La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Le Tappe dello Sviluppo Biosociale del Neonato da 0 a 2 Anni

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Questo è il primo di una serie di articoli sullo sviluppo dei bambini dai 0 ai 2 anni. Lo sviluppo dei bambini inizia alla nascita. Anche se lo sviluppo infantile non è una scienza esatta e ogni neonato cresce e si sviluppa al suo proprio ritmo i seguenti aspetti dello sviluppo bio-sociale del neonato sono dei punti di riferimento utili da tenere a mente per ogni neo-genitore.

1. Le dimensioni e le forme del corpo

Alla nascita un bambino medio misura 50cm e pesa poco più di 3,4kg. A 1 anno il bambino medio pesa circa 10kg e misura quasi 75cm.

Durante il secondo anno la crescita procede, infatti la maggior parte dei bambini arrivano a pesare 13kg e a misurare tra gli 80 e 90 cm: generalmente i maschi sono più alti e più pesanti delle femmine.

In proporzione, la parte più piccola del corpo del neonato sono i piedi, che poi durante l'età adulta saranno circa cinque volte più lunghi rispetto alla nascita, mentre la testa, che alla nascita corrisponde circa ad un quarto della lunghezza totale, avrà solo raddoppiato le dimensioni.

2. La crescita e la maturazione del cervello

La ragione fondamentale per la quale il cranio del neonato è così grande è che deve ospitare il cervello, che alla nascita arriva già al 25% del suo peso adulto; a 2 anni il cervello raggiunge circa il 75% del suo peso adulto. Significativi sono in modo particolare i mutamenti che avvengono a livello del sistema nervoso e cioè del cervello, del midollo spinale e dei nervi.

Il sistema nervoso è formato da cellule nervose chiamate neuroni. Durante i primi mesi e anni, il cervello subisce importanti modificazioni che ne migliorano il funzionamento.

Tra i cambiamenti più importanti vi è la crescita di comunicazione tra i suoi miliardi di cellule, definite dendriti.

I neuroni e i dendriti vengono rivestiti da una sostanza lipidica isolante detta mielina, che rende più efficiente e rapida la trasmissione degli impulsi nervosi.

3. La regolazione degli stati fisiologici

Un'importante funzione del cervello durante la vita è la regolazione degli stati fisiologici.

Normalmente il neonato vive diversi stati che si manifestano con regolarità: il sonno tranquillo, con respirazione regolare e lenta e i muscoli appaiono rilassati; il sonno attivo, in cui i muscoli facciali si contraggono e la respirazione è meno regolare e più rapida; e la veglia vigile, durante la quale gli occhi sono vivaci e la respirazione è relativamente regolare e rapida.

A mano mano che il cervello si sviluppa, gli stati diventano più ciclici e distinti. Con ogni settimana che passa, la condizione di veglia o di sonno si protrae per periodi più lunghi e regolari.

Tra la nascita e i 12 mesi la quantità di sonno giornaliero non cambia di molto, dalle 15 alle 13 ore di sonno circa, ma la durata e la cadenza degli episodi di sonno si fanno più simili a quelle del resto della famiglia.

4. Lo sviluppo sensoriale

Una delle questioni più affascinanti dello sviluppo infantile è l'importanza dell'esperienza sensoriale ai fini dello sviluppo delle capacità sensoriali del bambino. Gli elementi di base dei sistemi sensoriali del bambino sono in gran parte già determinati alla nascita.

– La vista

Alla nascita la vista è il meno sviluppato dei sensi. Il neonato mette a fuoco rapidamente oggetti che si trovano tra i 10 e i 75 cm di distanza.

A mano mano che la maturazione e la mielinizzazione consentono il coordinamento dei movimenti dell'occhio e una più efficiente trasmissione di informazioni tra gli occhi e il cervello, la messa a fuoco migliora.

Quando il bambino di 1 mese guarda qualcosa, il suo sguardo spesso vaga e la sua capacità di esaminare l'oggetto soffermandosi sulle aree significative è imperfetta.

Entro i 3 mesi si verifica un miglioramento, si sviluppa anche la visione binoculare, ossia la capacità di usare assieme entrambi gli occhi per mettere a fuoco un oggetto; di conseguenza, la percezione della profondità e del movimento migliorano in maniera cospicua.

È interessante notare come entro i 6 mesi il bambino sia in grado di usare piuttosto bene entrambi gli occhi per seguire un oggetto in movimento ed entrambe le mani per afferrare oggetti fermi, ma devono passare ancora diversi mesi prima che possa esibire un coordinamento occhio-mano. A 8 o 9mesi è in grado di regolare il movimento del braccio e della mano come se volesse afferrare anche quando un oggetto viene lasciato da una angolatura inconsueta. Infine, durante il secondo anno, riuscirà ad afferrare con successo un oggetto in movimento.

– L'udito

Paragonato alla vista, l'udito di un neonato è assai sensibile. Rumori improvvisi fanno sussultare e piangere il lattante; i suoni ritmici, come la ninna nanna, lo calmano e li fanno addormentare. Quando è sveglio, egli gira la testa nella direzione da cui proviene un rumore ed è particolarmente attento al suono della conversazione.

Già tre giorni dopo la nascita, un neonato può distinguere la voce della propria madre da quella di altre donne. A 1 mese è in grado di percepire differenze tra suoni molto simili.

A 6 mesi il suo udito è molto meno sensibile ai suoni di bassa frequenza; questa è una delle ragioni per cui la maggior parte degli adulti usa un tono di voce più acuto quando parla ai bambini piccoli rispetto a quando si rivolge ad altre persone.

– Il gusto

Per quanto meno sviluppato dell'udito, il gusto funziona già dalla nascita. Il senso dell'odorato dei neonati è ancora più acuto.

Il gusto e l'olfatto continuano a svilupparsi congiuntamente durante i primi mesi di vita e diventano decisamente acuti a 1 anno.

Entro la fine della prima infanzia,questi sensi sono i più acuti che in qualsiasi altro momento nell'intero arco di vita.

5. Le capacità motorie

In gran parte grazie ai cambiamenti nelle dimensioni e proporzioni del corpo e alla crescente maturazione del cervello, il bambino sviluppa con grande rapidità la capacità di muovere e controllare il proprio corpo.

Sia le capacità motorie grossolane, che consentono di correre e arrampicarsi e richiedono ampi movimenti,sia le capacità motorie raffinate, che consistono in quei movimenti piccoli e precisi che permettono di raccogliere una monetina o usare una matita, si sviluppano rapidamente i primi due anni.

Poiché è grazie ad esse che il bambino diventa sempre più indipendente, le capacità motorie diventano un «catalizzatore delle modificazioni evolutive»,in quanto offrono al bambino nuove possibilità nella scoperta del mondo.

Per questo è importante comprendere lo sviluppo di queste capacità e i vari fattori che potrebbero far sì che un bambino sviluppi certe capacità in ritardi o in anticipo rispetto alla tipica tabelle di marcia.

– I riflessi

Le prime capacità motorie del bambino non sono affatto capacità ma riflessi, ossia risposte involontarie a particolari stimoli. Il neonato ha dozzine di riflessi: alcuni sono essenziali alla vita stessa; altri spariscono nei mesi dopo la nascita; altri ancora gettano le fondamenta delle successive capacità motorie.

Tre serie di riflessi sono cruciali per la sopravvivenza e diventano più forti a mano a mano che il bambino matura. Una serie garantisce un'adeguata quantità di ossigeno.

Il più ovvio riflesso di questo gruppo è il riflesso di respirazione: il bambino normale compie il suo primo respiro ancora prima che il cordone ombelicale viene tagliato. Durante i primi giorni, la respirazione è alquanto irregolare.

Un'altra serie di riflessi contribuisce a mantenere costante la temperatura corporea: quando ha freddo il bambino piange, trema e piega le gambe avvicinandosi al corpo,contribuendo così a conservare il proprio calore.

Una terza serie di riflessi favorisce l'alimentazione. Uno di questi è il riflesso di suzione:il neonato succhia qualunque cosa con gli tocchi le labbra.

Un' altro è il riflesso di ricerca del cibo,che aiuta il bambino a trovare il capezzolo inducendolo a girare la testa di lato e a cominciare a succhiare quando qualcosa sfrega contro la sua guancia.

La deglutizione è un altro importante riflesso che aiuta l'alimentazione, come lo è il pianto quando lo stomaco è vuoto.

Altri riflessi non sono necessari per la sopravvivenza,ma sono segnali importanti del normale funzionamento fisico e celebrale. Per valutare le condizioni fisiche o lo sviluppo celebrale del neonato vengono usati test che verificano la presenza di questi e altri riflessi. Il più autorevole di questi test è la Scala di valutazione del comportamento del neonato di Brazelton (NBAS).

– Le capacità motorie grossolane

Come abbiamo già visto prima, le capacità motorie grossolane sono quelle capacità che consentono di correre e arrampicarsi e richiedono ampi movimenti. Già da neonato, il bambino disteso sullo stomaco muove le braccia e le gambe come se nuotasse e cerca di sollevare la testa per guardarsi attorno.

Via via che acquisisce forza muscolare,comincia a dimenarsi e cerca di avanzare spingendo le braccia,le spalle e la parte superiore del corpo contro la superficie su cui è appoggiato. A 6 mesi il bambino diventa capace di usare le braccia e le gambe per strisciare lentamente in avanti.

Solitamente tra gli 8 e i 10 mesi, la maggior parte dei bambini coordinano in maniera fluida ed equilibrata i movimenti delle mani e delle ginocchia. In media a 9 mesi un bambino riesce a camminare se tenuto per mano, a 10 può stare in piedi da solo per qualche momento e a 12 può camminare autonomamente.

Inoltre in termini puramente pratici, la mobilità eretta non solo accresce le prospettive del bambino in senso figurato, ma gli offre una nuova visione del suo mondo;per di più,rende libere le sue mani,favorendo lo sviluppo delle capacità motorie raffinate.

– Le capacità motorie raffinate

Durante i primi due mesi, i bambini fissano e muovono le braccia verso un oggetto che oscilli nel loro campo visivo e a 3 mesi, solitamente riescono a toccarlo.

Ma non riescono ancora ad afferrarlo e tenerlo in pugno, a meno che l'oggetto non venga posto loro in mano.

A 6 mesi, la maggior parte dei bambini può raggiungere, afferrare e tenere quasi ogni oggetto di dimensioni appropriate.

Il bambino a 6 mesi dispone di un meraviglioso sistema esplorativo occhio-mano-bocca, che prima di 1 anno è sufficientemente sviluppato da consentirgli di tenere un oggetto in una mano e toccarlo con l'altra ,e girarlo e rigirarlo per poterlo esaminare.

Allo stesso tempo si sviluppa la capacità di raccogliere e manipolare oggetti piccoli. Il bambino usa l'intera mano per afferrare,specialmente il palmo assieme all'anulare e al mignolo. Successivamente il medio e la zona centrale del palmo oppure l'indice e il lato del palmo.

Infine usa il pollice e l'indice assieme,una capacità che viene acquisita tra i 9 e i 14 mesi.

– Le variazioni nel ritmo dello sviluppo motorio

Sebbene tutti i bambini sani sviluppino le stesse capacità motorie nella stessa sequenza,l'età in cui queste capacità vengono acquisite può variare da bambino a bambino.

Tali valori medi sono basati su ampi campioni rappresentativi di bambini provenienti da una vasta gamma di gruppi etnici.

La maggior parte degli studiosi sostiene che l'età in cui un particolare bambino esibisce per la prima volta una particolare capacità dipende dall'interazione tra fattori ereditari e ambientali. Ogni bambino ha la sua tabella di marcia per quanto riguarda la maturazione.

6. L'alimentazione

Il bambino raddoppia il suo peso nei primi mesi di vita; tuttavia la frequenza dei pasti non è il fattore cruciale. Un'adeguata alimentazione è essenziale non solo ai fini della crescita fisica, ma anche per lo sviluppo celebrale e l'acquisizione delle capacità motorie.

Inoltre ciascun bambino ha alle spalle una famiglia e una cultura che gli garantiscono una quantità di incoraggiamenti, nutrimento e opportunità di fare esperienza.

Il fatto che un bambino sia un po' in anticipo o in ritardo nel camminare o in qualunque altra capacità motoria è del tutto ininfluente ai fini dello sviluppo; tuttavia qualora si verifichi un ritardo significativo è bene che i genitori sottopongano il bambino ad un esame medico.

All'inizio il bambino non è in grado di mangiare o digerire cibo solido. In questi primi mesi, il latte materno è il cibo ideale, contiene più ferro, vitamina C e vitamina A del latte di mucca e contiene gli anticorpi che assicurano al bambino una certa protezione contro le malattie.

Anche se il latte materno può essere il solo alimento nei primi mesi, a partire da i 6 mesi bisogna cominciare gradualmente ad aggiungere alla dieta anche i cibi solidi. I cereali sono necessari e per fornire ulteriori elementi nutritivi si possono introdurre vegetali, carne, pesce e uova. A 1 anno la dieta del bambino deve includere tutti gli alimenti consumati dal resto della famiglia.

Il prossimo articolo di questa serie tratterà lo sviluppo cognitivo dei bambini da 0 a 2 anni.

Источник: https://theitalianpsychologyclinic.it/le-tappe-dello-sviluppo-biosociale-del-neonato-da-0-a-2-anni/

IL TUO BAMBINO HA GIÀ 6 MESI

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Il tuo bebè ha compiuto mezzo anno! A sei mesi il bebè riconosce i diversi toni di voce dellamamma: piange quando si sente a disagio e ride quando è contento. Che altro fa a quest'età?

I suoi movimenti sono molto più intenzionali, come quando allunga le braccia chiedendo a mamma o papà di prenderlo in braccio.

– Allo stesso modo, controlla molto meglio il movimento delle sue mani, tenendo e spostando oggetti e persino prendendo il biberon con entrambe le mani.

Controlla già molto di più la parte superiore del corpo, prende gli oggetti con le mani e comincia a manipolarli, e si mette tutto in bocca. In questo senso è importante che tu non lasci alla portata del bimbo nessun oggetto o piccolo pezzo che possa mettersi in bocca, dato che questo è il suo principale mezzo di esplorazione e conoscenza.

Comincia anche a tenere la schiena dritta per sedersi, anche se ancora deve appoggiarla ed à capace di sollevarsi da sdraiato, se è a pancia in giù.

Le sue gambe sono già in grado di sostenere il suo peso: tienilo in posizione eretta e invitalo a saltare, un esercizio che senza dubbio rafforzerà i suoi muscoli e lo preparerà a gattonare e camminare, oltre a rinforzare l'equilibrio e la parte superiore del corpo. 

Al compimento del sesto mese di vita, il bebè pesa di media tra i sei e gli otto chili (a seconda del sesso) e misura circa 65-67 centimetri.

Con il passare delle settimane,la memoria del bambino migliora, così può prevedere cosa succede dopo qualcosa. Se segui sempre la stessa routine quando gli fai il bagno o lo metti a dormire, il bambino può mostrarsi eccitato verso quell'ora.

E ora, vuoi controllare quanto è cresciuto il tuo bambino in questi mesi? Ti consigliamo di seguire i suoi progressi sulla nostra tabella percentile bambino!

Alimentazionedel tuo bebè di 6 mesi

Hai già cominciato a dare al tuo piccolino i primi cibi diversi dal latte? A partire dei sei mesi, l’allattamento materno o artificiale si comincia a completare con altri alimenti. Casa devi sapere per un buon avvio all'alimentazione complementare?

Normalmente si comincia con i cereali, che si aggiungono al latte e con cui si possono fare delle pappe o metterli direttamente nel biberon, poi la frutta.

I primi frutti di solito sono la banana, la mela e la pera.

– Di seguito si passa alle verdure e, poco a poco, ai cereali, alle pastine e alla crema di riso.

L’importante è introdurre ogni nuovo alimento in modo graduale, in modo da abituare il bambino piano piano ai nuovi sapori e, soprattutto, per individuare le eventuali allergie alimentari il più presto possibile.

Conosci il metodo del “baby led weaning”? È un metodo di svezzamento per introdurre l'alimentazione complementare del bambino “auto-diretta” dal piccolo. In altre parole, alimentazione complementare autoregolata da parte del bambino, in alternativa alla tradizionale introduzione di nuovi alimenti.

È un metodo che sta facendo proseliti negli ultimi anni. Il vantaggio è che i tempi e l'ordine di introduzione di nuovi alimenti non sono più così rigidi, e i nuovi alimenti vengono introdotti in modo “più libero”, per così dire , anche se sempre seguendo le indicazioni del pediatra.

(Ti interessa: RICETTE PER BAMBINI)

……….

RICORDA! Qualunque sia la tua filosofia di introduzione degli alimenti diversi dal latte materno o artificiale nella dieta del tuo bambino, non dimenticare che dovresti sempre agire secondo i criteri del pediatra, e che questa figura dovrebbe essere informata di eventuali novità riguardanti la salute e la crescita del tuo piccolo.

Il sonno del tuo bambino di 6 mesi

Hai già preparato la sua cameretta? Intorno ai sei mesi è un buon momento per passare il bebè nella sua stanza, se lo desiderate. Cosa tenere in conto?

All’inizio risulterà un po’ più scomodo, visto che dovrai spostarti dalla tua camera se il bebè ancora si sveglia di notte o ti reclama per qualche motivo.

– D'altra parte però questo ti farà riguadagnare intimità con il tuo partner e maggiore libertà di movimento.

ATTENZIONE! Ricorda che la decisione del luogo in cui il bambino dormirà spetta solo ai genitori. Se decidi che il piccolo continuerà a dormire nella tua stanza con voi, non ci sono problemi. Tuttavia, altri genitori potrebbero trovare vantaggi nel far dormire il piccolo in un'altra stanza.

Consigli e benessere del tuo bebè di 6 mesi

Come ci si deve comportare quando si realizza uno spostamento in macchina con il bebè? La legge è chiara: i sistemi di ritenuta dei bambini sono obbligatori fino ai 12 anni e le differenze variano in funzione del peso dei bambini.

Dopo sei mesi, possono iniziare a comparire i primi denti del bambino, i denti da latte. Cosa tenere a mente?

– Generalmente i primi a spuntare sono gli incisivi inferiori, cosa che può causare disagio e dolore al bambino, che sarà più irritabile, dormirà peggio, sbaverà di più e porterà in bocca tutto ciò che è a portata di mano.

Puoi alleviare il fastidio con un massaggiagengive senza PVC che puoi tenere in frigorifero o nel congelatore per calmare il tuo bambino se le sue gengive sono gonfie o doloranti.

– Ricorda che, dal momento in cui appare il primo dente in bocca, bisognerà lavargli la bocca regolarmente.

– Quando ne avrà tre o quattro potete usare uno spazzolino per bambini con setole molto morbide in cui metterete una piccola quantità di dentifricio per bambini a basso contenuto di fluoro.

A questa età il bebè è già capace di girarsi da solo. Che gran momento! Può passare dalla posizione distesa a quella laterale, provocando stupore e divertimento per tutte le persone che assistono a questi movimenti. Ti consigliamo di goderti tutti questi momenti indimenticabili.

In questo momento, è probabile che inizierà a rispondere alle tue parole con balbettii con cui sembra voler dire “papà” o “mamma”: preparati perché il momento si avvicina e l'emozione sarà enorme.

……….

CONSIGLIO! Non preoccuparti se il primo dente non si vede o non sembra dover uscire presto. Ogni bambino è un mondo! Pensa che alcuni bambini mettono il primo a circa un anno o più.

Cosa fa un bambino di 6 mesi

A sei mesi, il piccolo cercherà di attirare la nostra attenzione, anche se a modo suo. È molto importante rispondere a queste chiamate in quanto sono il primo passo per insegnargli a comunicare con altre persone.

Abilità psicomotorie

– Durante questo mese, il piccolo è perfettamente in grado di raccogliere e tenere in mano tutto ciò che gli viene dato.

Si sostiene anche solo in posizione seduta. All'inizio lo fa solo con l'aiuto e poi, man mano che guadagna equilibrio, senza alcun supporto.

– Durante questo mese, è probabile che anche il piccolo inizi a gattonare.

Udito

– Quando è sveglio, continua a fare versetti, cercando di riprodurre i suoni o le parole che ha appena sentito. Tuttavia, il suo modo principale di esprimersi rimane limitato.

Vista

– Il piccolo riconosce già perfettamente i volti dei suoi familiari e non solo quello dei suoi genitori.

– Allo stesso modo, è in grado di riconoscere le sfumature emotive di diverse espressioni.

– Anche la sua vista più acuta.

……….

E ora ti invitiamo a guardare i nostri video sulla crescita del bambino. Con tutti gli argomenti che più ti interessano sull'evoluzione del tuo piccolo, in divertenti cartoni animati!

Come stimolare il tuo bambino di 6 mesi

Prima di parlare, i bambini hanno una certa dote musicale. Quindi istintivamente, spesso cantiamo per loro. In questo modo, facilitiamo anche la loro comprensione e l'apprendimento dei fonemi e dei modelli musicali del parlato.

Questa è una fase magica e irripetibile della nostra vita, che si verifica solo in questo periodo: fino ai 3 anni. Una finestra di opportunità per migliorare le sue capacità di apprendimento! Soprattutto se lo facciamo attraverso il contatto e l'amore. Ne approfittiamo?

Attraverso l'amore e il linguaggio della musica promuoviamo e miglioriamo le sue capacità cognitive. Tra queste, la fluidità cognitiva è particolarmente interessante.

La fluidità cognitiva è alla base della creatività e, quindi, della capacità di adattamento e sopravvivenza della nostra specie. Si verifica grazie alla comparsa del linguaggio.

Proviamo una sessione di bagno sensoriale?

Quando stimoli il tuo bambino attraverso un linguaggio musicale adattato, rafforzi anche il legame madre-figlio!

– Con la ripetizione delle sessioni del linguaggio musicale, il piccolo memorizzerà schemi melodici e ritmici. Ciò migliorerà le sue capacità linguistiche e di apprendimento.

Approfitta della routine quotidiana del bagnetto per fare la sessione specifica da svolgere durante il bagno. Ti permetterà di trasformare il bagnetto del bebè in un momento di apprendimento e stimolazione uditiva e sensoriale.

– Per godere appieno di questa esperienza, è conveniente farla in qualsiasi momento in cui gli farai il suo bagnetto di routine.

Esperienza per questa sessione: il bagno sensoriale

Adatta la luce del bagno come più desideri; puoi giocare con luce naturale, fioca o colorata.

Assicurati che la temperatura del bagno sia calda.

Riempi la vasca con acqua alla temperatura idonea. Si consiglia di utilizzare un termometro per l'acqua per assicurarsi che sia a 35-37 gradi.

Crea il massimo silenzio nell'ambiente. Riproduci l'audio, che troverai alla fine di questo articolo, al volume che ti piace perché si ascolti correttamente.

Una volta che il bambino è pronto per iniziare il bagnetto, premi play e lascia che tutto scorra.

– Approfitta di questo momento che ai bambini piace tanto per insegnare loro il linguaggio della musica. Ricorda che puoi riprodurlo più di una volta durante il bagno. Noterai come reagisce visibilmente agli esercizi e si diverte!

