Interpretazione psicologica dei disegni nei bambini

Disegno del bambino: cosa valutare e come interpretarlo

Interpretazione psicologica dei disegni nei bambini

La simboleggiata presente nel disegno del bambino non va presa alla lettera, ma inserita in un’osservazione più ampia che tenga conto anche dell’età e della maturità del bambino.

Qui di seguito qualche strumento per interpretare il disegno del bambino in base agli elementi utilizzati e ai colori.

Orientativamente, un bambino attraversa tre fasi:

  1. motoria (fino a 2 anni e mezzo circa): lo scarabocchio permette di scaricare energia con gesti sempre più consapevoli e controllati;
  2. rappresentativa (fini a 4 anni circa): lo scarabocchio si evolve in un disegno più intenzionale, ma rappresenta ancora la realtà così come percepita dal bambino;
  3. figurativa (fino a 11 anni circa): si passa dal realismo intellettuale (il bambino disegna la realtà così come la conosce e riesce a riprodurla) al realismo fotografico (il bambino inizia a riferirsi alla realtà come realmente è).

Il Foglio (rappresenta l’ambiente da esplorare):

  • completamente occupato dal disegno: il bambino è socievole ed estroverso, ha fiducia in stesso, verso gli altri e verso situazioni sconosciute;
  • il disegno travalica il foglio: il bambino vuole essere al centro dell’attenzione ed è poco riflessivo;
  • poco occupato dal disegno: il bambino è insicuro e introverso;
  • il disegno è nella parte superiore: il bambino tende a rifugiarsi nella fantasia per sfuggire alla realtà;
  • il disegno è nella parte inferiore: il bambino ha fin troppo i piedi per terra e potenzialità inespresse;
  • il disegno è nella parte sinistra del foglio: il bambino ha paura del futuro e del mondo fuori casa;
  • il disegno è nella parte destra del foglio: il bambino ha fiducia nel futuro e negli altri.

Il Tratto:

  • regolare e sicuro con prevalenza di linee curve: rivela buone capacità di adattamento, fiducia verso gli altri, espansività, socievolezza, libertà di esplorare, determinazione;
  • irregolare e incerto con prevalenza di tratti spigolosi e cancellature: rivela introversione, paura di rimproveri e di sbagliare, aggressività e ansia.

La Pressione sul foglio:

  • debole: indica sensibilità e timidezza;
  • forte: indica irruenza, entusiasmo e grinta.

I Colori:

  • caldi (rosso, giallo, arancione): preferiti da bambini estroversi, istintivi e curiosi;
  • freddi (blu, azzurro, viola): preferiti da bambini timidi, razionali e introversi;
  • punto di equilibrio: verde (indica sia tranquillità che ribellione). 

Il disegno del bambino: cosa disegna?

Il Sole (rappresenta la figura paterna):
  • nascosto: segno di disaccordi col padre;
  • senza raggi: indica un padre freddo o assente.
La Figura umana rivela come il bambino percepisce se stesso. Osserviamo:
  • la grandezza: una figura troppo piccola denota timidezza e scarsa fiducia in sé;
  • testa: se molto grande indica egocentrismo o esuberanza; se molto piccola la difficoltà di relazionarsi agli altri;
  • occhi: se molto grandi dimostrano curiosità; se molto piccoli introversione e diffidenza;
  • naso: è legato alla sessualità;
  • barba, baffi e capelli: denotano forza o bisogno di affascinare;
  • denti: se presenti, indicano rabbia o aggressività;
  • orecchie: se grandi denotano curiosità;
  • cappello: se presente, esprime la sensazione di sentirsi sotto osservazione;
  • collo: se molto lungo riflette il bisogno di rifugiarsi nei sogni o mettersi in mostra, se molto piccolo indica ansia;
  • braccia: se aperte, esprimono apertura verso gli altri;
  • mani: pugni chiusi o mani ad artiglio denotano aggressività;
  • gambe: se molto lunghe indicano il desiderio di crescere; se molto corte il bisogno di protezione;
  • piedi: rappresentano la stabilità, perciò, se mancano o sono molto piccoli, indicano timore verso l’ambiente e fragilità;
  • assenza di tratti nel volto: simboleggia una negazione della realtà;
  • presenza di bottoni sui vestiti: esprime la paura dell’abbandono.
La famiglia. Osserviamo:
  • il personaggio disegnato per primo: è colui che il bambino ammira di più;
  • un personaggio assente o cancellato: esprime un rifiuto (anche come reazione ad un sentimento di gelosia) e una situazione di sofferenza;
  • un familiare molto più piccolo degli altri: potrebbe essere visto come un rivale;
  • un familiare molto più grande degli altri: potrebbe essere visto come una figura dominante, che lo inibisce;
  • un familiare in disparte: indica difficoltà di stabilire un legame forte. Se è il bambino stesso a disegnarsi in disparte ciò può indicare la paura di essere cattivo;
  • tutti i familiari separati tra loro: paura del contatto fisico;
  • rifiuto di disegnare la famiglia: segnala un disagio o una sofferenza.
L’albero: rappresenta l’Io più profondo. Osserviamo:
  • le radici: simboleggiano l’attaccamento alla famiglia, perciò, la loro mancanza indica un bisogno di affetto e rassicurazione;
  • il tronco: se grande esprime ambizione e narcisismo, se proporzionato delinea un carattere indipendente, se esile indica chiusura; un buco sul tronco potrebbe esprimere la paura del buio;
  • le fronde: se predominanti rispetto al tronco indicano un bambino fantasioso o pigro; se molto piccole indicano egocentrismo;
  • la frutta: se attaccata ai rami indica estroversione, se sospesa indica sfiducia in sé e malinconia.
La casa (rappresenta come il bambino vive, i suoi rapporti con la famiglia e con l’esterno). Osserviamo:
  • dimensioni: se è grande dimostra ospitalità, perciò estroversione; se è piccola timidezza e bisogno di conferme;
  • porte e finestre: se sbarrate esprimono chiusura, pensati influenze da parte dei familiari o la paura della morte; se aperte denotano apertura e curiosità.

Il significato dei colori nel disegno del bambino

Nel disegno del bambino, anche i colori assumono una notevole importanza. Ecco i diversi significati:

Il colore viola rappresenta l’urgenza di esprimersi o l’emergere di un bisogno improvviso e il suo apparire frequente è in relazione a quella situazione ambientale che non consente al bambino di muoversi liberamente in tutti i settori per le regole o le norme di comportamento che gli vengono imposte.

Il colore blu rappresenta l’intensità dell’espressione. Possono essere carichi sia un sentimento che un cibo o uno scritto. Ma può essere carica anche l’intenzione di esprimersi. L’intensità rappresentata dal blu è quella di esprimere le proprie capacità.

L’azzurro rappresenta una specie di fonte da cui si potranno attingere gli elementi occorrenti ad una vera e propria espressione.

Non si sa ancora quali elementi si prenderanno da quella fonte per la propria espressione; si ha soltanto la certezza che i materiali sono molti, ma ancora inutilizzati.

Questa fonte è costituita da un tipo di sensibilità che consente di percepire la realtà esterna oltre i limiti dei cinque sensi e di proiettare la propria realtà interiore.

Il verde è il colore della crescita dell’Io, del processo di maturazione e della sfera intellettuale con tutti i problemi di relazione con gli altri.

Con il verde cresce il processo creativo del bambino e con esso si esprime la sua auto affermazione. Nel verde, infatti, c’è determinazione e perseveranza.

Pertanto l’uso del verde nei disegni dei bambini è l’espressione di questo bisogno di crescere che investe tutti i piani, dal fisico all’intellettuale.

Il colore giallo rappresenta la selettività, la capacità di scelta. Una volta iniziato il processo di crescita, l’essere umano si trova di fronte alla necessità di scegliere tra tutti gli elementi che la realtà gli offre per poter procedere nella sua maturazione e evoluzione.

L’arancione, indica un progressivo aumento d’energia e calore che il bambino tira fuori attraverso l’uso che ne fa e la sua presenza dell’arancione nei disegni dei bambini esprime quasi sempre una buona capacità di vivere le proprie scelte.

Il rosso è il colore dell’intensità nell’azione. Esprime la forza vitale del bambino, il suo bisogno di azione, di essere nel mondo agendo con tutto se stesso, con il suo corpo. Il rosso è il colore stimolante per eccellenza, è il desiderio di vivere intensamente la vita, di vivere dentro le esperienze.

