Io, bambina non vaccinata, vi racconto cosa significa

La smentita sul fenomeno ADE. Ecco cosa ha detto davvero il cardiologo

Io, bambina non vaccinata, vi racconto cosa significa

Smentita categorica da parte del cardiologo Fabrizio Salvucci sulle notizie infondate circolate sull'app di messaggistica WhatApp in cui sono apparse false dichiarazioni attribuite al cardiologo circa il rischio di sviluppare infarti dopo la vaccinazione a causa del fenomeno dell'ADE.

La smentita

Nella giornata di domenica 14 marzo avevamo pubblicato un articolo su quanto sostenuto dal cardiologo dopo l'esclusiva di Dagospia che aveva inizialmente pubblicato per primo la notizia, pezzo che ormai il noto sito scandalistico ha rimosso. Le smentite sono arrivate direttamente dal cardiologo, fermo sostenitore a favore della vaccinazione, tramite i suoi canali personali e che qui pubblichiamo.

SMENTITA! Sta girando in modo molto diffuso un messaggio che trascrive un mio video alterando i contenuti in maniera…

Pubblicato da Fabrizio Salvucci su Lunedì 15 marzo 2021

Come si può leggere dal suo profilo personale, il professore prende le distanze da quanto fatto circolare a suo nome, e cioè che il fenomeno dell'ADE, in pratica un'intensificazione degli anticorpi, provocherebbe addirittura infarti nei vaccinati che hanno già gli anticorpi anti-Covid perchè precedentemente infettati.

Nulla di più falso, tant'è che si ipotizza lo zampino dei no-vax dietro alle false parole dello sfortunato Salvucci. La smentita è arrivata anche tramite il profilo pubblico e lavorativo del Prof.

Salvucci, Cardiologo, Direttore Sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente ASD Athletic Pavia, Presidente Insieme per Ruzira ONLUS.

Girano diverse versioni via chat della trascrizione del mio video sul Paradosso di Bolzano, sempre diverse, sempre più…

Pubblicato da Salvucci Fabrizio su Sabato 13 marzo 2021

Le vere parole di Salvucci

Sul proprio sito, invece, il professore aveva scritto del “paradosso di Bolzano”.

“Questo paradosso riguarda il fatto che in Italia, laddove la campagna vaccinale è stata più intensa, si ha una maggiore prevalenza di persone con malattia Covid, anche di grado grave”: a queste prime parole era seguito un video di oltre 11 minuti girato in auto che è stato volutamente distorto e trascritto in modo errato da chi ha voluto creare terrore tramite la messaggistica di WhatsApp. Le parole di Salvucci contenute sul sito le riportiamo qui per intero.

“Potremmo, appunto, definirlo il paradosso di Bolzano, ma di fatto si sta ripetendo in maniera piuttosto sorprendente in tutta Italia cioè, sta accadendo l’opposto rispetto a quanto ci si aspettava. Laddove la campagna vaccinale fosse più avanti ci si aspettava una minore recrudescenza dei casi di malattia Covid e viceversa. Di fatto sta accadendo il contrario.

Ma in tutta Italia, non solo a Bolzano. Bolzano in particolar modo perché è quella dove la campagna vaccinale è stata più intensa e, allo stesso tempo, abbiamo la provincia con il maggior numero di attualmente positivi per unità di popolazione.

Purtroppo, non è una novità, ci sono altri casi, il più clamoroso è quello di Gibilterra dove in un anno sono stati segnalati 6 decessi e, in 30 giorni di vaccinazione, 80 decessi”.

Cosa dice a proposito dell'ADE

Il Prof.

riporta sul sito quanto volesse dire davvero sul fenomeno dell'ADE e non quanto circolato nella giornata di domenica: “A mio parere, e questo è proprio un mio parere, in base alla lettura della letteratura scientifica, non solo riguardanti il Covid ma anche altre epidemie, bisogna essere molto attenti allo svilupparsi del famoso fenomeno ADE. Ne avevamo parlato in un precedente video. Si tratta di un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. Quindi un’infiammazione dovuta agli anticorpi aumentata in maniera esponenziale, ovvero quando si ha riproduzione di anticorpi su un substrato che gli anticorpi li ha già. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, potrebbe determinare un’amplificazione della risposta anticorpale. Il fenomeno ADE”.

Cos'è l'Ade

Ade è l'acronimo di Antibody-dependent Enhancement, traducibile come “intensificazione (dell’infezione) anticorpo-mediata”.

Questo fenomeno è stato scoperto nel 1977 da un virologo che studiava la malattia di Dengue e da allora è stato riconosciuto anche per altri virus, inclusi alcuni della famiglia dei coronavirus.

