Il cestino dei tesori

Giochi per bimbi piccoli: come fare un cestino dei tesori

Il cestino dei tesori

Il cestino dei tesori: un'esperienza di scoperta ed esplorazione per i bimbi piccoli che si può proporre (facilmente) anche a casa. Ecco come farlo

Quando il pargolo riesce a stare seduto da solo, in genere intorno ai sei mesi, aumenta il suo interesse verso il mondo che lo circonda (anche se la sua prospettiva è dal basso!). In questa fase, ogni bebè, infatti, ama afferrare gli oggetti che vede nel suo raggio di azione e portarli alla bocca per esplorarli.

Un'attività particolarmente adatta ad 'allenare' il coordinamento occhi-mano e a favorire lo sviluppo dei cinque sensi è il cestino dei tesori, ideato da Elinor Goldschmied (1910-2009), psicopedagogista ed educatrice inglese.

Diffuso nei nidi di tutta Europa (e molto apprezzato anche dai fan del metodo Montessori), il cestino raccoglie una variegata scelta di oggetti comuni (non giocattoli) in grado di stimolare ogni piccolo.

Nulla vieta di proporlo anche a casa per offrire al bimbo – da quando riesce a stare seduto fino a circa 12 mesi – un'occasione per esplorare oggetti e materiali diversi saggiando tutte le sue abilità.

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A che cosa serve il cestino dei tesori?

Il cestino dei tesori, pieno di oggetti diversi e 'misteriosi' (come, per esempio, l'anello di legno di una tenda: fascino allo stato puro!), offre a ogni bebè la possibilità di esercitare, in particolare, tatto e oralità con grande soddisfazione.

Secondo gli studi sul campo della pedagogista inglese, quando i più piccoli sembrano 'lamentosi', in realtà si stanno semplicemente annoiando per i giochi poco interessanti che vengono loro proposti.

Di fatto, il cervello del bebè si sviluppa rapidamente anche in risposta a stimoli provenienti dall'ambiente attraverso i 5 sensi e il movimento del corpo, quindi il cestino appaga questa esigenza.

“Maneggiando, succhiando, rigirando in bocca gli oggetti i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all'odore e quando scelgono un oggetto possiamo immaginare che si stiano chiedendo: 'che cosa è?'” – scriveva la psicopedagogista inglese nel suo libro Persone da zero a tre anni. Crescere e lavorare nell'ambiente del nido, Junior, considerato una vera 'pietra miliare' per la prima infanzia (coautrice Sonia Jackson)..

In sostanza, un cestino pensato con cura dall'adulto cattura l'interesse del bimbo perché mette alla prova le sue capacità di usare mani-occhi-bocca in un'attività di concentrazione.

Come si prepara il cestino dei tesori?

E' opportuno usare un cestino di vimini a fondo piatto con un diametro di circa 35 cm e bordi bassi (10-12,5 cm di altezza) senza manici in modo che il bebè possa 'frugare' dentro a suo agio afferrando l'oggetto prescelto.

Naturalmente, deve essere mantenuto in buone condizioni – allo stesso modo degli oggetti al suo interno che vanno puliti e lavati – ed è indispensabile sostituirlo nel caso si danneggi.

Il contenuto del cestino dovrebbe essere continuamente rinnovato e sviluppato con cura e attenzione.

All'adulto spetta il compito di renderlo sempre interessante aggiungendo nuovi oggetti in modo che il bimbo possa variare, ogni volta, la sua esplorazione.

Una buona idea è quella di mettere da parte gli oggetti sostituiti, magari in sacchetti (come si fa al nido) per alternarli e riproporli, eventualmente, dopo alcuni giorni.

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Che cosa si può mettere nel cestino dei tesori? Ecco alcuni esempi presi in giro per la rete. Potete prendere ispirazione! 

Quali sono gli oggetti consigliati da mettere nel cestino dei tesori?

E' importante selezionare oggetti comuni, di uso quotidiano (non giocattoli) di diversi materialinaturali, forme e dimensioni.

Anche se domina il nostro mondo, la plastica era sconsigliata dalla pedagogista perché ha uno scarso valore sensoriale (non dà sensazioni piacevoli al tatto, non ha un odore particolare e nemmeno un sapore unico!). Ma se volete includere, per esempio, anche un pupazzetto di plastica tra tanti altri oggetti perché pensate che piaccia al pargolo, non svilisce l'attività.

“La parola tesoro suggerisce l'idea di qualcosa di bello e prezioso, gli oggetti devono riflettere questa qualità anche se sono maneggiati dalle piccole mani di un bebè”, scriveva Elinor Goldschmied.

Lo scopo della raccolta è offrire il massimo interesse attraverso:

  • il tatto – forma, consistenza, peso
  • l'olfatto – varietà di odori
  • il gusto – ambito più ridotto ma possibile
  • l'udito – squilli, trilli, tintinnii
  • la vista – colore, forma, lunghezza, lucentezza
  • la sensazione del corpo in movimento

Nel suo lavoro, l'esperta inglese indicava circa 100 oggetti, divisi per categorie (non li elenchiamo tutti!), ecco qualche esempio di cosa scegliere per il tesoro:

Oggetti naturali: pigne, sassi, conchiglie, grosse castagne, piume, tappi di sughero, una spugna naturale, mela e limone (ovviamente da sostituire ogni volta che si propone il Cestino) .

Oggetti di materiali natural: palla di lana, spazzolino da denti, sottobicchiere di paglia, pennello per il trucco, pennello da imbianchino.

Oggetti in legno: cucchiaio da cucina, mollette da bucato, cubi, portatovagliolo, scatoline, portauovo, nacchere non dipinte, sonagli di diversi tipi.

Oggetti in metallo: cucchiai vari, mazzo di chiavi, piccolo imbuto, scatolette sigillate con dentro fagioli, riso, grosso tappo profumo, fermacarte, spremiaglio, campanello bici, colino per il tè, formine per dolci.

Oggetti in pelle, tessuto, gomma: collarino animali domestici, borsellino in pelle, bambolina di stoffa, pallina da tennis, tappo di gomma da vasca, sacchettini stoffa, ben cuciti, con dentro lavanda, timo, rosmarino…

Carta, cartone: scatolette di cartone, carta oleata, rotoli carta igienica…

Per preparare un cestino ben fornito e vario è importante, dunque, scegliere un paio di oggetti di ogni categoria e cambiarli poi nel corso del tempo (ovviamente, non ci stanno tutti!). E quando si cerca bene in ogni angolo della casa, è sorprendente quante cose interessanti (e dimenticate) possano saltare fuori!

Quale dovrebbe essere il ruolo dell'adulto?

Una volta selezionati gli oggetti e riempito il cestino fino al bordo, è il momento di proporre l'attività al pargolo. E' importante che sia seduto comodo e possa allungare le manine scegliendo nel cestino quello che lo attrae di più.

Il genitore deve accomodarsi vicino ed 'esserci' in modo amorevole e rassicurante ma non invadente, senza intervenire a meno che il piccolo lo chieda espressamente.

Le parole dell'adulto, infatti, in questa attività, sono solo una fonte di distrazione: non è necessario incoraggiare il bebè a utilizzare il materiale, come raccomanda la pedagogista nel suo libro, perché lo farà da solo. Anche di fronte a tanti oggetti, infatti, i piccoli sanno selezionare e scartare e, spesso, ritornano, nel corso del gioco, a quello che preferiscono.

Può capitare, per esempio, che il bebè afferri uno spazzolino e lo succhi e scuota per 30-40 minuti ignorando completamente tutti gli altri oggetti nel cestino. Anche in questo caso, l'adulto deve rispettare quello che il piccolo ha deciso di esplorare, con i suoi tempi e ritmi.

In modo analogo, sarà lui stesso a far capire quando è stanco di questa attività o, in quel momento, non è proprio in vena per il gioco.

Insomma, il compito prioritario del genitore è la cura e la manutenzione del cestino affinché possa essere davvero un'esperienza ricca e preziosa ogni volta che è proposto al piccolo.

Aggiornato il 17.01.2018

Источник: https://www.nostrofiglio.it/giochi/giochi-per-neonati/giochi-per-bimbi-piccoli-come-fare-un-cestino-dei-tesori

Montessori: il cesto dei tesori

Il cestino dei tesori

CESTO DEI TESORI – Quando i bambini imparano a stare seduti e a tenere in mano gli oggetti, adorano scoprire materiale di vario tipo, che vedono in giro per la casa ma che ancora non riescono a raggiungere autonomamente. In questo senso, proporre al bambino un’attività da svolgere seduto risulta efficace per appagare la sua curiosità verso gli oggetti.

A partire da questa età (orientativamente tra 6 e 10 mesi) un cesto dei tesori è apprezzatissimo e riesce a coinvolgere un bambino per intervalli di tempo che, considerata l’età, sono sorprendenti.

 Durante il gioco col cesto dei tesori i bambini dimostrano infatti una grande capacità di concentrazione.

 Il cesto dei tesori è stato sperimentato da Elinor Goldschmied (1910-2009), psicopedagogista britannica e viene adottato anche nei nidi Montessori.

Il treasure basket di The Imagination Tree

Come preparare il cesto dei tesori

Occorrono un cesto divimini basso (o una scatola di cartone piuttosto robusta) e una selezione di oggetti domestici o naturali.

Devono essere tutti abbastanza grandi (da non essere ingoiati) e privi di bordi taglienti o di qualsiasi altra cosa che possa ferire il bambino che li toccherà e, molto probabilmente, li porterà alla bocca.

Il cesto dei tesori deve creare meraviglia, curiosità e senso di scoperta. Occorrono circa 60/100 oggetti ciascuno dei quali con una caratteristica particolare: il peso, la forma, l’odore, il colore, la consistenza. Vanno scelti con fantasia e buonsenso: un cucchiaio di legno, una pigna, una spazzola, una piuma, una campanella d’argento, una pietra levigata.

Il cestino dei tesori da viaggio di The Imagination Tree

Noi adulti ci affidiamo soprattutto alla vista, invece i bambini usano tutti i sensi. Gli oggetti contenuti nel cesto devono offrire la massima varietà di stimoli ai cinque sensi:

  • al tatto attraverso la diversa consistenza, forma e peso degli oggetti. Gli oggetti naturali (es. vetro, sassi che sono freddi) stimolano la curiosità più dei giocattoli di plastica, tutti uguali al tatto.
  • all’olfatto attraverso la varietà di odori dei materiali. Il bambino possiede un olfatto acutissimo e apprezzerà la presenza di oggetti prfumati (e.s un limone, un cestino di lavanda, uno stecco di vaniglia)
  • al gusto, quest’ambito è più limitato ma i materiali offrono sapori diversi. A noi genitori il compito di fornire oggetti puliti e sicuri.
  • all’udito attraverso i diversi rumori offerti dalla manipolazione degli oggetti. I semi e i fagioli chiusi in bottigliette e vasetti producono suoni affascinanti, ma anche campanelle e catenelle di metallo.
  • alla vista attraverso il colore, la forma, la lunghezza e la lucentezza degli oggetti. I bambini a questa età apprezzano già i colori, le sfumature, le forme.

Il cesto dei tesori di tessuto di How we Montessori

Cosa mettere nel cesto dei tesori

Meglio evitare oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico. Ecco qualche suggerimento:

  • oggetti di origine naturale: pigne, conchiglie, castagne, pietre di fiume, spugne naturali, gusci di noce di cocco, nocciolo di avocado, piuma, grosso sasso
  • oggetti di tessuto e materiali naturali: gomitoli di lana/cotone, sottopentola in paglia, pennelli da barba, spazzolino da denti, pettini in legno, spazzole in setole naturali, sciarpa di seta, pompon
  • oggetti di legno: sonaglini, mollette da bucato, anelli delle tende, cucchiai, portauova, uovo da rammendo, pennello per dolci, spazzola da scarpe
  • oggetti di vetro: vasetto delle spezie, spargisale, filo di perline
  • oggetti di metallo: campanella, misurino, piccola frusta da cucina

Una selezione di idee di How we Montessori

Cosa evitare

  • oggetti troppo piccoli (rischio di soffocamento)
  • oggetti con bordi taglienti
  • oggetti con fili o bordi staccabili
  • materiali con coloranti che stingono

Come proporre il cesto dei tesori ai bambini

  • Ai bambini, seduti di fronte al cesto viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti che preferiscono, gli oggetti vengono afferrati, toccati, passati da una mano all’altra e portati alla bocca; esaurita l’esplorazione di un certo oggetto, il bambino ne sceglierà un altro. Il ruolo dell’adulto in questo gioco è quello del mero osservatore, la sua presenza ha lo scopo di garantire serenità senza intervenire.

Buon divertimento!

fonti:

Raffaella Caso è la creatrice di BabyGreen, dove racconta il suo percorso da single ad alto impatto a mamma (quasi) green. Alla ricerca di una vita più semplice, sana e slow, vive a Milano, nonostante tutto.

Источник: https://www.babygreen.it/2015/04/montessori-il-cesto-dei-tesori/

Il Cesto dei Tesori Montessori

Il cestino dei tesori

Quella del cesto dei tesori non è un “invenzione” di Maria Montessori, come molti pensano, ma viene attribuita alla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied, anche se la Montessori l’ha ripreso nelle proprie attività.

È adatto ai bambini che sanno stare seduti da soli, senza l’appoggio con le mani, e sono quindi in grado di manipolare gli oggetti che gli si mettono a disposizione.

In questo periodo la mente assorbente del bambino è in grado di captare, attraverso l’uso dei sensi, gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno.

Quando quest’ambiente non è in grado di soddisfare il suo impellente bisogno di esplorare (per esempio, se non riesce a raggiungere gli oggetti desiderati perché lontani o perché, per ragioni di sicurezza, gli sono vietati), il piccolo entra in uno stato di agitazione e frustrazione: allunga le braccia e racchiude le dita come per afferrare qualcosa, allarga e tende gli arti, diventando sempre più nervoso e difficile da gestire.

A questo proposito, il cesto dei tesori offre la possibilità di agire in uno spazio esclusivo, dove soddisfare la crescente necessità di entrare in relazione con gli oggetti del mondo reale e sperimentarli attraverso tatto, vista, gusto, olfatto, udito e movimento.

Che cos’é il Cesto dei Tesori?

Consiste in un cesto di vimini o di altro materiale naturale – possibilmente senza manici e abbastanza grande e resistente da non rovesciarsi se il bambino vi si appoggia – all’interno del quale metterete oggetti di varia natura, forma e colore per lasciare che il bimbo li scopra con le sue manine e la sua bocca.

Lo scopo è quello di stimolare al massimo i cinque sensi. Succhiando gli oggetti, rigirandoli in bocca e tra le mani, il bambino realizza scoperte relative al peso, alle dimensioni, al rumore e all’odore; e quando sceglie un oggetto possiamo immaginare che si chieda: “che cos’è questo?”.

Più tardi, quando sarà in grado di spostarsi da solo, avrete l’impressione che si domandi “Che cosa posso fare con questo?” nella prospettiva di aprire nuovi eccitanti orizzonti.

Come presentare il Cesto?

Il vostro ruolo è quello di spettatori, non c’è bisogno che gli offriate gli oggetti o che gli mostriate come impugnarli. Parlate il meno possibile, lasciatelo esplorare immerso nella sua concentrazione. La sola vostra presenza è sufficiente per dargli sicurezza.

Siate una presenza premurosa ma non attiva: lo stato d’animo del bambino impegnato in questo gioco, quando viene costantemente interrotto da incoraggiamenti o suggerimenti – come l’invito a prendere un oggetto, il verbalizzare continuamente le sue azioni o l’incitamento con i vari “bravo”, “bene” e via dicendo – è simile a quello che proviamo noi quando siamo occupati in qualcosa di interessante e qualcuno viene continuamente a disturbarci. Sarà lui a farvi capire quando vorrà condividere quest’esperienza, sorridendovi oppure offrendovi un oggetto.

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Materiali come legno, metallo, sughero, ottone, pietre, conchiglie, spugne naturali, differenti tipologie di carta, piume, stoffe di varie consistenze (pelle, cotone, lino, pizzo, peluche, velo, …), pigne, diventano elementi capaci di sollecitare la curiosità e l’esplorazione spontanea per le loro caratteristiche specifiche di consistenza, peso, forma, colore, odore, sonorità, sapore.

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Cosa mettere nel cesto?

Evitate i giocattoli e nei limiti del possibile gli oggetti in plastica. Indirizzatevi verso cose di uso quotidiano, che possano offrire il massimo interesse eccitando i cinque sensi. Fate attenzione alla forma, al peso, al calore e alla tessitura per il tatto, all’odore che emanano, al suono che producono e al colore e brillantezza che mettono in mostra.

Attraverso la manipolazione degli oggetti il bimbo sviluppa l’abilità all’uso delle mani nella prensione e la sensibilità al contatto con materiali percettivamente diversi.

All’inizio inserite nel cestino una decina di oggetti, poi aumentate il numero man mano che il bimbo cresce. Sarà necessario curare la manutenzione degli oggetti e introdurne regolarmente di nuovi per mantenere vivo l’interesse.

Qualche idea sugli oggetti da mettere

La foto del cesto dei tesori è stata gentilmente concessa da Barbara Pignatti

Oggetti naturali: pezzi di fibre naturali come cotone, lana e lino; pigne di differenti misure, grossi ciottoli (lavati), conchiglie; un limone non trattato; grandi castagne; spugna naturale; zucche essiccate; grandi tappi di sughero; grosse piume (attenzione alla provenienza); pietra pomice; nocciolo di avocado; arancia non trattata; grosse noci.

Oggetti di uso quotidiano: spazzola per scarpe (nuova e in materiale naturale); piccoli cestini; spazzola di legno; spazzolino da denti; pennello da barba.

Oggetti di legno: scatolette in legno, cilindro di legno; sonagli. Perle colorate legate con una stringa; anello da tenda grande; uovo per cucito; cucchiaio; spatola; portauovo.

Oggetti di metallo: Scatoline di latta sigillate contenenti: riso, fagioli, sassolini; catenelle; cucchiai di varie misure; frusta per le uova piccola; mazzo di chiavi; anello da tenda in ottone; anelli da chiavi legati assieme; specchio con cornice di metallo; coperchi di tutti i tipi; imbuto; armonica; colino da tè.

Oggetti in pelle, stoffa, gomma, pelo: Sacchettini di stoffa cuciti contenenti lavanda, rosmarino, timo, chiodi di garofano o altro.

Carta e cartone: block notes piccolo con spirale; carta stagnola; scatoline di cartone; rotoli esauriti di carta igienica.

Tratto da Come liberare il potenziale del vostro bambino, di Daniela Valente

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Источник: https://www.montessori4you.it/cesto-dei-tesori/

Il cestino dei tesori, un gioco per piccoli che stanno diventando grandi!

Il cestino dei tesori

“Il bambino nel gioco è “indipendente”; l’adulto ha un ruolo di regia e deve imparare a rimanere sullo sfondo quando il bambino non ha bisogno del suo intervento.”

[Elinor Goldschmied]

I primi mesi di vita di un bambino sono tanto belli quanto impegnativi e sono tali sia per i genitori che per il bambino stesso. Spesso si dice che essi siano caratterizzati “solo” da pappa-cacca-nanna, ma dietro tutto questo c’è un mondo da scoprire, da esplorare e da vivere insieme per la prima volta.
Proviamo a pensare a quanto cambi un cucciolo d’uomo nelle prime settimane ed a quante conquiste fa nel giro di pochissimo tempo, probabilmente in pochi mesi fa più cambiamenti di quanti ne faccia un adulto in anni 

Источник: https://www.psicologaferrero.it/cestino-dei-tesori/

Cestino dei tesori: un interessante gioco introdotto nel metodo Montessori

Il cestino dei tesori

Il cestino dei tesori è un gioco per i bambini più piccini. Non ideato direttamente da Maria Montessori, è stato però promosso a pieni voti ed inserito nell’educazione Montessori.

Consiste in un’esplorazione per il bambino, un viaggio di scoperta di tesori che permettono un primo inizio di sviluppo dei 5 sensi.

Praticato in tutti i nidi del mondo, può essere introdotto facilmente anche nelle nostre case.

E’ stata Elinor Goldschmied, psicopedagogista britannica, a creare il famoso cestino dei tesori.

La sua filosofia, come quella del metodo Montessori, metteva in primo piano il bambino come persona bisognosa di essere formata non come un essere bisognoso solo di cure e premure.
Già dai primi mesi è possibile sviluppare le sue capacità attraverso i rapporti umani e materiali vari di stimolo.

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Il cestino dei tesori, creato dalla Goldschmied, fu introdotto fin da subito nel metodo Montessori. Tutti gli oggetti comuni da esso contenuti sono stati studiati e scelti per stimolare tutti e cinque i sensi dei bambini, fin da piccolissimi.

Cestino dei tesori: quando si può proporre al bambino?

Per poter proporre il cestino dei tesori al vostro bambino basterà aspettare che riesca a stare seduto da solo senza appoggio delle mani.
Di solito ciò avviene intorno ai 6 mesi e il bambino è perfettamente in grado di manipolare gli oggetti.

In questo periodo il bambino è particolarmente curioso ed esplora attentamente tutto il mondo circostante. Inizia ad afferrare gli oggetti, a portarli in bocca a studiarli. Inizia ad osservare ed assimilare tutti gli stimoli che l’ambiente ha da offrirgli.

Il cestino dei tesori gli dà la possibilità proprio di esplorare e scoprire tanti oggetti, per lui nuovi e misteriosi, che stimeranno la sua curiosità e il suo sviluppo dei sensi.

Il cestino dei tesori offre la possibilità al bambino di entrare in uno spazio ben definito e misterioso che gli permette di scoprire al suo interno tutti oggetti comuni, altrettanto misteriosi. Proprio per questo è importante non inserire dei giocattoli all’interno del cestino ma esclusivamente oggetti di uso comune per noi adulti.

Questi oggetti gli permetteranno di sperimentare sviluppando tutti e cinque i sensi:

  • tatto: con oggetti che si differiscono per forma, peso e consistenza
  • vista: tramite i diversi colori, dimensioni, lucentezza
  • gusto: in maniera molto ridotta ma possibile da inserire
  • olfatto: attraverso diversi odori
  • udito: con oggetti che tintinnano o squillano
  • movimento: prendere gli oggetti, studiarli ed esplorarli richiede sempre del movimento

Succhiando gli oggetti, rigirandoli tra le manine, mettendoli in bocca il piccolo farà scoperte sulle dimensioni, sul peso, sul rumore e sull’odore.

Il tatto e il gusto saranno i due sensi che svilupperà maggiormente.

Questo perché sono i due sensi che il bambino utilizzerà di più: toccare gli oggetti e metterseli in bocca saranno le sue attività principali.

Gli oggetti da inserire nel cestino dei tesori

Ricordiamoci sempre che è veramente importante scegliere e inserire oggetti comuni anche di uso quotidiano per noi. Non va pertanto inserita nessuna tipologia di giocattolo.

Questi materiali si possono suddividere per natura, materiale, forma e dimensione. Ecco alcuni esempi suddivisi per tipologia di materiale:

  • Oggetti naturali: conchiglie, tappi di sughero, pigne, una spugna naturale, piume, una pietra pomice, un limone
  • Oggetti fatti di materiali naturali: un gomitolo di lana, un pennello da barba o da trucco o per dipingere, uno spazzolino da denti
  • Oggetti di metallo: un cucchiaio, un mazzo di chiavi, delle formine per dolci, il campanello di una bici, il coperchio di una pentola, scatole di latta con alimenti sigillate
  • Oggetti in legno: cucchiaio da cucina, una scatola portauovo, sonagli vari, delle mollette per stendere il bucato, un anello da tenda grande, piccole scatole
  • Oggetti in pelle: una piccola borsa o un borsellino
  • Oggetti di tessuto: una bambola, dei sacchettini di stoffa con dentro la lavanda, il timo o altre piante o fiori essiccati
  • Oggetti di gomma: il tappo della vasca da bagno, delle palline di diverse forme
  • Oggetti di Carta: scatolette di varie dimensioni e colori, un rotolo di carta da cucina o di carta igienica

Il cestino dei tesori dev’essere preferibilmente di vimini, a fondo piatto e senza manici in modo che il bambino possa curiosare comodamente al suo interno.

Ovviamente dev’essere un cesto ben assortito e soprattutto vario. I materiali, quindi, sono da sostituire nel tempo per renderlo sempre interessante agli occhi del bambino.
Basta selezionare due o tre oggetti per categoria e alternali di tanto in tanto con nuovi.

Il ruolo del genitore è quello di essere semplice spettatore.
Quando il bambino è messo davanti al cesto dei tesori, bisogna lasciarlo esplorare in autonomia tutto il contenuto di quel meraviglioso e interessante cesto!

Non distraetelo parlandogli continuamente, non offrite voi gli oggetti, il bambino ha bisogno di imparare da solo e di essere concentrato in questo.
Pensate quanto dà fastidio a noi essere disturbati continuamente mentre facciamo una cosa interessante che ci piace!

Interagite solo quando il bambino lo vorrà mostrandovi, per esempio, un oggetto che ha in mano. Per il bambino è importante sentire solo la vostra presenza vicino. Basta questo per rassicurarli, il resto devono farlo da soli!

Inoltre, capiterà spesso che il bambino si concentrerà, per molto tempo, su un unico oggetto. Rispettate i suoi tempi e sopratutto quello che avrà selezionato da esplorare.

“Maneggiando, succhiando, rigirando in bocca gli oggetti i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all’odore e quando scelgono un oggetto possiamo immaginare che si stiano chiedendo: ‘che cosa è?’”

Tratto dal libro Persone da zero a tre anni della psicopedagogista Elinor Goldschmied

Источник: https://www.metodomontessori.it/attivita-montessori/attivita-0-12-mesi/cestino-dei-tesori

Gravidanza
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