Il grigio rappresenta uno stato di tensione. Non nel senso di una tensione conflittuale, che tende a creare angoscia o ansia.

Il nero è il simbolo dell’inattività e rappresenta lo stato di sonno di una o più dinamiche interiori, che il bambino vive in quel momento. Il nero infatti, non è un colore, è il buio, assenza di luce e di colore e può indicare repressione di una situazione interiore, dovuta a comportamenti e norme imposte dall’esterno.

Il colore rosa è il desiderio di perfezione insito in ogni essere umano e maggiormente in un bambino che vive in misura minore i limiti imposti dai condizionamenti.

Il colore marrone esprime il desiderio di vivere in modo gioioso un’esperienza che si sta facendo o si vorrebbe fare. L’integrazione del marrone con gli altri colori esprime più direttamente questo modo di affrontare la vita.

Il colore bianco compare nei disegni come parte non disegnata. In questo caso il suo significato non è valido come simbolo del colore bianco, ma come separazione tra le diverse forme e colori.

Lettura di approfondimento:  Tolleranza all’ambiguità e creatività

Approfondimenti

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Interpretare i disegni dei bambini: come capire le loro emozioni

Interpretazione psicologica dei disegni nei bambini

Disegnare per i bambini rappresenta il modo migliore per esprimere le proprie emozioni. Il disegno è, per loro, il canale di comunicazione più efficace e diretto. Saper interpretare i disegni dei bambini è molto importante: permette di capire cosa provano.

Interpretarli nel modo corretto, però, non è sempre un’impresa facile e bisogna rivolgersi ad un esperto per essere ben valutati, soprattutto se in condizioni di vita particolari.

Tuttavia ci sono delle linee guida che possono essere seguite per poter capire come il bambino affronta la vita di tutti i giorni.

Le emozioni rivestono un ruolo veramente importante nello sviluppo del bambino. Proprio per questo motivo è fondamentale che egli impari, attraverso una buona educazione sentimentale, a:

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  • riconoscerle
  • gestirle
  • controllarle

Le emozioni che un bambino riesce a provare sono moltissime e di varia natura: l’allegria, la calma e l’amore sono alcune emozioni che vengono vissute sempre in maniera positiva e sono facilmente riconoscibili nel bambino; la tristezza, la paura, la rabbia sono invece emozioni che vengono vissute negativamente e spesso non vengono comprese neanche dal bambino stesso.

I bambini spesso non riescono ad esprimere questo tipo di emozioni, sopratutto in momenti particolari della vita. Dialogare, in questi casi, non è sempre la maniera migliore per comprenderli.

Inoltre, le emozioni vissute negativamente, se represse e non comprese, possono causare difficoltà e serie problematiche nello sviluppo del bambino.

Lasciare i bambini liberi di disegnare può, soprattutto in questi casi, rappresentare un valido aiuto per riuscire a capire le loro emozioni.

Interpretare i disegni dei bambini è possibile?

Grazie ad un attenta osservazione su alcuni elementi fondamentali e la conoscenza del significato di alcuni simboli, interpretare i disegni dei bambini è possibile a tutti.

Alcune caratteristiche determinano uno specifico stato d’animo oppure il modo in cui il bambino percepisce un ambiente o affronta la vita di tutti i giorni.

Tuttavia, per un analisi più dettagliata e completa e in circostanze particolari è necessario l’intervento di uno specialista.

In questi casi, il genitore o l’insegnante riconoscendo nei disegni dei segnali d’allarme su qualcosa che non va, può monitorarli e valutare a chi rivolgersi.

Da quale età si può iniziare ad interpretare i disegni dei bambini

L’età in cui il bambino inizia ad esprimere le proprie emozioni nel disegno è dai 3 anni.
E’ proprio a partire da questa età, infatti, che egli impara ad esprime, disegnando, il suo umore.

I suoi disegni iniziano a rappresentare le persone a cui è legato di più, quindi del proprio nucleo famigliare, oppure, i soggetti che incontra frequentemente nella vita giornaliera come ad esempio, il sole, le nuvole, gli alberi o le case.

Ogni elemento presente nel disegno del bambino ha un significato ben preciso.