Si sta osservando che, se qualcuno ha già gli anticorpi “naturali” a seguito dell'infezione da Covid-19, una vaccinazione potrebbe esporre ad un rischio maggiore di effetti collaterali per i motivi spiegati chiaramente dal Prof. Salvucci. Qual è la soluzione per evitare che questo accada?

“Sierologico prima del vaccino”

“Molti professori, come il Prof. Maga (Pavia), il Prof. Galli (Sacco di Milano) e molti altri ancora stanno consigliando di fare prima l’esame sierologico.

Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno ADE. L'esito del sierologico quantitativo va attentamente visionato dal medico in caso di positività.

I dosaggi immunologici, scrupolosamente valutati sui particolari valori delle immunoglobuline”, specifica l'esperto. Secondo questa tesi, quindi, il rischio non deriva dai vaccini in se ma dalla “faciloneria con cui il vaccino viene somministrato.

Bisogna stare attenti, come in tutte le cose, bisogna guardare se qualcuno ha già fatto il Covid, sintomatico o asintomatico che sia”.

I casi di Perugia

Il Prof.

Salvucci racconta l'esperienza di un'infermiera di Perugia sbalordita dal numero di persone ricoverate a seguito della vaccinazione anti-Covid. Alla domanda che ha rivolto all'esperto sul perché ci fosse questo fenomeno, il chirurgo ha risposto che si trattava del “fenomeno ADE determinato dalla condotta medica superficiale. Diciamo che questo fenomeno sta diventando drammatico.

Ribadisco: nessuna paura del vaccino, questa è una reazione di tutti i vaccini, bisogna solo stare attenti ad essere certi di non avere già gli anticorpi attraverso l’esame sierologico”, ribadisce l'esperto.

Insomma, il consiglio del cardiologo è quello di esame sierologico prima di vaccinarsi.

“Fare l’esame sierologico prima di fare il vaccino, è una scelta intelligente e permette di evitare la maggior parte delle reazioni più violente che il vaccino stesso può determinare.

Addirittura, in alcuni laboratori valutano gli anticorpi contro la proteina S1 e la proteina S2, ovvero gli anticorpi neutralizzanti che noi abbiamo nel nostro organismo. Ripeto, bisogna fare il sierologico prima del vaccino, non è il vaccino il problema.

Il problema è la faciloneria e che alcune persone si permettono di dire “non hai fatto il vaccino?!” oppure “come mai non fai il vaccino!”, come fossi un appestato. La risposta è: “non faccio il vaccino perché ho già fatto il Covid, perché ho gli anticorpi, perché rischio il fenomeno ADE.”

Cosa dicono Bassetti e Burioni

Il Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'Ospedale di Genova, Matteo Bassetti, intervenendo a “Domenica In” ha affermato come non sia necessario fare un esame “ma se hai avuto una infezione recente il vaccino va procastinato più avanti. Tuttavia occorre un'indicazione certa e chiara anche ministeriale. Ad oggi infatti il sierologico non è richiesto per fare il vaccino”.

Non risparmia critiche, invece, il virologo Roberto Burioni che con un post su attacca pesantemente chi ha diffuso questa “scemenza che dimostra solo una cosa: la totale ignoranza di chi l’ha scritta e di chi la diffonde”, riferendosi al discorso sull'ADE ed a quello che potrebbe provocare una vaccinazione in chi ha già gli anticorpi naturali a seguito dell'infezione. Immaginiamo che, le parole del Prof. Burioni siano dovute alle fake news circolate su WhatsApp.

“Mancano i dati”

In mancanza di prove scientifiche, questa tesi può essere giusta o ancora senza risposta: infatti, come riportato da Med4care, il rischio che un vaccino per il Covid determini questo effetto è tutt'ora ignoto.

“Al momento non sono presenti dati sufficienti o convincenti che associno l’ADE per Sars-CoV-2 all’uomo.

Finora c’è stata solo un’osservazione dei fenomeni in laboratorio, ma gli esperti concordano nel dire che gli esperimenti condotti in una situazione artificiale possono non rispecchiare che cosa avviene all’interno di un organismo complesso”, scrivono gli esperti.

Источник: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/reazioni-ai-vaccini-covid-legate-fenomeno-ade-1930866.html

Sei anni, non può andare a scuola perché i compagni non sono vaccinati

Io, bambina non vaccinata, vi racconto cosa significa

Succede in un comune di duemila anime situato a pochi chilometri da Firenze e, per fortuna, dall’ospedale pediatrico Meyer. Lì, sei anni fa, venne alla luce la bambina che un brutto giorno, all’età di due anni, si ammalò di una grave forma di mononucleosi infettiva da cui si scatenò un’encefalite che rischiò seriamente di portarsi via la piccola.

Oggi la bambina è perfettamente sana, se si esclude la parziale sordità a un orecchio e l’immunodeficienza che si è instaurata dopo l’encefalite.

È iscritta alla prima elementare, ma non sta frequentando le lezioni perché nella sua classe ci sono parecchi bambini non vaccinati che, in quanto tali, potrebbero essere colpiti da una malattia esantematica e, quindi, contagiarla.

Le contestazioni

È il paradosso dei Paesi ricchi e sani. I vaccini, nonostante abbiano debellato tante gravi malattie, salvato milioni di vite e siano considerati più che sicuri da tutta la comunità scientifica vengono messi sotto accusa.

I gruppi dei pochi anti-vaccinazione però sono molti attivi e si stanno moltiplicando facendo leva su teorie complottiste trovate su internet, dove gira l’idea che i medici siano «al soldo delle multinazionali farmaceutiche». «Per fortuna c’è il Mayer – ripete la mamma della bimba -.

Ricordo come fosse oggi la sera del 10 dicembre di 4 anni fa. Mia figlia aveva la febbre altissima. Ebbe ben quindici convulsioni. I medici ci dissero che era in pericolo di vita e che non avrebbe più camminato, né parlato». Invece è guarita.

Continua ad andare in ospedale per i controlli, ma la sua vita non è più in pericolo e, secondo i dottori, anche l’immunodeficienza dovrebbe regredire con la crescita.

Le alternative

E la scuola? «Dopo averla iscritta andai a parlare con la dirigente scolastica – racconta la madre – per spiegarle la situazione e per sapere se correva rischi. Lei mi disse che sapeva per certo che almeno 8, dei 18 bambini della classe che mia figlia avrebbe dovuto frequentare, non erano stati vaccinati.

Era dispiaciuta, ma mi spiegò che non poteva far nulla». «Se è così preoccupata – mi domandò -, perché non valuta la possibilità di farla studiare a casa?». E continuò: «Se la bambina ha una vita normale, va al cinema, frequenta altri bambini, perché non potrebbe anche stare in classe con bambini non vaccinati?».

Le spiegazioni della preside

Otto bambini su diciotto sono una percentuale altissima, ben superiore a quel 5 per cento considerato la soglia di rischio dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Segno che in questo paese il messaggio degli anti-vaccini ha avuto grande presa. La dirigente scolastica raggiunta al telefono, spiega la sua posizione.

«Premesso che non conosco nel dettaglio i problemi di salute della bambina, penso che situazioni come questa non riguardino solo una classe, ma tutta la scuola e l’intera comunità. Nel nostro istituto ci sono 258 bambini che ogni giorno hanno modo di venire a contatto l’un con l’altro.

Il rischio del contagio esiste, a prescindere dalla classe, che cosa posso fare io per contrastarlo?».

Le promesse

Alla domanda se non sarebbe possibile isolare i non vaccinati (sani) e mettere la bambina in una classe di bambini vaccinati la dirigente risponde con schiettezza: «Così, su due piedi, non sono in grado di risponderle. Avrei bisogno di tempo».

Poi, per dimostrare la sua imparzialità, racconta di quando, due anni fa, la scuola partecipò a un convegno-dibattito dal titolo “Vaccino sì, vaccino no?” e solo sul finire della telefonata fa cenno alle complicanze che ebbe il suo, di figlio, subito dopo la vaccinazione. «Oggi è adulto e sta bene, ma allora ci preoccupammo».

Ci lascia, la dirigente, con l’impegno a tornare a occuparsi della questione vaccini: «Ho amici medici che mi dicono che la copertura sta calando e che bisogna convincere i genitori contrari».

Intanto la mamma della bambina che non ci pensa nemmeno a far studiare la bambina a casa, ha deciso, d’accordo con i dottori del Meyer, di ricoverarla per qualche giorno e di farle fare il richiamo delle vaccinazioni, sia pure in una dose ridotta. «So che mia figlia potrà avere qualche disturbo, ma mi fido dei medici che le hanno già salvato la vita una volta e che non la esporrebbero a rischi gravi».

27 gennaio 2016 (modifica il 3 febbraio 2016 | 10:33)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Источник: http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/16_gennaio_27/sei-anni-non-puo-andare-scuola-perche-compagni-non-sono-vaccinati-0b749144-c4ef-11e5-9850-7f16b4fde305.shtml

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: