Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

Mollusco Contagioso

Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

Punti chiaveMollusco contagiosoIncidenzaCause e fattori di rischioSegni e sintomiTabella sulle caratteristiche

Si definisce “mollusco contagioso” un'infezione virale a carico di pelle e mucose: si tratta di una malattia estremamente contagiosa, ma fortunatamente benigna.

Mollusco contagioso: cause

La causa del mollusco contagioso risiede in un'infezione virale sostenuta da virus a DNA, appartenenti alla famiglia Poxviridae.

Vedi Altre Foto Mollusco Contagioso

La trasmissione può avvenire per semplice contatto con pelle/mucose di un soggetto infetto; il mollusco contagioso rientra nella lista delle malattie sessualmente trasmesse.

Mollusco contagioso: sintomi

Il mollusco contagioso crea sintomi prettamente cutanei: la pelle del soggetto infetto si copre di piccole papule in rilievo, che possono variare per numero (un paio o più di un centinaio) e dimensione (2-15 mm).
Nei pazienti particolarmente sensibili, le papule creano prurito, infiammazione, infezioni secondarie e lesioni oculari (congiuntivite).

Mollusco contagioso: diagnosi

La diagnosi di mollusco contagioso consiste nell'osservazione medica diretta delle lesioni papulose. Eventualmente, il sospetto clinico può essere confermato da una biopsia cutanea.

Mollusco contagioso: terapia

La guarigione delle papule da mollusco contagioso è possibile, ma richiede spesso tempi d'attesa lunghi (mesi/anni). La terapia farmacologica prevede l'applicazione topica di farmaci cheratolitici, antivirali od immunosoppressori. Le papule più ostiche vengono eliminate mediante raschiatura, crioterapia o laserterapia.

Il mollusco contagioso è una malattia virale della pelle che, solo occasionalmente, colpisce anche le mucose.

Patologia prettamente benigna, il mollusco contagioso è causato dall'infezione di un virus a DNA: il patogeno è responsabile di lesioni papulose che possono diffondersi in tutta la superficie corporea senza tuttavia arrecare danno agli organi interni.

Il singolare nomignolo con il quale viene identificata la malattia deriva dal latino molluscus, che significa morbido: le lesioni indotte dal mollusco contagioso, infatti, presentano un aspetto soffice, piuttosto spugnoso.

Negli individui sani, dotati di un vigoroso sistema immunitario, il mollusco contagioso regredisce spontaneamente, nonostante i tempi di guarigione siano in genere piuttosto lunghi (mesi/anni).

Discorso differente per gli immunocompromessi: oltre a non essere in grado di debellare da soli il mollusco contagioso, questi soggetti subiscono lesioni papulose più importanti e piuttosto difficili da eliminare anche con l'ausilio di medicinali.
Il mollusco contagioso può essere curato con l'applicazione degli stessi farmaci utilizzati per la cura delle verruche. Le lesioni particolarmente aggressive, difficili da eliminare mediante cure farmacologiche, richiedono l'escissione chirurgica.

Non disponiamo di dati certi ed indiscussi sull'incidenza del mollusco contagioso, pertanto non è possibile riportare dei valori precisi. Ciò che è certo, è che la malattia è comune, molto più di quanto si possa immaginare.

Infatti, considerata la scarsa pericolosità del mollusco contagioso, il paziente affetto tende a non denunciare la malattia.
La diffusione del mollusco contagioso sembra essere favorita da climi caldi, ad umidità elevata: le temperature tropicali facilitano, infatti, il contagio.

Secondo alcune stime statistiche, sembra che il mollusco contagioso colpisca, in generale, all'incirca 2,6 individui ogni 100 soggetti sani.

Nell'80% dei casi diagnosticati, il mollusco contagioso coinvolge i bambini di età inferiore ai 15 anni, con la massima incidenza nell'età prescolare (1-4 anni).
La prognosi è eccellente nella stragrande maggioranza dei casi.

Il mollusco contagioso è causato da un'infezione virale sostenuta da virus a DNA, appartenenti alla famiglia Poxviridae. Il virus coinvolto nell'infezione è conosciuto come molluscum contagiosum virus, o più semplicemente con l'acronimo MCV. L'unico ospite del virus è l'uomo.

Si annoverano 4 tipi di MCV, identificati con i numeri dall'1 al 4; il più diffuso in assoluto sembra essere l'MCV-1, mentre il più raro è l'MCV-2 (tipico vettore del mollusco contagioso degli adulti).