I disegni dei bambini: il Simbolismo dello Spazio

Un ottimo criterio per poter interpretare i disegni dei bambini è il Simbolismo dello Spazio, elaborato dal famoso Max Pulver negli anni ’30.

Il foglio diventa una proiezione dell’ambiente dove ci muoviamo ed è da suddividere in quattro zone. Queste 4 zone rappresentano i movimenti dell’Io nella realtà dove interagisce.

Quindi, in base a dove il bambino disegna sul foglio, si potrà stabilire se il bambino è:

  • socievole, sicuro di se stesso e fiducioso negli altri: quando il disegno occupa l’intero foglio e tende ad concentrarsi nella zona destra.
  • introverso, riflessivo e timido: quando il disegno si sviluppa sulla sinistra
  • fantasioso, sognatore a volte distratto: il disegno occupa la parte alta del foglio
  • ben inseritosocialmente e dotato di un intelligenza pratica: il bambino disegna nella parte bassa del foglio
  • poco socievole, con difficoltà comunicative: il bambino disegna nella sola parte centrale del foglio
  • espansivo, con la ricerca di contatto fisico: disegna con il foglio in posizione orizzontale
  • indipendente riservato: quando posiziona il foglio in verticale

Altri elementi da seguire per interpretare i disegni dei bambini: il tratto e i colori

Oltre allo spazio, ci sono altri elementi da poter osservare per fare una valutazione più precisa:

  • il tratto: quando è regolare con molte curve, il bambino rivela di essere espansivo, socievole, libero di esplorare; quando il tratto è irregolare, spigoloso, con molte cancellature, il bambino manifesta la sua insicurezza, ansia e a volte aggressività
  • i colori: giallo,rosso ed arancione sono colori caldi utilizzati da bambini curiosi ed estroversi; azzurro, blu sono colori freddi utilizzati da bambini introversi e timidi

Un significato diverso ad ogni figura disegnata

Solitamente, i bambini iniziano sempre col disegnare le figure umane a cui sono legate di più. Spesso li troviamo concentrati nel rappresentare la propria famiglia.

Questo disegno può rivelare molto sia sul legame che il bambino ha con i familiari, sia sul come egli vede e vive l’interno del nucleo familiare.

Ecco alcune caratteristiche che ci aiutano ad interpretarlo:

  1. il soggetto che il bimbo disegna per primo è il più ammirato
  2. la grandezza di un personaggio rispetto agli altri rappresenta una figura che domina nel nucleo familiare
  3. un personaggio disegnato in disparte potrebbe rappresentare una difficoltà nel comunicare o legarsi a lui
  4. un familiare cancellato o non presente può indicare un rifiuto o una gelosia

Questi sono solo alcuni aspetti che possono essere presi in considerazione per interpretare i disegni dei bambini.

Un importante campanello d’allarme si verifica quando il bambino si rifiuta di disegnare la propria famiglia: in questo caso, egli manifesta una profonda sofferenza o un disagio.

Interpretare i disegni dei bambini con il test dell’albero

Disegnare un albero è un vero e proprio test psico-attitudinale che viene fatto eseguire sia agli adulti sia ai bambini, per poter capire il modo in cui ci si relaziona con il proprio io.

Tutte le parti dell’albero simboleggiano qualcosa:

  • il tronco: quando è proporzionato indica indipendenza, quando è molto grande indica narcisismo ed ambizione, quando è sottile indica un sentimento di chiusura
  • le radici: mostrano l’attaccamento alla famiglia
  • le foglie (nel loro insieme): se più grandi rispetto al tronco rappresentano la fantasia del bambino o allo stesso tempo la pigrizia; se più piccole rispetto al tronco indicano un carattere egocentrico
  • la frutta: se attaccata ai rami indica una persona estroversa, se sospesa, un bambino con scarsa fiducia in sé stesso

Источник: https://www.metodomontessori.it/attivita-montessori/educazione-montessoriana/interpretare-i-disegni-dei-bambini

Interpretazione psicologica del disegno albero nei bambini

Interpretazione psicologica dei disegni nei bambini

Sara Convertini, autrice del blog OltreCheMamma ha intervistato la psicologa Sonia Sorgente sull'interpretazione del disegno nei bambini. Il test dell'albero di Karl Koch può essere rivelatore di disagi e sofferenze

In doppia veste di madre ed educatrice, Sara Convertini, autrice del blog OltreCheMamma ha condotto un'intervista alla dott.ssa  Sonia Sorgente, psicologa dello sviluppo e fondatrice, insieme alla dott.ssa Federica Marchese, della pagina PsicheNutrizione . 

Ho ritenuto interessante la spiegazione dell'esperta relativa all'interpretazione psicologica dei disegni nei bambini.

Dott.ssa che cosa è tecnicamente in psicologia il “test dell'albero” ?

Il test dell'albero di Karl Koch è un test psicologico proiettivo. Esso si basa sull'interpretazione del disegno di un albero per venire a conoscenza della personalità del soggetto che vi si sottopone.

E’ un ausilio psicodiagnostico rivelatore dell'evoluzione psichica ed è considerato da alcuni psicologi, compresa me, un valido aiuto per comprendere gli aspetti nascosti della personalità. L'interpretazione del test dell'albero è carente di verifiche psicometriche (verifiche di attendibilità e validità del test).

La prova dell’albero, pur non consentendo una completa analisi del carattere, può illustrare i dati ottenuti con altri metodi, arricchirli oppure metterli in dubbio. Il disegno, infatti, è per il bambino come un’espressione di sé, delle sue paure, aspirazioni, ricordi, meccanismi difensivi, adattamento, sentimenti che egli non riconosce o rifiuta in sé.

È il racconto che il bambino fa di sé stesso. Attraverso il filtro del reattivo proiettivo, si ottiene una diagnosi alla quale l’esaminatore giunge studiando i particolari ma anche considerando a colpo d’occhio il tutto.

Il test dell’albero può essere usato da tutti? Ed è sufficiente, come unica prova, per avere un'idea completa del bambino?

La prova dell’albero è un test, uno strumento, che può essere usato solo da professionisti, poiché sono vari gli aspetti da tenere presente per poter fare una diagnosi o avere un quadro di una persona. Il test ha una consegna precisa. Io suggerisco l’uso contemporaneo dei tre disegni (albero, figura umana e famiglia).

Dopo l’esecuzione, ad esempio, possono essere messi sul tavolo, vicini, e chiedere al bambino di raccontare una storia nella quale compaiano i tre temi. Io di solito utilizzo questo test, in contemporanea con altri, sia in ambito peritale (tribunale), o con bambino o adolescenti restii a parlare durante le sedute.

Lo utilizzo come mezzo di mediazione, tra me e bambini e/o adolescenti timidi o oppositivi.

Di solito, utilizzo il test dell’albero con il CAT o TAT; sono due test di personalità di tipo proiettivo, che fanno parte della categoria dei metodi tematici costruttivi, utilizzati in psicologia per l'indagine della personalità, sono una serie di tavole, item definiti, che ha come compito il racconto di storie.

In che modo va interpretato il disegno?

E’ necessario partire da una comprensione intuitiva globale che scaturisce dalla “prima impressione” che il disegno suscita nello psicologo. Koch divide l’albero in tre parti:

  1. Le radici: sono nascoste e forniscono nutrimento; inoltre ancorano l’albero alla terra dandogli stabilità.

    Dunque le radici rappresentano la parte più primitiva, inconscia e istintuale dell’Io, e sono anche espressione del senso di sicurezza di cui il soggetto dispone, in quanto capace di radicarsi nella realtà concreta della sua esperienza esistenziale.

  2. Il tronco: rappresenta l’Io così come si è strutturato attraverso l’esperienza evolutiva. Può essere un Io forte, debole, traumatizzato.
  3. La chioma: è significativa della capacità del soggetto di entrare in relazione con l’ambiente, di espandersi nello spazio sociale; è anche indicativa della sua vita mentale, delle sue aspirazioni, dei suoi interessi ed ideali.

A che età può essere somministrato?

In genere a 3 anni quasi tutti i bambini si trovano nella fase di motricità dissociata (scarabocchio). Un terzo dei bambini di 4 anni è in grado di denominare il disegno durante l’esecuzione. Il livello più alto della rappresentazione intenzionale è raggiunto dall’80 % dei bambini di 5 anni.

Le femmine sono più precoci dei maschi, così come i bambini di ceto sociale più elevato rispetto a quelli di ceto più basso. Nel bambino di 6 anni il disegno significa rappresentazione nel vero senso della parola. Il disegno spontaneo dell’albero non si riscontra in genere prima dei 4 anni.

Tuttavia, su richiesta si ottiene un disegno di albero, anche se si tratta di una rappresentazione ancora insignificante ai fini diagnostici.

L’atteggiamento dei bambini durante la somministrazione di che genere è?

Durante l’esecuzione del disegno il bambino può assumere atteggiamenti di calma e di serenità interiore, ma anche un atteggiamento ansioso, che si manifesta attraverso una loquacità eccessiva, parlando di cose che non sono aderenti al lavoro da svolgere, movimenti ripetitivi e un aumento del tono muscolare (rigidità), evidente nella contrazione dei tratti facciali e nella scarsa coordinazione dei movimenti. Può, inoltre, bloccarsi, rifiutare di eseguire il compito, ritirarsi su contenuti banali, descrivere quello che vorrebbe disegnare anziché disegnarlo, criticare continuamente quello che fa. In tal caso, è necessario fornire al bambino un ambiente giusto, protettivo, assumere un atteggiamento di calma e serenità, fermezza e dolcezza, che servono a comunicargli un senso di confronto, di accettazione e di sostegno.

Quali sono i principali aspetti strutturali e formali del disegno?

Già da come il bambino dispone il foglio su cui disegnerà si capisce qualcosa di lui.

Se è in posizione orizzontale, possiamo ipotizzare un rapporto significativo, un avvicinamento alla figura materna, anche se non sappiamo ancora se in senso positivo o negativo.

Se la posizione è verticale, il rapporto privilegiato è con il padre. È un primo indizio, comunque.

  • La collocazione nello spazio ­

l’uso dello spazio esprime la relazione del soggetto con l’ambiente e le sue reazioni ad esso. Il bambino che situa il disegno nella zona centrale del foglio, pone se stesso al centro del proprio ambiente. Ciò indicherà più egocentrismo, narcisismo che equilibrio e sicurezza come invece significherebbe per gli adulti.

La parte superiore del foglio è preferita dai bambini, sia per fattori legati allo schema corporeo, sia perché l’alto è il luogo della fantasia, delle aspirazioni, del mondo dei sogni. Per l’adulto simbolizza di più la vita mentale, i valori superiori, la spiritualità.

Il basso richiama la pesantezza, la depressione, il pessimismo, la costrizione. È la parte del foglio preferita dai bambini insicuri, ansiosi, dipendenti, oppure privi di entusiasmo e orientati al concreto.

Il lato sinistro viene preferito dai soggetti orientati verso il passato, la madre, la soddisfazione immediata di istinti o affetti; sono quindi bambini o adulti impulsivi, emotivi, melanconici e sfiduciati. Il lato destro indica proiezione verso il futuro, l’attività, il progresso, con buon umore e fiducia.

Ma è anche indice di controllo, inibizione, perché è il luogo del super­Io. I bambini che dispongono al centro e in fila gli oggetti disegnati indicano una difficoltà nella sfera della realizzazione della propria autonomia, in quanto cercano di farsi spazio in un ambiente che sentono oppressivo e repressivo.

La tendenza a uscire dai bordi del foglio indica bisogno di evasione da una realtà stressante. Si tratta di bambini con carenze affettive, insicuri, timidi; questi possono anche disegnare gli oggetti in un settore limitato del foglio, quasi come rifugiandosi in un cantuccio ove è più facile proteggersi e passare inosservati.

è importante rilevare l’ordine di esecuzione dei gesti grafici, perché la sequenza corrisponde alla libera associazione degli adulti.

Un dubbio, una cancellatura, un tentennamento, indicano infatti conflitti relativi al contenuto simbolico del particolare oggetto cancellato, rifatto e ricancellato ancora, ad esempio.

Ogni dettaglio aggiunto è sempre indicativo non tanto di come il bambino vede la realtà, ma di come vorrebbe vederla.

i bambini piccoli, sotto i 6 anni, tendono a disegnare figure grandi, perché sono rassicurati e soddisfatti nelle loro richieste. Intorno a 6­7 anni questo sentimento dovrebbe essere ridotto o scomparso, ed il bambino dovrebbe essere capace di disegnare figure in proporzione all’ambiente (foglio).

Nel caso di un disegno grande in un bambino di 6 anni possiamo ipotizzare aggressività, onnipotenza narcisistica. Una piccola dimensione esprime un ambiente rigido, dove il bambino è tiranneggiato da divieti, spesso ambivalenti e ambigui, da regole comportamentali che valgono solo per lui perché è un bambino.

Si tratta di bambini che occupano un piccolo posto e che cercano di sopravvivere in un ambiente che li blocca e reprime.

è l’intensità dell’energia che dal bambino sulla superficie del foglio, e che è in rapporto con l’energia psichica costituzionale dell’individuo. Possiamo quindi supporre che una pressione accentuata sia tipica di una persona tenace, sicura di sé.

Se tuttavia la pressione è esagerata o gli elementi del disegno abbiano tratti larghi e pastosi, possiamo pensare che si tratti di un bambino aggressivo con un Io energico, che si impone e fa valere, che lotta per conseguire gli scopi.

Oppure può essere un modo per negare la propria debolezza, la depressione e l’apatia. O può essere una necessità sorta in un particolare momento dell’analisi, ad esempio come l’aggressività verso il terapeuta, che può far usare la matita come fosse un’arma.

Se la pressione è, al contrario, debole e quasi assente, si può ipotizzare un Io debole, con scarsa energia psichica, un soggetto depresso, apatico.

I tratti ­ sono legati allo stile proprio di ogni essere umano. Possono essere:

  • Tratti lunghi: realizzati con fermezza e continuità, indicano un controllo fermo della propria condotta, tenacia, volontà e sicurezza nel raggiungere uno scopo; possono anche indicare inibizione, controllo eccessivo.
  • Tratti brevi: fatti in modo brusco e con gran pressione, indicano impulsività ed eccitabilità.
  • Tratti diritti: volontà molto attiva, immediata; ostilità, freddezza.
  • Tratti curvi: tipici di una personalità femminile, indicano tenerezza, emotività, dipendenza, affettività e capacità di adattamento.
  • Tratti dentati: l’angolosità eccessiva è sempre indicativa di aggressività violenta.

    Sono i tratti della tensione profonda, dell’intolleranza, dell’odio, della discriminazione, della separazione

  • Linee tratteggiate e indecise: quando il bambino tratteggia e poi ripassa sul tratteggio chiudendo gli spazi lasciati prima vuoti, è sinonimo di insicurezza, ansietà, depressione e abbattimento.

  • Tratti sottili: usati da bambini molto timidi ed emotivi, sensibili, e per questo molto rigidi.
  • Tratti frammentati: appena segnati; indicano ansietà, timidezza, mancanza di fiducia, dubbiosità.
  • Tratti disordinati ed irregolari: non prevalgono le linee ritmiche ordinate e regolari, con una direzione intenzionale, ma di linee alternanti (forti­deboli, grosse- fini), e indicano bambini scarsamente capaci di contatto con la realtà, di umore alternante, confuso.
  • Le cancellature ­: non devono essere assolutamente trascurate, perché hanno un significato profondo: rifiuto dell’oggetto, che poi è riapparso, si è prodotto. È dunque segno di aggressività, che interessa il significato spesso simbolico dell’oggetto cancellato.

    Indica inoltre incertezza, insoddisfazione nei confronti di se stesso, della propria autoimmagine, che sente di dover occultare o presentare in maniera diversa.

  • Il dettaglio: ci si riferisce ad un particolare non necessario per individuare un oggetto disegnato.

    Il disegno spoglio, privo di dettagli, è tipico di un bambino che non si esprime, che non fornisce i dettagli della sua vita psichica forse perché povero di energia mentale o forse perché depresso. L’abbondanza di dettagli invece fa supporre una ossessività compulsava, un soggetto che vuole far apparire più di quanto è, fortemente controllato fino alla rigidità. I dettagli adeguati sono la manifestazione di una certa ricchezza interiore che il bambino esprime con equilibrio.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/interpretazione-psicologica-del-disegno-albero-nei-bambini.html

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