna ricordare che solo il pediatra può valutare se l’accrescimento di un bambino è da ritenersi normale o se occorre sospettare un deficit di crescita.

 La valutazione globale del pediatra non tiene conto solo dei percentili registrati al momento della visita ma anche di altri parametri come l’età gestazionale, il peso e la lunghezza alla nascita, la corporatura dei genitori, le malattie intercorse e le misurazioni riguardanti la crescita rilevate in precedenza.

Per calcolare in pochi clic i percentili di crescita del vostro bambino, potete utilizzare il Calcolatore dei percentili di crescita da 0 a 20 anni di Amico Pediatra: è affidabile e preciso.

Quanto diventerà alto il mio bambino da adulto?

Quanto sarà alto mio figlio? Quanto sarà alta mia figlia? Sono domande abbastanza ricorrenti da parte dei genitori.

E’ possibile calcolarlo grazie ad formula messa a punto dagli auxologi (gli studiosi dell’accrescimento).

Per i maschietti: si sommano le altezza di mamma e papà, espresse in centimetri e si aggiunge 13 al risultato ottenuto. Quindi, si divide per 2 la cifra. Sommando 7 al risultato ottenuto si ricava un numero che indica l’altezza massima che il bimbo potrà raggiungere. Se alla stessa cifra, invece, si sottrae 7, si avrà l’indicazione della statura minima in età adulta.

Per le femminucce: si sommano le altezza di mamma e papà, espresse in centimetri, si sottrae 13 alla somma ottenuta e si divide per 2 il risultato.

Sommando 7 al risultato ottenuto si ricava un numero che indica l’altezza massima che la bimba potrà raggiungere (in linea del tutto teorica, naturalmente).

Se alla stessa cifra, invece, si sottrae 7, si avrà l’indicazione della statura minima della bimba in età adulta.

E’ molto più semplice scoprirlo in pochi secondi con il calcolatore dell’altezza di Amico Pediatra.

La circonferenza cranica: dalla nascita a 12 mesi

La misurazione della circonferenza cranica viene effettuata alla nascita e successivamente dal pediatra in tutti i bilanci di salute fino almeno fino al compimento dei 2 anni.

La circonferenza cranica viene misurata dal pediatra con un metro da sarto o con un misuratore professionale chiamato craniometro, facendo passare il nastro nel punto più largo della testa sia anteriormente (fronte) sia posteriormente (sporgenza occipitale).

Le successive misure saranno rilevate dal pediatra posizionando il nastro metrico sempre negli stessi punti.

Si tratta di misure  che coinvolgono poco l’attenzione dei genitori, molto più interessati alla crescita in peso e altezza dei loro bambini, ma sono importanti per il pediatra.

La circonferenza cranica alla nascita

Alla nascita la circonferenza cranica del neonato a termine oscilla tra 33 e 36 centimetri.

Come cresce la circonferenza cranica nel primo anno di vita

La circonferenza cranica aumenta di circa 5 centimetri nel corso dei primi tre mesi, di circa 3 centimetri da 3 a 6 mesi, di circa 4 centimetridal settimo al nono mese, di altri 2 centimetri circa dal decimo al dodicesimo mese.

Successivamente, la circonferenza cranica aumenta di soli 4 centimetri circa in 9 anni.

L’aumento eccessivo della circonferenza cranica viene definita macrocefalia e deve far sospettare al pediatra la presenza di situazioni patologiche come l’idrocefalo e altre malattie congenite o acquisite.

Quando i valori di circonferenza cranica sono inferiori alla norma si parla di microcefalia che può essere dovuta a malformazioni encefaliche, ad altre  cause come alterazioni ormonali e metaboliche o alcolismo e tabagismo in gravidanza.

E’ importante sapere che a volte la macrocefalia e la microcefalia possono essere familiari e non legate ad una malattia; per questo motivo il pediatra in questi casi  prenderà in considerazione come prima cosa il confronto con la circonferenza cranica dei genitori.

Anche per la circonferenza cranica il pediatra utilizzerà una tabella dei percentili che gli consentirà di seguire l’evoluzione di questa misura nel tempo.

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Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/come-cresce-il-bambino-nei-primi-12-mesi-di-vita_neonato_primo-anno_sviluppo-fisico/

Gravidanza
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