Questo contenuto musicale è stato creato e assegnato esclusivamente a QUImamme dal Metodo ETFES di linguaggio musicale per bambini

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Come è andata?

Hai approfittato di questa sessione per trovare un vostro momento intimo e di relax? Sicuramente si!

Non dimenticare che la ripetizione delle sessioni e la costanza sono la chiave per ottenere il massimo da queste sessioni. 

Источник: https://quimamme.corriere.it/come-cresce-neonato/tuo-figlio-ha-6-mesi

Come favorire un corretto sviluppo delle capacità motorie del bambino

La crescita del bambino da 0 a 6 mesi

Alla nascita il bambino è totalmente dipendente dall’adulto che se ne prende cura. È l’adulto che lo sposta, lo cambia di posizione, gli sorregge la testa. Con la crescita, nell’arco dei primi 18 mesi questa condizione di dipendenza viene superata.

Il bambino, in una progressione che va dalla capacità di sostenere la testa, mettersi a sedere senza appoggio, spostarsi (rotolando o strisciando o andando carponi), mettersi in piedi, iniziare a camminare, acquista una autonomia motoria generale che lo rende indipendente dall’adulto e capace di muoversi nell’ambiente senza dover ricorrere all’aiuto di altri.

Le conquiste del bambino

Conquistare la possibilità di sedersi senza appoggio e poi di stare in piedi comporta la grande possibilità di avere le mani libere per manipolare gli oggetti.

Anche nella manipolazione si assiste a una progressione di presa con la possibilità di utilizzo sempre più precisa e raffinata: dalla presa iniziale con tutte le dita (dal secondo al quarto mese), alla capacità di afferrare gli oggetti con le ultime tre dita (mignolo, anulare, medio) opponendole al palmo della mano (quattro/sei mesi), il bambino riuscirà finalmente a orientare con precisione le mani e svilupperà quella tipica prensione umana che consiste nell’opporre il pollice all’indice, rendendolo capace di afferrare anche oggetti molto piccoli (sei/nove mesi).

Questa descrizione è legata a ciò che, dei movimenti, è possibile osservare in maniera esteriore. Molti processi innescati dalle conquiste motorie non possono essere osservati direttamente. Ciò che succede in queste fasi di acquisizioni motorie è qualcosa di complesso e affascinante.

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Il ruolo del cervello

Nel nostro cervello c’è un’area appositamente abilitata al movimento, la cosiddetta “corteccia motoria”. In quest’area vengono “raggruppati” tutti i programmi di tutti i movimenti che siamo capaci di eseguire.

Alcuni di questi programmi sono geneticamente predefiniti: come sostenere la testa e mettersi a sedere.

La stragrande maggioranza dei programmi motori però sono appresi: portare il cibo alla bocca con uno strumento (cucchiaio o forchetta), bere da un bicchiere, salire le scale, svitare un bullone, piantare un chiodo.

Anche imparare a parlare ricorre a una componente di programmazione motoria: articolare e pronunciare correttamente un suono nella propria lingua, vuol dire imparare a produrre quel suono mediante movimenti della laringe, palato, lingua.

Ogni programma di movimenti, inoltre, è controllato dalla corteccia motoria anche nel senso specifico che se avviene in maniera errata, viene corretto. La correzione dei movimenti sbagliati o inefficaci è evidente in maniera particolare durante le fasi di apprendimento di un programma motorio. Quindi, sbagliando si impara, soprattutto nelle acquisizione motorie.

Movimento e funzioni mentali

La notevole quantità di programmi motori che il bambino elabora nei primi mesi dalla nascita dà forma a tutte quelle funzioni che siamo soliti chiamare mentali (memorizzazione, consapevolezza, percezioni, pensiero, linguaggio e così via).

È attraverso il movimento che il bambino valuta le caratteristiche delle cose e costruisce la sua rappresentazione della realtà.

Lo osserviamo instancabile in attività che gli procurano anche piacere: si sposta, tocca, afferra oggetti, li osserva con attenzione, li agita, li batte, li lancia, ne ascolta i rumori, li sposta, vi scivola dentro, vi sale sopra, travasa, riempie e vuota, si sposta, e così apprende forme, dimensioni, direzioni, relazioni di spazio e di tempo.

Dalla ripetitività delle sue azioni e di quelle che gli altri rivolgono a lui, nasce la memoria. Una memoria che è, prima di tutto, di tipo procedurale, che mantiene cioè la sequenza dei movimenti necessari per svolgere qualsiasi compito motorio.

Si comincia a mantenere in memoria una strutturazione spaziale entro la quale intervenire con i nostri movimenti o sollecitando i movimenti altrui: ho fame e progressivamente imparo a eseguire procedure per richiamare l’attenzione dell’adulto.

Ho bisogno di rassicurazione o di vicinanza oppure desidero qualcosa ma è troppo lontano: il bambino mantiene in memoria e arricchisce progressivamente i comportamenti che sono stati efficaci per ottenere questi obiettivi.

Spazio e tempo

La correlazione dei movimenti nello spazio permette di elaborare un prima e un dopo e quindi si arricchisce da subito anche di una dimensione temporale. Le due coordinate spazio e tempo, entro le quali collocare la nostra vita nel suo svolgersi, nascono dal movimento che il bambino sperimenta.

Queste coordinate saranno elaborate in misura sempre più ampia e complessa e ci vorranno anni (almeno fino alle soglie dell’adolescenza) per impadronirsi di loro in maniera completa.

Il prima e il dopo di un’azione, la modificazione di qualcosa che avviene tramite i movimenti eseguiti, apre la strada per una interpretazione dell’ambiente con i principi di causalità: se faccio questo allora consegue che…

Gli scambi con gli adulti che si prendono cura del bambino sono primariamente scambi che avvengono attraverso atti motori: l’adulto prende il bambino, gli offre il cibo, lo lava, lo accarezza. Il bambino ricambia con sorriso, movimenti del corpo, vocalizzazioni. Dallo scambio di questi atti nasce il senso della propria e dell’altrui identità.

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Tra i 12 e i 18 mesi il bambino inizia a riconoscere gli altri non più solo sulla base di singoli tratti esteriori e comportamentali, ma tramite una complessa attività di riflessione e valutazione che porta alla creazione di rappresentazioni mentali che riconoscono stabilità, oltre che degli oggetti, anche delle persone nel tempo e nello spazio e che riconoscono agli altri stati intenzionali ed emotivi. In questa epoca il bambino conquista la capacità di comprendere che gli altri sono entità separate da lui e sono dotate di caratteristiche specifiche e diverse dalle proprie.

La sperimentazione motoria indispensabile

Quanto è stato detto sopra comporta un’importante corollario.

Se l’attività motoria è per il bambino la base di tutte quelle funzioni mentali che gli permetteranno di muoversi adeguatamente nell’ambiente, quest’attività deve essere la più possibile libera.

Quanto più si lascia al bambino lo spazio e il tempo di sperimentazione tanto più si arricchiscono i suoi programmi motori e tanto più si lascia possibilità di crescita alle funzioni mentali.

Questo vuol dire che l’ambiente giornaliero, la vita quotidiana, offre di per sé stimoli sufficienti al bambino. Non importano, o possono essere d’impedimento, giocattoli troppo strutturati, o il ricorso a sofisticate tecnologie.

L’ambiente di vita è di per sé una complessa palestra di sperimentazioni per il bambino nei primi mesi di vita: dagli spazi e oggetti da conquistare, alle relazioni con gli altri (adulti e bambini), agli apprendimenti da fare propri (camminare, mangiare da solo, salire le scale, ecc.).

E tutto questo nel bambino avviene come scoperta, conquista e piacere.

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/medicina/fisiologia/favorire-sviluppo-motorio/

Gravidanza
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