Il prefisso Pox- della famiglia di appartenenza del virus (Poxviridae), si riferisce alla particolare caratteristica delle lesioni tipiche del mollusco contagioso: in inglese, il termine Poxes rimanda a vescicole.

Il mollusco contagioso si trasmette secondo più modalità:

  1. Contatto diretto con la pelle di un individuo affetto;
  2. Utilizzo promiscuo di lenzuola, asciugamani o biancheria infetta;
  3. Contatto sessuale: in simili frangenti, le lesioni papulose del mollusco contagioso si sviluppano nell'area genitale. In tal caso, è necessaria la diagnosi differenziale con verruche e lesione da Herpes simplex;
  4. Condivisione di vasche o docce con soggetti colpiti da mollusco contagioso.

CATEGORIE A RISCHIO DI MOLLUSCO CONTAGIOSO

Il mollusco contagioso può idealmente colpire chiunque; tuttavia, i pazienti con un sistema immunitario compromesso (es. malati di AIDS, trapiantati ecc.) costituiscono la categoria più esposta al rischio d'infezione.

Secondo alcune indagini statistiche riportate nel Journal of the American Academy of Dermatology, il mollusco contagioso colpisce il 5-33% dei malati di AIDS.

Anche i pazienti affetti da malattie linfoproliferative (causate dalla proliferazione di cellule del sistema linforeticolare), ed in cura con farmaci corticosteroidi, sono più a rischio di contrarre il mollusco contagioso.

Un'altra categoria di soggetti esposta alle infezioni da molluscum contagiosum virus sono i bambini affetti da eczema atopico: nonostante quanto detto, non sono disponibili prove scientifiche che ne dimostrino la correlazione.

Per approfondire: Sintomi Mollusco contagioso

Dopo aver contratto il virus MCV, il mollusco contagioso non manifesta alcun sintomo prima di 2-7 settimane (tempo di incubazione). Generalmente, le lesioni esordiscono con una piccola papula indolore, estremamente soffice.

La piaga cutanea è una papula cupoliforme, contraddistinta dalla tipica ombelicatura centrale: in altre parole, le papule del mollusco contagioso presentano una piccola fossetta al centro.

Le dimensioni della papula variano generalmente dai 2 ai 6 mm.

Tuttavia, nei pazienti sieropositivi colpiti anche da mollusco contagioso, le lesioni tendono a raggiungere persino i 15 mm.

Le papule possono diffondersi in tutta la superficie corporea, quindi superare il centinaio, oppure limitarsi a due o tre piccole piaghe.
Nonostante le lesioni papulose generate dal mollusco contagioso possano comparire in qualsiasi area superficiale del corpo, nella maggior parte dei soggetti colpiti si osservano papule a livello di viso, ascelle, braccia, mani e inguine. L'infezione non coinvolge i palmi delle mani né la pianta dei piedi.
Talvolta, le papule possono provocare prurito o lieve dolore.
In alcuni pazienti particolarmente sensibili, specie se gravemente immunocompromessi, i sintomi del mollusco contagioso possono aggravarsi, dunque creare irritazione, infiammazione, infezioni secondarie e lesioni oculari (congiuntivite).

In tabella, sono riportati i caratteri generali delle lesioni indotte dal mollusco contagioso.

Caratteristiche generali delle lesioni papuloseLesioni papulose rondeggianti, soffici, caratterizzate da un'ombelicatura centrale
ColorazioneLe papule del mollusco contagioso possono essere della stessa cromia della pelle, oppure assumere una colorazione giallina, grigia o biancastra
Dimensioni In genere, le dimensioni delle papule del mollusco variano da 2 a 6 mm. Nei pazienti affetti da AIDS raggiungono i 15 mm
Localizzazione Le papule tendono a diffondersi in viso, ascelle, braccia, mani, inguine. Possibile anche la proliferazione delle papule a livello delle mucose genitali (trasmissione del virus per contatto sessuale)
Pericolosità delle lesioniScarsa/nulla
SintomiGeneralmente asintomatiche. Talvolta possono causare prurito, fastidio e dolore
Tempistica di guarigioneLe lesioni indotte dal mollusco contagioso regrediscono in pochi mesi o anni.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/benessere/mollusco-contagioso.html

Mollusco contagioso in bambini e adulti: foto, cause e cura

Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

Il mollusco contagioso è una malattia dermatologica di origine virale che si manifesta con la comparsa di papule a forma di cupola con un cratere centrale, di colore rosa-perlaceo; le caratteristiche lesioni

  • possono essere singole o multiple e interessare qualsiasi distretto cutaneo,
  • hanno in genere dimensioni di 2-5 mm,
  • solitamente non danno sintomi, se non, a volte, prurito o leggero fastidio (mai dolore).

Più comunemente è un’infezione che colpisce i bambini, anche se può di fatto verificarsi a qualunque età.

Il mollusco contagioso, nonostante il nome, è una malattia cutanea di origine virale; il contagio può avvenire per contatto:

  • diretto e ravvicinato con la pelle di una persona infetta (compresi i rapporti sessuali),
  • indiretto attraverso oggetti contaminati (asciugamani, giocattoli, vestiti, biancheria, …).

In caso di comparsa delle lesioni il virus può facilmente diffondersi anche in altre aree per autocontagio (più correttamente autoinoculazione).

La condizione è tipicamente benigna e innocua e tende a migliorare in pochi mesi senza alcun trattamento specifico tuttavia, a causa della possibile diffusione e autoinoculazione, possono essere necessari fino a 18 mesi o più perché la si risolva completamente. Possono verificarsi recidive a distanza di tempo, ma non è la norma.

Un eventuale trattamento viene in genere raccomandato solo nel caso dei bambini più grandi e degli adulti, quando le papule siano particolarmente sgradevoli a livello estetico e/o in caso di pazienti con un sistema immunitario indebolito; in tali casi tra le terapie disponibili ricordiamo

  • liquidi, gel o creme che vengono applicati direttamente sulla pelle,
  • procedure ambulatoriali minori come la crioterapia (dove le papule del mollusco contagioso vengono rimosse per congelamento).

Cause

La malattia è causata dal molluscum contagiosum virus (MCV), appartenente alla famiglia Poxviridae. Il suffisso pox contenuto nel nome fa riferimento alle vescicole (in inglese, poxes) prodotte dal virus del vaiolo, altro virus facente parte della famiglia.

Si tratta di una patologia piuttosto comune a trasmissione interumana con il contagio che si verifica:

  • mediante contatto diretto (compresa la trasmissione sessuale),
  • attraverso l’uso di oggetti contaminati (per esempio, spugne, asciugamani o giocattoli),
  • attraverso l’acqua: piscine, bagni e saune sono tutti luoghi dove è facile contagiarsi,
  • mediante autocontagio: un individuo affetto, toccando o grattando le proprie lesioni, può trasportare in altri distretti corporei il materiale infetto. L’autoinoculazione può avvenire anche con la rasatura: il rasoio può
    • tagliare le papule spargendo il loro contenuto infetto,
    • fungere da oggetto contaminato se viene utilizzato in altre parti del corpo o da altre persone.

Non si sa esattamente per quanto un soggetto sia contagioso a seguito del contagio, ma si ritiene che lo rimanga almeno alla scomparsa dell’ultima papula.

Fattori di rischio

I soggetti più frequentemente interessati dal mollusco contagioso sono rappresentati da:

  • bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni, a causa di un sistema immunitario ancora immaturo,
  • individui in età adulta in caso di partner multipli,
  • pazienti con patologie dermatologiche come la dermatite atopica, perché la pelle danneggiata costituisce un fattore favorente le infezioni,
  • soggetti immunodepressi, come pazienti in trattamento cronico con corticosteroidi, soggetti che si stanno sottoponendo a cicli di chemioterapia, trapiantati e individui HIV-positivi (nei soggetti affetti da AIDS conclamato i meccanismi di immunità cellulo-mediata, che intervengono in caso di infezioni virali, sono deficitari).

Sintomi

La malattia ha un periodo d’incubazione di 1-6 mesi, trascorso il quale l’individuo affetto manifesta lesioni cutanee

  • costituite da papule, ovvero formazioni rilevate, emisferiche, lucide, di colore perlaceo, a forma di cupola con una depressione centrale che appare come un cratere ripieno di detriti cellulari, componenti virali e acidi grassi,
  • di dimensioni finali di circa 0,2-0,5 cm, raggiunte in 2-3 mesi,
  • in forma solitaria o multipla,
  • con compresenza di isomorfismo di Koebner (il soggetto affetto che subisce un trauma alla cute, anche lieve, sviluppa le lesioni caratteristiche del mollusco nella sede colpita),
  • che possono essere soggette a infiammazione, presentandosi come un foruncolo,
  • che possono divenire pruriginose, se si infiammano.

Il virus può infettare qualsiasi zona della pelle, ad eccezione delle palme delle mani e delle piante dei piedi. Le regioni cutanee più colpite sono quelle esposte, come:

  • volto
  • collo
  • arti
  • glutei
  • ventre
  • genitali, inguine e nella zona intorno all’osso pubico, soprattutto in caso di trasmissione sessuale.

Nei soggetti HIV-positivi la malattia assume aspetti atipici:

  • i molluschi sono particolarmente diffusi in forma multipla al volto,
  • le dimensioni delle papule sono maggiori,
  • le lesioni sono refrattarie al trattamento
  • e sono associati a una prognosi sfavorevole per quanto riguarda il decorso dell’AIDS.

Il mollusco contagioso può venire contratto più volte nel corso della vita, non si acquisisce cioè immunità al virus a seguito della prima esposizione.

È importante evitare lo schiacciamento e la rottura delle papule, poiché ciò aumenta il rischio che l’infezione si diffonda ad altre parti del corpo.

Complicazioni

Di norma il mollusco contagioso si risolve spontaneamente in un arco di tempo che va dai sei mesi a un anno. In alcuni casi, tuttavia, le lesioni permangono più a lungo.

Di norma, le papule guariscono senza lasciare reliquati, ma, quando di grandi dimensioni e infiamate, possono residuare delle cicatrici, anche se si tratta di un’evenienza non comune.

Più raramente le lesioni del mollusco possono andare incontro a sovrainfezione batterica, tuttavia ciò si verifica soprattutto nei soggetti HIV-positivi.

Diagnosi

L’esame visivo è quasi sempre sufficiente per porre diagnosi di mollusco contagioso, avendo le lesioni un aspetto peculiare. Il medico curante o il dermatologo dovrà tuttavia distinguere le papule da altre lesioni simili, quali quelle che si osservano in corso di:

  • verruche,
  • lichen planus,
  • follicolite,
  • condilomi,
  • xantomi.

In casi selezionati si ricorre ad una biopsia per l’esame istologico da eseguire al microscopio, al fine di formulare una diagnosi certa.

Cura e terapia

Non è di per sé necessario alcun trattamento, dal momento che la malattia va incontro a guarigione spontanea, a meno che le lesioni non siano antiestetiche o causa di insofferenza da parte del paziente; fanno eccezione le lesioni all’inguine degli adulti, che vengono in genere sempre trattate onde prevenire la loro diffusione attraverso contagio sessuale.

Le opzioni di trattamento ambulatoriale del mollusco contagioso prevedono:

  • curettage delle singole lesioni (si pratica con uno strumento metallico, detto curette, che termina a un’estremità a forma di minuscolo cucchiaino dai margini taglienti),
  • crioterapia con azoto liquido,
  • bruciatura mediante laser o corrente elettrica.

In genere non è richiesta alcuna anestesia locale, tranne nei casi in cui le papule siano grosse o la rimozione sia particolarmente fastidiosa per il paziente. La terapia può comportare una o più sedute, dal momento che possono comparire gittate successive di papule.

Tali procedure vanno effettuate rigorosamente ed esclusivamente da personale medico, in quanto un’autoterapia potrebbe condurre a sovrainfezioni e ulteriori diffusione dell’infezione.

Le opzioni farmacologiche comprendono diversi tipi di creme da applicazione localmente a base di:

  • acido tricloroacetico,
  • podofillina,
  • cantaridina,
  • tretinoina,
  • imiquimod, un immunomodulatore,
  • idrossido di potassio.

È controindicato l’impiego di cortisone, farmaco che deprime ulteriormente le difese immunitarie e che favorirebbe quindi la duplicazione del virus.

Prevenzione

Al fine di prevenire il contagio e la diffusione del virus responsabile del mollusco contagioso si raccomanda di:

  • lavarsi accuratamente le mani,
  • non usare asciugamani, rasoi, spugne o biancheria di altre persone,
  • non radersi o depilarsi nella regione in cui sono presenti le papule,
  • evitare di avere rapporti sessuali in caso di lesioni genitali, onde evitare il contagio,
  • coprire le lesioni con un cerotto o una medicazione le lesioni, per prevenire la diffusione del virus a distanza, la contaminazione di oggetti e il contagio ad altre persone,
  • non toccare né tanto meno grattare le lesioni.

I bambini affetti possono frequentare l’asilo o la scuola, a patto di coprire le lesioni con una medicazione per evitare di contagiare altri soggetti

A cura della Dr.ssa Giovanna Celia, medico chirurgo

Источник: https://www.valorinormali.com/malattie/mollusco-contagioso/

Mollusco contagioso: sintomi, foto, bambini e cura

Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

Il mollusco contagioso (o Molluscum contagiosum) è un’infezione virale causata da un poxvirus (molluscum contagiosum virus); il risultato dell’infezione è una malattia benigna della pelle caratterizzata dalla comparsa di piccole lesioni (escrescenze) che possono manifestarsi in qualsiasi zona del corpo.

Può colpire adulti e bambini e il contagio avviene per contatto con la cute infetta; negli adulti le lesioni si manifestano soprattutto su

  • cosce,
  • natiche,
  • inguine,
  • basso ventre

ma in alcuni casi possono interessare anche i genitali esterni e la zona anale.

I bambini di norma presentano invece lesioni su volto, tronco, gambe e/o braccia, ma può venire interessato anche qualsiasi altro distretto corporeo.

L’infezione non comporta particolari rischi di salute, ma è oggettivamente fastidiosa ed in grado di creare disagio psicologico soprattutto nei bambini, che possono vergognarsi delle papule in contesti scolastici o sportivi.

iStock.com/kickstand

Trasmissione

Il virus che causa il mollusco contagioso si diffonde per contatto diretto della pelle o attraverso fomiti contaminati: i fomiti sono tutti quegli oggetti che possono venire a contatto con il virus, per esempio biancheria, abbigliamento, asciugamani, spugne da bagno, piscina e giocattoli.

Si sospetta che il contagio possa avvenire anche in caso di condivisione di ambienti caldi e umidi come piscine e saune, ma questa via di trasmissione al momento manca ancora di conferme definitive.

È invece stata dimostrata la possibilità di autoinoculazione (autocontagio): toccando o graffiando una lesione e poi portando le mani in un altro punto del corpo il virus può diffondersi in altre zone, anche per esempio in caso di depilazione e rasatura (in questo caso il rasoio agisce da fomite).

Il mollusco contagioso negli adulti è considerato una malattia a trasmissione sessuale, anche se in realtà non tutti i pazienti vengono contagiati in seguito ad un contatto sessuale.

Resta ancora da chiarire se il contagio possa avvenire per contatto con la papula integra, o se debba in qualche modo danneggiarsi per permettere la fuoriuscita del virus; si sa invece con certezza che il microrganismo rimane confinato negli strati più superficiali della cute e non passa in circolo, quindi il contagio NON può avvenire attraverso tosse o starnuti, né tanto meno per scambio di sangue.

A differenza del virus che causa l’herpes simplex o zoster, questo virus non può entrare in stato latente per poi comparire nuovamente in seguito; in caso di ricomparsa si tratta quindi di un nuovo contagio o di episodio mai superato completamente.

Non si sa con certezza per quanto si rimanga contagiosi, ma i ricercatori ritengono che il virus, finché non viene eliminato, possa sempre essere trasmesso ad altri.

Pericoli

A seguito della guarigione dall’infezione non rimane alcuna traccia del virus dell’organismo, anche se ovviamente non si possono escludere nuovi episodi di contagio (non si acquisisce immunità).

A meno di rimozione traumatica delle papule in genere la malattia non è causa di cicatrici né di altre complicazioni.

È in teoria possibile un’infezione batterica secondaria, ma è un rischio più che altro circoscritto a pazienti HIV-positivi.

Rimozione delle papule

La rimozione fisica delle papule può avvenire con curettage o attraverso la crioterapia con azoto liquido, due tecniche rapide e comunemente a disposizione del dermatologo; in alcuni casi può essere fatto ricorso alla laserterapia.

Possono essere praticate con una leggera anestesia in modo da ridurre il disagio per il paziente, anche se in genere si procede facilmente anche senza (soprattutto in considerazione del fatto che spesso le lesioni da rimuovere sono molto numerose).

Nel caso dei bambini il procedimento può essere purtroppo doloroso.

Assolutamente controindicato procedere personalmente alla rimozione delle papule, il rischio è di causare infezioni e autoinoculazioni, peggiorando così la situazione.

Le lesioni possono ripresentarsi, ma non è chiaro se le ricadute siano dovute alla reinfezione, al peggioramento di un’infezione subclinica o alla riattivazione di un’infezione latente.

Terapia topica

Esistono diverse preparazioni topiche (liquide e semisolide) per il trattamento delle papule, ma nel caso di presenza particolarmente diffusa e numerosa possono essere poco agevoli; sono state usate con successo diverse sostanze, come l’idrossido di potassio (ad esempio Molluskin®), la podofillotossina (Condyline®), l’iniquimod (Aldara®) e altri.

Terapia orale

Sono disponibili alcuni farmaci e integratori da assumere per via orale, ma senza sufficienti evidenze di efficacia.

Mollusco contagioso in adulti e bambini: sintomi, cura e terapia

Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

Il mollusco contagioso è una patologia virale che colpisce la pelle e può manifestarsi sia negli adulti che nei bambini.

Ecco a voi tutto quello che c'è da sapere su questa infezione, dai sintomi alle cause, dalla cura con creme medicinali a una terapia medica più complessa per sollevare chi ne soffre da prurito e lesioni anche in zone molto delicate come pube, inguine, glande e, in generale, area genitale. Senza trascurare poi i rimedi della nonna, come l'aceto di mele!

Il mollusco contagioso è una malattia virale che può colpire sia adulti che bambini. Si tratta di un'infezione che prende la pelle e, solo occasionalmente, le mucose, manifestandosi con la comparsa di piccole lesioni.

Queste ultime, del tutto benigne, possono presentarsi in qualsiasi parte del corpo, ma sono più frequenti su cosce, natiche, basso ventre, inguine e zona genitale. Nei bambini, invece, sono più probabili su volto, gambe, braccia e busto.

I molluschi contagiosi non intaccano gli organi interni e non sono quindi pericolosi. Il loro nome, piuttosto bizzarro, deriva dalla parola latina “molluscus”, ossia “molle, soffice, spugnoso”.

Viene poi definito “contagioso” perché si trasmette facilmente via contatto cutaneo.

Questa infezione è piuttosto comune e si intensifica soprattutto col caldo e l'alta umidità, nei climi tropicali insomma, che facilitano il contagio.

Secondo le statistiche, il mollusco contagioso colpisce circa 2,6 individui su 100: nell'80% dei casi si tratta di bambini con età inferiore ai 15 anni, con massima incidenza tra gli 1 e i 4.

Scopriamo assieme tutto quello che c'è da sapere: cause, sintomi, possibilità di contagio, cura e terapie più indicate.

Dal momento in cui si contrae il virus del mollusco contagioso, non si presenta alcun sintomo per un periodo che può variare dalle 2 alle 7 settimane, detto “di incubazione”.

Le prime lesioni cominciano a presentarsi soltanto in un secondo momento: all'inizio sono piccole, soffici e indolori, a forma di piccola cupola, con una fossetta centrale. Col tempo possono ingrandirsi e/o gonfiarsi e arrossarsi.

In questi casi bisogna stare molto attenti a non rimuoverle in modo traumatico o potrebbero lasciare cicatrici.

La dimensione di queste lesioni, dette anche “papule”, è di circa 2-6 millimetri.

Possono essercene solo un paio o riempire l'intera superficie corporea, persino nell'area genitale. Le uniche zone che non vengono mai colpite sono i palmi delle mani e la pianta dei piedi. I molluschi contagiosi possono provocare prurito come no.

Nei malati di AIDS o in chi soffre di disturbi del sistema immunitario, le lesioni possono portare invece ulteriori complicazioni o eruzioni cutanee più gravi. Una diagnosi precoce, in questi casi, è fondamentale.

Vedi anche

La causa della comparsa del mollusco contagioso è l'infezione causata da un virus conosciuto con l'acronimo di MCV (molluscum contagiosum virus), appartenente alla famiglia Poxviridae.

Il contagio può avvenire o per contatto diretto con la cute di chi ne è affetto, o tramite la condivisione di biancheria e lenzuola, oppure utilizzando le stesse vasche o docce.

Altrettanto frequente, inoltre, è la trasmissione per via sessuale: in quel caso sarà l'area genitale ad essere colpita.

Si rimane contagiosi finché i molluschi non scompaiono del tutto, ma – a differenza dell'herpes zoster – il virus, una volta debellato, non resta latente: se ricompare, si tratta di una nuova infezione.

Bisogna stare inoltre attenti a non autocontagiarsi toccando la lesione o se si utilizza, ad esempio, un rasoio per depilarsi che finisce col raschiare la pelle: potrebbe diffondere la patologia in altre zone del corpo.

I soggetti più a rischio sono prima di tutto coloro che già soffrono di patologie del sistema immunitario, più esposti alla probabilità d'infettarsi (secondo le statistiche ne è affetto circa il 5-33% dei malati di AIDS). Sono a rischio anche i malati che utilizzano corticosteroidi, chi soffre di malattie linfoproliferative, pazienti con dermatite atopica.

Il mollusco contagioso, come abbiamo detto, colpisce soprattutto i bambini, tra i quali si diffonde più velocemente, soprattutto se frequentano ambienti “promiscui” come la piscina.

Nei bambini, come negli adulti, i molluschi non provocano dolore, al massimo un po' di prurito, e tendono a passare da soli nel giro di qualche mese.

Non essendo un'infezione maligna, i bambini possono tranquillamente continuare ad andare a scuola, prendendo le dovute precauzioni.

Ecco a voi qualche consiglio per garantire l'igiene dei vostri figli:

Il tuo browser non può visualizzare questo video

Video di Chiara Rota

Cura e terapia: dalla crema specifica alla raschiatura

Il mollusco contagioso regredisce in maniera spontanea nel giro di qualche mese, ma può essere comunque consigliata qualche forma di cura o terapia finalizzata a velocizzare la guarigione ed evitare che altre parti del corpo possano essere contagiate.

Non per tutti, infatti, i tempi della scomparsa sono così rapidi: in alcuni casi sono necessari anni!

La soluzione più diffusa è una terapia farmacologica che consiste nell'applicazione di creme specifiche a base di acido salicilico, cloridrato di potassio, acido retinoico o tretinonina (attenzione però: si tratta di farmaci vietati in gravidanza e allattamento, chiedete sempre al vostro medico di fiducia ed evitate il fai-da-te in qualunque caso!). Possono essere anche consigliate cure a base di antivirali e immunosoppressori.

Le forme più acute di molluschi contagiosi, invece, possono essere risolte con trattamenti quali la raschiatura della lesione, la crioterapia (che utilizza l'azoto liquido per bruciare le papule), laser-terapia, decolorazione con agenti chimici. Tutti questi trattamenti potrebbero lasciare delle cicatrici: se possibile, è sempre preferibile provare prima con una cura farmacologica.

Prevenzione e rimedi naturali, dall'aceto di mele all'omeopatia

Alcuni accorgimenti e buone abitudini possono aiutarci a prevenire i molluschi contagiosi e ad evitare di infettare sé stessi o altre persone.

Si tratta prima di tutto di buone pratiche igieniche: lavarsi sempre le mani, non toccare e grattare alcun tipo di lesione (propria o altrui), coprire sempre con vestiti e cerotti le papule già presenti, non condividere se si è contagiati alcun asciugamano o spugna o lenzuolo, evitare di depilarsi proprio nelle zone colpite (sì, la ceretta all'inguine dovrà aspettare!) e di avere rapporti sessuali finché non sarà il medico a dirvelo.

Esistono inoltre alcuni rimedi naturali che potranno esservi di aiuto, da utilizzare eventualmente assieme al trattamento farmacologico. Si possono provare degli impacchi a base di oli essenziali, che sarebbero in grado di ridurre la dimensione delle papule: provate con olio di limone e olio di mirto disciolti in olio di oliva, un vero toccasana! Sono consigliati anche il Tea tree oil e l'olio di malaleuca. Tra i rimedi della nonna, invece, figurano l'aglio e l'aceto di mele, con le loro note proprietà antibatteriche e disinfettanti.

Secondo alcuni anche l'omeopatia potrebbe venirci in soccorso in caso di mollusco contagioso: provate con dei farmaci omeopatici a base di cedro bianco o di natrium muriaticum.

L'alimentazione non sembra avere alcun ruolo specifico nell'insorgere di questa patologia o nella sua cura.Tuttavia, non fate mancare nella vostra dieta questi cibi particolarmente benefici per la pelle:

Scopri le nostre newsletters!

Abbiamo tanto da dirti: news, tendenze e promozioni esclusive di ogni genere.

Mi iscrivo

Per avere maggiori informazioni riguardo al mollusco contagioso, visita il sito dell'ospedale Humanitas.

Источник: https://www.alfemminile.com/salute-benessere/mollusco-contagioso-s2870179.html

Che cos’è il mollusco contagioso? | Adoi

Il mollusco contagioso: sintomi e terapia

A cura di Vito di Lernia, Luigi Mocci, Elisa Guareschi

Il mollusco contagioso è un’infezione che colpisce adulti e bambini, caratterizzata da lesioni cutanee. I nostri dermatologi rispondono alle domande più frequenti: cos’è, come si presenta e come curarlo.  

Sommario:

Che cos’è il mollusco contagioso?

Il mollusco contagioso è un’infezione virale sostenuta dal “virus del mollusco contagioso”, che appartiene alla famiglia dei Pox virus, estremamente contagioso ma benigno. Questo virus causa l’insorgenza di papule soffici con ombelicatura centrale. Questo significa che le bolle che si presentano sul paziente hanno una piccola fossetta al centro.

Nel soggetto con difese immunitarie normali, questa malattia va in contro a risoluzione spontanea nell’arco di alcuni mesi. Il mollusco contagioso bambini è un’infezione molto frequente che può colpire qualunque sede corporea.

Come “si prende” il mollusco contagioso?

Il contagio avviene per contatto umano diretto con un soggetto affetto oppure attraverso gli oggetti. È possibile anche la trasmissione materno-fetale.

I molluschi contagiosi sono infezioni virali comuni diffuse in tutto il mondo che colpiscono soprattutto i bambini tra i 2 e i 5 anni di età con un’incidenza, nei paesi sviluppati, compresa tra il 5% e l’8%, che raggiunge il 20% nei paesi con clima caldo e dove il livello socio-economico e di igiene è più basso. Non c’è differenza tra i sessi, mentre una storia di eczema è presente nel 62% dei bambini colpiti. Negli adolescenti e giovani adulti la trasmissione avviene principalmente tramite i contatti sessuali.

Come si presenta l’infezione da mollusco contagioso?

Dopo un periodo di incubazione che dura tra i 15 giorni ed un massimo di 6 mesi, compaiono delle papule traslucide con ombelicatura centrale di dimensioni variabili (da 1-2 mm fino a 10 mm di diametro), spesso multiple, localizzate in qualunque sede cutanea, più frequentemente su viso e pieghe. La singola lesione tende ad accrescere nell’arco di 6-12 settimane per poi stabilizzarsi.

Successivamente, spontaneamente o dopo un trauma spesso costituito dal grattamento, si verifica una fase infiammatoria che porta alla guarigione spontanea della lesione che avviene generalmente tra i 2 ed i 3 mesi.

La comparsa di nuovi elementi crea spesso un perpetrarsi dell’infezione che può durare fino ai 6-9 mesi, anche se raramente sono stati osservati casi di durata superiore.

Nell’adulto possono rientrare nel gruppo delle malattie sessualmente trasmissibili e, in questo caso, la localizzazione delle lesioni è nella zona genitale e addominale.

Nei soggetti con deficit immunitario ci possono invece essere delle presentazioni atipiche con lesioni molto numerose (fino a centinaia di elementi), lesioni di dimensioni grandi (fino a 1 cm di diametro) oppure resistenza dei molluschi ai tentativi terapeutici.

La diagnosi è generalmente clinica, cioè effettuata con la semplice osservazione delle lesioni da parte del dermatologo o del pediatra ed è relativamente semplice.

Possono esserci complicanze locali o generali dell’infezione?

Nel 30% dei casi può comparire un eczema contagioso attorno alla zona di cute affetta da molluschi, il cosiddetto “eczema molluscato”. Una congiuntivite cronica o una cheratite puntata superficiale possono complicare le lesioni che insorgono a livello delle palpebre. Non sono possibili complicanze a livello generale.

In nessun caso i molluschi contagiosi possono causare altre malattie.

Mollusco contagioso: terapia oppure no?

Numerose terapie possono essere utilizzate per eliminare i molluschi. Nel caso di mollusco contagioso nei bambini piccoli, è indicata la semplice attesa della risoluzione spontanea.

La terapia del mollusco contagioso è, infatti, un argomento tuttora molto dibattuto: gli esperti si dividono tra chi sostiene la possibilità di astenersi dalla terapia attendendo la risoluzione spontanea delle lesioni (che avviene sempre nel soggetto immunocompetente) e chi invoca la necessità di un trattamento per evitare la diffusione dell’infezione sul soggetto stesso e su altri. Non vi sono dati sufficienti per concludere quale sia la condotta migliore da adottare: l’approccio ideale dipende da una serie di fattori quali numero e sede delle lesioni, età del paziente, stato immunitario, possibilità di effettuare trattamenti ripetuti, aspettative del paziente e dei familiari.

Le terapie a disposizione comprendono trattamenti distruttivi delle lesioni di tipo fisico (crioterapia, spremitura, curettage) o chimico (idrossido di potassio al 10%, nitrato d’argento al 40%, cantaridina allo 0,7% in collodio flessibile).

Il curettage (previa adeguata anestesia) è un metodo eccellente per la velocità dei risultati e la sicurezza, sebbene le ricadute siano sempre possibili, specie per il mollusco contagioso bambini affetti da dermatite atopica e nei soggetti con numero elevato di lesioni.

Hai bisogno di un consulto? Trova il dermatologo ADOI più vicino a te!

Источник: https://www.adoi.it/che-cose-il-mollusco-contagioso/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: